Martedì, 24 Settembre 2019 20:40

E’ un’importante e basilare battaglia culturale, motivata da una reale sostenibilità ambientale ed economica nell’interesse, soprattutto, della salute delle popolazioni, quella che sottende, con una serie di ragioni profonde, la ferma decisione dell’ARO del Pollino di ospitare un eco-distretto sul Territorio al fine di dare completezza, chiudendo il ciclo dei rifiuti, a quella raccolta differenziata che si vuole continuamente accrescere nei Comuni e che deve prepararsi anche all’emergenza che sta montando in tutta la Regione, tra le diverse province, per il conferimento dei rifiuti.

 L’affermazione univoca è scaturita dall’incontro, svoltosi il pomeriggio di martedì 24 settembre, nella sala Giunta del palazzo di Città di Castrovillari, convocato dal Sindaco, Domenico Lo Polito, in seguito alla deliberazione dell’ATO di localizzare l’impianto ATO CS1 nel Comune di Morano Calabro dopo la proposta-candidatura avanzata dal primo cittadino della città del Pollino, Nicolò De Bartolo, a cui è andata pure, durante l’incontro, la solidarietà dei colleghi Sindaci ed amministratori dell’ARO per ciò che sta subendo mediaticamente, a più livelli, in seguito a tale proposta avanzata il 16 settembre scorso nell’assemblea provinciale di Ambito.

 Opzione, ha comunicato pure nella riunione, che sta portando, con più momenti previsti e programmati, alla libera verifica dell’intero corpo sociale moranese, senza tralasciare partiti ed associazioni, e che possibilmente potrà confluirà anche in una consultazione popolare per raccogliere tutti i sentimenti e la scelta libera della comunità la quale sarà -ha affermato- bussola per la decisione definitiva.

Alla riunione, le diverse municipalità presenti hanno tutte espresso il loro sostegno alla candidatura di Morano prendendo anche atto della posizione contraria del Comune di Mormanno che, non essendo presente per impegni istituzionali, ha comunque espresso la sua posizione attraverso una nota scritta.

 La discussione, in più modi e con diverse chiavi di lettura, ha richiamato, così, la necessità urgente di effettuare una scelta nel Territorio, da seguire, controllare e che dovrà passare, attraverso apposite procedure previste da protocolli ed organismi preposti, verifiche precise a tutela della salubrità delle aree e della salute dei residenti che hanno comunque ancora bisogno di sapere, conoscere, comprendere più chiaramente attraverso incontri che spieghino cosa è importante fare, come farlo e che ricaduta di sicurezza esiste.

 Percorsi di sensibilizzazione -è stato detto- che necessitano di autorevolezze, fondamentali per apprendere le occorrenze che ci troviamo davanti e che non possono essere bypassate da persistente controinformazione. Una scommessa che ha bisogno di tutti -si è convenuto in maniera accorata- e su cui ogni amministratore ha offerto piena disponibilità.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Martedì, 24 Settembre 2019 20:26

