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Giovedì, 22 Febbraio 2018 20:19

Mormanno. I posti dell’ospedale non si toccano

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Giuseppe Regina Giuseppe Regina

COMUNICATO STAMPA

 

Il Sindaco di Mormanno, Giuseppe Regina, nei giorni scorsi ha tenuto a puntualizzare che le previsioni riguardanti la Casa salute di Mormanno hanno disatteso «completamente l'accordo sottoscritto l'anno scorso (quando Sindaco della comunità era Guglielmo Armentano) presso la Prefettura di Cosenza» alla presenza del direttore generale dell'Asp, Raffaele Mauro, del prefetto di Cosenza, del rappresentante dell'ufficio del Commissario, dottor Urbani, del dirigente del dipartimento regionale salute, dottor Pagliaro, del delegato alla sanità del presidente Oliverio, dottor Pacenza. 

 

L'accordo prevedeva la dimissione dei 30 posti letto di riabilitazione intensiva da trasferire all'ospedale di Castrovillari, contestualmente all'attivazione di 40 posti letto di Rsa di cui 20 medicalizzati e 20 per anziani, in aggiunta ai 20 già confermati di riabilitazione estensiva. 

 

Proprio sulla base di questa previsione - ha tenuto a precisare Regina - si stanno «realizzando i lavori di messa in sicurezza e di adeguamento ai requisiti di accreditamento della struttura stessa» unitamente alla verifica della possibilità di collocare su Mormanno l'assistenza residenziale del servizio di Disturbi dei comportamenti alimentari; l'impegno a verificare la possibilità di ripristinare la Uoc di riabilitazione. 

 

Pertanto con forza nei giorni scorsi ha richiesto la «modifica della delibera» in questione minacciando di attivarsi con «ogni iniziativa democratica» per il rispetto dell'intesa che «era stata faticosamente raggiunta per la piena utilizzazione della struttura sanitaria di Mormanno». Ieri il primo cittadino della comunità è ritornato a presidiare gli uffici della Regione per poter ottenere quanto richiesto al fine di «salvaguardare il diritto alla salute della comunità che sono chiamato ad amministrare e nel pieno rispetto di quanto stabilito con gli organi ed i dirigenti del settore regionale e provinciale». 

 

Lunedì - è questo il risultato ottenuto per ora - presso la cittadella di Catanzaro la Regione Calabria ha convocato l'amministrazione comunale, le organizzazioni sindacali di rappresentanza aziendale, la dirigenza dell'Asp, per discutere della questione e trovare una soluzione possibile che per l'ente regionale è «il rispetto dell'accordo già siglato davanti al Prefetto» chiarisce Giuseppe Regina.

 

 

 
Angela Micieli

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