Lunedì, 04 Giugno 2018 11:35

Richiesta istituzione commissione speciale tecnico-istituzionale-cittadina per  l’emergenza idrica.             

I sottoscritti consiglieri comunali Maria Antonietta Guaragna del gruppo Castrovillari Città Viva, Ferdinando Laghi del gruppo Solidarietà e Partecipazione e Giuseppe Santagada del gruppo Castrovillari Solidale,  

premesso che

-        la carenza idrica che da diversi anni attanaglia Castrovillari nei mesi più caldi, quest’anno si è riproposta sin dal mese di aprile, in anticipo rispetto agi anni scorsi;

-        anche nei passati mesi invernali non sono mancati episodi di carenza dell’acqua, con la parte nord della Città lasciata senza tale bene primario, anche in giorni festivi o prefestivi (vigilia di Natale, vigilia di Capodanno, ecc.) e i primi mesi dell’anno in corso hanno registrato guasti agli impianti di sollevamento, rotture delle condotte, problemi ai pozzi, con cadenza quasi sistematica

-        nel mese di febbraio 2018, dopo diversi mesi dalla richiesta dell’Ufficio Tecnico comunale, la Sorical ha provveduto alla sostituzione della elettropompa del pozzo n. 1 in località San Nicola, tale intervento che ha apportato un aumento della dotazione idrica di 5,50 lt/sec per sopperire alla diminuzione della portata della sorgente Ntizzo, e ha ripristinato la portata originaria di 40 lt/sec rispetto all’effettiva registrata di 27 lt/sec. Con sostituzione della elettropompa, oltre a qualche lavoro di miglioramento di alcuni pozzi, l’Amministrazione comunale, a nome del Sindaco, comunicava alla Città che “sperava” di risolvere definitivamente il problema dell’approvvigionamento idrico;

-        tali interventi, tuttavia, non hanno avuto alcun esito positivo, atteso che già dal mese di aprile la parte nord di Castrovillari è costretta a patire gravi diminuzioni della pressione dell’acqua fino ad arrivare, ed è storia di questi giorni, a subire  la chiusura totale dell’erogazione dell’acqua negli orari notturni, dal momento che in data 30.05.2018 il Responsabile del settore Infrastrutture dell’Ente - questa volta non il Sindaco - ha comunicato ai cittadini, dopo già alcuni giorni di privazione dell’acqua, talora senza avviso, che “… sino a nuova  disposizione l’erogazione dell’acqua potabile sarà interrotta ogni sera, dalla mezzanotte alle ore 6 del mattino seguente, al fine di dare l’opportunità ai serbatoi di approvvigionarsi”;

-        una parte densamente popolata della Città vive una situazione di grave disagio, e tante famiglie, che pagano regolarmente il servizio, non solo non possono usufruirne per 24 ore al giorno, ma già dalle ore serali, molti cittadini hanno segnalato la riduzione della pressione dell’acqua, la fuoriuscita dai rubinetti di aria a fronte di un rivoletto di acqua, con la conseguenza che non è possibile utilizzare l’acqua calda per non rischiare la rottura della caldaia,   molti sono costretti a rinunciare alla cura e alla pulizia della persona sia la sera tardi che al mattino presto,  all’uso della lavatrice nelle ore serali - pratica molto diffusa in virtù del minor costo dell’energia elettrica nelle fasce orarie serali e notturne – e siamo solo a fine maggio;

considerato che

-        l’emergenza idrica riguarda l’intero territorio nazionale e principalmente i paesi privi di risorse idriche naturali, Castrovillari, però, non è certamente tra questi,  il  Ministero dell’Ambiente, per fronteggiare l’emergenza,  nell’ambito della  propria  programmazione,  ha  destinato risorse pari a   circa 240 milioni di  euro,  a   valere  sugli  FSC 2014-2020, per l’attuazione di  interventi relativi alla  sostituzione, ammodernamento ed efficientamento delle adduttrici e delle  reti di distribuzione  idropotabile;

-        l’assetto  organizzativo del  Sistema Idrico  Integrato (S.I.I.), coinvolge  in  primis le  Regioni che devono individuare gli ambiti territoriali ottimali e l’ente di governo d’ambito, mentre  il compito di approntare la gestione, la pianificazione e il relativo controllo del S.I.I. spetta ai comuni aggregati obbligatoriamente nell’ente di governo d’ambito medesimo. Fondamentalmente, gli attori principali sono quindi i comuni che hanno la responsabilità di svolgere attivamente e con impegno un ruolo attivo all’interno  dell’Ente  d’ambito.

