Spettacolo

Spettacolo (401)

− COMUNICATO STAMPA −

Edizione numero zero per “Oscenica – nuove frontiere del teatro contemporaneo” la rassegna ideata e diretta da Divina Mania con la direzione artistica di Mauro Lamanna e Gianmarco Saurino e quella organizzativa di Pietro Monteverdi e Rosy Chiaravalle. La giovane associazione catanzarese sin dalla nascita si è posta l’obiettivo di portare in Calabria nomi importanti del panorama artistico nazionale e internazionale, figure con le quali i fondatori, Lamamma e Saurino, hanno collaborato e collaborano da anni sui palchi più importanti d’Italia. Giovani audaci che vogliono rendere vivi i luoghi che abitano: da questa necessità nasce “Oscenica” il cui obiettivo è consegnare al pubblico un’attenta selezione di spettacoli che, lontani dal mero intrattenimento, riportino lo spettatore a guardarsi e interrogarsi su sé stesso e sulla realtà che lo circonda.

Sette gli appuntamenti in stagione, da dicembre a maggio, che invertono la rotta, sul piano artistico e culturale, senza dimenticare le realtà virtuose già presenti sul territorio calabrese. Per questo motivo “Oscenica” non solo inserisce in cartellone alcuni spettacoli di autori e artisti calabresi che hanno riscosso successo di pubblico e critica in tutta la Penisola, ma trasforma il foyer del Teatro Comunale in una vera e propria mostra “in divenire” allestita con le opere realizzate dai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Si comincia il 9 dicembre con “La Merda” di Cristian Ceresoli con Silvia Gallerano. Per la prima volta a Catanzaro l’opera che ha letteralmente scioccato il mondo, oscar del teatro con il premioEdinburgh Fringe First Award 2012 for Writing Excellence. “LA Merda” è un monologo straordinario, brutale e disturbante sulla condizione umana. La bulimica e rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio, di aprirsi un varco nella società delle Cosce e delle Libertà.

 

Il 27 gennaio sul palcoscenico del Comunale la compagnia calabrese Scena Verticale con il pluripremiato “La Borto” di e con Saverio La Ruina. Spettacolo vincitore del Premio HYSTRIO per la Drammaturgia e  Premio UBU come Miglior testo italiano, ricevuti entrambi nel 2010, La Borto è la storia di una donna in una società dominata dall’atteggiamento e dallo sguardo maschili. Vittoria, con toni ironici, realistici e visionari, racconta il suo calvario in un sud arretrato e opprimente.

Il 9 febbraio Davide Sacco e Gianmarco Saurino portano in scena “Condannato a morte. L’inchiesta”, un’accurata indagine su uno dei temi più complessi della società moderna e contemporanea: la pena capitale. In scena uno dei padroni di casa, Gianmarco Saurino, in un’interpretazione a più ruoli in cui il protagonista esprime le sue ragioni contro quella di Stato e il senso comune di ‘giustizia’.

Sulle tavole del Comunale il 16 marzo arriva Lafabbrica con “Da soli non si è cattivi. Tre atti unici” per la regia di Fabiana Iacozzilli. Dai racconti dell’autrice Tiziana Tomasulo tre storie che raccontano un mondo claustrofobico fatto di ossessioni, manie di grandezza e desideri di vendetta. Incapaci di amare, i personaggi di Da soli non si è cattivi si vergognano profondamente di ciò che sono. Non si sentono all’altezza e per questo sono rigonfi di rabbia e condannati alla solitudine.

Il 7 aprile in scena la compagnia MusellaMazzarelli con “Figlidiunbruttodio”, spettacolo vincitore del Premio In-box 2010, scritto e interpretato da Paolo Mazzarelli e Lino Musella. Due storie che sembrano non avere nulla in comune, una ambientata nel mondo televisivo, e l’altra, a far da contrappunto, nella Spazzautra in cui vivono due poveri cristi senza futuro. I personaggi di entrambe le storie non hanno speranze, ma sono convinti di averne. Sono figli diversi e illegittimi di un tempo comune, figli di un brutto Dio.

