Sabato, 18 Novembre 2017 22:09

COMUNICATO STAMPA

Questa mattina, nel salone delle adunanze consiliari di Castrovillari, alla presenza dell’Amministrazione comunale, di consiglieri municipali, docenti e genitori, durante il Consiglio comunale dei Bambini e dei Ragazzi , appartenenti agli Istituti Scolastici di elementari e medie della città, è stata presentata solennemente dal piccolo Sindaco, Nicola Rubino-appena indossata la fascia e appena fatto l'appello nominale-, la mini Giunta e dopo che , nella precedente seduta, la giovanissima Assise cittadina aveva designato presidente dell’Assemblea Martina Manfredi. La convocazione è stata fatta dal primo cittadino, Domenico Lo Polito che ne ha guidato, discretamente, i primi adempimenti. Questi durante il momento ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione per la scuola richiamando pure il progetto contro il bullismo che presto coinvolgerà, sensibilizzando gli adolescenti. La portata  del mini Consiglio è stata richiamata pure, a conclusione dei lavori, dalla presidente della commissione cultura, Serena Carrozzino, dal vice sindaco, Francesca Dorato,e dalla referente per il  progetto Verticalia, Cristina Cosentino. Queste hanno ringraziato istituzioni e famiglie per il coinvolgimento e quanti si sono adoperati in più modi, tra dirigenti, responsabili e docenti,come la professoressa Anna  De Gaio per aver  coordinato gli istituti scolastici coinvolti nel progetto e per l'aiuto dato nel  raccordo. 

Questa la baby Giunta con le competenze: il sindaco Nicola Rubini, della media, si occuperà di pubblica istruzione,politiche educative ed iniziative culturali; Danila Mari ,del primo circolo, seguirà sport, tempo libero,spettacolo e pari opportunità; Alessandro Esposito , del Vittorio Veneto, si interesserà dei diritti dei bambini, degli adolescenti e delle politiche per la famiglia; Giovanni Stivala, del secondo circolo, di sicurezza stradale, trasporti e segnaletica; Valentina Patella, sempre del secondo circolo, di legalità,bullismo,solidarietà ed assistenza ai giovani ed anziani; e Antonio Tolisano, del primo circolo, di politica ambientale ed urbanistica. Le funzioni di segretario sono state affidate Alessia Montilli della scuola media. 
I neo mini assessori come alcuni ragazzi del consiglio durante la seduta hanno posto alcuni punti su cui coinvolgere a partire da uno sguardo attento ai più deboli nelle scuole e non solo.
 
 
I mini consiglieri che definiscono, invece,  il parlamentino dei bimbi - lo ricordiamo solo per onor di cronaca- sono: Pierfrancesco Botta, Luigi Forte, Alessandro Chiaramonte, Gheslania Fasanella, Giuseppe Cirigliano, Martina Manfredi, Sara Sallorenzo, Cristiana Dattoli, Sara Grandi, Martina Bianco, Domenico Severino, Sofia Torsello, Michele Pignataro, Alessandro Barletta e Aleandro Donadio. 
 
Il “tenero” organismo, nato dal lavoro sinergico istituzione-scuola-genitori, e salutato pure dal consigliere regionale Mimmo Bevacqua che si trovava in Comune per un incontro, è configurato come regolamenta la delibera di Consiglio  n. 44 del 7 giugno 2016 e prende vita per la promozione della partecipazione istituzionale dei bambini alla vita politico ed amministrativa della Comunità locale.
 
L’esperienza, per la crescita culturale dei ragazzi, la conoscenza e graduale consapevolezza dei ruoli pubblico-amministrativi che si svolgono oggi e si elaborano, bisognosi di quella cittadinanza attiva, è parte di una sussidiarietà irrinunciabile; questa è fondamentale per uno sviluppo inclusivo, che oggi occorre saper accompagnare per permettere che in esso avvengano effettive esperienze di acquisizione critica e personale di una concezione globale dell’esistenza che non escluda alcun aspetto della realtà. “Un’opportunità civica - ha commentato il Sindaco, Domenico Lo Polito, a margine della seduta mini consiliare- che ci aiuta a recepire impulsi, a guardare meglio avanti e a ad andare incontro a quella democrazia partecipata che non può fare a meno di ciascuno. Ciò per rendere azioni che non dimentichino nessuno nel coinvolgimento sociale trasversale, importante per riscoprire il senso del vivere insieme in quel viaggio straordinario che si svolge nel tentativo continuo di porre sempre nuovi fattori per la crescita del bene comune, bisognoso pure di un sorriso oltre che del tentativo libero, creativo ed originale di misurarsi con l'esistente.”
 
