Venerdì, 23 Marzo 2018 18:12

Oriolo. Oriolo Cult Festival (1.a edizione primaverile)

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 − COMUNICATO STAMPA −

Prima edizione primaverile dell’Oriolo Cult Festival, una serie di appuntamenti di teatro musica e cinema. La recente selezione dell’Oriolo Cult Festival tra gli eventi storicizzati della Regione Calabria beneficiari di contributo ci consente di destagionalizzare l’offerta culturale anche nel periodo primaverile.

https://www.facebook.com/OrioloCultFestival/

https://www.facebook.com/events/572684336445155/

Il programma si svolgerà nell’ultima settimana di Marzo ed è così articolato:

Sabato 24 marzo 2018
Istituto Comprensivo Oriolo Ore 9.00 / 11.00

Parole e sassi
Laboratorio teatrale per bambini a cura della compagnia teatrale Petra
Parole e sassi
La storia di Antigone in un Racconto-Laboratorio per le nuove generazioni
Con Antonella Iallorenzi e Renata Falcone
Ideazione e drammaturgia Renata Palminiello, Letizia Quintavalla,
Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rosanna Sfragara
Direzione artistica Letizia Quintavalla
La Tragedia Greca raccontata ai Bambini.

L’Antigone di Sofocle è un’antica vicenda di fratelli e sorelle, di lutti e di scelte, di disobbedienza e potere, che diciannove attrici, ognuna nella propria regione, solo con un piccolo patrimonio di sassi, raccontano ai Bambini di 8, 9 e 10 anni, Egregi Uditori riuniti in quelle piccole polis che sono le classi delle scuole d’Italia.

Un progetto femminile di teatro e d’impegno civile, in cui Adulti e Bambini fanno esperienza insieme di quella democrazia greca che ci scorre nelle vene per allenarsi, attraverso le parole di Sofocle vecchie di 2500 anni, a pensare ed immaginare il futuro.

Progetto nato dal collettivo Antigone, un collettivo di attrici italiane sorto nel 2011 che ha lo scopo di portare la tragedia greca ai bambini. Il progetto - vincitore del Premio Eolo per la creatività nel 2013 - dalla sua prima realizzazione ad oggi, è stato visto da più di 13.000 bambini.

https://www.compagniateatralepetra.com/

https://www.youtube.com/watch?v=FI6YgMAv3XE

Sabato 24 marzo 2018
Castello - Oriolo 18.00

Concerto a cura della Liuteria Jonica Corrado del duo Sursum Chords - Musiche di Paganini e Piazzola.

Lunedì 26 marzo 2018
Chiesa Madre San Giorgio Martire - Ore 21.00

CREDO
Direzione artistica e musicale
Mario Tronco
Testi originali di
José Tolentino Mendonça
e testi tratti da
IbnArabi, Giordano Bruno, Giorgio Caproni, ZviKolitz, Fernando Pessoa
Musica di Orchestra di Piazza Vittorio, Gioachino Rossini,
Benjamin Britten, Guillaume de Machaut, canti sufi
Produzione artistica e arrangiamenti di Mario Tronco, Leandro Piccioni, Pino Pecorelli
Scenografia Lino Fiorito
Disegno luci Daniele Davino
Suono Angelo Elle
Assistente di produzione Federica Soranzio
Style supervisor Katia Marcanio

ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
Houcine Ataa - voce
Viviana Cangiano - voce
Danilo Lopes da Silva - voce
Kyung MiLee - violoncello
Kaw Dialy Madi Sissoko - voce e kora
Pino Pecorelli - bassi ed electronics
Leandro Piccioni - organo, tastiere
Raffaele Schiavo - voce
Ziad Trabelsi - voce, oud, dulcimer e w’tar

Guida all’ascolto
di Marcello Filotei

«Il confronto con le altre religioni del mondo in vista della pace mondiale è addirittura una questione di sopravvivenza». La frase del teologo Hans Küng risale a qualche decennio fa, ma la sua attualità è sotto gli occhi di tutti. Confrontarsi con impostazioni culturali e religiose diverse è diventato ora più che mai una necessità assoluta, e sempre più artisti stanno riflettendo su questo aspetto della convivenza umana. Trovare un significato musicale all’espressione “dialogo interculturale” è quello che si propone Credo, oratorio interreligioso su testi scritti e scelti da José Tolentino Mendonça, con musiche originali dell’Orchestra di Piazza Vittorio, musiche di Gioachino Rossini, di Benjamin Britten, di Guillame de Machaut, ma anche canti sufi e canti religiosi elaborate.

Si tratta di un lavoro per nove interpreti di estrazioni completamente diverse che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti particolari come la kora, un’arpa-liuto diffusa in buona parte dell’Africa occidentale, o l’oud strumento arabo della famiglia dei liuti, accanto a “voci” più familiari come il violoncello, il basso elettrico, o l’organo, punto fermo della produzione sacra occidentale, senza negarsi il gusto di qualche intervento elettronico. Ne scaturisce una preghiera confidenziale, certamente non rituale. Il lavoro, infatti, non fornisce un riferimento specifico a forme codificate come messe od oratori, ma nasce dalla successione di brani basati su dei testi, in buona parte originali di José Tolentino Mendonça, che vengono restituiti dalla musica con estrema libertà stilistica. Per una scelta strutturale si è optato per una forma che non privilegia uno stile rispetto a un altro. Certamente si possono trovare nel Credo riferimenti al background culturale dell’Occidente, ma questi vengono fusi con suggestioni diverse, che provengono da lontano ma vengono guardate da vicino, evitando quel sapore esotico che restituisce sempre una distanza incolmabile.

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Prima del concerto, a partire dalle ore 19.30 sarà inoltre possibile visitare la Biblioteca Migrante, realizzata all'interno del camper dove i visitatori potranno consultare i testi, prenderli in prestito, un’iniziativa del progetto "Lingua Migrante" finanziato con il FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) realizzato dalla cooperativa CSC (Credito Senza Confini) in partenariato con il Comune di Castrovillari, il Comune di Cassano All'Ionio e il centro studi didattico ambientale Sybaris.

La Biblioteca Migrante viaggerà per la Calabria portando con sé anche una mostra fotografica che rappresenta l'accoglienza e l'integrazione in Italia promuovendo inclusione, intercultura e la non discriminazione.

Martedì 27 marzo
I.p.s.c.t. di Oriolo ore 9.00

Ciak in banco
Rassegna di cortometraggi a tematica sociale a cura di Vincenzo Greco e presentazione del corso di
produzione cinematografica per i ragazzi dell’istituto che si terrà nei mesi successivi.

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Monday the 16th. Castrovillari in Rete

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