Varie

Varie (1646)

– COMUNICATO STAMPA –

Un vero tesoro è emerso ad Oriolo, lungo la Ss 481, alle porte del centro abitato. Sotto quasi 5 metri di terreno e rovi è venuto alla luce un convento francescano del 1439. La preziosa struttura, scrigno di storia e cultura, scoperta durante alcuni lavori di pulitura dell'area da parte di Calabria Verde, è stata recuperata grazie all'interessamento del vicesindaco Vincenzo Diego che ha svolto un'importante azione mediatrice (coadiuvato dall'allora capo ufficio tecnico Ruggero Losacco e dallo storico Vincenzo Toscani) con la famiglia della signora Maria Antonietta Chippari che ha donato al Comune il terreno dove sono stati rinvenuti i resti dell'antica struttura conventuale. Ciò ha permesso di avviare i lavori di somma urgenza finanziati dal Ministero dei Beni e delle Attività convento che diventerà dunque fruibile al pubblico in questa sua prima veste. Si riconosce la chiesa con i Culturali (con il capo di segreteria Mibact, Vito D'Adamo e il direttore del segretariato regionale del ministero, Salvatore Patamia) e realizzati dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Catanzaro, Cosenza e Crotone (diretta da Mario Pagano) sotto la direzione dell'architetto Mariano Bianchi.

Tra pochi giorni saranno completati i lavori di messa in sicurezza del suoi altari dove un tempo si venerava la statua di San Francesco di Paola e dove era custodito lo stesso alluce, reliquia di inestimabile valore conservata oggi nella chiesa madre in paese. Dietro la chiesa si trova il chiostro - che divide la parte religiosa del convento dalla parte conviviale. E qui troviamo il refettorio, lo scriptorium ed un altro vano probabilmente adibito a locutorium (luogo di conversazione e di ricevimento ospiti). Naturalmente per ciò che concerne la precisa destinazione d'uso dei vani che un tempo hanno ospitato vita quotidiana si è ancora nel raggio delle ipotesi, ma è sufficiente far capolino tra i ruderi per correre indietro nel tempo ed immaginare la vita monastica. Quello rinvenuto ad Oriolo è un antico Convento del Terzo Ordine Regolare di San Francesco d'Assisi che dette ben sette padri provinciali e un padre generale, quel Dionigi Colomba che portò dalla Francia l'alluce di San Francesco di Paola.

Attorno al chiostro oggi si nota bene un ciclo di dipinti del 1500 circa, di arte bizantina. Il convento francescano è la ciliegina sulla torta di un percorso di recupero dei Beni Culturali messo in atto dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa che ha condotto Oriolo all'interno di importanti circuiti turistici - ne sono testimonianza la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e l'inserimento tra i Borghi più Belli d'Italia - che ne hanno fatto un modello per l'intero territorio. Grazie ad un finanziamento di circa 750.000 euro verrà realizzato un ascensore che dal convento e quindi da ponte Falce condurrà al centro storico. «Il recupero dell'antico convento francescano - commenta il vicesindaco con delega alla Cultura e ai Beni Culturali, Vincenzo Diego - è un altro importante tassello che va ad aggiungersi al Polo Culturale di Oriolo. Un prezioso bene a disposizione dell'intero territorio della Sibaritide e della Calabria, nel solco della condivisione dei nostri tesori che contraddistingue l'azione amministrativa di recupero del patrimonio storico-culturale»

Vincenzo La Camera, giornalista
Comunicazione Istituzionale Comune di Oriolo

– COMUNICATO STAMPA –

“La castrovillarese Stefania Graziadio, psicologa e psicoterapeuta, il prossimo 26 ottobre presenterà a Bologna, durante una importantissima full immersion sull’ipnosi, patrocinata dalla Società Italiana Milton Erickson, un rapporto sull’utilizzazione della fiaba proprio come strumento di ipnosi per aiutare i bambini che hanno vissuto particolari esperienze traumatiche.

Un vanto per il capoluogo del Pollino che ancora una volta vede porsi ed affermarsi, fuori i confini regionali, propri figli grazie a capacità e professionalità raggiunte con dedizione, sacrificio, amore e , soprattutto, passione per aiutare ed assistere , con le migliori conoscenze in ambito scientifico, gli Altri: i più fragili e vulnerabili.

Fattori che rendono i nostri concittadini un po’ speciali ovunque si trovino ad operare; persone che tengono alta l’identità che li consiste grazie a sensibilità ed umanità che esprimono, nette, i connotati essenziali della gente che raffigura la nostra Terra.

