[Continua]

Questa maschera, appena introdotta nella Commedia dell'Arte, godette da subito di grande considerazione, al punto da essere rappresentata nei più grandi teatri di tutta Italia dove riscosse, fino alla fine, la stessa fama delle più famose maschere delle altre regioni, al pari di quelle oggi considerate maggiori, come Pulcinella, Pantalone e altre, divenendo sempre più popolare ed esibendosi con medesima dignità e importanza sui palcoscenici italiani (NAPOLI, FIRENZE, VENEZIA) e non (PARIGI), al punto tale che questo personaggio venisse applaudito, ricercato, amato e interpretato dai più famosi attori del tempo e, finanche in qualche caso, imitato.

Ma non fu protagonista solo sui palcoscenici, lo divenne anche in strada. A far comprendere quanto fosse divenuto popolare nel reggino, lo si può notare in una splendida incisione dell'abate Jean-Claude Richard de SAINT-NON, tratta un'opera enciclopedica scritta e illustrata da lui stesso e dai migliori artisti dell'epoca, intitolata Voyage pittoresque ou Description des Royaumes de NAPLES et de Sicile [trad. dal franc.: Viaggio pittoresco o Descrizione dei regni di NAPOLI e di Sicilia], dove sono riportati i resoconti e le impressioni da lui raccolte tra il 1781 ed il 1786 nel viaggio da lui effettuato in Italia, dove rimase particolarmente impressionato dal Sud e soprattutto dalla Calabria e dalla Sicilia. In tale incisione, che descrive “i dintorni di REGGIO”, è infatti riprodotta una scena di commedia per strada che ritrae un curioso personaggio, uno Zanni col lungo cappello e la spada, ovvero Giangurgolo, in giro per le strade periferiche della città intento a scherzare e a beffeggiare.    

Di questa bella, simpatica e originale maschera, che divertì il pubblico rappresentando sulle scene la realtà regionale e dialettale calabrese, già dopo l'Unità d'Italia cominciò il declino e di essa oggi sembra rimanere solo un labile ricordo, presente in qualche ricerca scolastica, in qualche spettacolo dialettale di burattini, o in poche rappresentazioni teatrali.

Qualcuno sostiene (senza fonte) che tale personaggio «potrebbe e dovrebbe trovare maggiore spazio, non solo nelle manifestazioni del Carnevale locale, ma anche fra le più note maschere nazionali, attraverso un’azione programmata di promozione e di valorizzazione alla quale dovrebbero partecipare e concorrere unitariamente le istituzioni politiche e culturali della regione». Il carnevale di CASTROVILLARI, che ha velleità che vanno ben oltre la località, speriamo che possa essere volano di un suo lancio anche oltre la realtà regionale.

Noi, di sicuro, non abbiamo voluto far passare sotto silenzio questo personaggio, cogliendo l'occasione per effettuare un'approfondita ma mai esaustiva ricerca, che rinviamo agli esperti del settore, e presentarlo a coloro che hanno avuto la pazienza e ci hanno dato l'onore di leggerci...

[Continua]

Articolo precedente: <http://www.cvinrete.it/index.php/component/k2/item/80-giangurgolo-una-maschera-calabrese-tra-carnevale-e-commedia-dellarte-%E2%80%93-11a-parte-personalit%C3%A0-v>

Articolo successivo: <http://www.cvinrete.it/index.php/component/k2/item/93-giangurgolo-una-maschera-calabrese-tra-carnevale-e-commedia-dellarte-%E2%80%93-13a-parte-istocorografia>

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Martedì, 12 Febbraio 2013 10:21

Ancora violenza sulle donne. Orrore nel napoletano

Scritto da

Ancora una volta la forza bruta della violenza si è abbattuta su una donna.

