Spettacolo

Spettacolo (442)

− COMUNICATO STAMPA −

A Teatromusica dopo tanto teatro arriva la musica. Infatti, domenica 6 aprile alle 20,00, risuoneranno nell’auditorium comunale le celeberrime arie di Gioacchino Rossini in un concerto dedicato al suo genio. Un appuntamento da non perdere con l’orchestra di fiati di Morano Calabro, guidata dal M° Massimo Celiberto. Non nuova a eventi di questo genere, l’orchestra che conta 45 elementi, annovera un vasto repertorio (tra cui il Nabucco di Verdi, l’Elisir d’Amore di Donizetti, La Cenerentola di Rossini) che ha portato in scena su numerosi palcoscenici italiani e all’estero. Nel concerto saranno eseguite arie tratte da Il  barbiere  di Siviglia, L'italiana in Algeri, La gazza ladra, Guglielmo Tell, La donna del lago e Cenerentola. Interpretate dalle raffinate e magistrali voci del soprano Rosaria Buscemi, del baritono Daniele Muscolino e del basso Michele Bruno. La XIII stagione di TeatroMusica continua domenica 27 aprile con “L’orologio a pendolo” della Compagnia teatrale “E. Petrolini” di Barcellona Pozzo di Gotto.

DOMENICO DONATO

per l’ufficio stampa

di TEATROMUSICA

Giovedì, 03 Aprile 2014 15:19

Castro... Canta 2014

Scritto da

− COMUNICATO STAMPA −

Ritorna l’appuntamento con la musica, Castro… Canta 2014, organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000”. Il concorso, giunto alla sua settima edizione, rivolto ai nuovi talenti, con brani editi e inediti, si svolgerà nei giorni sabato 10 e domenica 11 maggio c.a. presso la Sala teatro Khoreia 2000, sita a Castrovillari in via del Pino loricato, 11. I partecipanti saranno suddivisi nelle seguenti categorie: 6-9 anni, 10-13 anni, 14-17 anni, over 18 anni. Le voci e le interpretazioni saranno valutate da un’apposita e qualificata giuria che decreterà i primi classificati per ognuna delle quattro categorie. Ma non finisce qui. Anche quest’anno, Castro… Canta rientra tra i Festival Partner del concorso nazionale Vocine nuove di Castrocaro, pertanto i vincitori delle categorie dei più piccoli potranno partecipare al laboratorio e all’audizione della prossima edizione nella città della Terra del Sole. Tutte le ulteriori informazioni e il regolamento sono disponibili sul sito <www.khoreia2000.altervista.org>, termine ultimo per l’iscrizione, gratuita, il 30 aprile. Il concorso vuole essere, per i partecipanti, un’occasione di ondivisione e confronto per una maggiore crescita artistica, per il pubblico, un momento di incontro e ascolto di buona musica.

Associazione Culturale “Khoreia 2000”