COMUNICATO STAMPA

Il Circolo PD di Castrovillari chiede chiarezza, rispetto di tutti i soggetti coinvolti e coerenza sulla vicenda dell’ecodistretto. In data 20 settembre, presso il citato Circolo, si è tenuta una riunione del Direttivo, partecipata anche da dirigenti, iscritti e simpatizzanti di altre forze politiche progressiste cittadine, avente ad oggetto una discussione scevra da pregiudizi sul tema degli ecodistretti. L’incontro, aperto dal Segretario cittadino del PD, ha fornito a tutti i presenti la possibilità di un confronto diretto con l’Assessore all’Ambiente del Comune di Castrovillari, Pasquale Pace. Colui il quale, cioè, ha seguito, per conto dell’Amministrazione Comunale, tutta la vicenda ecodistretto da due anni a questa parte. L’idea alla base della riunione è che economia circolare e ambiente non hanno e non devono avere fronti opposti. Il PD cittadino, infatti, è convinto che esiste un solo fronte, quello, cioè, rivolto alla difesa del territorio, del benessere e della “salute indifferenziata” di tutti i cittadini che vi risiedono. Partendo da questo presupposto, sottolineiamo che la democrazia partecipata, cui tutti ci appelliamo e nella quale tutti crediamo, ci offre l’opportunità di scegliere il modo in cui intendiamo vivere il territorio che ci circonda, per cui rimbocchiamoci le maniche, tutti, non lasciando il peso delle scelte ai soli Amministratori. Discutiamo, confrontiamoci, ma arriviamo a una decisione condivisa. Il commissariamento dell’ATO è assolutamente da scongiurare. Rappresenterebbe la sconfitta politica di un’intera area. Non quella di questo o quel Partito, di questo o quell’Amministratore. Sarebbe la sconfitta di un’intera classe dirigente di questo territorio, indipendentemente dal colore politico. Non stiamo discutendo, infatti, del luogo di allocazione di una discarica né, tantomeno, di un inceneritore, ma dell’allocazione di un ecodistretto, che, lo sottolineiamo, è un impianto di selezione e valorizzazione della frazione indifferenziata, che opera nel pieno rispetto di tutte le normative comunitarie e statali in materia. Non facciamo opera di terrorismo ingiustificato. A chi dice che questa struttura raccoglierà i rifiuti dell’intera provincia di Cosenza, rispondiamo che non è vero, in quanto sul territorio provinciale insistono e operano già la struttura pubblica di Rossano, in fase di ammodernamento per diventare anch’essa ecodistretto, nonché altre strutture private. La dimensione economica sostenibile di un ecodistretto non si misura sulla base del numero di Comuni che vi conferiscono, bensì sulla base delle tonnellate annue di rifiuti che vi saranno portate per la lavorazione e che lo renderanno economicamente sostenibile. Chi sostiene la tesi che questa struttura rappresenterà la pattumiera della provincia o è disinformato, e allora parliamone, o è in malafede, perché Circolo di Castrovillari Partito Democratico – Circolo di Castrovillari – Corso Garibaldi, 156 – 87012 Castrovillari (CS) artatamente divulga falsità, al solo fine di creare un clima di terrore, utile, a questo punto bisogna pensarlo, per fini meramente personalistici o di parte. Sull’ambiente, sulla green economy, sull’economia del riciclo non si devono fare battaglie politiche e contrapporsi. La salute del nostro pianeta non può e non deve appartenere a una sola parte, né, tantomeno, la lotta contro questa o quella iniziativa deve diventare una battaglia delle opposizioni, di qualunque colore politico esse siano, contro le maggioranze. Il giudizio sull’allocazione di un ecodistretto non spetta alla politica. Ci sarà una commissione tecnica pubblica, politicamente neutra, il nucleo VIA, che elaborerà le proprie analisi e fornirà le proprie indicazioni, in maniera assolutamente super partes. A quelle soltanto, quando saranno elaborate e rese note, potremo e dovremo dare credito. C’è chi sostiene che un impianto dimensionato ai soli 26 Comuni che costituiscono l’ARO, sia accettabile e sostenibile per il territorio. Noi non siamo favorevoli o contrari per partito preso. La scelta, secondo noi, può e deve ricadere sulla soluzione migliore, che sarà quella scaturente dalle necessarie valutazioni legate alla dimensione economicamente sostenibile dell’impianto. Il Circolo di Castrovillari ha sostenuto, da due anni a questa parte, la proposta dell’Amministrazione comunale cittadina. Tale proposta, oggi, risulta superata da una giudicata migliore, in base a parametri tecnici assolutamente oggettivi, che è quella espressa dall’Amministrazione di Morano Calabro. Noi non ci tiriamo indietro, sosteniamo anche quella fino a prova contraria, in difesa di un credo che non è legato al campanile, ma a una visione di economia circolare, scaturente dalla corretta valorizzazione economica del ciclo dei rifiuti. Complessivamente riteniamo che non si possa non essere d’accordo rispetto alla riduzione graduale e progressiva dei rifiuti prodotti; come non si può non essere d’accordo sulla necessità di ridurre progressivamente le tariffe legate alla gestione dei rifiuti. Allora discutiamo, seriamente, serenamente e senza spirito di parte. La gestione economica del ciclo dei rifiuti avvantaggia non solo il Comune di allocazione dell’impianto, ma un intero hinterland, grazie alla nascita di nuova imprenditorialità ad esso connesso. E poi, diciamocelo una volta per tutte: rispetto all’applicazione delle norme di legge e alla correttezza dello svolgimento dei processi, il controllo nei riguardi di una struttura pubblica è più efficiente ed efficace di quello che una collettività può effettuare nei confronti di una struttura privata. Per cui, non richiudiamoci in noi stessi, ma discutiamone liberamente e apertamente. Noi ci siamo.

