− COMUNICATO STAMPA −

L'atleta della CorriCastrovillari vince la quinta tappa del campionato di corsa in montagna Fidal, mettendo una seria ipoteca per la formazione del presidente Gianfranco Milanese sulla vittoria finale della gara interregionale. 
Valentina Maiolino (CorriCastrovillari) è la più veloce nella categoria femminile.
 
In testa dall'inizio alla fine della gara Marco Barbuscio (CorriCastrovillari) è il più forte dei circa 200 atleti che si sono cimentati nel percoros lungo 14 km disegnato nello splendido contesto naturale che circonda la città di Castrovillari chiudendo il percorso a forma di cuore in 56:25. La gara nella città del Pollino, organizzata dall'Asd CorriCastrovillari, ha dato spettacolo regalando emozioni uniche ai corridori arrivati in città da ogni parte del sud Italia per la quinta tappa del campionato interregionale di corsa in montagna Fidal. Secondo sul podio un altro atleta della società di casa, Umberto Marino, con il tempo di 58:06, seguito da Egidio Lo Vaglio (Atletica Correre Pollino) che ha chiuso in 58:35. Per la classifica assoluta della categoria femminile, invece, prima Valentina Maiolino (CorriCastrovillari) con il tempo di 1:16:23, seguita da Lorenza Verdura (G.S. Atletica Amatori) che ha chiuso in 1:24:06. Il podio femminile è chiuso da Nicoletta Suciu Ioana (CORRICASTROVILLARI) che ha fatto fermare il cronometro sul tempo di 1:33:30 alla sua prima gara ufficiale.  
 
Soddisfatto per questa bella giornata di sport il presidente del sodalizio organizzatore, Gianfranco Milanese. La terza edizione del Trofeo degli Aragonesi è stata salutata da una bella giornata di sole ed un'aria fresca che ha permesso agli atleti di godersi il percorso spettacolare e paesaggisticamente unico immerso nel territorio naturale del Parco Nazionale del Pollino, che insieme al Comune di Castrovillari, patrocinano l'evento. 
 
Con questa vittoria ed i punti di squadra la CorriCastrovillari ha messo una seria ipoteca sul titolo interregionale del campionato di corsa in montagna, avendo uno scarto dalla seconda formazione in classifica generale di oltre 600 punti a due gare dalla fine. 
 
Oltre agli sponsors Energy Progress, Caffè Guglielmo, Agripharma, Milanese srl, Decathlon, Capani e Tenute Ferrocinto, che ogni anno garantiscono il sostegno necessario per lo svolgimento dell'evento, l'Asd CorriCastrovillari ha ringraziato per la collaborazione dimostrata anche la Polizia di Stato, la Polizia Municipale, l'Assipol, Associazione Carabinieri, Associazione Anapa, Associazione Nazionale della Polizia di Stato, il Lambretta Club e Associazione Motocilisti di Castrovillari per il supporto in gara agli atleti e l'ordine pubblico al fine di un corretto e sicuro svolgimento della gara. 

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Il ricco cartellone dell’estate scillese si conclude con la quinta giornata dello ScillaFest, la rassegna di teatro e danza contemporanea ideata e diretta da Tetaro Proskenion in corganizzazione con il Comune. Si inizia dal mattino con il seminario di Ginevra Sanguigno “Il corpo che ride. Presenza,  ritmo e  energia”, esercizi pratici e di danza di un clown umanitario, dalle 9:00 alle 10:30 al Castello Ruffo. La fondatrice del “Clown One Italia Onlus – Ambasciatori del sorriso” lavora sull’esplorazione dei potenziali del nostro “cuore”, quella parte di noi dove risplende l’energia creatrice e rigeneratrice e la poesia folle e gioiosa. Il clown è la figura che concentra maggiormente queste caratteristiche. Sempre negli spessi spazi, dalle 11:00 alle 14:00, Enzo Moscato condurrà l'ultimo appuntamento con il suo laboratorio sulla drammaturgia "Scrittura e vissuto personale”. 

A chiudere il Festival sarà lo spettacolo itinerante all'interno del Castello Ruffo di Scilla “Nel Castello di Atlante” de La Piccola Compagnia Silente con Aurelia Alonge Profeta, Federica Castelli, Annamaria Davì, Giuseppe Di Vincenzo, Giovanni Ferrara, Roberta Greco, Domenico Mereu, Chiara Zaffiro per la regia di Emilio Ajovalasit. Lo spettacolo abbatte la separazione fra scena e platea, dove gli spettatori, a stretto contatto con gli attori, sono condotti in un percorso variegato e multisensoriale adatto particolarmente alla valorizzazione di ambienti naturali e siti monumentali (borghi, castelli, cortili, musei).

Il mago Atlante è uno dei personaggi de “l'Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto e nel suo castello incantato rimangono intrappolati cavalieri e donzelle che vi entrano rincorrendo un vano desiderio che non riusciranno mai a raggiungere. L'illusione è il filo conduttore che lega i diversi personaggi: statue pronte ad animarsi all'arrivo degli spettatori. Nel castello di Atlante si incontrano ombre, specchi, sogni, visioni, maschere e mistero.

