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COMUNICATO STAMPA

Ieri abbiamo inviato al Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario OLIVERIO una richiesta di intervento urgente per salvaguardare il servizio di cura ai malati oncologici della zona del Pollino(vedi sotto n.d.r.).

Non è tollerabile che vi siano disattenzioni e sottovalutazioni sui problemi che riguardano la sofferenza e il dolore. Così come diventa sempre più pesante una vera e propria discriminazione di un territorio, depotenziato nelle strutture e nell’efficienza di un sistema di garanzia della salute pubblica.

Per questo il neo Movimento territoriale ha voluto appellarsi alla massima carica istituzionale della Regione, perché dopo tante voci inascoltate, dopo tanti gridi di dolore finiti in un assordante silenzio di Commissari e politici, ci siano finalmente risposte non burocratiche, ma di sostanza, che risolvano i problemi sollevati nella missiva direttamente dai malati oncologici che, per nostro tramite, hanno richiesto di incontrare il Presidente della Regione.

Ci auguriamo che la sensibilità in questa occasione sia massima e che al più presto ci sia una convocazione di tutte le parti interessate per avviare a soluzione il mantenimento del presidio di qualità di Oncologia a Castrovillari.

Signor Presidente,

i recenti decreti sulla riorganizzazione della Sanità in Calabria hanno penalizzato, a nostro avviso, le cure del paziente oncologico e non solo. Infatti, se solo qualche mese fa esistevano nel Nord della Calabria  ben 4 Unità Complesse di Oncologia e cioè una a Cosenza, una Rossano, una a Paola e l’altra a Castrovillari, non si riesce a capire il motivo perché solo quella di Castrovillari viene “declassata” a Unità Semplice afferente ad altra Unità Operativa Complessa, cioè priva di un Direttore Oncologo: siamo altrettanto consapevoli che l’eventuale risparmio di pochi centinaia di euro non possono contribuire all’eccellenza della Branca Altamente Specialistica di Oncologia, ma rendere fragili le cure al paziente oncologico.

Siamo convinti, il Comitato scrivente e i Pazienti Oncologici e non, che il fare rete con le altre U.O di Oncologia, rende ancora più “efficaci” le cure rivolte al paziente Oncologico ed evita il rischio di vanificare tutti gli sforzi sinora fatti affinchè  “il MALE DEL SECOLO” sia adeguatamente trattato anche nel Nord della Calabria, per mere esigenze organizzative.

Prendiamo atto che la vera esigenza di questo territorio è avere una Sanità rivolta ai bisogni oncologici, con implementazione di una “degenza” attenta e vigile alle varie necessità, sia terapeutiche che diagnostiche, del paziente oncologico evitando inutili viaggi della speranza verso altri lidi e riempire il più Grande ospedale Calabrese, quello sito nelle regioni limitrofe o del Nord.

Siamo convinti che la creazione di :

  1. 1.   Unità Operativa Complessa Autonoma a Castrovillari e in subordine ad Una Unità semplice dipartimentale;
  2. 2.  Reparto Degenza Oncologica;
  3. 3.  Creazione di altre SubUnita’ oncologiche altamente specialistiche.

Possano dare forza alla voce dei pazienti Oncologici e dare risposte concrete e risolutive alle problematiche che denunciamo da mesi senza alcun intervento.

Occorre che il territorio conosca le reali motivazioni dell’alienzazione della U.O.C di Oncologia di Castrovillari e quelle relative alla decisione di mantenere quella di Rossano e Paola, generando gravi difficolta’ non solo nelle zone interne del Pollino e nelle popolazioni di origine albanese e portando sistematicamente i pazienti oncologici verso altre scelte nosocomiali, molto spesso verso la Basilicata e la Puglia.

Ciò ha ingenerato nella popolazione locale forti allarmismi non solo per la stessa patologia tumorale ma anche i programmi di sviluppo dell’attenzione al paziente oncologico si rivolgono verso terre lontane dal Pollino, come San Giovanni in Fiore e Acri.

