Giovedì, 25 Maggio 2017 14:29

− COMUNICATO STAMPA −

Mancano pochi giorni all’inizio della XVIII edizione di Primavera dei Teatri, il festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea ideato e diretto da Scena Verticale. Nel ricco cartellone - quindici spettacoli in programma, due incontri e due laboratori di formazione - c’è spazio anche per i piccoli spettatori con il Primavera Kids. La Primavera dei bambini di Primavera dei Teatri si svolge nella libroteca La Freccia Azzurra con sei incontri Kamishibai, per bambini dai 3 anni in su, curati da Alessandra Stabile.

Il Kamishibai, letteralmente "dramma/teatro di carta" è un teatro di immagini di origine giapponese utilizzato dai cantastorie e che ha avuto la massima espressività tra gli anni '20 e '50.

ll Kamishibai è un originale ed efficace strumento per l'animazione alla lettura, un vero e proprio teatro d’immagini. In una valigetta in legno, il butai, vengono inserite delle tavole stampate sia davanti che dietro, da una parte il disegno e dall’altra il testo: lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia.

Artebambini è stata la prima casa editrice a promuovere e portare in Italia, questo caratteristico metodo di raccontare storie.

Di seguito il programma:

Martedì 30 MAGGIO

COS’E’? (di Eleonora Cumer)

E’ la storia di una macchia, un piccolo pezzo di carta che può essere ogni cosa. Un invito ai bambini ad usare l’immaginazione per creare fantastiche storie.

Mercoledì 31 MAGGIO

IL SIGNOR FORMICA (di R.Panero, S. Gambaro, P. Racca)

Un testo ritmato e giocoso, con illustrazioni e grafica accattivanti, raccontano una storia dal finale a sorpresa.

Giovedì 1 GIUGNO

IL CAVALLO E IL SOLDATO (di Gek Tessaro)

Filastrocca “bislacca” di un soldato che vuole andare a fare la guerra e di un cavallo che non risponde ai suoi comandi.

Venerdì 2 GIUGNO

LA LETTERA (di Antonio Ferrara)[da 8 anni in su]

Un viaggio sui binari della dolcezza del testo e delle poetiche illustrazioni, alla scoperta di luoghi ed emozioni.

Sabato 3 GIUGNO

LA MIA MANO (di Fuad Aziz)

Fuad Aziz incanta con semplicità: pensiamo ai piccoli gesti che possiamo fare con uno strumento che usiamo tutti i giorni, per migliorare il mondo. Cosa può fare di speciale la tua mano oggi?

Domenica 4 GIUGNO

LA FANTASTICA STORIA DI LINO IL BUCATIERE E DELLA SUA SPAZZOLA MAGICA (di Marco Dallari) [da 8 anni in su]

Il viaggio di Lino, solo con la sua sporta e la sua spazzola magica, si trasforma in una straordinaria avventura di salvataggio.

Mercoledì, 17 Maggio 2017 08:17

− COMUNICATO STAMPA −

Castrovillari - Sabato 20 Maggio nuovo appuntamento al Teatro Sybaris con “Invito al Teatro - terza edizione”, la rassegna ideata ed organizzata dall’associazione culturale Aprustum in collaborazione con il Comune di Castrovillari e con il patrocinio della Gas Pollino. Il sipario del Sybaris si aprirà alle 21,00 per un gradito ritorno a Castrovillari: quello di Ulderico Pesce, autore fra i più originali e scomodi del panorama teatrale italiano. Il pubblico castrovillarese negli anni scorsi ha avuto più volte modo di apprezzare la forza e la schiettezza con la quale l’autore e attore lucano propone il suo teatro impegnato e di denuncia. “L'innaffiatore del cervello di Passannante”, “Storie di scorie: il pericolo nucleare italiano” e “FIATo sul collo: la lotta degli operai Fiat di Melfi”, per ricordare alcuni suoi successi presentati a Castrovillari. Questa volta Ulderico Pesce porta in scena “Moro: i 55 giorni che cambiarono l'Italia”, un intenso monologo sul caso Moro partendo però da una prospettiva diversa: quella delle famiglie dei ragazzi della scorta - i primi a cadere sulla scena di via Fani, i primi a essere dimenticati - con un lutto mai completamente elaborato. “Non l’hanno ucciso solo le Brigate Rosse, Moro e i ragazzi della scorta furono uccisi anche dallo Stato. ”Questa frase è il fulcro dell’azione scenica ed è documentata dalle indagini del giudice Ferdinando Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Moro, che nello spettacolo compare in video interagendo con il protagonista e rivelando verità terribili che sono rimaste nascoste per quarant’anni. Lo spettacolo è una produzione del Centro Mediterraneo delle Arti e così si legge nelle note di regia: “Un altro spettacolo su Moro? Non se ne può più” - direte. Avete ragione, più che di spettacoli sul caso Moro c’è la necessità di sapere la verità sulla sua morte. Questo nostro lavoro vuole prima di tutto contribuire alla scoperta della verità e alla sua divulgazione. È un po’ altezzoso il fine ma le scoperte del giudice Imposimato vanno verso la costruzione di una chiara verità: Moro doveva morire, era utile bloccare la sua apertura alla sinistra”. Il titolo dello spettacolo è “moro” con la “m” minuscola a voler sottolineare che nel cognome del grande statista c’è la radice del verbo “morire”. Come se la “morte” di Aldo Moro fosse stata “scritta”, fosse cioè necessaria per bloccare il dialogo con i socialcomunisti assecondando i desideri dei conservatori statunitensi e dei grandi petrolieri americani in Italia rappresentati da Giulio Andreotti e Francesco Cossiga che, dopo la morte di Moro, ebbero una folgorante carriera e condannarono l’Italia alla “sudditanza” agli USA.  Moro sente che uomini di primo piano del suo stesso partito “assecondano” la sua morte trincerati dietro “la ragion di Stato” e lo scrive in una delle ultime lettere che fanno da leitmotiv dello spettacolo: “Il mio sangue ricadrà su di voi, sul partito, sul Paese. Chiedo che ai miei funerali non partecipino né Autorità dello Stato, né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno voluto veramente bene e sono degni di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore”.

