Domenica, 23 Luglio 2017 22:49

− COMUNICATO STAMPA −

I cinquantanni di carriera dal suo primo disco “O Violão che uscì nel 1966, il grande chitarrista e cantante brasiliano di origini italiane, TOQUINHO, pseudonimo di Antonio Pecci Filho , ha deciso di festeggiarli con il Festival Etno Jazz “ Suoni” XII edizione. L’evento è organizzato dalla Pro Loco cittadina, (presidente, Eugenio Iannelli Direttore Artistico, Gerardo Bonifati) con il contributo del Comune di Castrovillari, la Gas Pollino, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, del Parco Nazionale del Pollino, in collaborazione con la FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) la UISP, l’UNPLI, lo IOV , l’IPSEOA e con i brand A.C.T. (Ambiente, Cultura, Turismo) “ Castrovillari Città Festival” e con l’apporto di numerosi sponsor privati.

L’appuntamento con il grande artista è in programma nella Corte del Castello Aragonese, giovedì 27 luglio con inizio alle ore 21,45; con lui sul palco un’altra grande artista brasiliana, SELMA HERNANDES, cantante, interprete , compositrice che porta in giro nei suoi concerti, le radici della musica brasiliana intrecciate a sonorità attuali. Insieme daranno vita ad un tributo alla musica brasiliana e soprattutto un omaggio a tutti quei grandi amici con cui Toquinho ha condiviso tanta musica e tanta poesia.

La “saudade” di Tom Jobim, che quest’anno avrebbe compiuto 90 anni, e del suo grande amico e collaboratore Vinicius de Moraes, di Baden Powell, Carlos Lyra, Chico Buarque, Menescal e tanti altri. Il palco si trasformerà in uno spettacolo di grande fascino. Milioni di appassionati hanno dentro il cuore le melodie di “La voglia e la Pazzia, L’incoscienza e l’allegria”, “Senza Paura”, “Samba della Benedizione”, “Samba per Vinicius” ,“Aquarello”, solo per citare alcune delle canzoni legate a una carriera fatta di grandi successi dell’artista miscelati ai generi musicali, di tradizione e modernità non esclusivamente etnico ma internazionale della grande Selma Hernandes , che ha iniziato a suonare la chitarra a sei anni; a 13 la sua carriera inizia come cantante in un gruppo di giovani musicisti di Sao Paulo con i quali ha lavorato per 5 anni. I testi delle sue canzoni sono quasi tutti scritti da lei che evidenzia continuamente lo spirito del suo popolo e del suo paese, dello stile di vita brasiliano che porta ad affrontare tutto con estrema calma in base al concetto: Posso rendere bene e tanto anche senza farmi prendere dalla frenesia e dall'isterismo.

Ma la prima serata dei grandi concerti di “SUONI”, inizierà intorno alle 21,00 nel chiostro del Protoconvento francescano con il concerto di Musica Etnica dal titolo emblematico “ Nicciabbaca” a cura dei “Cumededè” L’ensemble percorrerà sentieri musicali che andranno dalle sonorità africane alle grida di protesta del Sudamerica, dalla Genova di Faber alle nostre terre, quella nostalgica di Pino Daniele, quella amara di Domenico Modugno, dalle canzoni di lotta calabrese a quelle passionali e struggenti siciliane, attraversando le cornici d'oriente; un viaggio intorno al mondo da Sud a Sud. I “Cumededè” restituiscono al tamburo a cornice, una nuova veste, non più confinato nelle sue radici popolari ma protagonista sorprendente anche di tutta la musica proposta, rimanendo allo stesso tempo in grado di toccare luoghi intimi, profondi e antropologicamente significativi. L'ensemble è composto da dodici elementi, tra cui otto percussionisti, cattura e affascina immediatamente l'ascoltatore, saziando i gusti musicali di più generazioni. Sul palco, ad incantare il popolo di “Suoni” Checco Pallone (chitarra/tamburi), Piero Gallina (violino, lira calabrese), Carlo Cimino (basso elettrico), Federica Greco (voce/tamburi),Francesca Ricca Zupi (voce/tamburi), Tiziana Grezzi (voce), Serenella Garofalo (tamburi), Raffaella Damiano (tamburi), Angelo Artuso (tamburi), Pasquale Morrone (tamburi), Carlo Antonante Bugliari(tamburi), Alessandra Colucci (tamburi/cajon). Al concerto, sarà presente anche il sax diNicola Pisani, la mandola di Giuseppe Pallone, la fisarmonica di Enzo Naccarato, la voce di Aldo D'Orrico e il violoncello di Alessandra Ciniglia.

