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Ritornando al nostro “eroe”, dai suoi atteggiamenti e comportamenti, nonché dal suo modo di parlare, calabrese infarcito di spagnolismi, egli appare come il tipico ricco signorotto locale (addirittura un nobile principe), che si prende gioco di tutti con una battuta ironica e sarcastica paragonabile alla falsa cultura barocca e finendo poi lui stesso coll’essere deriso da tutti.

Tronfio e litigioso, che incute timore ai suoi sottoposti e pretende rispetto dalle persone più umili, egli, invece, risulta l'esatto contrario: timoroso e fifone, la cui vanagloria si fonda su un carattere debole; dinanzi all'avversario temerario e ardimentoso, anche solo che alzi la voce e sia un bambino, cerca sempre di svignarsela dandosela a gambe levate o defilarsi, nascondendosi nel più vicino riparo, addirittura, se fosse il caso, sotto un tavolo, e assumendo, di contro, davanti a chi può rappresentare un pericolo o una minaccia, atteggiamenti di vera e propria riverenza e umiltà, che sfociano nella sottomissione, nella ruffianeria e nell'adulazione. Mentre, difatti, dimostra di ostentare sicurezza sguainando la spada e minacciando di compiere flagelli con un turbinio di parole con cui avverte di rompere teste e ossa, non esita a scappare a gambe levate tutte le volte che le cose non si mettono per il verso giusto: forte e irremovibile coi più deboli, si rivela debole e compiacente coi più forti.

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Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Venerdì, 08 Febbraio 2013 21:52

I Comuni e le buone pratiche in Calabria

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Sabato 8 febbraio, presso il Protoconvento francescano di Castrovillari, si è tenuto l’incontro, organizzato dal Centro-sinistra della città, “Le buone pratiche in ambito amministrativo” durante il quale è stato presentato, tramite un volume, lo studio condotto da un gruppo di ricerca, costituito da giuristi, sociologi e statistici, diretto da Francesco Caroleo e Guerino D’Ignazio, promosso dall’UniCal con la partecipazione di Cittalia – Fondazione ANCI Ricerche.

Ha aperto e moderato il dibattito Domenico Lo Polito, sindaco della città del Pollino, che ha sottolineato l’importanza, in tempo di crisi economica, di valorizzare le eccellenze tramite un progetto che parta dal basso.

È intervenuto, a seguire, Franco Caroleo, responsabile del progetto, che ha auspicato buone politiche per costruire programmi concreti a favore dei cittadini. Ha annunciato anche la costituzione di un Osservatorio sulle buone pratiche dei comuni che nasce all'interno dell’Università.

Mariano Marotta, del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e responsabile del costituendo osservatorio, ha suggerito una fattiva collaborazione e scambio di idee fra gli Enti tramite un portale in cui mettere in rete le le buone pratiche amministrative.

Giovanna D’Ingianna, candidata al Senato della Repubblica per il PSI, ha evidenziato quanto sia importante la comunicazione tra l’Ente e il cittadino, mentre Maria Teresa Battaglia, candidata al Senato per SEL, sulla base di proprie esperienze personali e di donna vicino ai valori della politica del Centro-sinistra, ha ribadito l’importanza di perseguire il bene comune.

Ha chiuso Giovanni Manoccio, candidato alla Camera dei Deputati per il PD, portando, come sindaco di Acquaformosa, una bella testimonianza di buona amministrazione: l’integrazione di ben nove nuclei familiari extracomunitari nella sua comunità.

Angela Micieli

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Il Capitano rappresenta, seppur con vari nomi, una delle più antiche maschere della Commedia dell'Arte. Egli era già presente nella commedia classica latina col nome di Pirgopolinice, protagonista della commedia plautina Miles gloriosus (Il soldato spaccone) e con quello di Trasone, personaggio di quella terenziana Eunuchus (L'eunuco), ma rinasce, in varie forme, nel teatro italiano del '500, impersonando, di volta in volta, il soldato estroso e animato da sentimenti elevati, come quello apparentemente coraggioso ma tutt'altro nella realtà, dimostrando, però, malcelato terrore nell'affrontare l'avversario, fosse in un duello come in una battaglia, in deciso contrasto con quanto palesava a parole. Colla dominazione spagnola, rimarcata dal passaggio del sovrano Carlo V imperatore del Sacro romano impero e re di NAPOLI col nome di Carlo IV e di Sicilia come Carlo II, oltre che di Spagna, ovviamente, con quello di Carlo I (nel cui viaggio, toccò anche CASTROVILLARI, a cui concesse il titolo di città, ribadendo un decreto di un precedente sovrano), questa maschera fu intrisa di elementi tipicamente iberici, come il costume e l'eloquio.

