“L’Assemblea che ho convocato e tenuto con tutti i dipendenti comunali nella sala 14 del Protoconvento francescano, presenti il Vice Sindaco Carlo Sangineti, l’Assessore Nicola Di Gerio ed i consiglieri Giovanna D’Ingianna e Giuseppe Russo,  per illustrare i risultati di Bilancio del 2012 e l’impostazione  programmatica del Piano di Riequilibrio Pluriennale di Bilancio, nonché le azioni legate a quest’ultimo al fine di mettere in salvo  il Comune di Castrovillari dal dissesto finanziario attraverso un percorso di dieci anni che chiederà sacrifici a tutti, ed a noi la continuazione del rigore sulla spesa, era finalizzata a coinvolgere ciascuna capacità in una fattiva compartecipazione su tale progetto a tutela della “Casa  Pubblica” qual è il Comune a partire da quel senso di responsabilità ed appartenenza a questa realtà, fulcro di un lavoro  che l’Amministrazione sta portando avanti da otto mesi e che non può fare a meno di nessuno.

Insomma, un momento per rendere ancor più partecipi i dipendenti di un compito che vogliamo assolvere insieme a loro e di un obiettivo che desideriamo centrare in piena collaborazione per fare meglio, in una sfida tesa a realizzare un cammino di costruzione,consapevoli che il punto di partenza di una vera democrazia è l’affermazione della persona e della sua crescita nel rispetto di ciascuno e del lavoro, oggi quest’ultimo quanto mai prezioso per chi lo possiede tanto da essere sempre più valore da mettere a servizio degli altri.

Non a caso un governo che si preoccupa del bene comune - chiedendo sinergia - anche quando  pone limiti o regole più determinate, lo fa solo per favorire le condizioni per cui  la crescita delle persone e per il lavoro non vengano ostacolate , ma  favorite.

Da qui la richiesta pressante di un lavoro unitario e di un coinvolgimento a partire da quel senso di responsabilità che il particolare momento storico impone e richiama perché bisognoso di ciascuno  per affermare con impegno,  atti e dedizione, la consapevolezza del “valore” pubblico.

I dati che ho rappresentato nell’incontro, forniti dagli uffici dopo una precisa ricognizione e da tempo espressi alla città, ci richiamano a questa attenzione su cui stiamo lavorando  appena insediati, verificato il volume delle questioni in sospeso su cui rispondere come ci ha imposto la Sezione Regionale di Controllo calabrese della Corte dei Conti alla luce del Rendiconto 2010.

Ogni anno, per i prossimi 10, dovrà essere effettuato, così, un taglio, sulla spesa corrente,  di circa 2 milioni di euro.  La possibilità e la procedura l’offre la Legge Salva Comuni per gli Enti  come il nostro che hanno i conti “in rosso” a causa di gestioni poco accorte del passato; questo richiede anche il forte coinvolgimento dell’intera “macchina municipale” che vuol dire, oltre al rigore della spesa, risparmi, tagli, razionalizzazione, percorsi virtuosi e buone  pratiche (che consentono queste ultime  di fornire servizi  sociali alla cittadinanza in regime di sussidiarietà con risparmio di risorse pubbliche ), maggiore disponibilità di tutti i dipendenti a mettersi ulteriormente in gioco, rimboccandosi ancor più le maniche, per svolgere, con maggiore incisività, i compiti istituzionali, disponibili anche ad una mobilità interna per consolidare, là dove ce ne fosse bisogno, un servizio rispetto ad un altro già adeguatamente coperto, ed a sviluppare tutte quelle opportunità che anche un patrimonio comunale offre e può accrescere, utilizzando nella sua gestione solo e semplicemente, perché assolutamente capaci,  le risorse professionali che già la struttura comunale possiede.

Da qui l’idea e la proposta, non nuova, di internalizzare  i servizi che, dal prossimo Bilancio, avranno  una ed una sola uscita per “la voce specifica”.

Un’esigenza che, affiancata  ad altre avviate, quali  la decurtazione delle indennità degli amministratori, il taglio dei fitti passivi ed altre razionalizzazioni che la  spending review richiede,  con l’aumento necessario di alcuni tributi, darà l’opportunità, nonostante questo stretto percorso finanziaziario che dovremo seguire, di tutelare quei servizi ( legati al sociale, alla scuola, ai  trasporti, alla mensa..)e quelle azioni che un Comune ed una responsabile gestione della cosa pubblica hanno il dovere di affrontare a tutela dei più deboli, di  chi  rischia di pagare per intero il prezzo della crisi esistente.

