Venerdì, 24 Febbraio 2017 13:15

Formalizzata la nomina dell'avvocato e imprenditore Vincenzo Esposito, in quota socialista e in rappresentanza del Comune di Castrovillari, nella Pollino Gestione Impianti.

Al neo nominato, che sostituisce i dimissionari Giacomo D'Angelo prima e Angelo Loiacono poi, in attesa del suo imminente incarico a Presidente della Municipalizzata, gli auguri di un proficuo lavoro.

 

Lunedì, 20 Febbraio 2017 19:07

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta a Roma la due giorni che ha visto la nascita del "Movimento Nazionale per la Sovranità" creato dalla fusione de LA DESTRA di Storace e AZIONE NAZIONALE di Gianni Alemanno. Presenti alla nascita del nuovo soggetto politico una delegazione di Castrovillari, questo movimento vuole ridare speranza a un popolo di destra che non si sentiva più rappresentato da anni e mira a creare un Polo Sovranista con Noi SALVINI e Fratelli d'Italia della Meloni per arrivare preparati alle prossime elezioni politiche e dare un'alternativa al PD e al M5S.

Durante il congresso fondativo si è giunti alle votazioni del Presidente Nazionale del movimento Francesco STORACE e del segretario Gianni Alemanno nonché dell'approvazione dell'Assemblea Nazionale formata da 240 membri tra cui Nicola ARONNE e Vincenzo VENTURA di Castrovillari e dell'area del Pollino. Un importante riconoscimento che i vertici nazionali  hanno voluto dare agli esponenti locali dove Aronne era già segretario de LA DESTRA dal 2011 al 2013 e candidato alle Comunali di Castrovillari nella lista de LA DESTRA che totalizzò il 7,3 % dei consensi in città e Ventura già portavoce di Azione Nazionale nel 2016 e tra gli esponenti di centro destra più votato alle amministrative del 2015.

L'organizzazione del movimento in città, e la volontà dei due esponenti locali sarà quella di partire dalla base ascoltando principalmente i cittadini che da anni si erano allontanati dalla vita politica cittadina e italiana nonché dei simpatizzanti ed attivisti tutti senza dipendere da questo o quel consigliere regionale di riferimento. Si riparte dalla base a costruire le fondamenta di questo nuovo soggetto che vede nel popolo italiano il suo unico interlocutore.

Movimento Nazionale per la Sovranità - Castrovillari

Sabato, 18 Febbraio 2017 16:37

COMUNICATO STAMPA

Una frenesia pervade Castrovillari! Tutti aspettano ansiosi il prossimo Consiglio Comunale! Il consiglio del 21 dove si consumerà la frattura tra il gruppo de “I Progressisti” di Peppino Pignataro e la maggioranza consiliare che appoggia l’amministrazione Lo Polito. Il 21 febbraio Mimmo Lo Polito perderà parte della sua maggioranza a seguito delle elezioni provinciali del 29 gennaio 2017, che hanno decretato il fallimento, in ambito provinciale, in primis della sezione del PD cittadina, e  a seguire, dell’intera classe politica che amministra la Città. Il “Filo Rosso” è pura fantasia!

Il fallimento dell’amministrazione Lo Polito e della sua “maggioranza” ormai in frantumi, è evidente; non riescono a trovare la bussola per amministrare Castrovillari.

Anche i comitati di quartiere, “cavallo di battaglia” della maggioranza e dell’amministrazione Lo Polito, nonché di un “assessore senza portafoglio” e/o consulente, sono franati sotto la totale incapacità di predisporre e avviare il nuovo organismo.

L’ultimo Consiglio comunale, di cui nessuno parla perché si aspetta in maniera spasmodica il 21 febbraio in cui non accadrà nulla, ha certificato il pressapochismo della maggioranza di governo e di tutta l’amministrazione comunale.

Consiglieri comunali di maggioranza, sindaco, assessori, con e senza portafoglio, non si sono accorti che, nelle modifiche da loro apportate al regolamento, mancava l’unica cosa utile e necessaria per poter tentare, nuovamente, di far partire tutti i comitati di quartiere; si sono dimenticati, cioè, di prevedere la riapertura dei termini, per raccogliere le nuove adesioni dei cittadini interessati!   