L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)
Martedì, 14 Novembre 2017 20:20

COMUNICATO STAMPA

Questo pomeriggio, nel Palazzo di Città di Castrovillari, si è riunita la  Consulta Giovanile per eleggere il presidente, con poteri consultivi nei confronti del Consiglio e dell'Ammin­istrazione Comunale, il suo vice ed il segretario.

Erano presenti per l’occasione  il componente di diritto del Consiglio Comunale per la maggioranza,  Nino La Falce, oltre Cristina Cosentino, delegata del Sindaco nell’organismo e già referente per il progetto Verticalia. Invece, Giuseppe Santagada, componente di diritto del Consiglio per la minoranza, era assente per impegni di lavoro.

Il neo organismo ha, all’inizio, registrato il saluto del primo cittadino, Domenico Lo Polito.

A seguire, durante la riunione e dopo uno scambio di riflessioni, sono stati eletti nella qualità di presidente Pierluigi Abenante (nella foto a destra), di vice presidente Giuseppe Gaeta(nella foto a sinistra) e di segretario Alessia Stabile.  

La Consulta, nata con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 6 aprile 2016, è composta  da ragazzi di età compresa tra i 14 e i 28 anni che costituiscono  l’Assemblea la quale ha facoltà di presenta­re proposte riguardo a tematiche d’interesse giovanile, come la scuola, lo spor­t, le attività cultu­rali, nell’ottica di favorire un maggiore dialogo con le Istituzioni Comunal­i.

Lo strumento,  formulato nel segno della reciprocità del dialogo, del confronto a tutto campo e per la crescita del bene comune, fattori propri della sussidiarietà dal basso e della democrazia,  sarà un’occasione per portare avanti  le istan­ze dei giovani, ma non solo; anche per  costruire effettiva partecipazione e inclusione, rinnovato entusiasmo, voglia di futuro e rendere il coraggio- che caratterizza la nostra gente da sempre-  di misurarsi con le nuove sfide che abbiamo di fronte in un tempo di cambiamenti epocali.

Principi, questi, fondamentali per il corpo sociale, bisognoso di momenti civici del genere e per riscoprire il senso di quel vivere insieme per la collettività che non può fare a meno, nello sviluppo, di politiche ed impegni condivisi.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Lunedì, 13 Novembre 2017 16:58

Ci sono anche i tre sindaci del Pollino, Vincenzo Tamburi di San Basile, Giuseppe Regine di Mormanno e Renzo Russo di Saracena all'evento celebrato nell'aula di Montecitorio "Le Città del Futuro" promosso dall'Anci (Associazione nazionale dei comuni d'Italia). 

Insieme a circa 600 fasce tricolore in rappresentanza delle piccole e grande municipalità del Paese, accolti da Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, i sindaci d'Italia si sono seduti sugli scranni di Montecitorio, guidati dal presidente nazionale Anci, Antonio Decaro, per sottolineare lo sforzo quotidiano degli amministratori locali nel raccogliere le sfide dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, sociale, finanziaria. 

«I Sindaci e i Comuni - ha ricordato il Presidente della Camera dei Deputati - sono uno snodo fondamentale della democrazia italiana. Sono l'avamposto delle istituzioni nel territorio e sono un riferimento indispensabile per tenere unite le nostre comunità». Questa visione di «democrazia diffusa, partecipata, responsabile, ha le sue fondamenta proprio nei Comuni» ha concluso la Boldrini.  

«Siamo qui - ha espresso Tamburi a nome della delegazione del Pollino - in rappresentanza di municipalità piccole che hanno messo in campo buone pratiche nell'ottica di sviluppo glocal che vogliamo portare avanti per stare al passo dei tempi nel pieno mandato di servizio alla cittadinanza che ci ha onorato del mandato di giuda delle nostro comunità».  

