– COMUNICATO STAMPA –

In un’annata estremamente negativa per il settore olivicolo calabrese, grazie al meticoloso ed appassionato lavoro degli imprenditori agricoli interessati, anche quest’anno Slow Food Calabria riesce a portare alla ribalta cinque oli extravergine di oliva di tre province .

I magnifici cinque che hanno superato i rigidi protocolli delle analisi sensoriali e possono fregiarsi dell’ambito riconoscimento di  Presidio Slow Food, da nord a a sud della Calabria, sono gli oli Extra vergini di oliva monocultivar :  Cv Spezzanese dell’Azienda Arcaverde di Cerchiara di Calabria,  Cv Dolce di Rossano dell’azienda Orolio dei Fratelli Renzo di Rossano,  Cv Carolea dell’Azienda Torchia di Tiriolo,  Cv Ottobratica, Az. Agricola Sorelle Carzo di Seminara e Cv Ottobratica, az. Agr. Olearia Sangiorgio di San Giorgio Morgeto.

Il team dei valutatori composto dal capo panel Pino Giordano, supportato per la parte amministrativa e organizzativa dal Portavoce Regionale Slow Food Maurizio Rodighiero e dal responsabile regionale dei Presidi Alberto Carpino, hanno espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto che premia la passione degli olivicoltori calabresi che, a sprezzo delle difficoltà, si sono rimboccati le maniche e hanno consentito di rappresentare la nostra regione nel mondo con prodotti di punta, ciascuno con le proprie peculiarità e profiili sensoriali, capaci di soddisfare i palati pià esigenti a tutte le latitudini.

Infatti i presidi Slow Food dell’olio, grazie ai livelli di eccellenza raggiunti vengono esportati in tutto il mondo e sono presenti sulle tavole dei più importanti gourmand.

 Lo staff di Slow Food regionale, guardando alla grande bioovidiversità caratterizzata da ben 38 cultivar calabresi, auspica di poter ampliare il paniere dei presidi potendo contare sul grande livello di professionalità raggiunto dagli olivicoltori calabresi che riescono ormai a confrontarsi alla pari, anzi spesso, molto meglio, dei loro colleghi italiani.

Ottenere il riconoscimento del Presidio Slow Food è moticìvo di grande soddisfazione perché la procedura è estremamente selettiva ed in ogni caso il prodotto è sottoposto annualmente all’esaame del panel.

Gli oli del Presidio possono essere dotati dell’ etichetta narrante che racconta del prodotto ma anche del produttore, dell’azienda e delle tecniche di produzione che vengono utilizzate. In Calabria  siamo in presenza di oli prodotti da monocultivar, piante secolari e tecniche di produzione rispettose dell’ambiente. Abbandonate le tecniche di coltivazione convenzionali i produttori di Presidio, infatti, attuano tecniche di produzione biologiche o integrate. Ciò comporta una attenzione maggiore e costi di produzione pià elevati che però vengono compensati da un prezzo decisamente più equo e remunerativo. Spesso si tratta di giovani imprenditori che nella vita hanno svolto altri mestieri, professionisti di altri settori, accomunati da una passione antica trasmessagli dai loro genitori.  Piccole produzioni che hanno saputo ritagliarsi nicchie in un mercato sempre più competitivo ma che ancora offre ampi spazi, ma solo per le produzioni di altissima qualità come sono quelle del Presidio Slow Food.

Il lavoro di selezione degli oli, ma anche degli altri prodotti che aspirano a diventare Presidio Slow Food, partono dalle condotte provinciali dove, in prima battuta, viene valutato il possesso dei requisiti e solo dopo si passa ad una fase di valutazione dei prodotti da parte di un team di esperti in cui sono presenti anche professori universitari.

