La quarta Commissione consiliare permanente, “Cultura, Pubblica Istruzione, Formazione Professionale, Sport, Turismo e Tempo Libero” del Comune di Castrovillari, presieduta da Onofrio Massarotti  e costituita dai consiglieri Anna De Gaio, Giovanna D’Ingianna (assente al momento per motivi di lavoro), Lucio Rende e Giuseppe Russo, si è riunita nella sala Giunta, al primo piano di palazzo Gallo, presenti  anche il consigliere Giuseppe Santagada, il Maestro Giuseppe Maradei, Fabio Pellicori, Rosy e Mario Parrotta, quest’ultimi in rappresentanza di alcune associazioni locali, per discutere sulla problematica inerente il Teatro della Sirena.

Nello specifico l’organismo istituzionale ha ascoltato il maestro Maradei, secondo il quale “il Teatro della Sirena non gode, come dovrebbe, interesse e riconoscimento”.

Dopo un’approfondita discussione sono emerse a tal riguardo alcune proposte da parte dei consiglieri presenti: Lucio Rende e Giuseppe Russo, dopo aver riconosciuto anche loro come gli altri la valenza del Teatro della Sirena svolta in questi anni, hanno rappresentato  l’importanza di costituire al più presto un Tavolo con l’Amministrazione proprio per il Teatro della Sirena e l’idea di realizzare per questo un’eventuale sottoscrizione pubblica; la consigliere De Gaio ha chiesto che al Tavolo istituzionale partecipi anche l’Ente Parco, e i consiglieri Massarotti e Santagada hanno espresso l’importanza pure di predisporre un regolamento che vada a disciplinare sia i momenti di coinvolgimento delle associazioni teatrali esistenti che i criteri di ripartizione dei fondi da destinare.

Lavorare  per sviluppare, in sinergia con i vari soggetti, la cultura e il Teatro nella nostra città- ha affermato a margine della riunione il presidente Massarotti ribadisce la ferma volontà di aprire il maggior  numero di spazi possibili ai veri e propri protagonisti dell’attività artistica e culturale, continuando, con trasparenza ed equità, quella collaborazione con le associazioni che fanno dinamica ed attraente la vita sociale del capoluogo del Pollino.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Giovedì, 14 Febbraio 2013 19:46

Vincenzo Ventura sullo scambio di voti

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In merito alla notizia riportata da alcuni quotidiani  inerente ad un presunto scambio di voti così come raccontato sulla bacheca personale facebook di Roberto Saviano mi preme esporvi delle valutazioni personali.

Ovviamente, da subito, vanno valutate veridicità e completezza di quanto riportato su una bacheca di un social network, piattaforma che sappiamo bene non mette freno ai pensieri personali che vengono, talvolta, riportate con impeto e arrabbiatura verso un mondo, quello politico, che non gode attualmente di buona salute. Dico questo solo perché voglio immaginare che sia così! Perché, in caso contrario, siamo difronte ad una situazione gravissima e di non facile gestione.

Occorre allora fare immediatamente chiarezza, perché è inaccettabile che un qualsivoglia amministratore o aspirante tale chieda voti proponendo in cambio un biglietto aereo e la possibilità di passare un paio di giorni nella nostra città! Non posso accettarlo come uomo dello Stato e come politico di questa terra. Nel mio mondo lavorativo non si chiama né offerta di viaggio, nè weekend, né soggiorno pagato, ma ha un nome ben preciso, anzi un numero: 416-ter del codice penale. Non è dato sapere a quale votazioni il commento della nostra concittadina è riferito, perché sarebbe ancora più grave se riferito a votazioni passate nelle quali, se risultasse veritiera questa accusa, qualcuno ha magari amministrato questa città grazie a offerte di questo genere. Avremmo fallito tutti, la politica e la società civile. Chi prova ad occuparsi della cosa pubblica in modo onesto e sincero non può permettere che questa grave accusa cadi nel vuoto, perché se mai fosse successo davvero allora è inutile parlare dai palchi o nei convegni di democrazia e legalità. Questa denuncia mi ha colpito profondamente, sia come cittadino sia come ammalato di politica; la lotta amministrativa ha raggiunto sempre dei toni accesi, sane competizioni dove alla gente si spiega il da farsi per migliorare e migliorarci, e non posso accettare quindi che chi come mè, dopo anni di sacrifici, di ghettizzazione, di auto tassazione, possa essere accomunato  a chi invece per un posto di potere è disposto a scendere a tali bassezze illegali e da perfetto delinquente. Di politici seri castrovillari ne ha tantissimi, ecco perché non si può transigere su una questione simile.