Per questo ho convocato l’Assemblea, anticipata da un incontro con la RSU aziendale, chiedendo ai dipendenti una collaborazione che non può prescindere da una decisione personale.

Il “bene comune” ed il bisogno di significato della gente per accettare i sacrifici di cui tutti  sottolineamo la necessità, oggi hanno bisogno  di ragioni  e risposte; per noi quella di lasciare ai prossimi amministratori un Comune migliore di come l’abbiamo trovato! E’ questa la motivazione principe per cui mi e ci siamo candidati alla guida dell’Ente.

Questa, infatti,  è la preoccupazione che sottende la nostra azione; è l’idea che ho ed abbiamo rappresentato e richiamato all’assemblea , ricordando che l’impegno comune è quello d’innalzare, quanto più possibile, la qualità della vita, delle famiglie, la risposta alle tante esigenze dei residenti, collaborando  e profondendo  ogni sforzo possibile per non dimenticare o lasciare in dietro nessuno.”

Castrovillari 13 febbraio 2013

Il Sindaco

f.to Domenico Lo Polito

Mercoledì, 13 Febbraio 2013 17:59

Castrovillari. Lo Polito in assemblea con i dipendenti

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L’Amministrazione municipale interloquisce con “la macchina comunale”, per un lavoro di più intensa sinergia tra politica e struttura nell’interesse della crescita dei servizi ed a tutela della spesa, che il particolare momento richiede, proponendo l’internalizzazione dei servizi che vengono svolti da personale esterno, una possibile mobilità interna per ottimizzare questo o quell’ufficio, supportandolo al meglio, e l’autogestione del patrimonio comunale.

A tal proposito il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, si è ritrovato nella Sala 14 del Protoconvento francescano, con tutti i dipendenti comunali, dopo averli convocati,  per presentare i risultati del Bilancio 2012 e illustrare l’impostazione  programmatica del Piano di Riequilibrio Pluriennale di Bilancio che prevede l’affronto delle varie questioni legate al rigore della spesa.

Nell’affollato incontro, presieduto dal primo cittadino, erano presenti il Vice Sindaco, Carlo Sangineti, l’Assessore Nicola Di Gerio ed i consiglieri comunali Giovanna D’Ingianna e Giuseppe Russo, i componenti della rappresentanza sindacale unitaria dell’Ente (Raffaele  Chiaramonte, Angela Donato, Carmine Marini, Sandro Lanzara) con il coordinatore, Francesco Pugliese.

Quest’ultimo nel suo intervento oltre a ricordare che la contribuzione al risanamento  delle “Casse” dell’Ente passa attraverso il pieno coinvolgimento di tutti, ha precisato che le  proposte dell’Amministrazione saranno discusse, valutate ed approfondite attentamente dalla RSU, la quale  al termine fornirà le sue conclusioni dopo averle condivise con tutti i dipendenti in un’apposita assemblea del personale. Inoltre Francesco Pugliese ha detto:”i gravi problemi economici dell’ente sono da addebitare alle scelte politiche delle precedenti amministrazioni, nonché ai vari provvedimenti adottati, nel corso degli anni, dalle  figure apicali dell’ente e non certamente dalle categorie più deboli, alle quali, si chiedono ora i maggiori sacrifici.”

L’appuntamento si è tenuto dopo un altro, svoltosi in Sala Giunta tra la stessa RSU ed il Sindaco, che ha sempre riguardato il Piano di riequilibrio e le proposte per adempiere alle azioni di rientro, decise dall’Amministrazione dopo l’Adesione alla Legge Salva Comune che prevede da parte dell’Ente di ripianare, in 10 anni, le proprie “poste” debitorie, come è stato segnalato a settembre scorso dalla Sezione regionale della Corte dei Conti in merito al rendiconto 2010 della passata gestione.

