Spettacolo

Spettacolo (453)

− COMUNICATO STAMPA −

Tutti in “Primafila” dal 16 dicembre 2017 al 17 marzo 2018. Sta per ritornare, infatti, la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale “Novecento Teatri”, con presidente Luisa Giannotti, per la direzione artistica di Benedetto Castriota. Un evento consolidato nel tempo giunto alla XVI edizione che gode del contributo della Regione Calabria, del Parco del Pollino, dei Comuni di Castrovillari, Cassano J. Morano C. e Mormanno. Ma prima di svelare il ricco cartellone che ci accompagnerà per quattro mesi, cartellone che verrà ufficializzato mercoledì 29 novembre, l’organizzazione di “Primafila” è lieta di comunicarvi che il prossimo 30 dicembre alle ore 21,30 presso il Teatro Sybaris di Castrovillari sarà di scena la Premiata Forneria Marconi (nota anche come PFM); il  gruppo musicale rock progressivo italiano degli anni 70  che ha avuto grande popolarità, sia in Italia che a livello internazionale (nel Regno Unito, in America e in Giappone); l'unica a ottenere successo fuori dai confini nazionali. Fu tra i pochi complessi italiani a entrare nella classifica degli album nella celebre rivista statunitense Billboard per “Photos Of Ghosts”, vincendo un disco d’oro in Giappone. Continua fino a oggi a rappresentare un punto di riferimento per gli amanti del rock. Recentemente la PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” fra i 100 artisti più importanti al mondo. La band con il suo tour mondiale dall’Italia all’America, sarà a Castrovillari, unica tappa della Calabria il prossimo 30 dicembre. L’evento, come dicevamo è curato dall’Associazione Culturale “Novecento Teatri” che farà da lancio alla XVI edizione di “Primafila”. La P.F.M. in questi giorni sta girando in radio “Quartiere Generale”, il brano che segna il ritorno sulle scene della Premiata Forneria Marconi, a 14 anni di distanza dall’ultimo disco di inediti. Il brano anticipa l’uscita dell’album “Emotional Tattoos”, fuori il 27 ottobre per InsideOutMusic, che sarà pubblicato in contemporanea in due versioni differenti, una italiana e una inglese.  Oggi il gruppo è formato da Franz Di Cioccio, voce e batteria, Patrick Djivas al basso, Lucio Fabbri, violino, seconde tastiere e seconda chitarra, Alessandro Scaglione, tastiere, Hammond, Minimoog, Marco Sfogli alle chitarre, Roberto Gualdi, seconda batteria, e Alberto Bravin, voce e tastiere aggiunte. Per info biglietti:  www.ticketwebonline.com. Ulteriori informazioni per questo evento, potranno essere richiesti all’Associazione Culturale Novecento .

