– COMUNICATO STAMPA –

Ritornare alla normalità il più presto possibile, già alla fine del mandato amministrativo, perchè Mormanno ha bisogno di ripartire prima possibile. E' l'obbiettivo dell'esecutivo guidato dal Sindaco, Giuseppe Regina, che sta alacremente portando avanti la ricostruzione post sisma dell'ottobre 2012. Dopo l'assegnazione delle risorse della Protezione Civile nazionale al sistema regionale ed il trasferimento delle somme al Comune di Mormanno (primo caso italiano in tal senso) l'amministrazione comunale e tutta la struttura tecnica stanno portando avanti un lavoro di celerità nella redistribuzione delle somme da spendere in maniera certosina ed efficace, con tempi che hanno dello straordinario.

Tutto con l'obiettivo principale di «far ripartire la comunità il prima possibile - afferma il Sindaco, Giuseppe Regina - e ritornare presto alla normalità consentendo a tutti le famiglie che sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni di rientrare quanto prima in possesso dei loro stabili». Si inquadra in questa ottica l'altro importantissimo passaggio che ieri ha permesso l'assegnazione dei lavori di ricostruzione del Lotto 3 di Piazza Umberto I, uno dei luoghi simbolo e nevralgici della ricostruzione nel centro città.

«In soli 9 mesi dall’arrivo delle risorse, grazie ad un grande lavoro di squadra, e superando le difficoltà burocratiche che pure si innestano in questo percorso la nostra amministrazione, insieme al lavoro degli uffici comunali, ha permesso di affidare i lavori che riguardano ben 14 lotti. Un tempo record di cui siamo orgogliosi e che si spinge ad essere sempre più esempio e modello virtuoso della Calabria che sa e vuole fare per il bene collettivo. Siamo consci - ha dichiarato a nome dell'amministrazione il primo cittadino di Mormanno - che con questo segnale potremmo ridare speranza e futuro alle famiglie che erano rimaste fuori dalla loro abitazione ed oggi abbiamo acquisito maggiore determinazione per continuare il nostro cantiere di rinascita per la nostra comunità».

Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA –

«Uno scrigno nascosto», così hanno definito il borgo di Oriolo un gruppo di tour operators giunti dalla Germania in Calabria a caccia di tesori da proporre ai propri clienti per viaggi turistici. Accolti e accompagnati, nella giornata di domenica, dal vicensindaco con deleghe a Turismo - Cultura - Beni Culturali, Vincenzo Diego, gli ospiti si sono immersi in un vero e proprio tour tra le bellezze di uno de "I Borghi più belli d'Italia" e Bandiera Arancione Touring Club Italiano (ripercorrendo l'itinerario della 1^ Passeggiata Culturale tra le Bellezze di Oriolo proposta quest'estate). I Tour operators tedeschi sono arrivati presso gli aeroporti di Lamezia Terme e Reggio Calabria e da qui sono partiti per escursioni in tre zone tematiche della Calabria, inserendo nella loro mappa anche una visita ad Oriolo, dove hanno visitato il centro storico e alcune realtà turistiche e imprenditoriali. Del piccolo borgo nell'entroterra dell'Alto Jonio cosentino hanno apprezzato il recupero dei Beni Culturali, oggi tutti visitabili (grazie anche alla collaborazione dell'associazioni come quella per lo Sviluppo dell'Alto Jonio) e pregnanti di contenuti culturali e multimediali. Dal castello alla chiesa madre con l'affascinante reliquia dell'alluce di San Francesco di Paola. E poi giù verso il Teatro La Portella incastonato nella roccia, sino ai due palazzi recentemente recuperati come Palazzo Giannettasio e la Casa delle Arti e delle Idee. Assieme ai tour operators erano presenti alcuni giornalisti tedeschi che, grazie alla presenza di un'interprete, hanno interloquito con gli abitanti del posto e gli operatori turistici apprezzando il concetto esperienziale di turismo, di viaggio vissuto. Ad Oriolo, i tour operators, hanno trovato, di certo, diversi elementi di interesse ma ciò che li ha davvero entusiasmati è come questi elementi culturali e architettonici sono armoniosamente inseriti in un itinerario che affascina il visitatore.

