Venerdì, 19 Gennaio 2018 22:08
− COMUNICATO STAMPA −
 
L’edizione numero zero di Oscenica inverte la rotta, sul piano artistico e culturale, senza dimenticare le realtà virtuose già presenti sul territorio calabrese. Difatti, dopo il celebre “La Merda” di Cristian Ceresoli con Silvia Gallerano, che ha inaugurato la rassegna, il 27 gennaio, secondo spettacolo in cartellone, sul palco del Teatro Comunale arriverà una delle compagnie calabresi più affermate nel panorama nazionale e internazionale, Scena Verticale, con il pluripremiato La Borto, spettacolo di e con Saverio La Ruina.

La stagione di Oscenica - nuove frontiere del teatro contemporaneo, ideata e diretta da Divina Mania, con la direzione artistica di Mauro Lamanna e Gianmarco Saurino e quella organizzativa di Pietro Monteverdi e Rosy Chiaravalle, per la prima volta a Catanzaro, si dedica al contemporaneo grazie all’audacia della giovane associazione che consegna al pubblico un’attenta selezione di spettacoli, lontani dal mero intrattenimento, che portano lo spettatore a guardarsi e interrogarsi su sé
stesso e sulla realtà che lo circonda.

Premio UBU 2010 ‘Migliore testo italiano’, Nomination Premio UBU 2010 ‘Migliore attore’ e vincitore del Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010, La Borto di Saverio La Ruina è la storia di una donna in una società dominata dall’atteggiamento e dallo sguardo maschili: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi ma fugge le responsabilità. L’aborto ne è solo una delle tante conseguenze. Ma ne è la conseguenza più estrema.

Vittoria racconta il suo calvario in un sud arretrato e opprimente. E lo fa nei toni ironici, realistici e visionari insieme, propri di certe donne del sud. La protagonista racconta l’universo femminile di un paese del meridione. Schiacciata da una società costruita da uomini con regole che non le concedono appigli e che ancora oggi nel suo profondo stenta a cambiare.

Il testo vincitore dell’Ubu, oltre a contare numerose rappresentazioni all’estero, è stato tradotto in francese (Le Vortement nella messinscena in Lussemburgo e Arrange-toi nella messinscena in Francia) da Federica Martucci e Amandine Mélan con il sostegno della Maison Antoine Vitez.

 

SCENA VERTICALE
LA BORTO (75’)
di e con Saverio La Ruina
musiche composte ed eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco
disegno luci Dario De Luca
organizzazione Settimio Pisano
produzione Scena Verticale