Castrovillari 16 novembre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

− COMUNICATO STAMPA −

MORANO CALABRO – È iniziata col botto la XVII Stagione di TeatroMusica all’auditorium comunale “Massimo Troisi”, forte del grande impegno profuso dagli organizzatori, Franco Guaragna nelle vesti di direttore artistico e l’intera compagnia de L’Allegra Ribalta presieduta da Massimo Celiberto, in sinergia con il Comune di Morano, l’Ente Parco Nazionale del Pollino e i numerosi sponsor che da anni promuovono e sostengono la stagione. In campagna abbonamenti oltre 120 sono state le tessere vendute per assicurarsi il posto alle 14 rappresentazioni di teatro e musica di questa nuova esaltante stagione che ha alzato il sipario il 29 ottobre scorso. Ad inaugurare con successo la XVII Stagione di TeatroMusica è stato uno spettacolo-tributo dedicato al grande Nino Taranto dalla compagnia napoletana “Antonio Merone”. Il teatro ha lasciato poi spazio alla musica con il concerto del coro polifonico “Amici Cantori” di Brindisi, domenica invece è stata la volta della compagna salernitana “La Proposta” che con la commedia “Le Presento i miei” ha affrontato con brillantezza e profondità il tema dell’omosessualità. Il nuovo appuntamento, previsto per domenica 19 novembre alle 18,30, è “L’Amore sentimentale” scritto e diretto da Paola Califano. In scena ci saranno gli attori della compagnia napoletana “Luci sul palco”; la storia è quella di Leone, un uomo burbero e avaro che, rimasto vedovo da due anni, con un figlio diciannovenne, suo cognato e sua sorella zitella, decide di “acquistare” una donna dell’Est come sua legittima sposa. Nonostante i suoi parenti ed il figlio si oppongano, la bella polacca arriva a casa ed ovviamente pretenderà di vivere la vita che ha sognato, cioè ricca di agi e di benessere. Una serie di colpi di scena divertenti ed esilaranti porteranno il pubblico a compenetrarsi in una storia assolutamente attuale e molto divertente perché tra la bella moglie e la sfigata zitella, si instaurerà un rapporto di complicità per la sopravvivenza di tutti. Un colpo di scena finale darà il giusto pepe alla storia. “Siamo una compagnia di attori (13 elementi) ormai rodata da tre anni - spiegano dalla compagnia Luci sul palco - precisando che il lavoro è in napoletano, è comico e gioca sui temi della disgrazia e della dedizione. I personaggi de “l’amore sentimentale” saranno Alberto Pagliarulo, nel ruolo di Leone, Paola Califano nel ruolo di Mena, sua sorella zitella, Cristina Del Grosso nel ruolo di Pavla, bella donna polacca che sposata per procura dal protagonista, Armando Costagliola nel ruolo di Ciro, cognato “innocente” che non ha ancora provato le gioie del sesso nonostante la sua non più giovane età, fratello della compianta moglie di Leone, ed Emanuele Guarino, diciannovenne figlio di Leone, ribelle e irriverente come quasi tutti i giovani di oggi.

DOMENICO DONATO
UFFICIO STAMPA TEATROMUSICA

− COMUNICATO STAMPA −

Edizione numero zero per “Oscenica – nuove frontiere del teatro contemporaneo” la rassegna ideata e diretta da Divina Mania con la direzione artistica di Mauro Lamanna e Gianmarco Saurino e quella organizzativa di Pietro Monteverdi e Rosy Chiaravalle. La giovane associazione catanzarese sin dalla nascita si è posta l’obiettivo di portare in Calabria nomi importanti del panorama artistico nazionale e internazionale, figure con le quali i fondatori, Lamamma e Saurino, hanno collaborato e collaborano da anni sui palchi più importanti d’Italia. Giovani audaci che vogliono rendere vivi i luoghi che abitano: da questa necessità nasce “Oscenica” il cui obiettivo è consegnare al pubblico un’attenta selezione di spettacoli che, lontani dal mero intrattenimento, riportino lo spettatore a guardarsi e interrogarsi su sé stesso e sulla realtà che lo circonda.

Sette gli appuntamenti in stagione, da dicembre a maggio, che invertono la rotta, sul piano artistico e culturale, senza dimenticare le realtà virtuose già presenti sul territorio calabrese. Per questo motivo “Oscenica” non solo inserisce in cartellone alcuni spettacoli di autori e artisti calabresi che hanno riscosso successo di pubblico e critica in tutta la Penisola, ma trasforma il foyer del Teatro Comunale in una vera e propria mostra “in divenire” allestita con le opere realizzate dai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Si comincia il 9 dicembre con “La Merda” di Cristian Ceresoli con Silvia Gallerano. Per la prima volta a Catanzaro l’opera che ha letteralmente scioccato il mondo, oscar del teatro con il premioEdinburgh Fringe First Award 2012 for Writing Excellence. “LA Merda” è un monologo straordinario, brutale e disturbante sulla condizione umana. La bulimica e rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio, di aprirsi un varco nella società delle Cosce e delle Libertà.

 

Il 27 gennaio sul palcoscenico del Comunale la compagnia calabrese Scena Verticale con il pluripremiato “La Borto” di e con Saverio La Ruina. Spettacolo vincitore del Premio HYSTRIO per la Drammaturgia e  Premio UBU come Miglior testo italiano, ricevuti entrambi nel 2010, La Borto è la storia di una donna in una società dominata dall’atteggiamento e dallo sguardo maschili. Vittoria, con toni ironici, realistici e visionari, racconta il suo calvario in un sud arretrato e opprimente.