Siamo sicuri che i numeri delle prestazioni non sono di certo inferiori a quelle delle altre 2 Unità sopravvissute di Rossano e Paola: nel 2017 sono state erogate Visite di Follow-up a n 708 pazienti, 44 Day Hospital, 3240 Pacchetti Asistenziali Complessi, 50 Emotrasfusioni 50 e Consulenze spec.Interne 35 e una  ingente documentazione medico-legale richiesta dalle Commissioni e dai Pazienti.

Pertanto, e in ragione di quanto sopra esposto, Le chiediamo di interessarsi a questa tematiche e alle sue ricadute sulla vita di tanti cittadini calabresi resi più deboli dalla malattia e che hanno bisogno di qualche attenzione in più da parte delle Istituzioni, di porre fine allo scippo continuo e continuato del diritto alla salute per un territorio vasto e di confine.

Infine, sicuri di un Suo sollecito e positivo riscontro Le chiediamo di incontrare una delegazione del nostro Movimento e dei malati oncologici per valutare insieme  i possibili interventi di risoluzione dei problemi.

Fernando Pignataro

Movimento per la difesa della salute

 

COMUNICATO STAMPA

Ieri abbiamo inviato al Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario OLIVERIO una richiesta di intervento urgente per salvaguardare il servizio di cura ai malati oncologici della zona del Pollino(vedi sotto n.d.r.).

Non è tollerabile che vi siano disattenzioni e sottovalutazioni sui problemi che riguardano la sofferenza e il dolore. Così come diventa sempre più pesante una vera e propria discriminazione di un territorio, depotenziato nelle strutture e nell’efficienza di un sistema di garanzia della salute pubblica.

Per questo il neo Movimento territoriale ha voluto appellarsi alla massima carica istituzionale della Regione, perché dopo tante voci inascoltate, dopo tanti gridi di dolore finiti in un assordante silenzio di Commissari e politici, ci siano finalmente risposte non burocratiche, ma di sostanza, che risolvano i problemi sollevati nella missiva direttamente dai malati oncologici che, per nostro tramite, hanno richiesto di incontrare il Presidente della Regione.

Ci auguriamo che la sensibilità in questa occasione sia massima e che al più presto ci sia una convocazione di tutte le parti interessate per avviare a soluzione il mantenimento del presidio di qualità di Oncologia a Castrovillari.

Signor Presidente,

i recenti decreti sulla riorganizzazione della Sanità in Calabria hanno penalizzato, a nostro avviso, le cure del paziente oncologico e non solo. Infatti, se solo qualche mese fa esistevano nel Nord della Calabria  ben 4 Unità Complesse di Oncologia e cioè una a Cosenza, una Rossano, una a Paola e l’altra a Castrovillari, non si riesce a capire il motivo perché solo quella di Castrovillari viene “declassata” a Unità Semplice afferente ad altra Unità Operativa Complessa, cioè priva di un Direttore Oncologo: siamo altrettanto consapevoli che l’eventuale risparmio di pochi centinaia di euro non possono contribuire all’eccellenza della Branca Altamente Specialistica di Oncologia, ma rendere fragili le cure al paziente oncologico.

Siamo convinti, il Comitato scrivente e i Pazienti Oncologici e non, che il fare rete con le altre U.O di Oncologia, rende ancora più “efficaci” le cure rivolte al paziente Oncologico ed evita il rischio di vanificare tutti gli sforzi sinora fatti affinchè  “il MALE DEL SECOLO” sia adeguatamente trattato anche nel Nord della Calabria, per mere esigenze organizzative.

Prendiamo atto che la vera esigenza di questo territorio è avere una Sanità rivolta ai bisogni oncologici, con implementazione di una “degenza” attenta e vigile alle varie necessità, sia terapeutiche che diagnostiche, del paziente oncologico evitando inutili viaggi della speranza verso altri lidi e riempire il più Grande ospedale Calabrese, quello sito nelle regioni limitrofe o del Nord.

Siamo convinti che la creazione di :

  1. 1.   Unità Operativa Complessa Autonoma a Castrovillari e in subordine ad Una Unità semplice dipartimentale;
  2. 2.  Reparto Degenza Oncologica;
  3. 3.  Creazione di altre SubUnita’ oncologiche altamente specialistiche.

