− COMUNICATO STAMPA 

Primavera dei Teatri, festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, quest’anno giunge alla diciottesima edizione. Dal 30 maggio al 4 giugno la città di Castrovillari, borgo ai piedi del Pollino, si trasformerà in città laboratorio, dal Protoconvento Francescano a Palazzo di Città, dal Castello Aragonese al Teatro Vittoria. Cantiere di incontri e confronti tra artisti italiani, che si è ritagliato una specificità culturale originale di grande interesse nel panorama nazionale, lo storico Festival organizzato da Scena Verticale, con la direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca e quella organizzativa di Settimio Pisano, fa da vetrina ad artisti emergenti, rivolgendo il proprio sguardo alla nuova drammaturgia e alle compagnie di recentissima formazione, per intercettare i segnali più vitali sparsi nella penisola. Anche quest’anno, come di consueto, il cartellone è ricco di prime e anteprime nazionali.

Fortebraccio Teatro debutta in anteprima nazionale con Il Cantico dei Cantici. Roberto Latini mette in scena uno dei testi più antichi di tutte le letterature, senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, senza pretesa di cercare altri significati.

In anteprima nazionale anche Babilonia Teatri con Pedigree, la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli di sperma sparsi per il mondo. Pedigree racconta le difficoltà di una nuova generazione alle prese con genitori biologici e genitori di fatto, con nuove problematiche di identità e di coscienza.

I Sacchi di Sabbia presentano Franco Stone. Un racconto teatral-musicale, in bilico tra fantasy-gotico e ricostruzione storica delle fonti toscane che ispirarono Mary Shelley, l’autrice di Frankenstein. Un’ “intervista impossibile” in cui i protagonisti tentano di elevare la statura della loro fiction raccontando la genesi dell’opera, la trama e gli snodi drammatici.

Ritorna a Primavera dei Teatri Marta Dalla Via in anteprima nazionale con Personale Politico Pentothal – Opera rap per Andrea Pazienza. Un omaggio al dizionario dadapaz di Andrea Pazienza in cui tutto è una questione personale. Pentothal è uno degli alter ego grafici di Andrea Pazienza ma è anche un farmaco che libera i freni inibitori. Il Pentothal è l’anestesia al resto del mondo, l’abbassamento delle difese immunitarie culturali, ed è lo spirito in cui è immerso questo lavoro.

In prima nazionale anche Aiace di Stabilemobile. Un attore ivoriano, un’attrice francese e un attore italiano rivivono la riscrittura di “Aiace”, da Sofocle. L’ingiustizia degli dei, la follia dell’eroe e l’ingegno dell’uomo si mescolano senza soluzione di continuità sulle rive di un luogo tragico e senza tempo.

Ritorna a Primavera dei Teatri la Compagnia Òyes con la prima nazionale di Io non sono un gabbiano, lo spettacolo ideato e diretto da Stefano Cordella. Dopo Vania, la Compagnia Òyes si fa ispirare nuovamente da Čechov. Il giovane Kostjia vuole fare di una passione la sua professione: ossessionato dalla necessità di trovare forme nuove, cerca disperatamente l'amore di chi non lo ama ed è disposto a distruggere chiunque provi a salvarlo dal baratro a cui ambisce.

Frigoproduzioni debutta in prima nazionale con Tropicana. La canzone del Gruppo Italiano, pur descrivendo un’apocalisse, è diventata simbolo dell’estate tout-court, passando alla storia come inno alla leggerezza estiva e ballo di gruppo per eccellenza. Tropicana è un’immersione negli abissi, nel nero nascosto di una canzone. È la ricerca di un punto di contatto tra quel nero e questo attuale che ci sommerge.

In cartellone anche i padroni di casa, Scena Verticale, con l’ultimo lavoro di Saverio La Ruina, Masculu e fìammina. Un uomo semplice parla con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale. Un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.

Maniaci D’Amore Teatro presenta La Crepanza – Ovvero: come danzare sotto il diluvio. Due giovani senza qualità, Amara e Mio, durante il Burning Man, un rave che si tiene nel deserto del Nevada il cui tema è la fine del mondo, d'improvviso si ritrovano totalmente soli nel nulla. Amara e Mio sono diversi, insofferenti l'uno all'altra, e sono gli unici esseri umani rimasti sulla faccia della terra. Il rave dello sballo si trasforma così in un sorprendente eremitaggio di coppia nel deserto.

