Grande senso di ribellione e rabbia contro chi l’altro pomeriggio ha esploso un colpo di fucile verso la vetrina di un capannone  dell’area Pip e piena solidarietà a chi ha dovuto subire questo gesto criminale.

La recrudescenza malavitosa di questi giorni e di queste ultime ore nei confronti del tessuto produttivo della città, che ha registrato una escalation preoccupante, crea sgomento ma anche fermezza nella comunità e nelle istituzioni, le quali nel giro di qualche giorno ritornano a stigmatizzare con determinazione questi atti, uniti in una coralità di posizioni, a tutela della legalità e delle regole e contro chi vorrebbe creare scompiglio e paura tra la gente.

Un attacco in grande stile al cuore pulsante della nostra cittadina che richiama tutti ad una maggiore vigilanza ed a collaborare con le Forze dell’Ordine per smascherare gli autori di questi ignobili e vigliacchi gesti.

E’ l’ora, insomma, della riscossa, quella buona, da attivare a salvaguardia delle capacità degli uomini e donne e nell’interesse del futuro di questa città, radicato nella tradizione democratica della stessa, fatta di amore per la propria terra e per la propria storia.

Ecco perché l’importanza di una condivisione partecipata che deve vedere popolazione ed istituzioni insieme , a fianco di chi è stato ed è minacciato, e soprattutto vicino ai  responsabili degli organismi d’indagine e di giustizia che giorno per giorno si spendono per fronteggiare,  arginare e neutralizzare quella criminalità, spesso spavalda, impegnata a mettere radici e svuotare di contenuti ogni tensione umana di riscatto.

Per questo è fondamentale un pieno coinvolgimento, al fine di assicurare che la vita sociale si svolga  nel rispetto della legalità e delle regole.

Con questo spirito siamo chiamati, ciascuno, a fare la propria parte a tutela di quei valori, oggi a rischio e per far sentire la vicinanza delle istituzioni è già stata chiesta la convocazione di un Consiglio  Comunale urgente sul punto.

Il Sindaco

Domenico Lo Polito

Martedì, 14 Maggio 2013 20:24

Conferenza Stampa Primavera Dei Teatri 2013

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Martedì, 14 Maggio 2013 15:14

Conferenza Stampa Nuova Accademia Pollineana

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COMUNICATO STAMPA

Venerdì 10 maggio, in veste di Presidente della Camera Civile di Castrovillari, l’avv. Antonella Gialdino, nella prestigiosa sala del Protoconvento Francescano, introduce la tavola rotonda sulla riforma dell’Ordinamento Forense.

Grazie ad autorevoli relatori, l’avv. Mario Rosa delegato nazionale della Cassa Forense, l’avv. Antonio Baffa delegato nazionale Consiglio Nazionale Forense, l’avv. Francesco Storace Vice-Presidente Nazionale dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, è stata analizzata sotto vari aspetti la Legge 247/2012 alla luce anche, anzi, soprattutto, delle criticità che la norma presenta.

E’ entrata in vigore lo scorso 2 febbraio, la legge 247 del 21 dicembre 2012, recante la nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense.

Si tratta di una Riforma storica, attesa da oltre ottanta anni e foriera di novità a dir poco emblematiche.

Lo scopo della norma è garantire un buon funzionamento della giustizia ed una modernizzazione della professione forense, in modo particolare del processo civile.

Una macchina giudiziaria che funziona bene per i cittadini, sostiene l’avv. Antonella Gialdino, è una marcia in più per un Paese economicamente fermo e in piena crisi. Una professione forense che è messa nelle condizioni di modernizzarsi può essere uno dei motori di questo cambiamento.

La domanda che ci poniamo è: le riforme che si sono succedute dagli anni 90 ad oggi, hanno migliorato il funzionamento della giustizia civile?

E’ fuor di dubbio che l’incidenza sociale ed economica di una giustizia civile lenta ed impacciata è enorme. Si pensi, per esempio da una parte, cosa significa immobilizzare per tempi lunghissimi ingentissime somme di denaro, sottraendole al mercato e dall’altra parte si pensi quale incidenza possa avere, questa circostanza sul fenomeno dell’usura.