DOMENICO DONATO

Ufficio Stampa Aprustum

Mercoledì, 10 Maggio 2017 07:14

− COMUNICATO STAMPA −

Castrovillari - “Invito al Teatro - terza edizione”, la rassegna ideata ed organizzata dall’associazione culturale Aprustum, in sinergia con l’amministrazione comunale di Castrovillari, continua venerdì 12 maggio con lo spettacolo di teatro ragazzi “Gli Uccelli”. L’appuntamento con il saggio finale del laboratorio teatrale di Aprustum curato da Casimiro Gatto, è previsto per le 20.30 al Teatro Sybaris, con ingresso libero. Quasi 2500 anni fa, un brillante commediografo greco - forse il più grande che l’Ellade abbia mai partorito, genio anticonformista e progressista - immaginava in una delle sue opere una città tra le nuvole: Nubicuculìa (Cuculo delle Nubi), luogo utopistico dove uomini e uccelli potessero vivere in armonia. Questo paradiso fluttuante, fondato grazie al sogno condiviso di due Ateniesi, Pistetero ed Evelpide, e di uno strano pennuto, l’Upupa, non è però immune al tocco corrosivo del potere: in breve tempo i volatili, resisi conto di poter intercettare grazie alla posizione privilegiata le offerte che dalla terra gli uomini dedicano agli Dei, riducono questi ultimi alla fame, usurpandone il ruolo e contemporaneamente asservendo gli umani. Aristofane affronta il tema dell’essere umano che vuole fuggire dalla propria realtà corrotta e conflittuale. Cerca rifugio in un mondo apparentemente incontaminato, sospeso tra la terra e il cielo, ma finirà per ridurre anche questo nuovo mondo alla stessa sorte, non riuscendo l’uomo a rinunciare alla sua sete di potere. Il merito de “Gli Uccelli”, risiede nel suo essere eternamente attuale, in ballo qui ci stanno il principio di individualità, di libero arbitrio e di democrazia. Il nostro è un libero adattamento dell’Opera di Aristofane, - dice il regista Casimiro Gatto - con uno sguardo alla società odierna senza mai perdere di vista l’elemento ludico e la spontaneità dei ragazzi che rende ogni cosa che fanno unica. Dunque, appuntamento da non perdere, con i giovani attori di Aprustum, che non mancherà di regalare sorrisi ed emozioni.

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA APRUSTUM

Venerdì, 05 Maggio 2017 08:35

− COMUNICATO STAMPA 

L'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Castrovillari, dopo l'evento sperimentato con successo nel 2016 con la commedia "Non ti Pago" di Eduardo De Filippo, si è ripetuto quest'anno con la commedia "Miseria e nobiltà" scritta dal grande Eduardo Scarpetta, messa in scena il giorno 27 aprile 2017 presso il Protoconvento "Teatro Sybaris” di Castrovillari, che si ripeterà il giorno 6 maggio 2017 presso il Teatro Comunale di Cassano allo Ionio.

La teatralità della commedia coinvolge la miseria e il grottesco della nobiltà.

La trama si svolge in tre atti e vede il marchesino Eugenio innamorato della figlia dell'arricchito, ex cuoco, Gaetano Semmolone.

La contrarietà della famiglia del nobile riviene dalla posizione della fidanzata, figlia di un arricchito, e dalla sua professione di ballerina.

L’ostilità della famiglia del nobile e la pretesa dell'ex cuoco Gaetano Semmolone di ufficializzare il fidanzamento suggerisce al marchesino di rivolgersi a Felice Sciosciammocca (scrivano) e all'amico Pasquale (salassatore), entrambi squattrinati, perché questi assumano le vesti di nobili e lo accompagnino dall'ex cuoco per chiedere la mano della figlia.

La centralità della commedia risalta la tragicità della miseria, fame, mancanza di lavoro, e trova momenti topici nell'elogio di un piatto di spaghetti quale vittoria materiale sulla miseria.

I colpi di scena si susseguono continuamente e pongono in luce che il tempo non ha usurato la commedia, dalla quale è dato cogliere che la vera nobiltà è data dalla saggezza e dalla sensibilità d'animo.

I dottori commercialisti, attori improvvisati, guidati dal regista Casimiro Gatto, hanno inteso trascorrere e far trascorrere due ore di divertimento imitando, in modo imperfetto, i grandi interpreti di un tempo che hanno reso incomparabile la finzione dell'arte di arrangiarsi e degli intrecci di amore.

Il teatro ha anche lo scopo di dare uno stacco al desolante scenario, causa ed effetto della crisi economica, che si traduce per il territorio in una perdita di speranza di concretizzare a medio termine qualunque progetto economico.

E' un’inedita alleanza tra l'attore-commercialista, che non parla di crisi d’impresa, ma di sogni da cui non è estranea l'emozione che inevitabilmente involge il professionista attore ed il pubblico in una finzione che non ha niente di reale.

L'Ordine realizza, per il secondo anno, un evento teatrale per raggiungere obiettivi diversi da quelli professionali, perché ritiene che la finzione possa comunicare contenuti etico-sociali, rievocare avvenimenti, attivare rapporti interpersonali.

In particolare, i commercialisti sospendono temporaneamente il loro lavoro critico professionale relativo agli errori delle politiche fiscali e monetarie, alla necessità di riformare la finanza per renderla meno autoreferenziale e riportarla al servizio di cittadini e imprese, alle politiche di sviluppo locale e nazionale, alla riduzione degli sprechi e alla lotta alla corruzione, per porre in scena una commedia dalle situazioni paradossali che generano comicità, ma mettono a nudo aspetti nascosti di tutti e mostrano una realtà della vita meritevole di attenzione e riflessione.

Come per la passata edizione, l'Ordine si pone l'obiettivo di devolvere il netto del ricavato a favore di persone meno fortunate.