L’attesa per questo grande evento è frenetica. Non vi resta che viverlo…non fatevelo
raccontare.
Ingresso € 5,00
Soci Pro Loco 3,00
Solo per il concerto di Toquinho €15,00
PREVENDITA
Pro Loco di Castrovillari C.so Garibaldi, 160
Danny Music Via Mazzini, 57 Castrovillari

UFFICIO STAMPA
Anna Rita Cardamone ARCA Communication

Martedì, 18 Luglio 2017 22:29

− COMUNICATO STAMPA −

Toquinho, Mingardi, Esposito, Voltarelli, solo per citarne alcuni, gli artisti che saranno presenti alla XII edizione di “ Suoni” Festival Etno Jazz in programma a Castrovillari dal 23 al 30 luglio. L’evento è organizzato dalla Pro Loco cittadina, (presidente, Eugenio Iannelli Direttore Artistico, Gerardo Bonifati) con il contributo del Comune di Castrovillari, la Gas Pollino, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, del Parco Nazionale del Pollino, in collaborazione con la FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) la UISP, l’UNPLI, lo IOV , l’IPSEOA e con i brand A.C.T. (Ambiente, Cultura, Turismo) “ Castrovillari Città Festival” e con l’apporto di numerosi sponsor privati.

La presentazione questa mattina nella sala giunta del Comune di Castrovillari, presente il Sindaco, Mimmo Lo Polito, il Presidente ed il Direttore Artistico, rispettivamente Eugenio Iannelli Gerardo Bonifati ed il past president della Pro Loco, Paolo Salvaggio.

Nato dodici anni , “Suoni” ha la particolarità di coniugare la valorizzazione dei musicisti locali attraverso il confronto con artisti di livello internazionale in jam session di alto profilo musicale, in cui l’improvvisazione e la passione per l’etno jazz offrono contesti sonori di grande originalità.

Un mix di contaminazioni da vivere nel chiostro del Protoconvento Francescano, e nel Castello Aragonese, due importanti location nel cuore della Castrovillari storica che, per l’occasione diventeranno spazio di d’incontro e scambio, di apertura e condivisione delle esperienze musicali, alla portata di tutti.

Una manifestazione nata con l’intento di richiamare il ruolo della mediterraneità e delle contaminazioni tra generi musicali intramontabili richiamati anche nel manifesto realizzato da Stefano Ferrante, nello scatto e da Elmira Boosari, nella grafica. (i modelli Denny Musca e Arianna Cruscomagno) “Il manifesto è un omaggio alla musica popolare e all'amore perchè la musica è come l'amore.

Ancor più la musica popolare. Suonare è come amare, coccolare e proteggere la persona amata.

E tra le braccia di un uomo, in questo caso il nostro uomo in locandina, suonare uno splendido, antico strumento come la chitarra battente è come sfiorare con dolcezza e passione una donna bellissima, entrare in sintonia con lei, toccare le corde della sua anima, per una musica autentica, forte come la passione per le tradizioni, genuina e originale come una melodia etnica che, pur contaminata da ritmi nuovi, è espressione di un popolo e della sua storia”.

Si parte il 23 con ESTADANZA”; incontri, scambi e corsi di musica popolare a cura dell’Associazione Culturale TARANTA Tradizioni Popolari con la supervisione di Lega Danza UISP. I corsi saranno tenuti dal prof Pino Gala, ricercatore etnocoreologo, antropologo della danza che nel 1987 ha fondato l’Associazione Culturale “ Taranta” e dal 96 dirige la prima Scuola Nazionale di Formazione per insegnanti di danza popolare. L’intento è quello di mantenere vivi balli e musiche tradizionali e soprattutto quell’atmosfera festosa tipica della tradizione popolare.

