COMUNICATO STAMPA

L’Avv. Francesca Straticò, Vice Presidente del Forum Riformista, evidenzia la gravità del mancato obiettivo di riforma della legge elettorale calabrese.

“Premetto che le donne, in politica come in ogni altro ambito, non necessitano di essere favorite, semmai solo di non essere ostacolate e che in questo momento storico sarebbe doveroso considerare i meriti e scongiurare, invece, qualunque differenziazione di genere”. “Ciò premesso, però, ritengo che oggi la Calabria, con la mancata approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere" - afferma il Vice Presidente del Forum Riformista, Avv. Francesca Straticò - "disonori non solo una componente qualitativamente e numericamente rilevante della società quanto la evoluzione culturale dell’ultimo secolo“. ”Coloro i quali non hanno saputo o voluto adeguatamente considerare il principio etico sotteso alla vicenda, hanno, di fatto, oltraggiato la legittima aspirazione, non già di una parte, bensì, dell’intera società civile, di vedere trasposta, nella chiarezza di un provvedimento normativo, quella parità che, purtroppo a tutt’oggi, resta meramente millantata e non sostanzialmente realizzata. Basti pensare”- continua la Straticò – “che l'Italia ha un indice di equità di genere (Gender Equity Index) detto GEI, di 70, che la pone tra i paesi al mondo con il più basso GEI, al pari di Armenia, Madagascar e Vietnam. Con tre punti sotto la media europea, che è di 73, l’Italia si trova anche al di sotto della vicina Grecia (72), Austria (74), Slovenia (75), Francia (77) e Svizzera (79) e che, l'indice GEI della Calabria, è decisamente più basso di quello medio italiano. La responsabilità di quanto accaduto in consiglio regionale, è da ascriversi anche agli inutili temporeggiamenti ed agli evitabili ritardi che hanno visto rimandare la questione per ben quattro lunghi anni. La mancata approvazione della normativa ha leso le aspettative di donne ed uomini che attendevano dalla politica segni di capacità, visione prospettica e spirito avanguardista”. “Ritengo opportuno, pertanto, rappresentare, senza mezze misure e senza fare appello a terminologie manieristiche e di circostanza” -continua l’Avv. Francesca Straticò - “quanto l’accaduto sia manifestazione di inadeguatezza di gran parte della nostra rappresentanza politica, la quale, anche in questa occasione, ha dato dimostrazione di essere scollegata dalle reali esigenze della società, di non essere sufficientemente attrezzata sotto il profilo giuridico-culturale e di non essere capace di intercettare le esigenze e di fornire opportuni rimedi al permanere di ogni tipo di arretratezza. La nostra regione, pur ricca di risorse e di talenti, li vede sviliti e mortificati da quella parte della classe dirigente incolore, asfittica, timida e codarda, che è preoccupata prevalentemente delle proprie aspirazioni elettorali”. “Il tutto senza neanche metterci la faccia”. “Mi auguro” -conclude la Straticò - “che quanto accaduto produca l’effetto di elevare la soglia di attenzione degli elettori e che li induca nelle prossime consultazioni elettorali a scegliere secondo coscienza e consapevolezza e non suggestionati da parvenze o sotto l’effetto persuasivo di inutili proclami o vane promesse”.

Francesca Straticò - Vice Presidente Forum Riformista

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 17 aprile incontro Astronomia, per guardare oltre il futuro con l'astrofisica finita sulla copertina del Time. 

Astrofisico tra i più apprezzati al mondo, che ha lavorato nei migliori centri internazionali ed ha conquistato la copertina del Time entrando nel gotha dei personaggi illustri della storia contemporanea sarà protagonista dell'incontro "Astronomia, per guardare oltre il futuro" in programma mercoledì 17 aprile alle ore 18.30 presso il Lab Center - Sala polifunzionale di San Basile.  

Lei nel pieno della sua carriera ha rifiutato un'offerta di lavoro prestigiosa a Parigi per tornare a casa, nella sua terra, dove oggi vive e lavora come ordinario di astrofisica presso l'Università della Calabria a Rende.  

