Visita al Comune di Castrovillari da parte di due classe della Scuola dell’Infanzia di Contrada Porcione di cui è dirigente scolastica la dottoressa Gisella Immacolata Mainieri .

45, tra bimbe e bimbi (tra i tre ed i 5 anni), delle  sezioni  “A” ed “E”, questa mattina, accompagnati dalle insegnanti Amalia Ribecco, Maria Natale, Franca Esposito, Costanza Franco e Assunta Braile hanno visitato gli uffici comunali, presso palazzo Gallo,  per scoprire dal vivo cosa fa il Sindaco ed un’Amministrazione in una città. I piccolissimi hanno rivolto diverse domande al primo cittadino ed al Consigliere Giuseppe Russo, con delega alla pubblica istruzione,  che li hanno accolti nella sala di rappresentanza dove, al termine della visita, la scolaresca ha anche cantato una canzone intitolata “il cittadino”. Le classi hanno visitato pure lo studio del Sindaco, dove Lo Polito ha spiegato il Gonfalone, mostrato gli affreschi che arricchiscono la stanza, posando, poi, simpaticamente con loro per alcune foto ricordo.

Un’ora di educazione civica in presa diretta “grazie- come ha sottolineato il Sindaco, Domenico Lo Polito, ed il Consigliere, Giuseppe Russo, a margine del momento- alla grande sinergia che c’è tra Istituzione scolastica e Comune. Un momento piacevole – hanno aggiunto - , ricco di significato, che ha anche emozionato, fondamentale per la crescita della partecipazione e democrazia.”

Una chiacchierata che  ha  messo in luce pure l’attenzione e la curiosità dei “piccoli cittadini”.

L’iniziativa - hanno richiamato  le maestre-  fa parte del programma didattico della scuola , interessata a fare di questi momenti occasioni per effettive esperienze di educazione civica sul campo,  tenuta nell’ambito del progetto  “ Noi piccoli cittadini” .”

A conclusione della visita il Sindaco Lo Polito ha offerto ai piccoli visitatori diversi dolciumi che, naturalmente, sono stati particolarmente apprezzati, ringraziandoli per l’occasione e ribadendo alle insegnanti l’importanza di questi momenti per una maggiore conoscenza della “Casa” Comune e di chi la guida.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

 

#Neoeroina  dell’associazione culturale Zahir, è il quarto appuntamento in cartellone della XIV Stagione teatrale comunale di Castrovillari.  Fortemente voluta dal sindaco Lo Polito e da tutta l’amministrazione comunale la kermesse, che si svolgerà al Teatro Sybaris fino al 18 maggio, è legata  a tematiche sociali e di particolare attualità, contaminazioni, nuovi linguaggi e opere della tradizione del teatro. #Neoeroina , in scena giovedì 18 aprile alle 21,00, è scritto  e diretto da Ernesto Orrico, che si è avvalso della collaborazione alla drammaturgia di  Vincenza  Costantino. Sulla scena Maria Marino, da voce e corpo ad una crudele e dolcissima ballata pop, offrendosi con disincanto e ambizione, agli occhi degli altri senza temerne il giudizio. È il ritratto, senza pietà e senza moralismi, di una condizione  –  quella femminile – che non vuole più, mai più, essere una “condizione” ma una realtà, fatta di un corpo, di azioni e di pensieri. Come una polifonia schizoide e paradossale concepita per un’unica voce fisica. Voce e corpo di donna, uniche certezze. Corpo idiosincratico, effimero, che cede di fronte alla corporeità immensamente più duttile della voce. Urlo del cuore, urlo dell’anima, specchio rotto di attrice che moltiplica i personaggi verso l’infinito del fuori palco. Voce di donna che ha smesso di interpretare il corpo che la ospita – ospite indigesto -, che si sforza o s’illude di raccontare le storie che la vivono, la abitano, la consumano. Fotografie sfocate di immagini che non sono più. Ritratto di donna/strega, di donna/animale, di donna/sciamano... L’elenco potrebbe continuare a lungo, l’essere femminile incantarsi in un suffisso reiterato fino alla perdita di significato. Ma è proprio da questa perdita che lo spettacolo nasce, con lo smarrimento del personaggio si avvia la scoperta dell’identità della donna, anzi di “una” donna. Giovane nel senso che sa di appartenere ad un tempo già passato, bella con la nostalgia di esserlo stata molto, intelligente con la consapevolezza che la battaglia con la propria mente sia più difficile di quella ingaggiata con il proprio corpo, colta con la tristezza di non poter pienamente godere dell’arte, della musica, della poesia. Non è più tempo di sacrifici, né di giudizi. Sfogo ritmato di una Antigone del terzo millennio, ormai svanita la compassione, sottratto il corpo fraterno, deflagrate in fuochi d’artificio la polis e le sue mura.