Giuseppe Cutino e Sabrina Petix portano in scena Lingua di cane. Uno spettacolo che attraversa sogni, storie, paure, amicizie, inimicizie, addii, tradimenti e speranze, dando voce a storie semplici e pensieri che non è difficile pensare ma doloroso ammettere, perché non sempre la verità è scontata e semplice da raccontare, perché non sempre la verità c'è e a volte è così brutta da non volerla guardare.

Oscar De Summa presenta La Cerimonia. Edi galleggia dolcemente sulla superficie della vita. Al di là della normale confusione che può avere una ragazza ancora adolescente, non si sente attratta davvero da nessuna cosa, nessuna situazione, nessun vero desiderio. La sua non è un’apatia generalizzata e generazionale, ma una vera e propria mancanza che trova la sua motivazione in un’assenza. Avere tutte le possibilità corrisponde a non averne nessuna se non vi è una regola, un limite.

Teatro Persona porta in scena Macbettu: il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.

Riccardo Lanzarone presenta Codice Nero. In sala d’attesa un ex artificiere siciliano racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono. Codice nero vìola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. 

Teatro Immediato va in scena con Caprò. Una piccola vicenda umana sommersa in qualche fondale che riemerge dal tenero e rabbioso racconto del protagonista. Lo spettacolo si ispira alla vicenda della nave Utopia, un bastimento inglese gravido di emigranti italiani che affondò nel 1891 davanti al porto di Gibilterra.

Non manca la consueta attenzione per gli artisti calabresi. Teatro RossoSimona debutta in prima nazionale con lo spettacolo L’incidente. Io sono già stato morto di Francesco Aiello. In un serrato montaggio tra reale e onirico, ricordo e immaginazione, il travaglio interiore di un ipocondriaco: Francesco, vittima di un incidente imbarazzante, non riesce a prendere una decisione per gli altri banale, ma che per lui è un bivio di fronte al quale potrebbe cambiare la sua vita.

Anche quest’anno Primavera dei Teatri conferma la sua vocazione formativa proponendo un laboratorio per attori curato da Roberto Latini. Il workshop, attraverso considerazioni teoriche e pratiche, sarà una riflessione sui percorsi della scrittura che diventa scenica. Come un impulso diventa idea, quale percorso compiono le parole, i suoni e le azioni perché diventino scenicamente possibili.

Spazio anche alla formazione del pubblico e della critica teatrale con il laboratorio a cura di Teatro e Critica. Un workshop rivolto a spettatori e spettatrici, amanti del teatro, artisti e giovani firme della stampa locale con l’obiettivo di creare una vera e propria redazione che racconterà quotidianamente il Festival dall’interno, attraverso la realizzazione e la diffusione di un giornale cartaceo.

Ritorna anche il Primavera Kids, il progetto dedicato ai bambini con laboratori, incontri e attività didattiche.

Completa il cartellone la presentazione del libro di Andrea Porcheddu Che c’è da guardare? La critica di fronte al teatro sociale d’arte.

Altre attività sono in via di definizione, in attesa che venga pubblicato il bando della Regione Calabria a sostegno degli eventi culturali uscito ieri sera in preinformazione.

PRIMAVERA DEI TEATRI

nuovi linguaggi della scena contemporanea

Castrovillari

30 maggio - 4 giugno 2017

XVIII edizione

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Il programma

SPETTACOLI

MARTEDÌ 30 MAGGIO

ore 19.00 Teatro Sybaris

TEATRO IMMEDIATO

Caprò (70’)

di Vincenzo Mambella

diretto e interpretato da Edoardo Oliva

Lo spettacolo si ispira alla vicenda della nave Utopia, un bastimento inglese gravido di emigranti italiani che affondò nel 1891 davanti al porto di Gibilterra. Cresciuto nell'amore ostile dei suoi genitori e nell'attaccamento viscerale alla terra, in assenza di sogni e desideri, Caprò vive di riflesso quelli del fratello, anima inquieta e sensibile. Quando accadrà qualcosa che inceppa il suo asettico e protettivo pendolo interiore, un’illusoria fuga lo soccorrerà dallo smarrimento e dall'incapacità di sopravvivere all'imponderabile. Una piccola vicenda umana sommersa in qualche fondale che riemerge dal tenero e rabbioso racconto del protagonista: un uomo di più di un secolo fa, con i suoi conflitti, le sue fragilità, le sue responsabilità, le sue colpe, le sue punizioni. Non un eroe, ma un “eroe tragico” o più semplicemente: Caprò.

ore 21.00 Teatro Vittoria

SARDEGNA TEATRO / TEATROPERSONA

Macbettu (90’) spettacolo in sardo con sovratitoli in italiano

di Alessandro Serra

con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo,

Stefano Mereu, Felice Montervino, Leonardo Tomasi

regia Alessandro Serra

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, posture di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