Dal 27 al 30 di luglio, “ Suoni” sarà opportunità d’incontro e scambio, di apertura e condivisione delle esperienze; spazio aperto a tutti, “luoghi emozionali” dove chiunque, dai bambini agli anziani, potrà “agire”.

Anche quest’anno tributo al grande M° Luigi Le Voci con “ Suoni dell’Alba”; nell’Arena del Castello Aragonese di Castrovillari; il sorgere del sole sarà accompagnato dalla musica, in un palcoscenico unico affacciato su un orizzonte mozzafiato.

PREMIO “SUONI D’AUTORE” 2017

Tony Esposito, (napoletano) musicista, cantautore, percussionista

Peppe Voltarelli , (calabrese) cantautore e attore

Ingresso € 5,00

Soci Pro Loco 3,00

Solo per il concerto di Toquinho €15,00

PREVENDITA

Pro Loco di Castrovillari C.so Garibaldi, 160

Danny Music Via Mazzini, 57 Castrovillari

UFFICIO STAMPA

Anna Rita Cardamone ARCA Communication

Lunedì, 17 Luglio 2017 19:14

− COMUNICATO STAMPA −

Dopo l’affollatissima data del Peperoncino Jazz Festival continua la rassegna “Il giovedì che ci piace” che sta richiamando tanto pubblico nel live club castrovillarese

Rivalutare e rivisitare il patrimonio linguistico musicale dei brani appartenenti all’intera area del massiccio del Pollino e della tradizione calabro – lucana è l’intento sul quale si fonda il progetto dei Radiolausberg che calcheranno il palcoscenico del Déjà Vu Garden il 20 luglio. Dopo la tappa del Peperoncino Jazz Festival che ha scelto il live club castrovillarese come prima data per la cinque giorni programmata nella città del Pollino, la rassegna Il giovedì che ci piace continua con un nuovo appuntamento dando spazio al progetto dei Radiolausberg nato nel 2014 il 20 luglio a partire dalle ore 22.00

L’idea del nome RL deriva dalla voglia di trovare una denominazione adatta al concetto di gruppo progetto che meglio esprime i valori come il forte senso di appartenenza alle proprie radici e che meglio veicoli il concetto di base del pensiero del gruppo: libertà, collaborazione, contaminazione, umiltà e naturalezza nel comporre e fare musica.

Radio lausberg è un modo d’essere e di pensare oltre ad essere un laboratorio in constante movimento dove idee e musicisti sono legati dagli stessi gusti, dagli stessi ideali e dalla voglia di fare musica, non dimenticando mai le origini umili e di campagna.

Poliedricità è l’essenza ed il corpus dell’ensemble che sposa diversi generi musicali, passando dall’acustico al popolare a quello colto, non disdegnando le sonorità elettriche e sperimentali. 

Vincenzo Alvaro
- giornalista - 
Mercoledì, 12 Luglio 2017 15:06

Comunicato Stampa

Si svolgerà nei giorni 6-11 Agosto 2017 la undicesima edizione del CALABRIA FESTIVAL, Festival Internazionale del Folklore itinerante patrocinato dal CIOFF®, partner ufficiale dell’UNESCO.

A sostenere la manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale “Calabria Festival” presieduta da Vincenzo Piovaccari e diretta da Bruno Daniele, ci sono le Attività Commerciali, l’Ente Parco Nazionale del Pollino, i Comuni di Acquaformosa, Laino Borgo, San Basile, San Marco Argentano, Morano Calabro e San Sosti.

Parteciperanno al Festival gruppi provenienti da CILE-GEORGIA-ITALIA-UCRAINA, coordinati per il tour italiano da Leonardo D’Agostino, membro d’onore della Sezione CIOFF ® Italia. Un punto interrogativo -ancora- sulla effettiva partecipazione al Festival di un gruppo del TOGO al quale l’Ambasciata Italiana pare non voglia rilasciare il visto d’ingresso nel nostro Paese.