Il 9 febbraio Davide Sacco e Gianmarco Saurino portano in scena “Condannato a morte. L’inchiesta”, un’accurata indagine su uno dei temi più complessi della società moderna e contemporanea: la pena capitale. In scena uno dei padroni di casa, Gianmarco Saurino, in un’interpretazione a più ruoli in cui il protagonista esprime le sue ragioni contro quella di Stato e il senso comune di ‘giustizia’.

Sulle tavole del Comunale il 16 marzo arriva Lafabbrica con “Da soli non si è cattivi. Tre atti unici” per la regia di Fabiana Iacozzilli. Dai racconti dell’autrice Tiziana Tomasulo tre storie che raccontano un mondo claustrofobico fatto di ossessioni, manie di grandezza e desideri di vendetta. Incapaci di amare, i personaggi di Da soli non si è cattivi si vergognano profondamente di ciò che sono. Non si sentono all’altezza e per questo sono rigonfi di rabbia e condannati alla solitudine.

Il 7 aprile in scena la compagnia MusellaMazzarelli con “Figlidiunbruttodio”, spettacolo vincitore del Premio In-box 2010, scritto e interpretato da Paolo Mazzarelli e Lino Musella. Due storie che sembrano non avere nulla in comune, una ambientata nel mondo televisivo, e l’altra, a far da contrappunto, nella Spazzautra in cui vivono due poveri cristi senza futuro. I personaggi di entrambe le storie non hanno speranze, ma sono convinti di averne. Sono figli diversi e illegittimi di un tempo comune, figli di un brutto Dio.

Il 4 maggio arriva invece la compagnia Teatrodilina con “Le vacanze dei signori Lagonìa”, scritto da Francesco Colella e Francesco Lagi. In scena una coppia di anziani signori: lo stesso Colella (attore catanzarese premiato all’Ubu) nei panni della signora Lagonìa, e Mariano Pirrello, nel ruolo del marito. ​ Il racconto che i signori Lagonìa ci offrono è quello del loro amore spietato e dolce, a tratti dispotico o molesto, che noi ci troviamo a spiare. L’epica di un matrimonio durato quarant’anni e di questo giorno qua, che non è un giorno qualsiasi della loro vita.

Chiude la stagione il 26 maggio Fortebraccio Teatro con “Cantico dei Cantici” di e con Roberto Latini, tra gli attori più acclamati dalla critica e dal pubblico. Uno spettacolo inatteso e potente, un canto d’amore toccante e disperato che diventa inno alla bellezza, insieme timida e reclamante. Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature. Pervaso di dolcezza è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi.

− COMUNICATO STAMPA −

Scena Verticale ritorna in città con More, la stagione del Teatro Morelli dedicata alla scena contemporanea che a dicembre ripartirà con la nuova programmazione. Attivo dal 2012, il Progetto More è un punto di riferimento per la scena teatrale di Cosenza ed è letteralmente “qualcosa di più”: la compagnia di Castrovillari, da sempre attenta ai linguaggi coevi e agli artisti emergenti, propone un ampio cartellone dedicato non solo al teatro, con artisti di rilievo nazionale ed internazionale, ma anche alla musica e alle attività formative, sempre nella prospettiva del contemporaneo. Occuparsi del contemporaneo significa imparare a leggere la nostra società. Una necessità del teatro che non si ferma all’intrattenimento ma si rivolge all’indagine e alla considerazione dell’epoca che viviamo, del luogo che abitiamo.

La storia del More

Progetto More nasce nel 2012 da un’idea di Scena Verticale, in partenariato con il Comune di Cosenza, e da allora ospita all’interno del Teatro Morelli alcuni tra i massimi esponenti del teatro contemporaneo d’autore nazionale e internazionale. Dal 2013 al 2015, grazie al sostegno del Comune di Cosenza e della Regione Calabria, diventa residenza teatrale con un progetto triennale ampio che, oltre a spettacoli, concerti, incontri e workshop, ha visto nascere la Scuola di Teatro diretta da Dario De Luca. Dal 2015 al 2017 prosegue il progetto di residenza con il cofinanziamento del MiBACT e della Regione Calabria.