MERCOLEDÌ 31 MAGGIO

ore 19.00 Teatro Sybaris

TEATRO ROSSOSIMONA

L’incidente – Io sono già stato morto (55’) prima nazionale

scritto e diretto da Francesco Aiello

con Francesco Rizzo, Giulia Pera, Gianluca Vetromilo

Fare le analisi e, soprattutto, attendere i risultati per Francesco è impossibile. Non vuole sapere nulla di cosa accade nel suo corpo. Ignorarlo vuol dire non affrontare il problema. Basta sentire i sintomi di una qualsiasi patologia al telegiornale per mettere in allarme tutti e, prima di tutti, la sua ragazza, Marta. Francesco è un ipocondriaco, vittima di un imbarazzante incidente che lo ha portato a coltivare i suoi timori. Le continue discussioni con Marta e con il fratello Lele lo portano a rievocare episodi del passato, in un serrato montaggio tra reale e onirico, ricordo e immaginazione. Il travaglio interiore di prendere una decisione per gli altri banale, ma che per Francesco è un bivio di fronte al quale potrebbe cambiare la sua vita: riempire o no il contenitore per le analisi delle urine.

ore 21.00 Teatro Vittoria

RICCARDO LANZARONE / CANTIERI TEATRALI KOREJA

Codice nero (50’)

di e con Riccardo Lanzarone

Cosa succede quando un uomo qualunque è costretto in un ospedale? Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono. Codice nero vìola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. Il tempo di attesa è indefinito e informe: il protagonista ci vive dentro in una costante altalena tra presente, passato e futuro. Si ricorda chi era e immagina chi vorrà essere. Salvatore attende e non smette di chiedere: “Tocca a me?”. Intanto prepara un fuoco d'artificio che deve esplodere in tempo o forse mai. Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo?

GIOVEDÌ 1 GIUGNO

ore 19.00 Sala Consiliare

BABILONIA TEATRI

Pedigree (50’) anteprima nazionale

di e con Enrico Castellani

cura Valeria Raimondi

Pedigree è la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli di sperma sparsi per il mondo. Pedigree racconta le difficoltà di una nuova generazione alle prese con genitori biologici e genitori di fatto, con nuove problematiche di identità e di coscienza. Pedigree riflette sulle prospettive di determinate scelte, dei diritti, dei desideri, delle aspettative di una generazione in provetta alla ricerca di nuove radici e alle prese con nuove paure.

Un lavoro che è allo stesso tempo un pugno allo stomaco e una carezza, dotato di una scrittura che scivola leggera ma si attorciglia alle budella, carico di umanità.

ore 20.30 Teatro Vittoria

I SACCHI DI SABBIA / GATTI MÉZZI / GUIDO BARTOLI

Franco Stone – Una storia vera (70’) prima nazionale

con Francesco Bottai, Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Tommaso Novi, Giulia Solano

intervistatore Dario De Luca

Una coalizione di artisti pisani decide di realizzare un UrFrankenstein. Lo spettacolo avrebbe dovuto essere una sorta di musical sperimentale ambientato a Pisa tra ‘700 e ‘800, in bilico tra documentario, fantasy-gotico e ricerca “divertita” delle fonti toscane che ispirarono Mary Shelley, l’autrice di Frankenstein. Lo spettacolo in qualche modo riesce, ma è una farsa. Gli artisti non si accontentano e cercano altro. In questa “intervista impossibile” i protagonisti del musical fanno un ultimo tentativo per elevare la statura della loro fiction, e, attraverso l’esecuzione della colonna sonora, raccontano la genesi dell’opera, la trama, gli snodi drammatici. Forse pensano di restituire alla storia narrata la dignità di fatto storico documentato? Ma la farsa è una trappola che non si elude facilmente...

ore 22.30 Teatro Sybaris

STABILEMOBILE in collaborazione con l’Asilo - exasilofilangieri.it

Aiace (90’) prima nazionale

drammaturgia Linda Dalisi e Matteo Luoni

regia Linda Dalisi

con Abraham Kouadio Narcisse, Estelle Franco, Annibale Pavone

Aiace è straniero in terra straniera. Nell’ultima produzione di Stabilemobile un attore ivoriano, un’attrice francese e un attore italiano rivivono la riscrittura di “Aiace”, da Sofocle. L’ingiustizia degli dei, la follia dell’eroe e l’ingegno dell’uomo si mescolano senza soluzione di continuità sulle rive di un luogo tragico e senza tempo. Linda Dalisi entra in contatto con la figura di Aiace dandogli, sin dal principio, il volto di Abraham Kouadio Narcisse e le lingue che parla. Abraham non è un attore professionista, e lavora come interprete nelle questure; accanto a lui altri due mondi rappresentati da Annibale Pavone ed Estelle Franco ruotano nel tentativo di arginare la sua furia prima, e la sua disperata e inconsolabile risoluzione di morte dopo.