Chiunque sia a conoscenza dell’esistenza di un prodotto a rischio di estinzione, che abbia forti legami con il territorio ed una storia, può segnalarlo alla condotta competente per provincia che si farà carico di attivare, se ricorre il caso, tutte le procedure per il riconoscimento del Presidio.  Sono opportunità che solo una grande organizzazione come Slow Food, capillarmente presente in Italia e nel mondo, può offrire ai piccoli produttori.

I Presìdi coinvolgono comunità di produttori disponibili a collaborare e decidere insieme regole di produzione e forme di promozione del prodotto.

L’obiettivo è salvare razze autoctone, varietà vegetali e trasformati artigianali che rischiano di scomparire, rafforzando l’organizzazione dei produttori, valorizzando territori di origine, preservando tecniche e saperi tradizionali, promuovendo pratiche sostenibili.

 

                                                                                                                                         Alberto Carpino

                                                                                    Responsabile regionale  dei Presidi Slow Food

 
Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA –

L’Amministrazione Comunale di Oriolo, guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa, e nello specifico l’Assessorato alla Cultura hanno predisposto il calendario delle manifestazioni natalizie che coinvolgeranno il centro storico e il Polo Museale presente al suo interno con orari di apertura per le visite consultabili sul portale turistico oriolo.eu. “Note di Natale, Oriolo Borgo di Felicità” prende forma dall’iniziativa del vicesindaco e assessore alla Cultura, Vincenzo Diego e si presenta come un contenitore di musica, canti, tradizioni, enogastronomia, documentari, che rientra quest’anno – unico comune in Calabria – nella vasta programmazione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, di cui il Borgo tra i più Belli d’Italia dell’Alto Jonio ha da pochi giorni ricevuto il Patrocinio Morale.
La collaborazione con l’Accademia Musicale “Gustav Mahler” di Trebisacce ha portato all’organizzazione di diversi momenti musicali, come il 19 dicembre, alle 21, in Chiesa Madre (inizialmente in programma il 17 dicembre e poi rinviato per maltempo), quando si esibirà un Coro di Natale ed un duo di fisarmoniche (Alfonso Risoli e Vincenzo Gallicchio). Appuntamento molto atteso, invece, quello di domenica 23 dicembre quando, al Castello, alle 18, si esibirà al pianoforte il maestro Elina Cherchesova, laureata all’Accademia Russa della Musica, ha conseguito la seconda laurea presso il Conservatorio di Cosenza e si esibisce in importanti concerti. Gli altri due appuntamenti vedranno protagonisti Vincenzo Caiafa alla chitarra, mercoledì 26 dicembre, alle 18, al Castello. E Gabriele Zicari al piano, il 30 dicembre, alle 18, al Castello.
Il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania del Signore, al Castello dalle 18,30 si esibirà il duo di flauti Filomena Gabriele e Carmine Zuccarelli e a seguire un concerto per flauto e pianoforte con Carmine Zuccarelli (flauto) e Tecla Cerchiara (pianoforte). Sempre il 5 gennaio, al castello, alle 18,30, inaugurazione della Biennale d’Arte organizzata in collaborazione con l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio e diretta da Gianfranco Pugliese. Ad intrattenere gli intervenuti è previsto anche un momento conviviale gastronomico a base delle tipiche crispelle accompagnate da un bicchiere di vino. Spazio anche a quelle che sono le tradizioni più autentiche del Natale: dal 20 dicembre nella nuova Galleria d’Arte “Porta San Giacomo”, proprio all’ingresso della parte bassa del centro storico, si potranno ammirare i presepi realizzati da artisti locali. Mentre a Palazzo Giannettasio nei pomeriggi di venerdì, sabato e domenica di queste festività sono previste le proiezioni di alcuni documentari dal carattere storico-antropologico dei maestri Vittorio De Seta e Luigi Di Gianni. 

