COMUNICATO STAMPA

Il gruppo politico di “Insieme per Castrovillari” rappresentato in consiglio comunale dal consigliere Onofrio Massarotti ha protocollato una interrogazione consiliare che verrà discussa nella prossima assise comunale per sapere dal Sindaco lo Polito, in maniera chiara ed ufficiale, quali siano le reali cause per le quali i Castrovillaresi sono ancora costretti a subire la mancata erogazione di acqua nonostante sia conclusa da diverso tempo la stagione estiva e nonostante il verificarsi delle abbondanti precipitazioni che hanno addirittura in molti casi generato l’attivazione di piani di allerta meteo nel nostro territorio.

Ci appare evidente, all’indomani dell’ennesima crisi idrica, che le procedure fin qui messe in campo da questa Amministrazione per tentare di risolvere questo problema che continua ad affliggere i Castrovillaresi, siano state totalmente inadeguate e sinceramente a nostro parere poco chiare.

Per tale ragione al prossimo consiglio comunale chiederemo al sindaco Lo Polito cos’ha in mente di fare per garantire questo vitale servizio ai nostri cittadini che, nonostante paghino regolarmente le bollette dell’acqua, di fatto in diversi casi non ne possono godere a pieno.

Non ci appaiono altresì chiare le ragioni per le quali questa Amministrazione, a parole sempre a favore dei già istituiti Comitati di Quartiere, non abbia mai suggerito a questi importanti Organismi di svolgere degli incontri al fine di sensibilizzare la cittadinanza sul corretto utilizzo dell’acqua pubblica e su quali siano le reali difficoltà ed inoltre non abbia ancora provveduto ad aumentare i controlli circa il consistente spreco di acqua in città.

Speriamo che presto questo problema idrico venga risolto, specie perché il nostro territorio è totalmente circondato da sorgenti acquifere, ma se così non fosse preghiamo questa Amministrazione ad assumersi – almeno - l’onere di informare tempestivamente la cittadinanza che troppo spesso si trova inconsapevolmente impreparata nell’affrontare tale disagio a causa forse del fatto che le informazione via web arrivano solo ad un ristretto numero di utenti, pertanto in considerazione delle molteplici lamentale che giungono presso la nostra Segreteria Politica, possiamo confermare essere totalmente insufficienti.

                                          L’ufficio stampa del Gruppo politico di “Insieme per Castrovillari”

 

– COMUNICATO STAMPA –

In occasione della 22° Giornata nazionale della Colletta Alimentare, in programma sabato 24 novembre, anche Castrovillari parteciperà, come sempre, con i diversi volontari delle associazioni che operano nel capoluogo del Pollino.
Lo asseriscono gli organizzatori. Li troveremo con le loro pettorine, ben riconoscibili, dinanzi  a tutti i supermercati. Il gesto di attenzione caritatevole verso una condizione di solitudine, sofferenza ed indigenza attende, così, una forte risposta di partecipazione per una condivisione sostanziale che guarda all’Altro, alla sua dignità ed al Suo bisogno .
Per questo il coinvolgimento personale è importante quanto atteso per una vicinanza e sollievo fattivi e concreti. Un'adesione importante che genera educazione alla vita e che è necessario accompagnare con responsabilità per sostenere la speranza.

 

 

– COMUNICATO STAMPA –

Ricco e variegato il programma della Terza settimana della cucina italiana nel mondo che quest'anno il Consolato Generale d’Italia a Francoforte ha organizzato proponendo a Francoforte, Offenbach e Saarbrücken un ricco tour di eventi per raccontare i saperi ed i sapori calabresi.

Il ciclo di eventi culturali promosso dal Ministero Affari esteri italiano vede impegnato il Consolato Generale di Francoforte insieme a Enit Francoforte, all’Enoteca Regionale Casa dei Vini di Calabria, a Ballabio Winery, Fedegari Group, AIC delegazione di Francoforte, associazione ristoratori in Germania ARMIG, Camera di commercio italiana per la Germania ed enoteca Emilia Romagna. Sette eventi in vari settori che si contraddistinguono per cene a tema con menu ed itinerari enogastronomici e territoriali alla scoperta dei saperi e sapori calabresi con il cuoco Carmelo Fabbricatore e lo chef Ivan Carelli, sfide tra metodi classici “le bollicine” della Calabria e dell’Oltrepo Pavese con due serate chiamate “AperItalia”, una cena di gala dedicata all’Emilia Romagna, ma anche un incontro-presentazione del libro “La cucina salvavita” (Gribaudo, 2017) della giornalista Santa di Salvo.