I Comuni Italiani da tempo hanno messo in atto strategie - per nella esiguità delle risorse disponibili - «per  trovare soluzioni alle sfide del futuro, per una più efficiente amministrazione e per la salute ed il benessere dei cittadini. Ed in questo quadro anche la nostra terra - ha aggiunto Tamburi - si è distinta per best practices che hanno fatto ben parlare della Calabria e delle nostre municipalità in quadro di sviluppo nazionale».  

Tra gli interventi di buone pratiche anche quello del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, Luigi De Magistris (Napoli), Viriginia Raggi (Roma), ma anche di tanti piccoli comuni in rappresentanza delle varie regioni italiane.  

«Siamo orgogliosi - hanno dichiarato Tamburi, Russo e Regina - di essere qui a testimoniare che anche i piccoli centri, oggi, possono giocare un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei territori, la crescita economica legata all'agroalimentare e l'innovazione, il recupero dei borghi in termini di sviluppo turistico e valorizzazione culturale della nostra storia e della nostra identità».  

«E’ stato per me un onore poter rappresentare la mia comunità ed il territorio del Pollino, terra di buone pratiche e di lavoro intenso, nel quale, le piccole municipalità sono ancora l’asse fondamentale della democrazia e rappresentano un tassello fondamentale per ascoltare la cittadinanza e rispondere ai bisogni della gente. Il welfare, l’integrazione, l’accoglienza, lo sviluppo ecocompatibile, la cultura e la valorizzazione dei borghi sono le sfide che ci attendono come comunità e che abbiamo potuto ritrovare – come scelte attuali – in tanti colleghi di altrettanti comuni italiani. E’ entusiasmante poter immaginare una Italia che dal nostro piccolo borgo alle grandi municipalità sogna e si sforza di costruire, come in un grande puzzle istituzionale, le risposte più innovative e rispondenti ai reali bisogni del territorio ed alle emergenze del nostro tempo. E’ quello che abbiamo scelto di fare per Mormanno volendola collocare – come comunità tutta intera – alla ribalta nazionale per le buone pratiche che sceglieremo di mettere in piedi per rispondere ai bisogni del suo sviluppo e della valorizzazione dell’esistente. Ed in piccolo, con la scelta di lavorare insieme tra maggioranza ed opposizione nella istituzione delle commissioni consiliare, abbiamo già dichiarato quale metodo operativo vogliamo assumere per il bene della nostra comunità». Così Giuseppe Regina, neo sindaco di Mormanno da poco più di 150, giorni racconta con emozione la sua partecipazione all’evento di stamane presso Montecitorio.

All'incontro hanno partecipato Francesco Boccia, presidente della V Commissione Bilancio, Tesoro e programmazione, Enzo Bianco, presidente del consiglio nazionale Anci, Claudio De Vincenti, Ministro per la Coesione territoriale ed il Mezzogiorno.

 

Mercoledì, 08 Novembre 2017 16:51

COMUNICATO STAMPA 

Anno nuovo, vita nuova. Con questo adagio conosciuto si potrebbe sintetizzare il mandato operativo che ieri sera il Sindaco di Mormanno, Giuseppe Regina, ha consegnato alle tre commissioni consiliari, chiamate entro il 31 dicembre 2017, a formulare ipotesi di lavoro su tematiche ed emergenze di stretto interesse per la cittadinanza del paese della Lenticchia e del Bocconotto. Un periodo medio breve di confronto per poter essere, con l'inizio del nuovo anno, in grado di progettare e mettere in opera le proposte utili alla vita della collettività. La Commissione consiliare con delega agli affari istituzionali - economici, di programmazione e di organizzazioni, presieduta da Letizia Fortunato, è stata chiamata ad occuparsi nell'immediato della riorganizzazione dei servizi, del personale comunale e contestualmente formulare proposte per lo sviluppo economico della cittadina. 