L’autore Ernesto Orrico (Cosenza, 1973), attore, autore e regista, laureato al Dams dell’Università della Calabria. Dal 1998 al 2001, ha fatto parte di Teatro Rossosimona. Ha lavorato con Scena Verticale e Centro RAT - Teatro dell’Acquario. Dal 2003 collabora con il Teatro della Ginestra, per il quale ha firmato le regie degli spettacoli: Ronaldo il pagliaccio del McDonalds, Hamlet Cuts, Jennu brigannu e I sette contro Tebe. Ha curato il libro “Nuovo Teatro Calabria” ( La nuvole 2008), ha scritto il testo teatrale “‘A Calabria è morta” (Round Robin 2009) e la raccolta di poesie “Appunti per spettacoli che non si faranno” (Coessenza 2012).

L’attrice Maria Marino (Reggio Calabria, 1978). Inizia il suo percorso artistico nel 2001, debuttando nella finale del premio “Scenario”con la compagnia teatrale Rossosimona (CS) che quell’anno risulta tra i vincitori. Collabora in seguito con la compagnia Libero Teatro diretta da Max Mazzotta.  È tra i protagonisti degli spettacoli diretti da Lindo Nudo: La verità vive e Mia Martini. Una donna, una storia. Nel 2011 ha ricevuto una menzione speciale come “miglior attrice” al Premio di Teatro Civile “A. Landieri” per Lo stipo di Antonello Antonante. È una delle protagoniste di La brocca rotta a Ferramonti di Francesco Suriano.

L’associazione culturale Zahir nasce a Cosenza nel 2005 su iniziativa di un gruppo di laureati dell’Università della Calabria. Dopo esperienze formative e lavorative in diverse regioni d’Italia, i fondatori iniziano un dialogo con il territorio guardando all’Università non solo come luogo di formazione scientifica, ma anche come interlocutore ideale per lo sviluppo di progetti culturali. Opera sul territorio con attività di laboratorio nelle scuole e in realtà di disagio ed emarginazione, avvalendosi della collaborazione di operatori culturali qualificati e di artisti nazionali ed internazionali.

                                                                             Domenico Donato, Laura Capalbi

                                        per l’Ufficio Stampa

della XIV Stagione TeatraleComunale

Questo è il documento politico per riaffermare l'impegno dell'Amministrazione comunale a favore della città, bandendo ogni forma d'individualismo e personalizzazione. Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri di maggioranza - tranne che da Eugenio Salerno, Pasquale Russo e Francesco Dolce che eranno assenti - riuniti con i rappresentanti dei partiti nella Sala Giunta al primo piano di palazzo Gallo.

 

Il momento di grave difficoltà economica e sociale che tutto il Paese sta vivendo impongono a tutti i livelli atteggiamenti e provvedimenti in grado di assicurare alle famiglie e alle imprese, condizioni che consentano loro di agire ed operare in contesti che assicurino sviluppo e serenità.

Viviamo una fase troppo importante, delicata ed impegnativa per la nostra comunità, lo spettro del dissesto richiede una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti noi chiamati a guidare questo ente in questa delicata, precaria ed incerta fase storica, occorre traghettare la nostra casa comunale fuori dal guado, assicurare la tenuta sociale della nostra comunità e dell’intera economia della città.

Ogni organizzazione collettiva di elaborazione di idee si senta coinvolta in questa sforzo, in questa sfida cruciale, nessuno si senta escluso e assuma pubblicamente le proprie responsabilità.

Dopo questa prima difficilissima fase di verità, ancora non conclusa, che quotidianamente fa scoprire ulteriori spiacevoli sorprese, e dopo l'avvio della messa in ordine dei conti pubblici che ha imposto l’adesione al fondo salva comuni, recuperiamo slancio e vigore senza risparmiarci ed a tempo pieno per creare sviluppo, lavoro, innovazione, tutelando le fasce più deboli. I sacrifici non possono stravolgere la vita dei cittadini alimentando le sacche di povertà e non possono far venire meno l’attenzione verso le famiglie, concentriamoci a razionalizzare, snellire e riorganizzare completamente la macchina comunale.

