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COMUNICATO STAMPA

 Nella nostra città, come in tutto il Sud, il rischio tossicodipendenza esiste, specie tra i più giovani, ed è una piaga che viene combattuta giornalmente da S.S.N., la Magistratura, le  Associazioni. I comuni possono poco difronte ad un problema che cammina silente e non si fa vedere. Discorso diverso per altre problematiche che invece un’amministrazione seria è chiamata ad affrontare. E’ il caso dei profughi o presunti tali che chiedono l’elemosina davanti ai supermercati castrovillaresi . Una moltitudine di ragazzoni di colore, tutti giovani e fisicamente ben messi, che hanno dato vita a una nuova ondata di accattonaggio soppiantando(non ne conosciamo i modi) gli altri fuoriclasse dell’elemosina, i rom. Viene da chiedersi se questa evoluzione possa celare qualcosa di più opaco e pericoloso. In questi mesi abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da cittadini che lamentano l'insistenza di persone dedite all'accattonaggio a chiedere il resto della spesa piuttosto che la moneta inserita ne carrello, ma che rifiutano in dono qualsiasi prodotto come pasta, biscotti o prodotti per l’igiene.

Ci chiediamo a questo punto se queste persone, che arrivano la mattina alle 8 e se ne vanno alle 20, fanno parte della cooperativa che dovrebbe gestirli ed impegnarli nei progetti di integrazione previsti per legge e per cui lo Stato paga; ecco perché chiediamo all’amministrazione comunale e al Sig. Sindaco un apposita ordinanza volta ad appurare, tramite i controlli della Polizia Municipale, se le persone che mendicano in prossimità dei supermercati sono ospiti presso la struttura di accoglienza, e in caso positivo di redigere un verbale di accertamento e contestazione da inviare alla prefettura per le valutazioni del caso. Sia chiaro che non si tratta di una caccia all'immigrato, ma solo un tentativo di fare chiarezza su alcuni aspetti dell'accoglienza nella nostra città tramite un preciso screening.

 Rimanendo sempre in tema di controlli, chiediamo inoltre una stretta sui controlli di quelle  persone “dedite al bere” e aggressive così da mappare gli esercizi commerciali dove gli vengono venduti alcolici, nonostante l’evidente ubriachezza, per poi andarle a sanzionare. 

 

COMUNICATO STAMPA

La Corte dei Conti a sezioni riunite ha bocciato il ricorso sul piano di riequilibrio , obbligando  il Comune di Castrovillari alla dichiarazione dello stato di dissesto finanziario. La bocciatura Il piano di risanamento, approvato nel marzo del 2013, è stato ritenuto dalla suprema magistratura contabile non attendibile e comunque non sostenibile nel medio periodo poiché  che le azioni di recupero che erano state previste per coprire i debiti ereditati dalle amministrazioni passate sono state ritenute insufficienti ed inidonee a riportare nel termine dei dieci anni previsti, quindi entro il 2023, l’ente in situazione di equilibrio stabile e in condizioni di stabilità finanziaria .

Una situazione pesante per la Giunta dell’avv. Lo Polito che a fine mandato ,  dovrà con urgenza e senza più procrastinare i tempi prendere atto della sentenza e dichiarare formalmente lo stato di insolvenza dell’Ente .

Si ricorda che nel mese di settembre del 2012 la Corte dei Conti di Catanzaro aveva bocciato il bilancio del 2010 del comune di Castrovillari, disponendo la dichiarazione di dissesto.

Il Comune per evitare il default, aveva aderito al Piano di Riequilibrio pluriennale con pesanti provvedimenti per scongiurare proprio la dichiarazione di dissesto. Tale impostazione è risultata del tutto inadeguata rispetto alla gravità della situazione finanziaria del Comune di Castrovillari ed oggi la decisione della Corte dei Conti a sezioni unite ha confermato l’inadeguatezza delle misure di risanamento.

Va ricordato che l’Amministrazione Comunale di Castrovillari negli ultimi anni ha fatto più volte ricorso alle cosiddette anticipazioni di liquidità concesse dalla Cassa Depositi e Prestiti per il pagamento di debiti pregressi presenti in bilancio, quindi con copertura finanziaria seppur formale, senza risolvere effettivamente il problema strutturale dell’inadeguatezza delle capacità finanziarie proprie. C’è da augurarsi che tali anticipazioni siano state finalizzate al pagamento di residui passivi e non utilizzate per finanziare nuova e maggiore spesa corrente, nel caso ci troveremmo in una condizione ancora più grave e difficile da ripianare.