Tutti appunti sui loro taccuini, questi, che diventeranno progettualità con l'obiettivo di far confluire flussi turistici ad Oriolo e dintorni. Gli ospiti, che in questi giorni stanno visitando la Calabria, parteciperanno al 68^ Meeting Annuale della Deutscher Reiseverband, dal 10 al 14 ottobre a Reggio Calabria e che consentirà alla regione di ospitare uno degli appuntamenti più prestigiosi in Europa per ciò che concerne la ricerca di nuove destinazioni turistiche. Soddisfatto il vicesindaco Vincenzo Diego: «Ringraziamo la Regione Calabria per questa opportunità. Essere inseriti in circuiti turistici internazionali è la riprova che siamo sulla strada giusta. Gli sforzi, l'impegno e la passione di questi anni stano ripagando e ripagheranno la comunità di Oriolo. Ricevere apprezzamenti sinceri da esperti di marketing e turismo - continua Diego - che hanno visitato anche regioni all'avanguardia come Toscana e Umbria, rappresenta quella pacca sulla spalla che ti spinge a non mollare». Unica nota dolente, che i visitatori esprimeranno anche e sopratutto in Regione Calabria, è la mancanza di infrastrutture al passo con i tempi come un aeroporto di mezzo tra Lamezia e Bari che possa servire questo prezioso lembo di Calabria. La giornata, dedicata davvero alla bellezza, si è conclusa presso l'Agritursimo Cervinace dove gli ospiti dopo il percorso culturale, hanno intrapreso un intrigante percorso enogastronomico dove hanno incontrato i produttore della zona, assaggiando le genuinità del territorio.

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– COMUNICATO STAMPA –

L’associazione italiana di Cultura classica, diretta dal docente Leonardo Di Vasto, attualmente impegnata alla conduzione della Biblioteca Civica, nel Protoconvento francescano, e promotore, insieme all’Amministrazione comunale di Castrovillari, della “Festa dell’Editoria calabrese”, prevista per il 13 ed il 14 ottobre, offre con questa due giorni un ventaglio d’incontri a cui partecipano alcune editrici calabresi: Aurora di Corigliano Calabro, Brenner , Falco, Orizzonti Meridionali , Pellegrini e Progetto 2000 di Cosenza; ed ancora Città del Sole, Falzea, Gangemi e Laruffa di Reggio Calabria; Coccolebooks di Belvedere; AICC, Il Coscile e Prometeo di Castrovillari; Ferrari di Rossano Calabro; Jonia di Rende; La Mongolfiera di Cassano Jonio; Meligrana di Tropea e Rubbettino di Soveria Mannelli. Una rappresentanza che esprime le capacità di uomini e donne di lavorare per cercare di rappresentare al meglio il desiderio di tanti nello scrivere e trasmettere pensieri, conoscenze, dimensioni e concezioni.
Un’opportunità, dunque, per incontrare nuove produzioni letterarie e libri che, naturalmente, saranno il piatto forte dell’iniziativa della “Città che Legge” come è ormai appellato il capoluogo del Pollino dopo l’ambito riconoscimento ricevuto, anche quest’anno, da parte del Centro per la promozione del libro e della lettura, istituito come ente autonomo dal Mibact, che lo conferisce d’intesa con l’Anci–Associazione Nazionale Comuni Italiani- ed è volto a individuare quelle amministrazioni comunali dedite, attraverso un impegno costante, a sviluppare politiche pubbliche di promozione della lettura.
La carrellata delle presentazioni prenderanno il via sabato 13 ottobre , alle ore 9,30 nella sala consiliare del palazzo di città impegnata con gli studenti in un “Tu per Tu” con Nicola Gardini, docente di letteratura italiana e comparata all’Università di Oxford, autore del recente libro “Le dieci parole latine che raccontano il nostro mondo”; alle ore 17, invece, presso il Protoconvento francescano sarà la volta del romanzo di Moira Sola “Come d’improvviso” per le edizioni della Pellegrini; a seguire, alle ore 19, e sempre nel Protoconvento , a cura dell’Accademia Pollineana, l’opera di Maria Francesca Cosentino “Le cinque vie di Mavis” per la Maribor Editore.
Domenica 14 ottobre le proposte prenderanno il via di nuovo alle ore 9,30 nel Protoconvento francescano con il musicista Francesco Gesualdi, autore del recente CD, edito dalla nota Brillant classic, dedicato a Girolamo Frescobaldi; a seguire, ancora nel Protoconvento, a partire dalle ore 11,30,il docente dell’Università della Calabria, Giuseppe Trebisacce, presenta una raccolta di scritti di Antonio Guaresci, primo presidente della Regione Calabria; alle ore 17, sempre negli stessi ambienti il libro , edito da Il Coscile , di Emila Blaiotta, Lucrezia Linda, Flavia D’Agostino e Lucia Martino “La donna arbereshe ieri, oggi, domani” offrirà uno spaccato d’identità che risiede accanto alle nostre da oltre 8 secoli.
Durante la carrellata di appuntamenti, tra capacità umane e sensibilità protese, si potrà fruire della visita guidata della Biblioteca Civica “Umberto Caldora”, della Sala “Francesco Paonessa”, del Museo Archeologico e della Pinacoteca “Andrea Alfano” grazie all’Associazione di Cultura Classica e al Gruppo Archeologico del Pollino.
“L’Amministrazione comunale continua così- afferma il Sindaco, Domenico Lo Polito- a sostenere momenti legati alla promozione della lettura e delle proprie tracce, consapevole che queste sono parte di quell’elemento fondante che da forza e sostanza alla crescita e libertà della persona.”
“Tali azioni – precisa - sono imprescindibili per la formazione e per le esperienze, attività, testimonianze e capacità le quali , ormai, hanno storia e tradizione nel nostro tessuto sociale, suscitato grazie a dedizioni che affermano cosa distingue una comunità con il suo desiderio di essere. E’ un lavoro che richiede sensibilità e il coinvolgimento di tutti per un compito ben preciso: alzare il livello ed il tono, accompagnando.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Una serata romana per ricordare il vescovo calabrese mons. Antonio Ciliberti, che è tornato alla Casa del Padre il 1° aprile 2017, dopo aver servito la Chiesa diocesana di Locri (1989-1993), quella di Matera (1993-2003), concludendo la sua missione episcopale quale arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace (2003-2011).

