− COMUNICATO STAMPA −

Sono state avviate il 17 settembre, presso la Cappella Vigna, vicino al Polisportivo di Castrovillari, il programma delle celebrazioni in onore  dei SS. Medici, Cosma e Damiano, organizzato dall'omonima Associazione culturale con il patrocinio del Comune.

Lo rende noto il presidente dell'Associazione, Carmine Sancineto, ricordando che "il programma prevede le cerimonie religiose in rito greco – bizantino in collaborazione con il parroco  degli italo – arbereshe di Castrovillari, Padre Marius Barbàt, oltre a momenti di coinvolgimento e di festa".

Gli eventi civili prevedono lunedì 25, alle ore 18, la quarta edizione della mostra artigianale a cura di Rosa Gugliotta e l’Associazione Start; alle ore 19, con l’apporto de “Il Fornaretto” un momento di degustazione  dal titolo “ mangiamuni i vecchiaredde di Santi Medici” e, dalle ore 20 a cura degli espositori un evento spettacolo, alle ore 21 l’esibizione della cantante “Lady Valda”.

Martedì 26 settembre, dopo le estrazioni della riffa intorno alle ore21,30, seguirà il concerto di Sandro Giacobbe.

La piccola chiesetta, dove si celebra annualmente la ricorrenza, e oggi si celebrano 82 anni dalla sua fondazione, fu realizzata da Antonio Vigna e dalla Moglie Rosalia Stabile nel 1935.  Per continuare l’opera d’allargamento della Cappella, nel 1986, l’indimenticabile Cosimo Vigna, storico corrispondente della Gazzetta del Sud,  realizzò l’adeguamento in maniera tale che questo potesse contenere più fedeli. Nel 1991 iniziarono le celebrazioni in rito  greco – bizantino per volontà di un comitato italo - arbereshe e con l’approvazione dei Vescovi della di Diocesi di Cassano e dell’Eparchia di Lungro.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

− COMUNICATO STAMPA −

Castrovillari. Svelata l’immagine che accompagnerà la VII edizione del “Calàbbria Teatro Festival”, evento organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli, in programma a Castrovillari dall’8 al 15 ottobre 2017. Ebbene quest’anno il tema sarà il “tempo”.

Il tempo del pensiero rapido e del corpo scattante. Il tempo che corre e noi dobbiamo correre con lui, ma alcune volte diventa un avversario con il quale è difficile, quasi impossibile, competere. Il tempo scandito dalle lancette dell’orologio.

Ed ecco che, orologio al polso, proviamo a gestire i nostri attimi nella “consapevole illusione” che il nostro tempo possa essere dettato dal nostro battito. Palpiti e ticchettii si intrecciano, si scontrano, si perdono, si ritrovano. Così come le idee, le energie e le risorse della macchina organizzativa del Calàbbria Teatro Festival che proprio in questa edizione, in cui affronta la tematica del tempo, ha dovuto lottare contro quest’ultimo, ha sottolineato la direttrice artistica Rosy Parrotta ma, con determinazione e caparbietà si è lavorato e si lavora tutt’ora per raggiungere l’obiettivo prefisso; perché quando arriva l’autunno: è tempo di Calàbbria Teatro Festival! E non ci sono ritardi che smorzino l’entusiasmo di un evento che fa tesoro delle conquiste del passato, affronta le sfide del presente, si proietta nelle visioni per il futuro. Perché nonostante tutto bisogna sempre guardare avanti, con lo sguardo rivolto alla cultura. Un po’ come le protagoniste dell’immagine del Festival nello scatto realizzato da Fosbury Style Visual Art ( Fabrizio Burreci e Tommaso Barone). Le quattro donne sono Francesca Stancati, Laura Greco, Elisabetta Francomano, Maria Battipede. Una scala generazionale che rivela le tracce del passaggio del tempo. Quattro figure femminili che guardano nella stessa direzione e i cui occhi mettono a fuoco ciò che questa VII^ edizione propone. Un programma ricco e variegato che spinge alla riflessione, al dialogo, al confronto. L’invito è, dunque, quello di decidere di trascorrere del tempo con noi. . Dall’8 al 15 ottobre 2017, segna in agenda l’appuntamento che si svolgerà tra il Teatro Vittoria, il Protoconvento francescano ed il Castello aragonese, di Castrovillari con un programma che spazierà dallo spettacolo ai laboratori, passando per i corti teatrali, la presentazione di libri, incontri culturali, mostre d’arte, installazione artistiche, percorso enogastronomico e premio frontiere aperte.