Vincenzo La Camera
Giornalista
Comunicazione Istituzionale Comune di Oriolo (Cs)

– COMUNICATO STAMPA –

Tradizionale incontro, stamani [ieri, per chi legge, N.d.R.], nella Basilica Cattedrale “Santa Maria del Lauro”, di Cassano allo Ionio, del Vescovo di Cassano, mons. Francesco Savino, con i sindaci e i politici del territorio diocesano, per lo scambio di auguri di Natale. Ai politici il Vescovo ha illustrato e consegnato il messaggio di seguito riportato: 

LA POLITICA RICHIEDE CUORE E CERVELLO 

… “siamo tutti figli del tecno-nichilismo” …

(Mauro Magatti)

 

 Carissime donne e carissimi uomini impegnati nelle istituzioni politiche della Diocesi di Cassano all’Jonio, è tempo di Natale! 

È un tempo in cui la durata ordinaria degli eventi e della storia si squarcia per mostrarci il suo significato: la relazione indissolubile tra  cielo e  terra,  infinito e  finito, Dio e uomo. Tale relazione ha un nome: Gesù, il Verbo fatto carne, il Dio con noi, l’Emmanuele.

La nascita di Gesù apre il cuore dell’uomo alla gioia, alla pace, all’armonia e lo richiama alla rinnovata esigenza  di sperare, di osare, di desiderare  quello che manca.  Non possiamo illuderci di placare il desiderio di un mondo più fraterno e più giusto con atti di generosità in questa ricorrenza.  Il cristiano, colui che crede in  Cristo, nella “Verità” che la sua natività svela al mondo,  si lascia guidare dalla luce con cui Dio-Bambino lo guida  verso una continua   rigenerazione. Gesù, il Verbo di Dio che nasce nel mondo come uomo, ci chiama  a rinascere da  figli di Dio, come uomini veri. 

  • L’AUTOAVVERARSI DELLE PAURE E DELLE INTOLLERANZE

 Il Natale ci insegna che è possibile che l’uomo troppo fiducioso dei propri mezzi e ubriacato da profitti reputati inesauribili, a discapito dell’altro che è povero, emarginato, disoccupato, immigrato,  possa cambiare la direzione della sua marcia, come capitò ai Magi dopo l’incontro con Gesù. Ci insegna che, a chi adora Gesù nel presepe, non è più possibile attentare all’identità dell’altro, chiunque esso sia, perché nessuno può essere ridotto a merce o a consumatore atomizzato  in un processo di disumanizzazione. Ed invece, oggi, tutte le vulnerabilità rischiano di essere colpite da un generale clima di odio e di aggressività che dilaga dal piano verbale e telematico a quello fisico e sociale accanendosi  contro  i diversi non  integrati o di recente integrazione: gli immigrati.  Gli immigrati, dopo privazioni, stenti e sacrifici disumani, giungano in un’Italia che, pur fondando la sua storia e la sua identità unitaria sul meticciato culturale, registra un diffuso atteggiamento di chiusura e d’intolleranza con il rischio che si inneschi quello che il sociologo americano William Thomas prevedeva già nel 1928:  comportamenti aggressivi e violenti come reazione a una società inospitale che non intende più accogliere e includere, ma sa solo respingere e odiare.

  • LA PERSONA UMANA COME MISURA DEI MODELLI DI SVILUPPO

La lezione del Natale va esattamente nella direzione contraria. Ci indica una via precisa anche a fronte di ciò che sta avvenendo intorno a noi con la cosiddetta quarta rivoluzione industriale che, mettendo al centro il nuovo progresso tecnico-scientifico delle reti e delle piattaforme telematiche, dei sensori e dell’intelligenza artificiale, lascia intravvedere enormi sviluppi e innovazioni. La nuova forma d’intelligenza, quella artificiale che sviluppa il calcolo logico-matematico, prende decisioni secondo criteri puramente razionali e numerici e, soprattutto, non conosce il valore della persona, della singolarità, della pietà, della misericordia, della compassione, insomma dello specifico umano. 