-        la Regione Calabria, nonostante la diffida operata dal Ministero dell’Ambiente nel maggio 2015, ha provveduto ad individuare  l’Ente di Governo d’Ambito, come  sancito dal D.lgs.152/2006, solo nel maggio 2017 con legge n. 18, istituendo con gravissimo ritardo l’Autorità Idrica della Calabria (AIC), l’ente pubblico non economico rappresentativo di tutti i comuni della Calabria ricadenti nell’intera  circoscrizione territoriale regionale e a cui gli enti locali devono obbligatoriamente partecipare;

-        il comune di Castrovillari non ha inteso far parte dell’Assemblea dell’AIC, rinunciando volontariamente a partecipare all’elezione dei comuni che compongono l’Assemblea, che si sono svolte lo scorso 17 marzo, dimostrando, alla luce delle competenze di tale organo, poca lungimiranza e un evidente disinteresse a svolgere un ruolo attivo nella  gestione del Servizio Idrico Integrato, atteso che l’elezione è stata concepita su base provinciale in rapporto alla popolazione dei comuni e per la Provincia di Cosenza sono previsti 4 comuni con popolazione uguale o superiore a 15.000 abitanti (i comuni aventi diritti al voto sono 8 escluso Cosenza che è membro di diritto dell’Assemblea);

-        Castrovillari è il 4° comune della Provincia per densità di popolazione, e considerato che  il comune Rossano-Corigliano, che dopo la fusione ha una popolazione di 77.150 ed è sottoposto a gestione commissariale, difficilmente avrebbe partecipato alla elezione del principale organo dell’AIC, e quandanche avesse esercitato il diritto di voto, Castrovillari, comunque, non avrebbe avuto alcuna difficoltà ad essere eletto componente dell’Assembla poiché la legge regionale prevede che “nel caso di parità di preferenze tra più comuni l’ordine progressivo è determinato in base al maggior valore della popolazione residente in tali comuni secondo i dati dell’ultimo censimento”, tanto è vero che sono risultati eletti per la provincia di Cosenza, tra i comuni ricompresi nella stessa fascia del comune di Castrovillari, oltre a Rende, anche i comuni di Acri, Montalto Uffugo e San Giovanni in Fiore, questi ultimi 3 aventi popolazione inferiore a Castrovillari, ovverosia rispettivamente 20.623, 19.930 e 17.227, è evidente, dunque, che sarebbe bastato a Castrovillari solo il proprio voto per avere la certezza di essere componente dell’Assemblea.

-        La Regione Calabria, per fronteggiare l’emergenza idrica in virtù della copertura economica fornita dal Ministero dell’Ambiente, ha previsto interventi di ottimizzazione delle reti comunali, per una spesa di circa 65 milioni di euro nei Comuni sopra i 5mila abitanti; interventi per la riduzione delle perdite delle reti idriche su scala regionale , per una spesa di 11 milioni di euro; messa in sicurezza delle reti cittadine, per una spesa di quasi 5 milioni di euro ed ha affidato, all’inizio del 2018, ad un’azienda specializzata la ricognizione completa del sistema idrico regionale per la ricerca delle perdite per poi  comunicare ai Comuni tutti i punti delle loro reti idriche che presentano delle perdite, ma ad oggi non è dato sapere quale sia l’impegno previsto - sempre che vi sia - per Castrovillari nè i risultati della ricognizione della mappatura della rete idrica cittadina;

-        è necessaria un’attività di distrettualizzazione, monitoraggio delle reti e ricerca programmata delle perdite occulte, oltre al miglioramento e la messa in sicurezza del sistema di  approvvigionamento, mediante la realizzazione di  nuove captazioni ed il potenziamento delle infrastrutture esistenti, tutte opere che impongono all’Ente una pressante interlocuzione con la Sorical, ma anche con l’Ente d’ambito (AIC), che opera all’interno della Regione Calabria, nella cui Assemblea Castrovillari non è rappresentato; per la  definizione degli standard qualitativi del servizio;

ritenuto che

-        lo sfruttamento corretto ed efficace delle risorse idriche deve essere una priorità per il Comune, al fine di assicurare ai cittadini il godimento di un servizio di primaria importanza,  anche nella prospettiva di ridurre le tariffe a carico dei cittadini e di migliorare il servizio;

-        l’ordinanza emanata dal Sindaco al fine di ridurre sprechi e sanzionare l’uso improprio dell’acqua non ha sortito gli effetti sperati ed attesi;

-        la cittadinanza è esasperata dalla privazione continua dell’acqua ed addebita all’Amministrazione la responsabilità di non riuscire a risolvere il problema, non avendo contezza né dell’indirizzo fornito dalla maggioranza agli Uffici né delle attività messe in atto dagli Uffici preposti per portare a risoluzione o ridurre l’emergenza;

Tanto premesso, considerato e ritenuto, i sottoscritti consiglieri comunali

CHIEDONO

l'istituzione di  una Commissione straordinaria di controllo per l'emergenza acqua, al fine di  dare massima trasparenza alle azioni che l'Amministrazione sta attuando, che abbia il compito di riunirsi  ogni 20 giorni, per  verificare le attività che l'Amministrazione comunale e gli Uffici mettono in campo e verificare i risultati raggiunti, informando  i cittadini che stanno subendo il disservizio dimostrando con i fatti che l'Amministrazione sta realmente intervenendo per risolvere il problema della crisi idrica.

Nella seduta della Commissione,  che dovrà necessariamente essere composta, oltre che dal Sindaco e dall’assessore all’ambiente, da 1 o 2 tecnici comunali addetti al servizio, due consiglieri comunali, 1 di maggioranza e 1 di minoranza, da individuarsi anche all’interno della II^ Commissione Consiliare Permanente, una rappresentanza di cittadini che vivono nelle zone che subiscono il disservizio.

