Mercoledì, 12 Settembre 2018 19:26

COMUNICATO STAMPA

Pare che domani la zelante coordinatrice di Forza Italia On. Iole Santelli, che ha da sempre manifestato una sincera passione per i percorsi decisionali partecipati, oltre che per le assisi democratiche, abbia deciso di convocare il Coordinamento regionale, cosa che non può che rallegrare quanti continuano a profondere il loro impegno per la compagine del Presidente Silvio Berlusconi.

Ci saremmo attesi che l’organismo di partito avesse come principale argomento di discussione la precaria situazione in cui versa la Regione Calabria, così mal governata dal Presidente Oliverio, o ancora il difficile momento storico che sta attraversando il partito così come l’analisi del voto , ciò soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali. Oggi è il momento di intestarsi le ragioni di un cambiamento che deve partire da un dibattito franco e schietto, che non deve e non può avere padroni. Bisogna avere il coraggio di rendersi conto che la gente ha bisogno di discutere quotidianamente delle necessità dei propri territori, dei loro bisogni. E Forza Italia non può attendere oltre. L’anno prossimo ci attende la competizione amministrativa regionale, dobbiamo insieme evitare che si arrivi tardi e che i movimenti della protesta possano sostituirsi anche qui alle ragioni della proposta e non del deferimento a componenti storici del partito.

Pare che invece, il massimo organismo regionale si scomodi per decidere in merito a delle sanzioni disciplinari di alcuni suoi componenti rei di aver infranto l’ortodossia di partito. La cosa ci sembra comprensibile, poiché il coordinatore regionale, notoriamente portatrice di un vasto consenso personale, è sempre stata rigida interprete della disciplina di partito, ed ha sempre vigilato in maniera “occhiuta” sulla sua puntuale applicazione. Proprio alla luce di questa considerazione, ci chiediamo se nel medesimo contesto l’on. Santelli abbia intenzione di proporre la sfiducia al Sindaco Marcello Manna che ha appena firmato un documento di sostegno al Presidente Oliverio e che continua a reggersi su ben tre Consiglieri Comunali del comune di Rende  appartenenti a Forza Italia, così come al contempo voglia anche chiedere di prendere provvedimenti per il Sindaco Gregorio Giannotta, primo cittadino del comune di San Vincenzo Lacosta, anch’egli firmatario del medesimo appello e organico alla compagine di Forza italia. Siamo intimamente convinti che lo farà, ove così non dovesse essere ascriveremo la cosa alla circostanza che l’On. Iole Santelli è una fine giurista ed è, come tale, consapevole più di altri che per i nemici la legge si applica, per gli amici si interpreta.

Dott. Roberto Senise

 

Mercoledì, 12 Settembre 2018 19:15

COMUNICATO STAMPA

LA SALUTE E’ UN DIRITTO. L’OSPEDALE DI CASTROVILLARI DEVE ESSERE POTENZIATO

 Le Associazioni cittadine attive sia in Ospedale che sul Territorio, a supporto delle esigenze di salute delle popolazioni del Pollino- Associazione Famiglie Disabili (AFD), Associazione Medici Cattolici (AMCI), Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS), Associazione Volontari Ospedalieri (AVO), Associazione Amici del Cuore, Associazione Non Più Soli Nella Lotta Contro I Tumori, Associazione Solidarietà e Partecipazione-, hanno iniziato, con un volantinaggio svolto a Castrovillari, le azioni di informazione e mobilitazione in vista della manifestazione organizzata per venerdì 5 ottobre prossimo, che si terrà davanti la sede dell’ASP di Cosenza. Le iniziative delle Associazioni, che ormai da anni hanno costituito il Comitato a tutela della Sanità del Territorio e dell’Ospedale di Castrovillari, interesseranno non soltanto Castrovillari, ma anche altri centri del Pollino per informare e coinvolgere la parte più ampia possibile della gente interessata alla tutela del presidio ospedaliero. La decisione di portare direttamente alla sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza le necessità di salute della popolazione deriva sostanzialmente dalla precarietà in cui versa, ormai da troppo tempo, l’Ospedale di Castrovillari. Precarietà che va aggravandosi progressivamente, ad onta di rassicurazioni e promesse puntualmente disattese. Il Presidio sanitario di Castrovillari è da sempre fondamentale per tutto il territorio del Pollino, rispetto al quale non c’è, con ogni evidenza, la necessaria e dovuta attenzione da parte dei Vertici dell’ASP di Cosenza. Ciò ha portato ad un progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria dell’Ospedale, malgrado gli sforzi degli Operatori che però non riescono a supplire alle carenze strutturali e umane che non vengono affrontate con la necessaria tempestività e urgenza che pure la situazione richiederebbe. A ciò si aggiunge un atteggiamento di mancato coinvolgimento e informazione delle Forze Sociali del Territorio -le Associazioni tra queste -, che pure hanno sempre dato la propria positiva disponibilità e le proprie costruttive proposte per un realistico e rapido miglioramento dell’attività dell’Ospedale. Il diritto alla Salute, costituzionalmente garantito, continuerà ad essere riferimento certo e granitico e verrà difeso con ogni legittimo e democratico mezzo dalle Associazioni che invitano altresì tutte le Forze Sociali e i singoli cittadini alla mobilitazione in difesa del Bene Comune rappresentato da una Sanità equa ed efficiente.

