– COMUNICATO STAMPA –

“Il giro del mondo in …90 anni” è l’almanacco 2019 della Pro Loco di Castrovillari. I 12 quadri sono stati realizzati dagli artisti, Saverio Santandrea, Gina Verta, Salvador Gaudenti, Anna Nigro, Leonardo Zicari, Mimmo Sancineto, Pino Elia, Franco Rinaldi, Franco Zaccaro, Giuseppe Diodati e Benedetto Barletta; fotografati da Francesco Propato. La grafica da Elmira Boosari, la stampa da Glf e la distribuzione dalla free press “Menabò”. Un appuntamento fisso che si rinnova di anno in anno, in occasione delle festività natalizie. Il calendario verrà presentato Venerdì 21 dicembre alle ore 18 presso il Circolo Cittadino di Castrovillari; nella stessa occasione verrà presentato e si insedierà, il comitato per i festeggiamenti dei 90 anni del gruppo della Pro Loco. Nella stessa serata verrà presentato anche l’almanacco della F.I.T.P (Federazione Italiana Tradizioni Popolari). Il Gruppo della Pro Loco, nasce nel lontano 1929, grazie al direttore Aldo Schettini e da un piccolo gruppo di volenterosi ed appassionati cultori di arti e tradizioni popolari, con la denominazione "I Canterini di Castrovillari". Dal 1957, anno di fondazione della Pro Loco, diretto dal Prof. Vittorio Vigiano, il gruppo viene assorbito dall’Ente. Le numerose ricerche compiute dal gruppo hanno consentito, la riscoperta di poesie, canti, musiche e danze castrovillaresi arricchendo il patrimonio demoantropologico della nostra Regione. Egregiamente guidato da tanti illustri concittadini, tra i quali il prof. Antonio Bianco, valido compositore e ricercatore, oggi opera con il nome di “Gruppo Folklorico Pro loco del Pollino”. Attualmente guidato dal presidente Eugenio Iannelli per la direzione artistica di Gerardo Bonifati, ha girato in lungo ed in largo l’Italia, l’Europa e i 5 continenti imponendosi grazie alle sue doti artistiche, all’attenzione nazionale ed internazionale. Tanti i riconoscimenti conseguiti negli anni: unico gruppo invitato a cantare nella Basilica di San Pietro e alla II Messa Giubilare del 2000; premio “Pitrè Salomone Marino” ricevuto a Palermo; Premio “Sciacca” ricevuto nella Città del Vaticano , socio onorario dell’I.R.S.D.D. di Cassano Jonio. Tra i premi spicca autorevolmente quello ricevuto quale “Miglior Gruppo italiano nell’aver interpretato, con canti e musiche, la straordinaria stagione del Risorgimento”. Il Premio ritirato nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale del Vittoriano in Campidoglio a Roma, in occasione della manifestazione conclusiva per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.

