Martedì, 07 Maggio 2013 10:21

Miseria: al confine tra vivere e sopravvivere‏

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Quando non hai nulla, non hai anche nulla da perdere, e la fame, la disperazione, la crisi prendono il sopravvento. In un'Italia smarrita, i cittadini sono allo sbaraglio. Unico comun denominatore: la crisi. Crisi politica, crisi economica, crisi dei valori. Le cose vanno male e i limiti aumentano mentre le prospettive per il futuro diminuiscono. La parola ripresa non trova spazio tra i vocaboli da usare, solo incertezza, depressione e pessimismo. In un paese, i cui, anche chi ha qualcosa in più spende meno. La crisi lascia senza speranza. É colpa dello Stato dice la gente. E alla ribalta delle cronache una lunga e triste lista di persone che hanno deciso di togliersi la vita, schiacciate dai problemi economici, incapaci di vedere la luce nella spirale nera. Un vero dramma sociale, in cui tutti, ma proprio tutti, sono categorie a rischio. Occhi annebbiati dalla disperazione che non riescono a vedere oltre. Mani legate, senza lavoro, stimolate a commettere atti inconsueti. Forte eco e polemiche, in questi giorni, trovano le parole della presidente della Camera, Laura Boldrini:"La crisi esaspera gli animi. La disperazione prende le forme della violenza. La crisi rende le vittime carnefici". Nessuna condanna, nessuna assoluzione per chi vivendo nella disperazione più profonda e trova, a suo modo, la "soluzione" al proprio problema.

 Rosy Parrotta

Lunedì, 06 Maggio 2013 13:16

Dipendenti comunali: convocato Sit-in

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Oggi presso la Sala Giunta del Comune di Castrovillari si è tenuta una riunione congiunta fra le Rsu e i Rappresentanti Territoriali di CGIL-CILS-UIL, in merito alla problematica ancora aperta al ritardo dei pagamenti degli stipendi e delle spettanze accessorie dei Dipendenti Comunali. E' opportuno evidenziare che in questi giorni il Comune con l'introito di alcuni ruoli è riuscito a pagare le spettanze Salariarli Ordinarie di Marzo, ma rimangono ancora in sospeso le indennità accessorie 2012, 2013 e lo stipendio di aprile e la preoccupazione che codesti ritardi potrebbero divenire una problematica strutturale nel Bilancio Comunale. Si è proceduto ad inviare un sollecito a Prefetto per la riunione richiesta allo Stato di Agitazione proclamato ed ancora aperto e si è deciso di convocare un Sit-in davanti al Comune per il giorno della Convocazione in Prefettura. In caso di blocco della situazione si convocherà un Assemblea permanente dei Dipendenti del Comune, con garanzia dei servizi in forma di autogestione e sottoporre a quest'assemblea l'approvazione di un pacchetto di sei ore di scioperi da articolare.

La RSU e le OO.SS. CGIL - CISL e UIL dopo ampia discussione dove sono emerse le legittime preoccupazioni sulla continuità delle spettanze stipendiali, che sembrano assumere una caratteristica strutturale, tenuto conto la diffìcile situazione di bilancio, a sostegno dello stato di agitazione proclamato, e nelle more della convocazione da parte della Prefettura di Cosenza per espedire il tentativo di conciliazione

DECIDONO

-    Di convocare un'assemblea Sit-in nella sala del Consiglio Comunale per il giorno dellaconvocazione in Prefettura.

in caso di tentativo di conciliazione fallito :

-      di convocare l'assemblea permanente dei dipendenti del comune, con garanzia di erogazione dei servizi in una forma di autogestione ;

-      Sottoporre all'assemblea dei lavoratori l'approvazione di un pacchetto di sei ore di sciopero da articolare.

 

Il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, ha voluto ringraziare pubblicamente il gruppo musicale de “I Bagnaduna” che hanno deciso di devolvere il proprio compenso in beneficenza.

Il gruppo castrovillarese che si è esibito il 30 aprile, in piazza Municipio, in occasione delle celebrazioni civili per la Madonna del Castello, portando le arie della musica Christian, ha catturato l’interesse e l’entusiasmo di tanti che li hanno applauditi per la particolare performance espressiva.