E allora non perdere “tempo” segna in agenda questo appuntamento perché:” le pareti organizzative trasudano idee…” L’evento è organizzato con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari, del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino e della Gestione Pollino Impianti, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, con i brand ACT (Ambiente-Cultura-Turismo) e Attraversando Natura.

Castrovillari 18 settembre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

COMUNICATO STAMPA

Ormai è sotto gli occhi di tutti. L’unico futuro che Lo Polito e soci prevedono per Castrovillari è…nei rifiuti. Non bastavano i tentativi, ancora in corso, di riaprire la discarica di Campolescio e il vergognoso comportamento tenuto dall’Amministrazione di Castrovillari circa l’impianto privato -nel cuore di Cammarata- in cui si vorrebbero veicolare le fogne delle regioni del sud; cose che già hanno sollevato proteste e mobilitazioni di tutta la città, a cominciare dagli Operatori del settore agricolo. Lo Polito getta completamente la maschera, proponendosi ora alla Regione come porto di approdo di tutta la spazzatura prodotta in Provincia di Cosenza, un’area sterminata –più grande della Liguria- e che contiene oltre il 40 % della popolazione dell’intera Calabria. Per il Sindaco non è un problema. E’ paradossalmente drammatico che chi ha dimostrato, nei fatti, l’incapacità di gestire i propri rifiuti, ammucchiati ad ogni angolo di strada e in ogni viottolo di campagna, e ha lasciato la città nell’incuria più totale, adesso “rilanci” chiedendo i rifiuti di tutta la Provincia. Già scartata l’unica altra autocandidatura – Acquappesa-,  Castrovillari è perciò l’unico comune, dei 155 della Provincia (!) a richiedere la monnezza di tutti, mentre tutti gli altri si oppongono. Sciocchi loro e furbi noi? Considerato come vanno le cose, da sempre, nei Comuni-vittima sede di impianti, sembra proprio di no. Si tratta invece di una manovra dai contorni oscuri e sinistri, tendente a mettere tutti di fronte al fatto compiuto. Non è certo un caso se della cosa, attivata ormai da luglio, nessuno ne sapesse niente, a parte pochi intimi dell’Amministrazione e qualche Tecnico comunale “di fiducia”. E men che meno la popolazione, che da quindici anni periodicamente si mobilita per evitare questi attacchi continui. E non si deve dimenticare che, chi oggi addirittura i rifiuti li chiede, ieri era con noi a manifestare contro il famoso e famigerato “selettore” dell’era Blaiotta. Evidentemente in maniera del tutto strumentale e perché volevano essere loro a “gestire” la cosa. Una cosa, tra l’altro, che è molto più pericolosa di quella che la Regione voleva imporre a Blaiotta. Pericolosa per la vivibilità stessa della città: puzza assicurata a tutte le ore, intollerabile col caldo. Ma pericolosa anche per la salute, soprattutto quella dei bambini, delle donne in gravidanza, degli anziani fragili, dei malati cronici. E, non certo da ultimo, dannosissima per le attività economico-produttive e dunque per i posti di lavoro. Garantito, anzitutto, un calo di valore di immobili e terreni in un’ampia area attorno agli impianti di trattamento (circa il 30% in meno); e poi crisi assicurata per addetti alla ristorazione, alla attività ricettive (albergazione), alla filiera di produzione (caseifici, trattamento carni, produzioni vitivinicole e olearie) e distribuzione agro-alimentare, al turismo. Il luogo scelto, QUATTRO ETTARI (!) dell’area del cementificio è, inoltre baricentrica a tanti Comuni della zona e confinante con il Parco Nazionale del Pollino –area ultra-protetta. Né, infine, per quanto detto, Lo Polito e la sua amministrazione provino a nascondersi dietro la foglia di fico della necessità di tutelare il lavoro degli attuali addetti al cementificio. Questa è una necessità a prescindere e DEVE essere conseguita senza discussioni. Ma certamente non sacrificando un intero territorio e chi vi abita con scelte che penalizzerebbero gravemente e irreversibilmente tutti. A cominciare dagli addetti al cementificio. Se Lo Polito si illude di scatenare una “guerra tra poveri”, all’unico scopo di perseguire i suoi interessi, si sbaglia. E di grosso.

