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Secondo Alfredo BARBINA, invece, che abbraccia l'ipotesi di un'origine sì nel contesto napoletano, ma pur sempre di una maschera calabrese, che impersonerebbe il tipo goffo e rozzo, dai tratti fortemente allettanti per non essere considerata dal fantasioso e pittoresco teatro napoletano, solo in un secondo momento avrebbe assunto quelle connotazioni che lo hanno reso la caricatura del patriziato vano e sfrontato in fuga dai Savoia.

Nel XVIII secolo egli entrò anche in due farse napoletane, dove la sua caratterizzazione, soprattutto il dialetto calabrese, diverso da quello degli altri che era napoletano, lo resero particolarmente individuabile.

Questo personaggio, di molte parole (e molta fame) e di pochi fatti, che rappresentava una parodia dei vari feudatari che avevano spadroneggiato nell'Italia meridionale, nacque, o comunque si sviluppò, secondo la maggior parte degli studiosi, per soddisfare l'esigenza di rendere ridicoli i dominatori spagnoli o a essi rifacentisi e farne la caricatura, ovvero quegli arroganti e boriosi signorotti di quel periodo che imitavano gli atteggiamenti altezzosi e imbelli degli ufficiali spagnoli, e che, agli occhi della popolazione meridionale, dovevano apparire tanto uomini oltremodo stravaganti e bugiardi, nonché affamati e donnaioli, quanto persone del tutto inutili e futili.

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Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Sabato, 02 Febbraio 2013 19:15

Premio Carnevale 2013

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Durante la conferenza stampa di presentazione della 55° edizione del Carnevale del Pollino, presso Villa Bonifati, si è svolta anche la cerimonia di consegna del Premio Carnevale 2013 (realizzato dal noto orafo Gerardo Sacco), importante riconoscimento che da ben nove anni a questa parte ogni anno viene conferito nell’ambito del Carnevale di Castrovillari a personalità calabresi (di nascita o di adozione) operanti nel mondo della cultura, della politica, dell’arte, dell’enogastronomia ecc. che con il loro operato rendono onore e portano alla ribalta della cronaca nazionale ed internazionale la loro terra di origine. Dopo Wanda Ferro e Donatella Laudadio (2004), Aldo Bonifati e Gerardo Sacco (2005), Leonardo Alario e Aurelio Rigoli (2006), Antonio Bianco (2007), la compagnia teatrale Scena Verticale (2008), Franco Megna e Tonino Rocca (2009), Maria Pia Ammirati e Stefano Gioia (2010), Gianluigi Trombetti e Cataldo Perri (2011), Gaetano e Pinuccio Alia e Francesco Cersosimo (2012) quest’anno il prestigioso riconoscimento è stato attribuito ex aequo a Don Giacomo Panizza (per la sua preziosa opera nel “Welfare Sociale” e per il suo impegno per la diffusione della legalità) e a Sergio Gimigliano (in quanto vincitore del Jazzit Award come “Miglior Direttore artistico” d’Italia e come discografico di talento). Chi sarà il/la prossima ad essere premiata? Lo scopriremo l'anno prossimo! Intanto godiamoci la festa più pazza dell'anno.


Rosy Parrotta

Sabato, 02 Febbraio 2013 18:59

Al via il 55° CARNEVALE di Castrovillari

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Il conto alla rovescia per lo start up del 55° Carnevale di Castrovillari & Festival Internazionale del Folklore (in programma da oggi, sabato 2 febbraio, a martedì 12 febbraio) è, finalmente, terminato. In attesa degli eventi clou di questa importante edizione, costituiti dagli appuntamenti del  giovedì grasso (7 febbraio) e dalle sfilate in maschera in programma lungo le principali vie cittadine nei pomeriggi di domenica 10 e martedì 12 febbraio, stamani (sabato 2 febbraio) quello che è il carnevale calabrese per eccellenza è iniziato nel segno della cultura con l’inaugurazione delle due mostre fotografiche rientranti nel Focus di approfondimento culturale sul Portogallo che caratterizza questa edizione del Festival Internazionale del Folklore (evento che da anni si accompagna al carnevale castrovillarese rendendolo unico nel suo genere e che da alcune edizioni si caratterizza per la partecipazione, accanto ai migliori gruppi della tradizione italiana, di gruppi folk provenienti da una nazione o da un’area geografica del mondo ben definita, alla quale è dedicato un focus di approfondimento culturale, con una serie di eventi cura della Consulta Scientifica della Pro Loco diretta da Filomena Bloise). Le mostre, allestite sotto la supervisione del consigliere della Pro Loco Giuseppe Iazzolino nella Sala 14 e nella Sala delle Arti del Protoconvento Francescano e visitabili gratuitamente per tutta la durata della manifestazione sono: “Josè Saramago, viaggio in Portogallo”, di Maurizio Bartolucci (in occasione dell’inaugurazione, alla quale, accanto a Filomena Bloise hanno preso parte il presidente della Pro Loco Giovanni Amato e la portavoce di Bartolucci Federica Tirrò, si è svolta un’intervista telefonica all’Autore a cura del giornalista e fotografo Gianni De Marco) e "I viaggi dei Portoghesi e l'incontro con le civiltà", a cura del Consolato Portoghese di Napoli in collaborazione con l’Associazione Italia – Portogallo. Nella serata di DOMANI, domenica 3 febbraio, invece, al Teatro Sybaris Carlo Catucci (presentatore ufficiale di tutti gli eventi del carnevale) ed Eva Greco presenteranno “Miss Carnevale in… musical!”, concorso di bellezza giunto alla sua IV edizione che terminerà con l’elezione della Miss che da quel momento in poi sarà la madrina ufficiale del 55° Carnevale di Castrovillari e che, in questa veste, presenzierà a tutti gli eventi della manifestazione. Dopo questo inizio “in bellezza”, il Carnevale di Castrovillari riprenderà lunedì 4 febbraio con un ricco programma di eventi culturali, per poi entrare nel vivo nella giornata di giovedì grasso con le cerimonie del Corteo e dell’Incoronazione di Re Carnevale e andare avanti fino alla giornata conclusiva, in programma martedì 12 febbraio p.v.