Il 4 maggio arriva invece la compagnia Teatrodilina con “Le vacanze dei signori Lagonìa”, scritto da Francesco Colella e Francesco Lagi. In scena una coppia di anziani signori: lo stesso Colella (attore catanzarese premiato all’Ubu) nei panni della signora Lagonìa, e Mariano Pirrello, nel ruolo del marito. ​ Il racconto che i signori Lagonìa ci offrono è quello del loro amore spietato e dolce, a tratti dispotico o molesto, che noi ci troviamo a spiare. L’epica di un matrimonio durato quarant’anni e di questo giorno qua, che non è un giorno qualsiasi della loro vita.

Chiude la stagione il 26 maggio Fortebraccio Teatro con “Cantico dei Cantici” di e con Roberto Latini, tra gli attori più acclamati dalla critica e dal pubblico. Uno spettacolo inatteso e potente, un canto d’amore toccante e disperato che diventa inno alla bellezza, insieme timida e reclamante. Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature. Pervaso di dolcezza è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi.

− COMUNICATO STAMPA −

Scena Verticale ritorna in città con More, la stagione del Teatro Morelli dedicata alla scena contemporanea che a dicembre ripartirà con la nuova programmazione. Attivo dal 2012, il Progetto More è un punto di riferimento per la scena teatrale di Cosenza ed è letteralmente “qualcosa di più”: la compagnia di Castrovillari, da sempre attenta ai linguaggi coevi e agli artisti emergenti, propone un ampio cartellone dedicato non solo al teatro, con artisti di rilievo nazionale ed internazionale, ma anche alla musica e alle attività formative, sempre nella prospettiva del contemporaneo. Occuparsi del contemporaneo significa imparare a leggere la nostra società. Una necessità del teatro che non si ferma all’intrattenimento ma si rivolge all’indagine e alla considerazione dell’epoca che viviamo, del luogo che abitiamo.

La storia del More

Progetto More nasce nel 2012 da un’idea di Scena Verticale, in partenariato con il Comune di Cosenza, e da allora ospita all’interno del Teatro Morelli alcuni tra i massimi esponenti del teatro contemporaneo d’autore nazionale e internazionale. Dal 2013 al 2015, grazie al sostegno del Comune di Cosenza e della Regione Calabria, diventa residenza teatrale con un progetto triennale ampio che, oltre a spettacoli, concerti, incontri e workshop, ha visto nascere la Scuola di Teatro diretta da Dario De Luca. Dal 2015 al 2017 prosegue il progetto di residenza con il cofinanziamento del MiBACT e della Regione Calabria.

Il Progetto More oggi recupera la sua essenza e la sua vocazione al contemporaneo con l’obiettivo di creare occasioni di incontro e confronto tra scena e platea, tra il teatro e la città.

Realizzato in collaborazione con il Comune di Cosenza, il MiBACT, la Regione Calabria e lo storico festival Primavera dei Teatri, il nuovo cartellone del More – La scena contemporanea a Cosenza, inserito nella programmazione unica di Cosenza Cultura, verrà a breve presentato in conferenza stampa. Tra i nomi in cartellone artisti di rilievo come Ascanio Celestini e i Motus.

“Contemporaneo non è colui che cerca di coincidere e adeguarsi al suo tempo, ma chi aderisce a esso attraverso una sfasatura e un anacronismo; non chi vede le luci del suo tempo, ma chi riesce a percepirne l'oscurità”. G. Agamben – Che cos’è il contemporaneo?