Giuseppe D'Alessandro, presidente della commissione consiliare con delega agli affari relativi all'assetto del territorio, edilizia, viabilità e ambiente, lavorerà con gli altri consiglieri che la compongono sulle ipotesi relative al servizio di gestione del ciclo dei rifiuti (anche in vista anche della nuova gara d'appalto). Ed inoltre sarà chiamata a formulare una ipotesi di viabilità generale tenendo conto anche dei lavori per la ricostruzione post-terremoto che interesseranno gran parte della città. La Commissione affari sociali, culturali e per il turismo, sport e tempo libero, presieduta da Francesco Armentano, invece, si occuperà inizialmente dell'analisi dei bisogni nel campo delle politiche sociali e di assistenza e nuove pratiche nel campo dell'innovazione turistica, insieme anche al tema delle politiche di immigrazione nel solco del progetto Fami per l'accoglienza di minori non accompagnati. 

«Vogliamo dare un impulso concreto ai temi di interesse comune - ha dichiarato il Sindaco Regina - tenendo fede all'impegno assunto in campagna elettorale e confermato in questi primi 100 giorni di attività istituzionale. Senza pregiudizi e resistenze, inoltre, abbiamo scelto di dar vita alle commissioni come momento di confronto e dialogo - nel rispetto dei ruoli politico/istituzionali - per costruire un nuovo corso alla vita della nostra comunità. E' il bene di Mormanno e dei mormannesi che ci interessa e ci anima a fare bene, anche con l'aiuto delle sensibilità e delle professionalità che abitano il consiglio comunale. Sono certo - ha concluso il primo cittadino - che tutti sapranno offrire il massimo contributo per far crescere Mormanno e farlo diventare un luogo simbolo di una nuova stagione politica».

Lunedì, 06 Novembre 2017 16:34

COMUNICATO STAMPA

Si è riunita, nei giorni scorsi a Castrovillari, “la Sinistra Unitaria ” dell’area del Pollino per discutere del delicato problema dei rifiuti, che da qualche tempo preoccupa  profondamente le popolazioni del luogo.

Dopo ampia ed articolata discussione, che tocca ed esamina, dalle diverse angolazioni  e  in maniera approfondita, tutte le sfumature della vicenda, si  trova in perfetto accordo nell’esprimere all’unisono il suo secco “No” al megaselettore dei rifiuti  da insediare nell’area del Pollino e nello specifico nel sito dell’ex cementificio Italcementi, situato tra i due centri abitati di Castrovillari e Frascineto.

L’assemblea  sottolinea,  innanzitutto il suo  disappunto per le scelte operate con il Piano Regionale dei Rifiuti , il quale, nel  proporre un selettore su scala provinciale,  risulta animato,  non dall’intento di affrontare in maniera organica l’annoso problema, ma piuttosto da logiche prevalentemente imprenditoriali e dalla determinazione di realizzare economie di scala del tutto improbabili  per un territorio come il nostro: i modelli che il piano propone sono infatti compatibili con aree ad alta densità abitativa e grandi conurbazioni, ma assolutamente inadatti  a luoghi dalla difficile orografia come risulta essere il Pollino e la Calabria tutta, la quale risulta caratterizzata da una presenza antropica diffusa e nel contempo da una bassa densità abitativa.

Il diniego trova dunque il suo principale fondamento nelle particolari caratterizzazioni del sito, improprie per un impianto di tale natura e dimensioni. 

Si ricorda la vicinanza e l’interdipendenza con il Parco Nazionale del Pollino, i cui confini si collocano a poche centinaia di metri;  immediatamente a ridosso sono un Sito di Interesse Comunitario (SIC) e una Zona di Protezione Speciale (ZPS).

L’ insediamento risulta altresì incompatibile con la vocazione  olivicola e vitivinicola dell’area, per la quale si sottolinea la presenza, in prossimità,  dei prestigiosi vigneti del Terre di Cosenza  Sottozona Pollino Doc.

L’assenso a tale insediamento comporterebbe, in materia di Politiche di Sviluppo,  una “curvatura dell’orientamento  programmatico” in controtendenza con le scelte operate in precedenza e con gli investimenti pubblici e privati sostenuti.

In definitiva si andrebbe incontro alla “morte” delle comunità di  Castrovillari (centro abitato distante  circa 2 km) e Frascineto (centro abitato a circa 200 m);  tali condizioni contrastano con le prescrizioni normative relative alle distanze minime  dai centri abitati delle lavorazioni di sostanze putrescenti.

