Varie

Varie (1685)

– COMUNICATO STAMPA –

Nel rione Civita di Castrovillari il Presepe Vivente intitolato ” Il Cantico dei Pastori”, che richiama la tradizione napoletana del 1700, trasmette pure la “manifestazione” al Mondo di Gesù Bambino, la cosiddetta Epifania.
La rievocazione, voluta dall’amministrazione comunale, il 4 gennaio, dalle ore 17,30 alle ore 22, si ripresenta al pubblico, dopo il momento del 26 dicembre, con la direzione artistica di Tilde Nocera e Renato Zicari nonché il prezioso coinvolgimento di associazioni, della Parrocchia della S.S. Trinità e dell’apporto del Liceo Artistico Andrea Alfano, per affermare la nostra identità e il Mistero della Natività.
La proposizione si rifà ad un’epoca nella quale tale tipo di Presepe visse un momento particolare a tal punto da essere tramandato a testimonianza della capacità del popolo napoletano di saper rappresentare, con propri tratti, l’evento d’Amore che accompagna l’Umanità intera.
Un testo del 1324 lo ricorda in un atto notarile, redatto in quei territori nel 1021, perché uomini e donne non dimenticassero la portata di questo gesto di Tenerezza calato nel Tempo.
E’ l’espressione di una preoccupazione forte: per i più deboli e per i semplici di Cuore.
Il Presepe, con i suoi interpreti, costumi, luoghi, attenziona l’Umanità dell’Uomo, il tema della coesistenza di culture diverse all’interno di un contesto sorpreso pure nel desiderio di verità e di dignità a cui ciascuno tende e dove può rinascere l’ “io” vessato e percosso dall’egoismo come ha spesso richiamato il Papa e ultimamente anche in occasione del 70° della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, uguali ed inalienabili per ciascuno, fondamento di libertà, giustizia e per la pace nel mondo.
La Natività, come la Manifestazione di Gesu’ Bambino, pone il dato indiscusso e fondamentale dell’Accoglienza dell’Altro, senza “ma” o “però”, in un complesso districarsi tra le ragioni dei singoli popoli con giudizi e pregiudizi che richiamano alla memoria il conflitto che esiste, a più livelli, sulle diversità da includere, causa di ferite, persecuzioni e rivalità spesso difficili da dimenticare e mettere da parte.
Gli ambienti della ricostruzione dell’antico presepe, però, riescono a declinare, con i tanti elementi inseriti dalla tradizione popolare, il messaggio universale per la storia dei popoli dentro le vicissitudini dei singoli, concretizzandolo con l’esigenza di gesti convinti, irriducibili, inequivocabili, irrinunciabili ed attività che ripudino i vecchi stereotipi e dissapori anche se impressi negli antichi dolori.
Ecco a cosa aiuta questa proposta nel nostro Tempo, annichilito dalla durezza di Cuore e di Cervice (e votato alla visibilità oltre che al solito potere), per rivivere una vera compassione invece che l’odio verso l’altro.
E’ in tale densità di approccio che emerge l’intenzione vera della direzione artistica, di chi l’ha voluta, pensata ed ha dato collaborazione, per affermare e ridestare, ancora una volta, l’impossibilità di prescindere, nell’uomo, da una umanità uguale alla propria ed a fianco della sua cirrisponente, tra l’altro, all’integrazione multiculturale.
Fattore che trasforma- afferma sempre l’Avvento- la disputa in condivisione e comprensione del dolore del proprio fratello come rilancia il Presepio a partire dalla “Luce” e da quel “Piccolo” venuto al Mondo, in una mangiatoia, per Tutti, per Salvare il Mondo e per Riscattare ciascuno.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Terzo appuntamento per il “Premio Amendolara”, ideato e assegnato, nelle sue prime categorie, proprio in questi ultimi mesi dell’anno. Dopo la sezione dedicata al Sociale che ha visto la consegna del riconoscimento al vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, Francesco Savino e la sezione Ricerca che ha registrato la premiazione del presidente della stazione zoologica di Napoli “Anton Dohrn”, Roberto  Danovaro; tocca adesso alla sezione Impresa, Innovazione e Identità. A tal riguardo, l’Amministrazione Comunale di Amendolara, guidata dal sindaco Antonello Ciminelli e la Global Technologies srl (sponsor) nella persona dell’amministratore Maria Teresa Renne, hanno ritenuto di premiare, ex aequo, due eccellenze amendolaresi.

