Spettacolo

Spettacolo (428)

– COMUNICATO STAMPA –

Ci sono stati anche tre riconoscimenti voluti dal Comune di Oriolo alla serata dedicata al Premio Ausonia 2018 tenutosi presso il Chiostro Monumentale di San Bernardino nella città di Corigliano-Rossano. Il Premio ha previsto la sezione speciale “La Portella” (dal nome del teatro naturale di Oriolo). Al maestro e compositore Rocco Abate è stato consegnato un riconoscimento alla carriera. Premio Ausonia 2018 “sezione speciale La Portella” anche al giornalista Franco Maurella e al fotografo Giorgio Amendolara. Mentre il Premio Regia Teatrale “La Portella” e’ andato a Giacomo Aversa con L’invisibile che c’e’, della compagnia teatrale “Il volo delle comete” di Amantea. In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Oriolo ha presenziato alla cerimonia il vicesindaco con delega alla Cultura, Vincenzo Diego e il consigliere comunale Domenico Bonamassa. La quarta edizione del Premio Ausonia 2018 alla carriera è andato all’attore Enzo Garinei, maestro del teatro italiano. A Donata Marrazzo, giornalista del Sole 24 Ore il Premio Ausonia per la comunicazione culturale, in memoria di Fausto Taverniti.

Il Premio Ausonia, ideato dal presidente della FITA provinciale (Federazione Italiana Teatro Amatori) Antonio D’Amico, annualmente assegna la palma di miglior spettacolo teatrale, con gli stessi che vanno in scena, così come nel corso del recente cartellone estivo, anche al teatro “La Portella” di Oriolo. Quest’anno è stato riconosciuto come miglior lavoro teatrale la commedia “4 di cuori + 1” della compagnia teatrale “La Calandra” di Tuglie (Lecce), per la regia di Giuseppe Miggiano. Altri riconoscimenti sono stati assegnati ad attori, allestimenti, testi delle varie compagnie che si sono esibite quest’estate.

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– COMUNICATO STAMPA –

“Il vecchio e il bambino” cantava Francesco Guccini. Due figure spesso accostate per raccontare nostalgie e sogni diversi. Anche nel docufilm che gli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “Aletti” di Oriolo hanno realizzato, troviamo un nonno ed un nipote che ognuno a suo modo cerca la libertà. Il cortometraggio di sette minuti è stato realizzato nel corso di un laboratorio cinematografico a cura del regista Vincenzo Greco presso l’istituto di Oriolo ed in collaborazione con il Comune. Alle lezioni teoriche sulla Storia del Cinema, sulle Tecniche Cinematografiche sono seguite le uscite esterne con i ragazzi che si sono cimentati in una vera e propria produzione di un film. Dalla ricerca delle location, alla scelta degli attori e delle comparse. Da costumi, dal trucco, alle riprese, sino al montaggio finale.

I protagonisti sono due Giorgio: un ragazzino ed un anziano, con il docufilm ambientato ad Oriolo con alcune scene girate proprio in un Centro Anziani con alcuni ospiti che fanno da comparsa. Se per il ragazzino (Giorgio Delia) la liberà è scorrazzare per le campagne con la bicicletta, per l’anziano (Giorgio Corrado), invece, la libertà significa “evadere” dall’ospizio per tornare a fare le cose di sempre. Il lavoro cinematografico, “Bingo!”, oggi tenuto nel cassetto affinché possa partecipare come inedito a vari concorsi e festival, ad esempio come il rinomato “Giffoni Film Festival”, è stato presentato  e proiettato ad Oriolo, nella sala conferenze di Palazzo Giannettasio (Casa della Cultura), in un appuntamento inserito nel cartellone estivo dell’Oriolo Cult Festival. Erano presenti, tra gli altri, il regista Vincenzo Greco; il sindaco Giorgio Bonamassa; il vicesindaco con delega alla Cultura, Vincenzo Diego; il dirigente scolastico, Marilena Viggiano e ovviamente di tutti i ragazzi che hanno partecipato a questo primo esperimento che segna l’inizio di un laboratorio cinematografico permanente.

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– COMUNICATO STAMPA –

Un successo che parte dai numeri per arrivare a toccare l’animo di un pubblico entusiasta. Potremmo definirla così la terza edizione del festival sui nuovi autori “Avvistamenti Teatrali” che ieri sera nel parco di Torre Marrana di Ricadi ha chiuso la stagione con lo spettacolo di Scena Verticale “Il diario di Adamo ed Eva” diretto da Dario De Luca. Un lavoro nato per raccontare ai ragazzi le differenze di genere affrontando con leggerezza e poesia gli stereotipi che da sempre hanno diviso il mondo maschile e quello femminile.