Un’azione che il primo cittadino, nella sua lunga relazione, ribadita da più angolazioni anche dai colleghi di maggioranza e Giunta, che hanno chiesto a tutti senso di responsabilità, ha desiderato sottolineare con diversi elementi, in suo possesso, che ha enunciato, a partire da numeri, fatti e scelte “i quali impongono- ha tenuto a ricordare-  un affronto preciso della questione che abbiamo già avviato (con il taglio, tra l’altro, dei costi per le indennità, i fitti passivi, la costituzione dell’Ufficio Legale per il contenimento delle spese da contenzioso) per risparmiare, per tutelare i servizi nei confronti delle persone più deboli ed il lavoro dei dipendenti ai quali si chiede, come alla cittadinanza che sarà interessata, purtroppo,  dall’aumento di alcuni tributi, qualche sacrificio, offrendo maggiore disponibilità, pazienza, versatilità nel disimpegno delle proprie funzioni e, soprattutto, di sapersi mettere in gioco, - e positivamente in discussione- per un di più,  a partire dalle proprie capacità e professionalità.”

Elementi che sono stati ripresi, in vario modo e con diverse valutazioni ed approcci,  nei contributi dei dipendenti che sono intervenuti (Giuseppe Basile, Fabio Donato e Lanzara), i quali, oltre a compenetrarsi nella vicenda che sta attraversando l’Ente e sottolineare la portata della collaborazione richiesta, hanno invitato l’Amministrazione ad un’attenzione verso tutte le figure che operano in Comune, nessuno escluso, a partire da quelle più deboli.

Al termine il Sindaco Lo Polito, nel ribadire le ragioni della convocazione, per rendere partecipi tutti i dipendenti dei passi che l’Amministrazione sta prefigurando con il Piano di Rientro, per salvare il Comune dal dissesto, dove anche i minori trasferimenti e la spending review rendono difficile il tutto, ha richiesto una forte compartecipazione per fare insieme questo percorso con senso di responsabilità ed appartenenza alla “Casa Pubblica” e, soprattutto, per cercare di non dimenticare nessuno tra cittadini e dipendenti.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

[Continua]

Tutti coloro che volessero approfondire la conoscenza di questo personaggio, maschera della Commedia dell'Arte chiamata quest'anno a rappresentare il Carnevale di CASTROVILLARI, possono reperire informazioni presso i seguenti indirizzi, che rappresentano, per altro, l'istocorografia (la raccolta dei vari siti) del lavoro svolto:

  1. <http://it.wikipedia.org/wiki/Giangurgolo>

  2. <http://www.kaulon.it/giangurgolo.htm>

  3. <http://www.nonsolocittanova.it/cittanova_il_carnevale/giangurgolo.html>

  4. <http://www.partecipiamo.it/carnevale/giangurgolo.htm>

  5. <http://www.carnevalemaschere.com/maschera-di-giangurgolo.html>

  6. <http://www.soveratoweb.it/miscellanea/11.htm>

  7. <http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/giangurgolo.htm>

  8. <http://www.costaviolaonline.it/4899-giangurgolo_la_maschera_calabrese.html>

  9. <http://www.soveratiamo.com/spettacolo/soverato/item/5908-re-act-e%E2%80%99-molto-piaciuto-il-giangurgolo-maschera-per-antonomasia-di-catanzaro>

  10. <http://www.calabriaonline.com/col/arte_cultura/personaggi/letterati/giangurgolo.php>

  11. <http://www.treccani.it/enciclopedia/giangurgolo/>

  12. <http://www.tropeaedintorni.it/giangurgolo.htm>

  13. <http://it.wikipedia.org/wiki/Capitano_(maschera)>

  14. <http://cantelmigroup.myblog.it/archive/2012/02/16/omaggio-a-giangurgolo-maschera-tipica-calabrese.html>

  15. <http://allaricercadeltempoperduto.forumcommunity.net/?t=24759066>

  16. <http://langolinomagico.forumfree.it/?t=45746790>

  17. <http://didtrentacapilli.garamond.it/utenti/kairos_didtrentacapilli/Ariel53/spazioscrittura/carnevale.htm>

  18. <http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Claude_Richard_de_Saint-Non>