Possano dare forza alla voce dei pazienti Oncologici e dare risposte concrete e risolutive alle problematiche che denunciamo da mesi senza alcun intervento.

Occorre che il territorio conosca le reali motivazioni dell’alienzazione della U.O.C di Oncologia di Castrovillari e quelle relative alla decisione di mantenere quella di Rossano e Paola, generando gravi difficolta’ non solo nelle zone interne del Pollino e nelle popolazioni di origine albanese e portando sistematicamente i pazienti oncologici verso altre scelte nosocomiali, molto spesso verso la Basilicata e la Puglia.

Ciò ha ingenerato nella popolazione locale forti allarmismi non solo per la stessa patologia tumorale ma anche i programmi di sviluppo dell’attenzione al paziente oncologico si rivolgono verso terre lontane dal Pollino, come San Giovanni in Fiore e Acri.

Siamo sicuri che i numeri delle prestazioni non sono di certo inferiori a quelle delle altre 2 Unità sopravvissute di Rossano e Paola: nel 2017 sono state erogate Visite di Follow-up a n 708 pazienti, 44 Day Hospital, 3240 Pacchetti Asistenziali Complessi, 50 Emotrasfusioni 50 e Consulenze spec.Interne 35 e una  ingente documentazione medico-legale richiesta dalle Commissioni e dai Pazienti.

Pertanto, e in ragione di quanto sopra esposto, Le chiediamo di interessarsi a questa tematiche e alle sue ricadute sulla vita di tanti cittadini calabresi resi più deboli dalla malattia e che hanno bisogno di qualche attenzione in più da parte delle Istituzioni, di porre fine allo scippo continuo e continuato del diritto alla salute per un territorio vasto e di confine.

Infine, sicuri di un Suo sollecito e positivo riscontro Le chiediamo di incontrare una delegazione del nostro Movimento e dei malati oncologici per valutare insieme  i possibili interventi di risoluzione dei problemi.

Fernando Pignataro

Movimento per la difesa della salute

 

COMUNICATO STAMPA

Ha avuto il suo epilogo nel migliore dei modi il progetto “Sport e Legalità” che i Lions Club di Castrovillari e la Casa Circondariale “R.Sisca” di Castrovillari hanno messo in atto da diversi mesi. Un progetto forte di un protocollo d’intesa tra l’istituto Penitenziario e il Club di servizio che ha visto all’interno della casa circondariale la proiezioni di alcuni film, un corso di danze caraibiche e la presenza nei mesi scorsi di campioni dello sport quali Clemente Russo e Gianni Maddaloni. Oggi, nel giorno della giornata nazionale della legalità, la Casa Circondariale ha avuto come ospiti l'atleta olimpionico di pallanuoto Amaurys Pérez, attuale allenatore della Tubisider Cosenza e campione del mondo della disciplina e  il Commissario tecnico della Nazionale di calcio Under 15 Antonio Rocca che hanno dato il loro importante contributo umano e professionale alla riuscita dell’iniziativa.  La loro è stata unatestimonianza, così come evidenziato dalla Direttrice del Carcere Dott.ssa Maria Luisa Mendicino diretta sui valori dello sport nella crescita e nella formazione dell'individuo.Lamanifestazione  rivolta alla popolazione detenuta ristretta è stata l’occasione importante  per inaugurare il campo sportivo polifunzionale, di recente ristrutturazione, con un triangolare amichevole  di calcio tra due squadre di ristretti ed una squadra ospite - formazione esterna costituita oltre che dallo stesso Perez, dal sindaco della città Mimmo Lo Polito, per l’occasione capitano della squadra, dal Consigliere Comunale Nicola Di Gerio, dai componenti dei Lions e da altri validi sportivi castrovillaresi. Presente anche Michele Canale in rappresentanza del Castrovillari calcio, il Vice Governatore dei Lions Nicola Clausi, il presidente di Circoscrizione Raffaele Bencardino e il Presidente del Coni Provinciale Francesca Stancato.  La manifestazione ha avuto un particolare e significativo momento nell’intitolazione della struttura sportiva  al Dott. Fedele Rizzo già direttore della casa circondariale dal 1992 al 2016 che la Dott.ssa Mendicino, particolarmente commossa, ha voluto ricordare con affetto alla presenza dei suoi familiari e di tutto il personale dell’Isitituto. Dopo aver scoperto la targa e inaugurato il campo è seguita la benedizione della struttura da parte di Don Francesco Faillace cappellano della Casa Circondariale. Il Presidente del Lions Club di Castrovillari Michele Martinisi ha rivolto un particolare ringraziamento a Amaurys Perez e Tonino Rocca, alla Direzione della Casa Circondariale, alla Polizia Penitenziaria e a tutte le componenti dell’Istituto che quotidianamente operano al loro interno con grande professionalità che hanno dato il loro fondamentale apporto per la riuscita del progetto. Una sinergia che ha permesso la realizzazione di diversi momenti e che ha visto tra gli altri impegnati anche Sarà Danza con la maestra Marsia Trapani e i soci del Club di servizio.