VENERDÌ 2 GIUGNO

ore 19.00 Teatro Sybaris

FRIGOPRODUZIONI / ASSOCIAZIONE CULTURALE GLI SCARTI / TEATRO I

Tropicana (70’) prima nazionale

di FRIGOPRODUZIONI

con Francesco Alberici, Salvatore Aronica, Claudia Marsicano, Daniele Turconi

Tropicana, canzone del Gruppo Italiano, descrive un’apocalisse alla quale i presenti assistono senza quasi rendersene conto. Dopo aver dominato le classifiche dell’estate 1983, è diventato un brano simbolo dell’estate tout-court, passando alla storia come inno alla leggerezza estiva e ballo di gruppo per eccellenza. Mentre l’angosciante tematica del testo è passata completamente in secondo piano. In questo fallimento comunicativo consiste la magia di quest’opera. L’inquietudine nascosta di Tropicana è quasi inafferrabile, avvolta com’è in una confezione leggera e ridente. Di che parla davvero questa canzone? Perché nessuno ci ha mai fatto caso? Tropicana è un’immersione negli abissi, nel nero nascosto di una canzone. È la ricerca di un punto di contatto tra quel nero e questo attuale che ci sommerge.

ore 20.30 Teatro Vittoria

FRATELLI DALLA VIA / LA PICCIONAIA / GOLD LEAVES

Personale Politico Pentothal – Opera rap per Andrea Pazienza (80’) anteprima nazionale

di e con Marta Dalla Via

con Omar Faedo (MOOVA), Simone Meneguzzo (DJ MS), Michele Seclì (LETHAL V), Alessio Sulis (REBUS), Giovanni Zaccaria (ZETH CASTLE)

Un omaggio al dizionario dadapaz di Andrea Pazienza. Le parole del titolo sono nodi di contenuto e il tentativo di scioglierli è lo spettacolo stesso. Tutto è una questione personale. Politico è da intendersi non solo come relazione tra cittadini ma anche come rapporto con la città. Ogni città ha la sua piazza Verdi. Pentothal è uno degli alter ego grafici di Andrea Pazienza ma è anche un farmaco che libera i freni inibitori. Così sono i rapper su questo palco: non accettano censure. Ma il Pentothal può essere anche ingrediente dell’iniezione letale ai condannati a morte. È l’anestesia al resto del mondo, è l’abbassamento delle difese immunitarie culturali ed è lo spirito in cui, purtroppo o per fortuna, è immerso questo lavoro.

ore 22.00 Sala Consiliare

SCENA VERTICALE

Masculu e fìammina (80’)

di e con Saverio La Ruina

Un uomo semplice parla con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale.

Un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.

E affiorano memorie e coscienze di momenti anche belli, nel figlio, a ripensare certi rapporti con uomini in grado di dare felicità, un benessere che però invariabilmente si rivelava effimero, perché le cose segrete nascondono mille complicazioni, destini non facili, rotture drammatiche.

In un meridione con la neve, tra le tombe, finalmente con la sensazione d’essere liberi di dire.

SABATO 3 GIUGNO

ore 19.00 Sala Consiliare

FORTEBRACCIO TEATRO

Il Cantico dei Cantici (60’) anteprima nazionale

di e con Roberto Latini

Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature.

Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza. Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.

ore 20.30 Teatro Vittoria

COMPAGNIA ÒYES

Io non sono un gabbiano (90’) prima nazionale

ideazione e regia Stefano Cordella

con Camilla Pistorello, Camilla Violante Scheller, Francesco Meola, Umberto Terruso, Dario Merlini, Dario Sansalone, Fabio Zulli, Daniele Crasti

Un giovane vuole fare di una passione la sua professione e dimostare alla comunità che lo sa fare bene. Vuole darsi un senso all'interno di un mondo che forse non era il suo ma ci si è trovato e ora deve lasciare il segno. Kostjia è ossessionato dalla necessità di trovare forme nuove, cerca disperatamente l'amore di chi non lo ama ed è disposto a distruggere chiunque provi a salvarlo dal baratro a cui ambisce. Attorno a Kostjia regna l'insoddisfazione e se “la vera felicità è desiderare quello che si ha” qui sono tutti infelici. Qualcuno prova a togliersi la morte di dosso ma un attimo dopo si stanca o si ritrova coperto di letame. C'è solo una speranza...ma quale? Dov'è? In terra o in cielo? E quale cielo poi?