Personaggio a volte contrapposto ai Mori, in altre circostanze viene presentato come facile vittima di scherzi e lazzi da parte della popolazione italiana, che mal sopportava il soldato spagnolo, autoritario e prepotente. Infatti, il costume scenico rimanda abbondantemente alle uniformi dei soldati spagnoli, ma piuttosto multicolore e addobbato da ninnoli e nastri in modo da esasperarne la ridicolaggine (il vestito è a strisce colorate [spesso gialle e arancioni] e integrato da un cappello a larghe tese adorno di piume), come pure le enormi dimensioni, sproporzionate, dello spadone che si trascina al suo fianco in modo rumoroso e impacciato. Come copricapo, certe volte, ostenta un elmo su cui è impresso come stemma un porcospino: tale animale vuole ricordare come apparve il “valoroso eroe” all'assedio di TREBISONDA, dove fu fatto bersaglio di frecce che si infissero nella sua corazza, tanto da apparire simile all'animale raffigurato.

Da sottolineare che, come per la figura dello Zanni, anche in questo caso ci fu uno sdoppiamento: se le caratteristiche comportamentali su esposte, infatti, si adattano bene a Matamoros, ciò non si può asserire per Spaventa, che viene sempre presentato, invece, come elegante e curato, poeta e sognatore.

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Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Il Presidente della Corte d'appello, competente per territorio, ha nominato  i presidenti che sono stati destinati ai 22 uffici elettorali di Sezione ed alle due Sezioni Speciali del Comune di Castrovillari per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica che si svolgeranno domenica 24 e lunedì 25 febbraio prossimi.

Le nomine sono state trasmesse all’Ufficio Elettorale dell’Ente, diretto dal dottore Franco Martino.

Alla Sezione n. 1 andrà Angela Buccino, alla n. 2 Francesca Dorato, alla n. 3 Giusy Aiello, alla n. 4 Salvatore Biagio Maio,  alla n. 5 Luigi Pacenza, alla n. 6  Paolo Saraceni, alla n. 7 Teresa Vizzi, alla n. 8 Antonio Pugno, alla n. 9 Cristina Donato, alla n. 10 Giuseppe Tramontana, alla n. 10 Speciale Manuela Macario, alla n. 11 Alessandra Stabile, alla n. 12 Marianna Fortunato, alla n. 13 Domenico Mauro, alla n. 14 Michele Diodati, alla n. 14 Speciale Francesco Minisci, alla n. 15 Emiliano De Sanso, alla n. 16 Antonio Bonifati, alla n. 17 Domenica Gallicchio, alla n. 18 Monica Magnelli, alla n. 19 Roberto Lauro, alla n. 20 Rosamaria Pugliese,  alla n. 21 Pasquale Notari ed alla Sezione n. 22 Leonardo Fortunato.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Venerdì, 08 Febbraio 2013 08:26

Un bianco risveglio

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In tanti questa mattina aprendo la finestra avranno urlato, con stupore: “Nevica!” Ed è proprio così, i fiocchi di neve scendono giù imbiancando la città del Pollino creando un effetto suggestivo. Un manto bianco che, come nelle fiabe, rende questa giornata magica per i più piccoli, rimasti a casa per l’occasione. E allora via con i pupazzi di neve, tutti fuori a giocare sotto fiocchi che cadono in libertà. Aria d’inverno, aria di neve è quella che si respira, in uno scenario che porta con sé il fascino della montagna. Un momento freddo che con i suoi silenzi scalda i cuori, che ci obbliga, almeno per un attimo, a fermarci ad osservare. Non ci sono parole da aggiungere, bisogna solo guardare e cercare di vedere ciò che ci circonda con occhi pieni di magia e stupore come quello che riusciamo ad avere quando vediamo spettacoli coinvolgenti come questo. E’ solo una nevicata per qualcuno,è solo una seccatura che porta disagio per altri,è solo una condizione meteorologica,ma, sicuramente è un'onda emozionale. Madre Natura oggi ha regalato un sorriso.