 

COMUNICATO STAMPA

Una giornata storica per la comunità di Oriolo quella vissuta la domenica della Pentecoste al Santuario di Paola, dove per la prima volta nella storia, dopo oltre 500 anni, l’alluce di San Francesco ha fatto ritorno nei suoi luoghi natali, accompagnato in pellegrinaggio dagli oriolesi. Centinaia di fedeli partiti di buon mattino hanno raggiunto con autobus e auto private il Santuario dedicato al grande taumaturgo calabrese. Qui la preziosa reliquia è stata ricevuta da Fra Domenico Crupi, responsabile dell’accoglienza dei pellegrini e dal sindaco di Paola, Roberto Perrotta. Il sindaco di Oriolo, Giorgio Bonamassa e il vicesindaco Vincenzo Diego, il promotore di questo prestigioso appuntamento, hanno accompagnato i tanti fedeli giunti anche da altri comuni, uniti sotto un’unica devozione a San Francesco di Paola. Per l’Amministrazione Comunale di Oriolo erano presenti anche il consigliere comunale Domenico Bonamassa e il presidente del Consiglio, Alfredino Acciardi. Fasce tricolori in rappresentanza dei propri comuni anche per Paola Murgieri e Ilenia Pisilli, rispettivamente assessore di Amendolara e consigliere di Nocara. La reliquia, adagiata in una teca di vetro e portata a spalla dai parrocchiani di Oriolo, è stata condotta in processione dal parcheggio dei pellegrini sino alla cappella delle reliquie dove è rimasta per un paio di ore a disposizione dei fedeli che intanto affollavano il Santuario, e simbolicamente protetta dai ragazzi della Guardia Spagnola giunti da Oriolo con lo storico costume, così come da tradizione per la festa di San Francesco nel borgo dell’Alto Jonio cosentino.

Tanta la curiosità da parte anche degli altri pellegrini giunti a Paola per la domenica di Pentecoste, trovatisi al cospetto del “dito grosso del piede destro” del più grande Santo di Calabria, che sotto il suo mantello custodisce più di otto milioni di calabresi sparsi per il mondo. Dopo l’adorazione dei fedeli, la reliquia, sempre in processione guidata da padre Crupi e don Nicola Mobilio, sacerdote di Oriolo, ha lasciato la cappella delle reliquie per dirigersi alla nuova chiesa eretta nell’area del Santuario per la Santa Messa solenne. Durante il tragitto, il corteo ha sostato per qualche minuto dinanzi ad un rituale dal forte valore simbolico ed emotivo per la comunità di Oriolo, e cioè il lancio del così detto “pallone” di San Francesco, una sorta di piccola mongolfiera che sospinta da uno stoppino si libera nell’aria, grazie alla maestria di Luigi Abate, rievocando così, nel piazzale del Santuario, ciò che avviene ad Oriolo in occasione della festa del santo protettore Francesco da Paola. La Santa Messa è stata celebrata da padre Gregorio Colatorti, rettore del convento di Paola e superiore della provincia religiosa che abbraccia Calabria, Puglia e la missione in Messico. Al suo fianco, anche fra Domenico Crupi e don Nicola Mobilio. La messa è stata introdotta da una prefazione storica del professor Vincenzo Toscani di Oriolo, profondo conoscitore della sacra reliquia. «A partire della fine del Cinquecento, a Oriolo  – ha ricordato Toscani – è venerato l’alluce di S. Francesco di Paola, pervenuto a noi oriolesi dalla Corte di Francia, quale dono della regina Caterina dei Medici. Caterina, figlia del duca d’Urbino, era cugina di quarto grado di Fulvia Lignana Gattinara, marchesa di Oriolo. Il 13 aprile 1562 – conferma lo storico oriolese –  gli Ugonotti entrarono nel convento di Plessis (Francia), profanarono la tomba di San Francesco e bruciarono il Suo corpo. Nella stessa notte alcuni fedeli raccolsero i suoi resti. L’alluce fu dato alla regina Caterina, molto devota del frate calabrese». Dieci anni fa la reliquia venne dichiarata venerabile e il pellegrinaggio a Paola ha suggellato tutto ciò.

