Giovedì, 14 Febbraio 2013 15:04

Due cuori e... un solo battito

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Il cuore degli amanti batte a unisono. A scoprirlo è un nuovo studio condotto all'università di California dal professore di psicologia Emilio Ferrer. 32 le coppie che hanno fatto da “cavia”: agganciate a speciali macchinari, fatte sedere a un metro di distanza, costrette al silenzio ed al relax le coppie di volontari si sono lasciate misurare pressione, battito cardiaco, ritmo di respirazione. Il risultato? Il cuore degli amanti, di mariti e mogli, di fidanzati e "morosi", pulsa allo stesso ritmo. Il rapporto pubblicato sul Journal di Psychophysiology spiega: "I test evidenziano che la connessione tra due persone non è solo emotiva ma realmente e tangibilmente fisiologica", ha commentato Ferrer. Non solo, le donne hanno mostrato una propensione ad "aggiustare" la loro respirazione ed il loro battito cardiaco a quello dell'uomo. Forse è un segno che le donne si adeguano di più ai loro partner, ed hanno più empatia". Peccato che la densità dell’ amore non si misuri dai battiti del cuore, sarebbe troppo semplice e non esisterebbero coppie in crisi.

Rosy Parrotta

Si chiama Giudi PALUMBO e dalle 19 circa del giorno 10 ultimo scorso risulta scomparsa. È una giovane donna di COSENZA, età 31 anni, vestita come in foto con un basco nero di lana, un giubbino marrone scuro con pelliccia al collo, una maglia lunga marrone a strisce e leggings neri. Corporatura normale, statura 150 cm, occhi verdi e capelli castani.

È stata allertata anche la trasmissione “Chi l'ha visto?”, che ieri, 14 febbraio, ne ha data notizia ampia e dettagliata grazie alle sue due sorelle presenti in studio. Sempre come riporta la scheda compilata dalla famosa trasmissione, presenta come segni particolari vari tatuaggi: un braccialetto di fiori sul polso sinistro; una scritta in caratteri cinesi alla caviglia destra; un grande tribale in fondo alla schiena.

Quando è uscita di casa recava con sé una valigia tipo “trolley” contenente qualche vestito. Il suo cellulare, un “Nokia” di colore rosso, risulta spento o non raggiungibile-

Chiunque avesse informazioni a riguardo può chiamare ai seguenti numeri: 0984/1720979, 346/9664628, ovvero contattare la sorella Simona, attraverso il canale FB presso questo indirizzo: <https://www.facebook.com/simona.palumbo.505>, oltre ovviamente alla trasmissione suddetta e le Forze dell'ordine.

La stessa sorella invita tutti gli utenti delle reti sociali a mobilitarsi per la massima divulgazione di questa notizia: senz'altro un uso intelligente, utile e “sociale” di questi mezzi di comunicazione di massa.

 Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

 

Giovedì, 14 Febbraio 2013 10:28

Tanto rumore per nulla?

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E' ufficiale, l'ospedale di Acri era e resterà ospedale di montagna. Ci si chiede allora, tanto rumore per nulla? No. L'emergenza sanitaria nel nostro territorio, come ha in questi giorni sottolineato Gianni Donato e non solo, resta immutata, come pure i disservizi e le problematiche relative al nostro nosocomio. E' da qui che bisogna ripartire. La lotta continua...

Angela Micieli

Giovedì, 14 Febbraio 2013 09:53

6° tappa del Trekking “Due Mari e 35 vette”

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Mercoledì, 20 Giugno2012.

Da Campo di Annibale  a rifugio Piano di Lanzo . Lunghezza 19 Km .                                                                                           

Tempo di percorrenza  9 ore e 40 minuti .                                                   

Dislivello : 1113  m. in salita  ;1344 m.. in discesa .                                

Rifornimento idrico:Piano di Lanzo .

Le vette da scalare in questa tappa : Monte la Mula , Serra Paratizzi , Cozzo di Valla Scura , La Calvia , Cozzo del Pellegrino e Cozzo del Mangano.

Difficoltà EE

 La mattina di Mercoledì 20  giugno dopo un’abbondante colazione e dopo preparato i panini,  con ciò che era avanzato la sera prima,raccolti   i sacchi a pelo e le tende,ci incamminiamo verso la  Mula.

Il primo tratto ripido, senza sentiero. Qui abbiamo azzardato un taglio del percorso per incrociare la orrida strada sterrata che porta in vetta alla  Mula, 1935 m.  slm ,12° vetta. Dalla cima,  un panorama a 360° ed  il nostro sguardo andava già  in direzione delle nostre prossime vette,  allineate di fronte a noi; Serra Paratizzi , Cozzo di Valle Scura , la Calvia. Più lontano, si intravedeva  il Cozzo del Pellegrino, con 1986 m. slm che  è la vetta  più alta dell’Orsomarso.

