COMUNICATO STAMPA

Il Circolo PD di Castrovillari, normalmente, si occupa di problemi legati alla politica locale e del territorio, rispettando prerogative e ambiti di discussione che appartengono ai livelli superiori del Partito. Adesso, però, siamo seriamente preoccupati dagli atti di violenza perpetrati in questi giorni contro cittadini di colore e Rom.

Quanto sta accadendo ci impone di dire la nostra, perché, come ha sottolineato ieri il nostro Segretario Martina, “un governo che non riconosce il problema diventa complice di questa spirale”. E noi non siamo e non vogliamo essere complici né di questo Governo, Salvini-Di Maio, e nemmeno di tutti quelli che minimizzando il problema contribuiscono a farlo proliferare.

E’ pericoloso e da incoscienti sostenere, infatti, come usa fare Matteo Salvini, che: “Razzismo? E’ una invenzione della sinistra. Razzismo per solo alcuni limitati episodi? L’unico allarme sono i reati degli immigrati”.

Qualcuno spieghi al signor Salvini e ai suoi alleati a cinque stelle, che la campagna elettorale è finita da cinque mesi, che ora governano e che il Ministro degli Interni è proprio lui, il signor Salvini, e che, quindi, a lui spetta il compito di garantire la sicurezza di tutti coloro i quali si trovano sul territorio dello Stato, indipendentemente da cittadinanza, razza, lingua e religione. Il Ministro leghista e i suoi alleati davvero non si rendono conto che c’è in atto un escalation di violenza e un’innalzarsi del tiro nei confronti del “diverso”. Davvero non si rendono conto che potrebbe esserci un nesso tra la loro campagna contro Rom e migranti e la violenza che sempre più si sta manifestando nel nostro Paese.

Da quando questi Signori sono al Governo sono stati capaci soltanto di chiudere i porti ai migranti, compresi donne e bambini, e di erogare somme ai Comuni per la sicurezza sulle spiagge, per garantire la difesa, magari, dagli ambulanti stranieri, che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono titolari di partita Iva, sono iscritti presso le nostre Camere di Commercio e pagano tasse e contributi in Italia, come chiunque altro. Ci auguriamo che ci sia qualcuno in grado di spiegarlo al signor Ministro degli Interni.

 Alla luce di quanto accaduto in questi ultimi giorni e, in particolare, all’indomani dell’omicidio del bracciante a San Ferdinando e di quello del Signore marocchino ad Aprilia, due giorni orsono, vogliamo sperare che ogni cittadino di buon senso, con idee diverse dal Ministro Salvini, si stia chiedendo cosa ne pensano i nostri governanti tutti e se davvero, questi ultimi, hanno intenzione di seguire il Ministro leghista, continuando sulla strada dell’istigazione all’odio razziale e alla violenza.

Vi anticipiamo che a chiusura della locale Festa de l’Unità, il 9 settembre, si terrà un dibattito, proprio sul tema dell’immigrazione, all’interno del quale saranno presentati esempi di buone pratiche realizzate nella nostra regione. La serata non sarà fine a sé stessa, ma dovrà servire ad avviare una discussione duratura sulla questione e a fornire al PD cittadino esempi concreti di percorsi da intraprendere per favorire l’integrazione di immigrati e soggetti residenti che vivono in condizione di disagio sociale.

Invitiamo, sin d’ora quindi, cittadini e associazioni a intervenire al dibattito, perché il rispetto dell’altro e della vita umana non è e non deve essere né di sinistra né di destra, ma dovrebbe essere patrimonio diffuso di un Paese civile e democratico.

Basta con “prima gli italiani”, causa sposata anche da qualche esponente politico locale. Si faccia in modo che passi diffusamente l’idea che “prima di tutto le persone”. 