La macelleria-salumeria “La Bottega della Carne” di Antonio e Luca Cirigliano, sita ad Amendolara Marina, salita agli onori della cronaca per un interessante esperimento gastronomico che consiste nella realizzazione di un prodotto unico nel suo genere e cioè la mortadella con le mandorle di Amendolara. E poi, l’accoppiata vincente Giuseppe Salvatore Paladino e Antonio Montalto: il gastronomo e il pastry chef di origini amendolaresi ma che vivono e lavorano a Parma, autori della prestigiosa linea di panettoni Pepper-One che annovera nel suo paniere di alta pasticceria anche il Calipso, panettone alle mandorle di Amendolara e fichi di Cosenza Dop. La cerimonia di consegna del “Premio Amendolara” (da un’idea del consigliere delegato alle Attività Produttive, Luigi Salvatore) si terrà domani (domenica 30 dicembre) alle ore 12,30 nella Sala Consiliare. Consegnerà i riconoscimenti, a nome dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza, il sindaco del “Paese della Secca e delle Mandorle”, Antonello Ciminelli.

Vincenzo La Camera

– COMUNICATO STAMPA –

Domenica 30 dicembre 2018 alle 18,00 a Cosenza, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, si terrà un incontro con il nuovo direttore de L’Osservatore Romano, Andrea Monda, di origini cosentine, da pochi giorni nominato a questo delicato incarico direttamente da papa Francesco. L’iniziativa è stata voluta e promossa dal vice sindaco di Cosenza e assessore alla cultura Jole Santelli, in collaborazione con la Fondazione “Riccardo Misasi”. L’assessore Santelli, ha dichiarato alla stampa che l’iniziativa «nasce dal desiderio di creare un momento di confronto tra la città di Cosenza e uno dei suoi figli illustri».

La conversazione “Dall’insegnamento delle scuole alla direzione dell’Osservatore Romano” sarà moderata da Demetrio Guzzardi.

BUONE FESTE

da tutti noi di

CV in Rete!

Venerdì, 21 Dicembre 2018 19:45

Presepe vivente

Scritto da

 

– COMUNICATO STAMPA –

Guardando attentamente la “stella cometa”: come dire il nostro Cuore, più precisamente ciò che desideriamo in fondo in fondo, e aderendo all’Invito (aperto a Tutti) che è stato fatto, come castrovillaresi, ci ritroveremo nel “Presepe Vivente” che il rione Civita accoglie riproponendo la tradizione di quello napoletano del 1700 nel quale l’integrazione si annoda al periodo storico rilanciando il significato di questa “venuta” per tutti e per quella “semplicità di Cuore” a cui è dedicata.
Il 26 dicembre e il 4 gennaio si presenterà dinanzi a quanti vorranno visitarlo grazie all’Amministrazione comunale che lo ha voluto con la direzione artistica di Tilde Nocera e Renato Zicari, nonché il prezioso coinvolgimento attivo di associazioni del Territorio, della Parrocchia della S.S. Trinità e dell’apporto del Liceo Artistico Andrea Alfano.
La proposizione si rifà ad un’epoca nella quale tale rappresentazione visse un momento particolare per come e per chi si poneva, suscitando attenzione nelle dimore dell’aristocrazia d’allora in quei Territori, dove venne portato per richiamare il messaggio che Gesu’, venendo sulla Terra, portava a tutti.
L’idea rilancia un testo del 1324 registrato in un atto notarile partenopeodel 1021.
La rappresentazione, tra una serie di momenti, con personaggi e luoghi, sapientemente raffigurati e ricostruiti, grazie a capacità appassionate e desiderose, fa riflettere e ripensare sulla “tenerezza di quel Bambino” venuto al mondo, oltre 2mila anni fa, per ciascuno come opportunità di libertà, di risposta alla propria esigenza di giustizia, di verità, di bellezza e di dignità, a cui l’Uomo tende incessantemente perché umanamente bisognoso di questo abbraccio amico, paterno, da cui, forse, è importante ripartire per recuperare umanità e senso d’essere e d’accoglienza nella propria vita annichilita.
E’ la spinta al compimento di noi stessi, del nostro destino: è la tensione che sta al fondo di questi gesti, ricchi di religiosità e devozione, che abbiamo necessità di rivivere per dare senso e contenuti veri al nostro modo di porci di fronte alla realtà: a quel quotidiano che ci taglia le gambe, tra situazioni difficile e drammatiche, ma che ci pone ancora nel cammino della storia per affermare, comunque, la Bellezza di questa Avventura ricca di significati e fatti stravolgenti da capire e fatti e voluti per noi.