In cartellone quattro proposte, seppur diverse tra loro, legate assieme da un fil rouge, quello della crescita: «Il tema dello scorso anno è stato il coraggio, quest’anno è il crescere – commenta a fine serata il sindaco di Ricadi Giulia Russo – ed è proprio il coraggio di crescere quello che contraddistingue i ragazzi dell’associazione culturale Avvistamenti e continua a dimostrarlo negli anni. Come amministrazione comunale crediamo fortemente nel loro progetto, per questo abbiamo deciso di sposarlo e sostenerlo». Il sostegno arriva anche da Baia del Sole Resort e Bergamia Thalasso Spa, sponsor ufficiali del Festival, con la ferma convinzione che lo sviluppo economico del territorio sia fortemente legato allo sviluppo culturale.

In crescita anche i numeri: sono 1700 le presenze registrate per l’edizione 2018. Il pubblico, sempre più consapevole, partecipe ed entusiasta, quest’anno ha scelto di premiare come miglior spettacolo di Avvistamenti Teatrali il siciliano Tindaro Granata: il 98% degli spettatori ha espresso il voto massimo di gradimento per il suo “Antropolaroid”. L’autore e attore premio Ubu ha conquistato gli spettatori di Torre Marrana con uno spettacolo di rara bellezza già premiato dalla critica teatrale. Un lavoro di ricerca antropologica che fotografa, proprio come se l’attore ci mostrasse un album di polaroid, le diverse generazioni della famiglia Granata.“Antropolaroid” è la storia vera di una famiglia siciliana, tra gioie, dolori, matrimoni e migrazioni.

Il successo di questa edizione dimostra quanto sia vivo l’interesse del grande pubblico verso il teatro e la cultura, in un luogo in cui la struttura teatrale più vicina con una programmazione attiva dista più di 100 chilometri. A documentarlo non sono solo i numeri ma i calorosi e lunghi applausi degli spettatori giunti a Ricadi anche dai paesi limitrofi e da province lontane, come quelle di Reggio, Catanzaro o Cosenza, sia per la qualità della proposta artistica che per l’affascinante luogo che la ospita. L’associazione culturale Avvistamenti - formata da Andrea Paolo Massara, Maria Irene Fulco, Daniele Russo e Michele Paluci -  che ha ideato e organizza il Festival, è riuscita nel corso di tre anni a stimolare l'avvicinamento al teatro di una vasta fascia di persone di ogni età, favorendo la nascita di una vera e propria comunità di appassionati: un piccolo miracolo culturale nel territorio del vibonese.

Valeria Bonacci

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Ufficio stampa 

 

COMUNICATO STAMPA

È calato il sipario sulla 33^ Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino, un’edizione, piena di emozioni,  di colori ma anche dolore investita dalla tragedia che ha colpito la vicino Civita con la morte di 10 escursionisti a cui l’Associazione E.I.F.e il suo patron Antonio Notaro, attraverso la chiusura di tre giorni della kermesse, ha tributato la propria vicinanza alle vittime  e ai familiari. Vicinanza  dimostrata anche l’ultimo giorno del festival, espressa attraverso la danza, la musica e la preghiera in un unico abbraccio, un'unica voce, quella del “Popolo del Festival”. In oltre sei mila si sono ritrovati in piazza municipio in questa sorta di viaggio intorno al mondo con la presenza dei gruppi provenienti dall’Africa, Polonia, Messico, Corea del Sud, Francia, Martinica, Ecuador e naturalmente Italia, con il gruppo ospitante “Città di Castrovillari” e Pro Loco di Castrovillari, che ha incollato il pubblico delle grandi occasioni per ben tre ore e mezza emozionandosi, partecipando, vivendo, le varie nazioni ospiti della kermesse. Così come si è emozionata Doris Cosma, coopresentatrice insieme al direttore artistico,  lei che nella sua terra, la Romania, organizza il festival che quest’anno ha ospitato il Gruppo castrovillarese del direttore Notaro. Dopo la parata iniziale, con la consueta coreografia di Tilde Nocera, sul palco le esibizioni di tutti i gruppi. Ad aprire la serata a cui hanno portato il saluto, il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, il Presidente del Consiglio, Piero Vico, quello della Pro Loco Cittadina, Eugenio Iannelli e della F.I.T.P. regionale, Marcello Perrone,  le danze tipiche della provincia di Bourbonnais a nord della Francia e quelle dell’Auvergnea sud con il gruppo “La Bourrée Gannatoise”  di Gannat, gruppo a cui il direttore artistico è particolarmente legato perché fonte di ispirazione, nel lontano 1986, dell’attuale festival castrovillarese. Affascinato da ciò che succedeva in quella cittadina d’oltralpe , decise di ricreare anche nella città del Pollino, insieme all’amico, Leonardo D’Agostino, quelle atmosfere e quella partecipazione popolare che riuscivano a rianimare le lunghe giornate d’estate. A seguire  la cultura della città di Cayambe (Ecuador), con il gruppo “Cuniburo cultural”,  che ha diffuso allegria e la gioia di vivere proprie  del popolo ecuadoreño. Cambio di scena e cambio d’abito per il direttore Notaro che ha vestito quelli di grande musicista accompagnando il suo gruppo  “Città di Castrovillari”, cultore delle tradizioni popolari castrovillaresi, con l’entusiasmo di tramandare  l’ideologia del compianto direttore, Aldo Schettini. Il viaggio si è poi spostato nell’Asia orientale con la Corea del Sud con i ritmi, la leggiadria e le movenze delle bellissime danzatrici dell’Università femminile di Seoul. Ed ancora una  carrellata di colori, musica, danza e tradizioni, riti e usanze, miti e leggende del popolo Messico che si sono fuse con la cultura e le tradizioni calabresi, del Gruppo della Pro Loco di Castrovillari, cultore attento delle tradizioni popolari che si accinge a festeggiare i 90 anni; per passare al ritmo, la melodia, il predominio delle percussioni tipiche delle Isole delle Antille con il gruppo della Martinica. Un mix di danze tra l’Africa e l’Europa  a formare un complesso sincretismo fra schiavi e padroni e fra padroni e schiavi". A chiudere la 33 Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino, la danza popolare contadina delle regioni baltiche della Polonia o dell’antica Prussia. “Nonostante  siano passati oltre sei lustri,  il Festival Internazionale del Folclore,  persiste , fiero, nel segno dell’integrazione delle etnie e delle loro culture che lo fanno grande  e che ribadisce l’universalità di alcuni valori come la Fratellanza e  la Pace fra i popoli.

