Cultura

Cultura (535)

 

– COMUNICATO STAMPA –

E' un altro momento della stagione estiva di Castrovillari, Città Festival, per gli appassionati del cinema e non, che Enzo Bruno, il curatore, con Mystica Calabria ed altri soggetti, propone per un tuffo storico nell'esistenza del popolo ebraico. Fatti  che ancora suscitano e fanno riflettere. L'Amministrazione comunale e l'Ente Parco Nazionale del Pollino sostengono questa nuova full immersion, l'ottava per la precisione,  composta da  riferimenti, ineludibili, come ricordano in un pamphlet  il Sindaco, Domenico Lo Polito, e il professor Pino Corbo. L'allestimento porta le firme di Matteo Grisolia e Francesco Propato che, in collaborazione, esaltano questa opportunità d'incontro e di memoria la quale ancora richiama valori assoluti spesso vessati. L'inaugurazione è fissata per mercoledì 29 agosto alle ore 18,30.

L'Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.) 

– COMUNICATO STAMPA 

La pittrice/poetessa romana Donatella Calì espone ai Laghi di Sibari. L’apertura della mostra si è tenuta il 14 agosto scorso e rimarrà aperta al pubblico fino al 25 agosto presso il Villaggio La Dersena Villaggio La Bricola – Laghi di Sibari – La personale di pittura che toccherà la Calabria, dallo Ionio fino ad arrivare al Pollino, si intitola “Zone di Luce”. La mostra si sposterà infatti a castrovillari il 27 agosto presso il Protoconcento francescano.

Per la presentazione ai Laghi di Sibari, l’artista, che ha il suo studio in Piazza Santa Maria Ausiliatrice a Roma, ha scelto come location il Villaggio “La Darsena”, “La
Bricola”. Per l’apertura della mostra in Calabria, ha scelto di affidarsi al “Centro Studi & Ricerche Eunomia”, grazie ad un contatto avvenuto in precedenza con la Presidente di Eunomia, la Dott.ssa Tina Zaccato. Nel corso dell’innagurazione ha arricchito il tavolo la presenza del Critico d’arte, saggista e critico letterario, Cinzia Baldazzi. Una presentazione tutta al femminile. Così alla mostra la presidente di Eunomia Tina Zaccato ha deciso di presentare l’artista al pubblico calabrese che non la conosceva, partendo proprio dal raccontare la sua vita ed il suo percorso.

“Donatella Calì:Una vita dedicata all’arte”.
Dall’istituto d’arte che la forma a livello tecnico al suo contatto con il mondo del teatro, da costumista.
Importante per la crescita non solo artistica di Donatella, la figura del padre, lo scultore Giovanni Calì, che fin da bambina l’ha introdotta al contatto ed all’amore per l’arte. Infatti Donatella, proprio da Enfante prodige, comincia a cimentarsi con colori e tele a soli 9 anni. Lì, come tutte le “nate per qualcosa…”, che secondo me “hanno un destino già segnato…” nel senso che “Non possono venir meno alla propria MISSIONE di VITA, capisce che NON PUO’ SOTTRARSI a tutto questo.

La sua formazione negli ambienti romani continua negli studi più importanti degli artisti romani e non solo. Da annoverare tra questi il Maestro BIAGIO CASCONE, che ha un ruolo importante nella presentazione della prima personale di pittura di Donatella. Era il 1994 e questo avveniva nella splendida cornice di Via Margutta all’interno della Galleria CONSORTI.
Tra le opere pittoriche di Donatella troviamo anche molti ritratti.

Tra i critici, i letterati, gli accademici, i giornalisti ed i vari intellettuali che hanno voluto dedicare dei pensieri alle opere di Donatella ed al suo personale modo di interpretare i nostri giorni, troviamo nomi importanti quali:
- Giuseppe Selvaggi, giornalista e poeta italiano, esperto egittologo;
- Pino Reggiani, famoso artista italiano che si è cimentato nel tempo in tutte le pratiche espressive che l’arte ci regala;
- Gennaro Coviello, architetto votato alla carriera artistica;
- Luigi Tallarico, famoso critico d’arte e giornalista italiano;
- Franco Veremondi, critico d’arte perugino residente a Vienna.
- Maurizio Pochesci, artista italiano figurativo, fautore di una delle ultime esposizioni di Donatella dove ha curato interamente la presentazione di opere e poesie.
- Non ultima, la giornalista Rai, esperta d’arte, poesia e letteratura, Cinzia Baldazzi. Legata a Donatella non solo da grande stima artistica ma anche da un profondo affetto.