Gli uffici dovranno riportare alla Commissione il numero dei controlli e il numero degli attacchi abusivi, le portate giornaliere che si immettono nei rispettivi serbatoi, le portate delle sorgenti, i grafici giornalieri  delle adduzioni ai serbatoi (per capire in base alle richieste l'utilizzo dell'acqua),  il numero e la geolocalizzazione delle rotture della rete idrica (per capire se le rotture si verificano sempre nello stesso tratto), nonché i risultati della ricognizione del sistema idrico Castrovillarese commissionato dalla Regione Calabria.

I verbali della commissione dovranno essere sottoscritti e pubblicati sul sito web del Comune.  

 

I Consiglieri Comunali

  Maria Antonietta Guaragna             Ferdinando Laghi           Giusepppe Santagada

Martedì, 29 Maggio 2018 15:41

COMUNICATO STAMPA

Sinistra Italiana della Provincia di Cosenza aderisce ufficialmente e parteciperà con una propria delegazione alla Manifestazione sul Diritto alla Salute promossa dalla C.G.I.L. dei Territori di Cosenza e Castrovillari, condividendone le motivazioni e l’importanza.

Una politica sbagliata che perdura oramai da anni che privilegia il rientro dal debito, piuttosto che il taglio agli sprechi veri e il rilancio di un sistema sanitario efficiente e il diritto alla salute nella nostra Regione, la qualità dell’offerta, la centralità del pubblico, la medicina del territorio, le cure e l’assistenza a livelli accettabili, impongono una presa di posizione seria e un’azione incisiva.

I cittadini calabresi e della nostra provincia stanno pagando sulla propria pelle i disagi e la scarsa qualità e accessibilità del servizio sanitario, a volte con situazioni di emigrazioni dolorose o vera malasanità. Occorre non solo denunciare le problematiche e le responsabilità; bisogna chiedere un’inversione di marcia che parta da un sistema ospedaliero efficiente e organizzato per coprire un territorio vasto e dispersivo, da una riorganizzazione della medicina sul territorio, che implementi la carenza di medici e operatori sanitari che è diventata assurda, che rilanci la prevenzione a partire dal sistema scolastico dell’obbligo.

La salute dei cittadini è il “bene comune” primario e va difeso con forza, con una gestione ordinaria (chiudendo la fase dei commissariamenti) e con una logica non “economicistica”, ma di finanziamento adeguato alle esigenze e ai bisogni delle persone e del territorio.

Per questo Martedì 5 Giugno Sinistra Italiana sarà a Cosenza a fianco della CGIL per la difesa di una delle più importanti conquiste del mondo del lavoro: il diritto alla salute per tutte e tutti.

 

                                              Il Segretario Provinciale

                                                                                 Fernando PIGNATARO

Lunedì, 23 Aprile 2018 16:52

COMUNICATO STAMPA

Il Consiglio comunale di Castrovillari, come programmato, ha surrogato, riunito in seconda convocazione nel salone delle adunanze del palazzo di Città, i  consiglieri dimissionari, Serena Carrozzino e Peppino Pignataro.

Sono subentrati Antonio Notaro e Fernando Loricchio che rimpolpano la rappresentanza dei Progressisti con Giuseppe Oliva e Dario D’Atri capogruppo. Ai nuovi sono andati i saluti e gli auguri di tutti i gruppi consiliari. A loro Notaro e Loricchio, nel rispondere oltre a ringraziare, hanno espresso l’emozione di esserci- assolutamente non prevista-  e l’intenzione di partecipare con il proprio contributo umano nell’interesse della crescita della città e per il programma politico elettorale che si vuole rendere, anche con un nuovo acceleramento e coinvolgimento, su cui è stata avviata una verifica come annunciato dal Sindaco, Domenico Lo Polito; questi durante i lavori ha anche ricordato che le dimissioni dei consiglieri Carrozzino e Pignataro sono state presentate per non contrastare quella volontà popolare espressa nel voto delle amministrative che ha visto la vittoria del centrosinistra. Nel suo dire a tal proposito ha così ringraziato i due per come si sono determinati proprio nel rispetto di tale valore.

I lavori, dopo la votazione d’inversione dell’ordine del giorno richiesto dal presidente, Piero Vico, hanno anche registrato la  sostituzione della Carrozzino, componente della quarta commissione consiliare permanente “Sport , Turismo, Pubblica Istruzione, Cultura e Tempo Libero”. Con 10 voti ( e sei bianche)  è stato  designato per la stessa il consigliere Notaro.

A seguire il Consiglio ha votato all’unanimità dei presenti (maggioranza, Civiche, Astorino e Massarotti) e come licenziata dall’apposita Commissionela deroga alle altezze interne dei locali degli edifici esistenti nel centro storico-zona A del PRG- per avvio di nuove attività produttive o per subingresso in quelle esistenti”. L’illustrazione resa dal Sindaco, per l’assenza dell’Assessore Aldo Visciglia, impedito per irrinunciabili impegni, ha anche registrato una frizione tra il consigliere Nicola Di Gerio ( che sottolineava la valenza e capacità messa in Campo dall’Amministrazione per le attività produttive) e Peppe Santagada (il quale spiegava che la proposta veniva presentata dopo che in Commissione veniva accolto a riguardo un suggerimento delle Civiche) scaturita dalla decisione concordata di presentare il punto senza ulteriori interventi da parte dei gruppi. Il provvedimento varato ha lo scopo di favorire quei progetti finalizzati allo sviluppo di attività commerciali nel centro storico sino alla zona della Chiesa dei SS. Cuori, derogando sui vincoli delle altezze, necessarie per avere le autorizzazioni previste dall’ASP. Ovviamente si tiene conto  della tipologia  di attività e volumetria dei locali che andranno a compensare le minori  altezze dei locali.