Il volume curato da don Gaetano Federico – responsabile dell’Archivio diocesano di Rossano-Cariati – è come scrive mons. Giuseppe Satriano «una risonanza del cuore e della mente», di chi ha conosciuto e stimato il vescovo Ciliberti. Dopo alcuni saggi introduttivi il testo, edito da Progetto 2000, si compone di una decina di testimonianza di vescovi e di una trentina di sacerdoti e laici amici di “don Antonio”. Alcune schede, foto e articoli di giornali completano il testo.

Dopo le presentazioni di Corigliano e Catanzaro, in attesa di presentare il volume sia a Locri che a Matera, sabato 13 ottobre 2018 sarà la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte a Roma, retta dai frati Minimi di San Francesco di Paola, ad ospitare la manifestazione.

Dopo il saluto del parroco padre Francesco Trebisonda, interverranno l’editore cosentino Demetrio Guzzardi, il curatore del volume don Gaetano Federico e il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli; coordina i lavori la giornalista Rai, Camilla Nata.

 

Ricordando mons. Antonio Ciliberti

di Cesare Mirabelli  presidente emerito della Corte Costituzionale

 

La figura di un vescovo è essenzialmente legata alla Chiesa particolare della quale ha avuto la responsabilità pastorale. Chi ha vissuto in quella comunità ne ha potuto cogliere appieno gli aspetti più significativi della personalità, ha potuto apprezzarne l’azione e ne può offrire diretta testimonianza. Questo vale anche per Mons. Antonio Ciliberti, le cui tracce sono presenti ed il cui ricordo è assai vivo a Locri, a Matera, a Catanzaro, nelle cui diocesi è stato in successione vescovo. Ha operato da buon Pastore, ha guidato con sapienza e animato con dedizione e generosità le comunità che gli sono state affidate, ha svolto un magistero efficace, che ha colto la concretezza dei problemi presenti  nel contesto sociale, inquadrandoli in una dimensione di fede, con coraggio e senza timore personale anche in contesti difficili.  Il suo impegno è stato riconosciuto anche da chi era ai margini, o remoto, da un percorso di fede. Il rilievo e la incisività della sua azione precede l’impegno episcopale. Le tracce significative si trovano nella diocesi di Rossano. Dalla formazione nel locale Seminario, all’impegno nelle parrocchie, nella curia vescovile, nell’insegnamento, nell’animazione di gruppi e associazioni.

Di tutto questo posso solamente ascoltare l’eco e raccogliere racconti occasionalmente ricevuti da chi ne è stato diretto testimone e che trovano anche traccia in questo volume. Tuttavia le occasioni di incontro personale, mi hanno consentito di conoscere alcuni aspetti della sua personalità e della sua dimensione culturale. La devozione mariana mi si è manifestata nel contesto del Santuario dedicato alla Madonna di Porto, in Gimigliano, il mio paese natale. Un punto di riferimento spirituale per la diocesi di Catanzaro e per l’intera Calabria, al quale mons. Ciliberti ha dedicato particolare cura.