Si apre per il Comune di Castrovillari una stagione “nera” , con pesanti ricadute sui cittadini in termini di maggiore tassazione di tributi locali e minori servizi erogati, e sul fragile tessuto economico locale per la perdita di fiducia e per i costi che gli imprenditori che hanno fornito beni e servizi all’Ente dovranno sopportare in termini di minori pagamenti dei crediti che riceveranno dall’organismo straordinario di liquidazione.

Nel complesso il ricorso alla procedura di dissesto nel medio periodo, un aumento dei costi a carico della collettività, da qui le gravi e pesanti responsabilità dell’Amministrazione Comunale che non ha saputo fronteggiare una situazione finanziaria seria che richiedeva misure urgenti ed efficaci sia sul versante delle entrate ma soprattutto sul versante della spesa con provvedimenti finalizzati al contenimento e alla economicità.

Il sistema nel suo complesso: a fronte di una procedura concorsuale, aumenta la percezione del rischio sui comuni, con il conseguente innalzamento dei costi per il loro finanziamento.

Il fallimento produce effetti anche sui creditori che, di conseguenza sono incentivati o ad astenersi dall’entrare in relazione con l’ente pubblico, o a caricare la prestazione di maggiori costi per anticipare ritorni decurtati e dilazionati nel tempo.

Per rimediare agli squilibri è fondamentale una riorganizzazione strutturale del processo di gestione del comune e delle procedure d’insolvenza, che devono essere indirizzate al risanamento, ridefinendo il ruolo degli attori.

Occorre prioritariamente una riqualificazione delle strutture amministrative del comune ,in particolare nel settore della gestione dei tributi, di un’azione di formazione diffusa degli amministratori, dell’implementazione di processi partecipati strutturati (in particolare per le decisioni d’investimento).

Si impone una gestione professionale e manageriale del Comune, in modo da ottimizzare le entrate rendendo più equo il prelievo tributario con il contrasto ad ogni forma di evasione ed elusione , e nel contempo riqualificare la spesa, mettendo al bando ogni forma di spreco e di diseconomia.

La prossima Amministrazione Comunale dovrà concentrare ogni sforzo al risanamento finanziario della città di Castrovillari adottando nuovi modelli organizzativi nella gestione dei servizi e dovrà vedere protagonisti forze politiche impegnate a restituire efficienza ed autorevolezza all’apparato amministrativo della città di Castrovillari.

Noi di Forza Castrovillari chiediamo pubblicamente un incontro al Sindaco con  il vicepresidente dott. Prof. Oreste Croce, il Geom. Francesco Di Grazia,  unitamente al Presidente dott. Roberto Senise per dare il  nostro contributo per il Bene Comune e per la Buona Politica.

                                                                  IL PRESIDENTE

                                                                                                                    Roberto Senise

COMUNICATO STAMPA

Il gruppo politico “Insieme per Castrovillari”, rappresentato in Consiglio Comunale da Onofrio Massarotti, dopo aver appreso con profondo rammarico la notizia del rigetto del ricorso proposto dall’Amministrazione in carica avverso la bocciatura del piano di riequilibrio pluriennale da parte della Corte dei Conti a sezioni riunite, che di fatto ha dichiarato il dissesto finanziario del Comune, chiede a tutti i Cittadini che hanno a cuore il bene della Città, di fare fronte comune e lavorare sin da subito per creare una nuova classe dirigente.

Riteniamo che due sono le certezze emerse dalla decisione della Corte dei Conti: la prima è che i debiti che oggi gravano sul bilancio comunale e che ne hanno provocato il “fallimento” sono il frutto di una cattiva gestione politico-amministrativa attuata negli anni antecedenti al 2012; la seconda è che tutti gli atti proposti in consiglio comunale dall’Assessore al Bilancio dell’amministrazione Lo Polito si sono rivelati totalmente inadeguati ed insufficienti uniti ad una deleteria e inspiegabile arroganza politica che non li ha mai portati a recepire nessuna proposta proveniente dai banchi dell’opposizione.

Non ci hanno mai interessato i conflitti e le diatribe politiche spicciole, come quelle che si stanno manifestando in queste ore tra i protagonisti degli ultimi venti anni della classe politica locale, che hanno la responsabilità di questo dissesto e che, nel vano tentativo di “ri-accreditarsi” agli occhi dell’opinione pubblica in vista delle prossime ed imminenti elezioni amministrative, cercano di svincolarsi dalle responsabilità passate e presenti.