ore 22.30 Teatro Sybaris

OSCAR DE SUMMA / TEATRO METASTASIO DI PRATO

La Cerimonia (90’)

di Oscar De Summa

regia Oscar De Summa

con Oscar De Summa, Vanessa Korn, Marco Manfredi, Marina Occhionero

Edi è una ragazza normale, con una vita normale. Non fa niente di veramente sbagliato ma neanche niente che la identifichi con un primato. Non si distingue in nessuna graduatoria, sia essa declinata al bene o pericolosamente al male. Ha una vita sociale sufficiente, un buon rendimento a scuola, nessuna brutta compagnia la induce a nessuna pericolosa esperienza. Galleggia dolcemente sulla superficie della vita. Al di là della normale confusione che può avere una ragazza ancora adolescente, non si sente attratta davvero da nessuna cosa, nessuna situazione, nessun vero desiderio. La sua non è un’apatia generalizzata e generazionale che risponde al nome di capriccio, ma una vera e propria mancanza che trova la sua motivazione in un’assenza. Avere tutte le possibilità corrisponde a non averne nessuna se non vi è una regola, un limite.

DOMENICA 4 GIUGNO

ore 19.00 Teatro Vittoria

MANIACI D’AMORE TEATRO

La Crepanza – Ovvero: come danzare sotto il diluvio (60’)

di e con Francesco D’amore e Luciana Maniaci

regia Andrea Tomaselli

Il Burning Man è un lungo rave scatenato che si tiene nel deserto del Nevada. Quest'anno il tema è la fine del mondo. L'evento dura notti intere e chi ci partecipa è pronto a vivere qualsiasi esperienza. Qualsiasi ma non questa. D'improvviso, un bagliore accecante, e la folla danzante sparisce. Amara e Mio, si ritrovano totalmente soli nel nulla. Lei è convinta che sono entrambi morti e che quello in cui si trovano è un crudele aldilà. Lui è certo che si tratti di una prova e che l'importante sia credere di poterne uscire, avere fede. Anche quando si tratta di aver fede in un'aragosta di plastica, l'unico oggetto rimasto in quel vuoto. Il rave dello sballo si trasforma così in un sorprendente eremitaggio di coppia nel deserto.

ore 21.00 Teatro Sybaris

GIUSEPPE CUTINO – SABRINA PETYX / COMPAGNIA DELL’ARPA

Lingua di cane (60’)

con Franz Cantalupo, Sara D’Angelo, Elisa Di Dio, Noa Di Venti, Mauro Lamantia, Rocco Rizzo drammaturgia Sabrina Petyx

regia Giuseppe Cutino

Uno spettacolo che attraversa sogni, storie, paure, amicizie, inimicizie, addii, tradimenti e speranze, dando voce a storie semplici e pensieri che non è difficile pensare me doloroso ammettere, perché non sempre la verità è scontata e semplice da raccontare, perché non sempre la verità c'è e a volte è così brutta da non volerla guardare. Noi che abbiamo conosciuto il destino di chi non è niente di più che una lingua di cane, ci troviamo ora a contare altri morti che non ci appartengono, per i quali non abbiamo responsabilità, per i quali allarghiamo le braccia prima che ci venga la tentazione di protenderle in avanti. Lingua di cane è la lingua di chi non ha voce per parlare, di chi ansima, di chi elemosina un pezzo di pane, di chi non merita un rispetto, una vita e una morte da uomo, come se uomo non lo fosse mai stato.

LABORATORI

1 - 2 - 4 giugno | Castello Aragonese

(dalle 11.00 alle 13.00 / dalle 15.00 alle 18.00)

L’attore senza spettacolo

Laboratorio per attori a cura di Roberto Latini

Attraverso considerazioni teoriche e pratiche, sarà una riflessione sui modi, i tempi, i ritmi e i percorsi della scrittura che diventa scenica. Come un impulso diventa idea, quale percorso compiono le parole, i suoni e le azioni perché diventino scenicamente possibili. Ai partecipanti sarà richiesto lo sviluppo di una scena partendo da testi, frammenti, suggestioni legate alla misura unica e personale che ognuno, su un palco, può avere.

30 maggio – 4 giugno

Teatro e Critica LAB

A cura della redazione di Teatro e Critica

Un workshop rivolto a spettatori e spettatrici, amanti del teatro, artisti e giovani firme della stampa locale con l’obiettivo di creare una vera e propria redazione che racconterà quotidianamente il Festival dall’interno.