Dal 16 al 23 novembre, dunque, l'Enoteca regionale Casa dei vini di Calabria, presieduta da Gennaro Convertini, sarà impegnata nella circoscrizione consolare di Francoforte per questo grande evento che si fonda su varietà, passione, identità, scoperta del territorio e dei prodotti DOP della Calabria.

Per l'enoteca regionale calabrese è la seconda esperienza di partecipazione ad un evento di tale portata e rappresenta «una nuova occasione per presentare il ricco paniere di prodotti che la Calabria possiede - ha dichiarato Gennaro Convertini -: oltre al vino, le bollicine, l'olio extravergine di oliva, i salumi di maiale nero razza calabrese, la nduja, i formaggi saporiti delle nostre montagne, i preziosi agrumi, i fichi, la liquirizia, il torrone di Bagnara e tante altre prelibatezze cariche del gusto e di conoscenze tramandate, che si racconteranno negli eventi gastronomici in programma».

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Il vino sul Pollino è sempre stato segno d’identità, comunione, abbondanza e festa. Ogni famiglia ha un piccolo appezzamento di terreno sul quale coltiva i filari di vigneto che, nel tempo della raccolta, diventano vino che accompagna il companatico durante tutto l'anno. E' segno forte di una comunità che ha saputo fare del vino un segno distintivo dello sviluppo del territorio e di un sapere contadino, semplice e genuino che si tramanda di padre in figlio da generazioni. E' cultura, storia e tradizione che si lega a stretto giro con il cibo, altro elemento identitario di un territorio tutto da scoprire.

La festa di Perciavutti che da ben 16 anni si rinnova nel Comune di Mormanno e che non si è mai interrotta, neppure nell'anno del terremoto che colpì il Pollino, è simbolo di tradizione che si rinnova per ricordare a tutti la forza culturale e attrattiva degli eventi legati alla storia di un popolo. Il 7 dicembre il centro storico di Mormanno si prepara ad accogliere le migliaia di visitatori che ogni anno affollano le strade del borgo conosciuto per il fagiolo poverello bianco, il bocconotto e la lenticchia, per vivere l'evento che apre le festività natalizie. Un evento culturale ed enogastronomico che diventa un grande collante sociale per la comunità intera che si impegna - a vario titolo - nella realizzazione di una festa dal sapore antico, che ama proiettarsi nello scenario regionale dei grandi eventi storicizzati.

Mormanno per tre giorni valorizza la cultura del vino non solo territoriale ma anche regionale con la collaborazione con le cantine rappresentative del vino calabrese e promuove la cucina territoriale, la tradizione religiosa e quella folklorica in un mix di grande fascino. L'amministrazione comunale di Mormanno, guidata dal Sindaco Giuseppe regina, attraverso l'assessorato al turismo guidato da Flavio De Barti, in stretta sinergia con l'associazione Comunalia, presieduta da Rosaria Vuozzo, è già al lavoro per i preparativi di Perciavutti edizione 2018. I quartieri Casalicchio, Costa, Capo Lo Serro e Torretta si preparano ad ospitare i "Vuttari" dentro i quali si spillerà il vino nuovo e si degusteranno le pietanze della tradizione contadina.

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Un libro dedicato ai giovani calabresi, quello di Marisa Manzini, procuratore aggiunto di Cosenza. “Fa silenzio che parrasti assai". Il potere delle parole contro la 'ndrangheta “ (edito da Rubbettino), è stato presentato lunedì pomeriggio all'Hotel San Francesco di Rende (Cs), su iniziativa di Confapi Calabria e dell'Ordine dei Consulenti del lavoro di Cosenza, ulteriore testimonianza di un impegno congiunto sui princìpi della legalità.

Un dialogo fitto e interessante che ha visto protagonisti, insieme all'autrice, Fabiola Via, presidente CDL Cosenza e  Francesco Napoli, Vice presidente nazionale Confapi, ma con moltiinterventi anche da parte del pubblico presente, numeroso e attento. 
La presentazione del libro di Marisa Manzini fa da apripista ad una serie di incontri che Confapi Calabria e i consulenti del lavoro  intendono dedichare alla legalità, declinata nei temi che ricadono nella  sfera di azione e di interesse delle due organizzazioni: dall'asseverazione di conformità contrattuale contributiva all'applicazione del protocollo di legalità. 
«Nel libro di Marisa Manzini – ha esordito Napoli -, scritto da un punto di osservazione diretto e senza filtri, combattono due forze: la forza della parola contro la forza dell'omertà. Chi scrive  non solo ha scelto la prima,   ma ha deciso di non confinarla nel chiuso di un'aula di giustizia, ma di diffonderla attraverso un libro, fecendone messaggio globale”.