L'incontro sarà aperto dai saluti del Sindaco di San Basile, Vincenzo Tamburi, e curato nell'introduzione dal Tommaso Ferrari. Presenterà la serata il docente di fisica Angelo Quartarolo. La professoressa Sandra Savaglio relazionerà e concluderà l'incontronel corso del quale ci sarà spazio per interventi dal pubblico.

COMUNICATO STAMPA

Ritorna la gran fondo organizzata dall’Asd Ciclistica Castrovillari che quest’anno partirà da Civita, lo splendido borgo del Pollino affacciato sulle gole del Raganello. 

La sfida di gambe e sudore, sulle ripide pendenze dell'Imperticata, è pronta ad emozionare ancora i bikers del Sud Italia ed i tanti appassionati che hanno a cuore questo grande appuntamento di sport e promozione del territorio. La Marathon degli Aragonesi, organizzata dall'Asd Ciclistica Castrovillari, per l’edizione 2019 in programma il 2 giugnoha di fatto aperto le iscrizioni della gara per ruote grasse che quest’anno partirà dal borgo di Civita, la splendida località arbereshe che domina la valle del Raganello nel contesto naturalistico del Parco nazionale del Pollino che come ente patrocina e sostiene l’evento.  

Questa nuova location di partenza ridisegna in minima parte il percorso che porta all’Imperticata la più temuta salita della gara che si contraddistinta negli anni come segno identitario di questa kermesse ed è poi il momento di vera selezione per gli atleti che vogliono arrivare primi al traguardo. Ma si colloca anche nell’ottica di valorizzazione del territorio e delle comunità che accolgono l’evento, che è una delle prerogative che l’associazione sportiva si è data quando ha dato vita alla Marathon, inserita nel circuito nazionale del Trofeo dei Parchi Naturali.  

La nuova presidenza del sodalizio, guidata da Nardo Leograndeha accolto l'invito dell'amministrazione comunale arbereshe, già protagonista del percorso degli anni passati, che da quest'anno si intesta anche la partenza e l'arrivo della gara che ha un fascino tutto particolare. 

Fino al 30 aprile sarà possibile iscriversi ad un prezzo speciale di 20€. Anche quest'anno ci si attende il pienone di appassionati. La Marathon degli Aragonesi è già pronta per regalare emozioni, raccontando, su due ruote, un territorio unico.

Martedì, 09 Aprile 2019 17:43

Franco Blaiotta. Le bugie hanno le gambe corte

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COMUNICATO STAMPA

Il sindaco Lo Polito dimentica che i cittadini si rispettano assumendosi le proprie responsabilità e non alzando polveroni per tentare di nascondere la verità dei fatti, violando quel 'Galateo Istituzionale' che consente la serena e consapevole maturità del confronto democratico.

Il problema delle difficoltà nella gestione dell'acqua imputabile alla SORICAL venne affrontato dall'amministrazione di centrodestra con grande determinazione e trovò solenne conferma nel più volte ricordato provvedimento n. 390 del 2010, in cui la Corte dei Conti statuisce che “LA TARIFFA DELL'ACQUA NON ERA CERTA e che solo dopo aver sottoscritta o rinnovata una convenzione di approvvigionamento il credito SORICAL POTEVA ESSERE TRATTATO ALLA STREGUA DEGLI ALTRI CREDITI COMMERCIALI”. La Corte, inoltre, segnalava le seguenti significative anomalie: incremento del 2,5% della tariffa nella conversione dalla lira all'euro; incrementi tariffari maggiori del 3% fino al 2005 e anche nel periodo di tariffe bloccate!

Avremmo dovuto pagare senza batter ciglio, danneggiando il Comune e rischiando la responsabilità contabile degli Amministratori?