Il Progetto More oggi recupera la sua essenza e la sua vocazione al contemporaneo con l’obiettivo di creare occasioni di incontro e confronto tra scena e platea, tra il teatro e la città.

Realizzato in collaborazione con il Comune di Cosenza, il MiBACT, la Regione Calabria e lo storico festival Primavera dei Teatri, il nuovo cartellone del More – La scena contemporanea a Cosenza, inserito nella programmazione unica di Cosenza Cultura, verrà a breve presentato in conferenza stampa. Tra i nomi in cartellone artisti di rilievo come Ascanio Celestini e i Motus.

“Contemporaneo non è colui che cerca di coincidere e adeguarsi al suo tempo, ma chi aderisce a esso attraverso una sfasatura e un anacronismo; non chi vede le luci del suo tempo, ma chi riesce a percepirne l'oscurità”. G. Agamben – Che cos’è il contemporaneo?

− COMUNICATO STAMPA −

Castrovillari. Vince la IV edizione del “Festival dei corti “: “Piscik. Fuori e dentro il giardino” di e con Luca Oldani della compagnia “La Ribalta Teatro” con la seguente menzione :” per il lavoro di ricerca, la capacità dell’attore di entrare nella psicologia del personaggio tratto dal giardino dei ciliegi” di Checov; la capacità di
utilizzare il gioco scenico e un corretto uso degli elementi di scena che l’attore ha saputo rendere vivi”. L’evento era inserito nella VII edizione del Calàbbria Teatro Festival organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli. “Piscik “, uno corto teatrale pensato sulla figura di Simeonov Piscik, personaggio de “Il Giardino dei Ciliegi” di A. Cechov. Il Giardino diventa una cornice dove il personaggio presenta tutta la sua grottesca e malinconica poesia, la sua impotenza verso il mondo che lo circonda, le sue debolezze. Soldi e amore sono gli impulsi che lo guidano costantemente nel più riuscito e umano limbo Cechoviano. Salgono sul podio al secondo posto “@Tiffany” di e con Christian Gallucci e Anna Sala. Assistente Ilaria Cassanmagnago della compagnia Coperte strette”; con la seguente menzione: ”Per l’originalità del testo, l’uso dello spazio scenico, la capacità di utilizzare in maniera consapevole, tempi, ritmi e contrappunto. Per la fotografia studiata senza decorazioni. “@Tiffanys” è uno studio sull’amore all’interno di una coppia e il movente, da parte della compagnia,per analizzare modi e dinamiche di una relazione, nonché indagare il sottile confine esistente tra il convenzionale meccanismo della messinscena e l’adesione di interpreti e pubblico a tale meccanismo. Terzo posto per “ Io non avevo mai deciso di volare” della compagnia Onirika del Sud. Testo e regia Pierpaolo Saraceno con Pierpaolo Saraceno, Mariapaola Tedesco e Alessandro Lo Piccolo. Musiche di Concetto Fruciano; con la seguente menzione:” Per il tema trattato, l’inquadratura scenica, la forte carica emotiva attraverso una sapiente forza espressiva”. “ Io non avevo mai deciso di volare” , un viaggio infinito di un uomo, che per sbaglio entra in una stanza buia, ma calda, un viaggio oltreoceano attorno a quelle terribili condizioni degli antichi emigranti. La “giuria tecnica” era composta da (Umberto CARACCIA, Diletta D’ASCIA, Federico PROSPERI, Federica GRISOLIA) che ha consegnato anche il “Premio per il miglior attore” a Antonio De Nitto per il monologo “Rukelie” della compagnia Macondo; con la seguente menzione:” Per la costruzione dello sviluppo emotivo, la presenza scenica, il rapporto con il pubblico”. “Rukelie” di Peppe Millanta diretto e interpretato da Antonio De Nitto; narra la storia del pugile sinti Johann Trollmann, una delle vittime dimenticate del porajmos, il genocidio degli zingari durante la seconda guerra mondiale.

