[Continua]

L’origine precisa di questo tanto strano e burlesco quanto gioioso e simpatico personaggio è incerta, a causa della totale frammentarietà delle fonti sia storiche che letterarie, anche se il contesto storico in cui si affermò è quello immediatamente seguente la guerra di successione spagnola e la firma del trattato di UTRECHT (1713)

Secondo alcuni studiosi, come Giuseppe PETRAI, autore de Lo spirito delle maschere, era la caricatura di quelle persone che imitavano i cavalieri siciliani "spagnoleggianti". Intorno alla metà del XVIII secolo, dopo che la Sicilia venne ceduta ai Savoia col trattato suddetto, molti nobili spagnoli siciliani, per non sottostare ai nuovi dominatori, migrarono verso le sponde del Regno di NAPOLI, approdando nella città di REGGIO DI CALABRIA, dall'altra parte dello Stretto.

Secondo alcune fonti letterarie, invece, risalirebbe al Seicento (se non addirittura alla metà del secolo precedente!), dicendola nata a NAPOLI. È del 1618, infatti, la notizia di un attore, tale Natale CONSALVO, che nella capitale del Regno lavorava nelle vesti di “Capitan Giangurgolo”. Fu Benedetto CROCE a sostenere che sia questa la prima volta che si faccia menzione di tale personaggio calcante le scene dei teatri.

Solo in un secondo momento alcuni testi documentano la sua presenza nella città calabrese dello Stretto.

Secondo tale congettura, la maschera fu importata in Calabria e utilizzata nell’ambito della satira locale per ridicolizzare quegli stupidi e inetti di blasonati siciliani decaduti di origine spagnola e vicini alla corona di Spagna che avevano compiuto la traversata, diventando, tale maschera, quella tradizionale della regione.

Da tale data questo personaggio si moltiplicò in tutta Italia e anche oltre, se addirittura lo troviamo nel 1668 a PARIGI, anche se nel ruolo di Zanni (per cui V. oltre).

[Continua]

Articolo precedente: <http://www.cvinrete.altervista.org/index.php/component/k2/item/36-giangurgolo-una-maschera-calabrese-tra-carnevale-e-commedia-dellarte-–-1a-parte-introduzione>

Prossimo articolo: Origine/II

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

L'esigenza di una risposta nuova e differente al Paese è alla base del movimento Fermare il declino, presentato oggi a Castrovillari e che vede lo scendere in campo, per la città del Pollino, per la Camera, Andrea Corrado, Elena Etere, Manuela Costabile; per il Senato, Gianluca Oliva. "In questi tre mesi di girovagare per la regione, ho scoperto enormi potenziali in questa meraviglia di terra" così apre il suo intervento Andrea Lanza, responsabile coordinamento regionale nonché portatore di fatto del movimento in Calabria, aggiungendo anche la volontà di offrire l'occasione di rialzarsi riscoprendo l'orgoglio di essere calabresi eccellenti nella propria terra, ponendo maggiore attenzione ai giovani e alle donne. Dieci sono gli interventi che Fermare il declino propone per la crescita: ridurre l'ammontare del debito pubblico, ridurre la spesa pubblica, ridurre la pressione fiscale, liberalizzare i settori ancora non pienamente concorrenziali, sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro, adottare una legislazione organica sui conflitti di interesse, far funzionare la giustizia, liberare le potenzialità di crescita, lavoro e creatività dei giovani e delle donne, ridare alla scuola e alle università il ruolo perso da tempo, introdurre il vero federalismo trasparente. Questi gli ingredienti per cambiare la politica, fermare il declino, tornare a crescere. Alla conferenza stampa di presentazione, introdotta da Giusy Simone, responsabile locale del movimento, sono intervenuti anche i candidati castrovillaresi, i quali hanno sottolineato la loro voglia di fare, il loro credere in forze nuove lontane dalla politica di sempre.

Rosy Parrotta

La Commedia dell'Arte, che ha rappresentato uno dei momenti più elevati della storia del teatro, fece uso dalla seconda metà del Cinquecento, per tutto il Seicento, e buona parte del Settecento, di “maschere”, ovvero di tipizzazioni che, già esistenti nella commedia classica e in quella rinascimentale, trovarono in essa maggiore presenza e caratterizzazione, al punto da rappresentare determinate classi sociali e zone geografiche. Esse divennero le vere protagoniste di questo genere teatrale e ne determinarono il successo.