A farne le spese, nel napoletano, questa volta, Giuseppina Di Fraia, 52 anni.
Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, la donna esce di casa in auto per andare al lavoro. Il marito, Vincenzo Carnevale, anni 51, la insegue, la investe, la fa salire sulla propria auto e dopo nemmeno 100 metri, si ferma, la trascina in strada per i capelli, la cosparge di benzina e le dà fuoco.
La donna, soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata all'ospedale Cardarelli e ricoverata nel reparto di rianimazione con prognosi riservata, in pericolo di vita, con ustioni sul 50 per cento  del corpo.
L’uomo, che si è presentato spontanenamente ai carabinieri di Pianura, dopo un lungo interrogatorio è stato trasferito nel carcere di Poggioreale con l'accusa di tentato omicidio.

Donne possedute, donne vigliaccamente stuprate, donne quotidianamente vittime della violenza maschile. E’ giunta l’ora di guardare il fenomeno con occhi diversi: non un problema delle donne ma un problema degli uomini. E auspicare una maschilità diversa, che abbia come fulcro la cura, l’amore, il rispetto verso ogni donna.

Angela Micieli

Martedì, 12 Febbraio 2013 09:31

4° tappa del Trekking “Due Mari e 35 vette”

Scritto da

Lunedì ,  18  Giugno 2012                                                                                       

Da Sant’Agata d’Esaro  alla  Madonna del Pettoruto. Lunghezza  15 Km                                                                                         

Tempo  di percorrenza  7 ore e 50 minuti                                                 

Dislivello : 959 m. in salita , 934 m.. in discesa                                    

Rifornimento idrico: fontana Cornea 

Difficoltà E

 La notte è  trascorsa tranquilla ospiti negli alloggi comunali  di Sant’Agata d’Esaro.  Dopo un’ abbondante colazione, il nostro amico Santino ci accompagna alla Fontana Cornea .                  

A  percorrere la quarta tappa di questo trekking, siamo in tre; Io, Antonio e Pietro. Fatto il carico d’acqua, necessario per l’intero percorso, in quando lungo il tragitto non avremmo trovato altre sorgenti, siamo partiti.

Il tempo è bello, abbiamo imboccato un sentiero evidenziato da  delle staccionate, camminando per una faggeta. Percorso nella fase iniziale  pianeggiante, in salita nel seguito. Sul sentiero abbiamo trovato molti alberi sradicati a causa del terreno franoso,ma se pur con molte difficoltà, siamo riusciti ad arginare la loro presenza. Proseguendo, arriviamo alla “Tavola dei Briganti”, posto molto suggestivo. Arriviamo poi alla  “Pietra Portusata”e qui, si comincia la discesa passando per alcuni Pini Loricati. La nostra discesa termina a “Campiello”, un piano molto fertile, dove gli abitanti di San Sosti, coltivano gli ortaggi. Lasciato il piano di Campicello, proseguiamo il nostro cammino per una salita che ci conduce ad un belvedere che ci regala una vista strepitosa,davanti a noi la Montea . D’innanzi a questa strepitosa veduta, abbiamo fatto una sosta per consumare i nostri panini discutendo del percorso fatto e di quello che c’era ancora da fare.

Di nuovo in marcia, abbiamo imboccato una sterrata in discesa  che porta all’incrocio che và verso “Fravitta”( frazione del Comune di San Sosti) .

Seguendo il sentiero, in mezzo ad una colonia di Pino Nero, dopo l’ultimo tratto in salita, siamo arrivati ad “Artemisia”apogeo di antichi ruderi di civiltà antiche.

 Da questo punto si scorge il Santuario della “Madonna del Pettoruto”, nostra meta, con lo sguardo verso la vallata del fiume Rosa. Da qui si intravedono anche i cosiddetti  “Dirupi  dell’Angioletto” e la Muletta . Abbiamo proseguito il nostro cammino per un sentiero in discesa, con uno scenario indescrivibile, che porta dritto al Santuario della Madonna del Pettoruto. Il Santuario si presenta maestoso circondato dalle montagne da cui si scorge la  Muletta, dove sotto scorre il Fiume Rosa  con le sue gole. Immersa in questo panorama, una bella struttura ricettiva, “ La Locanda del Pellegrino”. Peccato una struttura che sorge in un posto così favoloso, sia poco sfruttata sia a livello turistico che escursionistico. Spero con questa mia impresa  possa valorizzare questi posti così poco conosciuti.

