− COMUNICATO STAMPA −

Pubblico entusiasta per l’avvio della 18edizione di Primavera dei Teatri e dell’ inaugurazione del Cine Teatro Vittoria che ridona vigore al centro cittadino e che ha battezzato, per l’occasione, l’inizio degli eventi culturali nazionali con lo spettacolo Caprò di Teatro Immediato.

A sottolinearne le capacità ed opportunità della doppia offerta i direttori artistici Saverio La Ruina e Dario De Luca con il Sindaco, Domenico Lo Polito, intervenuto per l’importante momento e soddisfatto per l’apertura della settimana teatrale in quel teatro storico della città, qual è il Vittoria, che oggi, dopo 31 anni, rivive , completamente rifatto, una nuova stagione tutta da arricchire e sviluppare.

Per questo il primo cittadino e i direttori artistici, per l’organizzazione di Primavera dei Teatri, hanno ringraziato sentitamente gli Uffici municipali, i tecnici e le maestranze per gli sforzi profusi a tale realizzazione che hanno reso possibile l’apertura che rimodula e rilancia il Cuore della città, riproponendolo alle risorse degli uomini e donne in una scommessa tutta da giocare per rendere il capoluogo del Pollino- è stato detto- ancora più appetibile come campo base di opportunità d’incontri e conventions.

Un’occasione per l’Amministrazione comunale che significa ancora più attenzione da rivolgere e profondere per la struttura che di fatto rafforza la capacità di accoglienza di eventi della città.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

Con questa lettera lascio il Partito Democratico.

Non è facile scriverla, ma oggi, a distanza di non pochi anni di intensa militanza, devo constatare che quel grande progetto di partito “ nuovo “ e partecipato ha assunto i connotati di partito dell'establishment, delle banche e dei comitati familiari e d'affari nelle postazioni di vertice dell’amministrazione pubblica, con il sacrificio più totale, in una società già avvilita ed esasperata, degli interessi e delle condizioni di vita dei giovani, degli anziani, dei lavoratori, delle famiglie, dei più poveri e bisognosi.  

Sono stato tra i fondatori del Circolo di Castrovillari, semplice iscritto, componente del direttivo, già vice segretario del Pd di Castrovillari in un tempo ormai lontano e più recentemente candidato  alla convenzione provinciale e all’assemblea nazionale in occasione delle ultime primarie, per la lista “ Noi con Emiliano “.

Referente del Comitato cittadino per il no alla riforma costituzionale del referendum del 4 dicembre, questa vicenda ha segnato il limite di un malessere sopportato da troppo tempo, alimentato da fatti ed atti politici precisi che riguardano soprattutto la politica nazionale: il patto del Nazareno,  il governo di Letta abbattuto con un hashtag, il governo con la destra, i franchi tiratori che hanno impallinato uno dei padri fondatori del Partito, le politiche del lavoro riassunte nel jobs act,  le modifiche alla nostra Carta Costituzione, con una legge fatta male e una campagna elettorale fatta peggio, il disastro della legge elettorale abbattuta con sentenza della Corte Costituzionale.

Se mi guardo indietro, vedo, nel mio piccolo e nell’ambito del Circolo di Castrovillari - soprattuto nei suoi primi anni che hanno consentito di preparare e conseguire la vittoria alle elezioni amministrative dopo dieci anni di governo del centro-destra - tanta fatica, lavoro, molte riunioni, documenti, discussioni, campagne elettorali, incluse le primarie, entusiasmo, delusioni e soprattutto tante persone, amici e compagni, e grande passione.

Purtroppo, il PD ha davvero cambiato verso, trasformato “geneticamente” con soggetti che nulla hanno a che vedere con la storia e la cultura di sinistra e dove si attuano scelte che dovrebbero connotare altre forze politiche ma non la nostra ( si veda da ultimo il cd decreto Minniti).

Doveva essere il partito di tutti ed è diventato un partito di tipo padronale dove il dissenso viene liquidato come fronda irrilevante.

