Ieri, lunedì 8 aprile 2013, a LONDRA, presso il suo appartamento all'Albergo “Ritz”, a causa di un attacco apoplettico, veniva a mancare, dopo una lunga malattia, la molto onorevole Margaret Hilda ROBERTS in THATCHER, baronessa di KESTEVEN.

Nata a GRATHAM (Lincolnshire) il 13 ottobre 1925, da una famiglia modesta ma di impegno politico e di solidi principi religiosi di fede protestante metodista, si laureò prima in Chimica e poi in Giurisprudenza, divenendo un'avvocata fiscalista.

Con una carriera sfolgorante, aveva ricoperto la carica di Parlamentare dal 1959, essendo stata eletta in modo continuativo fino al 1992, alla Camera dei Comuni e, da quell'anno, per diritto nobiliare, a quella dei Signori. Fu Ministra dell'Istruzione dal 1970 al 1974 e Capo del Partito conservatore dal 1975 fino al 1990, e come tale ricoprì, per ben tre mandati, la carica di Primo ministro dal 1979 al 1990, unica donna ad abitare non come consorte presso il famoso numero 10 di Downing Street.

Era Dama del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera, nonché membro dell'Ordine al Merito, dell'Onorevolissimo Consiglio privato di sua Maestà e della Società reale; era stata insignita anche di onorificenze straniere, per le quali era: Dama di Gran Croce del Reale Ordine di Francesco I (Casa di Borbone - Due Sicilie), Dama di Gran Croce del Grand'Ordine del Re Dmitar Zvonimir (Croazia), I Classe dell'Ordine dell'Amicizia (Casacchia), Gran Croce dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania), Medaglia presidenziale della Libertà (USA). Nel 1990 fu nominata baronessa.

Esponente del conservatorismo liberale, fu una politica di razza, dal temperamento duro e inflessibile, amata e odiata, al punto da aver ricevuto il soprannome di Iron Lady (Signora di ferro, comunemente in italiano Lady di ferro), termine che ha sempre accompagnato la sua persona e che le fu affibbiato per la prima volta nel 1976 da un giornale sovietico denominandola Железная леди [Železnaja ledi] dopo un suo discorso con cui attaccava duramente, da convinta anticomunista, l'URSS.
 
Poche persone possono vantare un curricolo così formidabile, e ancor meno donne. Esemplare sceltissimo della tipica figura del sef-made man (uomo fatto da sé), anche se in questo caso woman (donna), di stampo anglosassone, ha incarnato gli ideali di tutti coloro che partendo praticamente dal nulla possono riuscire a ottenere praticamente tutto.
 
Nata figlia di un droghiere, divenuta Primo ministro di una delle potenze mondiali, morta baronessa. A prescindere dal suo credo politico e da quello religioso (per il matrimonio si era convertita all'anglicanesimo), si staglia gigante nella Storia, torreggiando come esempio per tutti, uomini e donne, che possono trarre da lei il valore dell'impegno. Poche e vergognose le voci dissonanti, di chi, alla notizia della sua dipartita, a GLASOW, ha deciso ignominiosamente di festeggiare a champagne, innalzando un oltraggioso cartello con su scritto The bitch is dead (La cagna è morta), per ricordare le lotte compiute dai minatori gallesi appoggiati dai sindacati. Sono molteplici, infatti, i motivi di dissenso e di contrarietà che la gestione del suo ruolo ha prodotto: non simpatica perfino alla regina, lo fu ancor di più alle masse popolari e operaie, che videro, colla sua politica, fondata sui principi deregolatori, ridimensionati fortemente i propri diritti sindacali, al punto da avere smantellato quello Stato sociale che col nome di welfare State (propriamente, Stato del benessere) vedeva proprio nel Regno Unito la sua culla. 
 