Centro di attenzioni  dell’Assise è stata, comunque, l’attesa  “Analisi e discussione politica sull’esito delle elezioni politiche del 4 marzo scorso e conseguenze sull’assetto politico della maggioranza consiliare”, aperta al pubblico, come richiesto  dai consiglieri delle Liste Civiche, Ferdinando Laghi, Maria Antonietta Guaragna e Peppe Santagada che hanno rivendicato in più modi, nel dibattito che si è dipanato, la capacità di aver messo a tema nella città  proprio il confronto sulla politica.

La relazione introduttiva è stata curata da Peppe Santagada che oltre a richiamare quanto verificatosi a livello nazionale il 4 marzo e vissuto in città e dalla maggioranza , tra le varie vicissitudini, ha ricordato che  malesseri e insufficienze di approccio sgretolano  la crescita di una comunità che ha bisogno di tante cose e di una politica che ripensi al ruolo per cui è nata.

Anche i contributi, nel Consiglio aperto ai cittadini ed ai rappresentanti delle forze politiche ed associazioni, hanno denunciato, con più chiavi di lettura, le questioni in cui  si dimena oggi la politica a più livelli, con ciò che è avvenuto a livello nazionale,  e nel suo interfacciarsi con l’esistente e la realtà che la circonda. Lo ha sottolineato il signor Pippa menzionando pure le problematiche che i cittadini rilevano guardando Castrovillari, la quale ha bisogno anche di essere rilanciata nelle rappresentanze come nel territorio per riprendere il suo ruolo. Fermo il giudizio negativo anche di Nicola Aronne di Alternativa Sociale sulla politica della maggioranza in città  che i dati emersi nelle ultime politiche inchiodano senza appello. Nel suo apporto, tra l’altro, ha comunicato  la ferma sfiducia a questa Amministrazione a nome di tanti non solo per la cattiva gestione ma anche per quella partecipazione sventolata che non è stata affermata. Richiami sulla gestione amministrativa sono venuti da  Luca Delle Cave per il Mettup 5stelle secondo il quale molte promesse fatte dal governo cittadino in più interlocuzioni sono rimaste lettera morta o semplici impegni. Nonostante tutto ha auspicato che, oggi, dopo le new entry e quindi il rafforzamento della maggioranza , questa possa adoperarsi meglio. Fortemente critico pure Franco Guaglianone, secondo cui è fondamentale che Amministrazione e maggioranza capiscano che la politica è servizio, senso di responsabilità, etica e buona gestione dell’esistente, guardando sempre con attenzione. Anche Roberto Senise per Forza Italia ha valutato sfavorevolmente l’opera e la gestione politica dell’Amministrazione comunale – dopo quanto espresso sulle votazioni  nazionali- che, con le sue diverse carenze, per deficienze di coinvolgimento, ha fatto “perdere” Castrovillari in tutti i sensi. L’avvocato Francesco Miglio ha, poi, ricordato che le negative ricadute elettorali di solito sono  la causa  di mancanza di attenzione  politica verso i cittadini, i territori, le loro istanze di qualità e sviluppo. Anche Vincenzo Ventura per Fratelli d’Italia ha richiamato l’urgenza e la necessità che la politica cambi pagina perché il bisogno tra la gente è tanto come il malessere e il disagio esprimono diffusamente, richiedendo sguardi più dedicati che i risultati delle politiche nazionali hanno  denunciato non esserci, esprimendo cambi di passo; da qui la sua sollecitazione all’Amministrazione di governare, di essere concreti e, soprattutto,  di dare a ciascuno le stesse opportunità per crescere. Prima che la discussione ritornasse in seno al Consiglio, la professoressa Marisa Urso, già presidente del parlamentino locale e ex assessore, è intervenuta portando la propria esperienza nel sociale e il giudizio che la preoccupazione di tutti riparta da quella appartenenza e senso della comunità che ha bisogno di essere ridestata per quello che può fare passo dopo passo e con  il suo piccolo contributo in più ambiti bisognosi di tutti.

E’ da questa prerogativa- ha affermato il primo cittadino nella ripresa dei lavori consigliari- che bisogna ripartire tutti con consapevolezza, recependo anche che l’Amministrazione vuole rispondere in ogni dove. Questo però deve fare i conti con tante limitazioni e razionalizzazioni della spesa imposte dalle leggi e da situazioni oggettive. Da qui l’esigenza della politica del “ padre di famiglia”:  che deve scegliere. In merito alle risultanze politiche nazionali ed alle conseguenze cittadine Lo Polito ha chiarito dicendo che non sono situazioni paragonabili perché diverse per più fattori. L’unico dato di cui prendere atto è che il PD ha perso e deve lavorare per comprendere e andare avanti. Nel suo contributo anche la questione idrica di questi giorni che già oggi è all’attenzione della SORICAL, presenti i tecnici municipali, per capire .