Un partito che ha fatto dell’arroganza il suo stile politico.Un partito che doveva rinnovare ed innovare, non solo come dato anagrafico quanto soprattutto del modo di fare politica, e che invece è di conservazione e di rottamazione dei contenuti.

Non era questo il Partito che avevo in mente quando vi ho aderito.

Credevo in un partito coeso in grado di coinvolgere i militanti nelle decisioni fondamentali e invece mi ritrovo in un partito dove la linea politica è dettata da un tweet.

Non si è mai utilizzato lo strumento del referendum previsto dallo Statuto per innescare una discussione sulla visione di futuro e  sui confini delle alleanze, per discutere delle grandi riforme come ad esempio la legge elettorale e quella sul lavoro.

I circoli del PD hanno potenzialità di elaborazione politica e programmatica che non sono considerate, mentre i militanti meriterebbero molto di più che essere utilizzati solo come forza lavoro per i gazebo delle primarie e per gli stands delle feste dell’Unità.

Il partito che mi è di fronte, è un partito che perde di vista il bene comune e diventa luogo dove esercitare il potere fine a sé stesso.

Un partito che sottovaluta i segnali che vengono dagli elettori veri: i famosi 600 mila voti persi in una regione rossa - l’Emilia Romagna -, la grande partecipazione al referendum costituzionale, la fuga dai gazebo che pure ha visto ancora una importante partecipazione alle Primarie del 2017, ma con milioni di assenti.

Questi sono voti di sinistra. È probabile che queste persone non interessino, così passando dalla rottamazione dei dirigenti alla rottamazione degli elettori. Mentre sembra interessare di più l’accordo con Berlusconi.

E’ questa linea di mal sopportazione per cui sono arrivato ad assumere una decisione sofferta, ma che mi vede finalmente sereno e in pace con me stesso.

In tanti, in questi anni, silenziosamente hanno abbandonato il partito, altri lo faranno, mentre a quelli che pur soffrendo resteranno auguro di riuscire a realizzare tutto quanto il PD aveva promesso.

Non so se le nostre strade si incroceranno ancora e se un giorno ci ritroveremo da qualche parte, in ogni caso non lascerò la politica. Non ci si dimette dalla passione politica. La passione c’è ancora, gli ideali e i valori resisteranno sempre.

Un affettuoso saluto a tutti

Francesco Crescente

 

 

− COMUNICATO STAMPA −

Aldo Carbone, atleta tesserato con la ASD Cosenza K 42, iscrive il proprio nome tra i vincitori del prestigioso Memorial Avv. Francesco De Biase – Trofeo Barbara Malomo, dominando in maniera perentoria la 6^ edizione della prestigiosa kermesse imbastita da Vincenzo Malomo, ideatore ed organizzatore dell’evento.

Il tempo finale fatto segnare da Carbone per coprire il percorso di gara è di 35’26”, sufficiente per segnare il distacco di 46 dal secondo classificato Antonio Amodeo, atleta tesserato con la Corricastrovillari. Al terzo posto è giunto Paolo Audia, con il tempo di 36’49”, che comunque non è riuscito a tenere il passo decisamente superiore dei primi due arrivati. La gara si apre subito con un assolo di Aldo Carbone che prova da subito a prendere un margine di vantaggio sul rivale Amodeo, costretto ad una gara aggressiva e dispendiosa per non perdere il contatto con il battistrada. Già al secondo giro Carbone aumentava il ritmo e guadagnava secondi preziosi che l’avrebbero poi consacrato vincitore al traguardo. Al quarto posto si è classificato Francesco Turano, atleta dell’ ASD Cosenza K42, con un lusinghiero tempo di 37’05”, seguito da Fabrizio Rocca, atleta della Libertas Atletica Lamezia, con un distacco di appena 3”.

Fausta Bianco, SF 50, atleta della Alteratletica Locorotondo vince nel settore femminile con il tempo di 43’08”. Al secondo posto è giunta Francesca Paone, della S.S. Fiamma Catanzaro, mentre al  terzo posto si è classificata Sabrina Gioberti, atleta dell’ASD Cosenza K42.