Ho inoltre potuto cogliere il suo solido spessore culturale, e trarne frutto, dalla partecipazione a tavole rotonde e convegni dedicati alla Dottrina sociale della Chiesa. Il solido impianto teologico e filosofico, le discipline che avevano caratterizzato la sua formazione sin dagli anni giovanili, gli consentivano di trattare dei problemi sociali con straordinaria chiarezza, facendo percepire i fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa ed il concreto sviluppo di quei principi nella realtà, sollecitando approfondimenti e riflessioni e stimolando ad un impegno concreto dei laici per la loro attuazione. Contenuti impegnativi erano resi con semplicità ed un tratto genuinamente affabile, che apriva al colloquio. Quei semi, generosamente e sapientemente sparsi, daranno frutto, non rimanendo chiusi nel solo ricordo di chi li ha ricevuti.

– COMUNICATO STAMPA –

In attesa di conoscere chi sarà il vincitore della V^ edizione del “Festival dei Corti Teatrali”, vento inserito nell’VIII^ edizione del “Calàbbria Teatro Festival”, organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli, Sabato 13 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Sybaris di Castrovillari, in scena, “banDita”; spettacolo di teatro d’ombre di e con Silvio Gioia.

Una banda di dieci dita, danza nella luce, un gioco di mani che diventano animali e personaggi. L’ombra incontra la luce, l’immagine incontra la musica. Un vero piacere per gli occhi e per le orecchie. Questi princìpi cardine, donano allo spettacolo una grande capacità onirica, poetica ed ironica. Un’occasione per i “bambini di tutte le età” per vivere un’esperienza immaginifica resa con la semplicità del gioco di due mani, un telo ed una lampadina.

Silvio Gioia

Attore, animatore sociale, teatrante. Si occupa di teatro perché “gli piace giocare” e perché esso offre infinite possibilità creative nelle relazioni interpersonali, senza distinzione di razza, sesso, età, condizioni fisiche o psichiche. Partendo dal principio che il teatro raggiunge il suo punto più nobile quando riunisce più persone e permette l’espressione singola e di gruppo, predilige il settore sociale del teatro, per cui si impegna in laboratori e spettacoli presso scuole, enti, ospedali, associazioni e cooperative sociali per bambini, disabili, utenti del CSM-ASL, anziani.

Da non perdere poi , il laboratorio (GRATUITO) di Silvio Gioia, FINO AL 13 DI OTTOBRE. Il laboratorio è aperto a “bambini di tutte le età” e sarà uno spazio in cui
sperimentare ed imparare le tecniche dell’antichissimo teatro delle ombre.
Il percorso prevede uno spettacolo finale frutto della creazione collettiva che si esibirà nella giornata conclusiva del Festival.

L’altro laboratorio è il laboratorio curato da Cristiano Quagliozzi.

All’interno dello spazio del Teatro Vittoria, è stata realizzata un’installazione con cartoni, fogli di giornale, vinavil scotch carta, acrilico bianco creando un ambiente percorribile dalle forme incerte e fantastiche. Durante il laboratorio con i bambini la struttura dell’ambiente sarà colorata con tempere acriliche.

Cristiano Quagliozzi, continua a disegnare anche dopo l’età dell’infanzia, dimostrando per le discipline artistiche un interesse continuo che lo porta ad iscriversi al liceo artistico e in seguito a conseguire con il massimo dei voti il Diploma di Laurea presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma alla Cattedra di Pittura del Maestro Andrea Volo, con indirizzo Storia dell’Arte Contemporanea, presentando una tesi su Giulio Paolini, per investigare i cambiamenti del linguaggio dall’arte moderna all’arte contemporanea con la sapiente guida della relatrice Giovanna dalla Chiesa, docente di storia dell’arte e critica d’arte.

Gradito ritorno,al Calàbbria Teatro Testival, di Francesco Busani, un mentalista di fama nazionale, indagatore dell’occulto e studioso di misteri e della tradizione esoterica. Ci affascinerà con la sua magia,e il suo laboratorio, sabato 13 ottobre dalle 17 alle 19, sempre al Teatro Vittoria,con quelle emozioni, contenuti e cultura, proprie dell’illusionismo.

Domenica, 14 ottobre, a partire dalle ore 10 al Teatro Vittoria, cerimonia degli esiti dei vari laboratori inseriti all’interno dell’VIII edizione del Calàbbria Teatro festival.