Il dibattito ha coinvolto tutti i consiglieri di fronte ad un momento politico che bisogna intendere e saper leggere. La consigliere Astorino, dopo aver sottolineato quanto avvenuto a livello nazionale e caratterizza i vari livelli della politica, che esprime incapacità diffusa, ha  richiamato il senso e le ragioni del suo essere in Consiglio come soggetto libero ma responsabile verso le esigenze della Città che non ha bisogno di parole. Di Gerio, poi, oltre a richiamare la vasta opera messa in atto dal Governo Renzi, non recepito dalla gente, ha rappresentato la volontà della maggioranza cittadina, che sostiene Lo Polito, di esprimere al massimo quel programma che Pd, Progressisti, Democratici e Nuovi Percorsi hanno sottoscritto e intendono accelerare e rendere in questi ultimi due anni. Per questo- ha ricordato- siamo aperti a qualsiasi confronto e contributo come quello venuto dalla consigliera Astorino con cui – ha sottolineato- non vi è alcun accordo politico. L’impegno per dare più impulso all’azione amministrativa per la città e le sue esigenze è venuto anche, con diverse sfumature, dai consiglieri di maggioranza Nino La Falce, Giuseppe Oliva , Dario D’ Atri , Era Rocco e Carlo Lo Prete, fermi, insieme ai loro colleghi d’area, per rafforzare quella capacità di risposta possibile verso l’esistente, precisando di più azioni e interventi che hanno bisogno di partecipazione e coinvolgimenti. Nei loro contributi anche il giudizio su quanto ha caratterizzato le politiche del 4 marzo che- secondo loro- non può essere responsabilità delle amministrazioni locali.

Tutt’altra la valutazione delle Civiche negli apporti dei consiglieri Maria Antonietta Guaragna, Ferdinando Laghi e Peppe Santagada che, da più angolazioni, ma con un’unica chiave di lettura hanno affermato con determinazione e piglio che la debacle del centrosinistra a livello nazionale è anche la causa dell’incapacità di amministrare a livello locale o regionale su più fronti: dalla sanità ( per cui è stata richiesta l’attivazione del Tavolo cittadino speciale per l’Ospedale), all’ambiente sino a tante azioni legate all’esistenza, alla qualità della vita. Valutazioni riprese senza mezze misure dalle Civiche, anche nei richiami rinviati al mittente circa  sfilacciamenti nelle proprie file- ricordando che non è possibile giudicare gli altri se nella maggioranza si sono vissuti sin dal primo momento problemi di equilibrio a causa di alcuni consiglieri-  che hanno portato a riprecisare passi e avvenimenti politici di questa o quella rappresentanza. Ribadito dalle Civiche anche l’incapacità della maggioranza di aver saputo dare vita a possibili rappresentanze oltre i confini cittadini e svolgere una politica che ben poco ha di inclusivo nonostante le richieste di coinvolgimento e collaborazione.

Lunedì, 16 Aprile 2018 17:44

Caro Segretario,

apprendo da notizie di stampa (https://www.corrieredellacalabria.it/editoriale-paolo-pollichieni/item/136801-il-congresso-del-pd-a-roma-non-ne-sanno-nulla/) che la segreteria organizzativa del Pd nazionale è venuta a conoscenza “«in via del tutto non ufficiale», di una convocazione del congresso regionale per il 23 giugno prossimo, allo scopo di eleggere il segretario e gli altri organismi statutari regionali”, donde l’interrogativo ad  effetto che titola l’articolo “Il congresso del Pd? A Roma non ne sanno nulla”;

il segretario regionale, Sen. Magorno, ha affermato in più occasioni di essere in possesso di una “deroga” per la Calabria, concessa da Roma, per la celebrazione del congresso regionale, in controtendenza alla decisione nazionale di congelare le assemblee regionali in attesa del congresso nazionale, dopo le dimissioni di Renzi;

lo stridente contrasto tra i due fatti, mi induce, per colmare un profondo senso di disorientamento ed amarezza, a chiederTi formalmente e direttamente una parola chiarificatrice, che dissipi in modo la innegabile contraddittorietà e la nebbiosa opacità che avvolge tutta la vicenda.

Ove mai esistesse una specificità calabrese, che, a dire del Segretario Magorno, potrebbe giustificare la affermata deroga, tale ipotetica peculiarità, a mio sommesso parere, dovrebbe spingere nella direzione opposta di una profonda ed aperta riflessione politica sulla situazione di questa nostra amata Calabria, che sembra sempre più una desolata periferia dell’impero, abbandonata a se stessa;

e questo è tanto più urgente ed ineludibile, dopo la cocente sconfitta elettorale del 4 marzo, ancora più profonda, ove mai fosse immaginabile, nel nostro meridione;

chiamare a congresso gli iscritti del PD calabrese, senza un ragionato e meditato confronto ed in aperta contraddizione all’indirizzo scelto a livello nazionale, assume il retrogusto amaro di una (disperata ?) chiamata alle armi dei fedelissimi, per rinserrarsi in una sorta di Fort Alamo, cieco e sordo a tutto quanto avviene nella società circostanze, in una sterile e malevola conservazione del (poco) esistente.

