– COMUNICATO STAMPA –

Sabato 20 ottobre, alle 17.30, nella Sala Consiliare del Comune di Figline Vegliaturo, si terrà l’incontro “Cara Vitamina D” organizzato dall’associazione Liberi nella Sclerosi Multipla, in collaborazione con la Pro Loco di Figline Vegliaturo.

Ospite dell’incontro sarà il dottor Paolo Giordo, neurologo ed esperto di medicina non convenzionale, che da anni guarda con interesse gli studi sulla corretta ed efficace integrazione della Vitamina D. Nell’occasione Giordo presenterà il suo libro “Vitamina D. Regina del sistema immunitario” edito da Terra Nuova con l’obiettivo di rispondere ad una serie di domande: cos’è la Vitamina D? Qual è il suo ruolo? Come fare per assumerla in quantità sufficienti? Nel volume Giordo approfondisce, soprattutto, il rapporto tra questa vitamina e alcune tra le malattie più diffuse. Il neurologo invita tutti a non demonizzare l’esposizione al sole, fonte principale di questo prezioso alleato della salute. Una corretta esposizione ai raggi solari, insieme a qualche lunga passeggiata, infatti, sono fondamentali per assorbire la vitamina e trattenerla nell’organismo. Il cibo può essere un’ulteriore fonte di approvvigionamento: la Vitamina D è presente soprattutto in alcuni pesci, pertanto è importante che coloro che scelgono un’alimentazione vegetariana e vegana prestino particolare attenzione. Gli integratori, insieme ad un regime alimentare vario, sono un ottimo aiuto nel caso in cui le proteine animali siano state escluse dalla dieta. Il libro si sofferma anche sulle principali malattie associate alla carenza di Vitamina D: dalle patologie autoimmuni alle malattie mentali, dal cancro alle malattie del sistema nervoso, dalle malattie cardiovascolari all’osteoporosi e ai problemi reumatici, dalle malattie infiammatorie intestinali croniche al diabete fino alla tiroidite autoimmune e alle malattie infettive.

L'associazione Liberi nella sclerosi multipla, da anni, organizza eventi per sottolineare l'importanza della prevenzione che si può ottenere solo curando sani stili di vita e con questo evento vuole far conoscere il ruolo fondamentale della Vitamina D che oggi si trova al centro di un vivace dibattito scientifico. La Pro Loco di Figline Vegliaturo ha accolto con entusiasmo la proposta di collaborare all’organizzazione dell’incontro proprio per portare avanti uno dei suoi obiettivi: la promozione del benessere. È essenziale, infatti, organizzare eventi di questo tipo per promuovere la cultura della prevenzione in una regione come la Calabria che ha numeri bassissimi per quanto riguarda la risposta alle campagne di screening oncologici gratuiti.