  • LA POLITICA RICHIEDE CUORE E CERVELLO

La Natività del Signore ha molto da insegnarci e da dirci anche di fronte a  fenomeni epocali, che minano alla base la stessa struttura della democrazia occidentale e devono essere governati con un appello alla politica alta e nobile, competente e lungimirante, intrisa di valori etici e lontana dalla logica del dominio, dell’autocrazia e del sensazionalismo che passa da una emergenza all’altra.

Come scriveva Don Tonino Bello con lucidità profetica, «è un delitto lasciare la politica agli avventurieri; è un sacrilegio relegarla nelle mani di incompetenti che non studiano le leggi, che non vanno in fondo ai problemi, che snobbano le fatiche metodologiche della ricerca e magari pensano di salvarsi con il buon cuore senza adoperare il buon cervello» (Sui sentieri di Isaia, Luce & Vita insieme, la meridiana, Molfetta 1990).

Il Natale ci richiama alla dimensione del cuore, come dimensione umana oggi tra le più trascurate, quella non della semplice, fredda e calcolatrice ragione, ma della “ragionevolezza”, del buon senso, un senso buono per davvero, benevolo e accogliente, che sa che senza amore possiamo solo costruire muraglie, barriere e armi, perfino armi nucleari, per difendere quanto ciascuno accumula per se stesso a danno dell’altro o nell’indifferenza verso la sua povertà e le sue tragedie.  

La combinazione di cuore e cervello consente di analizzare rigorosamente i fenomeni epocali e di cercare delle soluzioni efficaci. Infatti, l’ampia fetta di popolazione esclusa dalla quarta rivoluzione industriale sarà destinata alla disoccupazione, se non si costruisce un sistema di imprenditorialità sociale per la fornitura  di servizi alla persona, per la fruizione di beni culturali e ambientali, per la salvaguardia del creato. 

  • LA POLITICA, “MYSTICA ARTE”

Allora vi auguro, carissime donne e carissimi uomini impegnati nelle istituzioni politiche, che questo tempo di Natale non venga invano, che il Natale vi incoraggi a percorrere la via impegnativa della politica come servizio, ascolto e responsabilità, lontana dalla brama del profitto, dalla sete di potere, che sono strutture di peccato, e dalla rincorsa agli interventi emergenziali che fanno leva sul sensazionalismo momentaneo. Vi auguro che la responsabilità politica riesca a volgere le sfide dei nostri tempi verso un sempre maggiore grado di liberazione dell’uomo, d’integrazione sociale e di condivisione dei beni terreni, per  tramutare le tante vulnerabilità delle nostre comunità in opportunità di crescita.

Vi auguro che il vostro cuore e la vostra ragione siano entrambi “ragionevoli”: non siano in lotta reciproca, ma s’incontrino in vista del bene, secondo quella che il Cardinale Luis Antonio Tagle definisce ‘intelligenza emozionale’. Come scriveva Don Tonino Bello, « […] la misericordia, cioè la compassione del cuore del politico, deve diventare anche compassione del cervello. E allora è necessario che egli ami, prevedendo i bisogni futuri, prognosticando le urgenze di domani, intuendo i venti in arrivo, giocando d’anticipo sulle emergenze collettive, utilizzando il tempo che ordinariamente spreca nel riparare i danni, a trovare il sistema per prevenirli» (In mystica arte. Lettera sulla politica, La Meridiana, p. 29). E ancora: «Il cristiano che fa politica deve avere non solo la compassione delle mani e del cuore, ma anche la compassione del cervello. Analizza in profondità le situazioni di malessere. Apporta rimedi sostanziali sottratti alla fosforescenza del precariato. Non fa delle sofferenze della gente l’occasione per gestire i bisogni a scopo di potere. Paga di persona il prezzo di una solidarietà che diventa passione per l’uomo. Addita in termini planetari e senza paure, i focolai da cui partono le ingiustizie, le violenze, le guerre, le oppressioni, le violazioni dei diritti umani. Sicché, man mano che il cristiano entra in politica, dovrebbe uscirne di pari passo la mentalità clientelare, il vassallaggio dei sistemi correntizi, la spartizione oscena del denaro pubblico, il fariseismo teso a scopi reconditi di dominio» (intervista del 1987).