A tutto ciò si aggiunge il carattere geomorfologico del territorio, che vede il sito interessato da una delle più importanti  faglie della catena appenninica dalla quale potrebbe derivare, in presenza di tali lavorazioni, un  grave pericolo di inquinamento della falda acquifera sottostante.  

Tali sono le riflessioni che sottendono al diniego all’installazione del selettore; l’assemblea le fa proprie e si appella alle rappresentanze politiche e istituzionali affinché retrocedano dall’intento, nell’interesse, più alto, di preservare l’integrità del luogo in questione, le sue peculiarità ambientali, paesaggistiche e culturali, le quali costituiscono patrimonio irrinunciabile della intera regione.

L’assemblea, nella consapevolezza di quanto esposto:

-ribadisce il secco diniego alla scelta “improvvisata” di volere allocare un selettore dei rifiuti nel sito dell’ex cementificio Italcementi;

-esprime la propria opposizione al Piano Regionale dei Rifiuti in merito alla previsione, per la provincia di Cosenza,  di un selettore su scala provinciale, assolutamente improprio per le caratteristiche del nostro territorio;

-ritiene adatto alle nostre condizioni un modello calibrato sulla corrispondenza alle esigenze di lavorazione dei rifiuti per una popolazione massima di 50.000 abitanti, unitamente ad una politica che  incentivi gli utenti a  differenziare oltre che imponga agli enti locali una più rigorosa programmazione e attenzione alla raccolta.

A tal fine “la Sinistra Unitaria” intende promuovere nelle prossime settimane iniziative pubbliche che siano di sensibilizzazione e confronto su tali problematiche e, più in generale, sulla questione dei rifiuti, nonché sulla loro interazione  con le politiche di sviluppo del territorio.

“SINISTRA POLLINO”

Sabato, 04 Novembre 2017 17:47

COMUNICATO STAMPA

Giorno 30 ottobre si è tenuta la prima riunione, dopo il Congresso cittadino, del Direttivo di Circolo del Partito Democratico di Castrovillari. La riunione è stata aperta a tutti gli iscritti, compresi quelli ai Giovani Democratici, che hanno partecipato in numero consistente.

Nel corso dell’incontro il Segretario ha reso noto all’Organismo politico i nominativi dei componenti la Segreteria, nelle persone di:

Cristina Cosentino, Vicesegretaria, con delega alle politiche sociali e alla sanità;

Francesco Propato, Vicesegretario, con delega alle politiche per lo sviluppo del territorio;

Valeria De Padova, con delega alle politiche giovanili;

Armando Garofalo, con delega alle attività produttive e ai rapporti con l’Amministrazione;

Domenico Martire, con delega alle politiche infrastrutturali e all’ambiente;

Paolo Saraceni, con delega ai rapporti con il territorio e con gli Organismi superiori del Partito;

Vincenzo Varcasia, con delega alle politiche culturali e alla scuola. 

Il Segretario ha sottolineato come l’Organismo esecutivo del Circolo riflette, assolutamente, quanto dallo stesso sostenuto a supporto della propria candidatura, ovvero la ferma intenzione di far crescere i giovani e i giovanissimi del Circolo, affidando loro incarichi di grandissima responsabilità, sempre confortati dall’ausilio di Dirigenti di comprovata serietà e esperienza, maturata in tanti anni di militanza politica al servizio della collettività.

Nel corso della stessa riunione si è anche votato sulle proposte espresse dal Segretario per il completamento degli Organismi del Circolo. Sono stati eletti, all’unanimità, il Presidente del Circolo, nella persona di Ugo Rizzuti, il Tesoriere, nella persona di Giuseppe Di Vasto e il Collegio dei Garanti, nelle persone di Donatella Laudadio, Nicola Rocco, Muzio Saccomanno, Paolo Salvaggio e Filomena Viola.

Altro punto saliente dell’incontro è stata la discussione di una Piattaforma di proposte politiche riguardanti la sanità del territorio, alla luce dell’Atto aziendale del Direttore Generale dell’Asp di Cosenza, del 17 agosto 2017, approvato dal Commissario ad Acta, con decreto n.117 del 13 settembre 2017.