 

Associazione Famiglie Disabili (AFD)

Associazione Medici Cattolici (AMCI)

Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS)

Associazione Volontari Ospedalieri (AVO)

Associazione Amici del Cuore

Associazione Non Più Soli Nella Lotta Contro I Tumori

Associazione Solidarietà e Partecipazione

Mercoledì, 29 Agosto 2018 07:33

 

COMUNICATO STAMPA

Le battaglie a difesa del lavoro e dei diritti dei lavoratori appartengono alla comunità ed al sociale, la Politica sia strumento di risoluzione e non del prevalere dell’uno sull’altro  (Mariella Saladino).

Castrovillari - Lavoratori ex  FE. MO. TET

Già nell’occasione del Consiglio Comunale di martedì 31 gennaio 2017, dedicato esclusivamente alla vertenza ex lavoratori FE. MO. TET., (sono passati altri 20 mesi) offrii un contributo scrivendo ai membri dell’Assise cittadina, affinché cogliessero l’occasione come momento di unità della nostra Comunità. Da parte mia ho sperato che contributi sinergici potessero aprire le porte ad una soluzione condivisa e concreta della atavica vertenza. 

La soluzione non doveva riguardare il prevalere dell’uno sull’altro ma il dare risposte legittime ai diritti dei lavoratori.

Tale situazione aveva dato, e continua a dare, un cattivo segnale sociale che ha ormai arrugginito le attese di “36 famiglie” sicuramente in notevole difficoltà.

20 mesi fa ho offerto un momento di riflessione, invitando ad evitare prese di posizioni ed arroccamenti che a mio modesto parere devono oggi trasformarsi in supporto risolutivo senza realizzare barriera sociale.

Oggi sono ancora più certa, avendo attentamente studiato l’ampia documentazione offertami con trasparenza e disponibilità dal Sindaco, che ringrazio ancora,  che se ri-valutata la vertenza, da parte degli uffici , che ritengo disponibili e scevri da riserve, aprendo i bilanci comunali 2015 e 2016, nelle fasi di previsione, assestamento e rendicontazione, previsioni ed impegni contrattuali, servizi offerti singolarmente dai Lavoratori Cittadini, alla propria comunità di appartenenza, anche al di fuori del ruolo e delle responsabilità aziendali, fino al 17 gennaio 2016, se rileggiamo gli adempimenti, i procedimenti amministrativi di applicazione contrattuale delle sanzioni nelle varie fasi, l’ambito in cui i lavoratori operavano, le mancate liquidazioni delle spettanze nei tempi dovuti  da parte delle “precedenti amministrazioni”, i ritardi e le omissioni tipiche delle procedure e dei servizi offerti, possa essere trovata la giusta soluzione nel diritto sociale, restando nell’ambito della legittimità amministrativa.

Nel periodo 2017 e in questa parte del 2018, ho messo in campo tutta la mia capacità e determinazione nel fare Politica, aprendo il confronto con chi ha la responsabilità della gestione della cosa pubblica nella mia Città e nella mia Regione, proprio nella speranza di trovare sponda per attenzionare e risolvere problemi che assillano il mondo dei lavoratori e dei più deboli.