Noi delle Liste Civiche di Solidarietà & Partecipazione abbiamo presentato, fra l’altro, numerosissimi emendamenti, uno fra tutti, l’eliminazione della soglia minima per rendere valide le votazioni, del 50% di cittadini che dovranno recarsi alle urne per poter eleggere i propri rappresentati nei comitati di quartiere con cadenza triennale, in altri termini si prevede lo stesso quorum di un referendum abrogativo! Diecimila persone minimo che, ogni tre anni, si dovranno recare a votare per eleggere i membri dei comitati di quartiere! Ridicoli! Scandalosamente ridicoli! Una norma che prevede un’affluenza irraggiungibile se si pensa, per un attimo, al fatto che alle ultime amministrative si sono recati alle urne poco più del 50% di tutti i cittadini di Castrovillari. L’arroganza di questa pseudo maggioranza ha rigettato tutte le nostre proposte migliorative del regolamento, nulla è stato accolto! Hanno accolto, per ovvie ragioni, solo la riapertura dei termini per presentare la domanda! Ridicoli! Scandalosamente ridicoli!

Ma di questo non se ne deve parlare! Così come non si deve parlare del totale fallimento che si è registrato all’incontro tenutasi il 15 febbraio fra l’amministrazione comunale, la società Femotet, e le parti sociali. L’estremo, ultimo, disperato tentativo di ricomporre questa spinosissima vicenda; l’ultimo incontro per evitare un probabilissimo contenzioso milionario fra la società ed il Comune di Castrovillari; il tavolo, voluto dalle Liste Civiche di Solidarietà & Partecipazione e passato all’unanimità in consiglio comunale, si è concluso con un nulla di fatto! Ma anche di questo è bene non parlarne e non darne notizia. Invece è giusto aspettare il 21 febbraio per vedere cosa succederà in maggioranza, chi esce e chi entra, chi strappa e chi cuce, chi spinge e chi sorregge; e nel frattempo … tutto frana!

Maria Antonietta Guaragna               Ferdinando Laghi                  Giuseppe Santagada

Consiglieri comunali delle liste civiche di Solidarietà & Partecipazione

Venerdì, 17 Febbraio 2017 10:36

COMUNICATO STAMPA

Desideriamo che l’iniziativa d’incontro “democrazia e partecipazione”, varato dall’amministrazione comunale di Castrovillari affinché privati, associazioni, consiglieri o gruppi di cittadini chiedano o pongano quesiti, problemi, proposte, cresca e si ampli , e che pure il popolo locale di facebook porti, contestualmente,  i propri legittimi richiami, perplessità, denunce, che ci indirizza dalla piattaforma multimediale o piazza virtuale, come dir si voglia, anche in questo confronto mensile che si offre il secondo sabato di ogni mese in un Tu per Tu senza rete.”

Lo ha ribadito l’Assessore alle Politiche sociali, Giuseppe Russo, il quale aveva espresso delle valutazioni a riguardo - non al microfono-  nell’emiciclo, tra un botta e risposta delle componenti, e  subito dopo il Consiglio comunale del 14 febbraio a conclusione della discussione e affronto del punto su “le modifiche al regolamento dei comitati di quartiere” che ha posto una particolare attenzione pure su questo sentito momento di coinvolgimento pubblico, registrando due posizioni: per le Civiche la necessità di  rafforzarlo  con un’effettiva capacità attrattiva che trasmetta vero ascolto a chi presenta interrogazioni o chieda lumi su fatti, azioni o interventi, e per la maggioranza la certezza che la partecipazione nasce da una coscienza civica che non si può pretendere e neppure imporre, se non risvegliare , e accompagnare, nei tempi delle persone, solo  con assidue azioni dedicate di sollecito.

La sussidiarietà è una pratica- ha affermato al riguardo Russo- che si costruisce e per cui tutti devono concorrere a suscitarla perché si realizzi nel migliore dei modi. Ecco perché intendiamo continuare su questa strada, nonostante difficoltà e limiti oggettivi.Il terzo  incontro, tra l’Amministrazione comunale di Castrovillari ed i cittadini, quelli che riterranno di partecipare al momento di sabato 11 marzo nella sala consiliare del palazzo di città (per il quale non si pretende a tutti i costi la presenza, pur auspicandola) vuole continuare questa sfida e scommessa che, crediamo, debba essere affrontata consapevoli che c’è ancora tanta strada da fare insieme con i cittadini quanti si adoperano in questo principio di coinvolgimento per la crescita diffusa.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Venerdì, 17 Febbraio 2017 10:22