(FOTO GIUSEPPE IAZZOLINO)

– COMUNICATO STAMPA –

Dopo le prime due serate dedicate all’intrattenimento, il popolo del Festival, sarà coinvolto, sabato18 agosto con inizio alle ore 20,30, nella “Cerimonia di apertura” della 33° Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino. I gruppi provenienti dalla Polonia, Ecuador, Francia, Corea del Sud, Martinica, Messico, Burkina Faso e naturalmente Italia, prenderanno parte alla sfilata che partirà intorno da Piazza Giovanni XXIII, per approdare nella centralissima piazza Municipio dove daranno vita alla coreografia della Maestra Tilde Nocera da ben 23 anni coreografa ufficiale del Festival, coadiuvata dal fratello, Daniele e dalle allieve del progetto C.E.A. , stupirà ancora una volta, il popolo del festival. Ad accogliere i gruppi, il direttore artistico, Antonio Notaro e le istituzioni. Occasione anche per i fotografi iscritti al concorso: “I Colori del Mondo” Premio Barbara Malomo, di catturare ed immortalare l’evento in un “Click”. Ma il festival partirà ancor prima. Alle 18,00 le Guide Ufficiali del Parco del Pollino, accompagneranno i tanti visitatori che in questi giorni sono presenti in città, a riscoprire gli angoli più suggestivi del centro storico di Castrovillari. Durante i giorni del festival è possibile visitare presso il Teatro Vittoria, la mostra espositiva “33 anni di ricordi” attraverso oggetti, strumenti musicali e costumi tradizionali che hanno fatto grande l’Estate Internazionale del Folklore.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale E.I.F. con il contributo del Comune di Castrovillari, del Parco Nazionale del Pollino, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, in collaborazione con la Gas Pollino, Pollino gestione impianti , la F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), lo I.O.V. Italia i brand ACT ( Ambiente, Cultura e Turismo), Castrovillari Città Festival e l’apporto di sponsor privati.

Castrovillari 17 agosto 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

– COMUNICATO STAMPA 

Dopo aver svelato il programma della 33° Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino in programma a Castrovillari dal 16 al 23 di agosto, con l’#tuttoilmondoinpiazzamunicipio, si dà l’avvio all’evento mondiale del folklore. Si parte giovedì 16 agosto alle ore 22,00 nella centralissima Piazza Municipio con il “Flash Mob” che richiamerà nella città del Pollino il popolo del festival che in un caleidoscopio di musiche, canti, danze e sfavillio di colori grazie alla presenza dei gruppi provenienti dalla Polonia, Ecuador, Francia, Corea del Sud, Martinica, Messico, Burkina Faso e naturalmente Italia darà vita all’evento. Una vera e propria finestra sul mondo. La serata proseguirà con il Festival Pary con i DJ: fader J e Big Voice. Una vera e propria discoteca
all’aperto sulla “T” commerciale.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale E.I.F. con il contributo del Comune di Castrovillari, del Parco Nazionale del Pollino, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, in collaborazione con la Gas Pollino, Pollino gestione impianti , la F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), lo I.O.V. Italia i brand ACT ( Ambiente, Cultura e Turismo), Castrovillari Città Festival e l’apporto di sponsor privati.

Durante i giorni del festival è possibile visitare presso il Teatro Vittoria, la mostra espositiva “33 anni di ricordi” attraverso oggetti, strumenti musicali e costumi tradizionali che hanno fatto grande l’Estate Internazionale del Folklore. Un festival da vivere e raccontare giorno per giorno.

Castrovillari 13 agosto 2018
Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

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Thursday the 20th. Castrovillari in Rete

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