Ho scelto con convinzione di intervenire pensando, che da noi , 36 lavoratori, assumono, dal punto di vista occupazionale, la dimensione di una fabbrica in una città e che comunque occorre attivare azioni di tutela unitaria e collettiva , per garantire, difendere o creare anche un solo posto di lavoro.

Sono ulteriormente convinta che su questi argomenti non ci sono vessilli da sventolare da parte di nessuno, e, pertanto, spero che la mia azione a difesa degli ex lavoratori FE.MO.TET, unita alle azioni del Sindaco, del Consiglio comunale tutto, delle forze sociali, possa cambiare la condizione di stallo, indirizzando gli uffici a verificare ogni tentativo che realizzi unitaria risoluzione politico- amministrativa.

Con tali propositi, considerata la disponibilità dimostratami nei fatti e nelle affermazioni, da parte del Sindaco, ritengo opportuno avviare un tavolo di confronto, atipico certamente, ma visibilmente beneaugurante e foriero di ricerca della tutela del lavoro e dei lavoratori.

Preciso che in tali incontri, “nessuno” deve cercare riflettori, ma tutti devono offrire azioni per tentare di uscire dal buio del bisogno sociale che contraddistingue questa vertenza, di cui siamo tutti testimoni.

Sul tavolo si pongano ed affermino solidarietà ed uguaglianza, quella storica di cui è portatrice la nostra comunità.

Renderò pubblica questa nota se realizza condivisione, buona prassi nel metodo e comune l’obiettivo sociale.

In un momento di pericolo socio-politico nazionale ed europeo, occorre  ri-avviare una stagione in cui si riannodi il rapporto con la Gente, con le Piazze aprendo i Tetti delle Case alleviando i bisogni nascosti ed i disagi dirompenti.

 

                                                  Mariella Saladino

Presidente Nazionale

Piazza Dem

Lunedì, 27 Agosto 2018 15:07
COMUNICATO STAMPA
 
C’è grande fermento tra i Meetup e gli attivisti Calabresi per il grande evento in programmazione per il 9 settembre a Lamezia Terme che precederà l’incontro nazionale “Italia a 5 Stelle”.
Ben 35 Meetup e moltissimi attivisti si sono dati appuntamento per una giornata all’insegna della coesione e della collaborazione senza la quale non potrà esserci sviluppo, affermano gli organizzatori.
 
È necessario mettersi in discussione, incontrarsi e organizzarsi, trasformando le diversità interpersonali in ricchezza.
Il Meetup Day Calabria è un evento periodico promosso tramite una Call to Action dai Meetup e dagli attivisti territoriali Calabresi che vuole essere occasione di incontro e confronto con finalità di collaborazione e networking.
 
Il Focus è  il programma del M5S per la Calabria.
 
Mai come adesso la Calabria è stata rappresentata da tanti parlamentari, inoltre sappiamo che questo Governo ha istituito un Ministro per il Sud dimostrando quindi attenzione verso le problematiche meridionali.
 
I Temi che saranno trattati sono:
 
 • Lotta alla criminalità
 • Sanità e Ambiente
 • Trasporti
 • Turismo e sviluppo
 • Lavoro e Agricoltura e Pesca
 • Scuola e Istruzione
 
Sono previste partecipazioni da parte di portavoce Calabresi e Ospiti vari.