− COMUNICATO STAMPA −

Castrovillari. Vince la IV edizione del “Festival dei corti “: “Piscik. Fuori e dentro il giardino” di e con Luca Oldani della compagnia “La Ribalta Teatro” con la seguente menzione :” per il lavoro di ricerca, la capacità dell’attore di entrare nella psicologia del personaggio tratto dal giardino dei ciliegi” di Checov; la capacità di
utilizzare il gioco scenico e un corretto uso degli elementi di scena che l’attore ha saputo rendere vivi”. L’evento era inserito nella VII edizione del Calàbbria Teatro Festival organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli. “Piscik “, uno corto teatrale pensato sulla figura di Simeonov Piscik, personaggio de “Il Giardino dei Ciliegi” di A. Cechov. Il Giardino diventa una cornice dove il personaggio presenta tutta la sua grottesca e malinconica poesia, la sua impotenza verso il mondo che lo circonda, le sue debolezze. Soldi e amore sono gli impulsi che lo guidano costantemente nel più riuscito e umano limbo Cechoviano. Salgono sul podio al secondo posto “@Tiffany” di e con Christian Gallucci e Anna Sala. Assistente Ilaria Cassanmagnago della compagnia Coperte strette”; con la seguente menzione: ”Per l’originalità del testo, l’uso dello spazio scenico, la capacità di utilizzare in maniera consapevole, tempi, ritmi e contrappunto. Per la fotografia studiata senza decorazioni. “@Tiffanys” è uno studio sull’amore all’interno di una coppia e il movente, da parte della compagnia,per analizzare modi e dinamiche di una relazione, nonché indagare il sottile confine esistente tra il convenzionale meccanismo della messinscena e l’adesione di interpreti e pubblico a tale meccanismo. Terzo posto per “ Io non avevo mai deciso di volare” della compagnia Onirika del Sud. Testo e regia Pierpaolo Saraceno con Pierpaolo Saraceno, Mariapaola Tedesco e Alessandro Lo Piccolo. Musiche di Concetto Fruciano; con la seguente menzione:” Per il tema trattato, l’inquadratura scenica, la forte carica emotiva attraverso una sapiente forza espressiva”. “ Io non avevo mai deciso di volare” , un viaggio infinito di un uomo, che per sbaglio entra in una stanza buia, ma calda, un viaggio oltreoceano attorno a quelle terribili condizioni degli antichi emigranti. La “giuria tecnica” era composta da (Umberto CARACCIA, Diletta D’ASCIA, Federico PROSPERI, Federica GRISOLIA) che ha consegnato anche il “Premio per il miglior attore” a Antonio De Nitto per il monologo “Rukelie” della compagnia Macondo; con la seguente menzione:” Per la costruzione dello sviluppo emotivo, la presenza scenica, il rapporto con il pubblico”. “Rukelie” di Peppe Millanta diretto e interpretato da Antonio De Nitto; narra la storia del pugile sinti Johann Trollmann, una delle vittime dimenticate del porajmos, il genocidio degli zingari durante la seconda guerra mondiale.

Il monologo vince anche il “Premio della giuria popolare”. Il Premio miglior attrice va a Margherita Bertoli con “Anna Cappelli” della compagnia internazionale “Kamma” con la seguente menzione :” Per aver trattato un tema tanto atroce con naturalezza e ironia senza sfociare nella didascalia drammatica”. “Anna Cappelli” una commedia degli anni ’60 che impedisce la possibilità di un amore vero e che nasconde una tragedia.

Premio miglio testo a “Ilse Stuttgard, Vedova Kaufmann” dell’ Ass. Cult. Space – Spazi di creatività eclettica, testo e regia Michele Zaccagnino, con Bruno Petrosino. Musiche Valter Dadone, con la seguente menzione :” Per il lavoro di ricerca drammatica e tessitura testuale”. “Ilse Stuttgard, Vedova Kaufmann” un monologo ambientato nella Berlino del 1984.

Intanto ieri sera per la terza ed ultima serata del “Festival dei corti” in scena al Sybaris: “Rukelie” della compagnia Macondo di Peppe Millanta, diretto e interpretato da Antonio De Nitto.

Il monologo narra la storia del pugile sinti Johann Trollmann, una delle vittime dimenticate del porajmos, il genocidio degli zingari durante la seconda guerra mondiale.