Laura Capalbi

− COMUNICATO STAMPA −

“Cincu fimmini e nu tarì” è il titolo della commedia che sarà in scena domenica 30 marzo alle 18,30 all’auditorium comunale di Morano Calabro. Lo spettacolo della Filodrammatica  Scillese "Lorenzo Pontillo" è inserito nella tredicesima rassegna di TeatroMusica, ideata ed organizzata da L’Allegra Ribalta con il patrocinio del comune di Morano Calabro. “Cincu fimmini e nu tarì” è una commedia brillante in tre atti di Pino Giambrone, diretta da Filippo Teramo che parla di una peculiarità del popolo siciliano: l’arte dell’arrangiarsi. Il popolo siciliano che ha avuto nella storia ben tredici dominatori, non si è fatto sottomettere da alcune di esse, mentre ha acquistato da esse contributi culturali e linguistici, senza mai perdere i loro “quattro caratteri” distintivi di popolo, costituiti dall’intelligenza, dalla diffidenza, dall’umorismo e, appunto, dall’arte dell’arrangiarsi. Il Siciliano “uno ne pensa e cento ne fà”, e così il personaggio principale di questa commedia, “u zu Tatanu Zarbu” ha saputo, in pieno, accentrarsi queste caratteristiche che lo contraddistinguono dagli altri suoi simili, esasperando conflitti tra apparenza e realtà, tra normalità e anormalità. Esso è uno “sbrigafaccenne”, che fa la spola tra il suo paesino, nell’entroterra siciliano e Palermo. Riceve  anche  commissioni per le giocate del lotto. Il destino gli è fatale, dimentica di giocare un terno commissionato dal catanese Alfiu Santaita, che fortunatamente o sfortunatamente esce nella ruota di Palermo. Alfiu, persona rigorosamente aliena da compromessi, vuole a tutti i costi rimborsata  la  vincita  a  qualunque  costo, altrimenti bisogna pagare con la vita lo sgarbo ricevuto. Entrano poi nella vicenda il barone Paolo Trupia, titolo comprato a suon di quattrini, con la moglie Vicia Naca e i due figli gemelli, Pepeddu e Caliddu, che ricorrono alla famiglia Zarbu per stipulare un contratto di fidanzamento con due delle quattro figlie, Agnesina, Catarina, Rusinedda e Assuntina, ancora da maritare. E la storia va avanti con questi personaggi, tra una serie di equivoci e di trovate sceniche, che si rivelano davvero esilaranti. Tra le più recenti produzioni della Filodrammatica Scillese, che organizza anche la rassegna teatrale Scilla Teatro Festival, ricordiamo Un  terno  al  lotto, A Furtuna và e veni, Lo Spione, Troppa Grazia San Giuseppe, Testimoni Oculari e Assu i coppi e tri i bastuni. Il prossimo appuntamento di TeatroMusica è fissato per domenica 6 aprile con il Concerto lirico sinfonico, eseguito dall’Orchestra di Fiati di Morano, dedicato al genio di Gioacchino Rossini. 

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA TEATROMUSICA

 

  COMUNICATO STAMPA 

“Panenostro”, a cura della compagnia Ragli di Roma, è il quinto appuntamento in cartellone della XV stagione teatrale comunale. Un piacevole ritorno della compagnia a Castrovillari, dato che nella scorsa stagione teatrale aveva presentato l’ottimo “L’Italia s’è desta” con Dalila Desirée Cozzolino. Lo spettacolo in programma, sabato 29 marzo, alle ore 21, presso il teatro Sybaris del Protoconvento  francescano, è un intenso racconto, scritto e diretto da Rosario Mastrota, che ha anche collaborato nella scelta artistica degli spettacoli in rassegna. Sulla scena ci sarà l’attore Ernesto Orrico. La XV stagione teatrale castrovillarese, che sta riscontrando una buona partecipazione di pubblico anche giovanile, si pregia di offrire ai suoi spettatori interessanti proposte con una propensione accentuata alle novità. “Una varietà di stili e modalità diverse di presentarsi sul palcoscenico, tematiche variegate e legate al sociale, sostengono gli organizzatori ­ma con un unico obiettivo: trasmettere e amplificare, con la voce, la gestualità, le scenografie, i molteplici sentimenti e stati d'animo che la magia del palcoscenico sa suscitare”.

“Panenostro”, lavoro ricco di spunti di riflessione, ha ricevuto già da subito riconoscimenti, con il testo finalista al premio “per voce sola” del teatro della Tosse di Genova. “Cump’il pan del prestín terún”. Giuseppe fa il pane, ama impastarlo e creare i suoi “figli” di farina e acqua; è panettiere da generazioni, figlio e nipote di emigranti calabresi in un nord algido che gli ha regalato la vita; nella sua panetteria intrisa di sud, il panettiere  calanordico o nordcalabro perfeziona l’eredità di un mestiere. È il panettiere del quartiere, Giuseppe, vive senza falsità, ingenuo, come gli ingredienti amalgamati nella sua umile missione di fornaio. E quella stessa umiltà, palesata con la sottomissione remissiva all’imposizione malavitosa, lo rende inconsapevole finanziatore del meccanismo dell’onorata ‘ndrangheta calabrese radicata al nord: “Papà pagava e pure nonno pagava”. Anche scorrendo sul binario dritto della normalità, appare, sul regolare percorso delineato, una curva imprevista o un’interruzione netta, inevitabile, e nonostante il protagonista di quella vita provi a nascondersi nell’assoluta trasparenza  dell’ordinario, accade che quell’essere invisibile si trasformi in evidenza esagerata, in straordinario emblema di popolarità casuale. La casualità arriva portata dalla rabbia, in modo bestiale, dopo lunghe sopportazioni, ed è bella, intima, solo per un attimo, poi, però, è letale. Perché quell’unica colpa casuale, quell’unico lampo bestiale di umanità, diventano espiazione di un'unica vita. “Rimetti a noi i nostri debiti” è prosa avulsa dalla realtà.

