Spettacolo

Spettacolo (428)

− COMUNICATO STAMPA −

MORANO CALABRO – Domenica 3 dicembre alle 18,30 nuovo imperdibile appuntamento con la risata all’auditorium comunale “Massimo Troisi”. Questa volta toccherà ai padroni di casa de L’Allegra Ribalta, diretti da Casimiro Gatto, allietare il pubblico della XVII Stagione di TeatroMusica con la commedia “I Fratelli Caponi”, adattamento teatrale di quel capolavoro della comicità che è “Totò, Peppino e la ...malafemmina”. Il film di Camillo Mastrocinque, che lo scorso anno ha compiuto 60 anni, va sicuramente annoverato fra quelli più amati dagli italiani, visto e rivisto anche al centesimo passaggio tv. La storia, nota a tutti, è quella dei fratelli Caponi, agiati agricoltori con un delicato problema familiare da risolvere: il nipote Gianni ha abbandonato gli studi, se n’è andato dal paese per seguire la soubrette Marisa e per lei si è rovinato economicamente, così almeno ritengono gli zii, avvisati da un creditore. Decisi a far rinsavire il nipote e a sottrarlo all’influenza della “malafemmina”, i due affrontano il lungo viaggio per raggiungerlo a Milano dove però trovano una situazione completamente diversa da quanto immaginavano. La celeberrima gag della lettera che Totò e Peppino scrivono alla malafemmina e l’altrettanto famosa che vede i due arrivare a Milano, in Piazza Duomo alla ricerca di informazioni sull’indirizzo della ragazza rivivranno sul proscenio dell’auditorium “Massimo Troisi” con la qualità, la freschezza e l’energia che l’affiatata e rodata compagnia moranese de L’Allegra Ribalta da anni riesce ad esprimere sul palcoscenico. In previsione del tutto esaurito per la prima, gli organizzatori della Stagione, hanno previsto la replica per domenica 10 dicembre, con inizio sempre alle 18.30.

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Lo spettacolo Malanova con Ture Magro, prodotto da Sciara Progetti Teatro e Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda, ritorna in Calabria dal 30 novembre al 1 dicembre, per tre repliche promosse dalla Zona Tre Colli Agesci in collaborazione con l’Associazione Gutenberg e patrocinate dall’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, dal Comune di Catanzaro e dalla Provincia di Catanzaro. Gli spettacoli saranno ospitati presso l’Auditorium del Seminario San Pio X.

Dopo la parentesi estiva del Festival dei Mondi a Riace e ad Avvistamenti Teatrali di Ricadi, dove lo spettacolo si è aggiudicato il Premio del Pubblico, Malanova ritorna in terra calabrese, teatro della tragica vicenda che lo stesso spettacolo vuole testimoniare e denunciare. L’iniziativa è stata ampiamente condivisa dalle Associazioni che operano nel contrasto alla Violenza di Genere nel contesto cittadino.

Scritto insieme alla drammaturga e docente dell’Università di RomaTre Flavia Gallo e tratto dall’omonimo libro di Cristina Zagaria, Malanova racconta la storia di Anna Maria Scarfò, vittima per anni di violenze e soprusi, non solo fisici. In scena, Ture Magro - attore e drammaturgo, vincitore dei Nastri D'argento 2009 e 2011 come Sceneggiatore – fa abilmente rivivere i molti personaggi che popolano questa triste storia, calandosi nelle loro vesti, sia nella vocalità, che nelle movenze e negli atteggiamenti. Ture Magro è capace di ricostruire, unicamente con l’espressività del suo corpo d’attore rinchiuso in una grande gabbia di ferro, la storia di un piccolo microcosmo urbano del profondo sud, tristemente verosimile che, nonostante i dettagli localizzanti della terra calabrese, viene avvertita come universale. La vicenda è tuttavia raccontata, prevalentemente, dal punto di vista dell’unico personaggio d’invenzione, Salvatore, un giovane ragazzo che assiste lungo l’arco degli anni all’evolversi dei fatti, senza intervenire mai. Una storia cruda, di coraggio, omertà e responsabilità condivisa che supera la retorica della denuncia per indagare, dall’insolito punto di vista maschile del protagonista, i meccanismi perversi che sfociano in atti di violenza fisica e psicologica sulle donne. I fatti di cronaca che risalgono al 1999 sono ancora oggi tristemente attuali più che mai.