MEETUP CASTROVILLARI A 5 STELLE

Mercoledì, 08 Agosto 2018 22:48

COMUNICATO STAMPA

Il Meetup di Castrovillari, attonito, si trova inevitabilmente costretto ad affrontare le accuse di “razzismo” avanzate dagli esponenti del PD locale nei confronti della linea politica del Movimento 5 stelle, le quali trovano inevitabili ripercussioni anche a livello locale, poiché implicitamente rivolte anche agli attivisti locali. Alla luce delle recenti dichiarazioni, si rende necessario, pertanto, chiarire lo stato delle cose. 
Il contenuto particolarmente fantasioso, del “comunicato”, utile solo ad infangare gratuitamente gli avversari politici, si è inevitabilmente ritorto contro gli stessi scriventi.
Innanzitutto scrivere un comunicato stampa sulle sole basi di un post su Twitter del Segretario Nazionale del PD Martina, contrapponendolo ad una dichiarazione di Salvini, decontestualizzata, sono solo l’inizio della preannunciata catastrofe: una serie di montature successivamente rivelatesi un fiume di bugie.
La supponenza con la quale il PD locale si è rivolto prima a Salvini e poi al Governo giallo-verde, accusando entrambi di credersi in perenne campagna elettorale, è sintomo di un grave scompenso, scarsa attitudine nel valutare i comportamenti altrui, o, cosa molto più probabile, tendenza a sopravvalutare le proprie capacità, identificandosi nel leone più forte del branco. Quel retorico “qualcuno spieghi” è inequivocabilmente decifrabile come insicurezza del mittente come se percepisse caos senza però identificare un soggetto risolutore. Bene. Procediamo oltre. Gli eventi verificatisi sono indubbiamente gravissimi episodi di violenza ingiustificabile, i quali tuttavia non presuppongono né sottintendono la motivazione raziale.
Al contrario, il voler insinuare ed instillare odio nei confronti dei destinatari del comunicato, è ben più grave e sotto gli occhi di tutti.
Probabilmente non avevano fatto i conti col web, in quanto la favoletta è stata smentita da articolo ANSA del 31 Luglio c.m.
In secondo luogo, facendosi sempre più marcata l’intenzione di instillare odio nella popolazione, vengono citati ulteriori due casi di presunto razzismo, dei quali si riporta reale stato delle cose. Altre due bugie, che, insieme alle altre, conducono il lettore verso la conclusione, colma di finto perbenismo.
La domanda che sorge spontanea è: su quali basi avrebbe dovuto attecchire il sopracitato comunicato? Il classico castello di carta.
La presunzione di aver aperto gli occhi a qualcuno non è nel nostro stile arrogarcela; si spera più che altro che il messaggio venga correttamente recepito da chi ha voglia di conoscere l'accaduto per come si è realmente verificato.
La spirale d'odio tanto decantata come fosse indotta dal governo giallo-verde, dopo aver “debunkerizzato” il comunicato stampa emesso dal PD di Castrovillari, è inequivocabile che sia stata generara dalla stessa "forza" che punta il dito, generando caos e disinformazione, e che intima agli altri di prendere decisioni in merito; quando invece la strada meno tortuosa sarebbe stata quella di accertarsi di quanto si intendeva comunicare ai lettori. 
Accertamento che, ovviamente non era in programma, poiché sarebbe stato evidente sin dall'inizio che le accuse erano completamente prive di fondamento, in quanto il movente razziale è stato immediatamente escluso dagli inquirenti. Sarebbe stata sufficiente una breve ricerca ed invece, hanno preferito ipotizzare e speculare a danno della collettività. 
Un accenno al tweet di Matteo Renzi, ex primadonna del Partito Democratico, è dovuto: non abbiamo idea di quale sostanza psicoattiva abbia assunto. Vedere i fatti per come sono stati raccontati dal PD locale è sintomo di allucinazioni. O molto più probabilmente il discorso è sempre il solito: credevano di rivolgersi a cittadini completamente disinformati, facendo loro stessi, al contrario, la figura dei superficiali. 
Non percependo la mancanza di cultura come un problema, l’ignorante non si rende conto di passare per “lo scemo del villaggio”. In passato qualcuno avrebbe anche potuto abboccare, mentre oggi la situazione, grazie al web, è ben diversa e, pertanto, questo genere di atteggiamenti, non può che rivoltarsi contro il mittente.
In un clima surreale come quello che si respira in questi giorni, si contestualizza l’esternazione del consigliere comunale di maggioranza in quota PSI, Jerry Rubini, collocabile “ideologicamente” in quella presunta area “sinistroide”, rappresentata da “pezzi da novanta” (si fa per dire), quali Incarnato (ergo Sorical), Oliverio & CO, personaggi collocati in posizioni di rilievo in quanto “manovalanza”, esecutori che non fanno domande. Il tempo delle burle è finito e se in passato si è dato modo a tale “classe dirigente” (anche qui si fa per dire) di condurre i giochi, la colpa è da individuarsi in coloro che hanno permesso al seme di germogliare.
Il consigliere Rubini, nell'inutile tentativo di anticipare le mosse del PD Nazionale, ha esternato un pensiero (indotto o personale che sia), ha di fatto prodotto un monologo del nulla della durata di circa due minuti, per il quale il comune buon senso suggerirebbe di scusarsi con i propri elettori e con le forze politiche ingiustamente attaccate.
Qualora tali scuse non dovessero pervenire, si invita quantomeno la “platea” a riflettere su chi si ha davanti e a lavorare sulla memoria a lungo termine, in quanto è fin troppo diffusa la tendenza a dimenticare (o voler dimenticare) gli strafalcioni di questo o quell’altro soggetto politico, come se fosse cosa dovuta voltare pagina come se nulla fosse. Che ognuno tragga le proprie conclusioni in merito, ai posteri l'ardua sentenza.