È un invito e un auspicio. È di certo un augurio, nel senso di una crescita in umanità, in socialità, un servizio verso quanti che  hanno già troppo sofferto e stanno soffrendo. È  tempo di trovare strade alternative e seguirle con determinazione, guidati dal chiarore della Sua stella (Mt 2,2), la stella del Natale.

+ Francesco

Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi

– COMUNICATO STAMPA –

Si tratta di un'iniziativa nata per informare e sensibilizzare Ie parti interessate e i comuni cittadini sul fenomeno dell'uso illegale del veleno in Italia. Contrariamente a quanto percepito l'uso illegale del veleno e una pratica molto diffusa, solitamente scatenata da conflitti tra alcuni allevatori e i predatori (volpi, lupi, orsi ecc.), o anche, tra alcuni esponenti del mondo venatorio e i predatori (che possono alimentarsi di specie cacciabili), da dissidi interni tra alcuni cercatori di tartufi o tra tartufai e cacciatori. I bocconi avvelenati vengono, inoltre, utilizzati anche in aree urbane e peri-urbane per eliminare cani e gatti randagi o per l'insofferenza verso gli animali domestici dei vicini di casa, costituendo così un serio pericolo anche per la salute pubblica. Le vittime dell'uso illegale del veleno quindi non sono soltanto gli animali bersaglio, ma anche tutte Ie specie che vengono a contatto accidentalmente con i bocconi avvelenati o che si cibano a loro volta di carcasse avvelenate, senza sottovalutare il pericolo per l'uomo nel caso di contaminazione di punti d'acqua in prossimità di zone abitate.

II contrasto a tale fenomeno rientra non solo nel doveroso compito di far rispettare le leggi vigenti, ma significa anche svolgere un ruolo efficace di conservazione attiva delle specie protette e della biodiversità degli ambienti naturali.

I Carabinieri del Reparto Parco Nazionale del pollino illustreranno Ie attività di contrasto all'uso illegale del veleno e Ie attività dei Nuclei Cinofili Antiveleno. Si discuterà di fauna selvatica e reati connessi all’avvelenamento di animali d’affezione, e gli esperti presenti risponderanno a domande, curiosità e dubbi.

L'impiego di Nuclei Cinofili Antiveleno (NCA) e lo strumento indispensabile per conoscere la reale entità del fenomeno avvelenamenti, per prevenirne l'uso e Iimitarne Ie conseguenze. Ogni Nucleo e composto da un conduttore con uno 0 due cani. I cani degli NCA sono in grado di individuare e segnalare tutte Ie sostanze tossiche maggiormente utilizzate per confezionare i bocconi avvelenati (stricnina, pesticidi, ratticidi e altro).

I NCA operano effettuando sia ispezioni preventive, nelle aree reputate più a rischio, sia ispezioni di urgenza, su segnalazione del personale CC o di altri soggetti istituzionali (sindaci, servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, altri organi di polizia ecc.) in caso di rinvenimento di animali morti. Le ispezioni consentono di bonificare le aree interessate dal materiale tossico presente e di individuare, durante eventuali perquisizioni in edifici ed automezzi, altro materiale utile alle indagini di polizia giudiziaria.

Sono previsti gli interventi del Dott. Giuseppe Melfi Direttore del Parco del Pollino, del Dott.ssa Simona Manera Sostituto Procuratore della Repubblica di Castrovillari (CS), del Capitano Cristina Potenza Comandante del Reparto CC del P.N. del Pollino e responsabile del N.C.A (Nucleo Cinofilo Antiveleno), del Dott. Walter Filici Veterinario dell’ASP di Cosenza Distretto Sanitario Esaro Pollino Serv. Veterinario area C e del Brig. Cosimo Cervellera Responsabile del U.C.A. (Unità Cinofila Antiveleno).