Castrovillari 19 dicembre 2018
UFFICIO STAMPA
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. Il XVII^ “Festival della Comicità”, appuntamento fisso nel giorno di Santo Stefano, per tutti gli appassionati della comicità, torna sul palcoscenico, del Sybaris di Castrovillari, il 26 dicembre alle ore 21,00 con tre comici di tutto rispetto. Direttamente da “Zelig” , “Made in Sud” e “Colorado”, CIRO GIUSTINIANI -ANTONIO D'AUSILIO- LALLO CIRCOSTA. L’evento è inserito nel variegato cartellone della rassegna “Primafila” organizzata dall’Associazione Culturale Novecento Teatri, con presidente Luisa Giannotti, per la direzione artistica di Benedetto Castriota. Due ore di sano divertimento.
L’arte del monologo declinata in salsa partenopea, con Ciro Giustiniani, un cabarettista di forte presenza scenica che nei suoi numeri utilizza la tradizione napoletana e la quotidianità nazionale per mettere alla berlina le distorsioni della società moderna. Esilaranti i suoi personaggi tra cui San Gennaro e il Boss delle Cerimonie. Antonio D'ausilio: Dal 2003 è presente con l’amico e collega Michele Caputo nel cast di Zelig Circus (in seguito solo Zelig), programma in cui hanno presentato alcuni loro sketch basati su due personaggi, uno (Caputo) che tenta di spiegare alcune cose all’altro (D’Ausilio), un po’ tardo di comprendonio. Partecipa nel 2008 alla seconda stagione del programma televisivo di Ale e Franz “Buona la prima!”, in cui interpreta il vicino di casa napoletano Antonio. Nel 2013 approda alla fiction televisiva, ove si fa apprezzare per il ruolo di Riccardo Pazzaglia in “Volare” – La grande storia di Domenico Modugno. Lallo Circosta:Artista poliedrico, comico,cantante, attore,imitatore,doppiatore. A 21 anni entra a far entra a far parte di un coro lirico come bas-baritono, interpretando con il maestro Alfredo D'Angelo varie opere liriche di repertorio e partecipando ad alcune tournée. Nel frattempo, entra a far parte del gruppo Talent Scout Band di Nicoletta Costantino e nel 1992 incide il disco Le più belle canzoni degli anni 50, 60, 70, 80, 90, 100, 110 e lode con Nino Frassica e il gruppo del Monofestival. Nel 1994 fonda la band Lallo e i Fusi Orari con la quale realizza oltre 320 serate nei locali, teatri e piazze di tutta Italia. BIGLIETTERIA AUTOMATIZZATA www.ticketwebonline.com o c/o Dany Music Castrovillari. Ulteriori informazioni, potranno essere richiesti all’Associazione Culturale Novecento

Castrovillari 15 dicembre 2018
Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

– COMUNICATO STAMPA –

Il periodo delle festività natalizie nel segno della solidarietà e dell'aggregazione. E' questa la linea scelta dall'esecutivo guidato dal Sindaco Vincenzo Tamburi per la selezione delle iniziative da proporre nel periodo delle imminenti feste di Natale.

Così l'amministrazione di San Basile ha scelto in primo luogo di sostenere la fondazione di ricerca per la Fibrosi Cistica (FFC) con l'acquisto di panettoni, il cui ricavato verrà devoluto alla ricerca promossa dalla fondazione. Mercoledì 19 dicembre, invece, il primo momento di aggregazione e spensieratezza per i più piccini, ma anche per gli adulti, con il Mago Elite prestigiatore. L'appuntamento promosso dallo Spara di San Basile si svolgerà presso il Lab Center a partire dalle ore 10.00.

Fino al 6 gennaio invece presso la Chiesa di San Giovanni Battista resterà aperta al pubblico la mostra di presepi realizzati da artisti locali, tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 16.00 alle 0re 19.00, «offrendo - ha dichiarato il parroco - una ricca e variegata carrellata su questa tradizione legata alla tradizione religiosa del Natale iniziata a Greccio da San Francesco d'Assisi e tramandata fino ai giorni nostri».

Spazio alla musica con Lirica Christmas Concert sabato 22 dicembre apre 18.30 nella parrocchia di San Giovanni Battista con il quartetto composto dalla falutista Silvia La Rocca, la pianista Ju Hee Lee, le soprano Jina Hwang e Hyojin Kim. L'evento è una produzione Eventi per la direzione artistica di Francesco Pucci in collaborazione con la scuola di musica "F. Cilea" di Castrovillari.

Il periodo delle festività natalizia non dimentica neppure un approfondimento di carattere culturale proprio per offrire un ampio ventaglio di proposte per tutti i cittadini. Domenica 23 dicembre alle ore 18.00 presso il Lab Center verrà presentato il libro, edito da Il Coscile, "La donna arbereshe ieri, oggi, domani...tra sacro e profano" a cura di Emilia Blaiotta, Flavia D'Agostino, Lucrzia Lindia e Lucia Martino.

Il centro anziani promuove invece l'organizzazione di momenti di incontro e aggregazione, tombolate per tutto il periodo delle festività proprio per ribadire che il Natale è tempo di unione e condivisione in gioia e spensieratezza.

«Le azioni messe in campo dall'amministrazione - ha dichiarato Vincenzo Tamburi, Sindaco di San Basile - guardano nella direzione della essenzialità e del senso di aggregazione per una festa che deve richiamare i valori autentici della comunità e della solidarietà».

Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA –

In un’annata estremamente negativa per il settore olivicolo calabrese, grazie al meticoloso ed appassionato lavoro degli imprenditori agricoli interessati, anche quest’anno Slow Food Calabria riesce a portare alla ribalta cinque oli extravergine di oliva di tre province .

I magnifici cinque che hanno superato i rigidi protocolli delle analisi sensoriali e possono fregiarsi dell’ambito riconoscimento di  Presidio Slow Food, da nord a a sud della Calabria, sono gli oli Extra vergini di oliva monocultivar :  Cv Spezzanese dell’Azienda Arcaverde di Cerchiara di Calabria,  Cv Dolce di Rossano dell’azienda Orolio dei Fratelli Renzo di Rossano,  Cv Carolea dell’Azienda Torchia di Tiriolo,  Cv Ottobratica, Az. Agricola Sorelle Carzo di Seminara e Cv Ottobratica, az. Agr. Olearia Sangiorgio di San Giorgio Morgeto.

Il team dei valutatori composto dal capo panel Pino Giordano, supportato per la parte amministrativa e organizzativa dal Portavoce Regionale Slow Food Maurizio Rodighiero e dal responsabile regionale dei Presidi Alberto Carpino, hanno espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto che premia la passione degli olivicoltori calabresi che, a sprezzo delle difficoltà, si sono rimboccati le maniche e hanno consentito di rappresentare la nostra regione nel mondo con prodotti di punta, ciascuno con le proprie peculiarità e profiili sensoriali, capaci di soddisfare i palati pià esigenti a tutte le latitudini.

Infatti i presidi Slow Food dell’olio, grazie ai livelli di eccellenza raggiunti vengono esportati in tutto il mondo e sono presenti sulle tavole dei più importanti gourmand.

 Lo staff di Slow Food regionale, guardando alla grande bioovidiversità caratterizzata da ben 38 cultivar calabresi, auspica di poter ampliare il paniere dei presidi potendo contare sul grande livello di professionalità raggiunto dagli olivicoltori calabresi che riescono ormai a confrontarsi alla pari, anzi spesso, molto meglio, dei loro colleghi italiani.

Ottenere il riconoscimento del Presidio Slow Food è moticìvo di grande soddisfazione perché la procedura è estremamente selettiva ed in ogni caso il prodotto è sottoposto annualmente all’esaame del panel.

Gli oli del Presidio possono essere dotati dell’ etichetta narrante che racconta del prodotto ma anche del produttore, dell’azienda e delle tecniche di produzione che vengono utilizzate. In Calabria  siamo in presenza di oli prodotti da monocultivar, piante secolari e tecniche di produzione rispettose dell’ambiente. Abbandonate le tecniche di coltivazione convenzionali i produttori di Presidio, infatti, attuano tecniche di produzione biologiche o integrate. Ciò comporta una attenzione maggiore e costi di produzione pià elevati che però vengono compensati da un prezzo decisamente più equo e remunerativo. Spesso si tratta di giovani imprenditori che nella vita hanno svolto altri mestieri, professionisti di altri settori, accomunati da una passione antica trasmessagli dai loro genitori.  Piccole produzioni che hanno saputo ritagliarsi nicchie in un mercato sempre più competitivo ma che ancora offre ampi spazi, ma solo per le produzioni di altissima qualità come sono quelle del Presidio Slow Food.

Il lavoro di selezione degli oli, ma anche degli altri prodotti che aspirano a diventare Presidio Slow Food, partono dalle condotte provinciali dove, in prima battuta, viene valutato il possesso dei requisiti e solo dopo si passa ad una fase di valutazione dei prodotti da parte di un team di esperti in cui sono presenti anche professori universitari.

Chiunque sia a conoscenza dell’esistenza di un prodotto a rischio di estinzione, che abbia forti legami con il territorio ed una storia, può segnalarlo alla condotta competente per provincia che si farà carico di attivare, se ricorre il caso, tutte le procedure per il riconoscimento del Presidio.  Sono opportunità che solo una grande organizzazione come Slow Food, capillarmente presente in Italia e nel mondo, può offrire ai piccoli produttori.