 Ripreso il fiato, ci siamo diretti verso il Piano di Zazzera,  per poi salire  a Serra Paratizzi 1795 m.  slm, 13° vetta . Qui ci cimentiamo in repentini sali e scendi. Questo tratto è particolarmente difficoltoso per la sua vegetazione di faggi molto rigogliosa. Il sentiero è del tutto inesistente e quindi è molto difficile orientarsi, anche perché non si  hanno nessun tipo di visibilità e riferimento .

 Ad un certo punto, proprio sul sentiero, troviamo una  traccia della presenza del  lupo; i suoi escrementi con il pelo di cinghiale.  Subito  dopo troviamo un  inghiottitoio. Da qui, percorso l’ultimo tratto di salita siamo arrivati in vetta a Cozzo di Valle Scura 1824 m.  slm, 14° vetta.  Anche questa vetta, così come la precedente, è invasa dalla vegetazione, tanto che  per vedere il panorama ed  il rifugio Piano di Lanzo,mi sono dovuto arrampicare su di un faggio!!

Abbiamo percorso una  ripida discesa in mezzo alla vegetazione per arrivare alla Cresta . Una breve pausa per riprendere le forze per poi imboccare il sentiero in salita, molto ripido, proseguendo prima sotto i faggi e dopo allo scoperto. Questo tratto ha messo a dura prova la nostra resistenza fisica; l’ultimo tratta allo scoperto e sotto il sole e stato molto duro,  eravamo al  6° giorno di trekking e  la stanchezza si faceva sentire!

Antonio era allo stremo delle forze!

Finalmente siamo arrivati sulla  Calvia 1910 m. slm, 15° vetta e con  un ultimo  sforzo, ci siamo ritrovati  finalmente in vetta al Cozzo del Pellegrino, 1986 m. slm, la 16° vetta.

Dopo aver sostato sulla vetta più alta dell’Orsomarso e goduto del panorama, siamo scesi a Valle Lupa, abbiamo proseguito per la strada sterrata e, dopo  una salita, siamo  arrivati a Cozzo del Mangano 1699  m.  slm, 17° vetta. Ripreso il cammino, siamo arrivati  a Piano di Lanzo, nostro punto di arrivo. Giunti  al rifugio, grandi la  soddisfazione e l’orgoglio!  Si conclude così  ufficialmente  la nostra 6°  tappa del trekking “Due mari e 35 vette” .

Una volta al rifugio, stranamente alla fontana mancava l’acqua. Ad accoglierci al rifugio,l’Amministrazione del paese di San Donato di Ninea.

Con loro, abbiamo raggiunto il paese dove abbiamo trovato accoglienza ed ospitalità! Un ringraziamento all’Amministrazione Comunale di San Donato!

 

                                                                                    ©  Nicola Zaccato

 

Ancora un santo, ancora una festa (quasi comandata!).

Il pensiero e gli auguri oggi vanno non già agli innamorati, i quali non hanno certo bisogno di un giorno particolare dell'anno, specificamente a loro dedicato, per ricordarsi del loro amore, che se è vero, sincero, puro ha le caratteristiche divine della contemporaneità della trascendenza e dell'immanenza, sia quando si connota come il fuoco che vampa della passione dei primi momenti, sia quando si connota come la brace che cova dell'affetto degli ultimi tempi.

No, il pensiero e gli auguri oggi vanno a tutti coloro che non credono all'odioso ricatto del mondo del materialismo & co(nsumismo) che pretende di distribuire il diploma di verità, sincerità e purezza a quegli amori che saranno festeggiati oggi, e che pertanto vivranno il giorno odierno come uno dei tanti magici giorni che hanno, nel bene e nel male, la ventura di vivere insieme.

Come Natura crea & come Amore comanda!

“L’Assemblea che ho convocato e tenuto con tutti i dipendenti comunali nella sala 14 del Protoconvento francescano, presenti il Vice Sindaco Carlo Sangineti, l’Assessore Nicola Di Gerio ed i consiglieri Giovanna D’Ingianna e Giuseppe Russo,  per illustrare i risultati di Bilancio del 2012 e l’impostazione  programmatica del Piano di Riequilibrio Pluriennale di Bilancio, nonché le azioni legate a quest’ultimo al fine di mettere in salvo  il Comune di Castrovillari dal dissesto finanziario attraverso un percorso di dieci anni che chiederà sacrifici a tutti, ed a noi la continuazione del rigore sulla spesa, era finalizzata a coinvolgere ciascuna capacità in una fattiva compartecipazione su tale progetto a tutela della “Casa  Pubblica” qual è il Comune a partire da quel senso di responsabilità ed appartenenza a questa realtà, fulcro di un lavoro  che l’Amministrazione sta portando avanti da otto mesi e che non può fare a meno di nessuno.