Tutto questo sarebbe un tradire la funzione prima di una forza progressista, quale ambisce essere il Partito Democratico, funzione che è quella di disegnare, nelle deputate sedi e nei confacenti tempi, una identità riconoscibile e condivisa, che sia in grado di consegnare ai nostri elettori una possibile speranza di progresso sociale.

Ti chiedo, quindi, con un personalissimo grido di dolore, di affrontare la questione con una indicazione chiara e netta, pena la stessa sopravvivenza del PD in terra calabra, dove, forse, il partito, come sognato dai fondatori nazionali, non è ancora nato.

Con sincera stima

Francesco Attanasio

Iscritto del Partito democratico

Componente della Assemblea regionale PD Calabria

Lunedì, 16 Aprile 2018 17:36

COMUNICATO STAMPA

Si svolgerà a Castrovillari, Sabato 21 Aprile 2018, una manifestazione in  difesa dell'articolo 32 della Costituzione, una manifestazione in difesa del  diritto alla salute troppe volte piegato agli interessi di pochi in questa  nostra regione. Il corteo, organizzato dal MeetUp Castrovillari a 5 stelle, partirà da  piazza Municipio alle ore 10:00 e vedrà la partecipazione dei Parlamentari del Movimento 5 stelle Francesco Sapia, Francesco Forciniti, Elisa  Scutellà e Rosa Silvana Abate, muovendo su via Roma fino all'ospedale  Ferrari di Castrovillari. Tutti i cittadini del Pollino devono sentirsi in dovere di partecipare alla  manifestazione poiché il diritto alla salute non ha colore politico e  territorialità, ma appartiene a tutti noi indistintamente. Presso il Nosocomio cittadino si svolgerà poi un Agorà pubblica con tutti i  cittadini e le associazioni, dove si chiederanno spiegazioni ed azioni  concrete per risolvere i tanti problemi che riguardano lo Spoke di  Castrovillari, che ad oggi non vede ancora attivi i servizi essenziali  previsti dalla normativa regionale. Nel pomeriggio poi è previsto l'intervento del portavoce alla Camera dei  Deputati Massimo Misiti alle ore 16:00 su Kontatto Radio, lo stesso Dott.  Misiti parteciperà, al termine della trasmissione, al banchetto in piazza  municipio per incontrare i cittadini di Castrovillari. La salute è un diritto fondamentale, sancito e tutelato dalla Costituzione,  non può e non deve essere soggetto a giochi di potere, a profitti economici  ed a logiche politiche. Gli attivisti di Castrovillari invitano tutti i cittadini indistintamente a  partecipare ed a difendere i diritti di tutti noi.

 

Meetup CASTROVILLARI A 5 STELLE  

Mercoledì, 11 Aprile 2018 12:16

COMUNICATO STAMPA

I consiglieri comunali di Castrovillari, Serena Carrozzino e Peppino Pignataro, questa mattina hanno protocollato verso le ore 10,30 le loro dimissioni dal consesso cittadino indirizzandole al primo cittadino,  al presidente del Consiglio, Piero Vico e al segretario generale dell’ente, Angelo Pellegrino, il quale ha informato i rappresentati istituzionali. Il fatto avviene a meno di 32 ore dal Consiglio comunale, convocato per domani pomeriggio,  richiesto dalle Civiche sulla situazione politica e successivamente all’astensione dei due al Bilancio di previsione ed alla richiesta di azzeramento dell’esecutivo.

Nella lettera i due sottolineano “l’atto di responsabilità nei confronti dei cittadini che li hanno votato” e la scelta determinata – aggiungono tra le varie motivazioni- “per una non effettiva collaborazione più volte sollecitata e richiesta nonché per una politica di rilancio della città e di questo territorio”.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Martedì, 10 Aprile 2018 13:24

COMUNICATO STAMPA

È questa la decisione assunta dal Direttivo del gruppo politico “Insieme per Castrovillari” rappresentato in Consiglio Comunale da Onofrio Massarotti. Siamo rimasti meravigliati del fatto che all’indomani di questa importantissima assise che ha evidenziato la mancanza di una maggioranza non si sia fatto alcun accenno a questa situazione politica molto grave. Anche questa volta, per come già accaduto nella precedente amministrazione, il Sindaco non ha più la maggioranza né tantomeno la nostra collaborazione. Questo rifiuto a collaborare, ampiamente spiegato nel corso dell’ultimo consiglio comunale da parte del cons. Onofrio Massarotti, scaturisce dalla oramai risaputa incapacità aggregativa che questa maggioranza ha sempre palesato rispedendo al mittente, da due anni a questa parte, i tanti inviti e le tante sollecitazioni provenienti dal nostro gruppo politico.