Lunedì, 01 Maggio 2017 09:15

− COMUNICATO STAMPA 

Primavera dei Teatri, festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, quest’anno giunge alla diciottesima edizione. Dal 30 maggio al 4 giugno la città di Castrovillari, borgo ai piedi del Pollino, si trasformerà in città laboratorio, dal Protoconvento Francescano a Palazzo di Città, dal Castello Aragonese al Teatro Vittoria. Cantiere di incontri e confronti tra artisti italiani, che si è ritagliato una specificità culturale originale di grande interesse nel panorama nazionale, lo storico Festival organizzato da Scena Verticale, con la direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca e quella organizzativa di Settimio Pisano, fa da vetrina ad artisti emergenti, rivolgendo il proprio sguardo alla nuova drammaturgia e alle compagnie di recentissima formazione, per intercettare i segnali più vitali sparsi nella penisola. Anche quest’anno, come di consueto, il cartellone è ricco di prime e anteprime nazionali.

Fortebraccio Teatro debutta in anteprima nazionale con Il Cantico dei Cantici. Roberto Latini mette in scena uno dei testi più antichi di tutte le letterature, senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, senza pretesa di cercare altri significati.

In anteprima nazionale anche Babilonia Teatri con Pedigree, la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli di sperma sparsi per il mondo. Pedigree racconta le difficoltà di una nuova generazione alle prese con genitori biologici e genitori di fatto, con nuove problematiche di identità e di coscienza.

I Sacchi di Sabbia presentano Franco Stone. Un racconto teatral-musicale, in bilico tra fantasy-gotico e ricostruzione storica delle fonti toscane che ispirarono Mary Shelley, l’autrice di Frankenstein. Un’ “intervista impossibile” in cui i protagonisti tentano di elevare la statura della loro fiction raccontando la genesi dell’opera, la trama e gli snodi drammatici.

Ritorna a Primavera dei Teatri Marta Dalla Via in anteprima nazionale con Personale Politico Pentothal – Opera rap per Andrea Pazienza. Un omaggio al dizionario dadapaz di Andrea Pazienza in cui tutto è una questione personale. Pentothal è uno degli alter ego grafici di Andrea Pazienza ma è anche un farmaco che libera i freni inibitori. Il Pentothal è l’anestesia al resto del mondo, l’abbassamento delle difese immunitarie culturali, ed è lo spirito in cui è immerso questo lavoro.

In prima nazionale anche Aiace di Stabilemobile. Un attore ivoriano, un’attrice francese e un attore italiano rivivono la riscrittura di “Aiace”, da Sofocle. L’ingiustizia degli dei, la follia dell’eroe e l’ingegno dell’uomo si mescolano senza soluzione di continuità sulle rive di un luogo tragico e senza tempo.

Ritorna a Primavera dei Teatri la Compagnia Òyes con la prima nazionale di Io non sono un gabbiano, lo spettacolo ideato e diretto da Stefano Cordella. Dopo Vania, la Compagnia Òyes si fa ispirare nuovamente da Čechov. Il giovane Kostjia vuole fare di una passione la sua professione: ossessionato dalla necessità di trovare forme nuove, cerca disperatamente l'amore di chi non lo ama ed è disposto a distruggere chiunque provi a salvarlo dal baratro a cui ambisce.

Frigoproduzioni debutta in prima nazionale con Tropicana. La canzone del Gruppo Italiano, pur descrivendo un’apocalisse, è diventata simbolo dell’estate tout-court, passando alla storia come inno alla leggerezza estiva e ballo di gruppo per eccellenza. Tropicana è un’immersione negli abissi, nel nero nascosto di una canzone. È la ricerca di un punto di contatto tra quel nero e questo attuale che ci sommerge.

In cartellone anche i padroni di casa, Scena Verticale, con l’ultimo lavoro di Saverio La Ruina, Masculu e fìammina. Un uomo semplice parla con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale. Un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.

Maniaci D’Amore Teatro presenta La Crepanza – Ovvero: come danzare sotto il diluvio. Due giovani senza qualità, Amara e Mio, durante il Burning Man, un rave che si tiene nel deserto del Nevada il cui tema è la fine del mondo, d'improvviso si ritrovano totalmente soli nel nulla. Amara e Mio sono diversi, insofferenti l'uno all'altra, e sono gli unici esseri umani rimasti sulla faccia della terra. Il rave dello sballo si trasforma così in un sorprendente eremitaggio di coppia nel deserto.

Giuseppe Cutino e Sabrina Petix portano in scena Lingua di cane. Uno spettacolo che attraversa sogni, storie, paure, amicizie, inimicizie, addii, tradimenti e speranze, dando voce a storie semplici e pensieri che non è difficile pensare ma doloroso ammettere, perché non sempre la verità è scontata e semplice da raccontare, perché non sempre la verità c'è e a volte è così brutta da non volerla guardare.

Oscar De Summa presenta La Cerimonia. Edi galleggia dolcemente sulla superficie della vita. Al di là della normale confusione che può avere una ragazza ancora adolescente, non si sente attratta davvero da nessuna cosa, nessuna situazione, nessun vero desiderio. La sua non è un’apatia generalizzata e generazionale, ma una vera e propria mancanza che trova la sua motivazione in un’assenza. Avere tutte le possibilità corrisponde a non averne nessuna se non vi è una regola, un limite.

Teatro Persona porta in scena Macbettu: il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.

Riccardo Lanzarone presenta Codice Nero. In sala d’attesa un ex artificiere siciliano racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono. Codice nero vìola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. 

Teatro Immediato va in scena con Caprò. Una piccola vicenda umana sommersa in qualche fondale che riemerge dal tenero e rabbioso racconto del protagonista. Lo spettacolo si ispira alla vicenda della nave Utopia, un bastimento inglese gravido di emigranti italiani che affondò nel 1891 davanti al porto di Gibilterra.

Non manca la consueta attenzione per gli artisti calabresi. Teatro RossoSimona debutta in prima nazionale con lo spettacolo L’incidente. Io sono già stato morto di Francesco Aiello. In un serrato montaggio tra reale e onirico, ricordo e immaginazione, il travaglio interiore di un ipocondriaco: Francesco, vittima di un incidente imbarazzante, non riesce a prendere una decisione per gli altri banale, ma che per lui è un bivio di fronte al quale potrebbe cambiare la sua vita.

