Una mostra fotografica, patrocinata dal Comune che si svolge in collaborazione con la Parrocchia di San Francesco sulla vita di suor Semplice Maria Berardi, Serva di Dio, è allestita a cura dell’omonima Associazione  nella sede del Gruppo, sito in via Roma , al numero civico 9 di Castrovillari.

L’iniziativa, che presenta 22 quadri e l’esposizione del suo abito monacale, è a disposizione di quanti vorranno incontrare la storia di questa religiosa che ha fatto tanto per gli altri, divenendo un punto di riferimento.

La mostra è stata allestita nel 60° Anniversario  della morte di Suor Semplice, avvenuta il 23 marzo del 1953, e si tiene anche in prospettiva della traslazione della sua salma dal Cimitero del capoluogo del Pollino alla chiesa di San Francesco, prevista per il prossimo mese di settembre.

Nella chiesa, ubicata in piazza Municipio, i resti della religiosa saranno tumulati sotto l’immagine di Santa Chiara, dove è presente una nicchia.

Suor Semplice, al secolo Maria Domenica Berardi, nacque in Castrovillari il 16 luglio 1873 da Giorgio e Agnese Filomia. La nascita di Suor Semplice, si racconta, fu profetizzata da una Suora cieca e paralitica in un giorno al Monastero delle Pentite di Castrovillari.

L’otto dicembre 1892, nella Chiesa della SS. Trinità di Castrovillari- spiega la sua biografia- Suor Semplice, Serva di Dio, prendeva i voti, scegliendo di essere Monaca di Casa. Con il trascorrere degli anni Suor Semplice si ammalò gravemente, tanto da rimanere immobile dal 1915 al 1927 per una grave forma di artrosi. L'umile casa di Suor Semplice è sempre stata luogo importante per tanti e tutti quelli che la conoscevano, la chiamavano teneramente "Zia Monaca", «La Monaca Santa».

La testimonianza di Suor Semplice è il gran numero di persone che si reca nella "Casa di Preghiera", in via Roma al n. 11,  ribadiscono la devozione di molti.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

I dipendenti comunali di Castrovillari hanno deciso di riunirsi giovedì prossimo in assemblea, nel palazzo Gallo, per decidere eventuali azioni di protesta nel caso in cui l’Amministrazioni non paghi loro gli stipendi di marzo.

La decisione è scaturita da una informativa che ha dato nel suo articolato intervento, su più fronti, la responsabile dell’Ufficio Personale, la dottoressa Emma Campanella, la quale ha reso noto , in seguito ad una conversazione avuta con il Sindaco, Domenico Lo Polito, che le spettanze di marzo sarebbero state onorate dall’Amministrazione nella prossima settimana.

La scelta di mettere in stand by, precisamente in attesa, possibili manifestazioni di protesta per incalzare l’Amministrazione è stata presa nell’assemblea di questa mattina dai dipendenti,  compresi i lavoratori LSU-LPU e gli ASU, quelli impegnati nelle Attività Socialmente Utili, svoltasi nella sala 14 del Protoconvento francescano, in seguito alla convocazione della rappresentanza sindacale unitaria dell’Ente che per l’occasione, nelle persone di Raffaele Chiaramente, Carmine Marini, Alessandro Lanzara, Giuseppe Rennis e Antonio Pandolfi hanno condotto la riunione con all'ordine del giorno la mancata retribuzione del mese di marzo e le prossime competenze, nonché il salario accessorio anno 2012 e 2013 .

Durante il confronto, nel quale qualche dipendente ha anche lamentato l’assenza dell’Amministrazione,  il rappresentante sindacale Chiaramonte ha precisato che l’iniziativa si svolgeva in seguito alle comunicazioni del primo cittadino, Domenico Lo Polito, rappresentate nell'incontro di martedì  26 marzo, sul non accreditamento dello stipendio del mese di marzo ai dipendenti e che opportune manifestazioni potevano essere sviluppate solo con l’unità di tutti, precisando anche che le rappresentanze sindacali valgono in quanto supportate concretamente dai lavoratori che le eleggono.

