Lunedì, 10 Settembre 2018 11:22

Fuscaldo. Dall’area ionica a quella tirrenica: un “ponte” chiamato san Francesco di Paola

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Un momento della cerimonia Un momento della cerimonia Crediti dell’immagine non indicati

– COMUNICATO STAMPA –

Continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Oriolo teso a diffondere il forte legame della comunità con San Francesco di Paola, suggellato oggi  della preziosa reliquia del frate custodita nella chiesa madre di uno de “I Borghi più belli d’Italia”. Il vicesindaco con delega alla Cultura Vincenzo Diego e il consigliere comunale Domenico Bonamassa si sono recati nella cittadina tirrenica di Fuscaldo per alimentare la fiamma della devozione che la comunità oriolese vive nei confronti del santo taumaturgo. A Fuscaldo infatti oltre a trovarsi uno dei conventi francescani più importanti, ancora è presente, abitata da privati, la casa natale della madre di San Francesco, Vienna da Fuscaldo. La donna divenne subito figura fondamentale per la formazione spirituale del figlio che venne alla luce a Paola il 27 marzo 1416 da Giacomo Martolilla e Vienna, appunto.

Il comune di Oriolo si pregia di custodire “il dito grosso” del piede destro del frate patrono della Calabria e della gente di mare. La reliquia è stata dichiarata venerabile dal 2008. Ebbene, a Fuscaldo, nel corso di una cerimonia organizzata per l’occasione, il vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego e il primo cittadino della comunità ospitante, Gianfranco Ramundo hanno firmato un “patto di amicizia” tra i due comuni, nel segno di San Francesco di Paola (nelle foto). In seguito gli amministratori di Oriolo hanno avuto modo di visitare la casa che ha dato i natali alla mamma di San Francesco.

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