COMUNICATO STAMPA

Si è appena concluso il V congresso territoriale della Cisl Funzione Pubblica di Cosenza. Nella mattinata la relazione introduttiva è stata affidata a Pierpaolo Lanciano, segretario generale Cisl Fp Cosenza, mentre a seguire l’assemblea ha registrato gli interventi di Tonino Russo, segretario generale Ust Cisl Cosenza, e Paolo Tramonti, segretario Generale Cisl Calabria. Ha chiuso il tavolo congressuale Antonio Bevacqua, segretario generale Cisl Fp Calabria. Alla manifestazione erano presenti i circa novanta delegati del territorio cosentino, molti dei quali sono intervenuti, e i segretari della Cisl Fp delle altre province calabresi. Nel corso della relazione introduttiva, il segretario della Cisl Fp Cosenza Pierpaolo Lanciano, ha presentato i temi congressuali, la questione del come il sindacato debba puntare ad avere meno leggi e più contrattazione, del ruolo della professione e del lavoro svolto dal sindacalista. La sua relazione, basata sul suo lavoro di segretario da soli 8 mesi, è stata poi incentrata sulla situazione locale e, in particolare, sulle autonomie locali e sulla sanità pubblica e privata. «Mentre la quarta rivoluzione industriale – ha spiegato Lanciano – con lo smart working e il lavoro agile spinge su un coinvolgimento del lavoratore sui processi e sui risultati, nella pubblica amministrazione, invece, ad iniziare dai procedimenti sul disciplinare, si pone attenzione prevalentemente sulla presenza. Una luce si vede nell'accordo sul lavoro pubblico firmato dal Governo con le organizzazioni sindacali. Si vuole creare una svolta dando fiducia alle parti sociali del settore pubblico per rilanciare e, potremmo dire senza retorica, per "salvare il settore pubblico", colpito più da una crisi funzionale di motivazione ed impegno delle risorse umane, che da una crisi finanziaria». Tonino Russo, segretario generale Ust Cisl Cosenza, ha messo in risalto come si stia portando avanti, faticosamente ma con forza, un modello di sindacato fatto da uomini che stiano lì nei luoghi di lavoro, lì dove sono le realtà. Tramonti ha fatto notare come dalla relazione del segretario Pierpaolo Lanciano emergano tante problematiche che poi esulano, alla fine, dal semplice discorso sindacale perché, ad esempio, i problemi della sanità sono problemi di tutti. E i problemi del servizio quasi sempre carente non possono essere risolti di certo attraverso i tagli alla busta paga dei dipendenti e né a loro può essere data la colpa di tutto questo. Ecco, l’obiettivo del sindacato è mettere insieme la parte sana della comunità perché se ci sono persone serie allora si avvicineranno altrettante persone serie per un unico fine comune. Nel tirare le conclusioni dei lavori della mattinata Antonio Bevacqua, segretario generale Cisl Fp Calabria, ha sottolineato come la Cisl debba essere sempre più un sindacato di prossimità e di partecipazione. Prossimità perché deve essere sempre più fatto di uomini e donne presenti nei luoghi di lavoro e sempre a disposizione dei lavoratori. Partecipazione perché ormai pare chiaro che la pubblica amministrazione non vada riformata solo o non solo attraverso le leggi ma attraverso la partecipazione di cittadini e lavoratori. Bevacqua ha spiegato come bisogni ripartire dai territori e non da soli cercando alleati tra le istituzioni, anche se è difficile, con i corpi intermedi e la società civile. La crisi attuale della pubblica amministrazione si spiega perché i sette anni di blocco delle assunzioni e del turnover hanno fatto regredire la pubblica amministrazione stessa invece che farla progredire. È stato un cattivo modo di affrontare la crisi economica che ha portato comunque ad un aumento della spesa pubblica pur tagliando le assunzioni. Si può portare ad una innovazione e ad una revisione delle scelte errate fatte dalla pubblica amministrazione attraverso un incremento della contrattazione facendo, invece, meno ricorso all’uso delle leggi. Nel pomeriggio, poi, Pierpaolo Lanciano è stato eletto per 4 anni alla direzione della segreteria della Cisl Fp Cosenza. Eletti anche i componenti del consiglio generale e della segreteria della Cisl Fp di Cosenza.