Anche quest’anno Primavera dei Teatri conferma la sua vocazione formativa proponendo un laboratorio per attori curato da Roberto Latini. Il workshop, attraverso considerazioni teoriche e pratiche, sarà una riflessione sui percorsi della scrittura che diventa scenica. Come un impulso diventa idea, quale percorso compiono le parole, i suoni e le azioni perché diventino scenicamente possibili.

Spazio anche alla formazione del pubblico e della critica teatrale con il laboratorio a cura di Teatro e Critica. Un workshop rivolto a spettatori e spettatrici, amanti del teatro, artisti e giovani firme della stampa locale con l’obiettivo di creare una vera e propria redazione che racconterà quotidianamente il Festival dall’interno, attraverso la realizzazione e la diffusione di un giornale cartaceo.

Ritorna anche il Primavera Kids, il progetto dedicato ai bambini con laboratori, incontri e attività didattiche.

Completa il cartellone la presentazione del libro di Andrea Porcheddu Che c’è da guardare? La critica di fronte al teatro sociale d’arte.

Altre attività sono in via di definizione, in attesa che venga pubblicato il bando della Regione Calabria a sostegno degli eventi culturali uscito ieri sera in preinformazione.

PRIMAVERA DEI TEATRI

nuovi linguaggi della scena contemporanea

Castrovillari

30 maggio - 4 giugno 2017

XVIII edizione

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Il programma

SPETTACOLI

MARTEDÌ 30 MAGGIO

ore 19.00 Teatro Sybaris

TEATRO IMMEDIATO

Caprò (70’)

di Vincenzo Mambella

diretto e interpretato da Edoardo Oliva

Lo spettacolo si ispira alla vicenda della nave Utopia, un bastimento inglese gravido di emigranti italiani che affondò nel 1891 davanti al porto di Gibilterra. Cresciuto nell'amore ostile dei suoi genitori e nell'attaccamento viscerale alla terra, in assenza di sogni e desideri, Caprò vive di riflesso quelli del fratello, anima inquieta e sensibile. Quando accadrà qualcosa che inceppa il suo asettico e protettivo pendolo interiore, un’illusoria fuga lo soccorrerà dallo smarrimento e dall'incapacità di sopravvivere all'imponderabile. Una piccola vicenda umana sommersa in qualche fondale che riemerge dal tenero e rabbioso racconto del protagonista: un uomo di più di un secolo fa, con i suoi conflitti, le sue fragilità, le sue responsabilità, le sue colpe, le sue punizioni. Non un eroe, ma un “eroe tragico” o più semplicemente: Caprò.

ore 21.00 Teatro Vittoria

SARDEGNA TEATRO / TEATROPERSONA

Macbettu (90’) spettacolo in sardo con sovratitoli in italiano

di Alessandro Serra

con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo,

Stefano Mereu, Felice Montervino, Leonardo Tomasi

regia Alessandro Serra

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, posture di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

MERCOLEDÌ 31 MAGGIO

ore 19.00 Teatro Sybaris

TEATRO ROSSOSIMONA

L’incidente – Io sono già stato morto (55’) prima nazionale

scritto e diretto da Francesco Aiello

con Francesco Rizzo, Giulia Pera, Gianluca Vetromilo

Fare le analisi e, soprattutto, attendere i risultati per Francesco è impossibile. Non vuole sapere nulla di cosa accade nel suo corpo. Ignorarlo vuol dire non affrontare il problema. Basta sentire i sintomi di una qualsiasi patologia al telegiornale per mettere in allarme tutti e, prima di tutti, la sua ragazza, Marta. Francesco è un ipocondriaco, vittima di un imbarazzante incidente che lo ha portato a coltivare i suoi timori. Le continue discussioni con Marta e con il fratello Lele lo portano a rievocare episodi del passato, in un serrato montaggio tra reale e onirico, ricordo e immaginazione. Il travaglio interiore di prendere una decisione per gli altri banale, ma che per Francesco è un bivio di fronte al quale potrebbe cambiare la sua vita: riempire o no il contenitore per le analisi delle urine.

ore 21.00 Teatro Vittoria

RICCARDO LANZARONE / CANTIERI TEATRALI KOREJA

Codice nero (50’)

di e con Riccardo Lanzarone

Cosa succede quando un uomo qualunque è costretto in un ospedale? Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono. Codice nero vìola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. Il tempo di attesa è indefinito e informe: il protagonista ci vive dentro in una costante altalena tra presente, passato e futuro. Si ricorda chi era e immagina chi vorrà essere. Salvatore attende e non smette di chiedere: “Tocca a me?”. Intanto prepara un fuoco d'artificio che deve esplodere in tempo o forse mai. Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo?

GIOVEDÌ 1 GIUGNO

ore 19.00 Sala Consiliare

BABILONIA TEATRI

Pedigree (50’) anteprima nazionale

di e con Enrico Castellani

cura Valeria Raimondi

Pedigree è la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli di sperma sparsi per il mondo. Pedigree racconta le difficoltà di una nuova generazione alle prese con genitori biologici e genitori di fatto, con nuove problematiche di identità e di coscienza. Pedigree riflette sulle prospettive di determinate scelte, dei diritti, dei desideri, delle aspettative di una generazione in provetta alla ricerca di nuove radici e alle prese con nuove paure.