Di questi illustri nomi appena citati, ognuno è riuscito a cogliere, penetrando l’anima e l’interpretazione artistica di Donatella, pensieri ed emozioni diverse.
Di ognuno vorrei prendere e riportare uno scorcio di pensiero, proprio a rendere il senso di come Donatella e le sue opere, sono state “rese al mondo”, questo un passaggio fondamentale nel contatto e nell’interpretazione delle opere di un’artista.

Vorrei partire però proprio da alcune parole di Donatella Calì, tratte da:

“Dialogo dell’anima con se stessa”

“Si può essere testimoni silenti di ciò che siamo e di ciò che non sappiamo di essere, ma dobbiamo cercare all’interno per trovare significati più profondi del nostro esistere di- ora e del dopo-. Per vincere la mia tempesta interiore devo dipingere e quindi raccontare.
Il passato può tornare presente nel mio quadro, quindi il tempo diventa vuoto, e ricomincia mentre mi ostino a dare un’anima a ciò che non la possiede più….”

Donatella Calì

“Si evince da qui un riferimento iniziale, ossia l’arte intesa come missione di vita, al quale non ci si può sottrarre.
Interessante da notare l’importanza data alla dimensione temporale, la dimensione del qui ed ora plasmata all’interno dei quadri dall’artista, che quasi ci gioca, facendo entrare il passato nel presente e vivecersa, ridando un’anima a chi l’ha persa o rianimando soggetti un tempo morti. Questa la magia dell’arte di Donatella, dei suoi giochi di luce, dei suoi giochi d’ombra. Non a caso l’artista ha deciso di chiamare questa personale di pittura ZONE DI LUCE, ed io immagino l’artista con il suo pennello in mano e la sua tavola di colori, così al pari di una fata, dà vita ad una nuova dimensione spaziale e temporale”. Cit. Tina Zaccato.
La città del Pollino ospiterà la personale di pittura dell’artista romana al Protoconvento francescano, ospitata dal Protos Cafè. Eunomia non potrà curare il vernisage dell’artista nella cittadina del Pollino in cui la accompagna, essendo la presidente, impegnata nelle prossime settimane in una ricerca presso l’Università di Pristhina, in Kosovo. La rete di contatti che il Centro Studi & Ricerche Eunomia ha tessuto insieme agli atri soggetti associativi negli anni è densa di mirabili presenze, quindi desiderio della Presidente, è che questa importante personale di pittura tocchi il Pollino e la sua più grande città, Castrovillari, alla quale Tina Zaccato è molto legata.

– COMUNICATO STAMPA 

Una "Passeggiata culturale tra le bellezze di Oriolo" è l'iniziativa di turismo esperienziale messa in campo da Paese24.it in collaborazione con il Comune e l'Associazione per lo Sviluppo dell'Alto Jonio. Puntare sui centri storici, recuperare i beni culturali presenti e rivalutare la storia e la cultura locale. La passeggiata tra i vicoli di uno de "I Borghi più belli d'Italia" condurrà il visitatore alla scoperta del "progetto Oriolo", in prima linea nella promozione di un nuovo modello di turismo. L'appuntamento è per venerdì 17 agosto alle ore 17 nella centralissima piazza del Borgo.

Da qui, dopo l'accoglienza dei partecipanti (che dovranno necessariamente prenotarsi entro il 16 agosto con una telefonata o messaggio wathsapp al 349.6076807), partirà la passeggiata, in compagnia di alcune guide, con tappe tra i tesori di Oriolo, ognuno dei quali è scrigno di bellezze e curiosità. La "Passeggiata culturale tra le bellezze di Oriolo", inserita nel programma estivo dell'Oriolo Cult Festival 2018, si concluderà con un momento conviviale dove i partecipanti potranno degustare una selezione di prodotti tipici del territorio sempre nel centro storico. Un servizio navetta garantirà agli ospiti il ritorno alle proprie auto. Il costo di partecipazione è di 5 euro (ingresso beni culturali e degustazione). Un'iniziativa tutta nuova che rientra in un progetto più ampio che Paese24.it sta proponendo sul territorio per un turismo coinvolgente, di qualità, emozionale e quindi con forme, contenuti e metodologie differenti, al passo con i tempi.