Il monologo vince anche il “Premio della giuria popolare”. Il Premio miglior attrice va a Margherita Bertoli con “Anna Cappelli” della compagnia internazionale “Kamma” con la seguente menzione :” Per aver trattato un tema tanto atroce con naturalezza e ironia senza sfociare nella didascalia drammatica”. “Anna Cappelli” una commedia degli anni ’60 che impedisce la possibilità di un amore vero e che nasconde una tragedia.

Premio miglio testo a “Ilse Stuttgard, Vedova Kaufmann” dell’ Ass. Cult. Space – Spazi di creatività eclettica, testo e regia Michele Zaccagnino, con Bruno Petrosino. Musiche Valter Dadone, con la seguente menzione :” Per il lavoro di ricerca drammatica e tessitura testuale”. “Ilse Stuttgard, Vedova Kaufmann” un monologo ambientato nella Berlino del 1984.

Intanto ieri sera per la terza ed ultima serata del “Festival dei corti” in scena al Sybaris: “Rukelie” della compagnia Macondo di Peppe Millanta, diretto e interpretato da Antonio De Nitto.

Il monologo narra la storia del pugile sinti Johann Trollmann, una delle vittime dimenticate del porajmos, il genocidio degli zingari durante la seconda guerra mondiale.

Dopo essere stato campione di boxe in Germania, viene sterilizzato e mandato in un campo di sterminio, dove morirà dopo un ultimo incontro di pugilato per la vendetta di un Kapò, riuscendo però ad infondere coraggio e speranza agli altri detenuti sinti che erano con lui. A seguire “L’uovo Bob” de Le Baobab; ideazione Giorgia Presepi e Chiara Venturini con Chiara Venturini e Giorgia Presepi e Valentina Rastelli, regia Silvia Giorgi e Chiara Venturini, musiche Giorgia Presepi con la collaborazione Teatro dei Cinquequattrini Bob è un uovo a cui sono spuntate solo le ali e le zampe, ha uno spiccato desiderio di prendere il volo e conoscere il mondo ma, ha molta paura.

Le sue paure lo bloccano, non crede di poter riuscire a sopravvivere essendo ancora solo un uovo. A chiudere “Anna Cappelli” della compagnia internazionale Kamma; una performance gastronomica; direzione d’attore: Thierry Gaudin, Idea: Margherita Bertoli, performer: Margherita Bertoli,testo: Annibale Ruccello. Anna Cappelli è una commedia che nasconde una tragedia: Anna, giovane donna che sogna di avere il suo posto nel mondo, finge di ribellarsi alle convenzioni sociali aspirando allo stesso tempo a conformarsi assolutamente. Quest’ossessione impedisce la possibilità di un amore vero. Abbandonata, scacciata dal suo amante alla fine dello spettacolo, non vede più altra possibilità che di ucciderlo e mangiarlo per assolvere in fine il suo desiderio di possessione.

A portare il saluto al pubblico del Calàbbria Festival, il vicesindaco di Castrovillari, Francesca Dorato.

Castrovillari 15 ottobre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

− COMUNICATO STAMPA −

Terza ed ultima giornata del “Festival del corti”, IV edizione, evento inserito nel cartellone della VII edizione del Calàbbria Teatro Festival in corso di svolgimento a Castrovillari ed organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli. Questa sera conosceremo l’esito delle votazioni, quella della giuria popolare, che in queste sere sta votando attraverso il biglietto di ingresso; I°-II° e III° posto sarà ad appannaggio della “giuria tecnica” composta (Umberto CARACCIA, Diletta D’ASCIA, Federico PROSPERI, Federica GRISOLIA).

Questa sera al Sybaris, con inizio alle ore 21,00 Associazione Teatrale Macondo , mette in scena “Rukelie” di Peppe Millanta diretto e interpretato da Antonio De Nitto.

Il monologo narra la storia del pugile sinti Johann Trollmann, una delle vittime dimenticate del porajmos, il genocidio degli zingari durante la seconda guerra mondiale.