Come tradizione ben nutrito il numero di partecipanti provenienti anche da regioni limitrofe, ben lieti di partecipare a questa gara organizzata da Malomo in manera meticolosa ed impeccabile, e curata in ogni dettaglio.

Si pensi che il percorso di gara, come ogni anno, viene completamente transennato in tutta la sua lunghezza, al fine di consentire agli automobilisti di circolare su una carreggiata di marcia, evitando così disagi alla viabilità e ai cittadini. Una soluzione esemplare degna di nota.

Anche quest’anno alcuni detenuti del penitenziario di Castrovillari hanno preso parte alla competizione. Si tratta dei partecipanti al “Progetto Arcobaleno – Rinascita in Corsa”, un’iniziativa unica ed originale ideata e realizzata da Vincenzo Malomo presso il penitenziario di Castrovillari.

Il momento più emozionante, ancora una volta, l’ha regalato la “Corsa del Sole”, ossia una corsa riservata agi atleti diversamente abili dell’Associazione famiglie Disabili di Castrovillari, che come ogni anno parte al termine della gara dei 10 Km, e che raccoglie l’entusiasmo e l’incoraggiamento incalzante del pubblico presente.

Peraltro per il secondo anno consecutivo gli atleti dell’Associazione Famiglie Disabili hanno realizzato artigianalmente le medaglie assegnate in premio ai vincitori della corsa competitiva di 10Km. Un gesto simbolico di grande significato che scrive una pagina di sport autentico e puro.

Prima della partenza, il gruppo folklorico “Città di Castrovillari”, diretto da Antonio Notaro, si è esibito con alcuni canti e balli popolari in omaggio a Barbara Malomo, già componente del gruppo, e alla quale è intitolata la corsa non competitiva.

In via Roma l’associazione Spac che riunisce i possessori di auto storiche, ha allestito una mostra di auto d’epoca iscritte al club, mentre in C.so Garibaldi il maestro Franco Zaccaro ha allestito una mostra di pittura con le opere più significative della propria collezione.

Al momento della partenza, dopo la lettura di una poesia del poeta e pittore Luigi Le Voci, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare l’atleta Orazio di Marzo, tesserato con la Violetta Club, scomparso di recente e al quale l’organizzatore ha voluto assegnare in atto di omaggio il pettorale di gara n. 1.

Un ricordo commosso è stato dedicato anche al castrovillarese Enzo Stasi, colonna del ciclismo castrovillarese per tanti anni.

Grande soddisfazione di Vincenzo Malomo per il successo organizzativo, ormai veterano nel settore dell’atletica leggera da ben 35 anni. Ma l’atleta castrovillarese ha ritenuto opportuno ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fattivamente all’organizzazione di questa 6^ edizione del Memorial De Biase – Malomo, ad iniziare dall’Amministrazione Comunale che ormai considera questa gara come un importante avvenimento sportivo da incoraggiare e promuovere, nonché l’Ordine degli Avvocati di Castrovillari di cui Francesco De Biase è stato presidente per molti anni, e tutti i commercianti castrovillaresi che da anni considerano il Memorial come un evento sportivo meritevole di supporto per via dei contenuti sportivi, sociali e culturali che riesce mirabilmente ad esprimere.

Appuntamento rinviato al 2018 con la prossima 7^ edizione, con un organizzatore come Vincenzo Malomo che non smette di stupire con le proprie iniziative che lasciano sempre il segno.

− COMUNICATO STAMPA −

31 maggio 2017

È la seconda giornata di Primavera dei Teatri, lo storico festival sui linguaggi della scena contemporanea ideato e diretto da Scena Verticale. Nel fitto programma di eventi, oggi è prevista anche la prima uscita del giornale ufficiale del Festival, frutto del workshop diretto da Teatro e Critica che ha creato una vera e propria redazione per raccontarcelo dall’interno.