Prima della celebrazione eucaristica è intervenuto anche il sindaco di Paola, Perrotta, che ha ringraziato di questo grande dono, seppur per poche ore, che la città di Oriolo ha voluto condividere con Paola, conducendo la reliquia nella terrà natale del santo. E poi l’intervento del vicesindaco Vincenzo Diego che ha tracciato lo stato d’animo dei suoi compaesani, eternamente devoti a Francesco da Paola, in una giornata come questa. «Siamo venuti da fedeli e pellegrini – ha detto Diego – in questo luogo di pace e carità, dove tutto ebbe inizio. E’ una giornata storica per l’Alto Jonio intero. Custodire nella nostra chiesa madre ad Oriolo un bene così prezioso deve necessariamente spronarci a vivere secondo i valori di questo grande frate di Calabria». Al termine della funzione religiosa, uno scambio di doni tra i comuni di Oriolo, Paola e l’Ordine dei Frati Minimi. E la consegna delle chiavi della città di Oriolo da parte del sindaco Giorgio Bonamassa. Sull’altare ha assistito alla Santa Messa l’anziano frate Vincenzo Dursi, originario proprio di Oriolo, il quale ritirò dalle mani del postulatore dei Minimi di Paola, dieci anni fa, la lettera che sanciva il riconoscimento della reliquia.

Dopo un’intensa giornata di devozione e commozione, la reliquia “scortata” dai tanti pellegrini ha fatto ritorno ad Oriolo. Presto la reliquia troverà un'adeguata sistemazione in chiesa per poter essere visitata e venerata. Probabilmente sarà collocata in una nicchia vicino alla statua di San Francesco, a disposizione di tutte le genti che recandosi in uno dei "Borghi più belli d'Italia" dovranno certamente aggiungere un'altra tappa in agenda. Una visita in chiesa madre per un appuntamento con la fede e con la storia.

Vincenzo La Camera, giornalista   -   Ufficio Stampa Comune di Oriolo (Cs)

COMUNICATO STAMPA

Il Lions Club di Castrovillari, nei giorni 17 e 18 maggio, nell’ambito del progetto “Sight for Kids Italia”, ha realizzato un service di prevenzione dell’ambliopia, conosciuta come malattia dell’”occhio pigro”, rivolto ai bambini delle scuole del I Circolo di Castrovillari in età compresa tra 5 e 6 anni. 

Com’è noto, l’Associazione Lions Clubs International è da sempre impegnata nella prevenzione e cura della cecità e delle malattie oculari e quest’anno ha promosso su tutto il territorio nazionale lo screening oculistico.

Lo screening è stato effettuato dalla dott.ssa Rosanna La Polla, Dirigente presso l’Unità operativa di oculistica dell’Ospedale di Castrovillari, con il supporto degli alunni del corso ottico dell’Istituto IPSIA di Castrovillari, e dei volontari Lions. I Lions per lo screening hanno fornito all’équipe un autorefrattometro pediatrico binoculare gentilmente messo a disposizione dalla So.San. (Organizzazione Lions per la Solidarietà Sanitaria Onlus) che, inquadrando con il visore il bambino, permette di individuare eventuali difetti visivi.