Lo spettacolo Malanova, in tournée dal 2015 e quest’anno Miglior Spettacolo al Festival Inventaria 2017 del teatro Argot di Roma, è arrivato ormai in tutta Italia. Dal Teatro della provincia emiliana in cui è nato, ha incontrato migliaia di spettatori lungo un viaggio che ancora non accenna ad arrestarsi, passando per scuole, teatri ed associazioni. Farà tappa a Catanzaro reduce dall’incontro con l’Università degli Studi di Verona, dove la Compagnia Sciara Progetti sarà ospite per raccontare come l’arte sia strumento di formazione ed educazione – in questo caso, sentimentale – utile per le scuole e gli insegnanti per stimolare un dibattito attorno ai temi della violenza di genere, che ancora oggi è uno dei nervi scoperti della nostra società contemporanea.

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SARACENA (CS) – 25 NOVEMBRE 2017 - Domenica 3 Dicembre, alle ore 18, l'Auditorium degli Orti Mastromarchi farà da cornice alla serata inaugurale della prima edizione della rassegna teatrale "Sipario d'Oro di Saracena - Premio Biagio Di Benedetto".

L'iniziativa, promossa dalla Associazione Proloco "Sarucha" in collaborazione con il Comune di Saracena, sarà dedicata alla memoria di Biagio di Benedetto, uno degli uomini più rappresentativi di Saracena.

Nata inizialmente come un progetto ambizioso, la rassegna teatrale, da una semplice idea, sta per trasformarsi in realtà grazie alla volontà, passione e lungimiranza di Laura Lagna e Dino Mastroianni e alla fiducia riposta nel loro progetto dall'Amministrazione Comunale di Saracena, guidata dal Sindaco Renzo Russo, e da Elisa Montisarchio, Presidente dell'Associazione Pro Loco “Sarucha”.

La rassegna teatrale, sotto la direzione artistica di Dino Mastroianni, si articolerà su più serate e porterà in scena otto compagnie teatrali di elevato successo a livello nazionale. A partire da Domenica 3 Dicembre fino a Luglio, la comunità avrà, pertanto, il piacere di godere di uno spazio culturale di otto appuntamenti completamente dedicati al teatro.

Nel mese di agosto, in occasione  della cerimonia di premiazione della compagnia teatrale vincitrice del concorso, si terrà un appuntamento fuori gara con la compagnia "Codex 8e9" di Rossano, vincitrice di numerosi premi teatrali nazionali per l'anno 2017 .

La rassegna teatrale "Sipario d'Oro di Saracena" vuole ricordare, dunque, Biagio Di Benedetto, una delle più importanti e storiche personalità di Saracena: segretario comunale, animatore della storica Radio City, scrittore di numerose poesie in vernacolo ed alta espressione della vitalità culturale  della Saracena degli anni passati, sempre capace di spronare i giovani della sua comunità.

Una proposta teatrale che rimane unica nel suo genere e che da spazio al ricordo attento del compianto "Zio Biagio" attraverso la lettura e interpretazione delle sue poesie ad ogni spettacolo da attori che consentiranno, sicuramente, di apprezzarne la tradizione e l'intelletto. L'appuntamento di apertura del 3 Dicembre porterà in
scena "Gente di rispetto", una commedia di Cataldo Ameruso e regia di Giovanni Malena, che racconterà una divertente storia di famiglie e di intrecci "mafiosi".

A partire da questo primo ritrovo, alla comunità di Saracena non resta che godere di questa notevole stagione teatrale, espressione di cultura, tradizione e svago.

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«Una piacevole pièce che tratta, senza indulgere in pietismi, una malattia distruttiva e inguaribile come l'Alzheimer. È don Antonio, un prete molto amato dalla comunità che ne è stato colpito. Il racconto procede fra momenti tristi e momenti di genuina comicità, così come procede la malattia del sacerdote». È con questa motivazione che “Il Vangelo secondo Antonio”, ultimo lavoro di Dario De Luca che ne firma testo e regia, è stato segnalato al Premio Fersen alla Drammaturgia 2017.

La cerimonia di premiazione per la XIII edizione si è svolta lo scorso 20 novembre nel chiostro “Nina Vinchi” del Piccolo Teatro di Milano.

«Scripta manent, verba volant, si diceva un tempo – commenta Ombretta De Biase, ideatrice del Fersen - e la sentenza latina ben si adatta al nostro Premio, per certi versi anomalo in quanto non adotta classifiche ma pubblica testi che, a parità di livello qualitativo, affrontano temi diversi e d’attualità, meritevoli di rappresentazione e diffusione nei nostri teatri».

I volumi intitolati ‘Il Premio Fersen’ hanno invaso le biblioteche, circolano tra i lettori comuni e gli addetti ai lavori testimoniando la vitalità della produzione teatrale italiana. In tredici anni di Premio 12 pubblicazioni che racchiudono testi di autori italiani dal calibro di Emanuele Aldrovandi, Tindaro Granata, Marco M. Pernich, Massimo Sgorbani e Francesco Randazzo. «Nell’ormai lontano 2003, io e un gruppo di amici teatranti – continua De Biase - decidemmo di creare il Premio sia per rendere omaggio ad Alessandro Fersen, fra i più interessanti innovatori del teatro del XX secolo, sia per offrire un riconoscimento simbolico alla nostra drammaturgia».