Per valutare se le legge 31 dicembre 2012 n.247, di riforma della professione forense, sia “buona” o “cattiva” non sarebbe corretto esprimere giudizi di valore soggettivi, ma è necessario utilizzare criteri il più possibile oggettivi e verificare se la riforma risolva (o quantomeno possa risolvere, in una prospettiva a medio termine) i problemi che affliggono l’Avvocatura. Essendo l’Avvocatura parte integrante della società, soffre innanzitutto della generale crisi economico-finanziaria dell’Italia e di gran parte dell’Europa.

Poiché si tratta di una crisi generale del “sistema-paese”, non si può pensare (né pretendere) che la riforma offra strumenti per la soluzione di detta crisi.

Trattandosi però di crisi economica ha – per sua natura – carattere congiunturale e dovrebbe quindi essere superata in un ragionevole lasso di tempo (breve o lungo che sia), a seconda anche della capacità dei nostri governanti.

Ma l’Avvocatura soffre anche una crisi strutturale (e a differenza della prima quindi non transitoria), dovuta alla ipertrofia degli iscritti agli albi.

Ed allora, se questa è la situazione da cui parte l’Avvocatura Italiana, qual è la risposta che dà la legge di riforma?

In primo luogo la legge 247/2012, costituisce una grande ed indiscutibile vittoria “politica” dell’Avvocatura. La riaffermazione che qualcosa conta e può ancora contare in Italia, pur a fronte dell’indubbia ostilità dei c.d. “poteri forti”.

Dopo i tanti “schiaffi” che siamo stati costretti a subire in questi ultimi anni (dalle bersaniane “lenzuolate liberalizzatrici” dell’estate 2006 ai provvedimenti montiani), la fine dello scorso anno ci ha portato due importanti vittorie: la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità della mediazione obbligatoria e, a distanza di pochi giorni, l’approvazione definitiva (dopo ottant'anni) della legge di riforma dell’ordinamento.

Queste due “vittorie” dovrebbero risollevare almeno un po’, il morale dell’Avvocatura e consentirle di ripartire dopo la “lunga notte”.

Appare altresì indubbio che la legge di riforma, approvando un autonomo “Statuto” dell’Avvocatura e sottraendola alla normativa di carattere secondario che, tramite il D.L.vo n.1/2012 disciplina tutte le altre professioni, riconosce la “specificità” della nostra professione e, conseguentemente, la necessità di una sua autonoma regolazione e, perfino, in alcuni casi, il diritto di autoregolamentazione (come all’art.3, per quanto riguarda il codice deontologico, e, più in generale, i poteri regolamentari del CNF e dei Consigli dell’Ordine.

Sempre in quest’ottica, la riforma costituisce una importante vittoria.

Camera Civile “Avv. Domenico Mazziotti” di CASTROVILLARI

Aderente all’Unione Nazionale Camere Civili

Gli iscritti del circolo SEL “Lelio Basso” hanno avuto un incontro con i partiti della coalizione di centrosinistra, quella coalizione che ha dato origine al percorso che ha portato alla vittoria di Mimmo Lo Polito nell’attuale Amministrazione Comunale di Castrovillari.

Una rappresentanza degli iscritti del circolo SEL “Lelio Basso” ha incontrato, in due diverse occasioni: il Segretario del PSI e il vicesindaco, e il Segretario del PD con una rappresentanza del partito, negli incontri molto cordiali si sono ripercorse le varie fasi che hanno portato alla costruzione dell’attuale maggioranza di centro sinistra e l’impegno profuso dal circolo “Lelio Basso”, che ha giocato un ruolo fondamentale, con tutti i partiti, nell’aver contribuito ad ottenere i risultati che hanno portato la sinistra ad amministrare Castrovillari dopo un decennio di centro-destra.

Il circolo SEL “Lelio Basso” insieme ai partiti della coalizione iniziale PD e PSI, seppur riconoscendo le diverse difficoltà in cui sta operando il Sindaco e la maggioranza, ribadiscono il pieno sostegno al Sindaco, alla Giunta e alla maggioranza.

Il circolo “Lelio Basso” chiede di rinvigorire gli sforzi di fronte ad una crisi economica micidiale, per mettere in atto quel programma scritto e sottoscritto da tutti i partiti, senza rifugiarsi, da parte di alcuni, in interessi reconditi, soprattutto in difesa delle fasce più deboli, alleggerendo il peso recessivo sugli anziani, i pensionati, i disoccupati e di tutti quelli onesti cittadini che si vedono sempre tartassati, mentre è necessario un impegno forte verso i furbi e gli evasori adottando tutti i mezzi per far pagare chi non paga e adottare una più equa giustizia sociale e solidale, in coerenza con tutti gli elettori di sinistra e degli oltre 800 elettori che hanno visto e vedono in SEL Circolo “Lelio Basso” i loro referenti rappresentanti.