Agenzia Stampa Cisl Fp Cosenza

Lunedì, 13 Febbraio 2017 13:14

COMUNICATO STAMPA

Oggi al Senato si tiene un’importante confronto sui piani di sviluppo delle regioni meridionali tra Governo, regioni stesse, Sindacato confederale e Confindustria, alla quale parteciperà anche il Presidente della Regione Calabria in qualità di componente la Cabina di regia del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020.

Siamo molto perplessi rispetto alla enorme aspettativa che si è creata intorno a questo appuntamento da un lato, ma anche dopo le dichiarazioni del Presidente Oliverio, nella conferenza stampa di metà mandato, della disponibilità di 9 miliardi di euro nei prossimi anni e delle possibilità di sviluppo della nostra regione.

Certo il confronto, oltretutto con interlocutori nazionali è importantissimo, soprattutto in una fase, oramai abbastanza lunga, di grande disattenzione rispetto al Mezzogiorno, sia da parte del Governo che delle grandi aziende di caratura nazionale, partecipate o meno.

A nostro avviso non ci si rende conto che si è passati, nel giro di qualche anno, all’abbandono totale della programmazione e degli investimenti che riguardavano il Sud del Paese e che questo vero e proprio ritiro ha portato, a macchia di leopardo, ad una stagnazione dell’economia, ad una perdita complessiva di competitività delle aziende meridionali, ad un depauperamento del tessuto produttivo delle aree più a Sud del Paese.

La stessa teoria per cui il Mezzogiorno era l’area più in arretrato di sviluppo e, quindi, l’unica dove ci potevano essere progetti ed investimenti utili per la crescita complessiva del Paese, è stata cancellata da un periodo lungo di crisi economica mondiale, che ha fatto emergere nuove aree di disagio e di decrescita.

La centralità del Mezzogiorno rischia così di non esserci più sia per motivi oggettivi che per scarsa capacità politica.

Allora oggi non può bastare la riapertura di un confronto generico, di annuncio della quantità della spesa possibile, della riproposizione di una vecchia e ripetitiva politica del sostegno alle imprese per la creazione di occasioni di lavoro.

Intanto perché la spesa così fatta non ha migliorato occupazione e condizione di vita dei calabresi in tutti questi anni di intervento delle risorse comunitarie, fallendo di fatto, da noi più che altrove,  gli obiettivi strategici del sostegno alle aree in ritardo di sviluppo del cosiddetto Obiettivo 1.

Occorre cambiare rotta, dagli annunci alle politiche, dall’approccio clientelare e paternalistico, ad un vero e proprio progetto industriale che individui soggetti, territori, settori e filiere su cui investire e da cui recuperare crescita di un moderno sistema di imprese e dell’occupazione.

Agricoltura e agroalimentare, energia e sistemi ambientali, riassetto del territorio, trasporti e sistema delle comunicazioni, produzioni industriali con altissimo valore aggiunto, servizi alle persone, beni comuni e politica dell’accoglienza possono rappresentare un’agenda del fare, della possibilità di creare le condizioni di uno sviluppo sostenibile che faccia superare alla Calabria questa perseverante condizione di isolamento fisico, economico e culturale.

Per fare questo, però, c’è bisogno di energie, di piattaforme sulle priorità e sulle scelte da compiere o imporre, sul rilancio di una vera e propria vertenza Mezzogiorno e, al suo interno, di una evidenza calabrese, di una regione sempre più agli ultimi posti in Italia e in Europa.

Per raggiungere questi obiettivi occorre che ognuno faccia la sua parte, la politica, i soggetti sociali, il sistema delle imprese, le regioni. E’ giunto il momento di dire basta ad un ottimismo di facciata più utile alla “cucina interna” delle lobbies e delle correnti di partito, ma quanto meno fuori luogo in una realtà in cui le aree del disagio e povertà diffuse sono in aumento esponenziale.

Ci aspettiamo che per imporre idee e politiche adeguate alla gravità della situazione si aprano confronti e tavoli, ma che ci sia un forte sostegno delle popolazioni attraverso iniziative di lotta.