E’ con questi sentimenti di soddisfazione e profonda gratitudine che mi complimento, anche a nome dell’Amministrazione e della città, con Stefania per il cammino in progress che sta svolgendo, e nell’attività che profonde ad altissimi livelli per la relazione della cura, come ci testimoniano gli appuntamenti cui partecipa con eminenti specialisti internazionali della materia, non ultimo il prestigioso Woltemade Hartmann, direttore del Milton Erickson Institute of South Africa, anche lui in conferenza nel capoluogo emiliano.

Chiari esempi di un’esperienza a servizio della persona, che affermano la validità e portata dello spendersi della nostra concittadina a difesa del valore della vita di chi soffre nell’intimo situazioni di disagio, limitatori , di per se, per una crescita completa dell’individuo, bisognoso di uno sguardo diverso, di un abbraccio e assistenza volti al bene del suo essere. Grazie, allora, ancora Stefania di tutto e ad maiora.

Castrovillari 22 ottobre 2018

Il Sindaco
f.to Domenico Lo Polito

– COMUNICATO STAMPA –

Per promuovere la cultura della solidarietà in rete ed intercettare esigenze e occorrenze diffuse. L’analisi dei bisogni nel welfare territoriale, riferita all’ambito distrettuale di Castrovillari sarà al centro di una serie di report a più voci venerdì 26 ottobre a partire dalle ore 16 presso lo sportello del Centro Servizi per il Volontariato nell’apposita struttura di Canal Greco per un franco “faccia a faccia” tra i laboratori urbani di co- progettazione e non solo. Questi approfondimenti di confronto proseguiranno con altri tre incontri che serviranno a raccogliere i dati dei servizi offerti e i bisogni ai quali non si riesce a dare risposta.
Il momento, sostenuto dal Centro Servizi Volontariato per il Volontariato, il Comune di Castrovillari ed il Forum del Terzo Settore, prevede una introduzione del direttore del CSV, Mariacarla Coscarella, e gli interventi del Sindaco del capoluogo del Pollino, Domenico Lo Polito, del presidente di Volontà Solidale, Gianni Romeo, di Silvio Carrieri per il Forum Terzo Settore e di Francesco Di Leone, direttore sanitario del Distretto Esaro-Pollino. Sono stati invitati i Sindaci dei Comuni del Distretto e gli enti del terzo settore.
Un’occasione per precisare l’azione di uno strumento volto a sostenere lo sviluppo della dignità umana ed una progettualità integrata attenta alle urgenze che esprime il Territorio; ma anche un modo per affermare scelte che devono accompagnare i fenomeni di disagio e vulnerabilità che i Tempi propongono ed hanno moltiplicato in maniera esponenziale e preoccupante.
“Da qui- asserisce il primo cittadino di Castrovillari in una dichiarazione resa alla stampa per il particolare meeting- di un coinvolgimento a più livelli per conoscere ciò che presenta l’esistente e calibrare insieme la portata dell’azione che si vuole svolgere con più progetti dedicati nei quali associazioni, organismi ed istituzioni, interagendo, pongono azioni inclusive, rafforzando servizi e prestazioni di sostegno alla persona nel suo primario bisogno che si trova a vivere. E’ la preoccupazione – aggiunge- che profondiamo anche nel programma amministrativo che guarda al più debole e a chi, in questi anni, paga di più lo scotto di razionalizzazioni nazionali ed internazionali che, purtroppo, rodono i supporti al welfare scaricando sui più indifesi, perciò urgenti di un welfare sussidiario che coinvolga oltre le azioni garantite, tradizionalmente, dai soggetti istituzionali, pure le realtà non appartenenti al settore pubblico.”
Con questa tensione etica ci si vuole muovere insieme, mettendosi a disposizione gli uni degli altri per determinare quelle iniziative comuni, fondamentali per le risposte che si desiderano dare tramite le capacità, punto di contatto.
“E’ l’idea d’intrapresa per il sociale- conclude il Sindaco Lo Polito- che prende corpo insieme ad autorevoli soggetti, da sempre riferimento di opere per aiutare, accogliere, fornire metodi, strumenti educativi e formativi, senza i quali oggi sarebbe difficile approcciarsi adeguatamente a tale realtà. Questa la scommessa dell’umano e dell’istituzionale insieme; questo il valore dell’incontro in una volontà forte di collaborazione che desidera contribuire a rendere più incisivo un cammino per lenire la sofferenza, purtroppo, ancora di tanti se non di molti più come ci riportano diversi studi di settore.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Si è svolta sabato 20 ottobre 2018 presso la sala convegni del Centro di formazione Efal di Castrovillari la dodicesima edizione del Corso “Mondo CANE”: giornata formativa rivolta agli aspiranti proprietari  e ai proprietari di cani promossa  dal Gruppo “Passione Animali” dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione” di Castrovillari. L’iniziativa  è una delle tante attività che l’associazione  “Solidarietà e Partecipazione” propone ogni anno al fine di sensibilizzare Castrovillari e il territorio del Pollino contro l’abbandono degli animali e ad un corretta convivenza tra le persone e gli animali. Il corso formativo ha trattato della evoluzione psicologica del cane dalla nascita all’età adulta; della etologia (comportamento e linguaggio) del cane; ha fornito consigli utili per prevenire alcuni problemi comportamentali del cane; informazioni sul benessere e la salute del cane; sul primo soccorso negli avvelenamenti e intossicazioni del cane; sugli obblighi di legge del proprietario e responsabilità civili e penali . Relatori del Corso sono stati i medici veterinari di Castrovillari dott. Antonio Varcasia , dott. Pierpaolo Avolio, dott.ssa Giada Gugliotta, la biologa dott.ssa Mariella Buono, la dott.ssa Marilena Amato e l’avvocato Francesco Martire. Al termine della giornata ai numerosi partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione.