Un lavoro che è allo stesso tempo un pugno allo stomaco e una carezza, dotato di una scrittura che scivola leggera ma si attorciglia alle budella, carico di umanità.

ore 20.30 Teatro Vittoria

I SACCHI DI SABBIA / GATTI MÉZZI / GUIDO BARTOLI

Franco Stone – Una storia vera (70’) prima nazionale

con Francesco Bottai, Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Tommaso Novi, Giulia Solano

intervistatore Dario De Luca

Una coalizione di artisti pisani decide di realizzare un UrFrankenstein. Lo spettacolo avrebbe dovuto essere una sorta di musical sperimentale ambientato a Pisa tra ‘700 e ‘800, in bilico tra documentario, fantasy-gotico e ricerca “divertita” delle fonti toscane che ispirarono Mary Shelley, l’autrice di Frankenstein. Lo spettacolo in qualche modo riesce, ma è una farsa. Gli artisti non si accontentano e cercano altro. In questa “intervista impossibile” i protagonisti del musical fanno un ultimo tentativo per elevare la statura della loro fiction, e, attraverso l’esecuzione della colonna sonora, raccontano la genesi dell’opera, la trama, gli snodi drammatici. Forse pensano di restituire alla storia narrata la dignità di fatto storico documentato? Ma la farsa è una trappola che non si elude facilmente...

ore 22.30 Teatro Sybaris

STABILEMOBILE in collaborazione con l’Asilo - exasilofilangieri.it

Aiace (90’) prima nazionale

drammaturgia Linda Dalisi e Matteo Luoni

regia Linda Dalisi

con Abraham Kouadio Narcisse, Estelle Franco, Annibale Pavone

Aiace è straniero in terra straniera. Nell’ultima produzione di Stabilemobile un attore ivoriano, un’attrice francese e un attore italiano rivivono la riscrittura di “Aiace”, da Sofocle. L’ingiustizia degli dei, la follia dell’eroe e l’ingegno dell’uomo si mescolano senza soluzione di continuità sulle rive di un luogo tragico e senza tempo. Linda Dalisi entra in contatto con la figura di Aiace dandogli, sin dal principio, il volto di Abraham Kouadio Narcisse e le lingue che parla. Abraham non è un attore professionista, e lavora come interprete nelle questure; accanto a lui altri due mondi rappresentati da Annibale Pavone ed Estelle Franco ruotano nel tentativo di arginare la sua furia prima, e la sua disperata e inconsolabile risoluzione di morte dopo.

VENERDÌ 2 GIUGNO

ore 19.00 Teatro Sybaris

FRIGOPRODUZIONI / ASSOCIAZIONE CULTURALE GLI SCARTI / TEATRO I

Tropicana (70’) prima nazionale

di FRIGOPRODUZIONI

con Francesco Alberici, Salvatore Aronica, Claudia Marsicano, Daniele Turconi

Tropicana, canzone del Gruppo Italiano, descrive un’apocalisse alla quale i presenti assistono senza quasi rendersene conto. Dopo aver dominato le classifiche dell’estate 1983, è diventato un brano simbolo dell’estate tout-court, passando alla storia come inno alla leggerezza estiva e ballo di gruppo per eccellenza. Mentre l’angosciante tematica del testo è passata completamente in secondo piano. In questo fallimento comunicativo consiste la magia di quest’opera. L’inquietudine nascosta di Tropicana è quasi inafferrabile, avvolta com’è in una confezione leggera e ridente. Di che parla davvero questa canzone? Perché nessuno ci ha mai fatto caso? Tropicana è un’immersione negli abissi, nel nero nascosto di una canzone. È la ricerca di un punto di contatto tra quel nero e questo attuale che ci sommerge.

ore 20.30 Teatro Vittoria

FRATELLI DALLA VIA / LA PICCIONAIA / GOLD LEAVES

Personale Politico Pentothal – Opera rap per Andrea Pazienza (80’) anteprima nazionale

di e con Marta Dalla Via

con Omar Faedo (MOOVA), Simone Meneguzzo (DJ MS), Michele Seclì (LETHAL V), Alessio Sulis (REBUS), Giovanni Zaccaria (ZETH CASTLE)

Un omaggio al dizionario dadapaz di Andrea Pazienza. Le parole del titolo sono nodi di contenuto e il tentativo di scioglierli è lo spettacolo stesso. Tutto è una questione personale. Politico è da intendersi non solo come relazione tra cittadini ma anche come rapporto con la città. Ogni città ha la sua piazza Verdi. Pentothal è uno degli alter ego grafici di Andrea Pazienza ma è anche un farmaco che libera i freni inibitori. Così sono i rapper su questo palco: non accettano censure. Ma il Pentothal può essere anche ingrediente dell’iniezione letale ai condannati a morte. È l’anestesia al resto del mondo, è l’abbassamento delle difese immunitarie culturali ed è lo spirito in cui, purtroppo o per fortuna, è immerso questo lavoro.

ore 22.00 Sala Consiliare

SCENA VERTICALE

Masculu e fìammina (80’)

di e con Saverio La Ruina

Un uomo semplice parla con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale.

Un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.

E affiorano memorie e coscienze di momenti anche belli, nel figlio, a ripensare certi rapporti con uomini in grado di dare felicità, un benessere che però invariabilmente si rivelava effimero, perché le cose segrete nascondono mille complicazioni, destini non facili, rotture drammatiche.

In un meridione con la neve, tra le tombe, finalmente con la sensazione d’essere liberi di dire.

SABATO 3 GIUGNO

ore 19.00 Sala Consiliare

FORTEBRACCIO TEATRO

Il Cantico dei Cantici (60’) anteprima nazionale

di e con Roberto Latini

Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature.

Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza. Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.

ore 20.30 Teatro Vittoria

COMPAGNIA ÒYES

Io non sono un gabbiano (90’) prima nazionale

ideazione e regia Stefano Cordella

con Camilla Pistorello, Camilla Violante Scheller, Francesco Meola, Umberto Terruso, Dario Merlini, Dario Sansalone, Fabio Zulli, Daniele Crasti

Un giovane vuole fare di una passione la sua professione e dimostare alla comunità che lo sa fare bene. Vuole darsi un senso all'interno di un mondo che forse non era il suo ma ci si è trovato e ora deve lasciare il segno. Kostjia è ossessionato dalla necessità di trovare forme nuove, cerca disperatamente l'amore di chi non lo ama ed è disposto a distruggere chiunque provi a salvarlo dal baratro a cui ambisce. Attorno a Kostjia regna l'insoddisfazione e se “la vera felicità è desiderare quello che si ha” qui sono tutti infelici. Qualcuno prova a togliersi la morte di dosso ma un attimo dopo si stanca o si ritrova coperto di letame. C'è solo una speranza...ma quale? Dov'è? In terra o in cielo? E quale cielo poi?