Dopo essere stato campione di boxe in Germania, viene sterilizzato e mandato in un campo di sterminio, dove morirà dopo un ultimo incontro di pugilato per la vendetta di un Kapò, riuscendo però ad infondere coraggio e speranza agli altri detenuti sinti che erano con lui. A seguire Le Baobab con L’uovo Bob,ideazione Giorgia Presepi e Chiara Venturini, con Chiara Venturini e Giorgia Presepi e Valentina Rastelli. Regia Silvia Giorgi e Chiara Venturini, musiche Giorgia Presepi con la collaborazione Teatro dei Cinquequattrini. Bob è un uovo a cui sono spuntate solo le ali e le zampe, ha uno spiccato desiderio di prendere il volo e conoscere il mondo ma, ha molta paura.

Le sue paure lo bloccano, non crede di poter riuscire a sopravvivere essendo ancora solo un uovo. Un giorno però una misteriosa messaggera arriva e stravolge la sua vita: Lucciola. Essa farà luce sulla strada che porta al Centro della Terra, dove un grande male sta uccidendo il pianeta su cui vivono. Il nostro piccolo eroe si troverà ad affrontare molte sfide e la sfida con l’ombra più grande non lo lascerà totalmente indenne.

La storia di Bob è una metafora della vita di ognuno di noi, dove le paure ci attanagliano e i problemi ci sembrano insormontabili. La paura può anche servire come una forza motivante per accendere la miccia dell'intuizione, per trovare la via del sentire nel chiarore della nebbia e scoperchiare la verità. Vedere le cose come sono, solo grazie al riconoscimento e, al superamento di paure e limiti è possibile scoprire il tesoro che ogni persona porta dentro di sè. Per trovarsi, alla fine, a guardare indietro ed accorgerci del cambiamento avvenuto, capovolgendo la visione di noi stessi e del nostro quotidiano. Chiuderà Kamma con “Anna Cappelli” performance gastronomica. Direzione d’attore: Thierry Gaudin; idea: Margherita Bertoli, performer: Margherita Bertoli. Testo: Annibale Ruccello. L’Italia degli anni ‘60. Anna vive un’esistenza disperatamente banale a Latina: una stanza modesta in affitto dalla Signora Tavernini un lavoretto come segretaria al Comune della Città e, soprattutto, la frustrazione di essere ancora single allora che la sua sorellina Giuliana si è già fidanzata! Ma tutto questo cambierà dopo il suo incontro col Ragioniere Tonino Scarpa, il suo superiore al Comune: un buon partito, con una casa di proprietà e la promessa di un futuro splendente. Anna potrà finalmente vivere l’Amore con la A maiuscola. E non permetterà a niente e a nessuno di intralciare la sua felicità dovesse anche commettere l’irreparabile per preservarla. Anna appelli è una commedia che nasconde una tragedia: Anna, giovane donna che sogna di avere il suo posto nel mondo, finge di ribellarsi alle convenzioni sociali aspirando allo stesso tempo a conformarsi assolutamente. Quest’ossessione impedisce la possibilità di un amore vero. Abbandonata, scacciata dal suo amante alla fine dello spettacolo, non vede più altra possibilità che di ucciderlo e mangiarlo per assolvere in fine il suo desiderio di possessione.

A seguire degustazione di piatti tipici della tradizione castrovillarese, accompagnata dall’intrattenimento musicale curato dall’associazione culturale “ Kemusica”.

L’evento è organizzato con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari, del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino e della Gestione Pollino Impianti, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, con i brand ACT (Ambiente-Cultura-Turismo) e Attraversando Natura.

Castrovillari 14 ottobre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION


PROGRAMMA

Domenica 15 ottobre

Ore 10:30 – Teatro Vittoria
Esito del laboratorio cinematografico

Ore 10:30 – Teatro Vittoria
Esposizione laboratorio Arti manuali e tradizioni

Ore 11:30 – Teatro Vittoria
Esito del laboratorio Circum-navigando
Chiusura del Festival

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Thursday the 20th. Castrovillari in Rete

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