Farsi  giustizia  uccidendo,  soccombere  alla  giustizia  per  avere  ucciso,  lascia  un debito: non avere giustizia.

LA COMPAGNIA RAGLI 

Il nome di questo gruppo, fondato nel 2008 dall’attore e regista Rosario Mastrota, è stato scelto per determinare un punto di partenza: il raglio, suono evocativo di significati che si disegnano a partire  dal  rumore. La  poetica artistica dell’associazione parte dal raccontare la vita attraverso le influenze che i sistemi di disadattamento determinano. Il suo teatro diventa sinonimo di follia (dove follum è “testa  vuota”) e l’intento è quello di riempire questi vuoti, attraverso scelte, condanne o fughe. Fra le produzioni ricordiamo “Ragli” di Rosario Mastrota (2008), “Un cretino a cena”, da F. Veber (2008), “Bugiardi senza gloria”, da A. Aykbourn (2009), “Otello sugarfree”  da  W. Shakespeare (2010), “L’imperatore”, di Rosario Mastrota (2010), “Fine”, di R.M. (2010) finalista ai premi: Dante Cappelletti Tuttoteatro.com 2010, Cantiere Opera Prima 2010, “NOM”, di R.M. (2011), “Ragli pour femme”, di R.M. (2011), “Salve Reggina!”, di R.M. (2011) finalista a: Premio Hystrio  Scritture  di  Scena, “L’Italia s’è desta”  di  R.M.  (2012)  spettacolo pluripremiato  (Finalista  al  Premio  Hystrio  Scritture di scena_35  2012, vincitore festival UNO monologhi teatrali 2012 e Teatropianeta 2012, mafia e politica, Premio Centro alla drammaturgia 2012, premio Restart  Antimafie “Politicamente scorretto”2013, premio antimafie Dirittinscena 2013). Fanno parte della compagnia Dalila Desirée Cozzolino, formatasi presso il C.I.F.A e l’Accademia Corrado Pani di Roma; Andrea Cappadona, diplomato attore presso l’Accademia di Teatro diretta da Enzo Garinei. Collaborano inoltre col gruppo Barbara Caridi, Marco Usai e Marco Foscari.

 

                                                                             Domenico Donato, Laura Capalbi

 per l’Ufficio Stampa della XV Stagione

Teatrale Comunale di Castrovillari

− COMUNICATO STAMPA −

Nel segno della solidarietà, per alleviare il disagio e far apprezzare un lavoro di tutto rispetto, finalizzato a coinvolgere e far capire la Bellezza della dedizione.

A partire da queste esigenze l’Associazione culturale “Chimera”, con il patrocinio del Comune, presenta alla città di Castrovillari, nella sala “Varcasia” della Parrocchia di San Francesco, ispiratrice ques’ultima dell’iniziativa, il “Progetto Culturale Francescano” in programma il 27 marzo , il 3 e 10 aprile oltre l’otto maggio dalle ore 19 alle ore 21 per offrire passi da “I fioretti di San Francesco” al fine di comprendere inoltre il senso del “sacrificio” ed il carattere educativo di questo gesto, sempre più difficile da fare proprio per come il mondo ci ha abituato.

La recita è curata dal bravo Fabio Pellicori mentre le musiche sono di Antonio Adduca.