 

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

 

 

– COMUNICATO STAMPA –

CASTROVILLARI 20 Dicembre 2018 - Si è tenuto questa mattina presso la sede del Parco Nazionale del Pollino a Palazzo Gallo un interessante workshop organizzato dai Carabinieri del Reparto Parco Nazionale del Pollino sull’uso fenomeno dell'uso illegale del veleno in Italia. Sono intervenuti Giuseppe Melfi Direttore del Parco del Pollino, Simona Manera Sostituto Procuratore della Repubblica di Castrovillari, il Capitano Cristina Potenza Comandante del Reparto CC del P.N. del Pollino e responsabile del N.C.A (Nucleo Cinofilo Antiveleno), Walter Filici Veterinario dell’ASP di Cosenza Distretto Sanitario Esaro Pollino Serv. Veterinario area C e il Brig. Cosimo Cervellera Responsabile del U.C.A. (Unità Cinofila Antiveleno). Un fenomeno di cui non si parla molto ma che è molto diffuso sul territorio solitamente scatenato da conflitti di vario tipo da soggetti che vivono il territorio. Il Direttore del Parco Giuseppe Melfi ha aperto i lavori evidenziando l’importante ruolo dei Carabinieri Forestali nella protezione della biodiversità animale in questa area, così come nel caso dell’Unità Antiveleno presente nel Parco. La Dott.ssa Simona Manera ha invece evidenziato l’importanza di difendere gli animali attraverso la normativa vigente. Spiegando dettagliatamente l’ordinamento giuridico che tutela gli animali e a cosa si va incontro con la detenzione di esche e l’avvelenamento di animali. Si è particolarmente soffermata sull’importanza del cittadino nel denunciare cause di avvelenamento e gli obblighi delle amministrazioni per le bonifiche delle zone in cui ci sono stati casi del genere. Da un punto di vista giuridico, ha infine affermato, si potrebbe aprire una “nuova frontiera” che è quella di poter riconoscere il grado di sofferenza dell’animale. I veleni, la loro storia, il loro uso,le statistiche e quali specie sono particolarmente colpite sono stati illustrati dall’accurato intervento del Capitano Potenza dei Carabinieri Forestali a cui è seguito l’intervento del Dott. Walter Filici, medico veterinario, che ha tracciato un ampio quadro dei tipi di veleni, dei principi farmacologici e della sintomatologia degli animali colpiti dal veleno. Infine, alla presenza di due splendidi esemplari di cani antiveleno che operano nel Parco , il Brigadiere Cosimo Cervellera dei Carabinieri Forestali , Responsabile dell’Unità Cinofila Antiveleno ha raccontato il suo rapporto con questi animali, l’importanza del cane in questa attività, il rischio per questi cani in questo tipo di attività e la loro particolare efficacia nel ritrovamento dei bocconi avvelenati.

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Wednesday the 27th. Castrovillari in Rete

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