La Commissione Speciale consiliare per la Frana Santuario Madonna del Castello, convocata dal Presidente del Consiglio comunale si è riunita  questa mattina, dopo il rinvio di giovedì scorso, nella Sala delle Rappresentanze , al primo piano di palazzo Gallo.

Presenti i consiglieri  Mario Rosa, Onofrio Massarotti, Giuseppe Santagada, Giovanna D’Ingianna, Lucio Rende, Pasquale Russo, l’Assessore Daniele Lo Giudice per l’Amministrazione comunale e  per il Comitato della Madonna del Castello il geometra Davide Saladino  e Leonardo Alessandria oltre il presidente del Consiglio, Salerno.

Durante la stessa si è parlato delle varie opportunità da perseguire per  la messa in sicurezza  e dei contatti da sviluppare a livello regionale e centrale dello Stato oltre che alla Protezione Civile per intercettare gli appositi finanziamenti, necessari alle progettazioni che mettano in sicurezza il Colle della Madonna del Castello. Al termine si è deciso d’incontrarsi in una nuova riunione per verificare i percorsi previsti, dopo aver eletto a presidente della Commissione il consigliere Mario Rosa .

Il Presidente del Consiglio Comunale

 Eugenio Salerno

 

Lunedì, 11 Febbraio 2013 15:26

Castrovillari. Lo Polito a fianco della Femotet

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Esprimo piena e sentita solidarietà alla Femotet che si occupa  , nel nostro territorio comunale, del ciclo dei rifiuti.

Contemporaneamente formulo il mio sdegno e stigmatizzo quanto accaduto in questi giorni alla ditta, come registrato dalla stampa, in seguito ai danni cagionati da ignoti a  due mezzi per averli dati alle fiamme.

Una fatto inconcepibile che preoccupa ed allarma questa Amministrazione oltre la stessa cittadinanza per ciò che il raid potrebbe rappresentare per il ciclo di smaltimento dei rifiuti, manifestando subdoli interessi delinquenziali che hanno sempre ruotato in Italia intorno alle” questioni rifiuti”.

Un atto, insomma, che non può passare inosservato per la vita e tradizione democratica di questa città la quale , anch’essa, esprime, rammaricata e colpita,  vicinanza alla Ditta ed ai tanti che collaborano, con questa  ed il Comune, per portare avanti una raccolta differenziata sempre più rispondente alle attese di tutela della qualità ambientale che, con la preziosa collaborazione della  popolazione,  è giunta ad apprezzabili indici i quali  pongono, tra l’altro,  il capoluogo del Pollino tra i Comuni più virtuosi ed attenti alla differenziazione dei rifiuti in regione.

Questo dato inconfutabile, che desideriamo sempre più accrescere, implementando nuove opportunità di differenziazione e smaltimento come sta avvenendo, si sposa con la sostenibilità che stiamo portando avanti a più livelli  nel rispetto di quella crescita  integrata delle popolazioni che, accanto ad uno sviluppo sempre rispettoso dell’esistente, affianca anche un’attenta raccolta differenziata che migliora lo smaltimento per portare sempre meno materiale in discarica.

Non a caso siamo impegnati per una gestione del  ciclo chiuso dei rifiuti, per la migliore differenziazione e, soprattutto, smaltimento, parte di quel percorso ineludibile che garantisce la salubrità e l’igiene del territorio nell’interesse della collettività e dell’ambiente.

 

Il Sindaco

 Domenico Lo Polito

[Continua]

Ma se tanta è la fame, tantissima è la paura. Quando a farla da padrona dovesse essere proprio essa, egli non si perita di rifugiarsi nella bugia e finanche nello spergiuro, rifiutandosi di affrontare qualsiasi responsabilità.

Sensibile al fascino femminile, andando letteralmente in estasi di fronte a qualsiasi fanciulla, egli si rivela un grande amatore e convinto dongiovanni, pronto a correre dietro a qualsiasi sottana, considerandosi un magnifico seduttore. Dinanzi alle belle fanciulle si dimostra anche un corteggiatore galante, capace di mettere da parte le solite espressioni truculenti e i suoi lati grotteschi, facendo sfoggio, invece, di una erudizione barocca, artificiosa e ampollosa, profondendosi in arzigogolati e svenevoli complimenti e rivolgendosi con toni languidi e parole pompose, in deciso contrasto colla sua figura di capitano spavaldo e spaccone, dalla lingua tagliente e sarcastica accompagnata da irrimediabile ignoranza. La paura riaffiora anche nei tentativi, in cui appare oltremodo risibile e ridicolo, col gentil sesso, vivendo a ogni approccio il terrore che da sotto le gonne delle sue corteggiate potesse sortire il marito o l'amante di turno.