Il Segretario

Giovanni Fazio

– COMUNICATO STAMPA 

Verrà inaugurata Venerdì 3 agosto alle ore 21:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Lungro, la mostra "Lungro, schegge di memoria" dell'artista Francesco Senise. Al vernissage del noto pittore lungrese, patrocinata dal Comune di Lungro, Assessorato alla Cultura e dalla Pro Loco, interverranno il prof. Giuseppino Santoianni, sindaco di Lungro, il prof. Antonino Martino, consigliere comunale con delega alla Cultura e alla Pubblica Istruzione e la prof.ssa Ines Ferrante, presidente dell'Associazione culturale Mystica Calabria. L'esposizione vuole essere anche un personale omaggio dell'artista all'eroe albanese Skanderbeg per il 550° anniversario della sua morte, ma è in particolar modo una finestra sulle memorie arbëresh, sul recente passato di un borgo antico, attraverso gli occhi di un artista straordinario che con questo nuovo ciclo pittorico dai colori caldi e sfolgoranti, dalle pennellate morbide e volitive, rievoca le tradizioni religiose, i piccoli rituali quotidiani delle nonne, alcuni mestieri perduti come lo sforzo continuo dei salinari piegati dalla fatica ma non nello spirito, uno spaccato di vita vissuta tra vicoletti, palazzi, stradine e case baciate dal sole. I piccoli capolavori di Senise sono un richiamo alla memoria attraverso l'arte: ogni dipinto è un tornare indietro nel tempo, alla Lungro di un tempo, è un rivivere momenti duri certamente, ma felici, con immagini che, più di mille emozioni e mille parole non dette, riescono a suscitare frammenti di ricordi, perché come afferma lartista «la pittura è poesia muta» e l'arte diventa come baluardo per non dimenticare l'orgoglio e la fierezza di un popolo. Dopo l'inaugurazione seguirà un "Vin d'honneur"con vini Calabresi. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, fino al 20 agosto, dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 19:00 alle 22:00

– COMUNICATO STAMPA 

Un interessante esperimento antropologico ha visto il borgo di Oriolo protagonista ieri sera (domenica).Il Comune, inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, si sta distinguendo negli ultimi anni per una programmazione tesa alla riscoperta del centro storico e al recupero dei Beni Culturali, grazie alle politiche inclusive dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa e in particolar modo con la spinta propulsiva del vicesindaco con delega alla Cultura, Vincenzo Diego.Ebbene, in questa ottica, è stato recuperato un antico palazzo gentilizio che dopo il taglio del nastro di ieri sera si è trasformato nella Case delle Arti e delle Idee dove troveranno ospitalità artisti, associazioni, giovani, artigiani, insommaun contenitore di creatività a disposizione non solo di Oriolo ma di tutto l’Alto Jonio. Un esempio concreto di lotta allo spopolamento mediante il riutilizzo di beni pubblici per la comunità. La passeggiata esperienziale è partita dal ponte Falce, recentemente ristrutturato. sotto il costone di roccia che sorregge Oriolo, per poi salire verso Porta San Giacomo nei pressi della quale è aperto un atelier del pittore Francesco Diego che ha acquisito la vecchia struttura recuperata dal Comune in comodato d’uso e l’ha arredata di tutto punto trasformandola in un vero laboratorio di pittura, dove si può osservare l’artista al lavoro e al contempo godere delle opere già realizzate e in esposizione.

Lungo la breve passeggiata che conduce alla nuova Casa delle Arti e delle Idee, altri edifici fatiscenti sono stati recuperati dall’Amministrazione Comunale, diventando affascinanti sotterranei a disposizione di mostre di ogni genere.Ha partecipato all’appuntamento anche il noto antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, calabrese di nascita e punto di riferimento internazionale nelle scienze antropologiche.Satriani, cittadino onorario di Oriolo(nella foto in basso con Diego), si è intrattenuto a disquisire su un argomento molto dibattuto oggi giorno e cioè il futuro dei piccoli borghi. «Oriolo è un esempio di buona politica a livello nazionale.Qui esiste una comunità che si sente tale – ha commentato il professore – che quotidianamente grazie al sostegno di amministratori attenti e capaci come Vincenzo Diego – lotta contro l’indifferenza». Al fatidico taglio del nastro, oltre all’antropologo, hanno partecipato anche il primo cittadino di Oriolo e il presidente della Provincia, Franco Iacucci (nella foto in alto) che ha ribadito come negli ultimi tempi si sta verificando un fermento importante attorno ai piccoli borghi, ricordando anche il recente bando in pubblicazione della Regione Calabria appunto per la valorizzazione dei centri storici.