Quest’anno la manifestazione si avvale dell’importante collaborazione sia del Gruppo Folk “’A pacchianeddra sansustisa” di San Sosti, diretta da Pasquale Ranuio, sia della Compagnia Folklorica Provinciale “Calabria Citra” presieduta e diretta da Remo Chiappetta e Luigi Stabile.

La Direzione Artistica del CALABRIA FESTIVAL è affidata alla dott.ssa Rosanna D’Agostino, membro della Commissione Culturale del CIOFF ® mondiale e Presidente del Gruppo per le Attività Culturali (Commissione Culturale) della Sezione CIOFF® Italia.

Durante il Festival, oltre agli spettacoli di folklore internazionale, ci saranno momenti di animazione e sfilate, visite guidate alla scoperta del territorio del Parco Nazionale del Pollino, momenti di preghiera, scambi dei doni, i laboratori musicali curati dai musicisti castrovillaresi Gabriele Perrelli e Roberta Russo, la sagra dei maccarruni e purpetti.

Si comincia giorno 6 Agosto ore 21.30 ad Acquaformosa con lo spettacolo di folklore internazionale curato dal gruppo Savutich di Zaporizhia-UCRAINA, valorizzando il territorio del Parco Nazionale del Pollino e coinvolgendo la comunità italo-arbëreshë ben nota in Calabria, e nel resto del Paese, per aver fatto dell’accoglienza dell’altro uno stile di vita.

Per ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/Calabria-Festival-902790996401482/?ref=ts&fref=ts

 

L’Associazione Culturale “CALABRIA FESTIVAL”

Martedì, 11 Luglio 2017 14:49

COMUNICATO STAMPA

Tutto è pronto a Castrovillari per ospitare la XII edizione di “ Suoni” Festival Etno Jazz; evento nato dodici anni fa con l’intento di regalare a tutti novità assolute: la prima è la rara opportunità di ascoltare e apprezzare artisti straordinari di riconosciuto valore, capaci di rappresentare con progetti originali carichi di affascinanti contaminazioni etno-jazz, l’arte e la cultura dei rispettivi paesi di appartenenza; la seconda, e forse la più importante, valorizzare i musicisti della nostra terra, dando loro la possibilità di condividere palco e musica con artisti di assoluto valore. Una manifestazione nata per richiamare il ruolo della mediterraneità e delle contaminazioni tra generi musicali intramontabili. L’evento è organizzato dalla Pro Loco cittadina, con il contributo del Comune di Castrovillari, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, del Parco Nazionale del Pollino, in collaborazione con la FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) e con i brand A.C.T. (Ambiente, Cultura, Turismo) “ Castrovillari Città Festival” e con l’apporto di numerosi sponsor privati. Anche quest’anno, il festival che si svolgerà tra il Castello Aragonese e il Protoconvento francescano, nel cuore della Castrovillari storica, vedrà alternarsi nelle due location, artisti di caratura nazionale ed internazionale e sarà suddiviso in due momenti; il primo riguarderà la danza popolare affidate a  , ESTADANZA”; incontri, scambi e corsi di musica popolare a cura dell’Associazione Culturale TARANTA Tradizioni Popolari con la supervisione di Lega Danza UISP. I corsi saranno tenuti dal prof Pino Gala, ricercatore etnocoreologo, antropologo della danza che nel 1987 ha fondato l’Associazione Culturale “ Taranta” e dal 96 dirige la prima Scuola Nazionale di Formazione per insegnanti di danza popolare, i corsi  saranno gratuiti per i residenti e si svolgeranno dal 23 al 30 di Luglio.  L’intento è quello di mantenere vivi balli e musiche tradizionali e soprattutto quell’atmosfera festosa tipica della tradizione popolare. La seconda parte del  festival “ Suoni” è in programma dal 26 al 30 di Luglio 2017 e sarà opportunità d’incontro e scambio, di apertura e condivisione delle esperienze; spazio aperto a tutti, “luoghi emozionali” dove chiunque, dai bambini agli anziani, potrà  “agire”. Sette giorni da vivere intensamente tra musica, storia e cultura.

