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– COMUNICATO STAMPA 

Castrovillari. “il rione Civita,” salotto antico di Castrovillari, sta per riprendere vita grazie alla X edizione di “ Civita …nova” vivere il centro storico, manifestazione iproposta ancora con più vigore dalla locale Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco cittadina , dal 30 agosto al 2 settembre 2018 “Civita…nova” vuole essere, per gli organizzatori, come negli anni passati, un momento di crescita culturale finalizzato alla maggiore conoscenza degli angoli più suggestivi del “Borgo Antico” ed alla promozione dell’eccellenze presenti sul nostro territorio.  L'evento presenterà molteplici iniziative legate all’enogastronomia, alla cultura in genere, alla musica, all’arte, al folklore , all’artigianato, all’aggregazione sociale ad iniziative rivolte alle famiglie, agli anziani ed ai bambini. L’ intento è quello di valorizzare il “borgo antico” della Città del Pollino dando una nuova immagine identitaria locale unita alla promozione dei prodotti gastronomici ed artigianali castrovillaresi.
In attesa dell’annuncio definitivo del programma, ricordiamo a chi volesse partecipare con attività o iniziative legate alla tradizione artigianale e gastronomica, può rivolgersi alla Pro Loco cittadina per ritirare il modulo di partecipazione o per presentare progetti o iniziative pertinenti all’evento . Le domande possono essere ritirate c/o la sede della Pro Loco in C.so Garibaldi n° 160, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00 tutti i giorni escluso il sabato pomeriggio entro e non oltre il 25 agosto alle ore 12.00. La disposizione dei relativi “stands” avverrà secondo la presentazione delle iscrizioni. Info e prenotazioni alla 0981-27750 oppure tramite e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Castrovillari 3 agosto 2018

«Ogni lungo viaggio inizia con un piccolo passo». Parafrasando la frase di Mao Tse Tung il Sindaco Giuseppe Regina commenta così la firma della prima ordinanza di rientro per un immobile che era stato colpito e resto inagibile dal sisma del 26 ottobre 2012.

«Un atto simbolico e significati che ci dice che stiamo lavorando nella direzione giusta e che ci da il senso del ritorno alla normalità dopo la brutta e dolorosa pagina del sisma che colpì il Pollino ormai sei anni fa». Fin dall'insediamento dell'amministrazione guidata dal Sindaco, Giuseppe Regina, l'esecutivo chiamato dai cittadini ad amministrare la comunità di Mormanno ha impresso una rapida escalation positiva nella vertenza della ricostruzione post terremoto.

Nell'ottobre scorso all'annuncio della fase di rinascita per l'intera comunità grazie alla erogazione dei fondi per complessivi 15milioni di euro destinati al sisma del Pollino da parte della Protezione Civile Nazionale attraverso il dipartimento regionale della Calabria. Poi l'avvio dei lavori e la firma del protocollo d'intesa con le ditte ed i sindacati nel gennaio scorso che ha trasformato il centro storico di Mormanno in un cantiere diffuso che sta attivando tutte le opere utili al consolidamento e la ristrutturazione degli immobili pubblici e privati segnati dalla tremenda scossa del 2012.

Oggi la firma dell'ordinanza di rientro è il passaggio formale ed ufficiale che la ricostruzione sta procedendo spedita e nella direzione voluta e sperata da tutti. Un segnale che Mormanno ritorna alla normalità e che presto anche molte altre abitazioni ed edifici saranno resi agibili e tornare ad accogliere cittadini e strutture pubbliche.

 Vincenzo Alvaro
- giornalista -

– COMUNICATO STAMPA 

Lunedì 6 agosto alle ore 19,30 la riconsegna alla città della strada di accesso al santuario della Madonna del castello. Lo rende noto il sindaco che invita tutti i cittadini a partecipare a questo importante momento.
Con l'occasione il sindaco ringrazia l'Ufficio di direzione dei lavori, costituito dagli ingegneri Milione, Saraceni, Morrone, il geometra Martire, il responsabile unico del procedimento che è il tecnico del Comune, l’ingegnere Roberta Mari, l’ingegnere Capani e i rappresentanti dell'impresa Verbicaro.
L’Amministrazione ha invitato per l’evento i gruppi folclorici della città : “Pro Loco”, l'Associazione “Città di Castrovillari” e “I Castruviddari” (ma questi ultimi non potranno essere presenti), che vestiranno i costumi tradizionali per rappresentare anche la continuità e unitarietà di tali sentimenti i quali animano fortemente la popolazione che li conserva validamente attraverso i tempi.
“L’importante opera – ha dichiarato il Sindaco, Domenico Lo Polito, annunciando la riapertura- è parte integrante del programma che stiamo portando avanti, consapevoli del ruolo che svolge l’esistente per la nostra gente. L’Amministrazione comunale di Castrovillari, così, continua ad affrontare ed accompagnare le varie questioni per la loro soluzione, fondamentale per la crescita della comunità e l’inserimento dignitoso dei luoghi in quelle “Vie” regionali che ci appartengono e che caratterizzano storia, tradizione, religiosità ed identità con il costume e la cultura che li rendono. In questo ambito si muove – spiega- pure la convenzione che ho firmato con la Regione per il finanziamento del consolidamento riguardante il versante nord del Santuario della Madonna del Castello (interessato da movimento franoso) che porta in città la somma di circa 3milioni di euro. Fa parte della programmazione dell’Ufficio del Commissario per gli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria. Questa opportunità è la continuazione dell’altro impegno che ha messo in sicurezza la strada di accesso che porta al Santuario".
Il momento verrà caratterizzato pure dalla premiazione del concorso, indetto dall’Amministrazione comunale, dei murales che arricchiscono la strada di accesso al Santuario.
A tale momento parteciperanno il Vescovo della Diocesi di Cassano allo Jonio, mons. Francesco Savino, il Rettore del Santuario, Don Carmine De Bartolo e la preside del liceo artistico, Elisabetta Cataldi (che fanno parte della giuria del concorso dei murales) nonché l'Assessore regionale Roberto Musmanno.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA 