Un esperimento antropologico quello di Oriolo, in quanto nel piazzale delle Casa delle Arti e delle Idee si sono ritrovati cittadini, artisti, istituzioni, turisti, associazioni dando metaforicamente alla nuova struttura il significato di laboratorio comune per lo sviluppo del territorio. Per il Comune di Oriolo, c’erano anche il responsabile dell’Ufficio Tecnico, Luigi Formichella; il presidente del Consiglio Comunale, Alfredino Acciardi e i consiglieri Domenico Bonamassa e Chiara Vivacqua. C’erano anche i ragazzi della Pro Loco e tanti volontari che l’Amministrazione Comunale, con il sostegno delle associazioni,con in prima linea l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio – guidata da Antonio Pagano e presente alla manifestazione con la vice presidente Franca Franca in compagnia di numerosi soci – è riuscita
a mettere assieme, valorizzando in ognuno le proprie competenze. E’ giunta ad Oriolo anche la direttrice della Biblioteca Minnicelli di Rossano, Ombretta Gazzola. Con la loro presenza, hanno mostrato la loro vicinanza a questa importante azione di tutela dell’antico borgo illustri cittadini di Oriolo come il compositore Rocco Abate e il commissario ad acta per l’attuazione dei Decreti che prevedono la trasformazione del “Chidichimo” di Trebisacce da Casa della Salute in Ospedale di Zona Disagiata, Franco Laviola.Nella Casa delle Arti e delle Idee si possono già visitare laboratori di ceramica, di pittura. Al suo interno è ospitato anche un prezioso laboratori di liuteria, dove i maestri liutai realizzano strumenti che sono dei veri manufatti originali. Il regno della cultura, del riscatto di un territorio: la casa della bellezza, che, come diceva l’intellettuale russo, salverà il mondo. E i piccoli borghi.

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– COMUNICATO STAMPA 

Per il nono anno consecutivo, l’Universitas Vivariensis, in collaborazione con il Centro studi calabresi “Cattolici socialità politica”, ha organizzato la Settimana della cultura calabrese, manifestazione che si è tenuta annualmente a Camigliatello Silano a fine agosto. Quest’anno sarà itinerante, dal titolo Comunità della memoria e sarà un omaggio a don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti, le due più significative figure valoriali del cattolicesimo democratico calabrese a sessant’anni dalla loro morte.

Saranno 4 i centri interessati alla kermesse per un totale di 12 giorni (una superSettimana come qualcuno l’ha già definita).  Si partirà da venerdì 3 a lunedì 6 agosto a Morano Calabro, paese natale di don Carlo De Cardona, uno dei borghi più belli d’Italia ai piedi del Pollino e si proseguirà da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre tra San Pietro in Guarano e San Giovanni in Fiore, città che ha dato i natali a don Luigi Nicoletti. Terza ed ultima tappa: Cosenza da venerdì 21 settembre a lunedì 24 settembre 2018, dove i due sacerdoti hanno operato a favore degli ultimi, non solo nel campo assistenziale e sociale, ma anche politico, educativo, economico e culturale (ambedue hanno diretto giornali di grande diffusione).

Come ogni anno la Settimana della cultura calabrese predispone un ricco cartellone di iniziative, dove prenderanno parte: uomini delle istituzioni, docenti universitari, personalità della Chiesa, artisti, scrittori; e dove saranno organizzate mostre, spettacoli, presentazioni di libri, passeggiate ecologiche, visite guidate, visioni delle stelle e naturalmente i giochi tradizionali con l’ottavo Torneo nazionale dello strummulu, che si svolgerà sabato 1 settembre a San Pietro in Guarano. All’interno della manifestazione non mancheranno le premiazioni: per la ricerca storica dedicato a Gustavo Valente, per la politica come servizio a Franco Locanto e la sedicesima edizione del Premio Cassiodoro, riconoscimento a personalità che operano e risiedono in Calabria e che si sono distinte nella ricerca e nell’elaborazione culturale, economica e sociale.

 

Don Carlo De Cardona (Morano Calabro, nato il 4 maggio 1871 e morto il 10 marzo 1958) dopo la promulgazione dell’enciclica sociale Rerurm novarum di Leone XIII, costruì a Cosenza, era segretario del vescovo mons. Camillo Sorgente, un movimento di popolo per l’elevazione delle classi rurali; le sue organizzazioni si estesero anche fuori dal territorio diocesano; fondò la Cassa Rurale Federativa di Cosenza che fu una risposta al problema del credito calabrese nei primi anni del Novecento. Più volte fu eletto consigliere provinciale nel Collegio di San Pietro in Guarano dove venne realizzato nel 1907 dalla Lega operaia una delle prime centrali idroelettriche; la città di Cosenza ebbe la luce elettrica solo nel 1914. Dopo la grande crisi del 1929 e l’opposizione del regime, don Carlo De Cardona fu costretto a ritirarsi da suo fratello Ulisse a Todi; ritornò a Cosenza dopo la caduta del fascismo ricoprendo la carica di assessore all’igiene e sanità. Tutta la sua vita fu dedicata alle opere sociali e pur avendo fatto “girare” milioni di lire, morì povero nella casa del fratello Nicola a Morano. È stato già dichiarato dalla Chiesa Cattolica “servo di Dio”, ed è in corso il processo di beatificazione.