La presentazione dell’evento avrà luogo lunedì 17 alle ore 11,00 presso Palazzo di Città (sala giunta); in quella occasione saranno svelati gli artisti presenti a questa edizione.

UFFICIO STAMPA

Anna Rita Cardamone ARCA Communication

Martedì, 11 Luglio 2017 14:44

COMUNICATO STAMPA

La manifestazione jazzistica più importante di Calabria sceglie il live club castrovillarese per la prima data nella città del Pollino. Un riconoscimento al valore della proposta musicale del green garden music club immerso nella campagna di contrada “vigne”

Riconoscimento importante per il live music club Déjà Vu Garden. Il Peperoncino Jazz Festival edizione 2017 ha scelto il locale immerso nella campagna castrovillarese come sede del primo concerto che vedrà protagonista la città del Pollino. Nella programmazione de Il giovedì che ci piace, la proposta estiva che sta riscuotendo sold out tappa dopo tappa, il 13 luglio a partire dalle ore 22.00 arrivano i Groovin’ High, quartetto nato dall’incontro romano di due talentuosi musicisti calabresi (Roy Panebianco – chitarrista già applaudito con Gegè Telesforo, Marcello Rosa, Daniele Scannapieco, Leo Corradi, Crystal White, Jenny B. ecc. - e il contrabbassista Sasà Calabrese – collaboratore di grandi nomi del jazz italiano, nonché di artisti del calibro di Mariella Nava, Mario Venuti, Joe Amoruso, Linda ecc.) con il portentoso sassofonista pugliese Costantino Ladisa (membro degli Adika Pongo e apprezzato, tra gli altri, al fianco di Niccolò Fabi, Mike Francis e Steve Khan, nonché autorevole critico musicale) e con il batterista Saverio Gerardi (Renzo Arbore, Nicola Piovani, Carmen Consoli, Franco Battiato).

L’esclusivo club music gestito da Antonio De Biase si aprirà dunque a questa nuova collaborazione con il direttore artistico del PJF, Sergio Gimigliano, che nell’edizione XVI del festival jazz più importante di Calabria si prepara a vivere un’intensa cinque giorni itinerante in varie luoghi della città di castrovillari, partendo proprio dal Déjà Vu Garden, il garden music club immerso nella campagna di contrada “Vigne”, ormai punto di riferimento per la musica d’autore.

Il quartetto musicale proporrà un concerto improntato sulla matrice funky del periodo d’oro, proponendo una rivisitazione di brani celebri dei capisaldi del groove, con in repertorio pezzi di Lee Ritenour, George Benson, Stevie Wonder ed altri ancora. Lasciando spazio all'improvvisazione e all'interplay, inoltre, i musicisti omaggeranno anche i giganti del Jazz, da Miles ad Hancock, interpretandone in chiave del tutto personale brani che inevitabilmente e inconsapevolmente fanno muovere i piedi.

 Vincenzo Alvaro

Venerdì, 07 Luglio 2017 10:15

COMUNICATO STAMPA

Tanti appuntamenti, alcuni di questi con offerte articolate in più giorni, tra eventi culturali, sportivi, ludici, musicali, legati anche alla tradizione ed identità locali, dispiegati in diverse settimane, e con un programma che si dipana- come è consuetudine per abbracciare più attività- sino a ottobre, caratterizzano il Cartellone, organizzato, dal Comune in sinergia con e tra più soggetti.