Per la prima volta nella storia politica cittadina, appena costituiti in consiglio comunale abbiamo dato a Lo Polito e compagni la nostra piena disponibilità a lavorare insieme perché distinti e distanti dallo svolgere una inutile opposizione preconcetta, senza chiedere nessuna poltrona e nessun incarico in cambio. L’enorme desiderio di fare qualcosa per la nostra Città non ci ha fermato neanche quando i soliti denigratori politici, appresa la nostra volontà politica a collaborare, ci hanno tacciati con pesanti appellativi come “traditori”, “venduti al migliore offerente” e “stampella di questo esecutivo”. Ma  nonostante avessimo a che fare con una sorda amministrazione, spinti sempre da quel desiderio del fare e non del disfare, un anno fa abbiamo deciso di sollecitare ulteriormente la maggioranza a ripristinare il Laghetto Comunale di c\da Pietà, che per come chiaramente precisato nello scorso consiglio comunale da Massarotti, non rappresenta ovviamente il fulcro del nostro programma politico, per come affermato da qualche superficiale denigratore politico, ma che invece voleva essere, in quanto luogo amato da tutti, il primo passo per una futura collaborazione politica.

Nel corso dello scorso consiglio comunale il nostro consigliere Massarotti ha spiegato chiaramente le motivazioni, evidenti a tutti i Castrovillaresi che non sperano altro che voltare pagina al più presto, per le quali il nostro gruppo politico ha deciso di votare contro il bilancio previsionale ma soprattutto anche i motivi che ci spingono a rifiutare categoricamente, a differenza di altre forze politiche, una collaborazione politica che adesso traduciamo in una disperata chiamata di soccorso per carenza dei numeri necessari per andare avanti. Siamo certi del fatto che se non fosse stato per il voto favorevole espresso da una consigliera di minoranza e per le importanti assenze di Laghi e Battaglia, lo scorso consiglio comunale sarebbe stato fatale per Lo Polito e compagni e siamo convinti del fatto che se vorranno portare a termine il loro mandato elettorale saranno costretti a riconoscere pubblicamente i tanti errori commessi e modificare molti elementi del proprio esecutivo.   

Il coordinamento politico del Gruppo Politico di Insieme per Castrovillari.

Martedì, 10 Aprile 2018 13:08

COMUNICATO STAMPA

Dopo mesi di agonia, di ricatti e divisioni, di giochetti di piccolo cabotaggio e difesa di interessi di cordata, di minacce e compromessi a ribasso, siamo arrivati al dunque: l’Amministrazione comunale potrebbe soccombere il 13 o 14 Aprile nel Consiglio Comunale che dovrebbe approvare il Bilancio. Ma l’eventuale e molto probabile caduta non produrrebbe in tempi brevi il ritorno alle elezioni, ma un Commissariamento lungo più di un anno.

Eravamo pienamente d’accordo con la mozione di sfiducia nei confronti di un’Amministrazione sulla quale il nostro giudizio articolato è stato ed è pienamente negativo, fallimentare dal punto di vista del progetto iniziale nel quale Sinistra Italiana aveva creduto e speso idee ed energie. Ma ritenevamo che la caduta di questa compagine di governo del nostro paese dovesse produrre il ritorno immediato alle elezioni per dare subito ad Altomonte un’Amministrazione pienamente legittimata dal voto popolare.

Oggi è chiaro a tutti che non sarà così. Le elezioni per il Sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale ci sarebbero a maggio o giugno 2019 e per questo periodo di oltre un anno il nostro Comune sarà affidato ad un Commissario prefettizio, che avrà pieni poteri e grande discrezionalità amministrativa. E pur trovandosi il Comune di Altomonte in una situazione finanziaria solida e stabile, non vi è dubbio che potrebbero esserci delle ricadute che peserebbero sulla popolazione come l’aumento di alcune tasse per servizi non in equilibrio, il ritardo nella risoluzione di alcuni problemi e nella finalizzazione di alcuni finanziamenti, la qualità delle iniziative che salvaguardano l’immagine del nostro paese e producono comunque delle economie.

Per questi motivi, per senso di responsabilità nei confronti della comunità e per un’idea della politica che è fondamentalmente primato dell’interesse pubblico, crediamo che bisogna evitare il Commissariamento, pensare al bene di Altomonte nel rispetto delle posizioni e delle legittime aspirazioni di tutti a rappresentare l’alternativa a questa compagine amministrativa.

Noi siamo e resteremo all’opposizione “senza se e senza ma” e senza interessi a poltrone o prebende di alcun tipo. Ma siamo una forza equilibrata e responsabile che non si fa dettare l’agenda e la linea politica da rancori o facili vendette (nonostante alcuni nostri avversari hanno tentato nel passato di dipingerci come rancorosi e animati da spirito di rivalsa).

Oggi atri dovrebbero spiegare perché non si è fatto in modo che questa Amministrazione cadesse nei tempi utili per andare subito al voto, perché hanno utilizzato i voti determinanti per soddisfare interessi di gruppo e non quelli della comunità?

Così come altri dovrebbero spiegare se l’interesse principale adesso è quello di avere un Commissario per 14 mesi pur di evitare che l’attuale compagine gestisca la cosa pubblica fino alle elezioni?

Sinistra Italiana ritiene che bisogna evitare ulteriori problemi alla comunità altomontese, ad un paese in declino oramai da alcuni anni, che sta pagando un prezzo altissimo per la crisi e per la mancanza di politiche di rilancio.