 

Don Luigi Nicoletti (nato a San Giovanni in Fiore il 6 dicembre 1883 e morto a Cosenza il 3 settembre 1958) stretto collaboratore di don Carlo De Cardona. Insigne docente di Lettere e Filosofia al Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza, autore di numerosi saggi, tra cui il volume I personaggi dei Promessi sposi edito dalla casa editrice fiorentina Le Monnier, con otto edizioni e numerose ristampe. Fondò in Calabria il Partito popolare, tanto da essere soprannominato “il don Sturzo calabrese”.Per il suo antifascismo militante venne trasferito d’ufficio al Liceo di Galatina in Puglia; fu una voce solitaria nel panorama giornalistico calabrese nel condannare l’antisemitismo e le assurde idee del nazismo. Dopo la guerra fece nascere e formò una nuova classe politica, che ha gestito le sorti della Regione e della nazione.

 

PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE A MORANO CALABRO

VENERDI 3 AGOSTO 2018

Ore 18.00

Cimitero di Morano Calabro e davanti al busto bronzeo di don Carlo De Cardona in via Nazionale: omaggio floreale a cura della famiglia Coscia De Cardona.

Ore 19.00

Museo della pastorizia e dell’agricoltura: apertura Nona edizione Settimana della cultura calabrese. Saluti: Demetrio Guzzardi rettore Universitas Vivariensis, Nicolò De Bartolo sindaco di Morano Calabro, Francesco Iacucci presidente Provincia Cosenza, Roberto Coscia De Cardona a nome della famiglia di don Carlo, Maria Locanto presidente Centro studi calabrese “Cattolici socialità politica”.

A seguire: La cultura del ricordo un pensiero a mons. Ignazio Schinella teologo e Luigi Pellegrini decano degli editori calabresi. Intervengono: don Ennio Stamile e Walter Pellegrini.

Presentazione del primo numero del quaderno: Studi e ricerche su don Carlo De Cardona, Editoriale Progetto 2000;Romilio Iusi illustra il suo saggio: “Don Carlo De Cardona e l’associazionismo contadino in Calabria (1898-1927)”. Intervengono: Biagio Giuseppe Faillace e Antonio Acri. Conclude: mons. Francesco Savino vescovo di Cassano allo Jonio.

Ore 21.30

Castello Normanno-Svevo, inaugurazione mostra fotografica e presentazione del volume di Mario GrecoCalabriastorie di uomini e di terre, Editoriale Progetto 2000. Intervengono: Antonio Armentano fondatore de “L’impronta - culture fotografiche”, Nello Serra della “Comunità don Milani” di Acri e Rocco Antonio Marrone assessore alla Cultura di Morano Calabro. Assaggi prodotti enogastronomici.

SABATO 4 AGOSTO 2018

Ore 19.00

Museo di Arte sacra: visita guidata alla mostra Don Carlo De Cardona pioniere dell’apostolato sociale dei contadini e artigiani calabresi a cura del Centro studi calabrese “Cattolici socialità politica”.

A seguire: Visita guidata al Museo di Arte sacra di Morano Calabro.

Ore 21.30

Sagrato Chiesa di San Bernardino: conversazione sul libro Matteo Saraceno da frate minore osservante ad arcivescovo di Rossano (1460-1481) di Gaetano Federico, Editoriale Progetto 2000. Gli “Amici dell’arte” di Corigliano Calabro, coordinati da Giuseppe De Rosis, presentano, insieme a don Gaetano Federico, “Mons. Saraceno il discepolo calabrese più fedele di San Bernardino da Siena e del nuovo modo di intendere l’Osservanza francescana”.

Ore 23.45

Castello Normanno-Svevo: Serata astronomica dedicata al padre carmelitano Paolo Antonio Foscarini (1565-1616), fondatore dell’Accademia Montaltina degli Inculti.