Ci opponemmo e in prima istanza fummo dichiarati soccombenti, ma nella nostra legislazione vi sono, per fortuna, altri gradi di giudizio che sarebbe stato utile perseguire con decisione anche per raggiungere una transazione piu favorevole con la Società, come altri comuni hanno fatto. Infine va ricordato che l'amministrazione di centrodestra per porre fine a tale problematica, con delibera del Consiglio Comunale votata all'unanimità, nel 2009 fece acquisire alla Città la proprietà dei pozzi.

Fu certamente un grave errore, di cui non abbiamo responsabilità, aver sottoscritto nel 2014 con la Società, pur in presenza di questi gravissime questioni, un accordo oneroso senza tener conto dei rilievi della Magistratura Contabile. Incredibile è, poi, la ricostruzione della vicenda del Cinema Vittoria fatta dal Sig. Sindaco che non ama 'il Galateo Istituzionale'.

Tutti ricordano il rudere bruciato che deturpava il centro della città. Facemmo incontri e confrontammo proposte per riqualificare quell'area e a grande maggioranza si decise di riscostruire lo storico Cinema che era stato un riferimento importante della vita culturale della nostra comunità. In tempi successivi ripristinammo l'immobile e con la misura prevista per il Recupero dei centri storici ottenemmo dalla Regione un importante, corposo e risolutivo finanziamento. I lavori furono appaltati e l'immobile completato come da progetto, finanche con la sistemazione di un modernissimo impianto di amplificazione audio: mancavano solo gli arredi.

Nel 2009,i fondi FAS, che dovevano finanziare il progetto di recupero dei  centri storici, furono bloccati per essere utilizzati per gli interventi straordinari del terribile terremoto che sconvolse l'Aquila ,di cui ricorre in questi giorni il decennale.

Facemmo di tutto per sbloccare la situazione che è stata avviata a soluzione solo nel 2013  

Questa la nostra colpa!

Il signor Sindaco non dice che noi consegnammo il Cinema cosi come è stato descritto e che per sua riprovevole superficialità ed incuria i vandali lo hanno in più occasioni devastato, rubando anche tutte le strutture tecnologiche.

Di chi la colpa del grave danno arrecato, di chi la responsabilità contabile e politica di tale scempio?

Bugie, solo bugie, anche sul Tribunale il cui progetto da noi voluto e realizzato, ma non votato e avversato dall'opposizione del centrosinistra, ha impedito che la Città fosse privata del storico presidio di giustizia.

I lavori che si dovevano concludere il 2011 sono stati ultimati pochi mesi dopo nel 2012: un vero record di velocità in un'Italia in cui i lavori pubblici impiegano un'eternità per essere completati. Spesso succede che si rendano necessari alcuni lavori non previsti e sono il responsabile del procedimento e il direttore dei lavori a definirli e ad autorizzarli. Se si è giunti ad un contenzioso in cui il Comune è soccombente per un milione e 400 mila euro vuol dire che i lavori del Tribunale nella loro fase conclusiva sono stati gestiti nel peggiore dei modi possibile.

Se si riteneva che i lavori fossero necessari perché non accordarsi con l'impresa senza andare allo scontro giudiziale che fa sempre di molto lievitare i costi?

Se si riteneva che le richieste fossero eccessive, quando invece il tribunale le ha riconosciute, vuol dire che sono state fatte valutazione tecniche  e politiche  errate che danno la misura dell'inefficienza di questa amministrazione, che le 65 pagine della Corte dei Conti descrivono senza se e senza ma.

Questa maggioranza che governa la Città per riequilibrare il bilancio ai sensi della legge n°213 del 7 dicembre 2012 emanata dal Parlamento per fare fronte alle difficoltà "del ciclo economico che ha portato ad un forte calo dei trasferimenti e delle entrate proprie, e all'incremento dell'evasione " di gran parte dei comuni d'Italia, e non per il deficit dell'amministrazione di centrodestra, ha ricevuto, tra il 2013 e il 2014, la ragguardevole somma di 19 milioni e 456 mila euro, senza nel contempo effettuare un'adeguata politica di riscossione dei tributi e del recupero dell'evasione.