MeetUp "CASTROVILLARI A 5 STELLE"

Giovedì, 02 Agosto 2018 21:21

COMUNICATO STAMPA

Intervengo sulla questione ospedale al fine di fare chiarezza in una situazione già difficile, ma resa ancora più incandescente da chi annaspa per trovare visibilità e crea allarmi inutili quanto destabilizzanti accompagnati da assenza di proposte.

Chirurgia a Castrovillari non chiude. Questo pericolo non esiste! In primo luogo perché il provvedimento di sospensione dell'attività chirurgica riguarda tutti gli ospedali spoke della provincia di Cosenza e non solo Castrovillari.

E, comunque, le impellenze verranno  assicurate in tutti gli ospedali spoke della provincia compreso quello del capoluogo del Pollino.

In pratica viene sospesa solo l'attività che è possibile programmare. Tale decisione, identica per l'intera provincia di Cosenza, come si legge nel provvedimento del direttore dell’ASP di Cosenza, prot. 0101983 del 25 luglio, è dovuta alla necessità di far godere del periodo di ferie il personale nel periodo estivo.

All'ospedale di Castrovillari, come facente funzione, fino alla nomina del nuovo primario (la cui commissione d'esame verrà sorteggiata il 22 agosto), è stato nominato il dott. Antonio Dardis. All'occorrenza garantirà il servizio il dott. Guzzo. Intanto è già stato autorizzato il concorso da primario di chirurgia per l'ospedale di Castrovillari.

Il chirurgo andato in pensione il primo luglio è già stato sostituito con una nuova chirurga, mentre quello che andrà in pensione ad ottobre verrà sostituito dal 19 settembre con altro chirurgo, primo operatore, proveniente dall'ASP di Potenza.

I lavori del reparto di Ortopedia proseguono ed a settembre saranno pronti. Il primario di Ortopedia è in servizio ed opera già da giugno. La relazione sulle sale operatorie da parte del tecnico incaricato è già stata consegnata.

Alla fine di tutto restano le polemiche dichiarazioni delle Liste Civiche che ovviamente sono consegnate a comunicati stampa senza contraddittorio.

Per smentire tali dichiarazioni il direttore generale dell’ Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha dato la sua disponibilità ad un confronto con i rappresentanti delle Liste Civiche, alla presenza anche del sottoscritto, già dalla prossima settimana.

 

Il Sindaco

f.to Domenico Lo Polito

Martedì, 31 Luglio 2018 15:50

COMUNICATO STAMPA

Si precisa che i Consiglieri di Solidarietà e Partecipazione, dopo l'interrogazione posta sull'Ospedale, hanno abbandonato i lavori del Consiglio per protestare contro l'atteggiamento noncurante e inerte tenuto dal Sindaco Lo Polito e dall'Amministrazione circa il problema dell'Ospedale di Castrovillari e della Sanità del Territorio.