Un gesto- ha sostenuto il Sindaco Lo Polito ricordando l’elemento di solidarietà che li ha contaddistinti- particolarmente importante in questo momento storico nel quale  l’attuale condizione dei servizi alla persona necessita di tali attenzioni per dare forza alle diverse iniziative presenti a tutela dell’assistenza e della salute nonché della cultura di valorizzazione della dignità di ciascuna persona.”

 (g.br.)

«L'uomo si conosce al lavoro, la donna a letto».

A una prima lettura, frettolosa se non anche un po' prevenuta, dettata da ignoranza storica e/o superficialità di giudizio, qualcuno potrebbe etichettare tale aforisma come il frutto di una elucubrazione tipicamente misogina e maschilista. E qualcun altro, in parte o del tutto favorevole, potrebbe obiettare che, seppur in generale, una persona espone il suo stile di essere (anche) attraverso il modo di mangiare.

Poiché vi è una indiscussa (cor)relazione tra cibo e sesso, non si può che concordare con quest'ultima affermazione, ma non appieno, perché anche la commensalità è sottoposta a regole sociali che impongono una modalità di approccio ai viveri non sempre derogabili, e difficilmente abbiamo l'opportunità di osservare un mangiatore in un momento così intimo da permettersi di abbandonare tutti i dettami di un'educata alimentazione; e anche quando fosse, poiché il rito della mensa il più delle volte è officiato in modo comunitario e le sue regole imposte sin da piccoli, pochi arrivano a svestirsi totalmente dell'abito sociale indossato per appropinquarsi nell'istintualità più assoluta alle vettovaglie, pur nella celebrazione di una liturgia della nutrizione compiuta in solitudine.

Pertanto tale sentenza va letta in un quadro sociologico complesso per cui la sua esegesi è la seguente.

All'uomo la società ha sempre destinato una funzione sociale particolare e spesso è successo che uomini insignificanti (per cultura, ceto sociale, intelligenza, capacità personali, censo, apparenza fisica, ecc.) si siano talmente sentiti realizzati nell'attività che svolgevano, al punto da gettarsi a capofitto nella propria opera tanto da finire col risultare degli esempi per la società stessa, non ostante in tutto il resto fossero degli incapaci.

Tale non è stata l'opportunità concessa nella Storia dalla società alla donna, che sempre ha dovuto trincerarsi dietro un'esistenza fatta di apparenze imposte (dagli altri e quindi, subendole, più o meno con rassegnazione, fatte proprie da sé) per evitare la sua morte sociale (e a volte, se non spesso, purtroppo anche quella fisica!), in quanto i peccati mortali muliebri erano innumerabili, se non pure indicibili. Ne è derivata una selva di donne che non hanno potuto appieno esprimere la propria vitalità, se non nella vita privata (come la famiglia) dove sono potute essere figlie, sorelle, mogli e madri esemplari, almeno in apparenza. Ma in tutti questi ruoli ha comunque pesato la loro differenza di genere, al punto che comunque nel relazionarsi cogli altri (anche solo all'interno della famiglia stessa) non sono potute essere sempre, dovunque e comunque come avrebbero voluto.

E mentre per l'uomo la sessualità, spesso esibita senza problemi alcuni, del tipo “pisello al vento”, non ha mai rappresentato un terreno di prova problematico (se non per eventuali e soli problemi organici), potendone anche esporre liberamente pensieri, parole e opere (tranne le omissioni, solo vero peccato mortale virile!), tanto da renderla più "orale" che reale, l'unico ambito in cui per forza di cose hanno le donne avuto l'opportunità di spogliarsi di tutto, anche figuratamente, seppur nell'intimità dell'alcova, è stata proprio essa. E spesso nemmeno col compagno ufficiale, che nel corso della Storia ha sempre confuso la figura della moglie devota e fedele con quella della tenera e amorevole madre...

Per cause non dipendenti da questa Amministrazione e nemmeno dalla Società che si occupa a Castrovillari del trasporto dei rifiuti, la Femotet, questa mattina, a causa di una ordinanza del Sindaco di Celico in merito alla viabilità di accesso all’impianto (dove conferisce Castrovillari), che ne ha limitato notevolmente la capacità di accogliere camion provenienti dal comprensorio , portando alla scelta di far scaricare solo quelli in arrivo dai Comuni della Zona vicino all’impianto, non si è potuto raccogliere l’umido come da programma.