ore 22.30 Teatro Sybaris

OSCAR DE SUMMA / TEATRO METASTASIO DI PRATO

La Cerimonia (90’)

di Oscar De Summa

regia Oscar De Summa

con Oscar De Summa, Vanessa Korn, Marco Manfredi, Marina Occhionero

Edi è una ragazza normale, con una vita normale. Non fa niente di veramente sbagliato ma neanche niente che la identifichi con un primato. Non si distingue in nessuna graduatoria, sia essa declinata al bene o pericolosamente al male. Ha una vita sociale sufficiente, un buon rendimento a scuola, nessuna brutta compagnia la induce a nessuna pericolosa esperienza. Galleggia dolcemente sulla superficie della vita. Al di là della normale confusione che può avere una ragazza ancora adolescente, non si sente attratta davvero da nessuna cosa, nessuna situazione, nessun vero desiderio. La sua non è un’apatia generalizzata e generazionale che risponde al nome di capriccio, ma una vera e propria mancanza che trova la sua motivazione in un’assenza. Avere tutte le possibilità corrisponde a non averne nessuna se non vi è una regola, un limite.

DOMENICA 4 GIUGNO

ore 19.00 Teatro Vittoria

MANIACI D’AMORE TEATRO

La Crepanza – Ovvero: come danzare sotto il diluvio (60’)

di e con Francesco D’amore e Luciana Maniaci

regia Andrea Tomaselli

Il Burning Man è un lungo rave scatenato che si tiene nel deserto del Nevada. Quest'anno il tema è la fine del mondo. L'evento dura notti intere e chi ci partecipa è pronto a vivere qualsiasi esperienza. Qualsiasi ma non questa. D'improvviso, un bagliore accecante, e la folla danzante sparisce. Amara e Mio, si ritrovano totalmente soli nel nulla. Lei è convinta che sono entrambi morti e che quello in cui si trovano è un crudele aldilà. Lui è certo che si tratti di una prova e che l'importante sia credere di poterne uscire, avere fede. Anche quando si tratta di aver fede in un'aragosta di plastica, l'unico oggetto rimasto in quel vuoto. Il rave dello sballo si trasforma così in un sorprendente eremitaggio di coppia nel deserto.

ore 21.00 Teatro Sybaris

GIUSEPPE CUTINO – SABRINA PETYX / COMPAGNIA DELL’ARPA

Lingua di cane (60’)

con Franz Cantalupo, Sara D’Angelo, Elisa Di Dio, Noa Di Venti, Mauro Lamantia, Rocco Rizzo drammaturgia Sabrina Petyx

regia Giuseppe Cutino

Uno spettacolo che attraversa sogni, storie, paure, amicizie, inimicizie, addii, tradimenti e speranze, dando voce a storie semplici e pensieri che non è difficile pensare me doloroso ammettere, perché non sempre la verità è scontata e semplice da raccontare, perché non sempre la verità c'è e a volte è così brutta da non volerla guardare. Noi che abbiamo conosciuto il destino di chi non è niente di più che una lingua di cane, ci troviamo ora a contare altri morti che non ci appartengono, per i quali non abbiamo responsabilità, per i quali allarghiamo le braccia prima che ci venga la tentazione di protenderle in avanti. Lingua di cane è la lingua di chi non ha voce per parlare, di chi ansima, di chi elemosina un pezzo di pane, di chi non merita un rispetto, una vita e una morte da uomo, come se uomo non lo fosse mai stato.

LABORATORI

1 - 2 - 4 giugno | Castello Aragonese

(dalle 11.00 alle 13.00 / dalle 15.00 alle 18.00)

L’attore senza spettacolo

Laboratorio per attori a cura di Roberto Latini

Attraverso considerazioni teoriche e pratiche, sarà una riflessione sui modi, i tempi, i ritmi e i percorsi della scrittura che diventa scenica. Come un impulso diventa idea, quale percorso compiono le parole, i suoni e le azioni perché diventino scenicamente possibili. Ai partecipanti sarà richiesto lo sviluppo di una scena partendo da testi, frammenti, suggestioni legate alla misura unica e personale che ognuno, su un palco, può avere.

30 maggio – 4 giugno

Teatro e Critica LAB

A cura della redazione di Teatro e Critica

Un workshop rivolto a spettatori e spettatrici, amanti del teatro, artisti e giovani firme della stampa locale con l’obiettivo di creare una vera e propria redazione che racconterà quotidianamente il Festival dall’interno.

PRIMAVERA KIDS

30 maggio – 4 giugno

La primavera dei bambini: laboratori, incontri e attività in via di definizione

Sabato, 29 Aprile 2017 09:35

− COMUNICATO STAMPA 

Castrovillari – L’associazione culturale Aprustum ricorda a tutti che sabato 29 e domenica 30 aprile alle ore 21,00 ci sarà il secondo imperdibile appuntamento della rassegna “Invito al Teatro”, giunta con successo alla sua terza edizione. Dopo il buon avvio di stagione con la scoppiettante “Tonino Cardamone giovane in pensione”, messa in scena da L’Allegra Ribalta si cambia registro e il palcoscenico del Sybaris è pronto ad accogliere uno dei capolavori di Luigi Pirandello: “L’Uomo, la Bestia e la Virtù” della compagnia romana DarkSide LabTheatre Company.