– COMUNICATO STAMPA –

A quattro anni dal congresso di Altomonte il Movimento Cristiano Lavoratori si ritrova nella cittadina della tragedia del Raganello per ribadire il suo ruolo tra la gente e per la gente

Anni di intenso lavoro e di forte impegno sociale su tutto il territorio provinciale per costruire e radicare su quasi due terzi dei comuni del cosentino il movimento di ispirazione cattolica e «quei valori ed ideali di cui siamo portatori sani». Così Leonardo De Marco, presidente provinciale di Mcl anticipa i temi che affronterà domani 20 ottobre a partire dalle ore 9.00 nel corso del XIII congresso che si terrà a Civita presso la Rocca di Kruja come «segno tangibile di vicinanza e solidarietà alla comunità arbereshe colpita dalla tragedia del Raganello del 20 agosto scorso e per ribadire, così, la missione di essere per la gente e tra la gente».

Circa 185 delegati in rappresentanza delle sedi territoriali ed una ventina di ospiti nazionali del Movimento Cristiano Lavoratori si ritroveranno, a due mesi dalla tragedia del Raganello, per discutere di identità, lavoro, speranza e politica nazionale ed europea insieme a Bilbil Kasmi, presidente dei sindacati liberi ed indipendenti di Albania (Sauatt) e altri ospiti istituzionali del territorio.

Al centro del confronto il lavoro strumento attraverso il quale «l'uomo può definirsi libero e con una propria identità» - ribadisce De Marco - «e soprattutto con la propria dignità di persona umana». Per questo Mcl continuerà a «difendere questa speranza che si permette di sognare un'Europa più solidale e con una propensione ai principi di solidarietà e sussidiarietà cristiana».

All’assemblea parteciperanno il direttore generale del Patronato Sias, Alfonso Luzzi, al vice presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, Vincenzo Massara, e diverse autorità ed istituzioni del territorio tra i quali il Sindaco di Civita, Alessandro Tocci, il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, il vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, Monsignor Francesco Savino.

L’Italia «sta attraversando un momento non poco felice. Oggi non c’è più quella politica di un tempo passato che guardava con particolare attenzione i problemi sociali della gente – aggiunge De Marco - Lo stato sociale del paese è ad un livello estremamente basso. In Italia si contano circa 5 milioni di poveri e, mai in Italia, anche subito dopo il dopo guerra la situazione era così grave». Il DEF messo a punto dal Governo in questi giorni fa registrare « qualcosa di nuovo» ma «non basta» afferma il segretario provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori. Il reddito di cittadinanza, ad esempio, è «qualcosa di sbagliato. Non ci convince e non ci entusiasma perché a nostro parere questo è un metodo clientelare ma che soprattutto andrebbe a congelare l’intelligenza dei nostri giovani già fortemente provati dall’enorme crisi di lavoro. Vogliamo che i nostri giovani debbano essere liberi da schemi clientelari partitici. Nove miliardi di euro, questo è ciò che costa il reddito di cittadinanza, si sarebbero potuti investire meglio» ad esempio dando la «possibilità alle imprese per assumere giovani ed investire sulla formazione professionale, facendo in modo di formare nuove figure nel mondo del lavoro produttivo».

Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA –

“Forti della nostra identità, attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa”. E’ questo il tema che guiderà i lavori del XIII congresso provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Cosenza, presieduto da Leonardo De Marco, che il sodalizio ha voluto trasferire nella cittadina arbereshe all’indomani del tragico evento che ha colpito la comunità di Civita il 20 agosto scorso.

 A due mesi esatti dal tragico evento che ha visto morire nel canyon del Raganello dieci persone il Movimento Cristiano Lavoratori ha inteso essere segno «tangibile di solidarietà e vicinanza con la comunità, amministrata dal Sindaco, Alessandro Tocci, portando a Civita oltre duecento delegati che si confronteranno sulle tematiche dell’identità e dell’Europa, per ricordare a tutti ed in primis a noi stessi la coerenza di voler essere da sempre movimento tra la gente e per la gente». Leonardo De Marco, presidente provinciale di Mcl Cosenza, sottolinea così la volontà di voler celebrare a Civita il congresso provinciale precedentemente programmato a Cosenza e trasferito – d’accordo con la presidenza nazionale – nella comunità del Pollino colpita dalla «immane tragedia» per «offrire la nostra testimonianza di fede e di solidarietà, facendo rivivere un momento di aggregazione sociale a questo borgo bellissimo con la partecipazione di oltre duecento persone tra delegati e ospiti da ogni parte della nostra provincia e anche dalla nostra Italia. Con il nostro stile vogliamo contribuire a fare in modo che Civita continui a vivere, ad essere quel borgo dove migliaia e migliaia di persone vengono per apprezzare le Gole del Raganello ed il paesaggio naturalistico del Parco Nazionale del Pollino. Civita deve continuare a vivere per ciò che era ieri  e non ad essere ricordata per la dolorosa tragedia di oggi».

La Provincia di Cosenza rappresenta lo zoccolo duro dell’MCL Calabria con quasi due terzi dei comuni presidiati dal movimento come esempio di «forte impegno  sociale per costruire, attraverso opere di convincimento, quei ideali e quei valori di cui siamo portatori sani» ha sottolineato ancora De Marco. Il congresso che sarà chiamato alla elezione del nuovo direttivo e al rinnovo del Presidente, vedrà la partecipazione di 184 delegati in rappresentanza dei territori e di una ventina di delegati nazionali del movimento e di alcuni ospiti stranieri tra i quali spicca la presenza di Bilbil Kasmi, presidente dei Sindacati liberi e indipendenti di Albania (Sauatt), che parteciperà all’assemblea provinciale presso la Rocca di Kruja a Civita insieme al direttore generale del Patronato Sias, Alfonso Luzzi, al vice presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, Vincenzo Massara, e diverse autorità ed istituzioni del territorio tra i quali il Sindaco di Civita, Alessandro Tocci, il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, il vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, Monsignor Francesco Savino.

Al centro del confronto i temi di stretta attualità sociale e politica della società italiana che «sta attraversando un momento non poco felice. Oggi non c’è più quella politica di un tempo passato che guardava con particolare attenzione i problemi sociali della gente – aggiunge De Marco - Lo stato sociale del paese è ad un livello estremamente basso. In Italia si contano circa 5 milioni di poveri e, mai in Italia, anche subito dopo il dopo guerra la situazione era così grave». Il DEF messo a punto dal Governo in questi giorni fa registrare « qualcosa di nuovo» ma «non basta» afferma il segretario provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori. Il reddito di cittadinanza, ad esempio, è «qualcosa di sbagliato. Non ci convince e non ci entusiasma perché a nostro parere questo è un metodo clientelare ma che soprattutto andrebbe a congelare l’intelligenza dei nostri giovani già fortemente provati dall’enorme crisi di lavoro. Vogliamo che i nostri giovani debbano essere liberi da schemi clientelari partitici. Nove miliardi di euro, questo è ciò che costa il reddito di cittadinanza, si sarebbero potuti investire meglio» ad esempio dando la «possibilità alle imprese per assumere giovani ed investire sulla formazione professionale, facendo in modo di formare nuove figure nel mondo del lavoro produttivo».

Ma spazio per il confronto ci sarà anche sull’idea di Europa che in questi anni sta passando sui tavoli della politica che «non è affatto quella che i nostri padri fondatori avevano delineato. Così com’è ora questa Europa non ci piace e non è capace di affrontare neanche i grandi temi scottanti come quelli dell’immigrazione verso la quale bisogna costruire una strategia politica condivisa di accoglienza e solidarietà per aiutare i popoli in difficoltà a ritrovare la propria identità e stabilità sociale anche lontano dai propri confini».

 
 
Vincenzo Alvaro
- giornalista -
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Monday the 10th. Castrovillari in Rete

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