Per questo Sinistra Italiana si appella a tutte le forze presenti in Consiglio comunale, che pur certificando l’assenza di una maggioranza politica di questa Amministrazione e la delegittimazione di fatto, garantiscano l’approvazione del bilancio ed evitino un periodo di commissariamento per il Comune di Altomonte.

Sinistra Italiana è impegnata a rilanciare un confronto ampio con le forze politiche, con le Associazioni e i Movimenti,  con i singoli cittadini per costruire un’alternativa e un cambiamento radicale nel modo e nella sostanza, che significhi unità nell’intento di rilanciare Altomonte e riportarla ad essere un punto di riferimento della Calabria diversa, operosa, attiva e propositiva. Insomma unire le forze per cambiare e dare risposte concrete soprattutto ai giovani e a coloro che continuano ad investire sul futuro del nostro paese.

 

                         LA SEGRETERIA DEL CIRCOLO “Michele Presta”

                                                                                    SINISTRA ITALIANA DI ALTOMONTE

Sabato, 07 Aprile 2018 10:08

COMUNICATO STAMPA

I dissidi della maggioranza di centro sinistra frantumano la coalizione del sindaco Lo Polito e smentiscono le gioiose previsioni del primo cittadino. 

Il sindaco Lo Polito non ha più la sua maggioranza ed il documento finanziario  passato anche grazie al voto di un consigliere di opposizione,  ha infatti certificato i numeri esigui della maggioranza consiliare e l’aiutino  esterno che  ha contribuito ad approvare il bilancio di previsione.  

Ora si aspetta, così come ha sempre sostenuto il primo cittadino, che nel momento in cui non avesse più la sua maggioranza che ha vinto circa tre anni fa,  avrebbe rassegnato le dimissioni senza andare avanti con la stampella di chi è stato eletto dall’altra parte.   

La notte che ha caratterizzato il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio ha fatto registrare l’assenza ripetuta di un consigliere comunale e l’astensione di due consigliere di maggioranza che di fatto è un voto contro.

La resa dei conti continua tra le fila del centro sinistra continua e la conflittualità è sempre più accentuata con ripetuti inviti al sindaco di invertire la rotta dell’azione amministrativa partendo dall’azzeramento della sua Giunta. 

Così come alcuni consiglieri comunali  di minoranza  assenti che hanno un ruolo fondamentale nel civico consesso, quale di indirizzo e controllo, la loro assenza in consiglio  è più irresponsabile di chi ha isolato Castrovillari avendo la possibilità di liberare la Città dal mal governo, e chi non lo fa è colpevolissimo.  

L’amministrazione comunale di centro sinistra di Castrovillari ancora una volta dimostra di essere allo sbando e l’azione amministrativa  è ormai sempre più connaturata da superficialità, approssimazione ed incompetenza in tutti i settori del governo della città, ed a pagarne le conseguenze sono purtroppo i cittadini che vanamente hanno sperato in un cambiamento radicale, capace di riportare Castrovillari da un’ appendice provinciale, quale ormai sta diventando, ad un ruolo egemonico e di riferimento del Pollino. 

Le fibrillazioni, lo scollamento della maggioranza dal suo sindaco e soprattutto il malcontento dei cittadini sono la dimostrazione emblematica di una propaganda disattesa della quale, il sindaco, specialmente in un clima di così forte recessione, dovrebbe finalmente assumersi la responsabilità. 

Forza Italia di castrovillari chiede  le dimissioni del sindaco e della giunta al fine di ricondurre nelle mani degli elettori le decisioni circa il riscatto della città dal torpore civile ed amministrativo nel quale questa sinistra e questo sindaco l’ha relegata.

 

                                                                                                   COORDINAMENTO CITTADINO

                                                                                              Roberto Senise

Giovedì, 29 Marzo 2018 17:39

 COMUNICATO STAMPA

E' finito il tempo in cui per attendere un pagamento dalla pubblica amministrazione i fornitori doveva attendere i cosiddetti "tempi biblici".

Oggi con il Dpcm 22/9/2014 i comuni sono tenuti a saldare il dovuto entro i 30 giorni di tempo. Per monitorare questo andamento relativo ai pagamenti le pubbliche amministrazioni vengono attenzionato da un indicatore nazionale che stila una classifica dei comuni più virtuosi.

Proprio nel monitoraggio dell'ultimo trimestre il Comune di Mormanno risulta essere uno tra i più virtuosi d'Italia con prestazioni di pagamento che si aggirano intorno ai 7 giorni e mezzo.

Poco più di una settimana, dunque, per poter riscuotere il dovuto per i fornitori che lavorano con la municipalità guidata dal Sindaco, Giuseppe Regina. Il lavoro del servizio finanziario dell'ente, guidato da Luigi Presta, dunque dà i risultati sperati che collocano Mormanno tra le più celeri amministrazioni della Calabria ad assolvere al pagamento dei fornitori. Un valore aggiunto per la giovane amministrazione che sta segnando il passo nella gestione della cosa pubblica.

Frutto anche della buona liquidità di cassa in cui versa il Comune di Mormanno che riesce ad incassare il dovuto, con soglie dell'80%, sul dovuto rispetto ai tributi a cui sono sottoposti i cittadini. 

 
Vincenzo Alvaro - giornalista -
Monday the 18th. Castrovillari in Rete

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