Mercoledì, 17 Gennaio 2018 21:37
− COMUNICATO STAMPA −
 
Continuano gli appuntamenti di Matrioska Teatro, la rassegna a cura de Il Filo di Sophia, nata lo scorso anno a Lamezia Terme da un’idea di Armando Canzonieri e Gianluca Vetromilo insieme al Cafè Retrò. Matrioska, itinerante tra Cosenza e Lamezia, ha già proposto oltre venti spettacoli con compagnie provenienti da tutta Italia, presentando nello storico Teatro dell’Acquario lo scorso 30 dicembre il debutto di “La fame”. La commedia scritta e diretta da Massimiliano Aceti ha visto in scena, insieme ad Aceti, Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Emilia Brandi e Chiara Vinci. La rassegna Matrioska prosegue all’Acquario con l’atteso appuntamento di “Simu e pùarcu”, scritto e interpretato da Angelo Colosimo, in scena giovedì 18 gennaio alle ore 21.00. Un teatro viscerale quello del calabrese Colosimo, autore e interprete di “Simu e pùarcu”, l’ultimo lavoro che chiude la trilogia dedicata alla famiglia nelle sue sfaccettature più atroci e agghiaccianti, nel loro istinto animale. Per Colosimo il teatro è una necessità, uno strumento prezioso per mettere in luce, ricercare, storie dimenticate o irrisolte, ormai seppellite nel dimenticatoio comune. Come per “Agnello di Dio” e per “Bestie rare” - i due lavori che vanno a comporre la trilogia sull’istinto animale nell’uomo - “Simu e Pùarcu” conduce una doppia indagine: il caso archiviato e mai risolto della morte di Santino Panzarella, del quale non mai stato ritrovato il corpo, e il tentativo di analizzare il contesto entro cui si compie il delitto di mafia. È per questa necessità che l’artista calabrese si avvale, tra gli altri, della collaborazione di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, un teatro che cerca verità e giustizia, ma soprattutto consapevolezza. Storie di Calabria che possono essere lette in chiave universale, per conoscere e riconoscersi. Quelle che Colosimo mette in scena, diretto da Roberto Turchetta, sono storie di rilievo sociale che si sono conquistato i premi Drammaturgie Sommerse e BRISA, per Bestie Rare, Finalista anche al Cassino off per il teatro civile. "Agnello di Dio" Finalista premio Testori, mentre “Simu e Pùarcu” ha avuto il privilegio di debuttare all’interno del prestigioso Festival del teatro di Napoli la scorsa estate, continuando a registrare sold out per l’Italia (compresa la data prevista l’8 novembre al Teatro ITC di San Lazzaro). Ancora una volta Colosimo mette in luce il tema familiare in un’accezione allargata alle dinamiche n’dranghetistiche: una famiglia nella famiglia, che si riunisce nel ventre di una campagna per l’uccisione di un maiale, una ritualità dovuta, quasi necessaria, legata alla tradizione più arcaica e contadina. L’uccisione di un “Pùarcu” che serve a sfamare bocche fameliche e a dare sostentamento per gli anni futuri. Forte risulta la contaminazione del mito di Atreo, che in questo testo viene rivisitato e travestito, dipinto e manipolato ad arte. Il mito che si intreccia fortemente con la vendetta familiare, “sangue chiama sangue” portata alle estreme conseguenze nella sua ripercussione sui discendenti.  Una gestione del potere basata sui tentacoli parentali, dove tutti hanno dei ruoli da rispettare e che anela a tenere le cose sempre uguali. Anche questa volta la vendetta come unico spiraglio, unica soluzione per lenire la rabbia.  Le regole sono chiare: chi sbaglia paga. Ma anche chi non sbaglia non è immune da colpe.
Mercoledì, 17 Gennaio 2018 21:37
− COMUNICATO STAMPA −
 