Per il Circolo PD di Castrovillari Il Segretario -Giovanni Fazio-

Sabato, 21 Settembre 2019 17:24

COMUNICATO STAMPA

Regina: inutile usare la tecnica di guardare al dito invece che alla luna. Mormanno ha una sua posizione ben chiara rispetto alla vicenda. Per noi lo sviluppo passa da altri fattori. 

«Non ci servono telefonate di nessun tipo per scegliere quale sia l'indirizzo di sviluppo che questo territorio deve avere. Per la nostra Amministrazione Comunale lo sviluppo del Pollino passa attraverso la valorizzazione dell'ambiente, la promozione dell'enogastronomia e del turismo. Se per Nico De Bartolo invece è l'Ecodistretto la forma di sviluppo che pensa per la sua comunità, ma vista l'entità dell'impianto, anche per il resto dei comuni confinanti, si assuma le sue responsabilità nei confronti dei suoi cittadini e dei sindaci di questo territorio e non racconti falsità sull'esito del voto in sede di conferenza dell'Ato». Giuseppe Regina risponde così al primo cittadino di Morano Calabro che nel corso di una intervista in una radio locale avrebbe attribuito al sindaco di Mormanno prima il voto favorevole sulla candidatura per l'Ecodistretto presentata da Morano Calabro salvo poi - in seguito ad una presunta telefonata - astenersi sulla vicenda.  

«Nulla di più falso - continua Regina - la nostra posizione è stata chiara fin dall'inizio. Ci siamo astenuti perchè, come già evidenziato per la candidatura di Castrovillari, non abbiamo condiviso il metodo. Nessuna condivisione con il territorio, nessun incontro con i sindaci, evidenziando che le logiche di territorio in una questione così delicata e spinosa valgono zero per tutti coloro che le hanno messe in atto. Comportamento assurdo e privo di ogni logica visto che l'impianto si alloca in un comune ma avrà impatti determinanti per tutto un comprensorio».  

«Capisco che dopo l'annuncio a mezzo stampa della scelta di Morano Calabro il sindaco De Bartolo si trovi in difficoltà nel gestire il malcontento popolare ma usare la tecnica di indicare il dito quando si parla della luna non è funzionale per uscire dall'angolo e recuperare credito sulla vicenda. Sulla vicenda vogliamo vederci chiaro e abbiamo chiesto già dopo la riunione dell'Ato Cosenza la convocazione dell'Aro Pollino. La nostra visione di sviluppo è diametralmente opposta e come è giusto che sia ognuno lavora nell'autonomia istituzionale che gli compete. Ma siamo convinti, e lo ribadiremo in sede di Aro Pollino, che l'atto deliberativo promosso dalla Giunta De Bartolo sia insufficiente per una questione simile. E' il Consiglio Comunale che deve e può deliberare sulla candidatura dell'Ecodistretto». 

 
Avi Communication / Vincenzo Alvaro [ Giornalista ]
Mercoledì, 05 Giugno 2019 14:18

COMUNICATO STAMPA

 Nella nostra città, come in tutto il Sud, il rischio tossicodipendenza esiste, specie tra i più giovani, ed è una piaga che viene combattuta giornalmente da S.S.N., la Magistratura, le  Associazioni. I comuni possono poco difronte ad un problema che cammina silente e non si fa vedere. Discorso diverso per altre problematiche che invece un’amministrazione seria è chiamata ad affrontare. E’ il caso dei profughi o presunti tali che chiedono l’elemosina davanti ai supermercati castrovillaresi . Una moltitudine di ragazzoni di colore, tutti giovani e fisicamente ben messi, che hanno dato vita a una nuova ondata di accattonaggio soppiantando(non ne conosciamo i modi) gli altri fuoriclasse dell’elemosina, i rom. Viene da chiedersi se questa evoluzione possa celare qualcosa di più opaco e pericoloso. In questi mesi abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da cittadini che lamentano l'insistenza di persone dedite all'accattonaggio a chiedere il resto della spesa piuttosto che la moneta inserita ne carrello, ma che rifiutano in dono qualsiasi prodotto come pasta, biscotti o prodotti per l’igiene.