C'è bisogno di tutti gli sforzi e di tutte le energie da mettere in campo, con solo spirito di servizio, per il bene comune della nostra comunità, consapevoli della scarsità di risorse economiche a nostra disposizione. Impegno, forza, autorevolezza, consapevolezza e condivisione sono elementi indispensabili per attuare il programma di riforma di idee e per rafforzare le ragioni dello stare assieme per cui ci siamo candidati al governo della città. Disponibili al contributo di tutti anche, sia pure nella distinzione dei ruoli, allargando la base della maggioranza uscita dalle urne lo scorso Maggio. La grave situazione finanziaria in cui versano le casse comunali richiede a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, l’assunzione di comportamenti seri e responsabili.

Le tante emergenze che dall’insediamento del Sindaco stanno condizionando la vita politico-amministrativa della Città, affrontante con slancio, determinazione e lungimiranza, non possono distogliere dalla realizzazione dei punti significativi che sono alla base del programma con cui la coalizione che sorregge Mimmo Lo Polito si è presentata alla Città e che ci impegna tutti nel sostenere con maggiore forza l’azione della amministrazione comunale.

L’emergenza rifiuti, frutto di una dissennata gestione regionale, in attesa di scelte definitive, deve trovare soluzioni che salvaguardino il decoro della Città e la salute dei castrovillaresi, specie in vista della stagione estiva.

La tutela del diritto alla salute che passa attraverso la difesa dell’Ospedale cittadino oggetto di un provvedimento regionale, inopportuno quanto illegittimo, basato su presupposti falsi ed incompatibili con una buona politica sanitaria, necessita il ripristino dello stato di allerta e di lotta a cui nessuna delle istituzioni e delle popolazioni dell’intero comprensorio del Pollino può sottrarsi.

E’ necessario sostenere la ripresa economica sul nostro territorio, concertando con le associazioni di categoria, con il sindacato e con tutte le altre agenzie presenti iniziative volte a favorire i rispettivi comparti ed in particolare a creare condizioni di lavoro per le imprese e per i giovani, utilizzando, come si sta già facendo, tutti gli strumenti utili, primi fra tutti quelli che prevedono finanziamenti comunitari.

La conferma, sia pure in un contesto difficile, delle politiche di solidarietà devono trovare l’amministrazione comunale protesa a sostenere le fasce della popolazione più deboli, attraverso politiche concrete di inclusione e verso l’affermazione di quella cultura per la quale “nessuno si debba sentire solo”.

Le politiche di promozione culturale devono rappresentare un dei temi su cui è necessario spendersi con determinazione. Occasione di confronto e di dibattito per le nuove generazione, di aiuto e valorizzazione delle tante intelligenze singole e delle associazioni presenti sul territorio.

Le forze politiche che costituiscono la maggioranza di Governo cittadino, nel confermare la fiducia al Sindaco ed agli Assessori, si impegnano a sostenere tale sforzo con senso di responsabilità nel rispetto del mandato loro affidato, non indietreggiando mai di fronte a qualsiasi atto intimidatorio messo in atto nei confronti dell’azione amministrativa ed assicurano la propria determinata vigilanza ad impedire il sopravvento di una cultura antidemocratica contraria agli interessi della nostra città.

Questa città ha bisogno delle migliori donne e uomini al suo servizio, le migliori intelligenze, da affiancare ad una guida autorevole e dinamica, non possiamo permettere di appiattire la discussione, la lotta e l'agire Politico su questioni particolari scevre dall’interesse e benessere collettivo.

La realizzazione del nostro progetto non può essere lasciata né al singolo né all’improvvisazione. Il nostro governo deve fare forza su un gruppo di persone che sottoscrivono un patto tra galantuomini, persone per bene, in grado di garantire la capacità di governare. Soltanto un gruppo di persone e non il singolo, gruppo portatore di interessi diffusi, radicato nel tessuto cittadino e conoscitore delle persone e del territorio può garantire scelte forti, necessarie a recuperare il decennio di oscurantismo perduto nella crescita della Città.

Ognuno metta da parte gli egoismi, la vanità, l’indisciplina, l’opportunismo, il tornaconto e la viltà, torniamo alla Politica quella nobile al servizio della comunità.

 

Mercoledì, 17 Aprile 2013 08:34

Buon Natale!

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È ormai da chiunque risaputo che la data precisa del Natale sembra non coincidere affatto, né per giorno, né per mese, né per anno, con quella che siamo soliti celebrare, e cioè quel 25 dicembre dell'anno 753 dalla fondazione di ROMA, anno che il monaco Dionigi (o Dionisio) il Piccolo aveva posto come quello iniziale dell'era volgare.
 