Il progetto mira a sensibilizzare famiglie ed educatori rispetto le patologie oftalmiche pediatriche – ambliopia in primis – e offrire un servizio di screening gratuito che dia indicazioni sullo stato di salute visiva del bambino.

Quest’azione non sostituisce il necessario controllo periodico presso centri oftalmici pediatrici, ma può in taluni casi porre all’attenzione del genitore la necessità di un approfondimento diagnostico.

L’ambliopia è un problema grave della vista che si sviluppa in età pediatrica e si calcola che nel mondo colpisca circa un bambino su trenta.

Per curare questa patologia è molto importante visitare i bambini quando sono ancora molto piccoli in modo da intervenire tempestivamente.

Con quest’ulteriore service rivolto alla tutela della salute, continua l’azione dei Lions di Castrovillari sul territorio con la consapevolezza che il benessere dei cittadini debba partire dalla prevenzione. Un particolare ringraziamento è stato rivolto dal Club di servizio ai Dirigenti scolastici Antonella Gravina e Elisabetta Cataldi e alla Dott.ssa Rosanna La Polla per la disponibilità e collaborazione dimostrata.

Venerdì, 18 Maggio 2018 16:24

San Basile in festa per i suoi patroni

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Doppio appuntamento religioso, che è anche festa di comunità, di un popolo che attorno alle figure dei suoi santi protettori si ritrova e fa memoria della sua identità. «E' sempre forte il legame con la festa in onore della Santissima Maria Odigitria e di San Giovanni Battista che rappresentano per noi memoria e futuro, radice storica e religiosa di una comunità che non ha mai dimenticato le sue origini e la sua fede». Così zoti Mario Aluise presenta il fitto calendario di appuntamenti che interesserà San Basile nei prossimi giorni.

Si parte Sabato 19 maggio con la commemorazione dei defunti, prima della festa di Pentecoste (domenica 20 maggio) con la divina liturgia e la veglia di preghiera. Appuntamenti che precedono la festa di Santa Maria Odigitria con la processione in programma alle 18.30 di lunedì 21 maggio. In serata invece lo spettacolo pirotecnico in contrada Llaka a cura della ditta "L'artificiosa" dei fratelli Di Candia di Sassano (Sa). 

Di festa in festa, perchè pochi giorno, il 25 maggio, la comunità arbereshe fa memoria di San Giovanni Battista. L'appuntamento religioso è preceduto dall'esposizione della statua (martedì 22 maggio) e l'inizio del triduo. Alle 21.30 di martedì lo spettacolo musicale Radio King, tributo a Ligabue. Il Venerdì la festa solenne con la processione di San Giovanni Battista e in serata lo spettacolo di musica salentina "Tammurria".

Spazio anche agli approfondimenti culturali con la conferenza su "L'iconografia bizantina di San Giovanni Battista" ad opera del professor Antonio Calisi, presso il Lab center, la nuova struttura nel centro della città, nata dal progetto di riqualificazione urbana del borgo, in programma sabato 26 maggio alle ore 18.30.

Domenica 3 giugno la processione per il Corpus Domini e la divina liturgia. Mentre il 9 giugno, in preparazione alla festa di Sant'Antonio Di Padova, alle ore 16.00 presso l'Anfiteatro comunale il clown Fragolino si esibirà nello spettacolo "Niente paura...solo gioia". Poi inizierà il triduo religioso che culminerà il 13 giugno con la processione alle ore 18.30 per le strade del borgo. Alle 21.15 il recital dei ragazzi delle medie "La sedia del peccato" e dei ragazzi delle superiori "Chi ha sete venga a me e beva". Alle 21.15 lo spettacolo musicale Cinzia Conso Band e l'estrazione dei biglietti della riffa.

Un ricco calendario frutto della stretta collaborazione tra il comitato feste e l'amministrazione comunale.

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Friday the 22nd. Castrovillari in Rete

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