                                                                                              Associazione cittadina “Solidarietà e Partecipazione”

COMUNICATO STAMPA

Nel compleanno del nostro Presidente Nazionale Maria Saladino arriva una ventata di futuro dai TG nazionali https://amp.tgcom24.mediaset.it/articolo/979/3094979.html, cogliendo il bersaglio dell’input partito circa due anni fa, considerare i Giovani Risorsa, con una intuitiva proposta di progettazione legislativa a favore del ricambio generazionale nella P.A., che prevedeva, tra l'altro,  il travaso delle esperienze maturate in 35 anni di attività da parte degli ex ragazzi della 285/78, facendole migrare verso i giovani di oggi, a mezzo di un progetto di affiancamento/formazione per rinnovare la freschezza  e  lo stimolo della P.A., miscelandola  al patrimonio culturale degli ex 285, evitando che un così notevole patrimonio nazionale ed europeo possa nel 2018, creare vuoto ed essere disperso per mancata programmazione.

L’On.le Teresa Bellanova, all’epoca sottosegretaria al Lavoro, oggi Vice Ministro allo Sviluppo economico, qualificata ed attiva rappresentante del Governo, insieme al suo Team,  nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre 2015, presso il Ministero del  Lavoro, riceveva Maria Saladino, all’epoca delegata nazionale alle Politiche ed alla Occupazione giovanile, con il suo movimento giovanile labdemyoung, per valutare e coordinare l’interessante studio.

Il Dipartimento alle Politiche per l'Occupazione Giovanile, aveva tra le mission, la creazione di strumenti occupazionali, affinché i Giovani  siano un valore quotidiano su cui investire, in linea con la scelta Governo, "no al precariato, si al lavoro a tempo indeterminato", per dare e far ripartire la certezza sociale.

Ricordate Maria Saladino, tra i suoi obiettivi, oggi concretizzati con la nascita dell’Associazione Politico Culturale, Piazza Dem, che sarà presentata nelle prossime settimana alla stampa nazionale, il ritorno della Politica ai Territori, la Creazione di degli Osservatori delle Opportunità, la realizzazione di Scuole di Formazione Politico/Amministrativa, la realizzazione di Campus del Protagonismo Democratico, e l'avvio dello Spider Young , strumento che tramite la piattaforma Piazza Dem, sta tessendo la rete della Buona Politica,  ritenuta crogiuolo del futuro delle nuove generazioni europee.   

Proprio nella parte dedicata alle Istituzioni da coinvolgere il Ministero del lavoro era stato individuato come notevole partner protagonista, in particolare per alcune delle azioni obiettivo, in fase di elaborazione, definite incubatori, per l'effetto "pop corn" che produrranno.

Lo stesso sottosegretario, On.le Bellanova, aveva espresso apprezzamento per l'intuizione, offrendo saggi suggerimenti,  fotografando l'effetto della proposta, <<un "esercito di saggi" che forma un "popolo di giovani”>>, interessante e, potenzialmente, epocale.

Da qui la partenza delle valutazioni offerte al Partito ed al Governo che oggi segna un notevole risultato che sta interessando i provvedimenti messi in campo per la definizione delle nuove misure che saranno contenute nel prossimo DEF entro la fine dell’anno.

Maria Saladino ha colto l'entusiasmo di Chi lavora al servizio di quello Stato che pensa, non al presente elettorale, ma al futuro generazionale, che le ha consentito la occasione di mettersi alla prova mettendo a disposizione l'utilizzo di ogni fonte di ricerca necessaria, al  fine di redigere una bozza di documento/disegno di legge, per valutarne la  fattibilità e individuarne le strategie e gli strumenti, da elaborare  con il Ministero, e sottoporre al Partito Democratico, alla maggioranza di Governo e quindi alla Commissione Parlamentare.

Ieri la eccezionale notizia appresa, di cui oggi si occupano le testate nazionali che con l’orgoglio delle Piazze Dem, ed in particolare di Piazza Dem Castrovillari, rendiamo pubblico.

Sarà un risultato del PD, del Governo, di Piazza Dem, del suo Presidente e della Consulta nazionale che nel mese di ottobre organizzerà proprio a Castrovillari un Dibattito sulle Politiche per l’ Occupazione Giovanile.