Per informazioni:
Reparto P.N. Pollino Rotonda (PZ)

 

PROGRAMMA

GIOVEDÌ 20 DICEMBRE ore 9:30
Ente Parco Nazionale Pollino – Palazzo Gallo-

c/so Garibaldi
Castrovillari (CS)

________________________________________________________________________________

10.00-10.15: Saluti di benvenuto

Dott. Giuseppe Melfi, Direttore del Parco Nazionale del Pollino

10.15-10.30: “Avvelenamento e maltrattamento degli animali d’affezione: profili
Giuridici, trattamento sanzionatorio e nuove frontiere
giurisprudenziali”
Dott.ssa Simona Manera Sostituto Procuratore della Repubblica di
Castrovillari (CS)

10.30-10.45: “Uso illegale del veleno in danno alla fauna” Progetto Life Pluto
Cap. Cristina Potenza, Comandante del Reparto CC P.N. del Pollino e

Responsabile N.C.A. (Nucleo Cinofilo Antiveleno)

10.45-11.00: “Avvelenamenti: Sintomatologia e procedure operative”

Vet. Dott. Walter Filici ASP di Cosenza Distretto Sanitario Esaro Pollino
Serv. Veterinario area C

11.00-11.15: “Attivita’ di ricerca bocconi avvelenati e ispezioni”