La cattiva gestione dell’amministrazione in carica, che ha messo a rischio il futuro delle giovani generazioni costrette ad abbandonare la nostra terra e che ha indebitato l’Ente Comunale, costretto a pagare 800 mila euro l’anno per sanare e ripagare i debiti dalla classe politica dirigente contratti nel passato, non deve essere dimenticata dai cittadini.

Riteniamo che l’unica strada possibile per salvare la nostra Città sia quella di concorrere a formare e creare una nuova classe dirigente che con competenza e buon senso eviterà che gli attuali amministratori “rubino” oltre al nostro futuro anche quello dei nostri figli.

 

L’Ufficio stampa del gruppo politico di Insieme per Castrovillari.                  

Lunedì, 13 Maggio 2019 09:17

Insieme per Castrovillari. Città allo stremo

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COMUNICATO STAMPA

ATTIVITA’ TURISTICHE TOTALMENTE DIMENTICATE DA QUESTA MAGGIORANZA A GUIDA LO POLITO

Il gruppo politico di “Insieme per Castrovillari” rappresentato in consiglio comunale da Onofrio Massarotti, constatata l’assenza di progettazione delle attività turistiche da parte di questa Amministrazione nonostante si è arrivati quasi alla fine del mandato elettorale, ha protocollato in queste ore una interrogazione consiliare, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale, per chiedere delucidazioni circa la presenza o meno di una ordinanza sindacale che disciplini il transito degli autobus turistici in Città, se esistano o meno in tutto il territorio comunale aree riservate al parcheggio di autobus turistici ed inoltre si chiede al Sindaco come sia possibile che durante tutti i  giorni festivi in cui i turisti ne approfittano per fare gite, da noi a Castrovillari, sia il Museo Civico ubicato all’interno del Protoconvento Francescano, sia il Castello Aragonese nonché le diverse attrazioni turistiche restino sistematicamente chiuse.

Noi di “Insieme per Castrovillari” al contrario crediamo fermamente nelle bellezze del nostro territorio e della fondamentale importanza che il turismo, al pari dell’agricoltura, hanno per rilanciare l’attività produttiva e lavorativa della nostra Città che è ormai allo stremo. Per tale ragione il nostro programma politico che presenteremo presto ai Castrovillaresi sarà incentrato proprio sullo sviluppo turistico ed agricolo e nel rendere la nostra Città più bella per i nostri concittadini ed attraente per turisti e per i residenti di tutto il comprensorio. 

L’Ufficio Stampa del Gruppo politico di “Insieme per Castrovillari”    

Martedì, 23 Aprile 2019 15:11

Pediatria. Buone nuove dalla Regione Calabria

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COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, comunica che è stata sottoscritta la convenzione  tra l’ASP di Cosenza e l’Azienda  Ospedaliera di Cosenza per l’utilizzo di personale medico di Neonatologia nel reparto di Pediatria dell’Ospedale del Capoluogo del Pollino.

Lo riferisce, precisando che “l’atto bilaterale è stato siglato in attesa del completamento della procedura concorsuale di nuovi pediatri.”

Come ricorda ancora il primo cittadino:“...il problema nei giorni scorsi era già stato attenzionato e necessitava semplicemente  dell’apposita formalizzazione.

Per accelerare l’iter Lo Polito, questa mattina, si è recato all’ASP di Cosenza al fine di sollecitare ulteriormente tale adempimento che, finalmente, è stato evaso.

Questo grazie – aggiunge-  al rapido intervento del presidente della Giunta Regionale, Onorevole Mario Oliverio, e all’autorizzazione alla spesa, firmata  dal direttore generale del Dipartimento, dottor Belcastro; così- riferisce il primo cittadino- si è  sbloccata la delicata situazione. Ora sarà  possibile- spiega-  ripristinare i ricoveri presso il reparto di Pediatria del nosocomio castrovillarese.

Per tutto ciò- sottolinea ancora  il Sindaco Lo Polito- non si può che ringraziare il Presidente Oliverio, il quale tempestivamente ha dato risposta al problema, il direttore generale del Dipartimento regionale , Belcastro, per quanto evaso di sua competenza , e, in modo particolare, il dr. Riccardo Scudo,  primario di Pediatria nell’Ospedale di Castrovillari, nonché tutto il personale medico e non  che, pure in situazioni di oggettiva difficoltà, hanno  continuato a garantire i servizi  verso i piccoli pazienti  del punto nascita.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sulla assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 
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Tuesday the 23rd. Castrovillari in Rete

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