Martedì, 08 Gennaio 2019 17:33

A Cammarata anche i beni paesaggistici e archeologici a rischio

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– COMUNICATO STAMPA –

L’attacco al nostro territorio, rappresentato dal nefasto progetto che vorrebbe portare a Cammarata, nel cuore del Distretto Agro-alimentare di Qualità di Sibari (DAQ), dalle regioni centro-meridionali d’Italia, il contenuto di fosse settiche, fanghi di depurazione, scarti della macellazione e mille altre porcherie, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, ha subito un altro duro colpo. A seguito della denuncia di numerose Associazioni locali e di cittadini decisi a difendere i propri diritti e i propri legittimi interessi, è intervenuta anche la Direzione Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Tutta l’area in cui si vorrebbe collocare il maleodorante e rischioso megaimpianto dei rifiuti, oltre che un ambito agricolo protetto, prezioso e delicato è, infatti, anche caratterizzata da numerose emergenze archeologiche, di altissimo pregio culturale, sottoposte anche a vincoli ministeriali. Emergenze che certo non possono coesistere –per loro natura e per vincoli di legge- con l’ambiguo e poco trasparente insediamento industriale proposto dalla ditta Ecologia Sud Servizi, su cui il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, diretto dall’Arch. Orsola Reillo, deve dare o negare l’autorizzazione. Dopo le Osservazioni tecniche oppositive, presentate da Associazioni di categoria degli Agricoltori, Sindacati, Associazioni e Comitati ambientalisti e civici, Imprenditori singoli e consorziati e dalla Dirigenza dello stesso DAQ di Sibari; dopo le denunce di irregolarità amministrative (che già da sole avrebbero dovuto portare all’archiviazione definitiva della richiesta di autorizzazione, come previsto dalla normativa) -oggetto anche di interrogazioni parlamentari da parte degli onorevoli Pino D’Ippolito e Paolo Parentela; dopo gli interventi a tutela del territorio delle senatrici Silvana Abate e Margherita Corrado, ecco ora l’ennesimo grave rischio a carico del patrimonio culturale e paesaggistico della nostra Comunità. E tutto questo, mentre sempre più acuta e ingovernabile si fa la crisi dello smaltimento dei rifiuti in Calabria, come riconosciuto dagli stessi Vertici politici e tecnici regionali. Come è possibile, in questo contesto, anche solo continuare a discutere se importare in Calabria centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti da altre regioni, in uno stabilimento che ne produrrebbe a sua volta migliaia e migliaia di tonnellate l’anno? È davvero un preoccupante mistero! Da un lato l’arrogante tracotanza di interessi privati che mettono a rischio gravissimo i Beni Comuni di un intero territorio e i diritti -Salute, Lavoro, Ambiente, Cultura- delle popolazioni che vi abitano e dall’altro l’Ente Regione, che di questi diritti dovrebbe essere garante, che dovrebbe intervenire, con decisione, rapidità e trasparenza e che invece continua a tergiversare e a dilatare i tempi, senza decidersi a respingere e cancellare, una volta per tutte, un progetto che presenta mille falle e che, per di più, avrebbe conseguenze disastrose per tutta la Regione. Ci siamo opposti in passato e continueremo a farlo, per la difesa dei Beni Comuni e con lo strumento della partecipazione democratica, ma chiediamo che ognuno faccia la sua parte e che le Istituzioni regionali preposte tutelino le Comunità dell’area vasta del Pollino e della Sibaritide e non si trasformino nei loro carnefici.

Castrovillari 5 gennaio 2019

Cammarata Forum per la tutela e la valorizzazione del territorio
Gruppo Archeologico del Pollino – Associazione per la tutela e la valorizzazione dei Beni Culturali
Associazione Cittadina “Solidarietà e Partecipazione” – Castrovillari
Associazione Ambientalista “il riccio” – Castrovillari
Associazione Pensieri Liberi Pollino Castrovillari –Lungro
Circolo Culturale Cammarata
Associazione Medici per l’Ambiente ISDE-Italia

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Tuesday the 23rd. Castrovillari in Rete

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