La “Piccola Compagnia Silente” è composta da 8 giovani allievi che da anni seguono il lavoro di Teatro Atlante: ragazzi di appena vent’anni che hanno deciso di organizzare e gestire autonomamente, presso gli spazi del Teatro, rassegne di poesie e di musica. Lontano da ogni forma di esibizionismo, il loro è piuttosto un bisogno, una sfida prima di tutto con se stessi: sentirsi presenti in un mondo che richiede altro.  

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Maccaturu, Morra, Stiriddru, Petruzze, Cucuzzaro, Ruaddru… Sono tutti giochi della tradizione nostrana, praticati in diverse parti del mondo da comunità più o meno grandi di giocatori, ma anche all’interno della nostra regione sono chiamati in modo differente in base alle zone.

Tutti insieme formano un patrimonio culturale enorme che deve essere conservato in quanto ritenuto parte fondamentale della cultura di un territorio, come riconosciuto anche dall’UNESCO nella Carta Internazionale del Gioco Tradizionale e nella Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, stesi rispettivamente nel 2003 e 2007. Documenti ufficiali che hanno galvanizzato sempre più le associazioni locali che si occupano della riscoperta, valorizzazione e salvaguardia dei giochi tradizionali calabresi.

In testa l’Accademia dei Giochi Tradizionali di Redipiano in San Pietro in Guarano (Cs) capitanata da Pietro Turano che, tra le altre attività, da otto anni è presente nel segmento ludico pomeridiano della Settimana dellacultura calabrese dal titolo Come giocavano i nostri nonni.

Se nelle olimpiadi la regina delle specialità è l’atletica leggera, il re dei giochi tradizionali è sicuramente u strummulu (la trottola di legno realizzata al tornio). Ne rende tale il suo fascino, la sua tradizione millenaria — se ne ha ricordo fin dai romani — la sua difficoltà e un pizzico di cattiveria (secondo la tradizione il “pegno” che spettava al perdente era la distruzione della trottola da parte dagli altri giocatori). Sabato 2 settembre 2017, con inizio alle 16,30 a Camigliatello Silano (Cs) si svolgerà il settimo torneo nazionale du Strummulu dedicato alla memoria di Giovanni Turano.

Il torneo è suddiviso in 4 categorie: la prima dedicata ai ragazzi dai 4 ai 14 anni, l’altra categoria è quella degli uomini dai 15 ai 64 anni. Spazio anche alle donne. Ma la categoria più attesa è quella dei nonni da 65 a 99 anni.

Resta da battere il record di Federico Donnici, che lo scorso anno, cronometrato da giudici ufficiali, ha realizzato 2’54”78.

I vincitori saranno portati in trionfo sulla… «sedia del papa», come si usava fare qualche anno fa.

Ospiti d’onore quest’anno l’Associazione Fossatesi nel mondo di Montebello Jonico (Rc). L’associazione guidata da Domenico Pellicanòpartecipa annualmente, come rappresentante per la Calabria, al Tocatì, Festival internazionale dei giochi di strada di Verona. Lo scoro anno i “fossatesi” sfidarono proprio allo strummulu (in cosentino) o rrummulu (in reggino) la delegazione cinese giunta a Verona come ospiti internazionali. Le sfide individuali ed a squadra si basarono sul far uscire la peg-top (trottola in cinese) dei rivali da un cerchio disegnato a terra e prove di durata ed equilibrio. Nella partecipazione 2017, dal 15 al 17 settembre, si cimenteranno in U’Brigghjiaru. Una antichissima versione del moderno bowling dove i birilli vengo atterrati lanciando u’brigghjaru, ovvero la palla.

Il 21 e 22 settembre a Pieve Emaunele, nell’hinterland milanese, si svolgeranno le Olimpiade della Magna Grecia con gli alunni delle scuole elementari e medie del milanese e pavese. Le gare concludono il progetto didattico alla scoperta dei giochi antichi svolto con la collaborazione dell’Associazione Culturale Magna Grecia di Pieve Emanuele, l’Associazione dopolavoro ferroviario di Milano e l’Accademia dei giochi tradizionali.

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Il 2 settembre, sarà il training "La tradizione dell'attore: energia, ritmo e creazione" a cura del Teatro Proskenion a dare inizio alla penultima giornata dello ScillaFest. Fino alle 13, Nino Racco, Nando Brusco, Giovanni Battista Gangemi, Mariangela Berazzi Castello Ruffo di Scilla lavoreranno con attori, danzatori e artisti dello spettacolo in un laboratorio in cui le parole sono messe in risonanza con quanto le circonda; approfondendo l’uso dei gesti che possono penetrare, abbellire oppure sottolineare, sia acusticamente sia “visivamente”, uno spazio teatrale.