La compagnia Scena Verticale, giunta al suo 25° anno d’età, si conferma, con questo ulteriore riconoscimento, polo di riferimento per la drammaturgia e il teatro calabrese. “Il Vangelo secondo Antonio”, ad un anno dalla sua produzione, ha già portato a casa Il Premio per il Teatro e la Drammaturgia Tragos ricevendo il primo premio come migliore regia.

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Il More, la stagione del Teatro Morelli dedicata alla scena contemporanea, ideata e diretta da Scena Verticale in partenariato con il Comune di Cosenza, il MiBACT e la Regione Calabria, ritorna in Città con la nuova programmazione. Punto di riferimento per la scena teatrale di Cosenza, il Progetto More è letteralmente “qualcosa di più”: la compagnia di Castrovillari, da sempre attenta ai nuovi linguaggi e agli artisti emergenti, propone un ampio cartellone dedicato non solo al teatro ma anche alla musica e alle attività formative.

In piena coincidenza con gli obiettivi previsti nell’Intesa tra il MIBACT e la Regione Calabria, il progetto prevede, da una parte, il sostegno agli artisti emergenti ed under 35 e, dall’altra, la programmazione di alcuni tra gli esponenti di spicco della scena contemporanea italiana ed europea.

Otto gli spettacoli in programmazione che saranno affiancati da un articolato progetto di formazione del pubblico, realizzato, come di consueto, in collaborazione con il DAMS dell’Università della Calabria, con il quale sono in fase di programmazione altre attività. Un vero e proprio audience development che mira ad accompagnare gli spettatori all’interno dei linguaggi e delle poetiche degli artisti coinvolti e a sperimentare nuove metodologie di partecipazione e di relazione con la comunità e il territorio.

Novità di questa stagione è un importante progetto internazionale nato grazie alla collaborazione con Fabulamundi. Playwriting Europe: progetto di cooperazione transnazionale su larga scala, vincitore della call Europa Creativa, che coinvolge 10 paesi europei. All’interno di questa collaborazione, il More realizzerà la co-produzione di tre spettacoli internazionali a partire dai testi di tre autori stranieri (al momento in fase di selezione); saranno attivate tre residenze durante le quali gli autori selezionati lavoreranno insieme ad artisti calabresi per giungere, dapprima, a delle mise en espace dei testi nel mese di marzo e, successivamente, al debutto degli spettacoli completi durante la 19° edizione del festival Primavera dei Teatri a fine maggio.

Infine spazio anche alla musica, con una programmazione dedicata alla nuova scena internazionale. Tre i concerti in programma: Leelo (Estonia), Fräulein Hona (Austria) e Ian Fisher (Usa) + Opening Act: Ida Wenøe (Germania).

Il Programma degli Spettacoli

Inaugura la nuova stagione, il 6 dicembre, Fibre Parallele con The Black’s Tales Tour di e con Licia Lanera. Partendo da cinque fiabe classiche spogliate della loro parte edulcorata e presentate in tutta la verità della loro versione autentica, Licia Lanera firma una scrittura originale che racconta incubi notturni e storie di insonnia, per parlare di alcune donne, delle loro ossessioni, delle loro manie, delle loro paure.

Il 21 dicembre sulle tavole del Morelli arriva la compagnia Frosini/Timpano con Acqua di Colonia di Elvira Frosini e Daniele Timpano. Lo spettacolo, candidato quest’anno agli Ubu come migliore nuovo testo italiano, è una riflessione sulla storia, rimossa e negata, del colonialismo che dura 60 anni ma che nell'immaginario comune si riduce ai 5 anni dell'Impero Fascista.

Il 26 e il 27 dicembre, in doppia replica, i padroni di casa, Scena Verticale, presentano per la prima volta a Cosenza, l’ultimo lavoro di Saverio La Ruina, Masculu e fìammina. Un uomo semplice parla con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale. Un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.

L’anno nuovo del More inizia con la compagnia Punta Corsara che il 28 gennaio andrà in scena con Il cielo in una stanza. Dalla nota canzone interpretata da Mina nasce l’ispirazione per il nuovo brillante spettacolo scritto a quattro mani da Armando Pirozzi ed Emanuele Valenti. Il racconto comincia proprio da qui: il cielo, con il crollo, è entrato veramente nella stanza, che ora "non ha più pareti". Una comunità di personaggi continua a vivere in questa architettura sbilenca, non riuscendo ad allontanarsi da quel che resta del palazzo.