Se già sull'anno vi sono problemi difficilmente sormontabili, per il mese e addirittura per il giorno l'impresa da ardua diventa pressoché impossibile.
 
Molti studiosi hanno tentato di dare una risposta definitiva ad una delle domande più care alla storiografia di tutti i tempi: quando è nato veramente Gesù?
 
Tutti sanno che la festa attuale si sovrappose, per sostituirla del tutto (come tante altre feste cristiane!) a una festa romana precedente, di stampo pagano: il dies natalis Solis Invicti; e chi, se non il Cristo, il Novello Sole di Giustizia, poteva essere celebrato in questo giorno, che vedeva già la nascita di un Sole Invitto, che altri non era, nel mondo romano, se non quel dio indo-persiano, di nome Mitra e appellato il Salvatore che, nato da vergine, aveva avuto 12 discepoli, era morto a 33 anni ed era risorto dopo tre giorni per donare, coi culti misterici con cui era adorato, la speranza di una vita nuova ai suoi seguaci? Questo culto (mitraismo), infatti, fu il più concorrenziale al cristianesimo, arrivando a fondervisi sincreticamente. Per altro, questa data (o comunque questo periodo dell’anno, ovvero quello del solstizio d'inverno, quando il sole, cioè, sembra riprendere il vigore che aveva gradatamente perso) è associata in modo sorprendente (ma poi non tanto, se si pensa che molti dei sono identificati, in tutte le religioni, al sole, che non vinto da niente, neanche dalla morte, è fonte di speranza di vita!) alla nascita di svariate divinità, e non solo in contesti geografici che avevano contiguità & continuità col mondo giudaico.
 
Giusto a mo' di esempio si citi il dio accadico-sumerico Sama/Utu; il dio posteriore babilonese (anch'egli accadico-sumero) Dumuzi/Tammuzi; il dio siriano Adone (per il quale William WILLIAMSON [pseudonimo di W. SCOTT-ELLIOT], nella Legge suprema: Studio sulle origini delle religioni e sulla loro unità fondamentale, scrive: «... alcuni dei primi Padri della Chiesa Cristiana asseriscono che la grotta di BETLEMME, in cui si celebravano i misteri di Adone, fosse quella in cui era nato Gesù»); il dio egizio Oro (rappresentato in braccio alla madre, la dea Isi[de]); il dio egizio Osiri(de) (padre del precedente, e anch'egli morto & risorto); il dio greco-romano Dioniso/Bacco; il dio norreno Freyr (che vuol dire Signore!); il dio maya Bacab (che si riteneva messo al mondo da una vergine di nome Chiribirias); il dio maya Kukulkán; il dio quiché Gukumatz (identificato col precedente); il dio azteco Quetzalcoatl (anch'egli, a sua volta, identificato coi precedenti); il dio azteco(Huitzil)opochtli; il dio inca (Con Tiqui) Viracocha (anch'egli appellato tra l'altro Signore, e per il quale c'è da precisare che la festa della sua nascita era celebrata sempre in occasione del solstizio d'inverno, ma che essendo nell'emisfero australe, e non, come per le popolazioni relate alle divinità precedenti, in quello boreale, ciò avveniva il 24 giugno, che per il cristianesimo rappresenta il giorno della celebrazione della nascita del profeta S. Giovanni Battista, precursore del Signore & Salvatore!).
 
Per altro, anche la data della morte del Cristo (e quindi della sua resurrezione!) sono state sottoposte ad un'attenta analisi da parte degli studiosi: di ciò ci riserviamo di farne oggetto di nostro interessamento in altra occasione.
 
In seguito a un accurato studio effettuato sui Sacri testi e comparato coll'osservazione di eventi astronomici pregressi (comete, supernovae, congiunzioni astrali, &c.), associabili al fenomeno astronomico noto come Stella di BETLEMME (e impropriamente definito Stella Cometa), grazie all'ausilio di strumentazioni informatiche, uno studioso, l'astrofisico Michael R. MOLNAR, dopo innumerevoli ipotesi precedentemente formulate da svariati & variegati studiosi, tutte interessanti ed egualmente suggestive quanto valide, sembra che sia addivenuto alla conclusione che la data più probabile dell'evento che avrebbe trasformato la Storia, al punto da identificarne un prima e un dopo, sarebbe il giorno 17 del mese di aprile dell'anno 6 avanti Cristo!
 