Arrivati al Santuario, ad accoglierci, gli amici di San Sosti, Vincenzo Maratea  e Giuseppe Sirimarco, più la famiglia di Antonio.  

Dopo aver fatto visita alla Madonna ; la nostra 4° tappa del trekking “Due mari e 35 vette” è stata portata a termine !!!

La serata è trascorsa con una ottima cena alla quale si sono aggiunti molti amici e simpatizzanti.  A tavola, argomento di discussione, il trekking in corso e la promozione del territorio ad esso legato, per la nascita di un turismo montano come fonte di reddito .

 

                                                                   © Nicola   Zaccato

Martedì grasso come da programma. Confermati tutti gli eventi previsti nel vasto cartellone del Carnevale. Doveva essere la seconda sfilata e invece sarà la prima, dopo il rinvio a domenica 17, a causa del maltempo, della consueta sfilata domenicale dei gruppi mascherati iscritti al concorso. Mentre è di scena il Gran Galà del Folklore, presso il Teatro Sybaris,  i nove gruppi mascherati iscritti al concorso sperano nella clemenza delle previsioni metereologiche e si preparano a festa per far divertire quanti domani raggiungeranno e riempiranno le strade della città.  Strade che ospiteranno, nelle postazioni posizionate in c.so Garibaldi e via Roma,  il primo festival di Teatro Popolare di Strada a cura di Scena Verticale, con le performance delle compagnie Khoreia 2000, i Pirrupajni, Il Cucco, KmZero e il Teatro Stabile di Cassano. Aria di divertimento quella che si respirerà domani nella città del Pollino.

Rosy Parrotta

Lunedì, 11 Febbraio 2013 21:53

Perché Sanremo è Sanremo

Scritto da

Parte domani l'edizione del Festival di Sanremo firmata Fazio, Littizzetto. Una 63a edizione nata tra le polemiche, artistiche e politiche, che rimane comunque un appuntamento tanto atteso tra gli amanti della canzone italiana. Le cinque serate, in programma il 12, 13, 14, 15 e 16 febbraio 2013, da martedì a sabato, in diretta su RAI1 in Eurovisione, vedranno 14 artisti in gara nella sezione CAMPIONI e 8 artisti nella sezione GIOVANI. Ogni serata sarà aperta da Marco Presta e da Antonello Dose che, in anteprima, permetteranno al pubblico di entrare nel vivo del Festival con immagini di backstage. Fabio Fazio, ritornato a Sanremo dopo tredici anni e quest'anno anche in veste di Direttore artistico, ha scelto di puntare sulle canzoni in gara dei CAMPIONI, con l'obiettivo di presentare brani che rappresentino una fotografia ampia della musica che si ascolta oggi in Italia. La valorizzazione della musica è evidenziata dalla scelta della doppia canzone in gara, novità assoluta nella storia del Festival: ci saranno in gara 28 canzoni nuove, interpretate dai 14 artisti CAMPIONI. Ciascun Artista Campione presenterà 2 canzoni, una delle quali verrà scelta come brano che rimarrà in competizione. Le due canzoni in gara saranno giudicate dal pubblico a casa attraverso il televoto e dalla giuria della stampa. Inoltre, per la prima volta il Festival sarà anche social tv. Durante i cinque giorni della kermesse sanremese sarà possibile commentare in tempo reale le serate con gli altri utenti, esprimere il proprio gradimento e conoscere quello della rete, tramite PC, smartphone e tablet. Un Festival, dunque, non difficile da seguire.