Lo hanno reso noto il Sindaco e l’Assessore allo Sviluppo Ambientale, rispettivamente Domenico Lo Polito e Angelo Loiacono, i quali appena venuti a conoscenza del problema hanno contattato immediatamente l’amministratore unico della Femotet, Goffredo Labozzetta,  e con questi e l’Ufficio Ambiente del Comune hanno verificato eventuali opzioni e  le motivazioni della indisponibilità momentanea dell’impianto  per lo smaltimento dell’umido, attivandosi subito per dare soluzione al nuovo impasse “per il quale si chiede – aggiunge Lo Polito- ancora una volta collaborazione e pazienza alla cittadinanza.

(g.br.)

COMUNICATO STAMPA

Dopo il mancato pagamento delle due mensilità ai dipendenti comunali, oggi apprendiamo un ennesimo regalo dell’amministrazione di centro-sinistra a guida Lo Polito, ovvero l’arrivo delle bollette acqua con le nuove tariffe salatissime. Avvertiti da alcuni cittadini abbiamo preso visione di cartelle Equitalia con importi medi di 800 euro a famiglia da versare in “comode rate” da 200 euro circa in quattro mesi. Un vero e proprio scandalo che ci investe in questi anni di crisi economica dove la gente anche a CASTROVILLARI non può neppure fare gli acquisti ai supermercati e invece è costretta, purtroppo, a raccogliere avanzi di frutta e cibo dopo il mercato giornaliero che si tiene su Corso Garibaldi o ancor più prelevare indumenti usati gettati nei bidoni della differenziata. La Sinistra è come sempre ancorata alla logica della tassazione selvaggia  per risolvere i problemi di ordinaria amministrazione, come forse raccattare liquidità per versare le mensilità ai suoi dipendenti comunali. Evidentemente siamo di fronte ad un vero e proprio calcolo retributivo organizzato all’oscuro dei cittadini utenti. Vi è un aumento spropositato del costo dei metri cubi in eccedenza ai 140 aumentando il valore da 30 centesimi a ben 90 centesimi, ovvero il 200% in più della normale tariffazione. Viene naturale chiedersi se il richiamo ad un utilizzo più congruo del bene primario, quale è l’acqua, fatto dall’amministrazione a mezzo stampa settimane fa , non era altro che uno specchietto per le allodole volto a poter dire un domani “Noi ve lo avevamo detto”. Ci immedesimiamo nei moltissimi utenti e pensionati, disoccupati e famiglie monoreddito, e dipendenti comunali che non potranno affrontare una ulteriore spesa con la paura delle sanzioni che eventualmente Equitalia emetterà se non venisse pagato il dovuto; e tutti sappiamo che questo ente di riscossione non chiede il permesso a nessuno quando c’è di mezzo la pignorabilità. Esempi di comuni vicini come ad esempio San Basile o città metropolitane come ROMA hanno annunciato di abbandonare Equitalia come ente di riscossione proprio per dare respiro alle famiglie stremate, e mettere in condizione tutti i cittadini di confrontarsi e interloquire direttamente con il Comune. A tale situazione ha contribuito, volontariamente o involontariamente, il mancato rinnovo dei contratti ai letturisti che fino a pochi mesi fa offrivano un servizio utilissimo che da oggi graverà direttamente sugli utenti i quali dovranno recarsi autonomamente presso l’ufficio idrico a fornire i dati relativi alla lettura. Ci chiediamo se sia forse questa la lotta all’evasione che l’amministrazione vuole portare avanti, colpendo cittadini che hanno sempre pagato le tasse annualmente e che ora si trovano questa “mazzata di primavera” ! Invitiamo quindi l’amministrazione a prendere atto della situazione creatasi e di risolverla in modo equo e non equitalizzata, evitando di ingigantire il disagio sociale delle tante famiglie Castrovillaresi, ormai abbandonate da chi invece dovrebbe tutelarli, e riservandoci di chiamarle in raccolta per una mobilitazione civile ma decisa. 

Nicola Aronne

Vincenzo Ventura

FreshJoomlaTemplates.com
Thursday the 23rd. Castrovillari in Rete

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