– COMUNICATO STAMPA –

E’ stata a firma della dirigente scolastica Elisabetta Cataldi, dell’Istituto di istruzione secondaria superiore “ Garibaldi- Alfano-Da Vinci” di Castrovillari, la bella cerimonia d’inaugurazione delle rispettive scuole per l’anno scolastico 2018/2019, svoltasi nella mattinata presso il Teatro “Vittoria” nel segno dei 70anni della Costituzione: strumento di crescita, coscienza e sviluppo degli individui nonché del bene comune come riconquista della dignità di appartenere.
L’organizzazione dell’evento, curato dallo staff di presidenza del Comitato Studentesco e del personale ATA degli Istituti, era sostenuta nell’allestimento artistico dai docenti del Liceo Artistico e dell’IPSIA, mentre l’aspetto musicale era a firma del maestro Agnese Bellini che ha guidato il coro, formato da ben 70 elementi, della scuola; la regia, del bravo Dario De Luca di Scena Verticale, ed i testi delle docenti Angela Lo Passo e Maria Francesca Piragine, si sono avvalsi in musica dei maestri Daniele Piraino e Cesare Sisca. Sono intervenuti per l’occasione le ginnaste guidate dal maestro Lara Blotta, presenti i giovanissimi del Gruppo folklorico della Pro Loco oltre a esponenti istituzionali del Territorio con Sindaci, consiglieri provinciali, rappresentanti della Regione, delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni. Diversi i messaggi di augurio pervenuti. Tutti per ribadire la portata di tali eventi per lo sviluppo umano, sottolineato pure dalla partecipazione dei genitori e di cittadini.
Il momento, dopo l’inno nazionale, è stato aperto, tra la conduzione della voce narrante, dalla preside, che ha dato le ragioni dell’evento nel percorso che sta svolgendo l’Istituto d’istruzione secondaria, ed è stato contrassegnato da più contributi.
Il Sindaco del capoluogo del Pollino, Domenico Lo Polito, ha ricordato il senso che offrono questi istanti per la comunità, per le sue fondamenta, per il vivere civile e, soprattutto, per stare insieme; il consigliere provinciale Marco Ambrogio – presente a nome del presidente della Provincia, Franco Iacucci, assente per motivi di famiglia- ha ribadito, invece, l’impegno dell’istituzione sovracomunale per le scuole come per questo Istituto. Assente perché impossibilitata anche il direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, Maria Rita Calvosa, che ha fatto giungere i suoi saluti. Durante il momento hanno portato il loro contributo anche i consiglieri regionali Mimmo Bevacqua e Gianluca Gallo, i quali hanno rilanciato il ruolo sociale dell’istituzione scolastica in questo particolare momento storico. Cuore dell’appuntamento tra coreografie e apporti espressivi, ripercorrendo la storia della Costituzione, naturalmente, le persone, i talenti e le capacità dei giovanissimi, integralmente intesi, tra didattica ed educazione nelle quali è ricompresa la loro identità con l’amicizia e la stessa speranza che li provocano. Quanto li suscita, in questo periodo d’apprendimento-si è riflettuto tra l’altro-, potrà essere afferrato accogliendo quella sfida e quei segni che la realtà propone. Qui gli adulti hanno un ruolo indispensabile per l’accompagnamento. Infatti, proprio nell’affrontare le difficoltà, le sfide e le circostanze concrete che il periodo di studio, e più in generale di apprendimento, destina ai giovani, è importante avere questo sostegno - fra la libertà d’insegnamento e la libertà di educazione dei genitori- al fine di riconoscere il punto di partenza di un cambio di passo per la vita.
Questo avviene nei ragazzi attraverso il coinvolgimento su ciò che li aiuta ad avere uno sguardo più vero- che non può che essere insegnato- per una concezione globale dell’esistenza, segnando la cosiddetta svolta.
Elementi e sfumature che hanno annodato le proposizioni, rappresentate e destinate per un di più, dove rinasce un “io”, per il quale la scuola può fare , con più forza, molto tra le esperienze effettive di educazione e che suggeriscono di andare oltre quel fragile, di cui ciascuno consiste per quel connaturato limite che porta a voler stare al sicuro da tutto ma non alla realizzazione della Casa di tutti e di quel compimento di giustizia, amore, felicità, bellezza per cui ciascuno è fatto.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

“Forti della nostra identità, attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa”. E’ questo il tema che guiderà i lavori del XIII congresso provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Cosenza, presieduto da Leonardo De Marco, che il sodalizio ha voluto trasferire nella cittadina arbereshe all’indomani del tragico evento che ha colpito la comunità di Civita il 20 agosto scorso.

 A due mesi esatti dal tragico evento che ha visto morire nel canyon del Raganello dieci persone il Movimento Cristiano Lavoratori ha inteso essere segno «tangibile di solidarietà e vicinanza con la comunità, amministrata dal Sindaco, Alessandro Tocci, portando a Civita oltre duecento delegati che si confronteranno sulle tematiche dell’identità e dell’Europa, per ricordare a tutti ed in primis a noi stessi la coerenza di voler essere da sempre movimento tra la gente e per la gente». Leonardo De Marco, presidente provinciale di Mcl Cosenza, sottolinea così la volontà di voler celebrare a Civita il congresso provinciale precedentemente programmato a Cosenza e trasferito – d’accordo con la presidenza nazionale – nella comunità del Pollino colpita dalla «immane tragedia» per «offrire la nostra testimonianza di fede e di solidarietà, facendo rivivere un momento di aggregazione sociale a questo borgo bellissimo con la partecipazione di oltre duecento persone tra delegati e ospiti da ogni parte della nostra provincia e anche dalla nostra Italia. Con il nostro stile vogliamo contribuire a fare in modo che Civita continui a vivere, ad essere quel borgo dove migliaia e migliaia di persone vengono per apprezzare le Gole del Raganello ed il paesaggio naturalistico del Parco Nazionale del Pollino. Civita deve continuare a vivere per ciò che era ieri  e non ad essere ricordata per la dolorosa tragedia di oggi».