Dopo essere stato campione di boxe in Germania, viene sterilizzato e mandato in un campo di sterminio, dove morirà dopo un ultimo incontro di pugilato per la vendetta di un Kapò, riuscendo però ad infondere coraggio e speranza agli altri detenuti sinti che erano con lui. A seguire “L’uovo Bob” de Le Baobab; ideazione Giorgia Presepi e Chiara Venturini con Chiara Venturini e Giorgia Presepi e Valentina Rastelli, regia Silvia Giorgi e Chiara Venturini, musiche Giorgia Presepi con la collaborazione Teatro dei Cinquequattrini Bob è un uovo a cui sono spuntate solo le ali e le zampe, ha uno spiccato desiderio di prendere il volo e conoscere il mondo ma, ha molta paura.

Le sue paure lo bloccano, non crede di poter riuscire a sopravvivere essendo ancora solo un uovo. A chiudere “Anna Cappelli” della compagnia internazionale Kamma; una performance gastronomica; direzione d’attore: Thierry Gaudin, Idea: Margherita Bertoli, performer: Margherita Bertoli,testo: Annibale Ruccello. Anna Cappelli è una commedia che nasconde una tragedia: Anna, giovane donna che sogna di avere il suo posto nel mondo, finge di ribellarsi alle convenzioni sociali aspirando allo stesso tempo a conformarsi assolutamente. Quest’ossessione impedisce la possibilità di un amore vero. Abbandonata, scacciata dal suo amante alla fine dello spettacolo, non vede più altra possibilità che di ucciderlo e mangiarlo per assolvere in fine il suo desiderio di possessione.

A portare il saluto al pubblico del Calàbbria Festival, il vicesindaco di Castrovillari, Francesca Dorato.

Castrovillari 15 ottobre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

− COMUNICATO STAMPA −

Terza ed ultima giornata del “Festival del corti”, IV edizione, evento inserito nel cartellone della VII edizione del Calàbbria Teatro Festival in corso di svolgimento a Castrovillari ed organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli. Questa sera conosceremo l’esito delle votazioni, quella della giuria popolare, che in queste sere sta votando attraverso il biglietto di ingresso; I°-II° e III° posto sarà ad appannaggio della “giuria tecnica” composta (Umberto CARACCIA, Diletta D’ASCIA, Federico PROSPERI, Federica GRISOLIA).

Questa sera al Sybaris, con inizio alle ore 21,00 Associazione Teatrale Macondo , mette in scena “Rukelie” di Peppe Millanta diretto e interpretato da Antonio De Nitto.

Il monologo narra la storia del pugile sinti Johann Trollmann, una delle vittime dimenticate del porajmos, il genocidio degli zingari durante la seconda guerra mondiale.

Dopo essere stato campione di boxe in Germania, viene sterilizzato e mandato in un campo di sterminio, dove morirà dopo un ultimo incontro di pugilato per la vendetta di un Kapò, riuscendo però ad infondere coraggio e speranza agli altri detenuti sinti che erano con lui. A seguire Le Baobab con L’uovo Bob,ideazione Giorgia Presepi e Chiara Venturini, con Chiara Venturini e Giorgia Presepi e Valentina Rastelli. Regia Silvia Giorgi e Chiara Venturini, musiche Giorgia Presepi con la collaborazione Teatro dei Cinquequattrini. Bob è un uovo a cui sono spuntate solo le ali e le zampe, ha uno spiccato desiderio di prendere il volo e conoscere il mondo ma, ha molta paura.

Le sue paure lo bloccano, non crede di poter riuscire a sopravvivere essendo ancora solo un uovo. Un giorno però una misteriosa messaggera arriva e stravolge la sua vita: Lucciola. Essa farà luce sulla strada che porta al Centro della Terra, dove un grande male sta uccidendo il pianeta su cui vivono. Il nostro piccolo eroe si troverà ad affrontare molte sfide e la sfida con l’ombra più grande non lo lascerà totalmente indenne.