Immediatamente , l’otto luglio , al Villaggio Scolastico, si terrà l’iniziativa, come preannunciato, “Tartufando” che, oltre a riscoprire un luogo storico della città, promuove un ecotipo locale tutto da scoprire; il  10 e 11 luglio su via Roma, dalle ore 21, eventi sportivi di soccer tennis grazie all’organizzazione di Domenico Franco e Mattia Laurenzano; il 13 luglio , invece, arriva, alle  ore 22, il Peperoncino Jazz Festival al DEJA VU CLUB con Groovin’high; il 16, 18, 19 e 20 luglio  la manifestazione, che porta “carattere musicale  da anni” contrassegnerà la città con le performance di  Antonio Sanchez & Migration al Castello Aragonese, Linda May Han Oh Quartet al Chiostro del Protoconvento, Michael Supnick Jazz Quartet nella Corte del palazzo della Gas Pollino su via xx Settembre, Mario Panebianco in un primo set e Kenny Werner meets Tano Trio, nel secondo, entrambi nel Chiostro del Protoconvento ;  tutti i giovedì e sabato , poi, a partire dal 15 luglio nel Parco Giochi comunale si terranno serate danzanti a cura del Centro Anziani “l’Amicizia”.

Questi gli elementi dei primi giorni che preavvertono e fanno pregustare i gli altri che saranno tutti elencati nell’uscita prossima  del Cartellone completo.

Gli intrattenimenti si muovonoin una rete di opportunità dove l'incontro è al centro di ogni evento senza perdere di vista l’espressività, il vero interprete  delle manifestazioni pensate.

Queste prenderanno movenze nei diversi ambienti del Territorio comunale per  offrire sensazioni ed emozioni ma anche opportunità tutte da scoprire in un “tu per tu” con la creatività, l’ingegno, le vocazioni, i protagonisti dell’attività artistica e ricreativa, culturale e dello spettacolo; qui’ l’idea di coinvolgimento e promozione accompagna e fa da battistrada.

Tutto ciò regalerà “serate” che l’Amministrazione comunale consiglia di non perdere tra teatro, tradizioni, cinema, sport e musica.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.) 

Giovedì, 06 Luglio 2017 17:08

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 7 luglio, alle 21, nei chiostri del protoconvento francescano, Aprustum sarà in scena con la prima di “Masaniello”, esattamente 370 anni dopo quel 7 luglio del 1647 che vide Napoli travolta dalla rivolta popolare capeggiata dal giovane pescivendolo Tommaso Aniello detto Masaniello. “Con questo spettacolo abbiamo voluto chiudere in bellezza Invito al Teatro – spiega il regista Casimiro Gatto – portando in scena l’opera sceneggiata da Elvio Porta ed Armando Pugliese, per raccontare il sogno di libertà di Masaniello, eroe d'altri tempi, passionale e appassionato di giustizia. Si tratta di un’opera musicale energica e complessa, che ha segnato la storia del teatro moderno, il nostro intento è quella di riprenderla cercando di mantenerne intatti lo spirito e la “magia”. Per questo abbiamo coinvolto numerosi addetti ai lavori, - continua Gatto - per cercare di creare qualcosa di unico che, si spera, rimarrà nell’immaginario del pubblico castrovillarese. In scena ci saranno oltre venti attori, rigorosamente in costumi dell’epoca, supportati dalla bellissima voce di Francesca Senatore e dall’energia musicale de I Corto Circuito”. Nel 1974 il “Masaniello” di Porta e Pugliese fu uno spettacolo rivoluzionario, strutturato in modo concitato e promiscuo abolì ogni separazione fra protagonisti recitanti e interlocutori spettatori. I fatti raccontati sono quelli del 7 luglio 1647, quando il popolo napoletano, già esasperato per l’eccessivo carico di tasse applicate dal viceré Rodrigo Ponce de Leòn, insorse in Piazza del Mercato contro l’aumento del prezzo della frutta. Gruppi di “lazzaroni”, guidati da Masaniello invasero la reggia, devastarono gli uffici daziari bruciandone i registri e aprirono le carceri. L’ira popolare si abbatté contro nobili e borghesi e furono commessi ogni sorta di delitti; per i rivoltosi, riuniti in un Comitato Rivoluzionario che si insediò nella Chiesa del Carmine, il re impersonava ancora la giustizia e i ricchi l'arbitrio.  Masaniello, consigliato dall’abate Giulio Genoino, spinse così il viceré duca d’Arcos a concedere a Napoli una costituzione popolare ispirata ai capitoli di Carlo V. “Masaniello”, sarà replicato anche sabato 8 luglio, sempre alle ore 21. Lo spettacolo di Aprustum chiude la terza rassegna di Invito al teatro, ideata ed organizzata dall’associazione culturale Aprustum in collaborazione con il Comune di Castrovillari e la Gas Pollino.