Continuano gli appuntamenti di Matrioska Teatro, la rassegna a cura de Il Filo di Sophia, nata lo scorso anno a Lamezia Terme da un’idea di Armando Canzonieri e Gianluca Vetromilo insieme al Cafè Retrò. Matrioska, itinerante tra Cosenza e Lamezia, ha già proposto oltre venti spettacoli con compagnie provenienti da tutta Italia, presentando nello storico Teatro dell’Acquario lo scorso 30 dicembre il debutto di “La fame”. La commedia scritta e diretta da Massimiliano Aceti ha visto in scena, insieme ad Aceti, Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Emilia Brandi e Chiara Vinci. La rassegna Matrioska prosegue all’Acquario con l’atteso appuntamento di “Simu e pùarcu”, scritto e interpretato da Angelo Colosimo, in scena giovedì 18 gennaio alle ore 21.00. Un teatro viscerale quello del calabrese Colosimo, autore e interprete di “Simu e pùarcu”, l’ultimo lavoro che chiude la trilogia dedicata alla famiglia nelle sue sfaccettature più atroci e agghiaccianti, nel loro istinto animale. Per Colosimo il teatro è una necessità, uno strumento prezioso per mettere in luce, ricercare, storie dimenticate o irrisolte, ormai seppellite nel dimenticatoio comune. Come per “Agnello di Dio” e per “Bestie rare” - i due lavori che vanno a comporre la trilogia sull’istinto animale nell’uomo - “Simu e Pùarcu” conduce una doppia indagine: il caso archiviato e mai risolto della morte di Santino Panzarella, del quale non mai stato ritrovato il corpo, e il tentativo di analizzare il contesto entro cui si compie il delitto di mafia. È per questa necessità che l’artista calabrese si avvale, tra gli altri, della collaborazione di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, un teatro che cerca verità e giustizia, ma soprattutto consapevolezza. Storie di Calabria che possono essere lette in chiave universale, per conoscere e riconoscersi. Quelle che Colosimo mette in scena, diretto da Roberto Turchetta, sono storie di rilievo sociale che si sono conquistato i premi Drammaturgie Sommerse e BRISA, per Bestie Rare, Finalista anche al Cassino off per il teatro civile. "Agnello di Dio" Finalista premio Testori, mentre “Simu e Pùarcu” ha avuto il privilegio di debuttare all’interno del prestigioso Festival del teatro di Napoli la scorsa estate, continuando a registrare sold out per l’Italia (compresa la data prevista l’8 novembre al Teatro ITC di San Lazzaro). Ancora una volta Colosimo mette in luce il tema familiare in un’accezione allargata alle dinamiche n’dranghetistiche: una famiglia nella famiglia, che si riunisce nel ventre di una campagna per l’uccisione di un maiale, una ritualità dovuta, quasi necessaria, legata alla tradizione più arcaica e contadina. L’uccisione di un “Pùarcu” che serve a sfamare bocche fameliche e a dare sostentamento per gli anni futuri. Forte risulta la contaminazione del mito di Atreo, che in questo testo viene rivisitato e travestito, dipinto e manipolato ad arte. Il mito che si intreccia fortemente con la vendetta familiare, “sangue chiama sangue” portata alle estreme conseguenze nella sua ripercussione sui discendenti.  Una gestione del potere basata sui tentacoli parentali, dove tutti hanno dei ruoli da rispettare e che anela a tenere le cose sempre uguali. Anche questa volta la vendetta come unico spiraglio, unica soluzione per lenire la rabbia.  Le regole sono chiare: chi sbaglia paga. Ma anche chi non sbaglia non è immune da colpe.
Giovedì, 11 Gennaio 2018 19:58

− COMUNICATO STAMPA −

Morano Calabro – Dopo l’entusiasmante esordio al teatro Sybaris di Castrovillari, Aprustum porta in scena il suo ultimo lavoro a Morano Calabro. Inserito nel ricco cartellone di “TeatroMusica”, “Lisistrata” di Aristofane, per la regia di Casimiro Gatto, sarà all’auditorium “M. Troisi” il 14 gennaio alle 18,30. Testo scritto duemilacinquecento anni fa ma di un’attualità disarmante per il modo ironico e licenzioso con cui vengono trattati temi così alti come l’impegno politico (l'emarginazione femminile e la guerra) ed etico, “Lisistrata” può essere considerata un vero e proprio manifesto pacifista anti litteram. Una commedia che più di ogni altra sottolinea la forza motrice del sesso, ritenuto già dai Greci tanto potente da poter condurre alla soluzione di una guerra.

Aristofane qui pone le donne sullo stesso piano degli uomini inneggiando all’eguaglianza. È un riscatto di genere, o meglio una vera e propria guerra tra i generi, animata dall’intenzione più nobile: ristabilire la pace e la tranquillità. A far da sfondo alla vicenda sono le sanguinose guerre del Peloponneso (combattute tra il 431 ed il 404 a.C., da Sparta ed Atene) che spingono l’ateniese Lisistrata, a radunare le donne di Atene e delle città vicine nell’acropoli. Lisistrata ha un messaggio molto importante da portar loro, è sicura di avere trovato un mezzo per porre fine a ciò che provoca tanto dolore e tanta solitudine. Il sesso fa muovere il mondo e l’eroina ateniese lo sa, ne è convinta e mette in atto uno stratagemma creativo e surreale: tutte le donne greche dovranno astenersi dall’avere rapporti sessuali con i mariti cosicché questi finiranno per impazzire e allora, sedotti e non accontentati, potranno abbassare le armi e finalmente ascoltare le loro mogli. Sulla scena dell’auditorium comunale di Morano ci saranno Martina Aloisio, Fedele Battipede, Francesca Bonifati,

Laura Bruno, Rosa Maria Cappelli, Roberto Coscia de Cardona, Antonio De Biase, Filomena De Tommaso, Luca Donadio, Domenico Donato, Luana Fazio, Luigi Grisolia, Rosanna Guaragna, Domenico Perri, Maria Francesca Piragine, Katia Sartore e Lucrezia Zaccaro. Lo spettacolo è consigliato ad un pubblico
adulto.