Il 18 febbraio, al Teatro Cinema Italia, arriva Pueblo di Ascanio Celestini. Seconda tappa di una trilogia inaugurata a Romaeuropa Festival nel 2015 con il debutto dello spettacolo Laika, Pueblo è la nuova produzione dell’istrionico Celestini. Accompagnato dalle musiche originali composte da Gianluca Casadei, Celestini crea un nuovo ritratto dei margini della società e invita lo spettatore a identificarsi con i suoi protagonisti: personaggi che, al di là della loro particolare condizione sociale, come tutti noi, affrontano la propria condizione di esseri umani.

Il 24 febbraio sul palcoscenico del Morelli saliranno i Motus con uno degli spettacoli più acclamati in tutto il mondo, MDSLX. Uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni, candidata agli Ubu come migliore attrice performer, che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento concepito nel formato di un eccentrico Dj/Vj set. In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie oscillando sulla confusione tra fiction e realtà.

Il primo marzo ritorna per il More Collettivo Cinetico con 10 miniballetti di e con Francesca Pennini. Un’antologia di danze in bilico tra geometria e turbinio dove correnti e bufere, ventilatori e droni, uccelli e grand-jeté diventano allegorie sul legame tra coreografia e danza. Un’indagine che rimbalza tra la ripetibilità del gesto e l’improvvisazione, tra la scrittura e l’interpretazione.

A chiudere la stagione la compagnia ACTI Teatri Indipendenti con lo spettacolo Piccola Società Disoccupata, diretto da Beppe Rosso. Tre attori di diversa generazione, interpretando vari ruoli, in un gioco cinico ed esilarante formano una “piccola società disoccupata” che riflette sul passato e sul futuro. Immersi dentro un mondo in cui tutto è mercato, un vortice di mutazione sociale ed antropologica sempre più veloce dominato da formule matematiche, statistiche e ricerche di mercato.

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Tutti in “Primafila” dal 16 dicembre 2017 al 17 marzo 2018. Sta per ritornare, infatti, la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale “Novecento Teatri”, con presidente Luisa Giannotti, per la direzione artistica di Benedetto Castriota. Un evento consolidato nel tempo giunto alla XVI edizione che gode del contributo della Regione Calabria, del Parco del Pollino, dei Comuni di Castrovillari, Cassano J. Morano C. e Mormanno. Ma prima di svelare il ricco cartellone che ci accompagnerà per quattro mesi, cartellone che verrà ufficializzato mercoledì 29 novembre, l’organizzazione di “Primafila” è lieta di comunicarvi che il prossimo 30 dicembre alle ore 21,30 presso il Teatro Sybaris di Castrovillari sarà di scena la Premiata Forneria Marconi (nota anche come PFM); il  gruppo musicale rock progressivo italiano degli anni 70  che ha avuto grande popolarità, sia in Italia che a livello internazionale (nel Regno Unito, in America e in Giappone); l'unica a ottenere successo fuori dai confini nazionali. Fu tra i pochi complessi italiani a entrare nella classifica degli album nella celebre rivista statunitense Billboard per “Photos Of Ghosts”, vincendo un disco d’oro in Giappone. Continua fino a oggi a rappresentare un punto di riferimento per gli amanti del rock. Recentemente la PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” fra i 100 artisti più importanti al mondo. La band con il suo tour mondiale dall’Italia all’America, sarà a Castrovillari, unica tappa della Calabria il prossimo 30 dicembre. L’evento, come dicevamo è curato dall’Associazione Culturale “Novecento Teatri” che farà da lancio alla XVI edizione di “Primafila”. La P.F.M. in questi giorni sta girando in radio “Quartiere Generale”, il brano che segna il ritorno sulle scene della Premiata Forneria Marconi, a 14 anni di distanza dall’ultimo disco di inediti. Il brano anticipa l’uscita dell’album “Emotional Tattoos”, fuori il 27 ottobre per InsideOutMusic, che sarà pubblicato in contemporanea in due versioni differenti, una italiana e una inglese.  Oggi il gruppo è formato da Franz Di Cioccio, voce e batteria, Patrick Djivas al basso, Lucio Fabbri, violino, seconde tastiere e seconda chitarra, Alessandro Scaglione, tastiere, Hammond, Minimoog, Marco Sfogli alle chitarre, Roberto Gualdi, seconda batteria, e Alberto Bravin, voce e tastiere aggiunte. Per info biglietti:  www.ticketwebonline.com. Ulteriori informazioni per questo evento, potranno essere richiesti all’Associazione Culturale Novecento .

Castrovillari 16 novembre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

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Wednesday the 19th. Castrovillari in Rete

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