PRIMAVERA KIDS

30 maggio – 4 giugno

La primavera dei bambini: laboratori, incontri e attività in via di definizione

− COMUNICATO STAMPA 

Senza dubbio la tradizionale “Pasquetta dei castrovillaresi” alla Madonna del Riposo, inserita nell’escursione di Monte Sant’Angelo dal CAI di Castrovillari è un evento consolidato ed atteso. Lo dimostra la partecipazione sentita ed entusiasta di centinaia di persone, devoti e appassionati, affezionati al luogo tanto caro e frequentato dai castrovillaresi sin dal 1836, anno di costruzione della Cappella per atto votivo del benefattore Andrea Bellusci. Il progetto perseguito dal Club Alpino Italiano di Castrovillari, inteso al recupero di siti montani dimenticati di valenza ambientale, storico, religioso culturale, ha dato i suoi frutti grazie al lavoro volontario dei soci. Il sentiero turistico culturale censito nel catasto CAI con il n° 989 di cui si è dotato la città di Castrovillari giunge in vetta al Monte Sant’Angelo (974m). Lungo circa 3 km parte da Piazza Giovanni XXIII e rappresenta un valido strumento, valorizzato e strutturato dal CAI, per tutti coloro che intendono muoversi all’aria aperta per passeggiate e trekking, alla ricerca di punti panoramici e scoperte di carattere artistico/culturali e storico/architettoniche. All’attività odierna [domenica 23 aprile 2017, N.d.R.] hanno preso parte un centinaio di escursionisti pellegrini e devoti della Madonna. Per alcuni di loro è bastato giungere nella chiesa ottagonale per far riecheggiare la recita del Santo Rosario, altri, dopo la visita alla chiesa, hanno proseguito per la cima di Monte Sant’Angelo. Ospite d’eccezione il Sindaco della Città, Domenico Lo Polito, il quale ha apprezzato e sottolineato il lavoro effettuato dal CAI Castrovillari, realizzato in continuità al progetto “Attraversando Natura”, finanziato e realizzato proprio dal Comune di Castrovillari e in cui la Sezione Castrovillarese ha avuto parte attiva, che si è adoperato per ritinteggiare le pareti interne della chiesetta nel corso degli anni vandalizzate con scritte di tutti i colori e grandezze, sistemare la pavimentazione dell’altare, dotare l’ingresso di un piccolo cancelletto, porre un libro delle firme a disposizione dei visitatori che avessero desiderio di lasciare proprie impressioni e considerazioni ma soprattutto rifare il quadro con l’Immagine della Madonna, seppur con una fotografia in quanto l’originale è stato da tempo trafugato.

Una volta saliti sulla cima di Monte Sant’Angelo, dalla quale la leggenda racconta che San Francesco di Paola ha benedetto la Calabria, accanto alle parabole telefoniche ormai desuete, sempre il CAI Castrovillari ha voluto realizzare, per la prima volta in assoluto, un pannello fotografico con la descrizione di tutte le cime che compongono la cinta montuosa del Parco Nazionale del Pollino, sia sulla catena Sud/Ovest del che sui Monti dell’Orsomarso che fanno da cornice alle cittadine di Castrovillari, Frascineto, Morano Calabro, San Basile.

Carla Primavera, presidente del CAI Castrovillari, nel suo intervento ha voluto ringraziare il Comune di Castrovillari per la fiducia dimostrata nell’aver individuato nella Sezione cittadina un partner affidabile nella realizzazione della sentieristica e di altri progetti dello stesso tenore e di come questi vadano incentivati per consentire una maggiore e migliore fruizione, da parte dei turisti/visitatori, del patrimonio della nostra Città; ha inoltre ringraziato tutti i soci che si sono adoperati per la realizzazione delle iniziative presentate con un ringraziamento speciale a Mimmo Pace, autore della foto panoramica, socio sempre attento e disponibile. Per il Sindaco Mimmo Lo Polito, è motivo di orgoglio e vanto dell’ Amministrazione di Castrovillari l’essersi affidati al CAI che ha dimostrato grande esperienza e capacità operative in settori che non lasciano spazio all’improvvisazione. Il Progetto “Attraversando Natura”, dove le codifiche TAG QR poste su tutto il tracciato, sono un valore aggiunto e rendono il sentiero intelligente e interattivo, il ripristino della Chiesetta della Madonna del Riposo, tradizione cara a tutti i castrovillaresi, la sistemazione del pannello fotografico, preceduti dai già realizzati progetti delle pareti di arrampicata di Colle Cornice e della sentieristica sul versante castrovillarese del Parco del Pollino, sono la testimonianza di quanto l’amministrazione comunale abbia investito, con ottimi risultati, nella promozione e valorizzazione del patrimonio naturalistico, ambientale e culturale della Città di Castrovillari.