La proposta di stato di agitazione, poi spiegata nel dettaglio dall’altro rappresentante, Carmine Marini è stata, così , congelata, dando spazio, invece, ad una serie di considerazioni determinate anche da preoccupazioni circa una riproposizione del problema- reputato come un fatto storico per l’Azienda Comune di Castrovillari- che ha fatto “tuonare” pure qualche dipendente sulla priorità del pagamento degli stipendi e  rilanciato azioni per rendere l’economia dell’Ente più tranquilla.

Nella discussione il dipendente Fedele L’Avena ha richiamato come altri l’importanza di riparlare di personale, riqualificazione ed organizzazione interna, precisato pure nel suo contributo da Mimmo Musmanno, senza perdere di vista, naturalmente,  ciò che si stava decidendo in merito al mancato accredito dello stipendio di marzo (ed alle sue ricadute sulle persone)  che ha richiamato con forza Domenico Alichino. Questione che per quanti hanno preso la parola non può essere nemmeno scisso dal salario accessorio il quale, con la formazione del personale, è un tutt’uno con i diritti dei dipendenti ed il loro contratto. Dunque riflessioni e proposte come quelle dell’economo Franco Alfano che ha chiesto anche di collaborare con l’Amministrazione per alzare il livello della protesta sull’intera partita dei dipendenti della pubblica amministrazione, e di Franco Bianchimani che, oltre a sollecitare l’importanza di un maggiore coinvolgimento dei settori per una migliore gestione della cosa pubblica,  ha anche sottolineato che eventuali impasse finanziari, determinati da minori trasferimenti dello Stato e da un federalismo fiscale che vuole sempre più le autonomie locali camminare con le proprie gambe, possono essere bypassati migliorando il servizio di riscossione, ottimizzando il ruolo dei servizi finanziari e organizzando adeguatamente la struttura, utilizzando capacità, professionalità ed esperienze presenti nei vari settori.

L’ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Giovedì, 04 Aprile 2013 17:52

Castrovillari sul Piano Locale per il Lavoro

Scritto da

Full immersion alle ore 10 nel Protoconvento francescano del capoluogo del Pollino sul Piano Locale per il Lavoro. “Lunedì 8 aprile il Comune di Castrovillari, nella veste di centro capofila del Piano Locale per il Lavoro, denominato”Neos POL.J.S.”,con l’Assessore allo Sviluppo Territoriale ed alla Progettazione Giovanna Castagnaro, in collaborazione con lo staff incaricato della elaborazione tecnica nel Gal Pollino Sviluppo Scarl, guidato da Francesco Arcidiacono,  il Centro per l’Impiego di Castrovillari, l'Assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale della Provincia di Cosenza, Giuseppe Giudiceandrea, ed il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, onorevole  Domenico Pappaterra, promuove una giornata in-formativa durante la quale, con un Tavolo tecnico e l’attivazione di laboratori guidati, si farà conoscere ai potenziali beneficiari della fase due del bando, ossia ai giovani laureati under 35 nonché inoccupati e disoccupati, la necessità di sottoscrivere manifestazione d’interesse e di adesione al Piano.”

Lo ha reso noto il Sindaco, Domenico Lo Polito il quale, ribadendo la valenza dell’appuntamento, ricorda anche che “ l’iniziativa, di fatto,  dà l’avvio formale alla fase conclusiva della concertazione dal basso in cammino dal 4 di gennaio tra gli attori locali coinvolti nel partenariato.”

Questiricorda l’Assessore Castagnaro-, attraverso appuntamenti itineranti, tavole rotonde, giornate informative e summit istituzionali, hanno pianificato le strategie più idonee a promuovere forme di sviluppo stabili e permanenti.

I componenti del partenariato, portavoci di un territorio coeso, che ha dato dimostrazioni evidenti di maturità - aggiunge Castagnaro - , sigleranno,poi,  entro la prossima settimana un Protocollo d’Intesa che, oltre a decretare l’adesione formale al Piano “Neos POL.J.S”, stabilisce relazioni interterritoriali che vanno oltre i soliti localismi per elevarsi a ruolo di aggregazione, capace di proporre il proprio valore a livello regionale, cogliendo le opportunità della nuova programmazione e traducendole in atti concreti e di impatto al fine di promuovere una crescita sostenibile.”