Domenico Donato
Ufficio Stampa TeatroMusica

Mercoledì, 10 Gennaio 2018 22:02

− COMUNICATO STAMPA −

Doppio appuntamento per l’attore, comico e conduttore televisivo italiano, Gabriele Cirilli . Dopo la partecipazione nella primavera del 2012  come concorrente alla prima edizione talent di Rai1 Tale e quale show nelle vesti di Pino Daniele, Cirilli entra nel cast della fortunata trasmissione televisiva, dove di anno in anno lo abbiamo visto nelle vesti di Luciano Pavarotti e Giusy Ferreri passando per Freddie Mercury ed Eduardo Bennato solo per citarne alcuni. L’attore comico abruzzese sarà per “Primafila”, la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale “Novecento Teatri”, con presidente Luisa Giannotti, per la direzione artistica di Benedetto Castriota, a Cassano Jonio al Teatro Comunale, il prossimo 12 gennaio e martedì 16 gennaio a Castrovillari al Teatro Sybaris per la Stagione Teatrale Comunale. GABRIELE CIRILLI sarà in scena con lo spettacolo #TaleEQualeAME...Again”. L’attore comico apre il suo # (hashtag) al suo pubblico proprio sul palcoscenico l’unico luogo dove l’attore riesce ad essere tale e quale a se stesso. Ogni pezzettino divita o ricordo di ognuno di noi è in soffitta o in una cantina ma con l’avvento di internet il nascondiglio viene sostituito da un hashtag dentro il quale puoi conservare le tue emozioni.

Per info biglietti:  www.ticketwebonline.com.

Castrovillari 10 Gennaio 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

Martedì, 09 Gennaio 2018 13:30

− COMUNICATO STAMPA −

Riparte il consueto concorso per leggere la “Madrina” del Carnevale di Castrovillari 60^ edizione. L’evento, organizzato dalla Pro Loco cittadina, è riservato a studentesse di età compresa tra i 16 e i 24 anni. Alla vincitrice che sarà incoronata Madrina e testimonial del Carnevale per il 2018, andrà una borsa di studio di 500 euro. Lo scorso anno è stata incoronata Erika Cosma, sedici anni, studentessa dell’IPSEOA (Alberghiero) di Castrovillari. La manifestazione curata da Carlo Catucci si concluderà domenica 4 febbraio 2018 alle ore 21,00 al Teatro Sybaris. La studentessa che si fregerà del titolo, sarà presente a tutti gli eventi della 60^ edizione del Carnevale di Castrovillari.

Albo Madrine

2015 Madrina del Carnevale Arianna Blotta Liceo Classico “ G. Garibaldi”

2016 Madrina del Carnevale Martina Mazza Liceo Scientifico “ E. Mattei”

2017 Madrina del Carnevale Erika Cosma IPSEOA Alberghiero

Per info e iscrizioni, con relativa visione del regolamento c/o Pro Loco Castrovillari 0981.27750 www.carnevalecastrovillari.it; www.prolocodicastrovillari.it e c/o Etero Jeans Castrovillari Via XX Settembre.

Castrovillari 9 gennaio 2018

UFFICIO STAMPA
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

Domenica, 07 Gennaio 2018 22:46

− COMUNICATO STAMPA −

“Viole” il libro della castrovillarese Angela Micieli, divenuto anche opera teatrale riscuotendo grande successo di pubblico e di critica, numerosi e prestigiosi, infatti, i premi vinti in questi anni, potrebbe diventare un film. E’ questa oggi l’idea dell’autrice: produrre il mediometraggio (50 minuti) tratto dal libro che ha avuto una notevole impatto sui giovani, molti di loro hanno trovato la forza e il coraggio di aprirsi e raccontare i loro casi di violenza subita. “Violè” è una storia dura, ma densa di umana sofferenza. Una donna violata nel suo "essere donna", travolta dalle fatalità, ingannata, costretta a vendersi e incapace di ribellarsi fino a un momento terribile che segnerà la sua vita. Una storia coinvolgente, emotivamente forte. Una storia di riscatto e di speranza. Una vicenda che l'autrice come dicevamo, ha portato con successo anche in teatro con un suo monologo, vincendo tra l'altro a Roma il premio come miglior testo e il premio giuria popolare, nell'ambito della Rassegna Festival "Dirittinscena”.