Osservazione delle stelle, guidata dal prof. Riccardo Barberi del Dipartimento di Fisica dell’Unical. 

DOMENICA 5 AGOSTO 2018

Ore 11.30

Passeggiata sul Pollino. Raduno a Morano Calabro davanti al busto di don Carlo De Cardona. Visita ai ruderi del convento del Colloreto e all’Ospedaletto (m 1.086), dove, secondo la tradizione, San Francesco di Paola ha salutato la Calabria prima di partire per la Francia nel 1483, lasciando su una pietra le sue impronte. Pranzo al sacco.

Ore 19.00

Gli escursionisti potranno partecipare alla Messa domenicale a Campotenese, nel corso dei festeggiamenti della Madonna della Neve. 

LUNEDI 6 AGOSTO 2018

Ore 17.30

Piazzale antistante la Chiesa dei Cappuccini: Come giocavano i nostri nonni, a cura dell’Accademia dei giochi tradizionali (strummulu, sacchi, corda, fazzoletto).

Ore 19.00

Chiesa dei Cappuccini: presentazione del volume di Salvatore Belsito, “L’ecumenismo vissuto”. Il frate cappuccino Callisto Lopinot cappellano del campo di concentramento a Ferramonti di Tarsia, Editoriale Progetto 2000. Intervengono: l’autore don Salvatore Belsito, l’editore Demetrio Guzzardi e padre Pietro Ammendola ministro provinciale dei frati Cappuccini.

Ore 21.30

Visita guidata al Museo naturalistico “Il nibbio”, con Nicola Bloise, ideatore e fondatore del Museo.

– COMUNICATO STAMPA 

Si chiude domenica 29 luglio con una “Black Night”, la XIII edizione di “Suoni”Festival Etno Jazz; evento organizzato a Castrovillari dalla Pro Loco cittadina con il sostegno della locale Amministrazione Comunale per la direzione artistica di Gerardo Bonifati. Due i set che andranno a chiudere la manifestazione. Si parte alle ore 21.00 nel Chiostro del Protoconvento francescano con “RUDY & THE M.O.B. SUPERSEXYTUR” Tour, conRUDY MARRA cantautore e scrittore italiano che nel 1991 a Sanremo vinse il premio della critica. Il suo progetto unico nel panorama italiano è stato definito, un genere musicale “Sensual Low Rock”, un incrocio che va dal jazz, al blus, dall’alternative rock, alla canzone d’autore contraddistinto da tinte basso-baritonali. Il progetto è nato dalla collaborazione internazionale, già nell’estate del 2011, con Dana Colley co-fondatore e sax baritono dei Morphine (boston-USA); gruppo cult dell’alternative rock mondiale. A chiudere la “BLACK NIGHT” tre artisti internazionali. La cantante Gospel americana,SHERRITA DURAN, un’artista a tutto tondo. La sua voce stupisce e rapisce l’ascoltatore al punto che il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz l’ha definita ‘’Un soprano acrobatico, una forza della natura capace di unire il bel canto alla musica black’’. VONN  WASHINGTON, il grande chitarrista di Zucchero; a 10 anni suonava la chitarra elettrica. Comincia a suonare il basso in un progetto musicale dal nome “The Cavaliers” contemporaneamente lavora con i gruppi di R&B del suo quartiere. Conosce un eccezionale chitarrista Willie Vanderbilt con cui si esibisce in tanti concerti nelle città dell’Illinois. Registra il suo primo singolo “Lightning Lover”, apprezzatissimo, e da questo momento viene contattato da tanti artisti di vari generi musicali; lavora con Mark Stevens (fratello di Chaka Kahn) con lui suona il gospel nelle chiese Battiste e il Country nei Club. Vonn oltre ad essere un eccezionale e versatile musicista e anche una grande voce funky. JANET GRAY, grande vocalist, nata nella Carolina del nord. Janet si sente sempre adrenalinica nelle sue serate come vocalist che in genere sono caratterizzate dalla musica Funk, Soul, Pop, Rock fino all’Hard Rock. Inizia sempre le sue performance cantando alcune tra lesue canzoni preferite, come: “Time For A Revolution”, “Ev'ry 1's A Winner”, “Gotta Feel It”, “Everybody Dance”, “Sky High” e riserva sempre una sorpresa per il pubblico che l'attende. “Suoni” con questa notte “Black”, si confermerà ancora una volta, il grande evento dell’estate castrovillarese.