Dalla mente di ferro, ironia della sorte, soffrendo di demenza senile, ha trascorso gli ultimi tempi della sua vita nell'amnesia, come fu per il suo interlocutore più affine, il presidente degli USA Ronald Wilson REAGAN, con cui ha segnato un'epoca. Fu una figura unica, seppur controversa. Rappresentò per un'intera generazione, al contempo, la sua croce e la sua delizia; osannata e vituperata, con cui si può essere stati in forte disaccordo, ha ingenerato sempre un forte rispetto, tanto per la sua forza personale, quanto per i suoi progetti politici, con cui ha avuto, insieme a pochi altri nel mondo, e quasi tutti uomini, la possibilità di cambiare, non solo il paesaggio politico nazionale, ma anche quello mondiale, come hanno dichiarato anche i suoi avversari, al punto ce che dal suo nome è derivato un -ismo che non si dimenticherà (thatcherismo), caso raro nella storia, e ancor di più forse unico, trattandosi sempre di una donna, e tanto da essere tratto, ancora dal suo nome, un aggettivo con cui si è indicata la sua era (thatcheriana). Per tutto ciò ha avuto, ancora in vita, l'onore di una statua presso il Parlamento, perché ritenuta già un “monumento nazionale”. 
 
Meryl STREEP, per altro la sua attrice preferita, la impersonò, e per tale interpretazione ne ricevette l'Oscar, nella pellicola The Iron Lady (La Signora di ferro), di Phyllida Christian LLOYD, in cui la frase più significativa riportata è senz'altro: «Con tutto il rispetto generale, ho dovuto combattere sempre, ogni santo giorno della mia vita e sono stata sottovalutata da molti uomini in passato», rivolgendosi ad Alexander Meigs HAIG, militare e politico statunitense.
 
Ma soprattutto la sua frase che indica tutto il suo pensiero, e che sapientemente riesce a fondere il potere colla femminilità fu: «Essere potenti è come essere una donna. Se hai bisogno di dimostrarlo vuol dire che non lo sei», parlando dell'efficacia della sua personalità politica in un'intervista per il Times.
 
Non riceverà, come suo espresso desiderio, i funerali di Stato ma, per volere della sovrana stessa, le saranno tributati gli onori militari, e il rito, che sarà celebrato mercoledì l'altro, 17 aprile, nella cattedrale di San Paolo in LONDRA, avrà il medesimo rango di quelli della regina madre e della principessa del Galles.
 
Signore e, soprattutto, signori, in piedi e chapeau!

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Nonostante si sia normalizzato il sistema di raccolta dei rifiuti che vede  la “raccolta porta a porta” per tutte le frazioni , continuano a registrarsi comportamenti scorretti da parte di alcuni.

Infatti, le campane per il vetro ed i contenitori per la raccolta di indumenti usati, insieme ai luoghi vicino le scuole,  vengono ancora  inondati  di buste di rifiuti .

L’inciviltà di alcuni danneggia l’immagine e la salubrità  dell’ambiente. A nulla sono valsi, poi,   gli inviti  a collaborare  nell’interesse generale.

Neppure la segnalazione dell’avvenuta installazione  di telecamere nei pressi  delle campane per il vetro ha dissuaso  questi incivili .

Per questa ragione  si comunica  che stanno per essere  inviate le prime  20 sanzioni  amministrative  nei confronti  di coloro che hanno  proceduto  all’illegittimo abbandono,  specificando che  l’Amministrazione comunale , d’intesa con il proprio  ufficio legale sta verificando  anche la possibilità  di procedere  penalmente  nei confronti  di coloro i quali  si sono resi responsabili dell’illecito , abbandonando i rifiuti.

Il Sindaco

 Domenico Lo Polito

Non può che farmi particolarmente piacere come Sindaco, castrovillarese, sportivo e, soprattutto, amante della maratona,  l’affermazione di Antonio Vigna e Franco Tafuri   nei Campionati Italiani di questa disciplina, svoltasi ad Aquileia, valevoli per tutte le categorie federali.

Per questo colgo l’occasione per porgere  le mie più vive felicitazioni ai due che , con questa loro partecipazione ed affermazione , hanno ribadito con forza , non solo la passione che profondono per lo sport, ma l’impegno che il capoluogo del Pollino , da sempre, ed in diverse discipline, spende per la promozione di tutte le attività di moto.

Un dato che mi e ci inorgoglisce e ribadisce il ruolo che svolgono in città le Associazioni e le Società sportive, affermando, così, che scegliere  di lavorare per lo sviluppo dello sport significa al contempo garantire  il miglioramento  qualitativo  di quella realtà agonistica  ad alto livello  che più è seguita e conosciuta.

Una testimonianza che Vigna e Tafuri hanno offerto rappresentando questa tensione, importante pure per la crescita della comunità.