Tra le numerose finalità che il progetto prevede c’è quella di sensibilizzare, attraverso una campagna di diffusione e di promozione del lungometraggio nelle scuole, gli studenti delle scuole superiori di secondo grado di tutta Italia e non solo, sul tema della violenza sulle donne e la partecipazione a Festival cinematografici dal carattere nazionale e internazionale.

Violè – film, sarà un adattamento del romanzo, un mediometraggio (50 minuti) che verrà interamente girato a Castrovillari e nel territorio calabro lucano in una operazione di rilevante rilancio e marketing territoriale. Sarà realizzato in cinque giorni, a cui si aggiungeranno 30/45 giorni per la fase di montaggio, color correction e sonorizzazione. Sceneggiatura e regia, sarà curata da Diletta D’Ascia; aiuto regia: Pierpaolo Saraceno; attrice interprete Viole’: Mariapaola Tedesco; direttrice artistica: Rosy Parrotta; costumista: Piera Gabrieli; trucco e parrucco: Valentina Morrone; Comunicazione: Arca Communication

Per la sua realizzazione occorrono 35.100 euro suddivisi in 702 quote del valore di 50 euro cadauna. Chiunque può aderire alla campagna di finanziamento versando presso l’Associazione o sul conto corrente, appositamente creato e intestato all’associazione capofila Khoreia 2000, l’importo di una o più quote, diventando così coproduttore del film.

La strada è ancora lunga e tutta in salita tuttavia il gruppo cresce e l'entusiasmo pure. Adesioni non solo da Castrovillari ma da nord a sud Italia.

PRIMO RESOCONTO
Da progetto 702 quote (del valore di 50 euro cadauna) per un totale di € 35100.
A oggi, dopo appena un mese all'avvio della raccolta, sottolinea l’ideatrice Angela Micieli, alla nostra pianta sono cresciute 79 foglioline (€ 3950). Ne mancano 623

“Questo film s'ha da fare! E quando sarà fatto e darà i suoi frutti potrete dire: io c'ero, io ho fatto la mia parte”.

Tutti i professionisti sopra elencati, parte viva del progetto, hanno messo a disposizione le proprie competenze a titolo gratuito.

Coordinate bancarie:
Banca Credem
Beneficiario: Khoreia 2000 
Iban: IT41 T030 3280 6700 1000 0002 146 
Causale: Insieme per Viole' - il film
Consulenza amministrativa: dott.ssa Maria Golia
Consulenza legale: avv. Lucio Rende
Verrà periodicamente fornita rendicontazione sulle somme raccolte.

Per ulteriori e più dettagliate informazioni contattare Angela Micieli
https://www.facebook.com/angela.micieliparrotta
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Castrovillari 05 gennaio 2018
Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