L’iniziativa, multi espressiva, prevede anche la proposizione dell’opera “Demas il Ladrone buono” di e con l’artista Pellicori, in programma giovedì 24 aprile, a partire dalle ore 21, arricchita da arie di Camillo Maffia, eseguite dal vivo da Antonio Adduca, lo stesso Maffia, e Nunzio Seminara e connotate dalle voci registrate dell’attore Giuseppe Maradei e dalla scenografia, nonché luci e fonica firmate rispettivamente da Francesca Rizzuto e da Gianluca Guzzo.

L’incasso delle rappresentazioni saranno devolute in beneficenza.

Un’opportunità di d’incontro e di ascolto del tutto nuova per quanto riguarda il progetto che lega Teatro, Sacro e devozione religiosa con un unico filo conduttore e doppia motivazione: far conoscere e adoperare l’espressività sacra come momento di aiuto e attenzione al sociale senza dimenticare l’importanza dello sguardo al vero Destino dell’Uomo. Gli incontri lo testimonieranno.

“E’ encomiabile – afferma il Sindaco, Domenico Lo Polito – questo progetto che esprime, oltre la dedizione di un Ordine religioso per il Mistero, ancora una volta, la vera indole del nostro popolo, attento ed accogliente quanto sensibile alle vicissitudini dell’altro. Un’opportunità, ringraziando Iddio, non isolata, e fondamentale in questo particolare momento storico, nel quale è chiesto a tutti i soggetti, in modo condiviso ed il più partecipato possibile, di contribuire a dare risposte alla tremenda emergenza umana del nostro tempo, dove la sussidiarietà è fondamentale oltre che irrinunciabile.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

− COMUNICATO STAMPA −

Il Teatro della Sirena e l’associazione culturale Chimera di Castrovillari insieme a L’Allegra Ribalta di Morano Calabro sono le tre compagnie locali che arricchiranno il cartellone della XV Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari, in programma al Protoconvento francescano dal 13 febbraio al 30 aprile 2014. Gli spettacoli che porteranno in scena al Sybaris sono “Parmidìe – cunti della Terra” (Teatro della Sirena), “Tango nuovo – storia di un’emigrazione calabrese” (Chimera) e “’A Nanassa” (L’Allegra Ribalta). Sono solo tre le compagnie selezionate anziché cinque (tre delle quali dovevano essere castrovillaresi) come previsto in origine dalla manifestazione di interesse indetta dal comune di Castrovillari. “In effetti, fra tutte le domande pervenute, la commissione, guidata dal dott. Luigi Troccoli, aveva individuato i cinque spettacoli da inserire nel cartellone  spiega Giuseppe Gallo, che ha curato il progetto artistico della stagione. Ciò nonostante il numero delle compagnie locali che arricchirà il cartellone della XV Stagione Teatrale è fissato a tre, perché c’è stato il ritiro della proposta artistica della compagnia che andava a completare il trittico di quelle castrovillaresi. Infine, la quinta opzione, uno spettacolo blues, che Troccoli stesso ha rimesso alla valutazione dell'amministrazione, è stata ritenuta non confacente alla nostra idea di stagione solo teatrale”. Ricordiamo che il cartellone della stagione teatrale è articolato in due sezioni: la prima con protagoniste sette compagnie individuate nel circuito nazionale e una seconda in cui sono inserite le tre compagnie locali selezionate. Un cartellone con dieci spettacoli qualitativamente interessanti, e forte di un percorso artistico vivace, a più voci, emblema di una cultura che spazia a 360° dove “Il teatro è visto come luogo di aggregazione importante dove potersi ritrovare fra i molteplici linguaggi artistici della nostra epoca  concetto questo più volte rimarcato dagli organizzatori – e dove non esistono confini tra antico e moderno, colto e popolare”. Dopo il debutto dei primi tre spettacoli, contraddistinto da un’ottima partecipazione di pubblico, la rassegna entra nel clou, domenica 16 marzo, con la “Medea di Euripide” dell’Areté Ensemble. Spettacolo vincitore del bando di Residenza Offx3 dello SpazioOff di Trento e finalista del bando Vd’A – Voci dell’anima 2011.

Ufficio Stampa

della XV Stagione Teatrale

Comunale di Castrovillari

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Monday the 10th. Castrovillari in Rete

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