A partire dalle 15, doppio appuntamento al Castello Ruffo con l'inizio di due attesi laboratori: “Scrittura e vissuto personale” a cura di Enzo Moscato e “Il corpo che ride. Presenza,  ritmo e  energia” Esercizi pratici e di danza di un clown umanitario, a cura di Ginevra Sanguigno. Il laboratorio di drammaturgia di due lezioni di tre ore cadauna, curato dall'attore e regista napoletano, prenderà in esame, sia a livello formale che contenutistico, testi e spettacoli costruiti per la scena dallo stesso Enzo Moscato, con particolare riferimento ai legami che intercorrono tra il vissuto personale dell’ autore, la tradizione napoletana di teatro a lui precedente e la trasfigurazione degli stessi operata dalla pratica della scrittura. Il fenomeno della scrittura, pertanto, affrontato sia in senso generale che in quello particolare di drammaturgia. Alle 18:30 e fino alle 20:00, il seminario di Ginevra Sanguigno esplorerà i potenziali del nostro “cuore”, quella parte di noi dove risplende l’energia creatrice e rigeneratrice e la poesia folle e gioiosa. Il clown è la figura che concentra maggiormente queste caratteristiche. Si lavorerà sul Caring Clown (Clown che si prende Cura), un clown pronto a portare sollievo nelle situazioni di sofferenza. Alle 21:00,

Emanuela Bianchi porterà in scena al Castello Ruffo il monologo teatrale “LAMAGARA”, da un’idea di  Emanuela Bianchi, scritto da Emilio Suraci ed Emanuela Bianchi. Adattamento e interpretazione di Emanuela Bianchi – Produzione Confine Incerto.

Calabria, 1769. Cecilia Faragò è l’ultima fattucchiera processata per stregoneria nel Regno di Napoli. Una microstoria che si affaccia dal passato, un urlo di redenzione da quel mondo di storie disperse che formano la memoria negata del genere femminile. Un linguaggio denso e terrestre come humus, impastato di un materiale verbale pieno e screziato dove il corpo è utilizzato come strumento della narrazione che coinvolge lo spettatore in una esperienza sensoriale potente, poetica e parossistica. Lo sguardo di Emanuela Bianchi diventa parola, genesi, riscatto di una verità selvaggia, processata dalla storia.

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Tutto pronto per la gara podistica organizzata dall'Associazione Sportiva Dilettantistica CorriCastrovillari del presidente Gianfranco Milanese. Attesi oltre 400 atleti da tutto il Sud Italia per la gara valida per il campionato interregionale Fidal di Corsa in montagna.
 
Si parte il 3 settembre, ma l'adrelina cresce ogni giorno di più nell'attesa della terza edizione del Trofeo degli Aragonesi. La gara valevole per il campionato interregionale di corsa in montagna radunerà nella città del Pollino oltre 400 runner provenienti da tutto il sud ed aderenti alle 160 compagini sportive che prendono parte al torneo di corsa in montagna che sta diventando disciplina sempre più amata visto che permette di fare sport in contesti naturali di grande fascino. 
 
Quello di Castrovillari è un grande appuntamento di sport e di promozione del territorio. Percorso affascinante ed estramente tecnico quello preparato per gli sportivi che arriveranno in città per la quinta tappa (sulle sette in programma) del campionato che raduna atleti aderenti alle squadre di Puglia, Basilicata e Calabria. 
 
La società sportiva presieduta da Gianfranco Milanese ha disegnato un circuito a forma di cuore che esalta le specificità tecniche dei corridori e permette di ammirare le bellezze paesaggistiche e naturalistiche di un'area di grande pregio, inserita nel Parco Nazionale del Pollino, che patrocinia l'evento insieme al Comune di Castrovillari. Nella prima parte del percorso gli atleti si confronteranno con la salita, nella seconda parte del tracciato si potrà defaticare grazie alle ondulazioni del terreno, prima di godersi l'ultima parte veloce che scende verso il traguardo. 
 
La macchina organizzativa dell'Asd CorriCastrovillari è in piena attività per garantire la migliore accoglienza agli atleti e la sicurezza necessaria lungo il percorso che permetterà di ammirare l'identità territoriale del Parco Nazionale più grande d'Italia. 
 
L'Ente parco, presieduto da Domenico Pappaterra, è da sempre vicino a questa manifestazione sportiva che coniuga lo sport outodoor con la promozione del territorio e sposa la pratica del turismo ecosostenibile, facendo crescere il trend di quanti scelgono il Pollino per il turismo sportivo. Domenico Lo Polito, Sindaco della Città di Castrovillari (che detiene anche la delega di assessore allo sport), a nome e per conto dell'Amministrazione comunale è vicino all'Asd Castrovillari che propone un percorso di «valorizzazione della natura e che contempla capacità tecniche degli atleti e che è testimonianza di passione sportiva». 
 
Ogni anno la manifestazione è sostenuta dal contributo tecnico degli sponsor Energy Progress, Caffè Guglielmo, Agripharma, Milanese srl, Decathlon, Capani e Tenute Ferrocinto.

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L’estate ancora non è finita e settembre, appena iniziato, ci regala un fine settimana intenso e pieno di eventi alla Settimana della cultura calabrese. Spicca nel calendario degli appuntamenti la cerimonia di consegna del Premio Franco Locanto a cura del Centro studi calabrese «Cattolici socialità politica». Nella terza edizione verrà conferito a Giacinto Mannarino, sindaco di Longobardi (Cs).

info su www.settimanadellacultura.com

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