La sera il consueto spazio alle compagnie, oggi provenienti tutte dal sud Italia. Per la programmazione serale l’appuntamento è alle 19.00 al Teatro Sybaris con la prima nazionale de L’incidente – Io sono già stato morto, prodotto dalla compagnia calabrese Teatro Rossosimona. Scritto e diretto da Francesco Aiello e interpretato da Giulia Pera, Francesco Rizzo e Gianluca Vetromilo, L’incidente è la storia di un ipocondriaco. Fare le analisi e, soprattutto, attendere i risultati per Francesco è impossibile. Non vuole sapere nulla di cosa accade nel suo corpo. Ignorarlo vuol dire non affrontare il problema. Basta sentire i sintomi di una qualsiasi patologia al telegiornale per mettere in allarme tutti e, prima di tutti, la sua ragazza, Marta. Francesco è vittima di un imbarazzante incidente che lo ha portato a coltivare i suoi timori. Le continue discussioni con Marta e con il fratello Lele lo portano a rievocare episodi del passato, in un serrato montaggio tra reale e onirico, ricordo e immaginazione. Il travaglio interiore di prendere una decisione per gli altri banale, ma che per Francesco è un bivio di fronte al quale potrebbe cambiare la sua vita: riempire o no il contenitore per le analisi delle urine.

Alle 21.00, al Teatro Vittoria, il siciliano Riccardo Lanzarone porta in scena Codice nero, una produzione di Cantieri Teatrali Koreja.

Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono. Codice nero vìola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. Il tempo di attesa è indefinito e informe: il protagonista ci vive dentro in una costante altalena tra presente, passato e futuro. Si ricorda chi era e immagina chi vorrà essere. Salvatore attende e non smette di chiedere: “Tocca a me?”. Intanto prepara un fuoco d’artificio che deve esplodere in tempo o forse mai. Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo?

L’appuntamento per i più piccoli è alla libroteca La Freccia Azzurra, con il Primavera Kids, alle 18.00 il kamishibai, Il signor formica di R. Panero, S. Gambaro, P. Racca. Un testo ritmato e giocoso, con illustrazioni e grafica accattivanti, raccontano una storia dal finale a sorpresa.

PRIMAVERA DEI TEATRI 2MILA17

Direzione artistica e organizzativa Scena Verticale

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Percorsi turistici strutturati al servizio degli ospiti dell'Alta Calabria Ionica. L'obiettivo è quello di costruire una rete di itinerari con le eccellenze del territorio per poter rendere l'Alta Calabria Ionica visitabile in maniera programmata ed intelligente. Parte ufficialmente il primo week end di giugno l'idea messa a punto da Calabria Rural Travel di Plataci, piccolo comune Arbereshe dell'entroterra jonico e cioè un tour esperienziale dal titolo "Nei luoghi di Federico". Calabria Rural Travel ha predisposto un dettagliato programma per il 3 e 4 giugno, all'insegna del mare, della campagna, della montagna e del gusto: fiori all'occhiello dell'Alta Calabria Jonica. Per questo primo appuntamento sono quattro i comuni coinvolti: Roseto Capo Spulico (dove il Comune ha patrocinato l’evento, fornendo un ampio supporto logistico e la location del punto informativo), Rossano, Plataci e Villapiana, con degli appuntamenti originali e a tratti mozzafiato. Il matrimonio mare-monti che si celebra ogni giorno nel nostro comprensorio, si presenterà agli ospiti nel suo massimo splendore sabato mattina (3 giugno) con una velica organizzata dal Circolo Velico di Roseto nello specchio di mare, fresco custode della Bandiera Blu, antistante il castello federiciano.