L' invito a non cadere nella trappola dell'omertà, vero e proprio nutrimento dell'apparato mafioso, è il messaggio su cui ruota il libro di Marisa Manzini. Quell'omertà che non si subisce, 'perché – dice la Manzini – di qualunque evento delittuoso si tratti, chi non parla  lo fa attraverso una scelta consapevole, diventando automaticamente complice. Questo bisogna spiegarlo ai ragazzi, a partire dal loro quotidiano. Essere a conoscenza di un fatto di bullismo e non denunciarlo è un atto di omertà, lo dico sempre ai ragazzi negli incontri che faccio nelle scuole. Omertà è una parola che non dovrebbe esistere nel loro vocabolario”.  

Marisa Manzini parla al cuore dei calabresi, “terra che nel suo libro descrive nelle sue bellezze, dicendoci chiaramente che abbiano una grande risorsa da rispettare - evidenzia Francesco Napoli.  “Questa terra ha il diritto di rinascere – è la risposta di Manzini – ed il dovere di dare alle nuove generazioni gli strumenti per poter correggere gli errori commessi». Questa terra ha il diritto di rinascere, fornendo alle nuove generazioni gli strumenti per poter correggere gli errori commessi».
Omertà quale freno allo sviluppo, omertà che uccide le imprese sane.  Nell’ottica di combattere l’illegalità che non risparmia il mondo del lavoro,  è stato avviato un impegno comune tra il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’Ispettorato nazionale del lavoro. “L’accordo – spiega Fabiola Via -  si pone in continuità con l’impegno profuso negli ultimi anni dalla categoria nel denunciare e osteggiare tutti quei fenomeni elusivi che destabilizzano il mercato del lavoro. Bisogna parlare tanto di legalità in tutti gli ambiti – incalza Fabiola Via. Noi lo facciamo riferendoci in particolare al mondo del lavoro, denunciando che l’illegalità  la fa da padrone e,  con gli strumenti che il nostro consiglio nazionale ci ha messo a disposizione,  proviamo a contrastarla o quanto meno a portarla a conoscenza delle aziende e dei lavoratori con l’intento di riuscire a  fermarla e contenerla. Parlare e non tacere perché l’omertà , come ci ricorda il procuratore aggiunto Manzini, rappresenta  uno dei cardini su cui si fonda la forza della ‘ndrangheta”.

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Il Consorzio Vini Cirò e Melissa entra ufficialmente a far parte del Patto del Rosé. L'accordo, siglato durante il Merano Wine Festival dal Presidente del Consorzio Raffaele Librandi, sancisce la visione comune sul futuro del vino rosa. Con il Patto del Rosé i Consorzi di tutela del Chiaretto di Bardolino, del Valtènesi, del Cerasuolo d'Abruzzo, del Castel del Monte, del Salice Salentino, e ora anche del Cirò, sottolineano la volontà di perseguire un obiettivo preciso: valorizzare il vino rosa autoctono e portare nel mondo uno stile italiano del rosé, fatto di un'interazione unica e irripetibile tra il sapere umano e la peculiare vocazione di vitigni tradizionali, suoli e climi. I territori sono quelli che da sempre esprimono una particolare vocazione nella produzione di vini rosé e che costituiscono oggi i capisaldi dei rosati a menzione geografica ottenuti da uve autoctone.
 
"Siamo felici che anche il Consorzio Vini Cirò e Melissa sia entrato a far parte del Patto del Rosé - spiega Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio del Chiaretto di Bardolino e capofila del progetto - a conferma del fatto che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Quello della DOC calabra è un territorio che ha molto in comune con quello delle altre cinque realtà che hanno aderito all'accordo, un territorio ricco di storia e di tradizione, produttore di uno dei vini rosati più antichi e apprezzati".
 
"Entrare nel Patto del Rosé con gli altri cinque Consorzi - continua Raffaele Librandi - significa valorizzare ulteriormente il Cirò e il suo patrimonio storico-culturale di grande valore. Basti pensare che viene considerato uno dei più antichi vini al mondo, già prodotto quando Cirò era una colonia greca ed era conosciuta come Cremissa".
 
Il Cirò rosato, ottenuto da uve gaglioppo, viene prodotto in una zona DOC compresa tra i Comuni di Cirò, Cirò Marina, Crucoli e Melissa, in provincia di Crotone. Le sue origini risalgono alla Grecia antica: il vino di oggi è un discendente diretto del Krimisa, che veniva offerto ai vincitori dei Giochi Olimpici. A testimonianza del fatto che da sempre il territorio è legato al mondo del vino, a Cirò si ergeva un importante tempio greco dedicato a Bacco, divinità del vino. L'auspicio dei sei Consorzi di tutela è quello di giungere presto alla costituzione di un Centro del Vino Rosa Autoctono Italiano che possa essere sede di confronto, promozione e ricerca.
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Sunday the 16th. Castrovillari in Rete

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