Da quì l’invito delle istituzioni ai giovani laureati ed alle categorie svantaggiate, chiave di volta del PLL, “che con questa opportunità, offerta dalla giornata- sostengono Lo Polito e Castagnaro-, cercheranno di affinare al meglio le loro capacità e professionalità, contribuendo a quel riscatto, fondamentale, per fare delle opportunità presenti, nella Calabria, occasioni di sviluppo e competitività a livello nazionale e internazionale.”

E’ con queste intenzioniribadiscono i due amministratoriche è stato realizzato anche tale incontro, consapevoli che la valorizzazione  delle risorse umane, nella partecipazione agli indirizzi ed alla ottimizzazione dei percorsi di strutturazione, è un’espressione concreta  di quel principio di crescita che non può fare a meno di nessuno e tanto meno di quelle giovani forze, strategiche per dare gambe al rilancio socio-ecomico dei nostri territori, bisognosi di poter avviare al più presto risposte significative in opposizione a tendenze di sfiducia. Insomma un’azione  finalizzata alla costruzione del e per il bene comune.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)  

In merito a quanto riportato dalla stampa su ciò che starebbe segnando in questo momento il Consiglio Regionale della Calabria a seguito di “rimborsi ai Consiglieri Regionali”, voglio precisare l’importanza per la politica di recuperare il senso di responsabilità verso le istituzioni e, in primis,  rispetto ai cittadini.

Non a caso  la moralità è rendere ragione al popolo cui si appartiene! E’ questo che si sta perdendo ed è questo che è importante  riscattare, recuperando la questione di fondo che è rispondere delle proprie azioni, del proprio  lavoro e del proprio operato.

E’ a partire da tali presupposti che questa Amministrazione comunale, appena insediata, ha voluto imprimere un cambio di marcia nel governo locale e della pubblica amministrazione, tagliando le indennità degli amministratori, portandole nel massimo  a 720 euro netti mensili per il Sindaco  e Vice sindaco e ad importi inferiori per gli Assessori, oltre tutte quelle spese legate ai rimborsi.

Nessuno, e ribadisco nessun amministratore o consigliere delegato della maggioranza, percepisce  rimborsi o indennizzi particolari.

Partecipazioni a incontri, ad attività istituzionali ( si pensi ai viaggi per il nuovo Tribunale, l’Ospedale Spoke, l’emergenza rifiuti) o ad altro sono a pieno carico delle tasche di ciascuno di questi, a partire dal primo cittadino, proprio per non aggravare le casse comunale di altre spese e nel rispetto di quell’abbattimento concreto dei costi della politica , voluta anche dalla spending review, ma che la particolare crisi strutturale economica impone al buon senso di ciascuna amministrazione e nel rispetto: dei servizi alla persona, sempre più a rischio con l’intero welfare, delle tante famiglie che non arrivano più alla fine del mese, dei tantissimi che perdono il lavoro e dei precari , insieme a quelli d’età compresa tra i 50 e55anni, che devono chiedere alla politica o ancora dipendere da errate direttive di questa o quella legge, la quale non tiene conto di alcun contesto, o dalle “fisime” di sballate azioni programmatiche, assolutamente lontane da ogni realtà e bisogno.

E’ su queste coordinate che ci stiamo misurando, ed è su queste che abbiamo assunto scelte ed impegni, consci che il cammino non sarebbe stato facile ma sicuri che le azioni intraprese  sarebbero state solidali con il disagio diffuso.

Passa anche attraverso questo e forse, soprattutto, la preoccupazione di rifondare la politica che significa , sempre più, riscoprire “questa” come costruzione del bene comune: precisamente farsi carico dei problemi concreti della nostra gente e della nostra società e dove cultura , economia e, quindi, politica, devono ritornare ad essere spazi per realizzare una nuova aggregazione  attorno a contenuti seri.

L’impegno delle azioni che abbiamo messo in campo, legato al rigore della spesa, passando da un netto taglio dei costi della politica e del superfluo, trasmette un esempio non trascurabile che questo è possibile per costruire, e costruire  non è facoltativo, ma è essenziale per vivere. Ecco perché  la politica deve ancor più guardare a tale esigenza.