La storia di Bob è una metafora della vita di ognuno di noi, dove le paure ci attanagliano e i problemi ci sembrano insormontabili. La paura può anche servire come una forza motivante per accendere la miccia dell'intuizione, per trovare la via del sentire nel chiarore della nebbia e scoperchiare la verità. Vedere le cose come sono, solo grazie al riconoscimento e, al superamento di paure e limiti è possibile scoprire il tesoro che ogni persona porta dentro di sè. Per trovarsi, alla fine, a guardare indietro ed accorgerci del cambiamento avvenuto, capovolgendo la visione di noi stessi e del nostro quotidiano. Chiuderà Kamma con “Anna Cappelli” performance gastronomica. Direzione d’attore: Thierry Gaudin; idea: Margherita Bertoli, performer: Margherita Bertoli. Testo: Annibale Ruccello. L’Italia degli anni ‘60. Anna vive un’esistenza disperatamente banale a Latina: una stanza modesta in affitto dalla Signora Tavernini un lavoretto come segretaria al Comune della Città e, soprattutto, la frustrazione di essere ancora single allora che la sua sorellina Giuliana si è già fidanzata! Ma tutto questo cambierà dopo il suo incontro col Ragioniere Tonino Scarpa, il suo superiore al Comune: un buon partito, con una casa di proprietà e la promessa di un futuro splendente. Anna potrà finalmente vivere l’Amore con la A maiuscola. E non permetterà a niente e a nessuno di intralciare la sua felicità dovesse anche commettere l’irreparabile per preservarla. Anna appelli è una commedia che nasconde una tragedia: Anna, giovane donna che sogna di avere il suo posto nel mondo, finge di ribellarsi alle convenzioni sociali aspirando allo stesso tempo a conformarsi assolutamente. Quest’ossessione impedisce la possibilità di un amore vero. Abbandonata, scacciata dal suo amante alla fine dello spettacolo, non vede più altra possibilità che di ucciderlo e mangiarlo per assolvere in fine il suo desiderio di possessione.

A seguire degustazione di piatti tipici della tradizione castrovillarese, accompagnata dall’intrattenimento musicale curato dall’associazione culturale “ Kemusica”.

L’evento è organizzato con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari, del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino e della Gestione Pollino Impianti, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, con i brand ACT (Ambiente-Cultura-Turismo) e Attraversando Natura.

Castrovillari 14 ottobre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION


PROGRAMMA

Domenica 15 ottobre

Ore 10:30 – Teatro Vittoria
Esito del laboratorio cinematografico

Ore 10:30 – Teatro Vittoria
Esposizione laboratorio Arti manuali e tradizioni

Ore 11:30 – Teatro Vittoria
Esito del laboratorio Circum-navigando
Chiusura del Festival

− COMUNICATO STAMPA −

Seconda giornata “Festival del corti”, IV edizione, evento inserito nel cartellone della VII edizione del Calàbbria Teatro Festival in corso di svolgimento a Castrovillari ed organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli. Anche questa sera in 30 minuti gli attori, a tema libero, cattureranno con tre spettacoli, lo spettatore che diventerà attore principale. Infatti con l’acquisto del biglietto, alla modica cifra di 7 euro, oltre a godere della performance potrà , attraverso una scheda, votare decretando il vincitore della “giuria popolare”; I°-II° e III° posto sarà ad appannaggio della “giuria tecnica” composta (Umberto CARACCIA, Diletta D’ASCIA, Federico PROSPERI, Federica GRISOLIA). L’esito delle votazioni si avrà sabato 14 ottobre.