Il progetto politico, di cui si riferirà agli organi di stampa, a breve, in maniera puntuale, riguarda: la richiesta del completamento della pianta organica dell’Ospedale di Castrovillari; proposte per un miglior funzionamento dell’area delle cure primarie presso le strutture di Castrovillari, Lungro e Mormanno; proposte per una migliore organizzazione funzionale dell’area delle cure palliative e della terapia del dolore; richieste inerenti il completamento della pianta organica presso il Consultorio cittadino.

Il Segretario di Circolo

Giovanni Fazio

Venerdì, 27 Ottobre 2017 20:51

COMUNICATO STAMPA

Il 25.10.2017, a Frascineto, al Consiglio comunale sul megaimpianto dei rifiuti, c'era un mare di gente. Moltissimi hanno ascoltato da fuori l'aula, non riuscendo ad entrare. La sospensione del Consiglio, fatta per consentire ai cittadini di intervenire, dopo la relazione del Sindaco Catapano, in risposta alla interrogazione del consigliere Pellicano, ha dato la stura, per ore, ad una serie lunghissima di interventi fortemente contrari alla Manifestazione di Interesse avanzata dal sindaco di Castrovillari che, se accolta, danneggerebbe l'intero comprensorio e, in primo luogo, proprio la popolazione di Frascineto, rendendo in pratica invivibile il Comune, per via della puzza che si sprigionerebbe dalle sostanze putrescibili trattate nell'impianto. Che sarebbe lì a 200 metri, mentre non può essere collocato a meno di 2 chilometri. Membri del Comitato per la Difesa del Territorio - Pollino, hanno illustrato le motivazioni tecniche per le quali, tra l'altro, l'impianto non è realizzabile nell'area del Cementificio. Motivazioni già ufficialmente inoltrate all'ATO e alla Regione e che il comune di Castrovillari avrebbe avuto il dovere di considerare e approfondire, invece di cercare di nascondere l'intero procedimento, prima di tutto alla popolazione. I cittadini di Frascineto, tutti, sono già scesi in piazza 14 anni fa, per respingere il progetto di un altro megaimpianto, seppur meno impattante di quello di cui si parla. Ed è pronta ad una nuova mobilitazione. Per la salute, il lavoro, il DIRITTO DI VIVERE. La foglia di fico della (inesistente) occupazione e della (impossibile) utilizzazione degli addetti al Cementificio va sempre più rapidamente scomparendo, mostrando le vergogne della realtà alla base di questo sordido e illegittimo progetto: soldi degli indennizzi e scelte "politiche". Sulla pelle della gente... Ma è possibile che per il nostro territorio Politici e Istituzioni prevedano solo un destino da pattumiera? Che le decine di milioni di euro che ogni anno la nostra Regione restituisce all'Europa per l'incapacità di spenderli, non siano utilizzabili per progetti in sintonia con le vocazioni vere e riconosciute del territorio? Per esempio un insediamento per la lavorazione, la commercializzazione e la promozione delle nostre eccellenze agroalimentari e turistiche? No! Ci propongono, e cercano di imporci, sempre e solo un mare di maleodorante rifiuti. Il sindaco Catapano, pur dicendosi esplicitamente convinto della inopportunità dell'impianto nell'area del Cementificio, si è rifiutato di produrre un atto formale di Consiglio in tal senso, come pure era stato ovviamente e ripetutamente chiesto dai cittadini. Evidentemente, ancora una volta le "ragioni della politica" hanno, per il momento, avuto la meglio, su quelle del buon senso, e dei reali interessi di una intera popolazione.

Il Comitato in Difesa del Territorio-Pollino

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 18:03

COMUNICATO STAMPA

Ci sono le sfide di oggi e quelle di domani. Ma esiste un tratto distintivo che val la pena conoscere: la forte identità dei paesi dell'entroterra, quelle piccole realtà poco conosciute ma che esprimono eccellenza al pari delle grandi realtà. E' il caso di Mormanno, portato all'attenzione del segretario nazionale del partito Democratico, Matteo Renzi, dal vice sindaco della comunità del Pollino, Paolo Pappaterra, nel corso del tour in Calabria del leader dei democratici italiani. 