  19. <books.google.it/books?id=ju6PvsnRTZYC&pg=PA104&lpg=PA104&dq=giangurgolo+maschera+calabrese&source=bl&ots=Xq44_uuwSV&sig=xj1Dfsv_jAyAwzY1u2vR-oSZeis&hl=en&sa=X&ei=_pgMUcSXNOSo4ATWz4D4Ag&ved=0CIUBEOgBMA8#v=onepage&q=giangurgolo%20maschera%20calabrese&f=false>

  20. <http://books.google.it/books?id=7xZaBTDw4Q8C&pg=PA89&lpg=PA89dg=capitani#v=onepage&q=capitani&f=false>

E inoltre:

  1. <https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=341226732660292&id=170455703013763>

  2. <http://www.domuspueri.it/carnevale/calabria.htm>

  3. <http://www.stpauls.it/gio98/0798gi/0798gi4b.htm>

[Fine]

Articolo precedente: <http://www.cvinrete.it/index.php/component/k2/item/89-giangurgolo-una-maschera-calabrese-tra-carnevale-e-commedia-dellarte-%E2%80%93-12a-parte-conclusioni>

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Mercoledì, 13 Febbraio 2013 13:46

San Valentino: il giorno dedicato all’amore

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La festa degli innamorati è alle porte. I più romantici staranno già organizzando occasioni indimenticabili da trascorrere con il proprio partner, i meno, invece, ripiegheranno sull’acquisto all’ultima ora del classico mazzo di rose rosse; non importa il valore materiale del regalo, ciò che conta è che si celebri l’amore. E il 14 febbraio è il  momento giusto per ricordare alla persona che ci sta a fianco quanto l’amiamo.  La storia di San Valentino, patrono di Terni e protettore degli innamorati, si mescola tra leggenda e tradizione e racconta di miracoli d'amore realizzati dal Santo durante la sua vita. Valentino di Interamna nasce a Terni, intorno al 175 d. C. e nel 197 d.C. diviene il primo vescovo della città. L'aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana, Serapia ed un legionario pagano, lo fece divenire il Santo degli Innamorati. Il 14 febbraio 273 venne lapidato e decapitato, durante le persecuzioni ordinate dall'imperatore Aurelio, per aver sostituito l'antica festa pagana dei Lupercalia con un sacramento religioso cristiano.
Nei paesi anglosassoni, si diffuse nel tempo la leggenda secondo la quale San Valentino era solito donare ai giovani innamorati un fiore del suo giardino.
In particolare, egli donò una rosa ad una giovane coppia che aveva visto litigare: il suo gesto li portò alla riconciliazione, tanto che in seguito fu proprio il Santo a celebrare il loro matrimonio. La notizia si diffuse così tanto, che una processione di coppie provenienti da tutte le parti si recava ogni giorno dal Vescovo per riceverne la benedizione. Per questo motivo, il Santo decise che il 14 di ogni mese si sarebbe dedicato alle benedizione delle coppie.
Ancora oggi il 14 febbraio, il giorno del suo martirio, nella basilica di Terni a lui dedicata, si celebra la "Festa della Promessa", durante la quale i fidanzati si scambiano un voto d'amore e le coppie che festeggiano il venticinquesimo o cinquantesimo anno di matrimonio rinnovano il loro impegno. E come, nelle fiabe, in ogni parte del mondo, il giorno di San Valentino, ogni principe azzurro prometterà amore eterno e il cuore di ogni principessa batterà a mille.

Rosy Parrotta

Mercoledì, 13 Febbraio 2013 13:07

Il Centro d’Arte e Cultura 26 compie 35 anni

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L’Associazione di promozione culturale, fondata dalla Professoressa Maria Zanoni nel 1978 a Castrovillari, tra qualche giorno compie 35 anni di attività. Un importante traguardo raggiunto, con passione per la cultura, la storia e le tradizioni del territorio; con l’intento di valorizzare i beni culturali regionali. Negli anni, superando oggettive difficoltà e ripensando in modo critico il clima culturale dell’intero territorio, con il supporto di accreditati consulenti, ha organizzato più di cento convegni di studio su problematiche socio-culturali in varie città della Calabria, ha allestito mostre d’Arte e di Fotografia ed ha dato alle stampe lavori di ricerca antropologica, conseguendo l’apprezzamento di Enti e comunità. Infatti il portale Internet www.arte26.it, punto di forza dell’idea di promozione culturale perseguita dall’Associazione, è accreditato dal Ministero Beni Culturali ed in rete con altri promoter culturali italiani e stranieri. 35 anni sono tanti per un’Associazione Culturale, ma nel suo cuore pulsa vitalità e creatività giovanile, che proviene dai tanti giovani coinvolti nel Laboratorio di ricerca dialettale, provenienti da tutta la Regione, che collaborano al Festival del Dialetto di Calabria, giunto alla sua terza edizione.

