– COMUNICATO STAMPA –

Il vino sul Pollino è sempre stato segno d’identità, comunione, abbondanza e festa. Ogni famiglia ha un piccolo appezzamento di terreno sul quale coltiva i filari di vigneto che, nel tempo della raccolta, diventano vino che accompagna il companatico durante tutto l'anno. E' segno forte di una comunità che ha saputo fare del vino un segno distintivo dello sviluppo del territorio e di un sapere contadino, semplice e genuino che si tramanda di padre in figlio da generazioni. E' cultura, storia e tradizione che si lega a stretto giro con il cibo, altro elemento identitario di un territorio tutto da scoprire.

La festa di Perciavutti che da ben 16 anni si rinnova nel Comune di Mormanno e che non si è mai interrotta, neppure nell'anno del terremoto che colpì il Pollino, è simbolo di tradizione che si rinnova per ricordare a tutti la forza culturale e attrattiva degli eventi legati alla storia di un popolo. Il 7 dicembre il centro storico di Mormanno si prepara ad accogliere le migliaia di visitatori che ogni anno affollano le strade del borgo conosciuto per il fagiolo poverello bianco, il bocconotto e la lenticchia, per vivere l'evento che apre le festività natalizie. Un evento culturale ed enogastronomico che diventa un grande collante sociale per la comunità intera che si impegna - a vario titolo - nella realizzazione di una festa dal sapore antico, che ama proiettarsi nello scenario regionale dei grandi eventi storicizzati.

Mormanno per tre giorni valorizza la cultura del vino non solo territoriale ma anche regionale con la collaborazione con le cantine rappresentative del vino calabrese e promuove la cucina territoriale, la tradizione religiosa e quella folklorica in un mix di grande fascino. L'amministrazione comunale di Mormanno, guidata dal Sindaco Giuseppe regina, attraverso l'assessorato al turismo guidato da Flavio De Barti, in stretta sinergia con l'associazione Comunalia, presieduta da Rosaria Vuozzo, è già al lavoro per i preparativi di Perciavutti edizione 2018. I quartieri Casalicchio, Costa, Capo Lo Serro e Torretta si preparano ad ospitare i "Vuttari" dentro i quali si spillerà il vino nuovo e si degusteranno le pietanze della tradizione contadina.

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Un libro dedicato ai giovani calabresi, quello di Marisa Manzini, procuratore aggiunto di Cosenza. “Fa silenzio che parrasti assai". Il potere delle parole contro la 'ndrangheta “ (edito da Rubbettino), è stato presentato lunedì pomeriggio all'Hotel San Francesco di Rende (Cs), su iniziativa di Confapi Calabria e dell'Ordine dei Consulenti del lavoro di Cosenza, ulteriore testimonianza di un impegno congiunto sui princìpi della legalità.

Un dialogo fitto e interessante che ha visto protagonisti, insieme all'autrice, Fabiola Via, presidente CDL Cosenza e  Francesco Napoli, Vice presidente nazionale Confapi, ma con moltiinterventi anche da parte del pubblico presente, numeroso e attento. 
La presentazione del libro di Marisa Manzini fa da apripista ad una serie di incontri che Confapi Calabria e i consulenti del lavoro  intendono dedichare alla legalità, declinata nei temi che ricadono nella  sfera di azione e di interesse delle due organizzazioni: dall'asseverazione di conformità contrattuale contributiva all'applicazione del protocollo di legalità. 
«Nel libro di Marisa Manzini – ha esordito Napoli -, scritto da un punto di osservazione diretto e senza filtri, combattono due forze: la forza della parola contro la forza dell'omertà. Chi scrive  non solo ha scelto la prima,   ma ha deciso di non confinarla nel chiuso di un'aula di giustizia, ma di diffonderla attraverso un libro, fecendone messaggio globale”.

L' invito a non cadere nella trappola dell'omertà, vero e proprio nutrimento dell'apparato mafioso, è il messaggio su cui ruota il libro di Marisa Manzini. Quell'omertà che non si subisce, 'perché – dice la Manzini – di qualunque evento delittuoso si tratti, chi non parla  lo fa attraverso una scelta consapevole, diventando automaticamente complice. Questo bisogna spiegarlo ai ragazzi, a partire dal loro quotidiano. Essere a conoscenza di un fatto di bullismo e non denunciarlo è un atto di omertà, lo dico sempre ai ragazzi negli incontri che faccio nelle scuole. Omertà è una parola che non dovrebbe esistere nel loro vocabolario”.  