Sabato, 06 Gennaio 2018 19:24

− COMUNICATO STAMPA −

Morano Calabro - “TeatroMusica” dopo la magia del grande concerto di Natale apre l’anno nuovo con la comicità scoppiettante de “La scarpetta di Marsiglia”, spettacolo scritto e interpretato da Rosaldo Principe con l’accompagnamento musicale di Enzo Celiberto. Lo spettacolo, in programma per domenica 7 gennaio alle 18,30 all’auditorium comunale “M. Troisi”, è un leggero varietà sulla canzone umoristica, la canzone comica e la macchietta napoletana e Rosaldo Principe, attore de L’Allegra Ribalta, con questo suo lavoro vuole rendere omaggio alla macchietta napoletana ed ai suoi grandi interpreti. Nata nel 1890 nel Salone Margherita di Napoli la macchietta è un genere difficile che miscela ironia, umorismo, parodia e che soprattutto richiede grandi capacità attoriali, fisiche e vocali. Fu il cantante-attore Nicola Maldacea, grazie ai versi scritti per lui da Ferdinando Russo, ad inventare la macchietta, che designa una canzone comica, un ritratto impietoso e caricaturistico di un “tipo” facilmente riconoscibile; una burla in versi e musica incentrata su un vizio o un vezzo facilmente riconoscibile nella società. La comicità è accentuata dai ricorrenti doppi sensi, che conferiscono ambiguità e aspetti piccanti alle vicende raccontate. A metà strada fra canzoni umoristiche e monologhi teatrali le macchiette erano destinate perlopiù ad essere eseguite nei caffè chantant. A raccogliere l’eredità di Maldacea vi furono grandissimi interpreti: Peppino Villani, Fregoli, Gustavo De Marco, Ettore Petrolini, Raffaele Viviani, Virgilio Riento, Totò e Nino Taranto. L’ultimo esponente di questa tradizione, nell’ambito dello spettacolo moderno è Vittorio Marsiglia, che continua a portare in scena con successo questo genere adattandolo ai tempi nostri. “La scarpetta di Marsiglia” è il settimo appuntamento inserito nel ricco cartellone della XVII Stagione di TeatroMusica di Morano Calabro, ideata ed organizzata dalla compagnia teatrale L’Allegra Ribalta, in collaborazione con il Comune di Morano e il Parco Nazionale del Pollino, sotto la direzione artistica di Franco Guaragna.

DOMENICO DONATO
Ufficio Stampa TeatroMusica

Venerdì, 05 Gennaio 2018 22:34

− COMUNICATO STAMPA −

Sette gli appuntamenti in cartellone della nuova Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari organizzata in collaborazione con la Sinfony&Sinfony. La presentazione nella sala giunta del comune alla presenza del Sindaco, Mimmo Lo Polito del vicesindaco e assessore al turismo, Francesca Dorato e del direttore artistico, Benedetto Castriota.

Si parte il 16 gennaio alle ore 21,00 al Teatro Sybaris di Castrovillari con lo spettacolo di Gabriele Cirill, “ #TaleEQualeAME...Again”; il 28 gennaio sarà la volta dell’Ass.Culturale “Porta cenere” con “ Re Giangurgolo e le arance d’oro”; il 03 febbraio in scena “l’inquilino” della compagnia teatrale “ I due della città del sole” con Enzo Casertano, Massimo Pagano e Maria Cimini; a seguire il 24 febbraio lo spettacolo teatrale “Diario intimo di una Cameriera” della compagnia “Teatro Gamma”; il 3 marzo “Senza glutine”” di Giuseppe Tantillo della compagnia “Argot”; il 10 marzo, Simona Marchini e Paolo Restani saranno in scena con lo spettacolo musicale “Croce e delizia signora mia”; chiuderà “Casa di frontiera” di Giuseppe Imparato, della compagnia teatrale “ Gli ignoti”.

Una stagione teatrale rinnovata e soprattutto ritorna dal momento che negli ultimi due anni, ha sottolineato il sindaco, Domenico Lo Polito, avevamo abbandonato l’idea della stagione teatrale. “Questa sarà una stagione teatrale fatta in collaborazione con la nuova gestione del Teatro Sybaris , sarà una scoperta ma, vista la professionalità degli organizzatori non ho dubbi della qualità degli spettacoli”. La stagione teatrale, ha sottolineato il primo cittadino, fa parte di budget complessivo previsto nella gestione della struttura teatrale vinta attraverso un bando, dalla Sinfony & Sinfony e quindi è a carico della stessa. Noi abbiamo contribuito per cinque mila euro che è davvero una minima parte rispetto al numero e alla qualita degli spettacoli.

Siamo convinti , ha sottolineato nel suo intervento il vicesindaco e assessore al turismo, Francesca Dorato, “che anche questa stagione teatrale porterà grandi successi dal momento che in cartellone ci sono nomi importanti. Per una amministrazione che punta fortemente sulla cultura e su quello che è l’arricchimento socio culturale, il teatro rappresenta senza ombra di dubbio una grande funzione formativa e di arricchimento culturale”.