I Presìdi coinvolgono comunità di produttori disponibili a collaborare e decidere insieme regole di produzione e forme di promozione del prodotto.

L’obiettivo è salvare razze autoctone, varietà vegetali e trasformati artigianali che rischiano di scomparire, rafforzando l’organizzazione dei produttori, valorizzando territori di origine, preservando tecniche e saperi tradizionali, promuovendo pratiche sostenibili.

 

                                                                                                                                         Alberto Carpino

                                                                                    Responsabile regionale  dei Presidi Slow Food

 
Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA –

L’Amministrazione Comunale di Oriolo, guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa, e nello specifico l’Assessorato alla Cultura hanno predisposto il calendario delle manifestazioni natalizie che coinvolgeranno il centro storico e il Polo Museale presente al suo interno con orari di apertura per le visite consultabili sul portale turistico oriolo.eu. “Note di Natale, Oriolo Borgo di Felicità” prende forma dall’iniziativa del vicesindaco e assessore alla Cultura, Vincenzo Diego e si presenta come un contenitore di musica, canti, tradizioni, enogastronomia, documentari, che rientra quest’anno – unico comune in Calabria – nella vasta programmazione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, di cui il Borgo tra i più Belli d’Italia dell’Alto Jonio ha da pochi giorni ricevuto il Patrocinio Morale.
La collaborazione con l’Accademia Musicale “Gustav Mahler” di Trebisacce ha portato all’organizzazione di diversi momenti musicali, come il 19 dicembre, alle 21, in Chiesa Madre (inizialmente in programma il 17 dicembre e poi rinviato per maltempo), quando si esibirà un Coro di Natale ed un duo di fisarmoniche (Alfonso Risoli e Vincenzo Gallicchio). Appuntamento molto atteso, invece, quello di domenica 23 dicembre quando, al Castello, alle 18, si esibirà al pianoforte il maestro Elina Cherchesova, laureata all’Accademia Russa della Musica, ha conseguito la seconda laurea presso il Conservatorio di Cosenza e si esibisce in importanti concerti. Gli altri due appuntamenti vedranno protagonisti Vincenzo Caiafa alla chitarra, mercoledì 26 dicembre, alle 18, al Castello. E Gabriele Zicari al piano, il 30 dicembre, alle 18, al Castello.
Il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania del Signore, al Castello dalle 18,30 si esibirà il duo di flauti Filomena Gabriele e Carmine Zuccarelli e a seguire un concerto per flauto e pianoforte con Carmine Zuccarelli (flauto) e Tecla Cerchiara (pianoforte). Sempre il 5 gennaio, al castello, alle 18,30, inaugurazione della Biennale d’Arte organizzata in collaborazione con l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio e diretta da Gianfranco Pugliese. Ad intrattenere gli intervenuti è previsto anche un momento conviviale gastronomico a base delle tipiche crispelle accompagnate da un bicchiere di vino. Spazio anche a quelle che sono le tradizioni più autentiche del Natale: dal 20 dicembre nella nuova Galleria d’Arte “Porta San Giacomo”, proprio all’ingresso della parte bassa del centro storico, si potranno ammirare i presepi realizzati da artisti locali. Mentre a Palazzo Giannettasio nei pomeriggi di venerdì, sabato e domenica di queste festività sono previste le proiezioni di alcuni documentari dal carattere storico-antropologico dei maestri Vittorio De Seta e Luigi Di Gianni. 

Vincenzo La Camera
Giornalista
Comunicazione Istituzionale Comune di Oriolo (Cs)

– COMUNICATO STAMPA –

Tradizionale incontro, stamani [ieri, per chi legge, N.d.R.], nella Basilica Cattedrale “Santa Maria del Lauro”, di Cassano allo Ionio, del Vescovo di Cassano, mons. Francesco Savino, con i sindaci e i politici del territorio diocesano, per lo scambio di auguri di Natale. Ai politici il Vescovo ha illustrato e consegnato il messaggio di seguito riportato: 

LA POLITICA RICHIEDE CUORE E CERVELLO 

… “siamo tutti figli del tecno-nichilismo” …

(Mauro Magatti)

 

 Carissime donne e carissimi uomini impegnati nelle istituzioni politiche della Diocesi di Cassano all’Jonio, è tempo di Natale! 