Anima del Centro 26 è l’antropologa Maria Zanoni, cui erano sempre troppo strette le aule della Scuola Superiore, per poter dedicare più tempo alla ricerca sul campo. Ma il cuore pulsante dell’associazione sono i giovani che si dedicano a rendere concrete le idee, a collaborare all’organizzazione degli incontri culturali programmati, mai sporadici, con personalità della cultura di alto livello, che apportano il loro contributo di idee liberi da condizionamenti. La memoria viva, gli atti, di interessanti convegni sono i saggi pubblicati in questi anni sulle tradizioni popolari, i riti, l’evoluzione economica e sociale del territorio: a cominciare da Castrovillari antica, alle tradizioni calabresi dell’alimentazione mediterranea, ai rituali laici del Carnevale ed a quelli religiosi della Settimana Santa, alla cultura materiale legata alla vinificazione, alla cultura delle minoranze etno-linguistiche, al recente vocabolario etnofotografico sulla civiltà contadina.

Questo 35° anniversario verrà festeggiato, all’insegna della semplicità, presentando il nuovo lavoro di Maria Zanoni: una monografia sull’avvocato Eugenio Donadio, un Maestro di Diritto, apprezzato dal mondo dell’Avvocatura e della Magistratura, scomparso tre anni or sono, che ha spesso dato il Suo autorevole contributo a convegni regionali, organizzati da Arte26, lasciando un ricordo indelebile della Sua forbita oratoria civile e forense.

Il libro della Zanoni presenta scritti inediti di Donadio, foto storiche del Suo cursus honorum e testimonianze di avvocati, giudici e intellettuali che hanno conosciuto ed apprezzato le Sue doti umane e professionali. Durante il convegno, che gode del patrocinio morale della Camera Penale, dell’Ordine Forense e dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari, la professoressa Donatella Laudadio e l’avv. Roberto Falvo presenteranno il profilo umano e professionale che la Zanoni ha tracciato di Eugenio Donadio, un grande intellettuale meridionale, oltre che illustre Penalista, che s’inserisce a buon diritto nel panorama della cultura contemporanea. Porteranno le loro testimonianze: il sindaco, avv. Mimmo Lo Polito, l’avv. Roberto Laghi e l’avv. Gianni Grisolia.

L’appuntamento è per Sabato 23 Febbraio, alle ore 17, presso il Teatro Sybaris del Protoconvento Francescano, per continuare il percorso culturale intrapreso in quel lontano 1978.

Castrovillari in Rete augura al Centro d’Arte e Cultura 26 di proseguire il proprio lavoro con la tenacia e la professionalità che lo contraddistingue.

Mercoledì, 13 Febbraio 2013 09:19

5° tappa del Trekking “Due Mari e 35 vette"

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Martedì,  19 Giugno 2012.

Dal Santuario della  Madonna del Pettoruto al Campo.

Passando per la vetta di Cozzo Faizzato ,Serra Scodellaro,Monte Alto e la Muletta .   

Lunghezza  22 km .                                                                                            

Tempo di percorrenza 10  ore e 30 minuti.                                                    

Dislivello : 1920 m. in salita ,908 m.. in discesa.                                               

Rifornimento idrico: Casiglia .

Difficoltà  EE.

 La quinta  tappa del Trekking dei “Due Mari e 35 vette” parte dal Santuario della Madonna del Pettoruto e si conclude al Campo, un altipiano a 1560 m. slm  che si trova fra la Mula e la Muletta . Il percorso è  molto impegnativo dato il dislivello da colmare e le vette da scalare.

 La mattina di Martedì 19  Giugno la  sveglia è suonata  alle ore 5 proprio  per cominciare la prima parte del percorso con il fresco mattutino.