Pezzo dopo pezzo l’Ospedale di Castrovillari viene “smontato” con una fredda determinazione che non può essere semplicemente ridotta alla superficialità e alla assoluta incapacità gestionale di cui i Vertici dell’ASP di Cosenza hanno purtroppo dato ampia prova. Troppi i fatti che stanno a dimostrare, invece, la volontà di portare a chiusura l’Ospedale. La drammatica situazione della Chirurgia, ultimo scandalo in ordine di tempo, era stata anticipata oltre un anno fa dai nostri allarmati interventi in Consiglio comunale, nella spocchiosa indifferenza di Sindaco e maggioranza. Perché questo andazzo? A vantaggio di chi? Forse del futuro Ospedale UNICO della Sibaritide, semmai vedrà la luce? Oppure per continuare a dirottare le risorse destinate al Pollino verso “porti amici”, ben diversamente tutelati? Emblematica, a tal proposito, la vicenda dell’Ortopedia, con i Medici assunti su Castrovillari e trasferiti definitivamente a Paola – fatto, anche questo, denunciato in Consiglio sempre da noi di Solidarietà e Partecipazione, ottenendo solo scherno e la solita accusa di dire falsità e fare infondato allarmismo. E a Castrovillari? Lavori di ristrutturazione che non vedono mai la fine, come nel caso del Reparto di Medicina, oppure che, pur essendo stati ampiamente annunziati, mai iniziano, come i collegamenti tra vecchio e nuovo plesso. E poi, la storia infinita e grottesca delle nuove sale operatorie, che, purtroppo, diventano sempre meno urgenti, visto che le attività chirurgiche si stanno progressivamente spegnendo. Inutile fare, ancora una volta l’interminabile elenco di Reparti e Servizi in sofferenza. Ci sono TUTTI! E dove si potrebbe facilmente intervenire, come ad esempio sostituendo il Personale in pensione o attivando i posti da mesi e mesi autorizzati dalla Regione, regna un immobilismo esasperante. Perciò, anche il recentissimo provvedimento del Commissario Scura che a Castrovillari riserva alcuni posti (degli oltre 1.300 previsti per tutta la Calabria) -del tutto insufficiente a risanare una situazione sempre più incancrenita- per quanto rimarrà, come tanti altri, senza pratica attuazione da parte dell’ASP di Cosenza? Per ordine di chi? Di una politica, sanitaria e non, che sempre pretende un “do ut des”, anche quando di mezzo c’è la salute dei cittadini? Ma se chi governa l’ASP governa male e peggio, le Istituzioni del Territorio –Sindaci e Amministrazioni comunali- sono complici di questo “gioco al massacro”. Il Sindaco di Castrovillari continua con i suoi “contatti personali” col Direttore dell’ASP Mauro, tesi, con ogni evidenza a “non disturbare il Manovratore”, piuttosto che a far valere i diritti della gente di Castrovillari e del Pollino. Tagliando fuori tutti quelli che potrebbero – e vorrebbero- dare una mano. Incapace di creare e far funzionare quel famoso “filo rosso” territoriale di cui si è riempito la bocca in campagna elettorale. Pronto a smentire se stesso e l’intero Consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità delibere di fuoco sul tema sanità, rimaste puntualmente –e DOLOSAMENTE-lettera morta, per esclusiva volontà e colpa del sindaco Lo Polito. Per tutelare lo status quo, si arriva anche allo sgarbo istituzionale. Il Sindaco Lo Polito e il Presidente del Consiglio Vico (un medico, un chirurgo!) non si sono neanche degnati di rispondere alla proposta fatta da noi delle Liste Civiche di Solidarietà e Partecipazione, di convocare provocatoriamente nella sede dell’ASP, o nella strada antistante, il Consiglio comunale del 30 luglio. Per dare un segnale forte a chi (mal)governa la sanità e un segnale di speranza ai cittadini sempre più abbandonati a loro stessi. Noi non demorderemo, ma è del tutto evidente che i “poteri forti” che stanno dietro questo attacco all’Ospedale di Castrovillari richiedono risposte immediate, concrete e durissime. Risposte che la nostra scalcagnata Amministrazione si guarda bene dal voler dare, all’insegna del già ricordato “non disturbare il Manovratore”. 

 

                                                                                           Le Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione”

Martedì, 31 Luglio 2018 15:43

COMUNICATO STAMPA

Il confronto politico alla base di una sana democrazia è venuto nuovamente a mancare nella scorsa seduta del consiglio comunale quando gli esponenti delle Liste Civiche hanno deciso di abbandonare l’aula consiliare prima dell’inizio dei lavori adducendo motivazioni di insoddisfazione rispetto alle chiare risposte  alle loro interrogazioni in merito ai problemi della sanità del capoluogo del Pollino.

Nel ricordare e sottolineare che tutta la sanità calabrese è commissariata e che quindi la politica non ha nessuna possibilità di controllo su tali tematiche, si è evidenziato da parte di questa Amministrazione Comunale come tutte le azioni possibili dal punto di vista istituzionale sono state messe in campo al fine di arginare le problematiche relative al nosocomio cittadino senza creare allarmismi con il solo fine di aumentare gli attriti ed esasperare gli animi.