Mi appello quindi alla magistratura,  affinché  sgombri ogni dubbio di questa triste storia, evitando che mai più possa capitare. La politica si fa per la gente, ma non per questo bisogna approfittarsi dello stato di necessità che la maggior parte dei Castrovillaresi vive ogni giorno.

Mentre alla nostra concittadina dico questo: se tutto questo è vero troverai nel sottoscritto e in tutti i politici onesti di questa città totale appoggio e tutela se mai vorrai denunciare quanto hai scritto alle autorità competenti.

Non farsi trattare da oggetti è un dovere di tutti. Per fortuna invece, usare mezzi immorali per un posto di potere è un vizio di pochi.

Vincenzo Ventura

Giovedì, 14 Febbraio 2013 15:04

Due cuori e... un solo battito

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Il cuore degli amanti batte a unisono. A scoprirlo è un nuovo studio condotto all'università di California dal professore di psicologia Emilio Ferrer. 32 le coppie che hanno fatto da “cavia”: agganciate a speciali macchinari, fatte sedere a un metro di distanza, costrette al silenzio ed al relax le coppie di volontari si sono lasciate misurare pressione, battito cardiaco, ritmo di respirazione. Il risultato? Il cuore degli amanti, di mariti e mogli, di fidanzati e "morosi", pulsa allo stesso ritmo. Il rapporto pubblicato sul Journal di Psychophysiology spiega: "I test evidenziano che la connessione tra due persone non è solo emotiva ma realmente e tangibilmente fisiologica", ha commentato Ferrer. Non solo, le donne hanno mostrato una propensione ad "aggiustare" la loro respirazione ed il loro battito cardiaco a quello dell'uomo. Forse è un segno che le donne si adeguano di più ai loro partner, ed hanno più empatia". Peccato che la densità dell’ amore non si misuri dai battiti del cuore, sarebbe troppo semplice e non esisterebbero coppie in crisi.

Rosy Parrotta

Si chiama Giudi PALUMBO e dalle 19 circa del giorno 10 ultimo scorso risulta scomparsa. È una giovane donna di COSENZA, età 31 anni, vestita come in foto con un basco nero di lana, un giubbino marrone scuro con pelliccia al collo, una maglia lunga marrone a strisce e leggings neri. Corporatura normale, statura 150 cm, occhi verdi e capelli castani.

È stata allertata anche la trasmissione “Chi l'ha visto?”, che ieri, 14 febbraio, ne ha data notizia ampia e dettagliata grazie alle sue due sorelle presenti in studio. Sempre come riporta la scheda compilata dalla famosa trasmissione, presenta come segni particolari vari tatuaggi: un braccialetto di fiori sul polso sinistro; una scritta in caratteri cinesi alla caviglia destra; un grande tribale in fondo alla schiena.

Quando è uscita di casa recava con sé una valigia tipo “trolley” contenente qualche vestito. Il suo cellulare, un “Nokia” di colore rosso, risulta spento o non raggiungibile-

Chiunque avesse informazioni a riguardo può chiamare ai seguenti numeri: 0984/1720979, 346/9664628, ovvero contattare la sorella Simona, attraverso il canale FB presso questo indirizzo: <https://www.facebook.com/simona.palumbo.505>, oltre ovviamente alla trasmissione suddetta e le Forze dell'ordine.

La stessa sorella invita tutti gli utenti delle reti sociali a mobilitarsi per la massima divulgazione di questa notizia: senz'altro un uso intelligente, utile e “sociale” di questi mezzi di comunicazione di massa.

 Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

 

Giovedì, 14 Febbraio 2013 10:28

Tanto rumore per nulla?

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E' ufficiale, l'ospedale di Acri era e resterà ospedale di montagna. Ci si chiede allora, tanto rumore per nulla? No. L'emergenza sanitaria nel nostro territorio, come ha in questi giorni sottolineato Gianni Donato e non solo, resta immutata, come pure i disservizi e le problematiche relative al nostro nosocomio. E' da qui che bisogna ripartire. La lotta continua...