La regia dello spettacolo, adattamento in due atti dell’apologo del maestro Luigi Pirandello, è affidata a Matteo Fasanella, giovane attore e regista castrovillarese che da anni vive e lavora a Roma. “In una città di mare, non importa quale”, si intreccia la vicenda del Professor Paolino. L’Uomo, in costante e disperata polemica nei confronti dell’ipocrisia generale del mondo che lo circonda, caduto nelle mani di una donna troppo pudica e timorata di Dio, si troverà costretto a indossare la maschera che tanto odia e critica. Intorno a questo piccolo e incoerente figuro, gravitano tante maschere e pochi volti (in pieno stile Pirandelliano): La Virtù, Sig.ra Perella, donna dalle poche e confuse sfaccettature, amante di Paolino e sposa del Capitano Perella, La Bestia, inquietante capitano del Segesta sempre in mare e mai felice di rientrare a casa. Nonò, figlio undicenne dei coniugi Perella, è una trottola impazzita nelle mani di una madre troppo incapace di badare persino a se stessa. Il Dottore, il Farmacista, i due Scolari, le due Governanti e il Marinaio, sono altre maschere ipocrite e dannate che si alternano nello svilupparsi della vicenda. Scritta nel 1919, “L’Uomo, La Bestia e la Virtù” rappresenta ancora oggi una delle più attuali commedie del maestro siciliano, che fa di quest’opera la sua critica all’ipocrisia dei rapporti tra gli esseri umani. Di qualsiasi estrazione sociale, orientamento religioso e/o sessuale, colore della pelle.

In un clima esilarante e frenetico, questo testo rappresenta forse la più feroce cinica e tenace satira contro l’umanità e i suoi, troppo spesso, astratti valori. Sulla scena del teatro Sybaris ci saranno – in ordine di apparizione - Giulia Bornacin, Antonio Coppola, Matteo Fasanella, Tiziano Iadecola, Francesco Caponera, Licia Amendola, Caterina Taccone, Gloria Luce Chinellato e Marco Lupi. Le scenografie sono di Maurizio Marchini, i costumi di Arianna Di Dio. Lo spettacolo è fuori abbonamento, per info e prenotazioni rivolgersi allo 339-8841640. Invito al Teatro”, rassegna teatrale ideata e realizzata dall’associazione culturale Aprustum in sinergia con il comune e con il patrocinio della Gas Pollino, ritorna il 12 maggio con “Gli Uccelli” di Aristofane che vedrà in scena al Teatro Sybaris i ragazzi del laboratorio teatrale di Aprustum curato da Casimiro Gatto. Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, sarà una trasposizione quasi integrale dell’immortale opera, con uno sguardo però alla contemporaneità senza mai perdere di vista l’elemento ludico e la spontaneità dei ragazzi.

Domenico Donato

Ufficio Stampa Aprustum

Giovedì, 27 Aprile 2017 21:16

− COMUNICATO STAMPA 

“I festeggiamenti civili in onore della Madonna del Castello, patrona principale della Città, per cui il Comune si fa carico integralmente degli spettacoli, luminarie e fuochi pirotecnici, saranno anche quest’anno all’insegna di peculiarità, della buona musica e di interpreti d’eccezione.”

Lo rende noto il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito. A concludere i festeggiamenti mercoledì 3 maggio, a sera, il concerto di Sergio Caputo e Francesco Baccini “The Swing Brothers”, offerto dalle municipalizzate “Gas Pollino” e “Pollino Gestione Impianti”.

Caputo, chitarrista, e Baccini, tastierista, ne faranno vedere delle belle nel loro spettacolo il cui stile jazz-swing , affermano i ben informati, associato a testi ironici e brillanti, con canzoni, regaleranno al pubblico belle emozioni. 

I due artisti valutati dalla critica come “anticonformisti, disallineati, imprevedibili e difficili da inquadrare”, insieme esprimono una forza umana ed artistica di tutto rispetto.

Le espressività in programma a cura dell’Amministrazione comunale riguardano domenica 30 aprile, in piazza Municipio, alle ore 21,30, il concerto bandistico dell’Associazione Antonio De Bartolo- Città di Corigliano, diretta dal Maestro Domenico Di Vasto; lunedì 1° maggio , alle ore 21,30 la magia di sempre dei fuochi pirotecnici e, subito dopo , alle ore 22 lo spettacolo di danza (iniziativa anche del programma “Aspettando il Giro”) “Cent’anni di Giro D…anza” a cura di SaraDanza con la regia di Mena Filpo; martedì 2 maggio, sempre in piazza Municipio, il Concerto dei Radio Lausberg“ (che significa zona di passaggio fra Calabria e Basilicata) , interessante gruppo calabro-lucano che lavora molto dal punto di vista linguistico, quello che appartiene alle generazioni che insistono sui Territori da cui provengono.

Nella loro musica e con i loro canti rilanciano la voce identitaria e orgogliosa del popolo a cui appartengono, il quale non vuole essere spettatore della propria vita e del proprio destino, ma interprete appassionato della crescita che può suscitare, e che non può fare a meno di libertà, contaminazioni, collaborazione, unità, legami sentiti alle proprie radici ed umiltà nel porsi al fine di rendere al meglio quella realtà e vocazioni in cui dipana l’esistenza e la storia che accomunano tante capacità e dedizioni.

“Il momento di festa- fa presente Lo Polito- è parte di quella devozione della nostra comunità che lo tramanda con semplicità.”

“Espressioni che coinvolgono - precisa il primo cittadino- anche in forma moderna e legati ai Tempi, ma che vedono, comunque, l’Amministrazione comunale sempre attenta.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Martedì, 25 Aprile 2017 06:44

− COMUNICATO STAMPA −

La Terza edizione di “Invito al Teatro” dell’Associazione culturale Aprustum, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, è in svolgimento con una programmazione, tesa a coinvolgere ed a porre ancora una volta la “recitazione” come un’importante momento culturale.

Non a caso l’invito del Sindaco, Domenico Lo Polito, per partecipare a tale offerta d’intrattenimento che si protrarrà sino all’otto di luglio.

A sottolinearne l’azione, la passione, l’amore, il cuore ed il lavoro espressivo per quest’altro “Invito” che si fa alla comunità, è la serie di eventi in programma che ribadiscono la capacità di quanti, a vario titolo, partecipano a questo percorso “che ribadiscono – aggiunge il primo cittadino- l’attività di Aprustum nell’avvicinare al Teatro con sempre maggiori elementi di qualità, aprendo, così, più spazi possibili ai protagonisti dell’attività artistica.”

La bella e singolare proposta avviata al teatro Sybaris  il 29 e 30 aprile prevede lo spettacolo fuori abbonamento “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, portato in scena dalla Compagnia romana Darkside Company.