A rappresentare la Calabria ci fu la figura di un milite millantatore chiamato “Giangurgolo”: certamente la maschera più rappresentativa della tradizione culturale della nostra regione relativamente alla Commedia dell'Arte prima e alle festività carnevalesche dopo.

[Continua]

Prossimo articolo: Origine/I

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

 

Sabato, 02 Febbraio 2013 00:13

Il Carnevale "ospita" il Portogallo

Scritto da

PROGRAMMA EVENTI CULTURALI 55mo CARNEVALE DI CASTROVILLARI /FOCUS: PORTOGALLO
FESTA DELLE CULTURE, CARNEVALE “GLOCALE”
ANNO 2013

A cura della Consulta Scientifica della Pro Loco del Pollino di Castrovillari

Direzione culturale: prof.ssa Filomena BLOISE


 

SABATO 2 FEBBRAIO 2013

Ore 10,00
Inaugurazione mostre : "Josè Saramago, viaggio in Portogallo” , di Maurizio BARTOLUCCI
"I viaggi dei Portoghesi e l'incontro con le civiltà" a cura del CONSOLATO PORTOGHESE di NAPOLI, in collaborazione con l'ASSOCIAZIONE ITALIA-PORTOGALLO

Illustrazione percorso ed intervista a Maurizio BARTOLUCCI a cura del Prof. Gianni DE MARCO, giornalista, appassionato di fotografia

Referente allestimento : Prof. Giuseppe IAZZOLINO
Protoconvento Francescano, Sala 14 e Sala delle Arti


 

LUNEDI’ 4 FEBBRAIO 2013

Ore 18,00
Focus: Portogallo, VIII Cineforum dedicato a Carmine BONIFATI
“Lisbon story”, di Wim Wenders, con Rudiger Vogler, Patrick Bauchau, Teresa Salgueiro & Madredeus, 1995, 105 min.

Scheda geo-politica a cura del Dott. Pasquale PANDOLFI

Breve recensione film a cura di Roberta ARAIMO

Protoconvento Francescano, Sala 14


 

MARTEDI’ 5 FEBBRAIO 2013

Ore 16,45
Focus: Portogallo, VIII Cineforum dedicato a Carmine BONIFATI
“Alla rivoluzione sulla due cavalli”, di Maurizio SCIARRA, con Adriano Giannini, Gwenaelle Simon, Andoni Garcia, Francisco Rabal, Georges Moustaki, Oscar Ladoire, 2001, 95 min.

Breve recensione film a cura della Dott.ssa Alessandra STABILE

Ore 18,30
Dissertazione con tesi filosofico-politiche a confronto e dibattito sul tema: “Fascismo e fascismi in Europa”, con Battista ALARIO, Enzo ZICARI ,docenti di Storia e Filosofia presso il L.Classico “G.Garibaldi” ed il L.Scientifico “E.Mattei” di Castrovillari, Lucio RENDE, Riccardo ROSA, avvocati. Modera: Roberto FITTIPALDI, giornalista “CalabriaOra”, Direttore Tele- Castrovillari/Tele -Pollino / WEB TV

Ore 21,00
Coffe Break a cura dell’I.P.S.S.A.R. di Castrovillari

"Sostiene Pereira”, di Roberto Faenza, con Marcello Mastroianni, Daniel Auteuil, Stefano Dionisi, Nicoletta Braschi, Joaquim de Almeida, 1995, 104 min.

Intervento critico-letterario a cura della Prof.ssa Angela LO PASSO

Breve recensione film di Myriam MARTUFI

Protoconvento Francescano, Sala 14


 

SABATO 9 FEBBRAIO 2013

Ore 10,00
XXI Seminario di Studi e XIII Concorso Scolastico “ Premio Paponetti Sovrani- Contadora Viaggi” sul tema: “Mascherarsirivoltarsi. Festa, rivolta e gioco nel tempo di Carnevale”
Relatore: Prof. Leonardo ALARIO- Consulta Scientifica F.I.T.P., Presidente I.R.S.D.D. (Istituto di ricerca e di studi di demologia e di dialettologia)

Presentazione di PowerPoint a cura dell’Associazione culturale SIFEUM : “Maschere: sdoppiamento e ribellione”

Responsabili Accoglienza,Segreteria e registrazione partecipanti: Dott.ssa Carmelina GUIDA, Chiara STRATICO’

Teatro Sybaris, Protoconvento Francescano

Ore 21.00
Concerto di Fado di Margarida GUERREIRO
Teatro Sybaris, Protoconvento Francescano


 

LUNEDI’ 11 FEBBRAIO

Ore 10,00
Focus: Portogallo, Incontro con gli autori più rappresentativi della letteratura portoghese: PESSOA e SARAMAGO