L'ufficio stampa della manifestazione

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L’origine precisa di questo tanto strano e burlesco quanto gioioso e simpatico personaggio è incerta, a causa della totale frammentarietà delle fonti sia storiche che letterarie, anche se il contesto storico in cui si affermò è quello immediatamente seguente la guerra di successione spagnola e la firma del trattato di UTRECHT (1713)

Secondo alcuni studiosi, come Giuseppe PETRAI, autore de Lo spirito delle maschere, era la caricatura di quelle persone che imitavano i cavalieri siciliani “spagnoleggianti”. Intorno alla metà del XVIII secolo, dopo che la Sicilia venne ceduta ai Savoia col trattato suddetto, molti nobili spagnoli siciliani, per non sottostare ai nuovi dominatori, migrarono verso le sponde del Regno di NAPOLI, approdando nella città di REGGIO DI CALABRIA, dall'altra parte dello Stretto.

Secondo alcune fonti letterarie, invece, risalirebbe al Seicento (se non addirittura alla metà del secolo precedente!), dicendola nata a NAPOLI. È del 1618, infatti, la notizia di un attore, tale Natale CONSALVO, che nella capitale del Regno lavorava nelle vesti di “Capitan Giangurgolo”. Fu Benedetto CROCE a sostenere che sia questa la prima volta che si faccia menzione di tale personaggio calcante le scene dei teatri.

Solo in un secondo momento alcuni testi documentano la sua presenza nella città calabrese dello Stretto.

Secondo tale congettura, la maschera fu importata in Calabria e utilizzata nell’ambito della satira locale per ridicolizzare quegli stupidi e inetti di blasonati siciliani decaduti di origine spagnola e vicini alla corona di Spagna che avevano compiuto la traversata, diventando, tale maschera, quella tradizionale della regione.

Da tale data questo personaggio si moltiplicò in tutta Italia e anche oltre, se addirittura lo troviamo nel 1668 a PARIGI, anche se nel ruolo di Zanni (per cui V. oltre).

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Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

L'esigenza di una risposta nuova e differente al Paese è alla base del movimento Fermare il declino, presentato oggi a Castrovillari e che vede lo scendere in campo, per la città del Pollino, per la Camera, Andrea Corrado, Elena Etere, Manuela Costabile; per il Senato, Gianluca Oliva. "In questi tre mesi di girovagare per la regione, ho scoperto enormi potenziali in questa meraviglia di terra" così apre il suo intervento Andrea Lanza, responsabile coordinamento regionale nonché portatore di fatto del movimento in Calabria, aggiungendo anche la volontà di offrire l'occasione di rialzarsi riscoprendo l'orgoglio di essere calabresi eccellenti nella propria terra, ponendo maggiore attenzione ai giovani e alle donne. Dieci sono gli interventi che Fermare il declino propone per la crescita: ridurre l'ammontare del debito pubblico, ridurre la spesa pubblica, ridurre la pressione fiscale, liberalizzare i settori ancora non pienamente concorrenziali, sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro, adottare una legislazione organica sui conflitti di interesse, far funzionare la giustizia, liberare le potenzialità di crescita, lavoro e creatività dei giovani e delle donne, ridare alla scuola e alle università il ruolo perso da tempo, introdurre il vero federalismo trasparente. Questi gli ingredienti per cambiare la politica, fermare il declino, tornare a crescere. Alla conferenza stampa di presentazione, introdotta da Giusy Simone, responsabile locale del movimento, sono intervenuti anche i candidati castrovillaresi, i quali hanno sottolineato la loro voglia di fare, il loro credere in forze nuove lontane dalla politica di sempre.

Rosy Parrotta

La Commedia dell'Arte, che ha rappresentato uno dei momenti più elevati della storia del teatro, fece uso dalla seconda metà del Cinquecento, per tutto il Seicento, e buona parte del Settecento, di “maschere”, ovvero di tipizzazioni che, già esistenti nella commedia classica e in quella rinascimentale, trovarono in essa maggiore presenza e caratterizzazione, al punto da rappresentare determinate classi sociali e zone geografiche. Esse divennero le vere protagoniste di questo genere teatrale e ne determinarono il successo.

A rappresentare la Calabria ci fu la figura di un milite millantatore chiamato “Giangurgolo”: certamente la maschera più rappresentativa della tradizione culturale della nostra regione relativamente alla Commedia dell'Arte prima e alle festività carnevalesche dopo.

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Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

 

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Sunday the 16th. Castrovillari in Rete

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