L'attuale Assessore alle Finanze ha pubblicamente ammesso in Consiglio comunale che la riscossione dei tributi e delle evasioni non è stata efficace e che aver disdetto il contratto con EQUITALIA per affidarla ad un’altra Società è stato un errore tanto che si è dovuto annullare la scelta a suo tempo effettuata; anche per  questo motivo  c’è uno squilibrio di bilancio che può determinare il rischio del dissesto.

Speriamo che tutto ciò non accada: danneggerebbe una città già in crisi che ha bisogno di ritrovare unità d'intenti, dicendo la verità ai cittadini e non pietose bugie per sfuggire alle proprie responsabilità che ognuno per la propria parte deve avere il coraggio di assumersi.                                              

 

FRANCO BLAIOTTA

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L’Amministrazione comunale di Castrovillari, attraverso  il Piano di Sviluppo Rurale Regionale, Misura 4.3.1 – annualità 2014/2020-  riguardante provvidenze a sostegno per investimenti nelle infrastrutture, necessarie all’ammodernamento ed all’adeguamento dell’agricoltura e silvicoltura, ha ricevuto oltre 248 mila euro per il miglioramento e la messa in sicurezza della viabilità rurale delle contrade  Celimarro- Varco Amendola, Gammellone e Piano delle Rose  in agro di Cammarata nel capoluogo del Pollino.

Lo rende noto la Vice Sindaco, Francesca Dorato , la quale nel precisare l’iniziativa andata a buon fine spiega che l’intercettazione proviene da una capacità messa precedentemente in campo, con una concertazione tra me, in qualità di assessore alle politiche agricole e produttive, e l’ex assessore ai lavori pubblici, Aldo Visciglia , nonché compiuta dall’esecutivo municipale  per il patrimonio rurale locale, dove operano risorse umane impegnate ad adoperarsi e incrementare le peculiarità agricole dell’esistente, bisognoso sempre più d’infrastrutture adeguate che supportino i collegamenti nell’area per le attività che v’insistono.

Un’ulteriore testimonianza di quel lavoro condiviso, portato avanti dalla maggioranza con il Sindaco, Domenico Lo Polito,-sottolinea l’amministratrice- per il Territorio, la sua sicurezza e nell’interesse, in questo caso, di quell’agricoltura che specifica, con altre intraprese, la nostra realtà, tra produzioni tipiche e una cultura rurale di tutto rispetto.

Sono queste, con gli uomini e donne che li rendono e li tramandano nel tempo,   che hanno bisogno-richiama Dorato-di attenzioni sostanziali per una crescita diffusa del patrimonio.

Il progetto di riqualificazione studiato, pensato e messo in corsa, per ottenere fondi da destinare ai  nostri territoriaggiunge e conclude il Vice Sindaco-,   è stato pensato, come altri realizzati e in via di definizione, proprio alla luce delle vocazioni presenti , da sempre fonte di reddito per la comunità, ma anche espressione di qualità degli ambienti che la circondano. Qui si gioca la nuova sfida dei luoghi, legata alla loro fruibilità non solo delle residenze.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

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Paolo Montalti, in una serata ricca d’emozioni, ha annunciato la propria candidatura a sindaco, con la lista Obiettivo Villapiana Domani.

Circondato da amici, sostenitori, colleghi amministratori, ma, soprattutto, dai cittadini di Villapiana, che hanno scelto di manifestargli la propria fiducia e stima, Paolo Montalti ha annunciato la propria candidatura alla carica di primo cittadino.

Era gremita davvero la sala convegni dell’Hotel Corallo e si respirava un’aria carica d’energia, tipica di quei momenti che segnano degli avvenimenti importanti.

Impegno, saggezza, passione politica e amore sconfinato per Villapiana sono stati i concetti chiave che hanno ripercorso tutta la serata.

A raccontare Paolo Montalti è stato Franco Cesarini, l’amico di sempre, che ha parlato all’attenta platea dell’Uomo Paolo Montalti, attraverso una lettera, dalle cui righe è sgorgata sincera emozione, stima infinita ed affetto sconfinato.