La Provincia di Cosenza rappresenta lo zoccolo duro dell’MCL Calabria con quasi due terzi dei comuni presidiati dal movimento come esempio di «forte impegno  sociale per costruire, attraverso opere di convincimento, quei ideali e quei valori di cui siamo portatori sani» ha sottolineato ancora De Marco. Il congresso che sarà chiamato alla elezione del nuovo direttivo e al rinnovo del Presidente, vedrà la partecipazione di 184 delegati in rappresentanza dei territori e di una ventina di delegati nazionali del movimento e di alcuni ospiti stranieri tra i quali spicca la presenza di Bilbil Kasmi, presidente dei Sindacati liberi e indipendenti di Albania (Sauatt), che parteciperà all’assemblea provinciale presso la Rocca di Kruja a Civita insieme al direttore generale del Patronato Sias, Alfonso Luzzi, al vice presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, Vincenzo Massara, e diverse autorità ed istituzioni del territorio tra i quali il Sindaco di Civita, Alessandro Tocci, il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, il vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, Monsignor Francesco Savino.

Al centro del confronto i temi di stretta attualità sociale e politica della società italiana che «sta attraversando un momento non poco felice. Oggi non c’è più quella politica di un tempo passato che guardava con particolare attenzione i problemi sociali della gente – aggiunge De Marco - Lo stato sociale del paese è ad un livello estremamente basso. In Italia si contano circa 5 milioni di poveri e, mai in Italia, anche subito dopo il dopo guerra la situazione era così grave». Il DEF messo a punto dal Governo in questi giorni fa registrare « qualcosa di nuovo» ma «non basta» afferma il segretario provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori. Il reddito di cittadinanza, ad esempio, è «qualcosa di sbagliato. Non ci convince e non ci entusiasma perché a nostro parere questo è un metodo clientelare ma che soprattutto andrebbe a congelare l’intelligenza dei nostri giovani già fortemente provati dall’enorme crisi di lavoro. Vogliamo che i nostri giovani debbano essere liberi da schemi clientelari partitici. Nove miliardi di euro, questo è ciò che costa il reddito di cittadinanza, si sarebbero potuti investire meglio» ad esempio dando la «possibilità alle imprese per assumere giovani ed investire sulla formazione professionale, facendo in modo di formare nuove figure nel mondo del lavoro produttivo».

Ma spazio per il confronto ci sarà anche sull’idea di Europa che in questi anni sta passando sui tavoli della politica che «non è affatto quella che i nostri padri fondatori avevano delineato. Così com’è ora questa Europa non ci piace e non è capace di affrontare neanche i grandi temi scottanti come quelli dell’immigrazione verso la quale bisogna costruire una strategia politica condivisa di accoglienza e solidarietà per aiutare i popoli in difficoltà a ritrovare la propria identità e stabilità sociale anche lontano dai propri confini».

 
 
Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA –

La Calabria, grazie ad una delibera del Consiglio dei Ministri datata 6 settembre 2018, accede ad importanti risorse economiche destinate a privati cittadini ed attività produttive che hanno subito danni - negli ultimi tre anni - a causa di frane e alluvioni e per le quali il Governo aveva concesso lo stato di emergenza di Protezione Civile. Tra i territori calabresi ed i comuni interessati figura anche Oriolo che purtroppo negli ultimi anni ha subito diverse volte la furia del maltempo che ha arrecato non pochi danni a viabilità, abitazioni e strutture varie. Arriveranno in Calabria in totale 11,5 milioni di euro: di cui 5,5 milioni per danni alle attività produttive e 6 milioni per danni ai privati. I cittadini di Oriolo e le attività produttive che ne hanno facoltà possono richiedere il contributo risarcitorio in ottemperanza a due Ordinanze del Capo Dipartimento della Protezione Civile e cioè la n. 473/2017 e la n. 289/2015. Per la prima le cifre sono: euro 785.423,64 (soggetti privati) ed euro 406.690,67 (titolari attività economiche e private): Per la seconda le cifre sono: euro 532.825,56 (soggetti privati) ed euro 473.682,65 (titolari attività economiche e produttive). «Siamo soddisfatti anche se c'è ancora tanto da fare - commenta il vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego - che ringrazia il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e il responsabile della Protezione Civile, Carlo Tansi -. Siamo in attesa di altri provvedimenti e nel frattempo sono iniziati altri interventi in zona San Leo». Diego ricorda anche come il decreto che riguarda i lavori in contrada Santa Marina (circa due milioni di euro) è già da giorni sui tavoli della Provincia di Cosenza impegnata nella redazione del progetto. Intanto sul sito internet della Protezione Civile Calabria è possibile scaricare la documentazione necessaria per accedere ai contributi da parte dei privati, con la domanda che dovrà pervenire in Comune entro il 22 ottobre 2018. Per le attività produttive invece - comunicano dalla Regione Calabria - sono ancora in corso alcune procedure preliminari con le modalità di accesso ai contributi che saranno disponibili a breve. A tal proposito, il vicesindaco ricorda come gli uffici comunali sono a disposizione per ogni chiarimento a riguardo. «L'impegno è quotidiano - conclude Vincenzo Diego -, si lavora con coscienza e per l'intera comunità».