 

                                               Fernando PIGNATARO

                                                                   Coordinamento Sinistra Italiana CALABRIA

Domenica, 12 Febbraio 2017 11:20

COMUNICATO STAMPA

Il consueto incontro, tra l’Amministrazione comunale di Castrovillari ed i cittadini , denominato “Democrazia e Partecipazione, il cui prossimo appuntamento avverrà sabato 11 marzo, è stato improntato, questa volta, sull’assetto urbano di alcune aree, tra necessità di risanamento, di pulizia, di miglioramento della qualità della vita, di regole e di educazione civica.

Gli interventi, rappresentati, ieri pomeriggio, nella sala consiliare del Palazzo di città,  sono stati aperti da Silvestro Carrieri,del Comitato di Quartiere n. 7, il quale  ha posto alcune questioni  relative:  all’area nord di Castrovillari,  tra corso  Calabria, via Falese, via Polisportivo, via dell’Agricoltura, via Veterani dello Sport, Via ss. Medici, mortificata da abbandono di rifiuti e lavori non ultimati; alla villetta situata all’incrocio tra via dell’Agricoltura e via dei Longobardi, richiedendo per questa se l’Amministrazione avesse intenzione di svolgere opere in economia al fine di riconsegnarla alla pubblica fruizione; e lumi sul vecchio immobile non ultimato, ubicato tra via dell’Agricoltura e via Polisportivo, di proprietà dell’Azienda sanitaria Provinciale per la quale ogni iniziativa –gli è stato spiegato- necessita di molte risorse e del coinvolgimento della proprietà.

Sulla prima e sulla seconda interrogazione l’Assessore ai Lavori Pubblici e Pianificazione Territoriale, Aldo Visciglia, ha spiegato, con una precisa cronistoria, che tali assetti fanno parte del Programma PRU, partito da un’azione di recupero urbano che dal 2008 ad oggi ha visto la realizzazione di 6 dei 10 progetti pubblici in capo all’Ente, che è al lavoro per riavviare i rimanenti (non conclusi per ragioni che coinvolgono anche soggetti terzi oltre che il Comune), con altri quattro interventi privati, in alcuni casi sospesi o non avviati. Anche la villetta su cui si chiede decoro - ha aggiunto-  è parte di questa azione da sviluppare e rendere, ma interventi differenti da quelli previsti a progetto richiedono autorizzazione da parte da parte del competente comitato. A tal proposito è stato assicurato che presto sarà predisposta un’informativa per spiegare ai cittadini il vero stato dell’arte e qual’è la causa di ciò che emerge. Per quanto riguarda,poi, la pulizia delle aree menzionate anche l’Assessore all’Ambiente, Pasquale Pace, ha assicurato un maggiore impegno che – ha affermato- non può fare a meno del senso civico dei cittadini affinché pulizia e decoro primeggino sugli abbandoni di rifiuti.

Più avanti, sollecitati da altri esponenti dei Comitati di quartiere, si è riparlato di via Camporota (chiusa al traffico in ambo i sensi) per la quale gli Assessori Francesca Dorato, alle Attività Produttive e Vice Sindaco, Visciglia, alla Pianificazione Territoriale, e Pace, All’Ambiente, hanno assicurato una nuova valutazione da parte degli Uffici preposti, con il Comando Vigili- circa le richieste- ,per calibrare ancora meglio le  priorità nonché le esigenze tecniche del tratto con la  necessaria sicurezza stradale dello stesso, rispettando le attività commerciali per le quali c’è massima attenzione. A seguire sono stati risollecitati interventi  circa il rispetto delle regole per l’occupazione di suolo pubblico e per rendere pedonale o meno- a seconda di cosa intenda fare l’Amministrazione a riguardo-   via Roma, la quale in  entrambi i casi- è stato sottolineato- necessita di regole certe e precise.

In merito a richieste d’informazione riguardanti le prossime bitumazioni stradali, l’Assessore Visciglia ha precisato che l’intervento era stato già programmato nel 2016 e investirà circa 150mila euro per essere realizzato nel prossimo aprile e per rendere la città ancora più vivibile e adeguata ad accogliere pure il grande evento che la vedrà,il prossimo 12 maggio,Tappa di partenza del 100Giro ciclistico d’Italia. Nel confronto non sono mancati richiami all’Amministrazione,da parte di qualche rappresentante di Comitato, sul ruolo che si dovrebbe far svolgere a tali organismi civici di base.