Ci chiediamo a questo punto se queste persone, che arrivano la mattina alle 8 e se ne vanno alle 20, fanno parte della cooperativa che dovrebbe gestirli ed impegnarli nei progetti di integrazione previsti per legge e per cui lo Stato paga; ecco perché chiediamo all’amministrazione comunale e al Sig. Sindaco un apposita ordinanza volta ad appurare, tramite i controlli della Polizia Municipale, se le persone che mendicano in prossimità dei supermercati sono ospiti presso la struttura di accoglienza, e in caso positivo di redigere un verbale di accertamento e contestazione da inviare alla prefettura per le valutazioni del caso. Sia chiaro che non si tratta di una caccia all'immigrato, ma solo un tentativo di fare chiarezza su alcuni aspetti dell'accoglienza nella nostra città tramite un preciso screening.

 Rimanendo sempre in tema di controlli, chiediamo inoltre una stretta sui controlli di quelle  persone “dedite al bere” e aggressive così da mappare gli esercizi commerciali dove gli vengono venduti alcolici, nonostante l’evidente ubriachezza, per poi andarle a sanzionare. 

 

Mercoledì, 05 Giugno 2019 14:10

COMUNICATO STAMPA

La Corte dei Conti a sezioni riunite ha bocciato il ricorso sul piano di riequilibrio , obbligando  il Comune di Castrovillari alla dichiarazione dello stato di dissesto finanziario. La bocciatura Il piano di risanamento, approvato nel marzo del 2013, è stato ritenuto dalla suprema magistratura contabile non attendibile e comunque non sostenibile nel medio periodo poiché  che le azioni di recupero che erano state previste per coprire i debiti ereditati dalle amministrazioni passate sono state ritenute insufficienti ed inidonee a riportare nel termine dei dieci anni previsti, quindi entro il 2023, l’ente in situazione di equilibrio stabile e in condizioni di stabilità finanziaria .

Una situazione pesante per la Giunta dell’avv. Lo Polito che a fine mandato ,  dovrà con urgenza e senza più procrastinare i tempi prendere atto della sentenza e dichiarare formalmente lo stato di insolvenza dell’Ente .

Si ricorda che nel mese di settembre del 2012 la Corte dei Conti di Catanzaro aveva bocciato il bilancio del 2010 del comune di Castrovillari, disponendo la dichiarazione di dissesto.

Il Comune per evitare il default, aveva aderito al Piano di Riequilibrio pluriennale con pesanti provvedimenti per scongiurare proprio la dichiarazione di dissesto. Tale impostazione è risultata del tutto inadeguata rispetto alla gravità della situazione finanziaria del Comune di Castrovillari ed oggi la decisione della Corte dei Conti a sezioni unite ha confermato l’inadeguatezza delle misure di risanamento.

Va ricordato che l’Amministrazione Comunale di Castrovillari negli ultimi anni ha fatto più volte ricorso alle cosiddette anticipazioni di liquidità concesse dalla Cassa Depositi e Prestiti per il pagamento di debiti pregressi presenti in bilancio, quindi con copertura finanziaria seppur formale, senza risolvere effettivamente il problema strutturale dell’inadeguatezza delle capacità finanziarie proprie. C’è da augurarsi che tali anticipazioni siano state finalizzate al pagamento di residui passivi e non utilizzate per finanziare nuova e maggiore spesa corrente, nel caso ci troveremmo in una condizione ancora più grave e difficile da ripianare.