Auguri ancora Antonio e Franco e  complimenti di nuovo per i vostri risultati.

 

Il Sindaco

Domenico Lo Polito

Lunedì 8 aprile, alle ore 10:00, Protoconvento Francescano, il Comune di Castrovillari, nella veste di centro capofila del Piano Locale per il Lavoro, denominato Neos POL.J.S.



Lunedì, 08 Aprile 2013 17:51

Vincenzo Ventura lascia Forza Nuova

Scritto da

COMUNICATO STAMPA

Rendo noto che, in totale disaccordo con la linea politica regionale, ho formalmente rassegnato le dimissioni dal movimento Forza Nuova, scelta ponderata le cui motivazioni sono state ampiamente illustrate prima delle ultime politiche in una missiva indirizzata al segretario nazionale On.Roberto Fiore, a cui avevo appunto promesso di formalizzare il tutto subito dopo le consultazioni, onde evitare altre strumentalizzazioni all'interno del partito. Dopo quasi quindici anni impegnati nella militanza e nella più intensa condivisione dei principi che caratterizzano il movimento,ho deciso di non accodarmi a scelte della segreteria regionale volte a distruggere più che a costruire, sapendo benissimo che dove non c'è Forza Nuova arriva Beppe Grillo, e notando con dispiacere che le posizioni di coordinamento hanno passato il limite della razionalità entrando in quello del fascino del comando, il tutto a discapito di anni passati ghettizzati e perseguitati. Dispiace profondamente abbandonare un movimento con cui ho incominciato a fare politica, non quella in doppiopetto ma quella  tra la gente , condiviso momenti straordinariamente belli e meno belli, ma senza rinnegare niente, convinto di rifare tutto solo ed esclusivamente nell'interesse della nostra nazione. Ringrazio Roberto Fiore, personaggio politico come pochi, preparata, seria e incorruttibile, che mi ha e ci ha insegnato molto e a cui và il mio augurio di maggiori fortune che sicuramente merita. Incomincia adesso per me una seria valutazione su ciò che verrà, conscio che il momento storico politico attuale pone seri e importanti interrogativi. Continuerò comunque la mia azione all'interno dell'associazione culturale creata insieme ad altri amici e della quale daremo presto importanti notizie ufficiali presentandoci alla città.

Vincenzo Ventura

Dura presa di posizione del Sindaco di Castrovillari contro il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.

Appare davvero disdicevole che l’ospedale di Castrovillari nel mentre rischia la chiusura, ovvero la riduzione dell’attività di servizi importanti quali l’Ortopedia , la Broncopneumologia ed il Pronto Soccorso,  si vede deprivata  di dieci posti letto in Chirurgia che dovrebbero  essere aperti presso  l’Ospedale di Acri.

Tale decisione, riconducibile alla determinazione  del direttore Generale dell’ASP di Cosenza, costituisce un ulteriore attentato ai livelli essenziali di assistenza, per i quali  è già stata presentata , nel mese di gennaio, apposita denuncia  alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari.

Non risulta, inoltre, assolutamente rispettato il rapporto tra popolazione e numero dei posti letto, e poi siamo ancora in attesa dell’apertura delle sale operatorie inaugurate dal Presidente della Regione nel giugno del 2012.

Il dato assurdo ed incomprensibile è fissato  dall’urgenza di adottare un provvedimento quando è noto a tutti che, proprio in questi giorni, si riunirà il Tavolo “Massicci” a Roma per affrontare anche la questione dell’accorpamento dell’Ospedale Spoke  Castrovillari – Acri, ed il  18 aprile prossimo venturo  sarà discusso al TAR di Catanzaro il ricorso giudiziario prodotto dal Comune di Castrovillari contro il famigerato decreto n.191 del Presidente della Regione Calabria, l’onorevole Giuseppe Scopelliti.

Da qui una forte presa di posizione nei confronti del Direttore Generale , Scarpelli, affinché  presti cura  alle problematiche connesse alla tutela della salute dei cittadini del comprensorio del Pollino e abbandoni le evidenti indebite pressioni di parte politica che non hanno rispetto degli interessi  della collettività, ma solo  del proprio elettorato.

 

Il Sindaco

 Domenico Lo Polito

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Thursday the 20th. Castrovillari in Rete

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