Brig. Cosimo Cervellera Responsabile U.C.A (Unità Cinofila Antiveleno

11.15 – 11.30: Conclusioni

11.30- 12.00: Discussioni

– COMUNICATO STAMPA –

Per il primato del buon andamento della pubblica amministrazione. I dipendenti del Comune di Castrovillari hanno partecipato nel pomeriggio di martedì 11 dicembre ad un corso di formazione nell’ambito del Piano anticorruzione adottato dall’Ente ed a seguito di quanto indicano le normative vigenti.
La full immersion, realizzata con la Fondazione Trasparenza, intitolata “I danni sociali legati alla corruzione ed alla crisi della fiducia”, è stata tenuta dal docente UNICAL del Dipartimento di Scienze Politiche, Ercole Giap Parini, e proposta dal responsabile anticorruzione del Comune, il segretario generale Angelo Pellegrino, il quale ne ha programmate altre, sempre su argomenti legati all’etica delle procedure e all’affermazione dei principi di buon governo tra prevenzione della corruzione e fondamenti della trasparenza.
L’iniziativa era stata assunta dall’Amministrazione comunale con propria delibera perseguendo quell’impegno, avviato sin dal suo primo insediamento, per la legalità e l’educazione ad azioni sempre più virtuose tra istituzione e cittadini, precondizione di qualunque rapporto di fiducia, importanti per la qualità del vivere individuale e collettivo.
Il momento, particolarmente partecipato a cui hanno assistito pure assessori e consiglieri , ha registrato un interessante scambio di valutazioni tra docente e dipendenti a partire dagli elementi esposti, volti a richiamare ciò che ha coinvolto nel passato ed insidia gli enti tra sottili comportamenti ed azioni opache - ammorbanti e distruttive del tessuto e sistema democratico- nonché domande di vario genere sul fenomeno sempre da prevenire e tenere a bada.
L’appuntamento è stato introdotto da un contributo del Sindaco, Domenico Lo Polito, e da quello del segretario generale che hanno dichiarato la validità di tali percorsi- svolti in aula invece che dinanzi al computer-, sempre attuali per la crescita delle capacità ed importanti per affermare le regole su cui si fonda una buona gestione dell’esistente, dei servizi e per la crescita del bene comune.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Sicurezza, Educazione e Prevenzione Stradale saranno al centro, sabato 15 dicembre, di un seminario di studio, a partire dalle ore 17, nell’aula consiliare del palazzo di città di Castrovillari per mano dell’Ass.A.P.L.I, l’Associazione di Polizia Locale Italiana, firmataria della Carta Europea della Sicurezza Stradale “25.000 vite da salvare”, in occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza Stradale e per ricordare le tante vittime della strada.
Qui verrà assegnato il premio ASS.A.P.L.I., alla sua seconda edizione con il titolo : “Sulla strada con saggezza e in sicurezza”.
Insieme, per sottolineare l’evento civico, oltre il Comune di Castrovillari, la Polizia Stradale, l’Associazione “ENSA”, “Vittime sulla S.S. 106” ed altri soggetti che contribuiranno a fare il punto sulle “cause e conseguenze degli incidenti stradali e sulle importanti attività preventive che si dedicano”.
L’appuntamento prevede, oltre i saluti del Sindaco, Domenico Lo Polito, quelli del presidente del Kiwanis Club di Castrovillari, Graziano Garofalo, dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Roberto Musmanno, del Responsabile dell’Area compartimentale Anas Calabria, Marco Moladori, del Presidente IPA Delegazione Calabria, Carlo Figliomeni, del Capitano Cappellano della Guardia di Finanza della Calabria, Don Ignazio Iacone, del consigliere nazionale dell’Automobile Club, Giovanni Forciniti, del Presidente dell’Aci di Cosenza, Ernesto Ferrari, del presidente di Volontà Solidale-CSV Cosenza- Gianni Romeo, di Antonio Notaro, dell’omonimo Team Notaro, del presidente dell’Associazione “Giovanni La Pira” di Cosenza, Antonio Belmonte; l’introduzione verrà curata dal presidente dell’ENSA, Flaviano Giannicola- che modererà i lavori-, mentre gli interventi programmati sono del presidente nazionale dell’ASSAPLI, Dario Giannicola, del Sovrintendente della Polizia Stradale, Nicola Messuti, del psicologo clinico, Francesco Godino, del medico ortopedico, Luigi Promenzio, e dell’ingegnere Fabio Pugliese dell’Associazione “ Vittime sulla S.S.106” che presenterà il rapporto sugli incidenti stradali mortali in Calabria. In memoria delle vittime della strada durante la manifestazione saranno lette poesie; nella stessa verranno proiettati video e offerti momenti musicali a cura dell’Accademia “Gustav Mahler” di Trebisacce.
Al centro gli approfondimenti su “Gli incidenti stradali tra causa, responsabilità ed attività preventive”, “ Cosa prevede il Codice della Strada per chi guida sotto l’effetto di alcol e droghe”, “Il disturbo post traumatico da stress e le sue implicazioni psicologiche” nonché “ Il trauma (e il post) stradale tra implicazioni sull’apparato locomotore ed i costi sociali”. Per la valenza degli elementi, che si vogliono analizzare, l’iniziativa punta a rilanciare con più forza, con le istituzioni, enti, associazioni e capacità dedicate, i principi fondanti della sicurezza nei comportamenti da tenere sulla strada.
Il presidente nazionale dell’Ass.A.P.L.I., Dario Giannicola, annunciando l’iniziativa a più voci ricorda che “ l’opportunità è volta ad affermare il valore della prevenzione e assoluto della vita che non può essere messa a rischio.”
“Gli incidenti sulle nostre strade – commenta il primo cittadino del capoluogo del Pollino - anche quest’anno hanno mietuto troppe vittime.”
“Ecco perché- conclude Lo Polito- occorre lavorare intensamente e diuturnamente su questa urgenza, ancora troppo forte. Salvaguardare la vita delle persone, facendo leva sulla formazione interdisciplinare diffusa, prevenzione e sensibilizzazione che degnamente l’Ass.A.P.L.I. promuove, mettendosi in rete con tutti gli organismi deputati che possono aiutarla a rendere efficace ed accorta questa vigilanza sulla strada, è importantissima perché ha bisogno di continua educazione sin dalla giovane età.”

L’Ufficio Stampa del Comune di castrovillari
(g.br.)

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Sunday the 18th. Castrovillari in Rete

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