Si apre per il Comune di Castrovillari una stagione “nera” , con pesanti ricadute sui cittadini in termini di maggiore tassazione di tributi locali e minori servizi erogati, e sul fragile tessuto economico locale per la perdita di fiducia e per i costi che gli imprenditori che hanno fornito beni e servizi all’Ente dovranno sopportare in termini di minori pagamenti dei crediti che riceveranno dall’organismo straordinario di liquidazione.

Nel complesso il ricorso alla procedura di dissesto nel medio periodo, un aumento dei costi a carico della collettività, da qui le gravi e pesanti responsabilità dell’Amministrazione Comunale che non ha saputo fronteggiare una situazione finanziaria seria che richiedeva misure urgenti ed efficaci sia sul versante delle entrate ma soprattutto sul versante della spesa con provvedimenti finalizzati al contenimento e alla economicità.

Il sistema nel suo complesso: a fronte di una procedura concorsuale, aumenta la percezione del rischio sui comuni, con il conseguente innalzamento dei costi per il loro finanziamento.

Il fallimento produce effetti anche sui creditori che, di conseguenza sono incentivati o ad astenersi dall’entrare in relazione con l’ente pubblico, o a caricare la prestazione di maggiori costi per anticipare ritorni decurtati e dilazionati nel tempo.

Per rimediare agli squilibri è fondamentale una riorganizzazione strutturale del processo di gestione del comune e delle procedure d’insolvenza, che devono essere indirizzate al risanamento, ridefinendo il ruolo degli attori.

Occorre prioritariamente una riqualificazione delle strutture amministrative del comune ,in particolare nel settore della gestione dei tributi, di un’azione di formazione diffusa degli amministratori, dell’implementazione di processi partecipati strutturati (in particolare per le decisioni d’investimento).

Si impone una gestione professionale e manageriale del Comune, in modo da ottimizzare le entrate rendendo più equo il prelievo tributario con il contrasto ad ogni forma di evasione ed elusione , e nel contempo riqualificare la spesa, mettendo al bando ogni forma di spreco e di diseconomia.

La prossima Amministrazione Comunale dovrà concentrare ogni sforzo al risanamento finanziario della città di Castrovillari adottando nuovi modelli organizzativi nella gestione dei servizi e dovrà vedere protagonisti forze politiche impegnate a restituire efficienza ed autorevolezza all’apparato amministrativo della città di Castrovillari.

Noi di Forza Castrovillari chiediamo pubblicamente un incontro al Sindaco con  il vicepresidente dott. Prof. Oreste Croce, il Geom. Francesco Di Grazia,  unitamente al Presidente dott. Roberto Senise per dare il  nostro contributo per il Bene Comune e per la Buona Politica.

                                                                  IL PRESIDENTE

                                                                                                                    Roberto Senise

Mercoledì, 05 Giugno 2019 14:03

COMUNICATO STAMPA

Il gruppo politico “Insieme per Castrovillari”, rappresentato in Consiglio Comunale da Onofrio Massarotti, dopo aver appreso con profondo rammarico la notizia del rigetto del ricorso proposto dall’Amministrazione in carica avverso la bocciatura del piano di riequilibrio pluriennale da parte della Corte dei Conti a sezioni riunite, che di fatto ha dichiarato il dissesto finanziario del Comune, chiede a tutti i Cittadini che hanno a cuore il bene della Città, di fare fronte comune e lavorare sin da subito per creare una nuova classe dirigente.

Riteniamo che due sono le certezze emerse dalla decisione della Corte dei Conti: la prima è che i debiti che oggi gravano sul bilancio comunale e che ne hanno provocato il “fallimento” sono il frutto di una cattiva gestione politico-amministrativa attuata negli anni antecedenti al 2012; la seconda è che tutti gli atti proposti in consiglio comunale dall’Assessore al Bilancio dell’amministrazione Lo Polito si sono rivelati totalmente inadeguati ed insufficienti uniti ad una deleteria e inspiegabile arroganza politica che non li ha mai portati a recepire nessuna proposta proveniente dai banchi dell’opposizione.