Nel ruolo di damerino vanesio, però, deponendo gli abiti del presuntuoso e altezzoso e comportandosi in modo sdolcinato e mellifluo colle donne, cade spesso, ovviamente, nel ridicolo, anche a causa dell’aspetto fisico sgraziato, l'incedere rigido e la voce stridula, col risultato di venire deriso, sbeffeggiato e schernito dalle donne corteggiate suscitandone l'ilarità.

Ma se nella maggioranza dei testi si sottolineano queste caratteristiche del suo carattere, non ne mancano altri in cui si evidenzia in lui quello spirito burlesco del calabrese che denuncia, in un modo tutto suo, i soprusi e i torti subiti.

[Continua]

Articolo precedente: <http://www.cvinrete.it/index.php/component/k2/item/75-giangurgolo-una-maschera-calabrese-tra-carnevale-e-commedia-dellarte-%E2%80%93-10a-parte-personalit%C3%A0-iv>

Articolo successivo: <http://www.cvinrete.it/index.php/component/k2/item/89-giangurgolo-una-maschera-calabrese-tra-carnevale-e-commedia-dellarte-%E2%80%93-12a-parte-conclusioni>

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Lunedì, 11 Febbraio 2013 14:46

Giù la maschera!

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Carnevale, un giorno come tanti per chi, o perché costretto, o per volontà,  indossa tutti i giorni una maschera. Un armadio pieno di travestimenti uno per ogni occasione. E già, perché la vita, nolente o volente, porta a essere "attori". In famiglia, a lavoro, con gli altri: cambia il ruolo, cambia la maschera, cambia il modo di apparire. E così colui che la indossa, in una trasformazione che unifica, in un passaggio da due a uno, diventa ciò che essa rappresenta. Indossare una maschera rende tutto più semplice, protegge dalla realtà. Ma la maschera non è soltanto copertura, è anche comunicazione, dichiarazione di ruoli. Quei ruoli che appartengono al mondo dell' essere umano, a quella creatura che ha un'anima e i cui occhi ne sono lo specchio. E la maschera, gli occhi dell'uomo non li copre mai. Quelle due aperture permettono, all' individuo, di vedere il mondo, e al mondo di conoscere l'individuo. Non bisogna chiedere, dunque, a chi sta di fronte di togliersi la maschera, essa dirà di lui, di come vuole apparire in quel momento, perché come sosteneva Oscar Wilde: “Ogni uomo mente ma dategli una maschera e sarà sincero”.

Rosy Parrotta

Una notizia che scuote gli animi, che arriva come un fulmine a ciel sereno, che rimanda indietro di secoli la memoria storica, al gran rifiuto di Celestino V. Poche parole pronunciate in latino, dallo stesso Benedetto XVI, nella sala del Concistoro Ordinario Pubblico alla presenza di un gran numero di cardinali, ignari di quanto stesse per accadere. “Dopo avere ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze per l’età avanzata non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il Ministero Pietrino. Ben consapevole che questo Ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto, non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia nel mondo di oggi il soggetto ha rapidi mutamenti, agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della Chiesa, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo è necessario anche il vigore sia del corpo che dell’animo, vigore che negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il Ministero a me affidato”. Troppo impegnativa, dunque, la società di oggi, con i suoi ritmi troppo veloci, per il Santo Padre non più in forma. Una rinuncia libera e consapevole in cui viene indicata con il 28 febbraio alle ore 20.00, l’inizio della sede vacante. Un segno di modernità da un Papa, fermo tradizionalista della dottrina della Chiesa, sempre attento alle regole.   

Rosy Parrotta

Domenica, 10 Febbraio 2013 15:57

Il Sindaco Lo Polito in soccorso dei cittadini

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Personalmente impegnato e operativo nelle strade della città, ricoperte da uno spesso manto di neve, il Sindaco Domenico Lo Polito partecipa attivamente alle operazioni di soccorso della Protezione Civile. E nel giro di controllo delle  strade urbane con Fabio Donato, referente F8 delle telecomunicazioni del COC di Castrovillari, e Cosimo Covelli, presidente della Lipambiente Onlus e referente F3 del volontariato del COC, è intervenuto in aiuto del “collega” politico, l’assessore Nicola Di Gerio, rimasto bloccato con la sua auto nei pressi dei “quattro ponti”. L’emergenza e le difficoltà non spengono la tenacia che anima il primo cittadino, cittadino esemplare, sindaco di tutti.

Rosy Parrotta

 

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Monday the 20th. Castrovillari in Rete

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