Angela Micieli

Giovedì, 14 Febbraio 2013 09:53

6° tappa del Trekking “Due Mari e 35 vette”

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Mercoledì, 20 Giugno2012.

Da Campo di Annibale  a rifugio Piano di Lanzo . Lunghezza 19 Km .                                                                                           

Tempo di percorrenza  9 ore e 40 minuti .                                                   

Dislivello : 1113  m. in salita  ;1344 m.. in discesa .                                

Rifornimento idrico:Piano di Lanzo .

Le vette da scalare in questa tappa : Monte la Mula , Serra Paratizzi , Cozzo di Valla Scura , La Calvia , Cozzo del Pellegrino e Cozzo del Mangano.

Difficoltà EE

 La mattina di Mercoledì 20  giugno dopo un’abbondante colazione e dopo preparato i panini,  con ciò che era avanzato la sera prima,raccolti   i sacchi a pelo e le tende,ci incamminiamo verso la  Mula.

Il primo tratto ripido, senza sentiero. Qui abbiamo azzardato un taglio del percorso per incrociare la orrida strada sterrata che porta in vetta alla  Mula, 1935 m.  slm ,12° vetta. Dalla cima,  un panorama a 360° ed  il nostro sguardo andava già  in direzione delle nostre prossime vette,  allineate di fronte a noi; Serra Paratizzi , Cozzo di Valle Scura , la Calvia. Più lontano, si intravedeva  il Cozzo del Pellegrino, con 1986 m. slm che  è la vetta  più alta dell’Orsomarso.

 Ripreso il fiato, ci siamo diretti verso il Piano di Zazzera,  per poi salire  a Serra Paratizzi 1795 m.  slm, 13° vetta . Qui ci cimentiamo in repentini sali e scendi. Questo tratto è particolarmente difficoltoso per la sua vegetazione di faggi molto rigogliosa. Il sentiero è del tutto inesistente e quindi è molto difficile orientarsi, anche perché non si  hanno nessun tipo di visibilità e riferimento .

 Ad un certo punto, proprio sul sentiero, troviamo una  traccia della presenza del  lupo; i suoi escrementi con il pelo di cinghiale.  Subito  dopo troviamo un  inghiottitoio. Da qui, percorso l’ultimo tratto di salita siamo arrivati in vetta a Cozzo di Valle Scura 1824 m.  slm, 14° vetta.  Anche questa vetta, così come la precedente, è invasa dalla vegetazione, tanto che  per vedere il panorama ed  il rifugio Piano di Lanzo,mi sono dovuto arrampicare su di un faggio!!

Abbiamo percorso una  ripida discesa in mezzo alla vegetazione per arrivare alla Cresta . Una breve pausa per riprendere le forze per poi imboccare il sentiero in salita, molto ripido, proseguendo prima sotto i faggi e dopo allo scoperto. Questo tratto ha messo a dura prova la nostra resistenza fisica; l’ultimo tratta allo scoperto e sotto il sole e stato molto duro,  eravamo al  6° giorno di trekking e  la stanchezza si faceva sentire!

Antonio era allo stremo delle forze!

Finalmente siamo arrivati sulla  Calvia 1910 m. slm, 15° vetta e con  un ultimo  sforzo, ci siamo ritrovati  finalmente in vetta al Cozzo del Pellegrino, 1986 m. slm, la 16° vetta.

Dopo aver sostato sulla vetta più alta dell’Orsomarso e goduto del panorama, siamo scesi a Valle Lupa, abbiamo proseguito per la strada sterrata e, dopo  una salita, siamo  arrivati a Cozzo del Mangano 1699  m.  slm, 17° vetta. Ripreso il cammino, siamo arrivati  a Piano di Lanzo, nostro punto di arrivo. Giunti  al rifugio, grandi la  soddisfazione e l’orgoglio!  Si conclude così  ufficialmente  la nostra 6°  tappa del trekking “Due mari e 35 vette” .

Una volta al rifugio, stranamente alla fontana mancava l’acqua. Ad accoglierci al rifugio,l’Amministrazione del paese di San Donato di Ninea.

Con loro, abbiamo raggiunto il paese dove abbiamo trovato accoglienza ed ospitalità! Un ringraziamento all’Amministrazione Comunale di San Donato!

 

                                                                                    ©  Nicola Zaccato

 

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