 

Il Sindaco

 Domenico Lo Polito

La memoria odierna è dedicata a un santo spagnolo antichissimo, non molto venerato dalle nostre parti e non molto conosciuto dai non addetti ai lavori, il quale nel 2000 balzò agli onori della cronaca perché fu designato quale patrono della Rete dal papa Giovanni Paolo II Magno.

Tale scelta fu indirizzata dal fatto che egli fu appassionato sostenitore della divulgazione delle informazioni (lo scopo precipuo della Rete!), in quanto autore di ben 30 opere sugli argomenti più disparati (la cui lista è riportata in calce) e, anche, dal fatto che l'opera sua più famosa e corposa (ben 20 libri!) Etymologiae sive Origines, la prima enciclopedia al mondo, può essere vista come progenitrice delle moderne basi di dati.

La preghiera suggerita al navigatore per Rete contextum è la seguente:

Affinché con la Sua intercessione,

possiamo dirigere le nostre mani ed i nostri occhi

solo verso ciò che fa piacere a Dio

e trattare con carità e pazienza tutti coloro che incontreremo in Rete.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Di seguito: il corpo sostanzioso delle sue opere.

OPERA

 

Opus

Quod manet Notæ

De disciplinis

     
 

De natura rerum ad Sisebutum regem liber

(superest)

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Differentiæ

(superest)

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Differentiarum appendix

(superest)

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Originum libri XX

(superest)

I 20 libri dell'opera, che fu conclusa ed edita da Braulio di SARAGOZZA, sono divisi per argomento:

Libri I-III: arti del trivio e del quadrivio;

Libro IV: medicina;

Libri V-VIII: giurisprudenza & vita religiosa;

Libro IX: etnologia (lingue, regni, eserciti, città);

Libro X: spiegazione di alcune parole difficili;

Libro XI: antropologia;

Libro XII: zoologia;

Libro XIII: cosmologia;

Libro XIV: geografia;

Libro XV: pietre & metalli;

Libro XVI: architettura;

Libro XVII: agricoltura;

Libro XVIII: guerra;

Libro XIX: navigazione;

Libro XX: economia domestica.

Epistulæ

     
 

Epistulæ

(superest)

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Explanatoria

     
 

Allegoriæ quædam Sacræ Scripturæ

(superest)

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In libros Veteris ac Novi Testamenti proœmia

(superest)

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In librum quartum Regum

(superest)

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Liber Numerorum qui in sanctis scripturis occurrunt

(superest)

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Quæstiones in Deuteronomium

(superest)

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Quæstiones in Esdram

(superest)

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Quæstiones in Exodum

(superest)

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Quæstiones in Genesin

(superest)

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Quæstiones in Iosue

(superest)

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Quæstiones in Leviticum

(superest)

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Quæstiones in librum Iudicum

(superest)

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Quæstiones in librum Maccabeorum

(superest)

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Quæstiones in Numeros

(superest)

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Historica

     
 

Chronica maiora

(superest)

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De viris illustribus

(superest)

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Dedicatio historiarum ad Sisenandum

(superest)

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Historia de regibus Gothorum Vandalorum et Suevorum

(superest)

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Moralia

     
 

De ecclesiasticis officiis libri II

(superest)

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De fide catholica contra Iudæos

(superest)

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De ortu et obitu patrum

(superest)

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Sententiarum libri III

(superest)

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Synonymorum libri II

(superest)

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Varia

     
 

Regula monachorum

(superest)

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Subditiva

     
 

De ordine creaturarum

(superest)

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De Veteri et Novo Testamento quæstiones

(superest)