Ingresso spettacoli: € 5,00 - Soci Pro Loco: € 3,00. Info - biglietteria: Ufficio I.A.T. Pro Loco del Pollino Corso Garibaldi, 160 - 87012 Castrovillari (CS) Tel. 0981.27750 L’evento è organizzato dalla Pro Loco cittadina, con il contributo del Comune di Castrovillari, la Gas Pollino, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, del Parco Nazionale del Pollino, in collaborazione con la FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) la UISP, l’UNPLI, lo IOV , CALABRIASONA, ESTADANZA, dell’Associazione Culturale Tradizioni Popolari “Taranta”, l’IPSEOA e con i brand A.C.T. (Ambiente, Cultura, Turismo) “ Castrovillari Città Festival” e con l’apporto di sponsor privati.

UFFICIO STAMPA
Anna Rita Cardamone ARCA Communication

– COMUNICATO STAMPA 

Grande, si direbbe storico risultato per il settore culturale Calabria: per la prima volta nella regione, 2 festival riescono ad essere riconosciuti e finanziati dallo Stato - Dipartimento dello Spettacolo dal vivo - FUS (Fondo Unico Spettacolo) e si tratta di due festival molto diversi, uno musicale e multidisciplinare e l'altro esclusivamente di teatro contemporaneo, ma che in comune hanno il profilo altissimo e internazionale, la capacità di produrre e fare ricerca artistica, di coniugare i circuiti più prestigiosi e l'attenzione al territorio, la visibilità  e le relazioni locali e quella anche oltre i confini italiani ed europei. 

Parliamo di Armonie d'Arte Festival, ideato e diretto da Chiara Giordano al Parco archeologico Scolacium a Roccelletta di Borgia ( cz ) e di Primavera dei Teatri a Castrovillari (Cs), diretto da Saverio La Ruina, Settimio Pisano e Dario De Luca.
La notizia è importante perchè finora nessun Festival calabrese era presente tra quelli sostenuti dallo Stato e i relativi fondi registravano una media nazionale di ricaduta sull'utenza di circa 4,5 procapite, mentre in Calabria di circa lo 0,01.
La pubblicazione dei risultati nazionali, che riguardano quindi tutto il comparto italiano, ha peraltro evidenziato che sia Armonie d'Arte Festival che Primavera dei Teatri, rispettivamente nei propri ambiti e linee di assegnazione, sono risultati primi in graduatoria. 
Entrambe le dirigenze, nell'esprimere grande soddisfazione, evidenziano altresì che il risultato, oltre che per il valore intrinseco dei Festival, è stato possibile anche grazie ai fondi dell'ultimo bando triennale per la Cultura della Regione Calabria, fatto indispensabile per accedere a quelli statali che prevedono l'obbligatorietà della presenza del supporto economico di enti pubblici locali o regionali; ciò, quindi, segna un importante passo in avanti che, oltre ad essere beneficio di Armonie d'Arte e Primavera dei Teatri, è un buon esempio e uno slancio per la Calabria tutta che in questo modo rappresenta, il meglio delle sue possibilità creative e professionali. 
«Questo risultato - dichiara il direttore artistico di Armonie d'Arte Festival Chiara Giordano - non solo ci inorgoglisce ma assai più ci sostiene nella mission che il Festival persegue, quella di un'identità culturale autentica, connotata e riconoscibile, con una capacità progettuale adeguata ai bandi più complessi, e soprattutto in grado di resistere alle sirene del mercato spettacolistico pop, molto più remunerativo al botteghino e di più facile ed ampia visibilità mediatica; ora lavoreremo con nuova linfa creativa e professionale e rinnovata fiducia nel futuro».
Dal suo canto Settimio Pisano, direttore generale del Festival Primavera dei Teatri  dichiara che «il riconoscimento ministeriale suggella un percorso importante fatto di grande impegno e perseveranza; portare avanti in Calabria un progetto così radicale e coraggioso non è semplice, ma evidentemente è la strada giusta e continueremo in questa direzione, rivendicando la funzione culturale del nostro lavoro, il nostro impegno per la crescita di comunità consapevoli e critiche; continueremo a parlare dell’oggi, a intercettare il nuovo, a lavorare per sviluppare e diffondere la creatività e la produzione contemporanea tra gli artisti e il pubblico»
 
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Valeria Bonacci
 
Ufficio stampa Primavera dei Teatri 
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Wednesday the 22nd. Castrovillari in Rete

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