Non ci hanno mai interessato i conflitti e le diatribe politiche spicciole, come quelle che si stanno manifestando in queste ore tra i protagonisti degli ultimi venti anni della classe politica locale, che hanno la responsabilità di questo dissesto e che, nel vano tentativo di “ri-accreditarsi” agli occhi dell’opinione pubblica in vista delle prossime ed imminenti elezioni amministrative, cercano di svincolarsi dalle responsabilità passate e presenti.

La cattiva gestione dell’amministrazione in carica, che ha messo a rischio il futuro delle giovani generazioni costrette ad abbandonare la nostra terra e che ha indebitato l’Ente Comunale, costretto a pagare 800 mila euro l’anno per sanare e ripagare i debiti dalla classe politica dirigente contratti nel passato, non deve essere dimenticata dai cittadini.

Riteniamo che l’unica strada possibile per salvare la nostra Città sia quella di concorrere a formare e creare una nuova classe dirigente che con competenza e buon senso eviterà che gli attuali amministratori “rubino” oltre al nostro futuro anche quello dei nostri figli.

 

L’Ufficio stampa del gruppo politico di Insieme per Castrovillari.                  

Lunedì, 13 Maggio 2019 09:17

COMUNICATO STAMPA

ATTIVITA’ TURISTICHE TOTALMENTE DIMENTICATE DA QUESTA MAGGIORANZA A GUIDA LO POLITO

Il gruppo politico di “Insieme per Castrovillari” rappresentato in consiglio comunale da Onofrio Massarotti, constatata l’assenza di progettazione delle attività turistiche da parte di questa Amministrazione nonostante si è arrivati quasi alla fine del mandato elettorale, ha protocollato in queste ore una interrogazione consiliare, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale, per chiedere delucidazioni circa la presenza o meno di una ordinanza sindacale che disciplini il transito degli autobus turistici in Città, se esistano o meno in tutto il territorio comunale aree riservate al parcheggio di autobus turistici ed inoltre si chiede al Sindaco come sia possibile che durante tutti i  giorni festivi in cui i turisti ne approfittano per fare gite, da noi a Castrovillari, sia il Museo Civico ubicato all’interno del Protoconvento Francescano, sia il Castello Aragonese nonché le diverse attrazioni turistiche restino sistematicamente chiuse.

Noi di “Insieme per Castrovillari” al contrario crediamo fermamente nelle bellezze del nostro territorio e della fondamentale importanza che il turismo, al pari dell’agricoltura, hanno per rilanciare l’attività produttiva e lavorativa della nostra Città che è ormai allo stremo. Per tale ragione il nostro programma politico che presenteremo presto ai Castrovillaresi sarà incentrato proprio sullo sviluppo turistico ed agricolo e nel rendere la nostra Città più bella per i nostri concittadini ed attraente per turisti e per i residenti di tutto il comprensorio. 

L’Ufficio Stampa del Gruppo politico di “Insieme per Castrovillari”    

Martedì, 23 Aprile 2019 15:11

COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, comunica che è stata sottoscritta la convenzione  tra l’ASP di Cosenza e l’Azienda  Ospedaliera di Cosenza per l’utilizzo di personale medico di Neonatologia nel reparto di Pediatria dell’Ospedale del Capoluogo del Pollino.

Lo riferisce, precisando che “l’atto bilaterale è stato siglato in attesa del completamento della procedura concorsuale di nuovi pediatri.”

Come ricorda ancora il primo cittadino:“...il problema nei giorni scorsi era già stato attenzionato e necessitava semplicemente  dell’apposita formalizzazione.

Per accelerare l’iter Lo Polito, questa mattina, si è recato all’ASP di Cosenza al fine di sollecitare ulteriormente tale adempimento che, finalmente, è stato evaso.

Questo grazie – aggiunge-  al rapido intervento del presidente della Giunta Regionale, Onorevole Mario Oliverio, e all’autorizzazione alla spesa, firmata  dal direttore generale del Dipartimento, dottor Belcastro; così- riferisce il primo cittadino- si è  sbloccata la delicata situazione. Ora sarà  possibile- spiega-  ripristinare i ricoveri presso il reparto di Pediatria del nosocomio castrovillarese.