La parte profana, che si accompagna sempre a un evento religioso rupestre, quest’anno, ha avuto un crescendo di leccornie. Ottimo vino, salsicce e soppressate varie, pancetta e guanciale abbinate a fave, cipolline, frittate varie, fagiolini, funghi, peperoni cruschi, formaggi vari, “sardicedde”, olive, jelatina, cinghiale… frutta. Torte rotonde e quadrate di vario sapore, colore e sostanza, liquore, caffè… Questa è la pasquetta di castruveddari!

− COMUNICATO STAMPA 

Castrovillari – L’associazione culturale Aprustum ricorda a tutti che sabato 29 e domenica 30 aprile alle ore 21,00 ci sarà il secondo imperdibile appuntamento della rassegna “Invito al Teatro”, giunta con successo alla sua terza edizione. Dopo il buon avvio di stagione con la scoppiettante “Tonino Cardamone giovane in pensione”, messa in scena da L’Allegra Ribalta si cambia registro e il palcoscenico del Sybaris è pronto ad accogliere uno dei capolavori di Luigi Pirandello: “L’Uomo, la Bestia e la Virtù” della compagnia romana DarkSide LabTheatre Company.

La regia dello spettacolo, adattamento in due atti dell’apologo del maestro Luigi Pirandello, è affidata a Matteo Fasanella, giovane attore e regista castrovillarese che da anni vive e lavora a Roma. “In una città di mare, non importa quale”, si intreccia la vicenda del Professor Paolino. L’Uomo, in costante e disperata polemica nei confronti dell’ipocrisia generale del mondo che lo circonda, caduto nelle mani di una donna troppo pudica e timorata di Dio, si troverà costretto a indossare la maschera che tanto odia e critica. Intorno a questo piccolo e incoerente figuro, gravitano tante maschere e pochi volti (in pieno stile Pirandelliano): La Virtù, Sig.ra Perella, donna dalle poche e confuse sfaccettature, amante di Paolino e sposa del Capitano Perella, La Bestia, inquietante capitano del Segesta sempre in mare e mai felice di rientrare a casa. Nonò, figlio undicenne dei coniugi Perella, è una trottola impazzita nelle mani di una madre troppo incapace di badare persino a se stessa. Il Dottore, il Farmacista, i due Scolari, le due Governanti e il Marinaio, sono altre maschere ipocrite e dannate che si alternano nello svilupparsi della vicenda. Scritta nel 1919, “L’Uomo, La Bestia e la Virtù” rappresenta ancora oggi una delle più attuali commedie del maestro siciliano, che fa di quest’opera la sua critica all’ipocrisia dei rapporti tra gli esseri umani. Di qualsiasi estrazione sociale, orientamento religioso e/o sessuale, colore della pelle.

In un clima esilarante e frenetico, questo testo rappresenta forse la più feroce cinica e tenace satira contro l’umanità e i suoi, troppo spesso, astratti valori. Sulla scena del teatro Sybaris ci saranno – in ordine di apparizione - Giulia Bornacin, Antonio Coppola, Matteo Fasanella, Tiziano Iadecola, Francesco Caponera, Licia Amendola, Caterina Taccone, Gloria Luce Chinellato e Marco Lupi. Le scenografie sono di Maurizio Marchini, i costumi di Arianna Di Dio. Lo spettacolo è fuori abbonamento, per info e prenotazioni rivolgersi allo 339-8841640. Invito al Teatro”, rassegna teatrale ideata e realizzata dall’associazione culturale Aprustum in sinergia con il comune e con il patrocinio della Gas Pollino, ritorna il 12 maggio con “Gli Uccelli” di Aristofane che vedrà in scena al Teatro Sybaris i ragazzi del laboratorio teatrale di Aprustum curato da Casimiro Gatto. Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, sarà una trasposizione quasi integrale dell’immortale opera, con uno sguardo però alla contemporaneità senza mai perdere di vista l’elemento ludico e la spontaneità dei ragazzi.