Dopo un’abbondante  colazione,  io e Antonio e Pietro ,miei accompagnatori per questa tappa, abbiamo cominciato la nostra marcia in direzione dell’abitato di San Sosti.  Arrivati  alla  statua di San Pio, abbiamo imboccato la strada  che porta al Castello della Rocca per poi proseguire sul sentiero. In questo tratto si cammina immersi nella  macchia mediterranea , attraversando  un bosco di lecci e  passando sotto la famosa roccia , che  vista  dal Santuario,  ci regala l’immagine  della Madonna.

 Proseguendo lungo il percorso incontriamo una  salita  dura e faticosa, dove  si arriva in prossimità della Guglia di Due Dita . Si giunge così a Casiglia,  quota 1000 m. slm  , dove troviamo un bel  pianoro  con delle fontane e delle casette ed  un rifugio in legno purtroppo in uno stato di incuria e di abbandono.

Dopo aver goduto del paesaggio ed aver fatto una breve sosta , dove ci siamo  rifocillati e fatto il carico d’acqua alle fresche  fontane,  abbiamo ripreso il nostro cammino. Il percorso intrapreso, caratterizzato da una dura salita,  passa  per un bosco di querce. Siamo poi  risaliti  verso il vallone della Zoppatura..

 Sul nostro cammino, con grande stupore,  un branco di cinghiali e in mezzo a loro dei maiali selvatici,  frutto di qualche incrocio.

Proseguendo giungiamo all’altipiano soprannominato il Campo con  mucche al pascolo e cavalli allo stato brado.

 Dinnanzi a noi, si ergono  maestosi la Mula , la Muletta,  Montea  ed  il monte Alto.

Ad attenderci al Campo,  gli amici della Protezione Civile GIZA di Sant’Agata d’Esaro, che ci hanno fornito un’importante assistenza logistica. Giunta  ormai l’ora del pranzo,  insieme,  ci siamo concessi un momento di relax e di buona compagnia, accompagnato da  un buon pranzo caratterizzato da prodotti tipici buonissimi.                            

Subito dopo, abbiamo ripreso la nostra marcia e cominciato la scalata e la conquista delle vette.                                                                            

Attraversato il piano del Campo, incominciamo a salire ed arriviamo sul Cozzo Faizzati 1676 m.  slm  8° vetta di questo trekking.  Dalla  vetta, un incantevole panorama e di fronte a noi,la Montea ed  il Monte Alto con sullo sfondo,la Mula e la Muletta e le altre vette.                                

Ripresa la marcia, abbiamo proseguito per  Serra Scodellaro 1586 m. slm, nostra  9° vetta. Una volta  riscesi al Campo ci siamo diretti verso il Piano dei Sette Frati per poi salire sul Monte Alto 1761 m.  slm, 10° vetta.  Questa vetta, rispetto alle altre già conquistate,  è invasa dalla vegetazione, quindi con scarsa visibilità ed un panorama meno vasto.   Lasciata la 10° vetta, abbiamo ripreso il cammino  di nuovo verso il Campo; una breve sosta e poi abbiamo ripreso la salita. In questo  tratto si è  camminato prima in mezzo ai faggi e poi, per un lungo tratto,allo scoperto, fino ad arrivare sulla Muletta a 1717m.  slm,  nostra 11° vetta . Una volta in cima, è stato bello e naturale affacciarsi e vedere, sul versante opposto, il Santuario,  nostro punto di partenza.                            

Lo sguardo si è poi spostato in basso, dove abbiamo potuto vedere il pianoro di Casiglia e Policastrello, frazione del Comune di San Donato di Ninea (CS). Un inebriante  panorama a 360°!

Lasciata la nostra 11° vetta, siamo, ancora una volta in questa lunga giornata di trekking,riscesi  al Campo; un sali e scendi continuo!                

Si concludeva così ufficialmente la 5° tappa del trekking “Due mari e 35  vette” !!!!! Ad attenderci al Campo , gli amici Pino Crusca  e Antonio Piras, venuti per dormire con noi e  per fare insieme la tappa del giorno dopo.   Montate le tende  sotto il cielo stellato ,siamo riusciti a riposarci e a rilassarci godendo di un clima di serenità.  Dopo cena, allietati  dal  concerto delle mucche che pascolavano nel piano, ci siamo affidati a  Morfeo!                                                             

©  Nicola Zaccato

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Monday the 16th. Castrovillari in Rete

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