Mercoledì, 28 Novembre 2018 18:48

Ex Lsu-Lpu. Da Amendolara parte iniziativa territoriale

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COMUNICATO STAMPA

Sono circa 4.500 in Calabria i lavoratori ex Lsu-Lpu che rischiano di restare senza lavoro, privando al contempo le Municipalità, per le quali prestano la loro opera, di un importante quanto necessario motore propulsore per le più svariate attività comunali. Da Amendolara parte un’iniziativa sinergica a sostegno dei Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità, promossa dal primo cittadino del “Paese delle mandorle e della Secca” Antonello Ciminelli e alla quale ha risposto positivamente tutto il comprensorio registrando la partecipazione all’incontro di giovedì sera (22 novembre 2018) dei sindaci e rappresentanti istituzionali dei comuni di Albidona, Amendolara, Canna, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Montegiordano, Trebisacce, Nocara assieme ai delegati di Cgil – Nidil Cgil – Uil e, naturalmente, di tanti lavoratori che nell’Alto Jonio superano le 500 unità.

Quello che si chiede da più parti – invocato a gran voce dai lavoratori nelle manifestazioni di piazza in questi giorni –  è l’avvio di un percorso di stabilizzazione che consenta agli ex Lsu-Lpu di poter continuare a progettare il futuro con serenità – senza la spada di Damocle del mancato rinnovo del contratto –  garantendo al tempo stesso ai Comuni quella sicurezza di personale indispensabile per l’efficacia e l’efficienza della macchina amministrativa. Dall’incontro di Amendolara, emerge la proposta – presentata e avallata dal sindaco Ciminelli – di redigere un documento congiunto da far sottoscrivere a tutti i sindaci e da inviare poi al Governo, evidenziando la necessità di una stabilizzazione dei lavoratori ex Lsu-Lpu ormai non più procrastinabile. La data del 31 dicembre è alle porte e qualora non venisse considerato l’inserimento dei fondi necessari alla proroga del contratto e ancor di più la deroga alla Legge di Bilancio (che ha previsto un taglio delle risorse), per il superamento del fabbisogno del personale per la stabilizzazione a tempo indeterminato e senza limiti assunzionali, i Comuni potrebbero davvero andare in serio affanno, riscontrando enormi difficoltà persino nel garantire i servizi essenziali.

L’assemblea pubblica tenutasi nella Sala Consiliare del Comune di Amendolara (nella foto) ha stabilito di organizzare – in assenza di risposte certe e definitive che vadano a sbloccare la vertenza – una grande manifestazione davanti alla sede del Ministero del Lavoro da tenersi il 4 o il 5 dicembre. «Nel caso in cui questa spiacevole quanto deprecabile situazione di stallo dovesse protrarsi – dichiara Ciminelli, che ha interessato anche ANCI Calabria invitandola a promuovere iniziative a difesi dei lavoratori – chiediamo a tutti i sindaci calabresi di rimettere i propri mandati nelle mani dei rispettivi Prefetti di competenza, in quanto verrebbero meno sia le condizioni per amministrare, sia quell’equità sociale di cui questi lavoratori hanno diritto. L’eventuale mancata risoluzione della vertenza nell’immediato – conclude il primo cittadino di Amendolara – si trasformerà per il Governo in una vera bomba ad orologeria». 

Vincenzo La Camera

 

 

 

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