È un tempo in cui la durata ordinaria degli eventi e della storia si squarcia per mostrarci il suo significato: la relazione indissolubile tra  cielo e  terra,  infinito e  finito, Dio e uomo. Tale relazione ha un nome: Gesù, il Verbo fatto carne, il Dio con noi, l’Emmanuele.

La nascita di Gesù apre il cuore dell’uomo alla gioia, alla pace, all’armonia e lo richiama alla rinnovata esigenza  di sperare, di osare, di desiderare  quello che manca.  Non possiamo illuderci di placare il desiderio di un mondo più fraterno e più giusto con atti di generosità in questa ricorrenza.  Il cristiano, colui che crede in  Cristo, nella “Verità” che la sua natività svela al mondo,  si lascia guidare dalla luce con cui Dio-Bambino lo guida  verso una continua   rigenerazione. Gesù, il Verbo di Dio che nasce nel mondo come uomo, ci chiama  a rinascere da  figli di Dio, come uomini veri. 

  • L’AUTOAVVERARSI DELLE PAURE E DELLE INTOLLERANZE

 Il Natale ci insegna che è possibile che l’uomo troppo fiducioso dei propri mezzi e ubriacato da profitti reputati inesauribili, a discapito dell’altro che è povero, emarginato, disoccupato, immigrato,  possa cambiare la direzione della sua marcia, come capitò ai Magi dopo l’incontro con Gesù. Ci insegna che, a chi adora Gesù nel presepe, non è più possibile attentare all’identità dell’altro, chiunque esso sia, perché nessuno può essere ridotto a merce o a consumatore atomizzato  in un processo di disumanizzazione. Ed invece, oggi, tutte le vulnerabilità rischiano di essere colpite da un generale clima di odio e di aggressività che dilaga dal piano verbale e telematico a quello fisico e sociale accanendosi  contro  i diversi non  integrati o di recente integrazione: gli immigrati.  Gli immigrati, dopo privazioni, stenti e sacrifici disumani, giungano in un’Italia che, pur fondando la sua storia e la sua identità unitaria sul meticciato culturale, registra un diffuso atteggiamento di chiusura e d’intolleranza con il rischio che si inneschi quello che il sociologo americano William Thomas prevedeva già nel 1928:  comportamenti aggressivi e violenti come reazione a una società inospitale che non intende più accogliere e includere, ma sa solo respingere e odiare.

  • LA PERSONA UMANA COME MISURA DEI MODELLI DI SVILUPPO

La lezione del Natale va esattamente nella direzione contraria. Ci indica una via precisa anche a fronte di ciò che sta avvenendo intorno a noi con la cosiddetta quarta rivoluzione industriale che, mettendo al centro il nuovo progresso tecnico-scientifico delle reti e delle piattaforme telematiche, dei sensori e dell’intelligenza artificiale, lascia intravvedere enormi sviluppi e innovazioni. La nuova forma d’intelligenza, quella artificiale che sviluppa il calcolo logico-matematico, prende decisioni secondo criteri puramente razionali e numerici e, soprattutto, non conosce il valore della persona, della singolarità, della pietà, della misericordia, della compassione, insomma dello specifico umano. 

  • LA POLITICA RICHIEDE CUORE E CERVELLO

La Natività del Signore ha molto da insegnarci e da dirci anche di fronte a  fenomeni epocali, che minano alla base la stessa struttura della democrazia occidentale e devono essere governati con un appello alla politica alta e nobile, competente e lungimirante, intrisa di valori etici e lontana dalla logica del dominio, dell’autocrazia e del sensazionalismo che passa da una emergenza all’altra.