Marisa Manzini parla al cuore dei calabresi, “terra che nel suo libro descrive nelle sue bellezze, dicendoci chiaramente che abbiano una grande risorsa da rispettare - evidenzia Francesco Napoli.  “Questa terra ha il diritto di rinascere – è la risposta di Manzini – ed il dovere di dare alle nuove generazioni gli strumenti per poter correggere gli errori commessi». Questa terra ha il diritto di rinascere, fornendo alle nuove generazioni gli strumenti per poter correggere gli errori commessi».
Omertà quale freno allo sviluppo, omertà che uccide le imprese sane.  Nell’ottica di combattere l’illegalità che non risparmia il mondo del lavoro,  è stato avviato un impegno comune tra il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’Ispettorato nazionale del lavoro. “L’accordo – spiega Fabiola Via -  si pone in continuità con l’impegno profuso negli ultimi anni dalla categoria nel denunciare e osteggiare tutti quei fenomeni elusivi che destabilizzano il mercato del lavoro. Bisogna parlare tanto di legalità in tutti gli ambiti – incalza Fabiola Via. Noi lo facciamo riferendoci in particolare al mondo del lavoro, denunciando che l’illegalità  la fa da padrone e,  con gli strumenti che il nostro consiglio nazionale ci ha messo a disposizione,  proviamo a contrastarla o quanto meno a portarla a conoscenza delle aziende e dei lavoratori con l’intento di riuscire a  fermarla e contenerla. Parlare e non tacere perché l’omertà , come ci ricorda il procuratore aggiunto Manzini, rappresenta  uno dei cardini su cui si fonda la forza della ‘ndrangheta”.

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Il Consorzio Vini Cirò e Melissa entra ufficialmente a far parte del Patto del Rosé. L'accordo, siglato durante il Merano Wine Festival dal Presidente del Consorzio Raffaele Librandi, sancisce la visione comune sul futuro del vino rosa. Con il Patto del Rosé i Consorzi di tutela del Chiaretto di Bardolino, del Valtènesi, del Cerasuolo d'Abruzzo, del Castel del Monte, del Salice Salentino, e ora anche del Cirò, sottolineano la volontà di perseguire un obiettivo preciso: valorizzare il vino rosa autoctono e portare nel mondo uno stile italiano del rosé, fatto di un'interazione unica e irripetibile tra il sapere umano e la peculiare vocazione di vitigni tradizionali, suoli e climi. I territori sono quelli che da sempre esprimono una particolare vocazione nella produzione di vini rosé e che costituiscono oggi i capisaldi dei rosati a menzione geografica ottenuti da uve autoctone.
 
"Siamo felici che anche il Consorzio Vini Cirò e Melissa sia entrato a far parte del Patto del Rosé - spiega Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio del Chiaretto di Bardolino e capofila del progetto - a conferma del fatto che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Quello della DOC calabra è un territorio che ha molto in comune con quello delle altre cinque realtà che hanno aderito all'accordo, un territorio ricco di storia e di tradizione, produttore di uno dei vini rosati più antichi e apprezzati".
 
"Entrare nel Patto del Rosé con gli altri cinque Consorzi - continua Raffaele Librandi - significa valorizzare ulteriormente il Cirò e il suo patrimonio storico-culturale di grande valore. Basti pensare che viene considerato uno dei più antichi vini al mondo, già prodotto quando Cirò era una colonia greca ed era conosciuta come Cremissa".
 
Il Cirò rosato, ottenuto da uve gaglioppo, viene prodotto in una zona DOC compresa tra i Comuni di Cirò, Cirò Marina, Crucoli e Melissa, in provincia di Crotone. Le sue origini risalgono alla Grecia antica: il vino di oggi è un discendente diretto del Krimisa, che veniva offerto ai vincitori dei Giochi Olimpici. A testimonianza del fatto che da sempre il territorio è legato al mondo del vino, a Cirò si ergeva un importante tempio greco dedicato a Bacco, divinità del vino. L'auspicio dei sei Consorzi di tutela è quello di giungere presto alla costituzione di un Centro del Vino Rosa Autoctono Italiano che possa essere sede di confronto, promozione e ricerca.

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L’Istituto di istruzione superiore (Liceo Classico e Alberghiero) di Praia a Mare ha avviato i progetti relativi al nuovo anno scolastico, per garantire qualità e completezza nell’offerta formativa.

Attualmente, è in fase di svolgimento il progetto Pon “Inclusione”, che prevede la realizzazione di vari percorsi per gli studenti per accrescere le proprie competenze e garantire lo sviluppo delle proprie capacità relazionali.

Tra i moduli attivati, grande importanza riveste, nell’ambito dell’enogastronomia, il progetto “Bontà e sapori”, che mira alla valorizzazione dei prodotti a chilometro zero e delle specialità culinarie presenti sul territorio. Il modulo è affidato al prof.  Bruno Ranuio.

Com’è ovvio, anche l’ambito sportivo riveste un’importanza cruciale. In questo senso, sono in corso di svolgimento i moduli di “Tiro con l’arco”, gestito dal prof. Salvatore Cicchirillo, ed “Equitazione”, che si svolge, con l’esperto Andrea Impieri, presso il Mara Ranch di Castrocucco. Si tratta di discipline forse marginali nel contesto mediatico ma importanti nel processo formativo degli adolescenti.

In un ambito più prettamente didattico, si inserisce invece il modulo di “Inglese” per il potenziamento della lingua, con certificazione Kat, con la professoressa Elizabeth Foothe.

Infine, per il corretto rapporto genitori-figli e per analizzare tutte le sfumature del fenomeno, il modulo “Genitori oggi” tenuto dalla dottoressa Maria Luisa Chianese.