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA APRUSTUM

Martedì, 06 Giugno 2017 07:54

COMUNICATO STAMPA

…Io la canto così! Omaggio a Gabriella Ferri è il quinto appuntamento di “Invito al Teatro - terza edizione”, la rassegna ideata ed organizzata dall’associazione culturale Aprustum, in sinergia con l’amministrazione comunale di Castrovillari. Sarà la musica la “prima-donna” dello spettacolo in programma per venerdì 9 giugno al Teatro Sybaris, ore 21,00, che vedrà protagonista la cantante e attrice Antonella Morea. “...Io la canto così!”  è un appassionante racconto in musica – tributo alla grande artista romana che la Morea ha scritto con il regista Fabio Cocifoglia; sul palco del Sybaris accanto alla protagonista ci saranno Franco Ponzo alla chitarra e Vittorio Cataldi alla fisarmonica e al violino. Artista tra le più grandi esponenti del genere romanesco (celebre il “duello” con Claudio Villa) e non solo, Gabriella Ferri cantò successi che spopolarono non solo in Italia ma anche in altri Paesi ("Ti regalo gli occhi miei" raggiunse i vertici delle classifiche in Sudamerica). Fu un personaggio amatissimo ma condusse una vita non sempre felice: un matrimonio durato poco e negli ultimi anni della sua vita un forte stato di depressione da cui era afflitta a periodi alterni. La cantante morì nel 2004, a 62 anni, dopo essere caduta da una finestra della sua casa di Corchiano: la famiglia ha sempre smentito l’ipotesi del suicidio, sostenendo che si trattasse di un incidente. “Se chiedi agli amici di Gabriella Ferri, a chi l’ha conosciuta e a chi ha lavorato con lei un aggettivo per raccontarla ti rispondono: Uno solo? S’incazzerebbe!” ricorda il regista Fabio Cocifoglia. “Dicono di lei: Era un pagliaccio straordinario, un pagliaccio di razza. Veramente l’amica ideale, ti dava tutto. Dove cantava, ecco, lì era il centro del mondo. La disperazione degli autori. Un po’ un pazzariello, uno sguardo dolce e disperato che non si può sfuggire. Era la maschera con cui lei nascondeva tutto, tutto quel macello. Molto sensibile, molto ansiosa, molto severa con se stessa, impegnativa. Ogni sua frase era un urlo lanciato al mondo. Donna bellissima che non aveva paura di imbruttirsi, eccentrica, feroce, anticonformista, libera, rivoluzionaria, troppo in tutto. Una grande madre, una grande moglie, una grande amante”. “Un giorno passeggiavo per le strade di Roma” racconta Antonella Morea “entro in un negozio e vedo lei, Gabriella Ferri, il mio mito da ragazzina. Piena di bracciali, collane, anelli, tutta colorata come sempre. Ma quasi non la riconoscevo. Sembrava non riuscisse nemmeno a parlare. Com’è possibile? Stavo quasi per andarle incontro, come ad una persona di famiglia, come ad una sorella più grande che non vedi da tanto tempo. E mentre sto per andare mi vedo riflessa in uno specchio del negozio. Ora siamo in tre. La mente è volata a quando mi vestivo tale e quale a lei, capelli rigorosamente biondi con la frangia, trucco da trincea, sacchi di trucco, il rimmel sugli occhi due linee di filo spinato, il fondotinta un campo minato. E voglio vedere quando mi espugnano, sono come Gabriella Ferri, io!, così dicevo. E così mi chiamavano per gioco gli amici la Gabriella Ferri napoletana. Erano per me, quelli, anni duri, di trasformazione, di battaglia. E lì mi sono resa conto che per Gabriella Ferri la battaglia non era ancora finita. Manteneva la posizione eroicamente. Confusa, forse, ma sempre in piedi”.