Domenica 5 agosto torna a Saracena “La Notte del Fuoco”. La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione e promossa dall’Amministrazione Comunale nell’ambito del cartellone estivo “SaraEstate 2018”, rappresenta il primo evento in Calabria incentrato sull’arte del fuoco; anche quest’anno tre rinomatissime compagnie, sotto la direzione artistica di Alessio Dantignana, si esibiranno in tre spettacoli diversi e trasformeranno le piazze cittadine in teatri fiammeggianti intrattenendo ed emozionando il pubblico.

Il fuoco, elemento simbolico presente in tutte le culture e tradizioni del mondo, affascina da sempre le fantasie dei più piccoli e sarà, per l’occasione, l’elemento centrale per far sciogliere i cuori di tutti presenti.

Si parte alle 21.30, in Piazza Castello, con Nulleamai in “Atanor il sogno alchemico”. Uno spettacolo con esercizi molto complessi e con strumenti e effetti completamente originali. L’artista con questo progetto cerca di superare i suoi limiti, condensando dieci anni di esperienza negli spettacoli con il fuoco intorno al mondo, destrutturando molte volte il suo bagaglio di conoscenze sulla manipolazione del fuoco e riplasmandolo ogni volta, inseguendo sempre originalità e creatività senza compromessi.

Dalle 22.00 in Piazza Mazziotti, Niandra riserverà al pubblico un “Appuntamento al Buio”, un divertentissimo spettacolo in cui Niandra, donna sola, impaziente e dalle strane abitudini, scende in piazza con un tavolino imbandito per due a lume di candela. E sarà proprio da quella candela che prenderà vita il suo “Appuntamento al Buio”, spettacolo di fuoco e teatro di strada nel quale si mescolano la manipolazione del fuoco, la simpatia e la spontaneità del clown, ed improvvise incursioni acrobatiche. Ovviamente il pubblico sarà chiamato a non essere semplice spettatore ma a dare una mano a questa divertentissima performer.

L’ultimo spettacolo, alle 22.30, in Piazza XX Settembre vedrà protagonisti i Quetzalcoatl con “Ritual de Fuego” e le loro entusiasmanti ed adrenaliniche danze azteche.
Si tratta di quattro percussionisti Maya, che con i loro movimenti ricordano la fierezza di antiche tribù centroamericane. Con i volti pitturati e i corpi scolpiti, sono protagonisti di un viaggio immaginario che conduce lo spettatore in Messico, in una alternanza di danze di venerazione del fuoco e di combattimento per scacciare i demoni.
Fuego, è un crescendo di ritmi tribali ed acrobazie con il fuoco di grandissimo effetto scenico e di fortissimo impatto emozionale.
Dopo lo straordinario successo riscosso in patria, i Quetzalcoatl decidono di farsi conoscere in Europa, dove ottengono sempre un’entusiastica risposta del pubblico.


Oltre agli spettacoli del fuoco, alle 21.00 in Piazza Mazziotti ci sarà un nuovo appuntamento di “Leggimi una Storia”, iniziativa riservata ai più piccoli ma vivamente consigliata agli adulti.
Alle 23.30, invece, in via Carlo Pisacane concluderà la serata il concerto dei Baboomba Band, The Original Tribute Band of Zucchero che ripercorrerà i successi più famosi ottenuti in tutto il mondo dall’artista.