Sul treno nella tratta regionale da Rosarno a Paola il vice sindaco di Mormanno ha avuto modo di ricordare con Matteo Renzi gli sforzi e la tenacia della sua comunità negli anni che seguirono il terremoto del 2012 e del quale domani ricorre il quinto anniversario. Circostanza dolorosa ma al tempo stesso positiva per la firma della convenzione con la Regione Calabria che permetterà il trasferimento di 15milioni di euro utili per la fase della ricostruzione. «La nostra caparbietà e tenacia, la voglia di non arrendersi alle difficoltà di questi anni per risalire la china - ha ricordato Pappaterra nell'incontro con il leader nazionale - sono il valore aggiunto che ci permette di essere oggi esempio virtuoso e positivo di un Sud che vuole scommettere su stesso e sul suo futuro. Ritorni in Calabria, segretario, e venga a conoscere l'eccellenza che vive nei piccoli borghi, piccolo ma necessario tassello per costruire quell'insieme del Paese che lei tanto vuole promuovere e valorizzare». 

Nel corso del confronto il vice sindaco di Mormanno, insieme a Valeria De Padova, neo eletta nel direttivo del partito democratico castrovillarese, non hanno nascosto le difficoltà di vivere nella dorsale appenninica in una regione che «ha necessario bisogno di infrastrutture che permettano il reale rilancio di economia e sistemi produttivi, che aiutino il turismo e l'agricoltura ad essere volano reale dello sviluppo di una terra meravigliosa».

Ufficio Stampa

Comune di Mormanno

 

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 17:58

COMUNICATO STAMPA

Sono state ufficialmente inviate agli Uffici competenti provinciali e regionali, tramite patrocinio legale, le Osservazioni tecniche escludenti la possibilità di allocare il cosiddetto ecodistretto nell’area del cementificio di Castrovillari. Le Associazioni e i Comitati, locali e nazionali, hanno sviluppato quella istruzione tecnica che avrebbe dovuto fare il Comune di Castrovillari, ben prima di procedere al deprecabile inoltro della Manifestazione di Interesse per l’impianto. Mesi passati soltanto a nascondere e a cercare di far passare sotto silenzio una iniziativa che, se si concretizzasse, porterebbe solo danni all’intero territorio e a chi ci abita. Nessun vantaggio occupazionale per i lavoratori del cementificio, come sta emergendo sempre più chiaramente, per un impianto automatizzato che richiederebbe poche e specifiche professionalità e, invece, danni certi e irreversibili per le centinaia di lavoratori, a cominciare dai giovani -che testardamente vogliono rimanere a vivere e lavorare nella loro terra, ad onta di questi brutti tentativi di “espulsione” -, che seguono le vocazioni del territorio. Albergazione, ristorazione, turismo, produzione agro-alimentare di qualità a marchio garantito dalla Unione Europea, sono gli ambiti su cui si regge l’economia di tutta questa area del Pollino, ma che a qualcuno non sono sembrati preziose risorse da tutelare, bensì iniziative da tradire per i classici trenta denari. E questo “dimenticando” di valutare innanzi tutto se la scellerata idea di appestare il territorio con la puzza dei rifiuti della provincia di Cosenza fosse almeno teoricamente praticabile, come per altro esplicitamente richiesto dalla stessa Regione Calabria. Non v’è infatti traccia, nelle carte dell’Amministrazione proponente, di uno studio tecnico che abbia preso in esame i criteri di attenzione né quelli escludenti, puntualmente riportati nello stesso Piano Regionale sui Rifiuti, approvato lo scorso dicembre. Lo hanno fatto però le Associazioni e i Comitati ! I vincoli escludenti la possibilità di insediamento di un impianto quale quello richiesto sono moltissimi e riguardano l’assetto idro-geologico (l’area del cementificio è proprio sulle faglie di Frascineto e del Pollino, a rischio sismico ed inoltre attraversata da corsi d’acqua), quello agro-alimentare, l’adiacenza con il territorio protetto del Parco (che avrebbe preliminarmente richiesto una Valutazione di Incidenza), la contiguità con i centri abitati che dovrebbero essere –come si specifica nel Piano dei Rifiuti- distanti almeno 2.000 metri da impianti che trattino materiali putrescibili. E che sono invece a 200 metri! Come è possibile che tanti e tali vincoli che, assieme al buon senso e alla tutela delle popolazioni che la politica dovrebbe mettere in cima ai propri pensieri e alle proprie azioni, siano state tutti puntualmente ignorati ? Il Comitato in Difesa del Territorio – Pollino, chiede, ancora una volta, agli Amministratori locali di tutto il territorio prese di posizioni chiare e decise, a cominciare da chi ha proposto questo nefasto e impossibile insediamento. C’è ancora tempo per riparare ad errori e scelte che renderebbero praticamente invivibile una così vasta area che interessa più Comuni. Speriamo ci sia anche la volontà di farlo. Noi continueremo a lottare a fianco delle popolazioni, a tutela dei diritti di tutti e in difesa della nostra terra.          