Come scriveva Don Tonino Bello con lucidità profetica, «è un delitto lasciare la politica agli avventurieri; è un sacrilegio relegarla nelle mani di incompetenti che non studiano le leggi, che non vanno in fondo ai problemi, che snobbano le fatiche metodologiche della ricerca e magari pensano di salvarsi con il buon cuore senza adoperare il buon cervello» (Sui sentieri di Isaia, Luce & Vita insieme, la meridiana, Molfetta 1990).

Il Natale ci richiama alla dimensione del cuore, come dimensione umana oggi tra le più trascurate, quella non della semplice, fredda e calcolatrice ragione, ma della “ragionevolezza”, del buon senso, un senso buono per davvero, benevolo e accogliente, che sa che senza amore possiamo solo costruire muraglie, barriere e armi, perfino armi nucleari, per difendere quanto ciascuno accumula per se stesso a danno dell’altro o nell’indifferenza verso la sua povertà e le sue tragedie.  

La combinazione di cuore e cervello consente di analizzare rigorosamente i fenomeni epocali e di cercare delle soluzioni efficaci. Infatti, l’ampia fetta di popolazione esclusa dalla quarta rivoluzione industriale sarà destinata alla disoccupazione, se non si costruisce un sistema di imprenditorialità sociale per la fornitura  di servizi alla persona, per la fruizione di beni culturali e ambientali, per la salvaguardia del creato. 

  • LA POLITICA, “MYSTICA ARTE”

Allora vi auguro, carissime donne e carissimi uomini impegnati nelle istituzioni politiche, che questo tempo di Natale non venga invano, che il Natale vi incoraggi a percorrere la via impegnativa della politica come servizio, ascolto e responsabilità, lontana dalla brama del profitto, dalla sete di potere, che sono strutture di peccato, e dalla rincorsa agli interventi emergenziali che fanno leva sul sensazionalismo momentaneo. Vi auguro che la responsabilità politica riesca a volgere le sfide dei nostri tempi verso un sempre maggiore grado di liberazione dell’uomo, d’integrazione sociale e di condivisione dei beni terreni, per  tramutare le tante vulnerabilità delle nostre comunità in opportunità di crescita.

Vi auguro che il vostro cuore e la vostra ragione siano entrambi “ragionevoli”: non siano in lotta reciproca, ma s’incontrino in vista del bene, secondo quella che il Cardinale Luis Antonio Tagle definisce ‘intelligenza emozionale’. Come scriveva Don Tonino Bello, « […] la misericordia, cioè la compassione del cuore del politico, deve diventare anche compassione del cervello. E allora è necessario che egli ami, prevedendo i bisogni futuri, prognosticando le urgenze di domani, intuendo i venti in arrivo, giocando d’anticipo sulle emergenze collettive, utilizzando il tempo che ordinariamente spreca nel riparare i danni, a trovare il sistema per prevenirli» (In mystica arte. Lettera sulla politica, La Meridiana, p. 29). E ancora: «Il cristiano che fa politica deve avere non solo la compassione delle mani e del cuore, ma anche la compassione del cervello. Analizza in profondità le situazioni di malessere. Apporta rimedi sostanziali sottratti alla fosforescenza del precariato. Non fa delle sofferenze della gente l’occasione per gestire i bisogni a scopo di potere. Paga di persona il prezzo di una solidarietà che diventa passione per l’uomo. Addita in termini planetari e senza paure, i focolai da cui partono le ingiustizie, le violenze, le guerre, le oppressioni, le violazioni dei diritti umani. Sicché, man mano che il cristiano entra in politica, dovrebbe uscirne di pari passo la mentalità clientelare, il vassallaggio dei sistemi correntizi, la spartizione oscena del denaro pubblico, il fariseismo teso a scopi reconditi di dominio» (intervista del 1987).

È un invito e un auspicio. È di certo un augurio, nel senso di una crescita in umanità, in socialità, un servizio verso quanti che  hanno già troppo sofferto e stanno soffrendo. È  tempo di trovare strade alternative e seguirle con determinazione, guidati dal chiarore della Sua stella (Mt 2,2), la stella del Natale.

+ Francesco

Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi
Pagina 8 di 440
FreshJoomlaTemplates.com
Sunday the 21st. Castrovillari in Rete

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.