Martedì, 26 Dicembre 2017 16:49

Visita di SER il vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio alla casa circondariale di Castrovillari

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SER il vescovo della Diocesi di CASSANO ALL’IONIO, mons. Francesco SAVINO SER il vescovo della Diocesi di CASSANO ALL’IONIO, mons. Francesco SAVINO Crediti dell’immagine non indicati

− COMUNICATO STAMPA −

Il Vescovo, mons. Francesco Savino, ha incontrato i detenuti e le detenute e tutto il personale della Casa Circondariale di Castrovillari e ha celebrato l’Eucarestia.

Proprio durante la Santa Messa, celebrata il 15 dicembre scorso, il presule ha esordito dicendo: «Parto da una “confessione”: quando devo parlare nei luoghi della sofferenza (in un hospice, in un ospedale, in un carcere, in un centro riabilitativo, in un centro di accoglienza, in una casa famiglia…) vi confesso che trovo difficoltà e sarei tentato di non dire nulla, perché in alcuni contesti le parole spesso possono sembrare “retorica”. Dunque faccio fatica stamattina – ha continuato mons. Savino – a comunicare perché so che a Natale tutto si complica, tutto è difficile perché i sentimenti sono troppi e troppo emotivi. Penso a un grande regista e umorista, Woody Allen, il quale durante un’intervista disse: «Vorrei addormentarmi il giorno 24 dicembre e vorrei svegliarmi il 7 gennaio perché queste vacanze mi fanno male, perché a Natale si amplificano le emozioni». Quante storie ho vissuto nella mia vita ma ho sempre scelto di stare dalla parte delle persone in difficoltà ed è difficile che a Natale dimentichi tutti i volti incontrati.»

Quindi, il Vescovo ha proseguito: «Voi siete qui e so quanto sia difficile questo periodo, so che vi mancheranno i vostri figli, le vostre mogli, i vostri mariti, i vostri genitori, i vostri parenti e amici. Faccio fatica oggi è vero, però so che se oggi Gesù potesse scegliere un luogo dove nascere, la casa di Betlemme potrebbe diventare questa casa circondariale, potrebbe diventare l’ospedale, l’hospice, ecc. Perché quando tocchiamo il corpo di una persona fragile tocchiamo il corpo di Gesù Bambino.»

«Cari amici – ha quindi aggiunto mons. Savino – non vi sentite mai giudicati da me, dalla chiesa locale tutta, perché solo chi è senza peccato può scagliare la prima pietra e ognuno di noi ha le sue difficoltà, i suoi limiti. Sono convinto che ancora oggi Gesù Bambino è stato ucciso proprio come è stato ucciso Cocò. Ogni volta che viene ucciso uno, al di là della famiglia di appartenenza, viene ucciso nuovamente Gesù.

Com’è strana la nostra società: ci sono i bambini che muoiono di fame e i bambini che devono stare a dieta per eccesso di colesterolo. In Italia ogni bambino che nasce, nasce con 30.000 euro di debiti. Perché l’economia è distribuita sempre e solo tra pochi? Ma la povertà e le difficoltà non devono mai portare a fare scelte sbagliate. Chi ha commesso reato deve prendersi il tempo necessario per rieducarsi e capire cosa ha impedito una vita felice e onesta. Non dimenticate mai che la ricchezza non è la felicità dell’uomo. Conosco tante persone ricche ma tanto, tanto tristi e infelici. Bisogna capire il rapporto tra i mezzi e il fine. Il fine è la felicità e i mezzi per raggiungerla devono sempre essere la legalità, l’onesta e il viver sano.»

«“Nel tempo che passa inesorabilmente ogni attimo ci fa incontrare Gesù”.  È Natale quando apriamo il nostro cuore a Gesù che è l’Emmanuele, il Dio con noi. L’augurio che possiamo che faccio a ciascuno di voi, alla direttrice e a tutti gli operatori è che possiamo comprendere che Gesù quando lo si incontra, quell’Emmanuele, è compatibile con la nostra felicità. Ma tu devi decidere: lo vuoi accanto o lontano?

Cari amici – ha quindi concluso il Vescovo di Cassano – con Gesù e con tutti coloro che si occupano di voi riuscirete a riscattarvi e a trovare la misericordia di Gesù Bambino.

Anche quest’anno, con gli amici della Caritas, abbiamo pensato di farvi un regalo: un giubbotto. Sia per voi la nostra tutela, la nostra protezione, il nostro volervi bene. Sia l’abbraccio da parte del Vescovo e di tutta la nostra Diocesi. La chiesa locale vi abbraccia, non sentitevi soli, convertitevi e quanto prima tornerete a vivere da uomini e donne, cittadini liberi.»

savino_messa

Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi
 
[Ci scusiamo col ritratto e coi lettori tutti se la fotografia ch'accompagna tale articolo risulta capovolta: così pervenutaci, non siamo riusciti a renderla meglio, N.d.R.]
Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Tuesday the 11th. Castrovillari in Rete

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