Relatrice: Ch.ma Prof.ssa Giulia LANCIANI, tra i maggiori lusitanisti italiani, Ordinaria di Lingua e Letteratura portoghese e brasiliana, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE, Grande Ufficiale dell’Ordem do Infante Dom Henrique, su “Le infinite maschere pessoane”

Relatrice: Ch.ma Prof.ssa Rosaria DE MARCO, Docente di Letteratura portoghese, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI “SUOR ORSOLA BENINCASA” NAPOLI, su "Saramago: viaggio fantastico al centro della realtà"

Relatrice sulla mostra"I viaggi dei Portoghesi e l'incontro con le civiltà": Console onorario del Portogallo a Napoli, Ch.ma Prof.ssa Maria Luisa CUSATI,Ordinaria di Lingua e Letteratura portoghese, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI “L’ORIENTALE”, Comendador da Ordem do Infante D.Henrique

Certamen di Letture interpretative a cura degli studenti delle Scuole Secondarie Superiori di Castrovillari
Teatro Sybaris, Protoconvento Francescano

Visite guidate Museo Archeologico a cura del GRUPPO ARCHEOLOGICO DEL POLLINO (VE., SA e DO : ore 19,00 / 20,30)
Visite del Castello Aragonese e del Centro storico a cura dell’Associazione Culturale SIFEUM

Venerdì, 01 Febbraio 2013 22:25

Crisi a parte è in arrivo il Carnevale!

Scritto da

È stata presentata oggi, nella suggestiva villa Bonifati, ormai simbolo della manifestazione, la 55° edizione del Carnevale di Castrovillari. Ad accogliere gli ospiti giunti per l’occasione molteplici maschere in movimento coordinate da Sara Mola, Pamela Scruci e Nicoletta Aloise; mentre è toccato all’arzillo Re Carnevale, dare il benvenuto, con il consueto brindisi di auguri. “Parte non senza difficoltà seppur rimanendo un grande evento questa edizione di una manifestazione che continua a esistere con o senza soldi” è quanto ha dichiarato Giovanni Amato, presidente della Pro Loco. Dettagliato e preciso nella descrizione del vasto programma che comprende oltre cento eventi, invece, il direttore artistico Gerardo Bonifati: “L’entusiasmo è importante per accompagnare la manifestazione ludica per eccellenza. Anche quest’anno abbiamo garantito nonostante il difficile momento economico un carnevale di buon livello. Abbiamo usufruito di consigli importanti da parte dell’amministrazione comunale e dell’assessore regionale Caligiuri, inserendo gastronomia, scuola, tradizione popolare, teatro e il focus sul Portogallo.” Sono intervenuti dimostrando vicinanza all’organizzazione: l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, il consigliere regionale Gianluca Gallo, il presidente BCC Mediocrati, Nicola Paldino, l’assessore provinciale turismo e spettacolo Pietro Lecce, il presidente dell’Ente Parco Domenico Pappaterra, il presidente della Gas Pollino, Gerry Rubini e il sindaco della città Domenico Lo Polito.

Rosy Parrotta

“Sono già 66 i sindaci dei comuni della provincia di Cosenza ad avere sottoscritto in un primo elenco la lettera aperta da inviare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con cui si vuole richiamare la sua attenzione sulla gravissima emergenza sanitaria venutasi a determinare nel corso di questi anni nella nostra regione e, soprattutto, in provincia di Cosenza.
Al presidente della Repubblica abbiamo esternato nella missiva le nostre forti preoccupazioni sullo stato comatoso in cui versa la sanità in Calabria e nella nostra provincia dove, attualmente, c’è il rischio che non siano garantiti nemmeno i livelli essenziali di assistenza, mentre aumentano i decessi nei pochi ospedali ancora rimasti e cresce il numero dei cittadini costretti ad emigrare in altre regioni per fruire di prestazioni sanitarie adeguate.
Siamo al collasso completo! La gestione della sanità calabrese del Commissario Scopelliti in questi tre anni ha prodotto soltanto fallimenti. Bisogna prenderne atto e Scopelliti se ne deve andare. Non si è mai visto che un incarico risultato assolutamente fallimentare in tutto e per tutto possa essere riconfermato e addirittura prorogato.
Nella lettera abbiamo chiesto al presidente Napolitano il suo intervento autorevole affinchè cessi definitivamente la gestione commissariale di Scopelliti (il cui incarico è già scaduto il 31 dicembre scorso) e venga tempestivamente incaricata, per la gestione del Piano di Rientro dal disavanzo sanitario, una personalità altamente competente, capace di correggere e superare i ritardi e le criticità persistenti che stanno mettendo a serio rischio i livelli essenziali di assistenza, la continuità assistenziale e il diritto alla salute e alla cura dei nostri concittadini”.
                                                                                            