Come egli stesso nel suo libro La Stella di BETLEMME: L'eredità dei Magi (1999) riporta, tutto è iniziato, nel più puro stile “'Indiana' JONES”, da una moneta romana di ANTIOCHIA, in cui è mostrato l'ariete Ram, simbolo del popolo ebraico e simbolo della costellazione omonima, e dove sono indicati dei fenomeni celesti compatibili col racconto neotestamentario dell'evangelista & apostolo S. Matteo. L'ulteriore conferma alla sua ipotesi la ebbe nell'apprendere che le condizioni astronomiche di quel giorno erano state ritenute, da Giulio Firmico MATERNO, un retore & astrologo romano, annuncianti la nascita, sotto il segno degli Israeliti, di un essere immortale, divino & onnipotente.
 
Ecco perché oggi ci pregiamo di rivolgervi il nostro augurio, consci, come siamo, di commemorarlo da ormai 2019 anni!
 

Nonostante le defezioni di Eugenio Salerno, Pasquale Russo e Franco Dolce, i restanti consiglieri di maggioranza confermano, con un documento, il loro pieno appoggio al sindaco della città Mimmo Lo Polito e ai suoi assessori. Nessun compromesso ma porte aperte a tutti quanti vorranno collaborare per la buona amministrazione della città con azioni scevre da personali interessi o egoismi, ma solo per il benessere collettivo.

Angela Micieli

“Con la personale di Rosa Alba Galeandro, il Castello Aragonese di Castrovillari, dal 30 aprile al 7 maggio, sarà una delle tappe importanti della Maratona d'Arte per Telethon, inaugurata il 12 dicembre 2012 all' interno del Premio internazionale Arte&Stile, durante il quale artisti e fashion stylist italiani e stranieri hanno esposto i loro capolavori per aiutare la ricerca sulle malattie genetiche rare.”

La mostra, che verrà inaugurata il 30 aprile alle ore 19, alla presenza anche di autorità della provincia di Cosenza e della regione Calabria, vedrà la partecipazione  al “taglio del nastro”, del Critico, Angela Aquilini, titolare di Forum&Gallery, nonché ideatrice ed organizzatrice della Maratona d’arte per Telethon.

Lo hanno reso noto gli organizzazzatori dell’iniziativa “ alla quale – affermano il Sindaco, Domenico Lo Polito, il Vice Sindaco ed Assessore al Welfare , Carlo Sangineti, ed il consigliere Lucio Rende con delega alla Cultura-  la città, come è suo costume, risponderà per quanto possibile e nel migliore dei modi, ribadendo il suo impegno per la solidarietà e la ricerca, a tutela della salute e dignità umana per cui oggi, sempre più, c’è bisogno di condivisione e coraggio, i quali non possono che muoversi dalla coscienza del valore della persona, di ogni persona, bisognosa di assistenza ai migliori livelli tecnici, con la ricerca, e che scaturiscono  da una cultura di valorizzazione di ogni persona e sostegno delle opere  nate in ambito sociale  che già svolgono un reale servizio ed hanno bisogno di questi sostegni e condivisioni.”

Tra i partecipanti, alla rassegna d’arte contemporanea, proprio la Galeandro- ricordano i proponitori-  ha raccolto molti favori da parte della critica e del pubblico. Obiettivo, poi,  della manifestazione è mettere in risalto l'importanza delle figure dell'artista e del ricercatore scientifico all'interno di ogni società civile che ha il dovere di sostenere entrambi per uno scambio fondamentale a partire da quel diritto della persona ad essere ed esprimersi.”

L'impegno costante della Galeandro nel proporre la sua produzione artistica, sempre arricchita di nuovi messaggi e contenuti espressivi, grazie alla sua spiccata sensibilità verso il mondo che la circonda- viene spiegato dai rappresentanti delle Associazioni culturali coinvolte - , hanno sollecitato la “Sifeum”, il “Cif” di Castrovillari e  la “Mystica Calabria” a condividere e sostenere questa nobile iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione comunale della città di Castrovillari, nella persona del sindaco Domenico Lo Polito, del Vice sindaco Carlo Sangineti  e del consigliere comunale con delega alla Cultura, Lucio Rende.”

L’amore per il territorio, il desiderio di tutelare e valorizzarne le eccellenze in termini di arte e cultura, la volontà e l’impegno di costituire una vera e propria rete per condividere interessi per il bene comune, hanno determinato- sostengono, concludendo gli organizzatori -  la collaborazione tra associazioni e istituzioni per questo evento di sensibilizzazione e raccolta fondi attraverso la personale della Galeandro, la quale devolverà una parte del ricavato dalla vendita delle sue opere a sostegno di Telethon.” 

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g,br.)

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Sunday the 21st. Castrovillari in Rete

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