Al momento erano presenti oltre a cittadini e rappresentanti dei Comitati di Quartiere 3,4,5,7 e 8, Cristina Cosentino, collaboratrice del Sindaco e delegata al progetto "Verticalia-democrazia dal basso",  l’Assessore alle Politiche Sociali, Pino Russo, e il presidente del Consiglio comunale, Piero Vico.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Mercoledì, 08 Febbraio 2017 20:58

 COMUNICATO STAMPA

Due finanziamenti per un complessivo plafond di un milione e quattrocentomila euro. Tutti da spendere per l’adeguamento sismico dell’istituto omnicomprensivo della città guidata dal Sindaco, Vincenzo Tamburi. «Dopo le azioni di efficientamento energetico con questo nuovo capitolato di spesa investiamo sulla sicurezza dei giovani studenti, dei docenti e di quanti operano nella struttura pubblica per la formazione». 

Ancora un cantiere, ancora rivolto alla scuola pubblica statale. Questa volta grazie alla «attenzione che la Regione Calabria, con il Presidente Mario Oliverio, rivolge ai territori di periferia come il nostro, che investono nella progettazione per il bene e la crescita della comunità». La scuola omnicomprensiva statale (che raggruppa le classi di elementari e medie) a breve sarà oggetto di un grande restyling di adeguamento antisismico che le consentirà di elevare il quoziente di sicurezza in un territorio ad alto rischio sismico. Nella programmazione regionale sono stati inseriti due distinti progetti del Comune di San Basile, finanziati con un importo complessivo di un milione e quattrocento mila euro, che andranno interamente investiti per rendere l’istituto cittadino più conforme alle norme sulla prevenzione dei terremoti. 

Questo nuovo corposo finanziamento si aggiunge a quelli già ricevuti e messi in opera negli anni passati e che hanno riguardato il rifacimento del cappotto termico e della pavimentazione della scuola, rendendola moderna e in linea con gli standard di efficientamento energetico previsti dai nuovi accordi sul clima della comunità europea. 

«La nostra sfida è sempre stata quella di far crescere la comunità di San Basile secondo gli standard migliori che riguardassero i parametri vitali di una collettività che pensa in grande. Da sempre abbiamo puntato sulla scuola come fucina di coscienze e sviluppo. Poter dire ai figli dei nostri concittadini di crescere in un ambiente sano, ma anche sicuro dal punto di vista strutturale, è per noi segno di attenzione alla comunità tutta che sulle nuove generazioni riversa le attese per un futuro ricco di speranze». 

Vincenzo Alvaro
- giornalista - 
Mercoledì, 08 Febbraio 2017 20:50

COMUNICATO STAMPA

A Cassano si parla di area vasta e alla costruzione della città di Sibari. Mi sono lungamente chiesto cosa questo significhi e se sia prevista giuridicamente l’area vasta. Ma non credo. Mi sono anche chiesto cosa significhi parlare di costruzione della città di Sibari. Inserendoci ora nella fusione tra Corigliano e Rossano non credo acquisiremmo centralità, anzi. Mi sembra di tornare agli anni ottanta quando ci faceva sognare con “Sibari 2000”. Quando in una campagna elettorale qualcuno sventolava un decreto per la costruzione di un depuratore a Sibari che avrebbe servito l’intero comune con rete fognaria comprese nelle contrade ma alla fine sappiamo tutti com’è andata: il depuratore si è perso per strada come i sogni sull’aeroporto della provincia. Per la rete fognaria a Lattughelle e Corsi, ad esempio, si è dovuti aspettare dopo 20 anni con l'amministrazione capeggiata da Gianluca Gallo.

In passato la politica non ha voluto guardare al di là del proprio naso puntando su Lauropoli invece che su Sibari. A differenza delle vicine Corigliano e Rossano che hanno puntato sulle loro coste e oggi, nonostante la crisi economica che attanaglia il Paese è l’Europa, riescono a parare i colpi con la loro economia turistica ed agricola. Una fusione tra comuni non si può improvvisare. Corigliano e Rossano sono due grandi belle realtà che insieme superano gli 80.000 abitanti. Sono simili tra di loro sotto tanti aspetti: la loro vocazione agricola e turistica, hanno un territorio omogeneo e con la costruzione del nuovo ospedale diventeranno un’unica realtà. Sono arrivati alla consultazione referendaria dopo più di due anni di vari dibatti politici e incontri con parti sociali e le associazioni che avevano iniziato a lavorarci anni prima. Non sarebbe più realistico partire dalla “Unione dei comuni” come strumento associativo come previsto dalla legge e lavorare insieme su i grandi temi che coinvolgono molti comuni limitrofi? Ad esempio: su i trasporti, un tema indispensabile per il rilancio del turismo su tutta la Costa.