                                                                                                                                                                                            Giovanni Manoccio

TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Illustrissimo Presidente,

abbiamo deciso di rivolgerci a Lei per richiamare la Sua attenzione e chiedere il Suo autorevole intervento sulla gravissima situazione che si è venuta a determinare in Calabria e, in particolare, in provincia di Cosenza, nel settore della sanità.

Dopo tre anni di gestione di questo delicatissimo settore, l’on. Giuseppe Scopelliti, il cui incarico commissariale è scaduto il 31.12.2012, ha fallito tutti gli obiettivi previsti dal Piano di Rientro dal debito sanitario.

Per effetto di ciò, nel corso dell’ultima riunione svoltasi il 7 novembre scorso, il “Tavolo Massicci”, facendo riferimento alle numerose criticità in essere e ai ritardi registratisi nella realizzazione degli interventi previsti, ha chiesto alla struttura commissariale di redigere e adottare un nuovo programma operativo per gli anni 2013/2015 e, in attesa che la Regione si attivi con efficacia e tempestività per risolvere tutte le criticità evidenziate, ha predisposto il blocco dell’erogazione di oltre 500 milioni di euro dei FAS destinati alla Calabria.

La gestione unilaterale, ragionieristica e superficiale attuata da parte dell’attuale Commissario per l’attuazione del Piano di Rientro ha creato, dunque, una gravissima emergenza sanitaria, mettendo a rischio i livelli essenziali di assistenza (LEA) e la stessa continuità assistenziale.

In provincia di Cosenza, in particolare, nel corso di questi anni sono stati disattivati i presidi ospedalieri di San Marco Argentano, Mormanno, Lungro, Trebisacce, Cariati e Praia a Mare e la loro trasformazione contestuale, così come previsto nel Piano, in CAPT (Centri di Assistenza Primaria Territoriale) non è ancora avvenuta, mentre sono stati depotenziati i presidi ospedalieri di Acri e San Giovanni in Fiore, due importanti centri montani distanti dalla città-capoluogo e mal collegati con la stessa per via della conformità prevalentemente montuosa del territorio attraversato e, soprattutto d’inverno, per effetto delle difficili condizioni climatiche che generano neve e ghiaccio.

I tre ospedali “SPOKE” di Rossano-Corigliano, Castrovillari e Paola-Cetraro avrebbero dovuto avere, secondo quanto previsto dai decreti 103, 104 e 105 del 5 luglio 2012 emanati dal Commissario, una dotazione complessiva di 733 posti-letto per acuti.

Ad oggi, invece, ne sono stati attivati solo 400 (quasi la metà) e molti reparti previsti non possono essere ancora attivati, mentre si allungano le liste di attesa e permane e si aggrava la forte carenza di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici.

La strumentazione sanitaria, inoltre, risulta del tutto insufficiente e, in gran parte dei casi, è tecnologicamente superata e obsoleta, soprattutto per quanto riguarda esami diagnostici delicatissimi come TAC, Risonanza Magnetica, Angiografia ed Ecografia.

L’ospedale “HUB” di Cosenza, anzicchè essere potenziato per raggiungere gli standard sanitari necessari ed erogare ai cittadini dell’intera provincia i servizi ospedalieri di alta specializzazione previsti per questi presidi, continua a subire un progressivo e assurdo processo di depauperamento e, attualmente, non è assolutamente in grado di rispondere alla crescente domanda di prestazioni sanitarie che su di esso si riversa dall’intero territorio provinciale.

La stessa gestione del personale è giunta ai limiti della ingovernabilità: mancano in organico complessivamente 943 unità operative tra dirigenti medici, personale infermieristico, personale tecnico di laboratorio, operatori socio-sanitari e anche le valide professionalità che operano nel presidio sono continuamente esposte a rischio e a ritmi disumani.

Anche noi siamo stati, siamo e continueremo ad essere consapevoli della necessità dell’attuazione di un Piano di Rientro che elimini gli sprechi e le ruberie che hanno determinato l’enorme massa debitoria venutasi a creare negli anni passati nella gestione della sanità pubblica regionale e che riorganizzi un sistema sanitario veramente virtuoso.