Grandi artisti, nomi di richiamo per dare un segnale positivo anche per la struttura che stiamo gestendo, ha sottolineato il direttore artistico, Benedetto Castriota. “Sicuramente una stagione importante con dei biglietti molto ridotti grazie a questo partenariato con il comune e a ciò che prevede il bando della gestione teatrale per cui, siamo ben lieti di iniziare quest’altro percorso con il Teatro Sybaris di Castrovillari”.

Abbonamento platea intero €70, ridotto €60 ( per gli ultra sessantacinquenni e i ragazzi sotto i diciotto anni). Per prenotazioni spettacoli www.tictewebonline.com oppure Sinfony & Sinfony 0981.48.90.08 – Deny music 0981.27.084

Castrovillari 03 gennaio 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

Domenica, 31 Dicembre 2017 11:11

− COMUNICATO STAMPA −

Sold out per il concerto della P.F.M. che ieri sera al Sybaris di Castrovillari ha chiuso il 2017 di “Primafila” la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale “Novecento Teatri”, con presidente Luisa Giannotti, per la direzione artistica di Benedetto Castriota; a portare i saluti alla band, il sindaco di Castrovillari Mimmo Lo Polito e il presidente del Parco del Pollino, Mimmo Pappaterra. 150 minuti di nuovi lidi musicali ma anche di sonorità ampiamente collaudate che hanno fatto la storia della canzone e della band. I magnifici sette con in testa Franz Di Cioccio, voce e batteria, Patrick Djivas al basso, Lucio Fabbri, violino, seconde tastiere e seconda chitarra, Alessandro Scaglione, tastiere, Marco Sfogli alle chitarre, Roberto Gualdi, seconda batteria, e Alberto Bravin, voce e tastiere aggiunte, hanno dato voce all’album “Emotional Tattoos”, una nuova strada in cui approda la band dopo 14 anni dall’ultimo disco di inediti, lavoro pubblicato in contemporanea in due versioni differenti, una italiana e una inglese. E la Pfm ha scelto nel suo tour mondiale dall’Italia all’America, Castrovillari, unica tappa della Calabria con una squadra rinnovata dopo l’uscita nel 2015 di Franco Mussida, autore e fratello di vita per quarantacinque anni. Da “Impressioni di settembre” a “Quartiere generale” il brano che segna il ritorno sulle scene della Premiata Forneria Marconi, la band ha sottolineato lo storico Franz Di Cioccio è cambiata nel modo giusto: “ non ci siamo mai fermati a ciò che abbiamo fatto perché la musica, è bella tutta … la musica è un dono di Dio … la musica è un elemento vitale della nostra vita una forma d’arte molto alta per cui , bisogna essere sempre aperti a nuove sonorità”. Lo dimostra il fatto che dopo tanti anni sono sulla cresta dell’onda divertendosi a scoprire cose nuove del “Pianeta” e lo dimostra anche la splendida copertina, o come si usa dire oggi, nell’artwork del disco, realizzato da Stefano Bonora, dove sono raffigurati Franz di Cioccio e Patrik Djivas alla guida di un’astronave che atterra su un pianeta bellissimo; la metafora dunque di nuovi lidi musicali, nuove strade in cui approda la band che recentemente è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” fra i 100 artisti più importanti al mondo. E il pubblico di “Primafila” era composto da tutti quelli che li amano e li seguono dagli anni 70 ma anche dalle nuove generazioni. La serata si è aperta con l’ultimo lavoro “Emotional Tattoos” andando sempre in un increscendo di sonorità per poi chiudere con il brano “ il Pescatore” di Fabrizio De Andrè, arrangiato in chiave rock proprio dalla band. [...]

Primafila gode del contributo della Regione Calabria, del Parco del Pollino, dei Comuni di Castrovillari, Cassano J. Morano C. e Mormanno.

Castrovillari 31 dicembre 2017

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

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