 Comitato per la

Difesa del Territorio - Pollino

Martedì, 24 Ottobre 2017 18:35

COMUNICATO STAMPA

Su iniziativa del Comitato per la Difesa del Territorio – Pollino si è tenuta a Civita, ieri, domenica 22 ottobre, nella Sala consiliare del Municipio, una affollatissima assemblea pubblica  sul tema : “I rifiuti della Provincia di Cosenza nell’area del cementificio: una scelta possibile?”  L’incontro è stato presentato e moderato da Stefania Emmanuele, operatrice economica e culturale di Civita, che ha anche introdotto gli interventi  di Maria Paola Montagna, Vincenzo Veltri, Mariella Buono e Ferdinando Laghi, che hanno affrontato tutti gli aspetti del problema legato alla Manifestazione di Interesse presentata dal Comune di Castrovillari per l’allocazione del cosiddetto ecodistretto  nell’area del cementificio Italcementi di Castrovillari. Le relazioni hanno sottolineato non solo l’errata impostazione di accumulare rifiuti di un’area vasta come la provincia di Cosenza in un unico Comune-vittima, ma anche l’opzione sbagliata delle modalità di trattamento della componente umida dei rifiuti urbani –digestione anaerobica anziché compostaggio aerobico- e la contraddittorietà e i rischi di una scelta che danneggerebbe irreversibilmente il comparto agro-alimentare e turistico di tutta l’area, con la relativa perdita di posti di lavoro. Senza ovviamente dimenticare proprio il problema occupazionale che riguarda gli addetti al cementificio, che certo l’insediamento dell’ecodistretto né affronterebbe né, tantomeno, risolverebbe. Ma si è anche parlato dei vincoli tecnici (idrogeologici; di tutela delle popolazioni residenti; quelli derivanti dalle attività agricole di qualità; quelli ambientali), pare, incredibilmente, non valutati dal Comune di Castrovillari, proponente. Per finire con i dubbi legati ad aspetti non ancora chiariti dalle Autorità competenti (dove andrebbe la mega-discarica al servizio dell’ecodistretto?) e con i rischi per la salute, conseguenti al trattamento dei rifiuti con le modalità previste nel Piano regionale. Alle relazioni è seguita una partecipata discussione che si è protratta a lungo, a cui hanno contribuito anche residenti dei Comuni vicini e lo stesso sindaco di Civita, Alessandro Tocci, a cui sono andati i ringraziamenti degli organizzatori per la disponibilità dell’aula consiliare. Dagli interventi, che hanno toccato tutti i punti presentati nelle relazioni iniziali, è emerso, tra l’altro, chiaramente, che sbaglia chi tenta di strumentalizzare le difficoltà occupazionali degli addetti al cementificio per cercare di far passare una proposta che non risolverebbe assolutamente questo problema, creandone invece tantissimi altri, con perdita sicura di numerosissimi posti di lavoro in comparti diversi, nonché rischi per la salute, invivibilità di un intero territorio per la puzza continua e l’incessante via vai giornaliero di camion e rischi di infiltrazioni criminali. Al termine dell’incontro sono stati numerosi i cittadini che hanno sottoscritto la Petizione Popolare promossa dal Comitato contro l’allocazione del cosiddetto ecodistretto nell’area del cementificio. Il Comitato ha, infine, preannunciato importanti iniziative fin dai prossimi giorni.

Comitato per la

Difesa del Territorio - Pollino

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