In scena questa sera al Sybaris, con inizio alle ore 21,00 “Vinni a u’ munnu” della compagnia DaMaRTE ,testo e regia David Mastinu, con Martina Zuccarello, Filippo Velardi. Questo racconto si distacca VOLONTARIAMENTE dai fatti realmente accaduti nel rispetto di tutte le vittime di mafia. Una Palermo, quella dei primi anni '90, avvolta da paura e tensione, la stessa che Rosi, giovane ostetrica sposata con Pietro, vive quotidianamente ossessionata da incubi icorrenti. E proprio quando sta per realizzare il sogno di una vita mettendo al mondo sua figlia, la vita gli presenta davanti una cruda e dolorosa realtà. A seguire “Ilse Stuttgard, Vedova Kaufmann” dell’ Ass. Cult. Space – Spazi di creatività eclettica, testo e regia Michele Zaccagnino, con Bruno Petrosino. Musiche Valter Dadone. Ilse Stuttgard, vedova Kaufmann” vede protagonista Kurt, un giovane berlinese nella DDR del 1984, in bilico tra sogni di gloria di un regime al passo dall’implosione e crude storie di vita personale in un crescendo drammatico scandito dall’inno nazionale della Germania Democratica e dall’ingombrante figura di sua madre, la “Ilse Stuttgard, vedova Kaufmann” del titolo. La scelta di ambientare questo testo nella Berlino del 1984 non è casuale: il 1984 non solo è legato a un sentimento generalizzato di insofferenza della popolazione verso l’establishment e l’oligarchia di Stato, ma è anche un omaggio all’omonimo romanzo di George Orwell, che come tutti sanno, prende le mosse dalla critica alle ragioni del totalitarismo di stampo sovietico. Chiude la seconda giornata del “Festival dei Corti”, “Tiffany” di e con Christian Gallucci e Anna Sala. Assistente Ilaria Cassanmagnago. Tiffanys è uno studio sull’amore all’interno di una coppia e il movente, da parte della compagnia,per analizzare modi e dinamiche di una relazione, nonché indagare il sottile confine esistente tra il convenzionale meccanismo della messinscena e l’adesione di interpreti e pubblico a tale meccanismo.Giorgio e Adriana festeggiano il loro settimo anniversario. Ogni anno Adriana vuole festeggiare insieme a Giorgio recitando la scena finale di Colazione da Tiffany. Giorgio però ha una sorpresa, ha deciso di andare oltre quest’abitudine e romperà le regole del gioco manipolando la scena in modo da farla diventare una proposta di matrimonio. Il gioco, che per Adriana ha rappresentato la cosa più vicina a un ideale di amore perfetto, diventa a causa di Giorgio la distruzione di un sogno, gettando la loro storia d’amore sul piano di una già terribile quotidianità.Il gioco prende possesso della vita reale attraverso il nuovo tentativo di ricostruire un unico e irripetibile istante d’amore, in tutto e per tutto simile a quello di un film. Ma cosa accade una volta raggiunto quel momento che, tra l’altro, è posto su basi false,costruite e pensate a tavolino? Cosa ci sarà oltre? Un lieto fine? O una definitiva separazione? A seguire degustazione di piatti tipici della tradizione castrovillarese, accompagnata dall’intrattenimento musicale curato dall’associazione culturale “ Kemusica”.

Per prenotazioni ai laboratori punto informativo  Teatro Vittoria Castrovillari dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 20

Per abbonamento agli spettacoli Teatro Vittoria Castrovillari dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 20

L’evento è organizzato con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari, del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino e della Gestione Pollino Impianti, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, con i brand ACT (Ambiente-Cultura-Turismo) e Attraversando Natura.

Castrovillari 13 ottobre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

PROGRAMMA CORTI TEATRALI

Sabato 14 ottobre – Ore 21:00

Macondo
Rukelie
di Peppe Millanta
diretto e interpretato da Antonio De Nitto

Le Baobab
L’uovo Bob
ideazione Giorgia Presepi e Chiara Venturini
con Chiara Venturini e Giorgia Presepi e Valentina Rastelli
regia Silvia Giorgi e Chiara Venturini
musiche Giorgia Presepi
con la collaborazione Teatro dei Cinquequattrini

Kamma
Anna Cappelli
Performance gastronomica
Direzione d’attore: Thierry Gaudin
Idea: Margherita Bertoli
Performer: Margherita Bertoli
Testo: Annibale Ruccello