Rosy Parrotta

Giovedì, 07 Febbraio 2013 21:49

3° tappa del trekking “Due mari e 35 vette”

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Domenica  17  Giugno 2012.

Dal rifugio Belvedere a fontana Cornea.  Lunghezza km 16

Tempo di percorrenza 8 ore ; passando per la vetta del Monte Faghitello e Montea .              

Dislivello : 894 m. in salita, 1742 m.  in discesa.

Difficoltà EE.      

Rifornimento idrico: fontana Cornea.

Si parte dal Rifugio Belvedere , arrivando alla  Chiesetta della Santa Croce. Dopo aver recitato le nostre preghiere, ci siamo rimessi in cammino. Non lontano, proseguendo per il sentiero, abbiamo incontrato un Pino Loricato tra i più grandi e longevi  che si trovano in questa zona. Arrivati al Passo della Melara, dove si trovano i resti della teleferica dalla Rueping, servita negli anni ‘60 per il disboscamento, abbiamo fatto una sosta. Abbiamo poi proseguito per il sentiero ,passando in mezzo ai pini loricati fino ad arrivare sulla vetta del Monte Faghitello, 1432 m. slm 6°,vetta di questo trekking. Dal Faghitello, un bel panorama, alle spalle le vette già conquistate e di fronte a noi, imperiosa, la Montea la prossima vetta. Lasciato questo stupendo panorama, abbiamo cominciato una ripida salita che ci a portato in vetta passando per una faggeta e per dei pini loricati . La giornata era molto calda ed abbiamo percorso molti tratti di questa tappa allo scoperto. Dopo questa estenuante salita, eccoci giunti sulla cima di Montea, a 1825 m. slm, 7° vetta di questo trekking. Da qui, lo sguardo si dirigeva verso il Monte Alto, la Mula e la Muletta dove saremmo arrivati  fra due giorni. Riscesi di nuovo per il sentiero, ci siamo diretti verso fontana Cornea, nostro punto di arrivo. Da qui, abbiamo percorso un sentiero poco battuto, arrivando in quella che viene definita “la vera” Fontana Cornea. Proseguendo, siamo arrivati alle “Vasche”, degli abbeveratoi per gli animali, che più di qualcuno confonde, per poca conoscenza, come Fontana Cornea. In questo punto, si concludeva ufficialmente la 3° tappa del trekking “Due mari e 35 vette”!  Ad attendere il nostro arrivo alle Vasche, il “Gruppo 4x4” fuoristrada di Sant’Agata d’Esaro, che ci hanno accompagnato in Paese.  Una volta arrivati in paese, una calorosa accoglienza da parte dell’amministrazione Comunale, dove il Sindaco, ci ha dato il benvenuto. In più, il gruppo della Croce Rossa Italiana della Misericordia, ha preparato degli striscioni in occasione dell’evento ed un ricco buffet con delle buonissime torte. Presenti al nostro arrivo,amici e simpatizzanti, il  gruppo di Protezione Civile Giza e la popolazione che ha partecipato con stupore, curiosità ed interesse. Le domande più frequenti da parte dei convenuti erano di cosa mettesse in moto tutta questa carovana e una fatica del genere. Rispondevo, semplicemente, l’amore per questi luoghi incantati e la passione per lo sport. A San’Agata un bel ricordo di socializzazione ed aggregazione. La giornata si concludeva con una cena offerta dal Comune, dove la famiglia Ierardi , soprannominata “ i Falchi”, ha voluto renderci omaggio con prodotti caseari di loro produzione ed una ricotta affumicata buonissima. Questa è stata una bella giornata di trekking, dove si è vista la partecipazione di molte persone. Abbiamo potuto ammirare paesaggi a dir poco spettacolari,  ma quello che più mi ha stupito, sono state l’accoglienza e l’ospitalità trovate a Sant’Agata d’Esaro. Grazie !!!!

©  Nicola Zaccato

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Thursday the 23rd. Castrovillari in Rete

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