Tra gli amici, presente anche Franco Mundo, sindaco di Trebisacce e compagno di tante battaglie per il territorio dell’Alto Ionio. Ha sottolineato come: «L’impegno e la passione che Paolo ha sempre profuso nel ruolo di sindaco di Villapiana ha permesso di camminare su un terreno comune, che prescinde dai colori politici. Io sono qui per testimoniare le qualità di uomo e amministratore, capace di leggere il territorio con saggezza e di immaginare, lucidamente, il futuro della propria terra, lavorando nel presente per renderlo concreto».

Quello di Gianluca Gallo, consigliere regionale e segretario provinciale di Forza Italia, è stato il vero slogan per l’elezione di Paolo Montalti. «Con Paolo Montalti nuovamente alla guida del Comune - ha energicamente sostenuto Gallo - mai più Villapiana sarà lasciata sola, come è stata lasciata sola dalla Regione Calabria in questi anni, anche grazie a colui che sarà domani il nuovo Presidente regionale, Mario Occhiuto. Io conosco le difficoltà che Paolo Montalti ha incontrato in questi anni e posso assicurare che non sarai più lasciato solo e insieme a te non saranno lasciati soli i cittadini di Villapiana».

Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e candidato alla Presidenza della Regione Calabria ha sottolineato: «Oggi sono qui per sostenere la candidatura dell’amico Paolo Montalti, un sindaco molto dinamico, noto per il suo attivismo, uomo capace di seguire percorsi visionari, che sono quelli che servono per il nostro territorio. Come hanno potuto testimoniare le parole di chi è intervenuto prima di me e la presenza di tanta gente qui riunita, Paolo Montalti è un uomo circondato d’affetto, condizione spesso non facile da trovare in coloro che hanno governato. Anche in funzione di ciò, posso dire che se sarò eletto Presidente della Regione, darò tutto me stesso per questa zona e per l’Amministrazione guidata da Paolo Montalti».

«La presenza, così numerosa - ha dichiarato il candidato a sindaco Paolo Montalti -che stasera abbiamo registrato è per me fonte di grande forza. Forza che faccio mia e che voglio usare per mettere in campo energie nuove, positive, fattive, finalizzate a correggere gli errori del passato e sgomberare il nostro territorio da tanti sentimenti brutti che hanno caratterizzato la politica di Villapiana. Noi dobbiamo imparare a volerci bene, atto che non costa nulla, pur avendo grande valore. È questa una delle chiavi per la crescita di Villapiana. Crescita che in questi cinque anni abbiamo portato avanti con tutti i colleghi che con me erano candidati nella lista Obiettivo Villapiana.

Tutti loro hanno ispirato ed attuato uno spirito di trasparenza e legalità. Oggi il nostro progetto cambia nome: diviene progetto Obiettivo Villapiana Domani. Noi dobbiamo guardare al domani. Ma lo sguardo rivolto al domani senza la consapevolezza dell’oggi e di ieri è difficilmente declinabile, difficilmente comprensibile e potrebbe rischiare di non essere la visione giusta. Per questo insieme, con me, c’è bisogno di una squadra.

La nostra è una squadra bellissima che va a comporre una vera e propria lista civica, dove si fondono espressioni diverse come quelle laico progressiste, dei moderati, dei cattolici impegnati in politica, che riassumono e rappresentano pienamente gli aspetti sociali e politici della nostra Villapiana. Grazie a questa nostra visione che unisce, noi dobbiamo superare ogni dualismo, diventare una realtà unica che mette da parte ogni divisione. Villapiana deve essere una città unita, forte della sua marina e del suo centro storico, dove tutti i cittadini sono uguali, dove tutti i cittadini sono il nostro punto di riferimento, dove tutti i cittadini sono il nostro Obiettivo di Villapiana per il Domani».

                                                                                     L’Ufficio stampa

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Tuesday the 25th. Castrovillari in Rete

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