Insomma, un momento per rendere ancor più partecipi i dipendenti di un compito che vogliamo assolvere insieme a loro e di un obiettivo che desideriamo centrare in piena collaborazione per fare meglio, in una sfida tesa a realizzare un cammino di costruzione,consapevoli che il punto di partenza di una vera democrazia è l’affermazione della persona e della sua crescita nel rispetto di ciascuno e del lavoro, oggi quest’ultimo quanto mai prezioso per chi lo possiede tanto da essere sempre più valore da mettere a servizio degli altri.

Non a caso un governo che si preoccupa del bene comune - chiedendo sinergia - anche quando  pone limiti o regole più determinate, lo fa solo per favorire le condizioni per cui  la crescita delle persone e per il lavoro non vengano ostacolate , ma  favorite.

Da qui la richiesta pressante di un lavoro unitario e di un coinvolgimento a partire da quel senso di responsabilità che il particolare momento storico impone e richiama perché bisognoso di ciascuno  per affermare con impegno,  atti e dedizione, la consapevolezza del “valore” pubblico.

I dati che ho rappresentato nell’incontro, forniti dagli uffici dopo una precisa ricognizione e da tempo espressi alla città, ci richiamano a questa attenzione su cui stiamo lavorando  appena insediati, verificato il volume delle questioni in sospeso su cui rispondere come ci ha imposto la Sezione Regionale di Controllo calabrese della Corte dei Conti alla luce del Rendiconto 2010.

Ogni anno, per i prossimi 10, dovrà essere effettuato, così, un taglio, sulla spesa corrente,  di circa 2 milioni di euro.  La possibilità e la procedura l’offre la Legge Salva Comuni per gli Enti  come il nostro che hanno i conti “in rosso” a causa di gestioni poco accorte del passato; questo richiede anche il forte coinvolgimento dell’intera “macchina municipale” che vuol dire, oltre al rigore della spesa, risparmi, tagli, razionalizzazione, percorsi virtuosi e buone  pratiche (che consentono queste ultime  di fornire servizi  sociali alla cittadinanza in regime di sussidiarietà con risparmio di risorse pubbliche ), maggiore disponibilità di tutti i dipendenti a mettersi ulteriormente in gioco, rimboccandosi ancor più le maniche, per svolgere, con maggiore incisività, i compiti istituzionali, disponibili anche ad una mobilità interna per consolidare, là dove ce ne fosse bisogno, un servizio rispetto ad un altro già adeguatamente coperto, ed a sviluppare tutte quelle opportunità che anche un patrimonio comunale offre e può accrescere, utilizzando nella sua gestione solo e semplicemente, perché assolutamente capaci,  le risorse professionali che già la struttura comunale possiede.

Da qui l’idea e la proposta, non nuova, di internalizzare  i servizi che, dal prossimo Bilancio, avranno  una ed una sola uscita per “la voce specifica”.

Un’esigenza che, affiancata  ad altre avviate, quali  la decurtazione delle indennità degli amministratori, il taglio dei fitti passivi ed altre razionalizzazioni che la  spending review richiede,  con l’aumento necessario di alcuni tributi, darà l’opportunità, nonostante questo stretto percorso finanziaziario che dovremo seguire, di tutelare quei servizi ( legati al sociale, alla scuola, ai  trasporti, alla mensa..)e quelle azioni che un Comune ed una responsabile gestione della cosa pubblica hanno il dovere di affrontare a tutela dei più deboli, di  chi  rischia di pagare per intero il prezzo della crisi esistente.

Per questo ho convocato l’Assemblea, anticipata da un incontro con la RSU aziendale, chiedendo ai dipendenti una collaborazione che non può prescindere da una decisione personale.

Il “bene comune” ed il bisogno di significato della gente per accettare i sacrifici di cui tutti  sottolineamo la necessità, oggi hanno bisogno  di ragioni  e risposte; per noi quella di lasciare ai prossimi amministratori un Comune migliore di come l’abbiamo trovato! E’ questa la motivazione principe per cui mi e ci siamo candidati alla guida dell’Ente.

Questa, infatti,  è la preoccupazione che sottende la nostra azione; è l’idea che ho ed abbiamo rappresentato e richiamato all’assemblea , ricordando che l’impegno comune è quello d’innalzare, quanto più possibile, la qualità della vita, delle famiglie, la risposta alle tante esigenze dei residenti, collaborando  e profondendo  ogni sforzo possibile per non dimenticare o lasciare in dietro nessuno.”

Castrovillari 13 febbraio 2013

Il Sindaco

f.to Domenico Lo Polito

FreshJoomlaTemplates.com
Monday the 12th. Castrovillari in Rete

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