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA APRUSTUM

Giovedì, 01 Giugno 2017 08:19

− COMUNICATO STAMPA −

1 giugno 2017

Per il terzo giorno di Primavera dei Teatri, festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, ideato da Scena Verticale con la direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca e quella organizzativa di Settimio Pisano, il cartellone si arricchisce di appuntamenti.

Ancora spazio alla formazione con L’attore senza spettacolo, il laboratorio per attori diretto da Roberto Latini che inizierà oggi alle ore 12.00 al Castello Aragonese. Il workshop, attraverso considerazioni teoriche e pratiche, sarà una riflessione sui modi, i tempi, i ritmi e i percorsi della scrittura che diventa scenica. Come un impulso diventa idea, quale percorso compiono le parole, i suoni e le azioni perché diventino scenicamente possibili. Ai partecipanti sarà richiesto lo sviluppo di una scena partendo da testi, frammenti, suggestioni legate alla misura unica e personale che ognuno, su un palco, può avere.

Si entra nel vivo della programmazione alle 19.00 alla Sala Consiliare con l’anteprima nazionale di Pedigree, di e con Enrico Castellani, a cura di Valeria Raimondi. Babilonia Teatri porta in scena la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli di sperma sparsi per il mondo.

Pedigree racconta le difficoltà di una nuova generazione alle prese con genitori biologici e genitori di fatto, con nuove problematiche di identità e di coscienza. Riflette sulle prospettive di determinate scelte, dei diritti, dei desideri, delle aspettative di una generazione in provetta alla ricerca di nuove radici e alle prese con nuove paure. Un lavoro che è allo stesso tempo un pugno allo stomaco e una carezza, dotato di una scrittura che scivola leggera ma si attorciglia alle budella, carico di umanità.

Alle 20.30 al Teatro Vittoria I Sacchi di Sabbia presentano in prima nazionale Franco Stone – Una stoia vera, in scena Francesco Bottai, Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Tommaso Novi, Giulia Solano con la partecipazione esclusiva di Dario De Luca nei panni dell’intervistatore. A Pisa, alla fine del Settecento, circolava la sinistra “leggenda” del dottor Franco Pietra, un misterioso scienziato, dedito all’applicazione del galvanismo sui cadaveri di esseri umani. Mary Shelley, in uno dei suoi tanti pellegrinaggi, potrebbe averlo conosciuto. Da questa suggestione è nato Franco Stone, un musical sperimentale, che è al tempo stesso una ricerca “divertita” delle fonti pisane che, nei primi anni dell’Ottocento, ispirarono l’autrice di Frankenstein.

Chiude la terza giornata del festival, alle ore 22.30 al Teatro Sybaris, la compagnia stabilemobile con il debutto di Aiace, scritto da Linda Dalisi e Matteo Luoni e interpretato da Abraham Kouadio Narcisse, Estelle Franco, Annibale Pavone. Nell’ultima produzione di stabilemobile, diretta da Linda Dalisi, un attore ivoriano, un’attrice francese e un attore italiano rivivono la riscrittura di “Aiace”, da Sofocle. L’ingiustizia degli dei, la follia dell’eroe e l’ingegno dell’uomo si mescolano senza soluzione di continuità sulle rive di un luogo tragico e senza tempo. Linda Dalisi entra in contatto con la gura di Aiace dandogli, sin dal principio, il volto di Abraham Kouadio Narcisse e le lingue che parla. Abraham non è un attore professionista, e lavora come interprete nelle questure; accanto a lui altri due mondi rappresentati da Annibale Pavone ed Estelle Franco ruotano nel tentativo di arginare la sua furia prima, e la sua disperata e inconsolabile risoluzione di morte dopo.

Nell’ambito del Primavera Kids, il progetto dedicato ai bambini, il consueto appuntamento delle 18.00 alla libroteca la Freccia Azzurra con il kamishibai Il cavallo e il soldato di Gek Tessaro. Filastrocca “bislacca” di un soldato che vuole andare a fare la guerra e di un cavallo che non risponde ai suoi comandi.

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