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Tutto è pronto a Castrovillari per Rassegna Internazionale «Vittorio De Seta» di Documentari Etnografici . L’evento, che si terrà i prossimi 26 e 27 ottobre è stato organizzato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari, in collaborazione con la Pro Loco Cittadina e con l’apporto del direttore artistico, dr. Gerardo Bonifati. La Rassegna, lo ricordiamo, vuole essere un omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. La FITP, istituendo la Rassegna sulla scia dell’insegnamento del grande cineasta, ha inteso, raccogliere e sostenere cortometraggi e produzioni video che raccontino il patrimonio culturale delle tradizioni di comunità italiane e straniere realizzato con la lente dell’Antropologia visuale. Questa edizione, lo ricordiamo, era a tema libero e riservato a tre categorie di partecipanti: professionisti o Istituzioni, dilettanti e gruppi di volontariato italiani, associazioni o singoli associati a organismi internazionali interessanti a valorizzare le culture popolari. La giuria, composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna), ha in questi giorni selezionato, tra i 54 documentari provenienti da diversi Paesi; 37 filmanti scegliendono 10. Infine, dopo la proiezione pubblica dei 10 documentari finalisti, la stessa Giuria individuerà i primi tre da premiare, che sono riusciti a documentare dal vivo fenomeni e fatti culturali che costituiscono patrimoni etnografici attuali. La cerimonia si terrà i prossimi 26 e 27 ottobre presso il Teatro Sybaris di Castrovillari. L’evento verrà presentato mercoledì 24 ottobre alle ore 11.00 presso la sede Rai di Cosenza.

DOCUMENTARI CHE ACCEDONO ALLA FASE FINALE

DEI MISTERI
HABITAT - Note personali
LA CACCIA DEL MALVENTO
LA CENA DELLE ANIME
LO PASTRE
MARE NOSTRO
SKATTOME KANNO’ - Zappiamo fumo
VIAGGIO A SUD- Indagine in Sicilia
VOCI DAL SILENZIO
ZINGARI E SANTI MEDICI