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Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Castrovillari - Finalmente ci siamo, mercoledì 3 aprile alle 21,00, il Teatro Sybaris con “W l’Italia.it…noi non sapevamo” aprirà per la quattordicesima volta il sipario della Stagione Teatrale Comunale. La rassegna in programma fino al 18 maggio, nel suggestivo scenario del Protoconvento francescano, offrirà un cartellone variegato di programmazione che vedrà in scena dieci spettacoli, un concerto e una sezione matinée dedicata al Teatro Scuola. Fortemente voluta dal sindaco Mimmo Lo Polito e da tutta l’Amministrazione municipale della città del Pollino, la XIV Stagione teatrale comunale, rappresenta un’ampia riflessione che tiene conto del valore sociale del teatro e della sua incommensurabile capacità di parlare alle comunità. Grande attenzione sarà anche rivolta al teatro ragazzi, nel segno evidente del valore didattico e formativo delle rappresentazioni, che guardano con particolare considerazione al mondo giovanile. Si inizia, come dicevamo, mercoledì 3 aprile, a partire dalle 21, con “W L’Italia.it … Noi non sapevamo”, scritto da Egidia Bruno e Marie Belotti, diretto ed interpretato da Egidia Bruno, accompagnata dai canti di Francesca Breschi. Lo spettacolo classificatosi terzo al premio internazionale “Teatro dell’inclusione”, dedicato a Teresa Pomodoro, è un’orazione civile, un canto struggente e appassionato, uno spettacolo di “contro-informazione”, un’“urgenza teatrale” di raccontare le origini di quella che Pasquale Villari, Gaetano Salvemini, Giustino Fortunato e altri chiamarono la “questione meridionale”. Dai dati del 2010 dell’Unione delle Camere di Commercio risulta ancora oggi che il Meridione ha il 31% d’infrastrutture in meno del Settentrione. Ma sono in pochi a sapere che è a partire dall’Unità d’Italia che la forbice tra Nord e Sud cominciò ad allargarsi. W l’Italia.it… Noi non sapevamo indaga sul nostro presente partendo proprio dalla questione meridionale, dalle sue contraddizioni e dal prezzo pagato dagli abitanti del Sud per un’unità per certi versi più subita che auspicata. Lo spettacolo si impegna a togliere il velo che ammanta gli aspetti più controversi della conquista dell’Italia meridionale.  “Dietro le tante retoriche dell’arretratezza del Regno Borbonico – spiega Egidia Bruno – in pochi sanno che, sotto quello stesso regno, in Calabria sorgeva uno dei più grandi impianti siderurgici d’Italia; che la flotta navale borbonica era seconda solo a quella inglese; che da Gallipoli, in Puglia, partivano, verso il mondo intero, navi cariche di olio d’oliva, richiestissimo per uso industriale; che Napoli era una delle città più all’avanguardia d’Europa, seconda forse solo a Parigi; che il primo tratto ferroviario costruito in Italia fu quello tra Napoli e Portici. Pochissimi Italiani sanno che il “brigantaggio” fu una vera e propria guerra di resistenza ai Piemontesi, organizzata con propri eserciti e strategie da guerriglia e non, come i libri di storia insegnano, solo un fenomeno di avanzi di galera al soldo dei Borboni per permettere loro di tornare sul trono. Quasi nessuno sa, inoltre, che la grande emigrazione dal Sud Italia iniziò a seguito dell’Unità nazionale e non prima”. Uno spettacolo sulle vicende di ieri ma con lo sguardo rivolto all’attualità.

EGIDIA BRUNO: Lucana di nascita, bolognese per studi (laurea D.A.M.S. e diploma di recitazione Scuola Galante Garrone), vive e lavora a Milano.  Ciò che finora ha caratterizzato il suo percorso di attrice-autrice è sicuramente la trasversalità: dal teatro di prosa tradizionale a quello di narrazione ("Memoria del fuoco", regia di Marco Baliani), e quello per ragazzi ("Bambine", regia di Maria Maglietta, Premio E.T.I. ‘96); dalla televisione (Rai 2, "Pippo Chennedy Show") al cinema ("Del perduto amore", regia di Michele Placido); dalla radio al cabaret. Nel ‘98 firma insieme a Riccardo Piferi, autore di Paolo Rossi, il suo primo monologo "Io volevo andare in America e invece so’ finita in India". Nel 2001 debutta "Non sopporto le rose blu" nato dalla collaborazione con Marie Belotti e Romeo Schiavone. È nel gruppo di C.U.L.T. la "satira politica" di Zelig insieme ad Antonio Cornacchione e Maurizio Milani. Nel 2002 vince il Premio Massimo Troisi con il racconto "La mascula", che diventa il suo terzo monologo con la regia e le musiche di Enzo Jannacci. Nel 2006 insieme a Marisa Miritello scrive e interpreta "Antigone 2000 d.C... ‘natraggedia".

 

 Domenico Donato, Laura Capalbi

per l’Ufficio Stampa della XIV Stagione Teatrale Comunale

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