Gli altri riguardano una commedia per ragazzi dal titolo “Gli Uccelli” prevista per il 12 maggio e omaggi , vedi quello per Gabriella Ferri, in programma il 9 giugno, o richiami alla storia contemporanea, offerta del 20 maggio, grazie all’opera “Moro: i 55 giorni che cambiarono l’Italia”. Naturalmente il programma è arricchito anche da altro e unico il filo conduttore che lega i lavori, annodati con la dedizione per ciò che suscita e crea la realtà a cui ciascuno deve guardare per leggere l’esistenza e, dunque, i fatti della vita . E’ il vincolo di questo amore per il Teatro che porta in scena Aprustum il quale desidera, da sempre, essere occasione per avvicinare a ciò che attira il cuore dell’uomo per esprimersi e lanciare messaggi. Una comprensione ragionevole e condivisibile da chiunque, capace di andare sino alle radici dell’io.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Venerdì, 21 Aprile 2017 05:58
− COMUNICATO STAMPA −
 

La Terza edizione di “Invito al Teatro” dell’Associazione culturale Aprustum, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, inizierà domani [oggi, per chi legge N.d.A.] 21 aprile con una programmazione importante , tesa a coinvolgere ed a porre ancora una volta la “recita” come un importante occasione d’incontro culturale per suscitare.

Da qui l’invito del Sindaco, Domenico Lo Polito, alla cittadinanza di partecipare a questa offerta d’intrattenimento, densa di emozioni, spunti , messaggi e riflessioni che si protrarrà sino all’otto luglio.

A sottolineare l’azione, la passione, l’amore, il cuore ed il lavoro espressivo per quest’altro “Invito” che si fa alla comunità, è proprio la serie di eventi in programma che ribadiscono la capacità di quanti, a vario titolo, partecipano a questo percorso e “che ribadiscono – aggiunge il primo cittadino- l’attività di Aprustum per arricchire la tradizione teatrale castrovillarese con sempre maggiori elementi di qualità, aprendo, così, più spazi possibili ai protagonisti dell’attività artistica.”

La bella e singolare proposta aprirà al teatro Sybaris  con la commedia “Tonino Cardamone giovane in pensione”, a cura della Compagnia L’Allegra Ribalta, per la regia di Casimiro Gatto, per passare il 29 e 30 aprile con “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, portato in scena dalla Compagnia romana Darkside Company, spettacolo fuori abbonamento.

Gli spettacoli accompagneranno il capoluogo del Pollino con presentazioni anche per ragazzi come la commedia “Gli Uccelli” prevista per il 12 maggio e con omaggi , vedi quello per Gabriella Ferri in programma il 9 giugno, o con richiami alla storia contemporanea, offerta del 20 maggio grazie all’opera “Moro: i 55 giorni che cambiarono l’Italia”. Naturalmente il programma è arricchito anche da altro e unico il filo conduttore che lega i lavori, annodati con la dedizione per ciò che suscita e crea la realtà a cui ciascuno deve guardare per leggere l’esistenza e, dunque, i fatti della vita .

E’ il vincolo di questo amore per il Teatro che porta in scena Aprustum il quale desidera, da sempre, essere occasione per avvicinare a ciò che attira il cuore dell’uomo per esprimersi e lanciare messaggi. Una comprensione ragionevole e condivisibile da chiunque, capace di andare sino alle radici dell’io.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Giovedì, 20 Aprile 2017 08:27

− COMUNICATO STAMPA −

In scena Castrovillari – Venerdì 21 aprile si alza il sipario sulla terza edizione di “Invito al Teatro”, rassegna teatrale ideata e realizzata dall’associazione culturale Aprustum in sinergia con il comune e con il patrocinio della Gas Pollino. Primo appuntamento in programma alle 21 al teatro Sybaris è l’esilarante commedia “Tonino Cardamone giovane in pensione” a cura della compagnia L’Allegra Ribalta, per la regia di Casimiro Gatto. Tonino Cardamone è un cavallo di battaglia di Paolo Caiazzo, uno dei comici di punta di “Made in Sud”, “Zelig” e “Colorado”, nonché ideatore di personaggi di grande successo quali il giapponese ‘Ndò, Tonino Cardamone (‘a capa mia non è buona) e Max Playstation. La vicenda è ambientata a Napoli in casa Cardamone. Tonino, quarantenne precocemente pensionato per disturbi mentali, vive con la sorella Maria, zitella e tirchia innamorata di Ciro detto “Che Guevara”, disoccupato e pseudocomunista ed il cugino Ettore, sfrattato dalla moglie, che si crede il nuovo Zeffirelli. Da poco tempo, nell'appartamento affianco si è trasferita l'avvenente signorina Olga Suite e la sua cameriera ucraina Karina. Non si riesce a capire la vera professione della bella vicina ma poco importa, visto che si offre, grazie alle sue amicizie al Ministero, di far avere un aumento della pensione ai Cardamone, unica fonte di reddito della casa. Olga è naturalmente ben vista dai vicini di sesso maschile ma ovviamente in conflitto con Maria, fino a quando, intuito il debole di questa per “Che Guevara”, le offre consigli per poterlo conquistare. Maria accetta ed organizza una cenetta intima con l’amato: cibo afrodisiaco fornito e portato a casa dal cuoco giapponese 'Ndò. Mari e Ciro restano soli, ma nel momento culmine suonano alla porta. Da questo punto in poi tutto va storto e la trama si ingarbuglia con continui colpi di scena ed equivoci degni della miglior tradizione teatrale napoletana. “Invito al teatro” continua poi il 29 e 30 aprile con “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, portato in scena dalla compagnia romana Darkside Company, spettacolo fuori abbonamento. Puntare sulla cultura e attirare più gente possibile al teatro, partendo proprio dai giovani, questo l’intento principale di “Invito al Teatro – terza edizione”, e per questo gli organizzatori hanno pensato ad un abbonamento a cinque spettacoli a soli 25 euro.

Domenico Donato

Ufficio Stampa Aprustum

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