Castrovillari 16 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone

– COMUNICATO STAMPA –

Un duro colpo al capoluogo del Pollino è stato perpretato, per la seconda volta, ai danni della panchina rossa, simbolo della lotta al femminicidio, posta affianco il portone del Protoconvento Francescano a Castrovillari (CS). La targa affissa sulla panchina è stata oggetto di atti vandalici , qualche giorno fa, poiché ritrovata in frantumi, sdradicata dal supporto che la sosteneva. Il gesto, forse mirato, vista la scottante tematica della violenza sulle donne, ha suscitato nuovamente,lo sdegno della promotrice del progetto, la dott.ssa Ivana Grisolia e delle diverse associazioni , cittadini e istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa di installazione della panchina due anni fa ormai, quando il 14 maggio 2016 venne inaugurata nel giorno della festa della mamma per sottolineare l’importanza e l’alto significato simbolico. Diversi gli attestati di sdegno che hanno gridato vergogna, primo fra tutti quello del Sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito che dichiara:” Nuovamente un gesto vandalico contro 'la panchina rossa" posizionata avanti il Protoconvento Francescano. Ancora una volta, però, l'accaduto ci offre la possibilità di ricordare il significato di quella panchina, contro la violenza, a tutela della donna. Ma sottolinearne il significato serve a rendere ancora più meschino il gesto di chi rivolge il proprio atto vandalico verso un bene pubblico ma dall'alto valore civile e morale. Da qui l'amarezza, di chi cerca di profondere impegno ed energia per la crescita culturale di una società, vero motore del vivere civile, e poi vede il proprio lavoro vanificato dal solito "balordo". Non è stato in caso aver posizionato la panchina rossa avanti il protoconvento. Quello è il nostro polo culturale più importante, con teatro, biblioteca, museo, pinacoteca. Li si svolgono attività significative e da ultimo la fiera degli editori. Evidentemente per alcune coscienze nulla di positivo attecchisce. Ma tutto questo non ci esime dallo stigmatizzare ancora una volta il vile gesto”. Anche il Presidente dell’ente Parco Nazionale del Pollino, On. Domenico Pappaterra, si unisce al grido di sdegno e dichiara che “l’unica cosa da fare è cancellare le brutte azioni, rimediando all'atto vandalico e ripristinando la panchina al più presto, proteggendo nella nostra memoria le belle azioni, con l’impegno di attivarne di nuove! La giornata del 14 maggio e quella panchina ci dimostrano che lo sappiamo e possiamo fare." Il Segretario Giovanni Fazio, a nome di tutto il circolo Pd di Castrovillari, rinnega ogni forma di violenza e soppruso e in particolare afferma che vandalizzare un bene pubblico dall’alto significato simbolico è gesto vile, sintomo di grande degrado e ignoranza. Dichiara poi, “ E’ una battaglia soprattutto culturale, con la deposizione di una targa nuova se ne ribadisca nuovamente l’importanza e si offrano momenti di condivisione e riflessione”. Questo il parere unanime delle Istituzioni a cui si va ad unire quello della Prof.ssa Donatella Laudadio, già assessore provinciale alle pari opportunità, che dichiara: “La vandalizzazione della Panchina Rossa al Protoconvento di Castrovillari, la distruzione della targa e la sua frantumazione suscitano gravi motivi di preoccupazione ed allarme. Quella panchina e la targa sono un simbolo della cultura della non violenza e della parità non solo di genere, ma di ogni condizione di diversità . La panchina e la sua targa erano diventate quindi un pezzo di identità della nostra collettività, e come tale toccava ad ogni cittadino tutelarle e difenderle. E invece si è voluto distruggerle, proprio per mortificare le battaglie democratiche, in nome di una visione malata della società, alimentata dall'ignoranza e dalla nuova barbarie che produce femminicidi, stupri, episodi terribili di bullismo, rastrellamenti e deportazioni di immigrati, negazione di diritti per tutti quelli che sono definiti diversi. A questa ventata antidemocratica, esprimo esecrazione e sdegno, nella speranza che le forze sane del Paese abbiano ragione della follia autoritaria, xenofoba e maschilista che ci segnala tristemente e vergognosamente tra le Nazioni attualmente più retrive d'Europa”. Tra le associazioni che hanno sostenuto e continuano ad appoggiare l’iniziativa troviamo Khoreia 2000 che si dissocia da ogni forma di violenza e soppruso. Anche la Chiesa manifesta il suo sdegno con le dichiarazione del Parroco della SS. Trinità, Don Nicola De Luca: “Ciò che è stato compiuto nel rione del centro storico detto Civita in prossimità del Protoconvento Francescano e della chieda Santissima Trinità, alla panchina simbolica contro la violenza sulle donne è un gesto deprecabilissimo. Voglio credere a una delle tante azioni vandaliche a cui sovente assistiamo nella nostra cittadina e non a uno sfregio al significato altissimo che il piccolo monumento con la sua tarda inaugurata e benedetta proprio un anno fa rappresenta. Sarebbe manifestativo di una cultura di violenza e di odio ancor più deprecabile. Credo dovremmo avere più intelligenza e cuore nel custodire, rinnovare e conservare tutto ciò che di bello fa da cornice alla nostra cittadina e al tempo stesso avere la consapevolezza civica, umana e cristiana che ogni forma di odio non fa altro che generare altro odio. La nostra è chiamata all’edificazione della civiltà dell’amore”. Conclude Ivana Grisolia, promotrice del progetto “Panchina Rossa” dichiarando: ” questo gesto arrogante e prepotente vuole lanciare un segnale di supremazia e potere molto allarmante verso chi combatte ogni giorno questa battaglia contro ogni forma di violenza. La panchina avrà sempre la sua targa affissa a rappresentare il sacrificio delle donne vittime di femminicidio. Non sarà un gesto vile a fermarci. Uniti: cittadini, associazioni e Istituzioni la lotta contro l’ignoranza e la prepotenza continua e si può vincere, a costo di realizzare decine e decine di targhe, perché se loro distruggono noi ricostruiamo. Ora e fino all’infinito.”

Dott.ssa Ivana Grisolia
Promotrice progetto “Panchina Rossa a Castrovillari”

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