Dallo Jonio ai 1700 metri del monte Sparviere, nel comune di Plataci, che gli ospiti raggiungeranno domenica (4 giugno) con una nuovissima navetta shuttle fornita e di ogni confort (beverage, wifi, schermo digitale da 25", pedana per diversamente abili, carrello per 10 bici al seguito) e da qui inizieranno una panoramica discesa in mountain bike (con tanto di GoPro sul caschetto per poter catturare le immagini più belle da portare a casa e condividere in rete) che li condurrà sino all'Azienda Agricola Stamati di Plataci, per uno spazio didattico nel vigneto seguito da una degustazione. Il "Genuine Trip Experience" prevede anche un workshop tra opinion leader del settore turistico, che si svolgerà nel punto informativo sul lungomare di Roseto al termine della velica del sabato e dopo un "incontro con il cibo del territorio" dove alcune aziende locali metteranno a disposizione degli ospiti la qualità dei loro prodotti.

Alla successiva tavola rotonda, dunque, parteciperanno, coordinati dal giornalista e direttore di Paese24.it, Vincenzo La Camera: Francesco Imbroisi, direttore del Consorzio Terredamare; Vincenzo Farina, neo presidente di Confesercenti Calabria; Cristiana Smurra per la Condotta Slow Food Pollino-Sibaritide- Arberia e il Sindaco di Roseto, Rosanna Mazzia. Al termine, gli ospiti partiranno con il minibus alla volta di Rossano per la visita al Museo della Liquirizia Amarelli, che con oltre 40.000 visitatori all'anno è il museo d'impresa più visitato in Italia dopo quello della Ferrari. Domenica 4 giugno, si concluderà questo affascinante viaggio tra soltanto alcune delle bellezze dell'Alto Jonio cosentino. La comitiva dei partecipanti, dopo il bike tour e la visita in vigna nel comune di Plataci si sposterà sempre nella vicina Villapiana per una sfiziosa escursione del gusto nel mondo dei dolci, gelateria e caffetteria. La sfida è lanciata. Per un nuovo turismo da vivere e raccontare.

Vincenzo La Camera, ufficio stampa

Pubblichiamo la lettera del presidente della Sezione dei Laghi di SIBARI della Lega navale italiana sulla situazione del Canale degli Stombi.

Sibari 27/05/2017

Spett.le Sig. Sindaco

del Comune di Cassano Jonio

Spett.le Sig. Presidente

dei Consorzi dello Jonio Cosentino

e p.c. Spett.le Associazione “Laghi di Sibari”

e p.c. Delegato Regionale

della Lega Navale Italiana

Loro Sedi

Oggetto: Navigabilità Canale degli Stombi.

Costretti, nostro malgrado, a tornare sull’argomento in oggetto, dato che da molti anni l’insabbiamento della via d’acqua che puntualmente si è verificato ogni anno, anche in questa stagione, non è stato ancora risolto, essendo stati impiegati, discontinuamente, mezzi non idonei.

Il risultato, da noi controllato in data odierna, è l’impossibilità di accedere al mare, anche con imbarcazioni a motore di limitato pescaggio.

In precedenti note abbiamo più volte lamentato e segnalato il degrado dell’intero insediamento che, viceversa, se ben amministrato e tutelato, poteva e doveva costituire un insieme di elevato valore turistico, ambientale e occupazionale di importanza regionale, anzi nazionale.

La negativa ricaduta di tale degrado non ci interessa soltanto quali cittadini e residenti, ma determina la pressoché completa paralisi di ogni attività della nostra Sezione della Lega Navale Italiana, che siamo istituzionalmente chiamati a compiere.

Segnaliamo, inoltre, la necessità di provvedere a breve anche al ripristino della profondità di mt.3 ( come era in origine ) anche all’interno dei Laghi, ove in tanti anni non si è operato alcun intervento di manutenzione; l’unica novità, in questi ultimi mesi, è costituita da un impianto di mitilicoltura (autorizzato da chi?)che si estende per centinaia di metri lungo l’argine nord-est e che determina intralcio e pericolo anche per la navigazione nelle acque interne.

Infine, a tutela degli interessi dei nostri associati, ove non vengano adottati idonei e urgenti provvedimenti, saremo obbligati a chiedere congruo risarcimento dei danni da parte dei responsabili in ogni sede competente.

IL PRESIDENTE

prof. Aldo Lione

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