 

Il Presidente Cittadino

Piazza Dem Castrovillari

Francesco Martino

Domenica, 17 Settembre 2017 11:08

Tra violenza e perdono

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È di ieri la notizia che, in un comune del nostro circondario (TREBISACCE), un cittadino di 67 anni, disagiato, sia stato fatto oggetto, per l'ennesima volta, d'atti di teppismo che, sembra, si protraggono da anni, colla complicità delle famiglie d'appartenenza. Se, di solito, ci s'era limitati all'ingiuria, giungendo anche al danneggiamento dell'uscio di casa, due notti fa ci s'è spinti, addirittura, all'incendio doloso, essendo stato appiccato il fuoco alla medesima porta.

La liturgia domenicale cattolica odierna parla del perdono. Quante volte si deve perdonare? Non 7, ma 70 volte 7; che, secondo le particolari regole dell'aritmetica di Dio non fa 490, ma infinito. Giusto, penso io, quando chi sbaglia non può fare a meno di sbagliare, perché limitato, perché impedito. E quando, rendendosi conto dell'errore, prostrato dallo stesso, chiede quel perdono ch'è tanto più salutare a chi lo concede, quanto più basso è il livello di chi l'ottiene. Siddhārtha Gautama Śākyamuni Buddha (sanscrito: सिद्धार्थ गौतम शाक्यमुनि बुद्ध) stesso diceva che si perdonano gli altri non perché questi meritino il perdono, ma perché chi lo fa merita la pace. Chi ruba per necessità, va compreso; chi reagisce a una provocazione, soprattutto se ripetuta, va capito. Ma quante volte si deve passare su a gesti tanto violenti quanto insensati? Quante volte dobbiamo non toccare Caino, col rischio che questi continui a toccare altre volte Abele?

Noi POSSIAMO decidere di perdonare un'azione compiuta verso di noi, ma non DOBBIAMO permettere che azioni simili vengano attuate nei confronti dei deboli, che sono i primi a cui deve correre la nostra mente, verso cui dev'essere riversata la nostra misericordia. Agire contro gli artefici d'atti esecrabili non è contravvenire al comandamento dell'amore: è invece così lasciare che impunemente costoro possano continuare ad agire in modo ignobile contro i giusti. L'amore diretto verso chi sbaglia, atto altamente meritorio, non conduca all'odio, seppur indiretto, verso chi merita la nostra protezione, che, forse, quanto più è silente, tanto più lo grida dentro, e noi, come società, dovremmo sentirne l'eco strozzata nella nostra coscienza.

Comprendo pure che gli artefici di tali azioni, proprio con queste, siano a gridare il loro disagio, ma sempre in subordine, perché chi sta bene vive la vita lasciandola vivere agli altri. Ed è compito della società rimuovere tutti quegli ostacoli che siano d'impedimento alla fruizione sana e completa d'una vita ch'è degna d'essere vissuta bene solo se tutti hanno accesso a quest'opportunità.

Non possiamo chiudere gli occhi e tapparci le orecchie pensando che non ci riguardi: se una volta potevamo ritenere interessarci solo ciò che avvenisse a poca distanza da noi, ora dobbiamo capire che anche ciò che avviene a grande distanza ha ripercussioni su di noi.

E se quest'Uomo vessato da anni sono io, se continuiamo a non sentire la prepotente necessità di ridargli dignità colla nostra attenzione, sono io, anche, chi l'ha fatto oggetto di tali vessazioni.

Buona domenica di riflessione!

COMUNICATO STAMPA
 
Quanto dichiarato dal consigliere capogruppo del Pd, Nicola Di Gerio, durante l'ultima assise comunale è assolutamente irrispettoso e calunnioso.
 
Il tentativo di buttare fango contro Forza Italia non è altro che la prova di un fallimento politico e amministrativo da parte del Pd, che colleziona brutte figure e pessime pratiche di governo.
 
È mortificante per tutta la cittadinanza, da parte di chi non ha idee e argomenti e non sta facendo nulla per la città, offendere a livello personale gli avversari politici, fomentando un clima di odio e tensione, che non ci appartiene. Siamo accanto a Roberto Senise nell'importante lavoro che sta conducendo a difesa del territorio e dell'interesse collettivo.
 
Jole Santelli 
Coordinatore Regionale 
Forza Italia Calabria
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