− COMUNICATO STAMPA −

Il viaggio nel magico e poetico mondo delle bolle di sapone, ha fatto viaggiare sulle ali della fantasia piccoli ed adulti del Calàbbria Teatro Festival in corso di svolgimento a Castrovillari ed organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli. Lo spettacolo “La Poesia in una bolla di sapone” dell’ Associazione di promozione sociale “Art Patachipi”, ha accompagnato lo spettatore, attraverso la bravura di Achille Veltri, artista teatrale appassionato del teatro di strada, trampoli, giocoleria e mimo corporeo, per tutta la durata dello spettacolo, in un alternarsi di momenti fatti di giocoleria, micromagia e tantissime bolle di sapone. Questa sera, sempre al Teatro Sybaris, parte la IV edizione del “Festival dei Corti” che quest’anno diventa internazionale. In 30 minuti gli attori, a tema libero, cattureranno con tre spettacoli (ogni sera), lo spettatore che diventerà attore principale. Infatti con l’acquisto del biglietto, alla modica cifra di 7 euro, oltre a godere della performance potrà , attraverso una scheda, votare decretando il vincitore della “giuria popolare”; I°-II° e III° posto sarà ad appannaggio della “giuria tecnica” composta (Umberto CARACCIA, Diletta D’ASCIA, Federico PROSPERI, Federica GRISOLIA).

In scena questa sera l’ Onirika del Sud con:”Io non avevo mai deciso di volare”; Testo e regia Pierpaolo Saraceno con Pierpaolo Saraceno, Mariapaola Tedesco e Alessandro Lo Piccolo. Musiche di Concetto Fruciano. Un viaggio infinito di un uomo, che per sbaglio entra in una stanza buia, ma calda, un viaggio oltreoceano attorno a quelle terribili condizioni degli antichi emigranti.

A seguire la Ribalta Teatro con “Piscik” di e con Luca Oldani. Uno corto teatrale pensato sulla figura di Simeonov Piscik, personaggio de “Il Giardino dei Ciliegi” di A. Cechov. Il Giardino diventa una cornice dove il personaggio presenta tutta la sua grottesca e malinconica poesia, la sua impotenza verso il mondo che lo circonda, le sue debolezze. Soldi e amore sono gli impulsi che lo guidano costantemente nel più riuscito e umano limbo Cechoviano. A chiudere la prima serata del Festival dei corti, “Decisamente single” dell’ Ass. Cult. Ettore Petrolini, testo e regia Francesco Chianese con Alessandra Bonamonte. Eternamente in attesa del suo grande amore. Arriverà, anche per lei, il gran momento, basta avere pazienza. Natale è alle porte, diciamo quasi, dal momento che siamo ancora a ottobre, giusto il tempo per non farsi trovare impreparati all’evento. Ed è proprio a Natale che Massimo dichiarerà ad ella tutto il suo amore, o così spera la dolce Sara. Se così ? L’esito delle votazioni si avrà sabato 14 ottobre. A seguire degustazione di piatti tipici della tradizione castrovillarese, accompagnata dall’intrattenimento musicale curato dall’associazione culturale “ Kemusica”.

Per prenotazioni ai laboratori punto informativo  Teatro Vittoria Castrovillari dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 20

Per abbonamento agli spettacoli Teatro Vittoria Castrovillari dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 20

L’evento è organizzato con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari, del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino e della Gestione Pollino Impianti, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, con i brand ACT (Ambiente-Cultura-Turismo) e Attraversando Natura.

Castrovillari 12 ottobre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION


PROGRAMMA CORTI TEATRALI

Venerdì 13 ottobre – Ore 21:00
DaMaRTE
Vinni a u’ munnu
Testo e regia David Mastinu
Con Martina Zuccarello, Filippo Velardi
Ass. Cult. Space – Spazi di creatività eclettica
Ilse Stuttgard, Vedova Kaufmann
Testo e Regia Michele Zaccagnino
Con Bruno Petrosino
Musiche Valter Dadone
Coperte Strette
Tiffany
Di e con Christian Gallucci e Anna Sala
Assistente Ilaria Cassanmagnago

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Tuesday the 19th. Castrovillari in Rete

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