Martedì, 09 Aprile 2019 17:43

Franco Blaiotta. Le bugie hanno le gambe corte

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Franco Blaiotta Franco Blaiotta

COMUNICATO STAMPA

Il sindaco Lo Polito dimentica che i cittadini si rispettano assumendosi le proprie responsabilità e non alzando polveroni per tentare di nascondere la verità dei fatti, violando quel 'Galateo Istituzionale' che consente la serena e consapevole maturità del confronto democratico.

Il problema delle difficoltà nella gestione dell'acqua imputabile alla SORICAL venne affrontato dall'amministrazione di centrodestra con grande determinazione e trovò solenne conferma nel più volte ricordato provvedimento n. 390 del 2010, in cui la Corte dei Conti statuisce che “LA TARIFFA DELL'ACQUA NON ERA CERTA e che solo dopo aver sottoscritta o rinnovata una convenzione di approvvigionamento il credito SORICAL POTEVA ESSERE TRATTATO ALLA STREGUA DEGLI ALTRI CREDITI COMMERCIALI”. La Corte, inoltre, segnalava le seguenti significative anomalie: incremento del 2,5% della tariffa nella conversione dalla lira all'euro; incrementi tariffari maggiori del 3% fino al 2005 e anche nel periodo di tariffe bloccate!

Avremmo dovuto pagare senza batter ciglio, danneggiando il Comune e rischiando la responsabilità contabile degli Amministratori?

Ci opponemmo e in prima istanza fummo dichiarati soccombenti, ma nella nostra legislazione vi sono, per fortuna, altri gradi di giudizio che sarebbe stato utile perseguire con decisione anche per raggiungere una transazione piu favorevole con la Società, come altri comuni hanno fatto. Infine va ricordato che l'amministrazione di centrodestra per porre fine a tale problematica, con delibera del Consiglio Comunale votata all'unanimità, nel 2009 fece acquisire alla Città la proprietà dei pozzi.

Fu certamente un grave errore, di cui non abbiamo responsabilità, aver sottoscritto nel 2014 con la Società, pur in presenza di questi gravissime questioni, un accordo oneroso senza tener conto dei rilievi della Magistratura Contabile. Incredibile è, poi, la ricostruzione della vicenda del Cinema Vittoria fatta dal Sig. Sindaco che non ama 'il Galateo Istituzionale'.

Tutti ricordano il rudere bruciato che deturpava il centro della città. Facemmo incontri e confrontammo proposte per riqualificare quell'area e a grande maggioranza si decise di riscostruire lo storico Cinema che era stato un riferimento importante della vita culturale della nostra comunità. In tempi successivi ripristinammo l'immobile e con la misura prevista per il Recupero dei centri storici ottenemmo dalla Regione un importante, corposo e risolutivo finanziamento. I lavori furono appaltati e l'immobile completato come da progetto, finanche con la sistemazione di un modernissimo impianto di amplificazione audio: mancavano solo gli arredi.

Nel 2009,i fondi FAS, che dovevano finanziare il progetto di recupero dei  centri storici, furono bloccati per essere utilizzati per gli interventi straordinari del terribile terremoto che sconvolse l'Aquila ,di cui ricorre in questi giorni il decennale.

Facemmo di tutto per sbloccare la situazione che è stata avviata a soluzione solo nel 2013  

Questa la nostra colpa!

Il signor Sindaco non dice che noi consegnammo il Cinema cosi come è stato descritto e che per sua riprovevole superficialità ed incuria i vandali lo hanno in più occasioni devastato, rubando anche tutte le strutture tecnologiche.

Di chi la colpa del grave danno arrecato, di chi la responsabilità contabile e politica di tale scempio?

Bugie, solo bugie, anche sul Tribunale il cui progetto da noi voluto e realizzato, ma non votato e avversato dall'opposizione del centrosinistra, ha impedito che la Città fosse privata del storico presidio di giustizia.

I lavori che si dovevano concludere il 2011 sono stati ultimati pochi mesi dopo nel 2012: un vero record di velocità in un'Italia in cui i lavori pubblici impiegano un'eternità per essere completati. Spesso succede che si rendano necessari alcuni lavori non previsti e sono il responsabile del procedimento e il direttore dei lavori a definirli e ad autorizzarli. Se si è giunti ad un contenzioso in cui il Comune è soccombente per un milione e 400 mila euro vuol dire che i lavori del Tribunale nella loro fase conclusiva sono stati gestiti nel peggiore dei modi possibile.

Se si riteneva che i lavori fossero necessari perché non accordarsi con l'impresa senza andare allo scontro giudiziale che fa sempre di molto lievitare i costi?

Se si riteneva che le richieste fossero eccessive, quando invece il tribunale le ha riconosciute, vuol dire che sono state fatte valutazione tecniche  e politiche  errate che danno la misura dell'inefficienza di questa amministrazione, che le 65 pagine della Corte dei Conti descrivono senza se e senza ma.

Questa maggioranza che governa la Città per riequilibrare il bilancio ai sensi della legge n°213 del 7 dicembre 2012 emanata dal Parlamento per fare fronte alle difficoltà "del ciclo economico che ha portato ad un forte calo dei trasferimenti e delle entrate proprie, e all'incremento dell'evasione " di gran parte dei comuni d'Italia, e non per il deficit dell'amministrazione di centrodestra, ha ricevuto, tra il 2013 e il 2014, la ragguardevole somma di 19 milioni e 456 mila euro, senza nel contempo effettuare un'adeguata politica di riscossione dei tributi e del recupero dell'evasione.

L'attuale Assessore alle Finanze ha pubblicamente ammesso in Consiglio comunale che la riscossione dei tributi e delle evasioni non è stata efficace e che aver disdetto il contratto con EQUITALIA per affidarla ad un’altra Società è stato un errore tanto che si è dovuto annullare la scelta a suo tempo effettuata; anche per  questo motivo  c’è uno squilibrio di bilancio che può determinare il rischio del dissesto.

Speriamo che tutto ciò non accada: danneggerebbe una città già in crisi che ha bisogno di ritrovare unità d'intenti, dicendo la verità ai cittadini e non pietose bugie per sfuggire alle proprie responsabilità che ognuno per la propria parte deve avere il coraggio di assumersi.                                              

 

FRANCO BLAIOTTA

Sunday the 17th. Castrovillari in Rete

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