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Renzo Russo
Sindaco di Saracena (CS)

 

 

– COMUNICATO STAMPA 

Per rendere più fruibile la città di Castrovillari nelle serate in cui prendono vita manifestazioni, eventi ed appuntamenti previsti nel centro, il Comando della Polizia Municipale, su richiesta dell’Amministrazione comunale, ha previsto, con propria ordinanza, la n.99 che si può reperire anche sul sito on-line dell’Ente, l’istituzione temporanea di una zona a traffico limitato su via Roma nel tratto compreso tra Via Casini, Via del Popolo e Corso Garibaldi.
La determinazione, che si protrarrà sino al 9 di settembre, prevede il fermo veicolare dalle ore 18,30 di venerdì sino alle ore 7,30 di ogni lunedì e, dalle ore 18,30 del lunedì alle ore 7 del giorno successivo, dal lunedì al giovedì della stessa settimana.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA 

Un interessante esperimento antropologico ha visto il borgo di Oriolo protagonista ieri sera (domenica).Il Comune, inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, si sta distinguendo negli ultimi anni per una programmazione tesa alla riscoperta del centro storico e al recupero dei Beni Culturali, grazie alle politiche inclusive dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giorgio Bonamassa e in particolar modo con la spinta propulsiva del vicesindaco con delega alla Cultura, Vincenzo Diego.Ebbene, in questa ottica, è stato recuperato un antico palazzo gentilizio che dopo il taglio del nastro di ieri sera si è trasformato nella Case delle Arti e delle Idee dove troveranno ospitalità artisti, associazioni, giovani, artigiani, insommaun contenitore di creatività a disposizione non solo di Oriolo ma di tutto l’Alto Jonio. Un esempio concreto di lotta allo spopolamento mediante il riutilizzo di beni pubblici per la comunità. La passeggiata esperienziale è partita dal ponte Falce, recentemente ristrutturato. sotto il costone di roccia che sorregge Oriolo, per poi salire verso Porta San Giacomo nei pressi della quale è aperto un atelier del pittore Francesco Diego che ha acquisito la vecchia struttura recuperata dal Comune in comodato d’uso e l’ha arredata di tutto punto trasformandola in un vero laboratorio di pittura, dove si può osservare l’artista al lavoro e al contempo godere delle opere già realizzate e in esposizione.

Lungo la breve passeggiata che conduce alla nuova Casa delle Arti e delle Idee, altri edifici fatiscenti sono stati recuperati dall’Amministrazione Comunale, diventando affascinanti sotterranei a disposizione di mostre di ogni genere.Ha partecipato all’appuntamento anche il noto antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, calabrese di nascita e punto di riferimento internazionale nelle scienze antropologiche.Satriani, cittadino onorario di Oriolo(nella foto in basso con Diego), si è intrattenuto a disquisire su un argomento molto dibattuto oggi giorno e cioè il futuro dei piccoli borghi. «Oriolo è un esempio di buona politica a livello nazionale.Qui esiste una comunità che si sente tale – ha commentato il professore – che quotidianamente grazie al sostegno di amministratori attenti e capaci come Vincenzo Diego – lotta contro l’indifferenza». Al fatidico taglio del nastro, oltre all’antropologo, hanno partecipato anche il primo cittadino di Oriolo e il presidente della Provincia, Franco Iacucci (nella foto in alto) che ha ribadito come negli ultimi tempi si sta verificando un fermento importante attorno ai piccoli borghi, ricordando anche il recente bando in pubblicazione della Regione Calabria appunto per la valorizzazione dei centri storici.

Un esperimento antropologico quello di Oriolo, in quanto nel piazzale delle Casa delle Arti e delle Idee si sono ritrovati cittadini, artisti, istituzioni, turisti, associazioni dando metaforicamente alla nuova struttura il significato di laboratorio comune per lo sviluppo del territorio. Per il Comune di Oriolo, c’erano anche il responsabile dell’Ufficio Tecnico, Luigi Formichella; il presidente del Consiglio Comunale, Alfredino Acciardi e i consiglieri Domenico Bonamassa e Chiara Vivacqua. C’erano anche i ragazzi della Pro Loco e tanti volontari che l’Amministrazione Comunale, con il sostegno delle associazioni,con in prima linea l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio – guidata da Antonio Pagano e presente alla manifestazione con la vice presidente Franca Franca in compagnia di numerosi soci – è riuscita
a mettere assieme, valorizzando in ognuno le proprie competenze. E’ giunta ad Oriolo anche la direttrice della Biblioteca Minnicelli di Rossano, Ombretta Gazzola. Con la loro presenza, hanno mostrato la loro vicinanza a questa importante azione di tutela dell’antico borgo illustri cittadini di Oriolo come il compositore Rocco Abate e il commissario ad acta per l’attuazione dei Decreti che prevedono la trasformazione del “Chidichimo” di Trebisacce da Casa della Salute in Ospedale di Zona Disagiata, Franco Laviola.Nella Casa delle Arti e delle Idee si possono già visitare laboratori di ceramica, di pittura. Al suo interno è ospitato anche un prezioso laboratori di liuteria, dove i maestri liutai realizzano strumenti che sono dei veri manufatti originali. Il regno della cultura, del riscatto di un territorio: la casa della bellezza, che, come diceva l’intellettuale russo, salverà il mondo. E i piccoli borghi.

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Wednesday the 19th. Castrovillari in Rete

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