Rosy Parrotta

                       La situazione nell’Ospedale di Castrovillari, unico presidio sanitario per acuti che ancora eroga prestazioni  in un bacino d’utenza che abbraccia tutta la zona nord della Provincia di Cosenza, si aggrava ogni giorno di più e sembra che la questione relativa allo strano sdoppiamento dello “spoke” stia diventando un alibi per far dimenticare la risoluzione dei gravissimi problemi che angustiano gli Operatori sanitari e, soprattutto, i numerosissimi pazienti che fanno ricorso al nostro nosocomio.

                Non vorremmo che oltre alla beffa si stia perpetrando  un danno enorme nei confronti di un Ospedale che abbraccia un bacino d’utenza di circa 300.000 abitanti: le cinque, nuove, sale operatorie, terminate da mesi , non sono ancora fruibili e le divisioni chirurgiche sono costrette ad utilizzare l’unica sala  funzionante, a turno, con gravissimo pregiudizio per i numerosi pazienti e con il pericolo, così come è avvenuto alcuni giorni orsono , che gli interventi programmati slittino, le liste d’attesa aumentino e si intasino  e i pazienti, anche con serie patologie, soprattutto tumorali, debbano attendere settimane o mesi per  essere sottoposti ad interventi chirurgici risolutori !

            Per non parlare, poi, della condizione anomala in cui si dibatte il Pronto Soccorso, del quale è da elogiare l’abnegazione dei pochissimi Operatori  sanitari che ivi operano e di cui stigmatizzare la situazione logistica che costringe i numerosi pazienti a veri e propri “ bivacchi” in attesa di trovare un posto in qualche divisione medica o chirurgica disponibile, di Castrovillari della Provincia, della Regione  o, addirittura dell’Italia meridionale !

           Intanto il Direttore Sanitario dell’ASP, oltre ad aver reso esecutivo il “ famoso” decreto che penalizza ulteriormente il nostro Ospedale, si sta preoccupando di fornire sofisticate apparecchiature, con notevoli esborsi di denaro pubblico   lesinando sui “pochi spiccioli” da destinare all’apertura delle sale operatorie di Castrovillari, ad ospedali già declassati, quello di Trebisacce, come una TAC multistrato che per funzionare ha bisogno della presenza di un Anestesista, poiché questo strumento, per essere  veramente funzionale, deve utilizzarsi col “ contrasto” , altrimenti diventa inutile nella stragrande maggioranza delle patologie.

         La stessa TAC, installata a S. Marco Argentano, nonostante la presenza di un Anestesista in pianta organica, non ha dato i frutti sperati!

         Perché non fornire all’Ospedale di Trebisacce, che è un presidio per non acuti, una RM ( Risonanza magnetica) aperta che avrebbe fatto ivi affluire numerosissimi pazienti anche dalla Provincia?

        Perché non potenziare l’Ospedale spoke di Castrovillari dove la diagnostica per immagini, vero “ fiore all’occhiello” del nosocomio  offre innumerevoli prestazioni per migliaia di pazienti provenienti dal Pollino, dalla Sibaritide e dall’Esaro?

        Queste costose iniziative, ampiamente pubblicizzate dalla stampa, rappresentano solo “ trovate” elettorali che non incidono, minimamente, sulla risoluzione delle gravi problematiche sanitarie che attanagliano la nostra zona: intanto l’unico Presidio sanitario d’emergenza ( “spoke”)  e  per acuti, come quello di Castrovillari, che dovrebbe essere potenziato per offrire risposte alle migliaia di Cittadini che ad esso ricorrono, subisce, giornalmente  penalizzazioni e menomazioni che ricadono pesantemente sulla salute dei Pazienti e sulle aspettative delle loro famiglie.

      E la Giunta regionale di Centrodestra getta “ fumo negli occhi” con elargizioni che, fatte in questo periodo, hanno il sapore di vere e proprie, beffarde, carnevalate!!!

Giovanni Donato

FreshJoomlaTemplates.com
Saturday the 16th. Castrovillari in Rete

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.