Inoltre, gli iscritti hanno sottolineato che questo circolo sta subendo un attacco da parte di alcuni dei propri dirigenti, che però sono stati oggetto di una richiesta e diffida, da parte del circolo “Lelio Basso”, a dover fornire tutti gli elementi della loro azione, in trasparenza e coerenza con lo Statuto e con i diritti a tutti costituzionalmente riconosciuti, perché SEL non ha proprietari, ne padroni, ne capi. In mancanza di tutti gli elementi il circolo si riserva di far valere le proprie ragioni in tutte le sedi, anche penali se rilevanti.

Allo stesso tempo, fino a chiarimento della vicenda il Circolo “Lelio Basso” è e rimane il soggetto riconosciuto e legittimo a Castrovillari e invita pubblicamente, gli tutti gli iscritti a questo circolo, compresi il consigliere Peppino Pignataro e Franco Dolce (iscritto a SEL, ma non ci risulta iscritto a Castrovillari) a rapportarsi insieme al circolo nell’attuazione della politica comunale, così come anche indicato dallo Statuto, alfine di avanzare una azione coesa e sostanziale in difesa della Sinistra Ecologia e Libertà.

Circolo SEL “Lelio Basso” Castrovillari (CS)

Al fine di assicurare e creare il massimo coinvolgimento di tutte le istituzioni operanti sul Territorio.

Si è tenuto nella sala 14 del Protoconvento Francescano, l’incontro operativo, promosso dall’Amministrazione comunale,  per suggellare l’istituzione del Consorzio Etico per la prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti ed alcolici che prevede il coinvolgimento dell’Azienda Sanitaria Provinciale, dell’Amministrazione Provinciale,  dei Comuni di Acquaformosa, Altomonte, Cassano Ionio, Civita , Frascineto, Laino Borgo, Laino Castello, Lungro, Morano Calabro, Mormanno, San Basile e Saracena, la Cgil, Cisl e Uil, gli istituti scolastici Alberghiero, Professionale, Tecnico Commerciale e Geometra, ITIS, il Liceo Scientifico, il Tecnico Commerciale “Potestio”, il Liceo Classico, l’Istituto d’Arte ,gli Istituti Paritari “Vittorio Veneto”, Commerciale “EurQpa2000”, nonché i Comandanti del Corpo  della Polizia Municipale, della Compagnia Carabinieri, della Guardia di Finanza, il dirigente del Commissariato di PS ed il responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Castrovillari.

L’iniziativa, particolarmente elogiata dai presenti per il modo nuovo con cui ci si vuole rapportare con problematiche di una certa importanza, fondamentale per una crescita partecipata della società, e  che è stata svolta, in seguito alla rilevanza dell’azione che può scaturire da tale sinergia ed  alla deliberazione n.17 del Consiglio comunale dello scorso 14, si è realizzatacom’è stato ricordato dal Sindaco, Domenico Lo Polito, e dalla consigliera Giovanna D’Ingianna con delega ai rapporti con le istituzioni- prendendo atto dell'accordo di collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento Politiche Antidroga,  l'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) al fine di creare una rete  per la prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti ed alcolici, condividendone, così,  i principi etici di cui all'articolo 2 del predetto accordo di collaborazione.”

Con la medesima deliberazioneprecisa la consigliere D’Ingianna ai rapporti istituzionali dell’Ente- si è aderito anche alla giornata mondiale per la lotta alla droga, indetta dalle Nazioni Unite che viene celebrata il 26 Giugno di ogni anno.”

“Durante il confronto – ricorda la consigliere D’Ingianna- sono state diverse le proposte per creare elementi deterrenti a tali deviazioni. Dal mondo della scuola è scaturita l’esigenza di creare luoghi di aggregazione; dall’ambito sanitario quello di fornire occasioni di prevenzione anche nel campo del lavoro e da parte delle forze dell’Ordine l’importanza di contribuire a questa “battaglia” attraverso un miglior rapporto con le famiglie, per mezzo del quale favorire il compito fondamentale di queste, a partire dalla valorizzazione del loro ruolo educativo, basilare nella struttura della società per una crescita attenta della persona ed in questo caso dei più giovani, bisognosi di essere ascoltati.”

 (g.br.)

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