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La Giornata mondiale di lotta al diabete - istituita nel 1991, che si celebra ogni 14 novembre , data di nascita di Frederick Banting il quale nel 1922 assieme a Charles Best ha scoperto l’insulina- viene vissuta quest’anno a Castrovillari con il Comune, il Lions Club, il Rotary, la Croce Rossa, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza– Reparto di Pediatria Ospedale di Castrovillari Centro facente parte della rete diabetologia pediatrica calabrese- e la Farmacia Caterini Filpo, oltre che con la collaborazione della Pollino Gestione Impianti grazie alla quale sino a domenica 18 novembre il palazzo di città, la sera, è illuminato di blu al fine di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importante iniziativa di sensibilizzazione a più voci che si sta realizzando in tutt’Italia.
Lo ha reso noto il presidente del Consiglio comunale del capoluogo del Pollino, il medico Piero Vico, ricordando tra l’altro che “proprio domenica l’azione sinergica , a tutela della salute, verrà supportata anche da una postazione prelievo, in piazza Municipio, assistito da personale della Croce Rossa e da diabetologi locali del Reparto di Pediatra dell’Ospedale al fine di sottoporre gratuitamente alla misurazione della glicemia e della pressione arteriosa grandi e piccoli.”
Un punto di screening, a disposizione dalle ore 9 alle ore 13, con l’obiettivo di sostenere il controllo e la cura del diabete nonché di tenere a bada le sue complicazioni dando man forte alla ricerca.
Una Giornata a servizio della salute, della comunità, realizzata con dedizione da tutti i soggetti partecipanti per la lotta al diabete e per prevenire, con la divulgazione, questa insidiosa malattia, mettendo a disposizione della collettività professionalità dedicate.
La profilassi, infatti, è fondamentale. Implicare, poi, i giovani è ancora più rilevante per mutuare questo approccio.
Il diabete, malattia del secolo a causa pure degli stili di vita, è una di quelle malattie in crescita che attualmente-riferiscono studi scientifici- colpisce milioni di persone sul nostro globo senza distinzioni d’età.  Non a caso quasi un adulto su due ne è interessato. Ciò, naturalmente, è un fattore preoccupante per una serie di ricadute.
Per questo l’iniziativa e lo screening servono non solo a divulgare e far rendere conto dell’insidiosità della malattia quanto a poter identificare, nel possibile, quanti sono a rischio di questa, indirizzandoli verso specialisti che possano seguirli dando gli opportuni consigli per diagnosticare il prediabete e il possibile sviluppo dello stesso.
Per questa trait d’union a servizio delle persone i presidenti dei Clubs dei Lions e Rotary, rispettivamente Michele Martinisi e Carmine Pignataro, ringraziano l’Amministrazione Comunale, la Croce Rossa, l’ASP con il Reparto di Pediatria di Castrovillari, la Pollino Gestione Impianti e la Farmacia Caterini Filpo per l’immediata disponibilità e la collaborazione nell’organizzare l’iniziativa la quale non poteva fare a meno di più soggetti per affermare l’unità d’intenti anche in questi momenti di cittadinanza attiva. 

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Istituita per promuovere il diritto alle storie delle bambine e dei bambini, la Settimana Nazionale Nati per Leggere si celebra ogni anno in tutti i presidi NpL nazionali, nella settimana del 20 novembre, Giornata Internazione dei diritti dell'infanzia e adolescenza.
Andiamo dunque, DIRITTI ALLE STORIE anche quest'anno!
A Castrovillari, sabato 17 novembre, alle ore 17:00, al Punto Lettura Nati per Leggere Leggiamo STRAMPALATO, come un po'; strampalato è il libro "Tinotino, Tinotina, Tino tin tin tin" di Elisabetta Garilli ed Emanuela Bussolati (Carthusia 2018).
Tinotino è un bambino che ha un’ardente passione per la musica, qualsiasi oggetto abbia attorno, nella sua testa, si trasforma in uno strumento che produce un suono. Da grande vorrebbe tanto fare il percussionista, ma il papà è preoccupato e lo porta a scoprire altri mestieri. Un albo che evoca musica e sonorità attraverso parole e immagini, da leggere e suonare insieme, bambini e genitori.
A seguire si spegneranno insieme le candeline del secondo anno del Punto Lettura NpL e della Freccia azzurra!
Martedì 20 novembre invece, alle ore 14:30, presso la scuola dell'infanzia Rione Civita, le volontarie NpL leggeranno ai bambini insieme ai genitori, partendo dai libri della bibliografia NpL, una selezione di 120 titoli per la fascia 0-6 anni.
Gli incontri sono gratuiti e rivolti prevalentemente a bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni, accompagnati da almeno un genitore.
Nati per Leggere (www.natiperleggere.it) è un programma nazionale di promozione della lettura di relazione in famiglia rivolto bambini di età prescolare.
Tutte le info al Punto Lettura NpL presso La freccia azzurra (Corso Calabria, 80 Castrovillari)

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Saturday the 16th. Castrovillari in Rete

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