Siamo altresì convinti, però, che tutto ciò non si crea attraverso una gestione meramente ragionieristica del Piano, attuando solo tagli e chiusure di ospedali e reparti.

Più volte, nel corso dei mesi scorsi, le popolazioni cosentine sono scese in piazza per protestare contro un’attuazione del Piano di Rientro assolutamente incapace di raggiungere gli obiettivi previsti dallo stesso e garantire, così come previsto dall’articolo 32 della Costituzione italiana, il diritto alla salute dei cittadini cosentini e calabresi.

Ci rivolgiamo, pertanto, a Lei, pregiatissimo Presidente, perché possa essere scongiurato per tempo il pericolo dell’insorgenza di una vera e propria emergenza sanitaria nella nostra regione.

Il diritto alla salute è un diritto costituzionale per tutti i cittadini italiani e, come tale, deve essere garantito e difeso.

Il Commissario Scopelliti, che dopo tre anni anni non ha raggiunto gli obiettivi previsti dal Piano di Rientro, non può continuare a rimanere nel suo incarico di Commissario della sanità calabrese.

In qualità di Sindaci e, quindi, come rappresentanti dello Stato eletti direttamente dai cittadini, Le chiediamo di raccogliere il nostro preoccupato grido d’allarme e di adoperarsi affinchè sia incaricata, per la gestione del Piano di Rientro dal disavanzo sanitario, una personalità altamente competente, capace di correggere e superare tempestivamente i ritardi e le criticità persistenti che stanno mettendo a serio rischio i livelli essenziali di assistenza, la continuità assistenziale e il diritto alla salute e alla cura dei nostri concittadini.

In attesa di un positivo cenno di riscontro, La salutiamo cordialmente.

I Sindaci

Vittorio Cavalcanti - Rende

Domenico Lo Polito-Castrovillari

Ernesto Magorno –Diamante

Francesco Mundo –Trebisacce

Giuseppe Aieta –Cetraro

Giuseppe Rizzo –Cerzeto

Pasquale Basile –Scalea

Maria Paola Candia -Orsomarso

Luigi Stasi –Longobucco

Luigi Corrado –Celico

Bice Valente – Spezzano Piccolo

Maurizio Biase –Lappano

Vincenzo Tamburi –San Basile

Felice D’Alessandro –Rovito

Stanislao Martire –Pedace

Ippolito Morrone – Trenta

Giovanni Mannoccio –Acquaformosa

Vittorio Blois –Civita

Ercole Conti –Falconara Albanese

Franco Pellicanò –Frascineto

Raffaele Rizzuti –Colosimi

Antonio Scaglione –Tarsia

Silvano Sacchetta –Piane Crati

Luigi De Vincenti –Bocchigliero

Luciano Ciardullo –Domanico

Giuseppino Santoianni –Lungro

Tiziano Gigli –Spezzano della Sila

Roberto Rizzuti –Villapiana

Pino Gallo –Rogliano

Raffaele Pirillo –Mangone

Francesco D’Urso –Roseto Capo Spulico

Tonino Santagata –Castroregio

Francesco Di Leone –Morano Calabro

Franco Tonnara –Amantea

Franco Iacucci –Aiello Calabro

Pino Vigliaturo –Carpanzano

Salvatore Iazzolino –Casole Bruzio

Giovanni Saverio Capua –Acquappesa

Giuseppe Greco –Buonvicino

Pasquale Manfredi –Campana

Giovanni   Notarianne –Grimaldi

Filippo Giovanni Sero –Cariati

Giovanni Ceglie –Aieta

Antonio Praticò –Praia a Mare

Pasquale Lamboglia –Tortora

Leo Franco Rizzuti –Serra Pedace

Giuseppe Aulicino –Santa Maria del Cedro

Alberto Cosentino –Canna

Vincenzo Di Marco –San Sosti

Gerardo Aiello –Crosìa

Stefano Leone –Rose

Luciano Pugliese –Pietrapaola

Mario Caferro –Cellara

Gianfranco Ramundo –Fuscaldo

Roberto La Valle –Santa Caterina Albanese

Francesco Trebisacce –Nocara

Francesco Lamanna –Montegiordano

Vincenzo Gaudio –Alessandria del Carretto

Francesco Colotta –Oriolo

Francesco Tursi –Plataci

Salvatore Aurelio –Albidona

Giovanni Cosenza – Laino Castello

Guglielmo Armentano – Mormanno

Luciano Maranghello – San Lorenzo del Vallo

Antonio Cersosimo – San Lorenzo Bellizzi

Luca Branda Sant’agata d’Esaro

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