Per tutto ciò- sottolinea ancora  il Sindaco Lo Polito- non si può che ringraziare il Presidente Oliverio, il quale tempestivamente ha dato risposta al problema, il direttore generale del Dipartimento regionale , Belcastro, per quanto evaso di sua competenza , e, in modo particolare, il dr. Riccardo Scudo,  primario di Pediatria nell’Ospedale di Castrovillari, nonché tutto il personale medico e non  che, pure in situazioni di oggettiva difficoltà, hanno  continuato a garantire i servizi  verso i piccoli pazienti  del punto nascita.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Mercoledì, 17 Aprile 2019 18:31

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sulla assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 
Mercoledì, 17 Aprile 2019 18:31

Duro intervento dei sindaci di Frascineto e Civita sull'assenza di strategia governativa e regionale per risolvere i problemi di un sistema essenziale per la vita dei cittadini. Se lo Stato abbandona anche i minori è finito tutto: non abbiamo più speranze di futuro

 «La drammatica situazione che si paventa a breve termine per il reparto di Pediatria che non riesce più ad assicurare assistenza ai bambini ricoverati, ai neonati patologici, per mancanza di personale è la sintesi perfetta di come il sistema sanitario regionale non sia più in grado di risolvere problemi ma di aggiungerne altri a quelli già esistenti. E soprattutto è la manifestazione plastica di come anche i proclami del Governo Giallo - Verde sul Sud e la Calabria in particolare siano solo promesse elettorali che nulla hanno a che vedere con la realtà che era e resta drammatica per uno dei servizi e dei diritti fondamentali da garantire ai cittadini ed al territorio». Angelo Catapano, Sindaco di Frascineto, ed il suo collega, Alessandro Tocci di Civita, intervengono sulla paventata chiusura del reparto di Pediatria che rischia di non poter più assicurare la degenza dei suoi piccoli pazienti a breve termine se il sistema sanitario regionale e l'Asp in particolare non riusciranno a garantire il personale adeguato (almeno 6 medi a fronte di 4 disponibili unito al personale infermieristico che manca in gran numero) per l'assistenza e la continuità assistenziale di questo importante presidio medico inserito nel corpo sanitario dello Spoke di Castrovillari. 

 «Perdere la Pediatria oltre ad essere un nuovo scippo a questo comprensorio ed al sistema di assistenza territoriale comporterebbe il fallimento di ogni politica sanitaria proclamata da più tempo ad ogni livello politico ed istituzionale. Se chi dirige la macchina amministrativa e burocratica della sanità calabrese, chi dovrebbe a più alti livelli porre controllo e sostenere politiche territoriali più adeguate, non riusciranno a fermare questa emorragia di tutela e diritti allora avremo fallito ogni ruolo politico, sociale, istituzionale». 

 «La sanità - continuano i due amministratori - non può essere gestita dai commissari a prescindere dal colore di chi governa. Il dato più eclatante è che in dieci anni di commissariamento il sistema sanitario calabrese ha visto solo disastrare ancor peggio i servizi invece che migliorarli amplificando la mancanza di risposte sanitari sui territori. Non è con i generali che si risolvono i problemi ma attivando una concertazione seria con le istituzioni locali ed i presidi medico - assistenziali». 

 Catapano e Tocci promettono «battaglia istituzionale e democratica su ogni fronte possibile» perchè la «salute e soprattutto quella dei più piccoli deve essere garantita a tutti i costi senza guardare tanto ai numeri e alle carte, ma sfidando le regole del tecnicismo per tutelare chi soffre ed ha bisogno di cure mediche».

 «Facciamo appello a tutti i sindaci del comprensorio - hanno concluso Catapano e Tocci - perchè insieme si possa far sentire la voce di un territorio che chiede solo diritti e non pretende favori. Se i piccoli assistiti nel nostro ospedale rischiano di essere trasferiti avremo sulla coscienza non solo la fuga di cervelli ma anche la noncuranza e l'abbandono per coloro che hanno avuto bisogno di noi fin dai primi giorni di vita e abbiamo abbandonato al loro destino di numeri, piuttosto che di persone». 

Avi Communication / Vincenzo Alvaro 
Tuesday the 15th. Castrovillari in Rete

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