I “Signori del No” si sono anche dimostrati contrari alla mozione di sostegno alle attività di ammodernamento previste nel megalotto della SS.106 jonica Sibari-Roseto Capo Spulico, unico volano di sviluppo di un territorio che risente dell’atavica mancanza di moderne e veloci infrastrutture di comunicazione per uomini e merci.

Nella piena convinzione che non possa mai valere il principio dell’alzare la voce o della protesta scenica di piazza rispetto ai canali di comunicazione istituzionali che passano anche attraverso la figura del nuovo Prefetto, questa amministrazione rigetta “in toto” l’atteggiamento delle liste civiche, la cui incapacità di proporre soluzioni percorribili per le problematiche cittadine trova la massima rappresentazione plateale proprio nel gesto di abbandono del Consiglio Comunale che si è consumato ieri.

A corredo di quanto detto, si vuole evidenziare quanto le tematiche trattate nello scorso consiglio siano invece di interesse per un territorio che vuole far accrescere il proprio senso di  comunità; in particolare ci si riferisce ai terreni ceduti alla Curia Vescovile di Cassano Jonio per l’edificazione di nuove parrocchie dotate di centri di aggregazione per giovani  e la adesione in qualità di socio partecipante alla Fondazione di Comunità “Casa della Misericordia ONLUS” che avrà sede presso il nuovo plesso del Convitto Vescovile dando sollievo a tutta una casistica di povertà e disagi diffusi nel territorio.

Sembra che queste importanti tematiche sociali, che stanno vivamente a cuore a questa Amministrazione Comunale, non siano di interesse per gli esponenti delle Liste Civiche che oltre ad aver disertato parecchie sedute delle apposite commissioni in cui tali tematiche sono state istruite, hanno anche deciso di non prendere parte alla discussione consiliare amplificando a dismisura la distanza dall’amministrazione e con essa da tutto un territorio.

E’ proprio vero che mai come in questa occasione ci sentiamo “distinti e distanti” da coloro che si erigono a paladini della protesta contro tutto e tutti senza mai realmente fornire soluzioni fattibili e visioni implementabili rimanendo nel solco istituzionale di cui forse non conoscono il significato e le relative responsabilità.

L'Amministrazione Comunale

Martedì, 31 Luglio 2018 15:33

COMUNICATO STAMPA

Il Circolo PD di Castrovillari, normalmente, si occupa di problemi legati alla politica locale e del territorio, rispettando prerogative e ambiti di discussione che appartengono ai livelli superiori del Partito. Adesso, però, siamo seriamente preoccupati dagli atti di violenza perpetrati in questi giorni contro cittadini di colore e Rom.

Quanto sta accadendo ci impone di dire la nostra, perché, come ha sottolineato ieri il nostro Segretario Martina, “un governo che non riconosce il problema diventa complice di questa spirale”. E noi non siamo e non vogliamo essere complici né di questo Governo, Salvini-Di Maio, e nemmeno di tutti quelli che minimizzando il problema contribuiscono a farlo proliferare.

E’ pericoloso e da incoscienti sostenere, infatti, come usa fare Matteo Salvini, che: “Razzismo? E’ una invenzione della sinistra. Razzismo per solo alcuni limitati episodi? L’unico allarme sono i reati degli immigrati”.

Qualcuno spieghi al signor Salvini e ai suoi alleati a cinque stelle, che la campagna elettorale è finita da cinque mesi, che ora governano e che il Ministro degli Interni è proprio lui, il signor Salvini, e che, quindi, a lui spetta il compito di garantire la sicurezza di tutti coloro i quali si trovano sul territorio dello Stato, indipendentemente da cittadinanza, razza, lingua e religione. Il Ministro leghista e i suoi alleati davvero non si rendono conto che c’è in atto un escalation di violenza e un’innalzarsi del tiro nei confronti del “diverso”. Davvero non si rendono conto che potrebbe esserci un nesso tra la loro campagna contro Rom e migranti e la violenza che sempre più si sta manifestando nel nostro Paese.

Da quando questi Signori sono al Governo sono stati capaci soltanto di chiudere i porti ai migranti, compresi donne e bambini, e di erogare somme ai Comuni per la sicurezza sulle spiagge, per garantire la difesa, magari, dagli ambulanti stranieri, che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono titolari di partita Iva, sono iscritti presso le nostre Camere di Commercio e pagano tasse e contributi in Italia, come chiunque altro. Ci auguriamo che ci sia qualcuno in grado di spiegarlo al signor Ministro degli Interni.