Domenico Donato

Ufficio Stampa Aprustum

− COMUNICATO STAMPA 

Invasioni Digitali è un format nazionale a partecipazione gratuita che si tiene ogni anno in contemporanea in tutta Italia. Per il 2017 le date scelte sono dal 21 aprile al 7 maggio. Ma cosa accade in concreto? Il giorno prestabilito per l'invasione, i partecipanti, armati di smartphone, macchine fotografiche e videocamere producono foto e contenuti digitali da condividere sui social con gli hashtag #InvadiamoCosenza #InvasioniDigitali #invadiamolebiblioteche al fine di promuovere e far conoscere, attraverso il web, l'immensa bellezza del bene patrimonio scelto per l'invasione. Un'occasione per conoscere luoghi della cultura e nuove persone che amano la città di Cosenza e la cultura. Anche se l’iniziativa è totalmente gratuita, è gradita la prenotazione su invasionidigitali.itsullo stesso sito si possono scoprire le altre invasioni attivate in tutta Italia

Il programma è semplice e il percorso è alla portata anche dei più piccoli: il ritrovo è alle ore 10.00 di sabato 29 aprile presso la scalinata del Duomo di Cosenza; alle ore 10.15 il gruppo si avvierà unito verso piazza Toscano dove si trova la Biblioteca Nazionale, per poi spostarsi in piazza XV Marzo per accedere alla Biblioteca Civica e concludere l'invasione verso le ore 13.00 sotto la statua di Bernardino Telesio dove sarà registrato come da tradizione l'urlo finale "Invasione compiuta".

L’invasione cosentina alle biblioteche è promossa e coordinata dall’associazione di promozione sociale Interazioni Creative, progetto ideato e fondato da Deborah De Rose; tante le realtà che hanno aderito come partner all’evento: Ladri di Luce, Belmonte in rete, Artis Lab, Insieme, RigenerAzione, Venti, Istituto culturale Universitas Vivariensis, Neverland, l’associazione Cosenza Autentica con il format di trekking urbano Cinque sensi di Marcia promosso dall’Assessorato al turismo guidato da Rosaria Succurro in collaborazione con Apt “ Città di Cosenza”.

− COMUNICATO STAMPA 

Si è conclusa la settima edizione dell’iniziativa “I nostri amici animali” : concorso artistico- fotografico-letterario, organizzato dal Gruppo “Passione animali” dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione” e dall’associazione ENPA sezione di Castrovillari, in collaborazione con i servizi veterinari di Castrovillari dell’Asp di Cosenza , rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie del territorio del Pollino. L’edizione di quest’anno proponeva come tema “gli animali da assistenza e da soccorso : un prezioso aiuto per l’uomo”. Durante l’anno si sono svolti nelle scuole partecipanti all’iniziativa incontri informativi sulla tematica proposta. I vincitori di questa edizione sono stati per la sezione scuole primarie Antonio Stillante della classe quarta dell’istituto Vittorio Veneto di Castrovillari. Nella sezione scuole secondarie ha vinto S. M. detenuto presso la Casa Circondariale di Castrovillari . L’istituto penitenziario anche quest’anno ha partecipato all’iniziativa vincendo nella categoria di riferimento.  Nella giornata del 26-04-2017 il veterinario dott. Pierpaolo Avolio (servizi veterinari ASP Cosenza), la dott.ssa Mariella Buono , l'avvocato Francesco Martire (Gruppo Passione animali di Solidarietà e Partecipazione) e Irene Cataldi (Enpa sez. Castrovillari) hanno premiato i vincitori e hanno consegnato a tutti i partecipanti al concorso  un attestato di partecipazione .

− COMUNICATO STAMPA 

“L’Amministrazione comunale di Castrovillari, grazie ad un lavoro di partnership e concertazione con più soggetti (tra cui il Gruppo Archeologico della Città e l’Associazione IntegrandoSi), ha avuto approvato dalla Regione Calabria il progetto di Servizio Civile per l’anno 2017 che s’intitola “Porte aperte alla cultura”.

Lo comunicano il Sindaco Domenico Lo Polito ed il consigliere municipale Carlo Lo Prete i quali ricordano che “la nuova azione è protesa, ancora una volta, ad accompagnare la conoscenza dei luoghi di cultura con un intervento didattico-educativo tra storia e identità per una migliore fruizione e diffusione del patrimonio e delle testimonianze, fondamenti e suscitatori di crescita.”

L’iniziativa, che viene approvata con questa tensione, quest’anno, grazie al tipo di proposta presentata, prevede anche momenti d’integrazione civica e culturale per gli immigrati presenti sul Territorio.

“L’obiettivo generale del progetto- precisano - è sempre quello di  potenziare il sistema museale cittadino come ambito della memoria.”

I volontari da selezionare anche per quest’anno saranno 4 ragazzi/e di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, che svolgeranno le attività previste dall’Avviso il quale verrà pubblicato sul sito del Comune prossimamente.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

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