Se proprio si deve parlare di fusione sarebbe meglio guardare ai comuni che hanno delle similitudini tra di loro. Per noi forse sarebbe meglio guardare verso o l’Alto Jonio, da Villapiana a salire comprendendo Castrovillari e i comuni sulla costa, anziché guardare verso due grosse realtà che ormai hanno iniziato un percorso comune da anni, a noi ci soffocherebbero soltanto e andremmo soltanto a svolgere un ruolo di borgata, non avendo ad oggi nemmeno riferimenti politici autorevoli che garantiscano per il nostro territorio. Basta pensare che all’ultima competizione provinciale non abbiamo avuto l'intelligenza politica di eleggere un consigliere provinciale di qualsiasi area politica da Rocca Imperiale fino a Corigliano compresa l’area interna. Sicuramente la fusione tra comuni riduce i costi della politica: leggi in materia prevedono contributi straordinari per alcuni anni dei trasferimenti dello stato, ci sono regioni che favoriscono la fusione. Oltre ai benefici, però, ci sono tante criticità come la perdita d’identità delle popolazioni interessate, la perdita della propria autonomia da parte delle originarie comunità locali e, per questo, è molto difficile soprattutto sul nostro territorio superare le diffidenze i localismo e i campanilismi. 

Leonardo La Regina

Gruppo Iacobini Sindaco

Mercoledì, 08 Febbraio 2017 20:43

COMUNICATO STAMPA

Mi preme dover tornare tornare sulla questione delle recenti elezioni provinciali e mi interessa fare alcuni chiarimenti necessari e di natura esclusivamente politica. Al fine di spazzare via tutte le inesattezze, i dubbi e tutto quanto hanno potuto generare le voci cittadine, i post su Facebook e gli articoli di stampa di questi giorni, mi interessa chiarire la mia posizione nei confronti del consigliere Ivan Iacobini verso il quale ho profuso tutto il mio impegno nella sua candidatura nel 2016 e prima nel 2012 quando sono stata, se non la prima, una delle sue principali promotrici anche se poi la storia è stata diversa.

Ribadisco la mia vicinanza a lui e alla sua famiglia per la vicenda che li ha colpiti sabato, il giorno prima delle elezioni provinciali, e sulla quale non proferirò altra parola. E’ mia abitudine però operare però nella chiarezza e nella trasparenza. Ci tengo a precisare che non ho imposto a nessuno di votarmi, né tantomeno a Iacobini di lasciare le proprie problematiche per recarsi alle urne per forza. Ma la stessa chiarezza che ho sempre dimostrato e dimostro la vorrei anche dalle persone intorno a me. Dalla stampa in questi giorni è emerso chiaramente un problema politico: a stranire non è il suo non-voto, ma è il fatto che la sua preferenza fosse poco chiara, indirizzandosi verso almeno due direzioni. Poco importa, in ogni caso sono convinta che questa chiarezza oggi non serva più perché i fatti sono stati più che chiari e sono eloquenti. Per il bene di Cassano, e ci tengo a ribadirlo, non c’è nessuna rottura o spaccatura. Questo significa che ci saranno ancora discrasie nella minoranza consiliare. Il posto che gli elettori di Cassano hanno affidato a me e ai consiglieri di opposizione è quello di vigilare e di proporre. Fedele ai miei compiti istituzionali e ai miei elettori, al gruppo “La Calabria che vuoi” e alla coalizione con la quale ho condiviso la campagna elettorale, porterò avanti il mio ruolo e sarò aperta al dialogo con tutti, compreso lo stesso consigliere Iacobini. Per le future scelte politiche, però, ormai più nulla sarà scontato.

Sono arrivata ad un passo dalla elezione in consiglio provinciale, per Cassano e non per me, sarebbe stato importante avere una rappresentanza in un periodo dove l’Alto Ionio, nello scacchiare politico provinciale e regionale, conta sempre meno.

Elda Cosenza

La Calabria che Vuoi

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