 Alla luce di quanto accaduto in questi ultimi giorni e, in particolare, all’indomani dell’omicidio del bracciante a San Ferdinando e di quello del Signore marocchino ad Aprilia, due giorni orsono, vogliamo sperare che ogni cittadino di buon senso, con idee diverse dal Ministro Salvini, si stia chiedendo cosa ne pensano i nostri governanti tutti e se davvero, questi ultimi, hanno intenzione di seguire il Ministro leghista, continuando sulla strada dell’istigazione all’odio razziale e alla violenza.

Vi anticipiamo che a chiusura della locale Festa de l’Unità, il 9 settembre, si terrà un dibattito, proprio sul tema dell’immigrazione, all’interno del quale saranno presentati esempi di buone pratiche realizzate nella nostra regione. La serata non sarà fine a sé stessa, ma dovrà servire ad avviare una discussione duratura sulla questione e a fornire al PD cittadino esempi concreti di percorsi da intraprendere per favorire l’integrazione di immigrati e soggetti residenti che vivono in condizione di disagio sociale.

Invitiamo, sin d’ora quindi, cittadini e associazioni a intervenire al dibattito, perché il rispetto dell’altro e della vita umana non è e non deve essere né di sinistra né di destra, ma dovrebbe essere patrimonio diffuso di un Paese civile e democratico.

Basta con “prima gli italiani”, causa sposata anche da qualche esponente politico locale. Si faccia in modo che passi diffusamente l’idea che “prima di tutto le persone”. 

Il Segretario

Giovanni Fazio

Sabato, 28 Luglio 2018 11:45

COMUNICATO STAMPA

Sarà un’opera strategica per il Comune di Mormanno. Vicina al centro del borgo, così da diventare importante per canalizzare turisti e viaggiatori che percorrono la più grande arteria che collega il nord al Sud del Paese, potenzialmente utile per lo sviluppo economico visto che nascerà in piena area industriale. Il Sindaco Giuseppe Regina presenta così la attese e le speranze catalizzate verso il nuovo svincolo di Mormanno sul tratto autostradale della A2 del Mediterraneo.

Il progetto ormai definitivo è pronto a diventare realtà insieme a tutte le opere collaterali che porta con se e che punteranno alla valorizzazione della cultura, del paesaggio e del contesto urbano nelle vicinanze. In un evento in collaborazione con Anas e Parco Nazionale del Pollino il 3 agosto l’opera verrà illustrata alla cittadinanza con una serata dedicata in programma alle ore 18.00 presso il Cine teatro comunale di Mormanno.

Parteciperanno il Sindaco, Giuseppe Regina, insieme all’assessore alle infrastrutture, Giuseppe Fasano, l’assessore allo sviluppo economico, Paolo Pappaterra, e Domenico Armentano consigliere delegato alla cultura.

Giovanni Magarò, responsabile unico del procedimento di Anas illustrerà il progetto nel dettaglio del suo sviluppo tecnico e paesaggistico, mentre Mariano Bianchi, della soprintendenza della Calabria porterà il suo contributo nel corso della serata che sarà conclusa dal presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra.

 L’opera ridisegnerà il volto della zona industriale in Zona San Pietro, dove ora sorge il campo base che ha accolto i lavoratori che si sono occupati dell'ammodernamento del tratto autostradale della A2 del Mediterrano. I tecnici di Anas nella elaborazione del progetto hanno tenuto conto anche delle  prescrizioni del Mibact ed in particolare di quelle che riguardano il consolidamento e recupero del “Ponte Salviera”, “dell’Edicola Votiva” datata 1919, dei “Ruderi della Centrale Idroelettrica”, dell’ex Stazione Ferroviaria di Papasidero, della mitigazione visiva del depuratore, del consolidamento e restauro del “Ponte dei Francesi” (XVI secolo), della Cappella Madonna della Libera, dei Ruderi dell’ex Mulino e del recupero dell’accesso e dell’intero percorso storico che dalle rive del Fiume Battendiero riconduce al borgo antico di Mormanno proprio perchè le opere di compensazione da realizzare attorno al nuovo svincolo preservino la natura dei luoghi nella loro identità storia e culturale che li connota. 

Vincenzo Alvaro

Friday the 19th. Castrovillari in Rete

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