La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari e con il contributo della Regione Calabria (entrato come evento storicizzato), (co evento) del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino, della Gestione Pollino Impianti e l’apporto del brand Castrovillari città Festival.

Castrovillari 12 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

– COMUNICATO STAMPA –

Per la terza ed ultima serata della V° edizione del “Festival dei Corti Teatrali”, evento inserito nell’VIII^ edizione del “Calàbbria Teatro Festival”, organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli, in scena al Teatro Sybaris, venerdì 12 ottobre, con inizio alle ore 21.00 altre tre corti teatrali. Si parte con “La scatola nera”, testo e regia diMichele Zaccagnino con Alessandro Capone, Francesco Siggillino. Musiche Valter Dadone. Loredana e Carmela sono due transessuali napoletani: una giovane e vitale, l’altra con più esperienza e disincanto. La loro vita è come quella di tanti altri: dettagli, aspirazioni, disillusioni e piccole necessità quotidiane che si sposano con grandi sogni d’amore eterno. Sulle note di una canzone neomelodica (appositamente scritta per questo pezzo) si consumerà un piccolo-grande dramma dai risvolti comici (e dall’inatteso finale horror) legato a un amore negato e a una scatola di cui fino alla fine si ignorerà il contenuto. A seguire “Infelici notti” di Raffaele Bruno con Federica Palo. Produzione Collettivo Teatrale Delirio Creativo. Lo spettacolo trae ispirazione da una “visione” dell’attrice Monica Nappo e da Giorni Felici di Beckett, tradotto in napoletano dall’autore e regista Raffaele Bruno, rigirato, trasformato, al servizio della voce di una donna intrappolata in un (non) luogo: un manicomio, la fine del mondo o un sogno? Chissà la donna inveisce contro un mondo che non l’ascolta, non la capisce e per questo forse l’ha reclusa, allontanata, nascosta. Soffrirebbe troppo a sentire la sua verità che sa di perdita di umanità, violenza, e paura. La donna vorrebbe solo essere capita, vorrebbe il suo spazio, uno spazio di incontro che in tempi come i nostri si fa sempre più fatica a trovare. Ed ognuno viene lasciato a se stesso, a fronteggiare le belve feroci all’angolo di strade buie, in notti infelici, che sembrano non finire mai. Chiuderà la serata il corto teatrale:” Sono nato per volare” di e con Giuseppe Arnone. “Da grande voglio fare il pilota … Sono nato per volare.” Così si presenta il protagonista della storia. Siamo nel giugno 1980 e Vincenzo Diodato, un bambino di 10 anni, siciliano che vive a Bologna, si prepara a partire per le vacanze accompagnato dalla madre, dalla sorellina di 7 anni e dal fratellino Giuseppe (”la luce dei nostri occhi”). L’aereo ha un ritardo di due ore … Vincenzo ricorda con leggerezza l’ultimo Natale vissuto in famiglia, abbandonandosi all’odore delle arancine della nonna, alle favole raccontate dalla mamma, alla caponata. Alle 20.08 l’aereo “bianco e rosso” decolla … E’ uno spettacolo pieno di ritmo e passione, dolce e carnale allo stesso tempo. Il dialetto siciliano è rapidamente comprensibile, familiare ed è probabilmente l’unico modo, così diretto, per sentire l’odore di quegli anni, attraverso le narici di un bambino che ha un sogno … volare … con lo stesso aereo che gli è stato regalato nel Natale del 1979. Ore 20.51 … l’Itavia 870 scompare!. In serata dopo l’esibizione dei tre corti teatrali, la giuria tecnica, composta da Lina Bernardi, attrice di teatro, cinema e televisione, Carlo Fanelli, Docente di Drammaturgia e Organizzazione ed economia dello spettacolo, presso la Laurea Triennale in Comunicazione e DAMS all’UNICAL e Pierpaolo Saraceno, Attore, regista e drammaturgo, decreterà il vincitore della V edizione del “Festival dei Corti Teatrali”.

Costo del biglietto, 5 euro. Abbonamento 20 euro
Punto Informativo- Teatro Vittoria- Ore 10:00 > 12:30 - Ore 17:00 > 20:00

La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari e con il contributo della Regione Calabria (entrato come evento storicizzato), (co evento) del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino, della Gestione Pollino Impianti e l’apporto del brand Castrovillari città Festival.

Castrovillari 11 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

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Friday the 19th. Castrovillari in Rete

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