Paese24.it - Media Partner

– COMUNICATO STAMPA 

Un percorso fotografico sensoriale alla scoperta del Pollino più vero. Una passeggiata per immagini, un racconto attraverso l'obiettivo di un reporter in viaggio nell'area protetta più grande d'Italia, tra i parchi più grandi d'Europa.
L'appuntamento è per venerdì 10 agosto alle 18.30 nel salotto all'aperto dell'Agriturismo Masseria "La Lista" di Amendolara. Un'esposizione fotografica sul Pollino in una location rural che richiama un percorso sensoriale, una visione lenta di immagini, per una volta fotografie vere, con gli occhi lontani dagli smartphone. Ogni foto richiama un momento, un attimo, una sensazione ed un'emozione che il reportet attraverso la sua macchina fotografica trasmette al pubblico. Ed ecco che si scopre quel Pollino che pochi conoscono, quella natura incontaminata pronta ad accogliere l'uomo ma soltanto se in simbiosi con essa. Questo evento sensoriale, voluto e promosso da Paese24.it e dal suo direttore Vincenzo La Camera, si presenta come un esperimento di riscoperta del valore del tempo e della discussione costruttiva e mai strillata attorno ad un focus: in questo caso il Pollino, la fotografia e il turismo di montagna.

In un angolo di giardino, in sintonia con la location, troveranno posto le fotografie, a disposizione del visitatore, degli ospiti della struttura che potranno usufruire del percorso nei momenti di relax e di attesa, riscoprendo il gusto della condivisione della bellezza. L'Agriturismo Masseria "La Lista", con Pasquale Benvenuto, ha da subito sposato l'iniziativa aderendo così ad nuovo modello di ricettività turistica,incentrata su un'apertura al territorio della struttura, open space per appuntamenti di qualità. "Il Pollino - Un percorso fotografico sensoriale", patrocinato dal Comune di Amendolara, gode del sostegno della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati - con il centro direzionale a Rende (Cs) e con un'avviata filiale ad Amendolara - sempre attenta a rispondere agli stimoli del territorio, affiancandosi ad eventi degni di nota. Oltre al reporter Adriano Affortunato, sarà presente all'inaugurazione, tra gli altri, anche Roberto De Marco esperto di canyoning che aprirà una parentesi sulle affascinanti Gole del Raganello e su come visitarle per divertirsi in sicurezza tra cascate, laghetti e scivoli naturali.

– COMUNICATO STAMPA 

Il “Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Cirò Doc e Melissa Doc”  ha il piacere di presentare la terza edizione del Cirò Wine Festival, un evento che rappresenta ormai il culmine delle attività di promozione delle DOC del territorio.  
 
“Il Consorzio quest’anno ha deciso di arricchire il collaudato format che ruota intorno alla Gran Degustazione del 10 agosto a Madonna di Mare con altre attività che riempiranno una due giorni (9-10 Agosto), in cui si darà l’opportunità a tutti gli appassionati di immergersi nel mondo dei vini del Cirotano”. È con queste parole che il presidente Raffaele Librandi introduce l’edizione 2018 del Cirò Wine Festival.
 
La prima novità di quest’anno è la possibilità, a partire dal 4 Agosto, di registrarsi attraverso il sito vinocalabrese.it e prenotare dei mini tour di tre/quattro aziende, della durata totale di tre ore circa, in cui si potranno visitare direttamente le cantine per approfondire meglio quelle che sono le peculiarità dei singoli produttori. Ci saranno infatti due tour paralleli, uno la mattina e uno il pomeriggio del 9. In ugual modo si procederà il 10. Si tratta quindi di un totale di 8 tour, effettuati con dei minibus, tra i quali poter scegliere.   
 
Il 10 Agosto invece, si svolgerà la mini Maratona del Vino, una gara podistica amatoriale, organizzata insieme all’associazione “Cirò Marina che corre”. Lo scopo è quello di promuovere il vivere sano ma anche e soprattutto di promuovere l’esperienza del territorio a passo d’uomo, in modo da coglierne appieno la bellezza, i dettagli e la ricchezza di diversità. 
La gara avrà inizio alle 18.30 e partirà da Madonna di Mare, dove, dopo un giro di circa 9 km per le campagne circostanti il gruppo farà ritorno e i primi tre classificati in ambito maschile e le prime tre in ambito femminile, verranno omaggiati di premi in vino. Per le iscrizioni si può scrivere all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Sempre il 10, a partire dalle ore 21.00, avrà poi luogo la tradizionale Gran Degustazione dei Cirò e Melissa Doc. Sarà un momento speciale in cui appassionati, consumatori e clienti professionali potranno assaggiare i vini del territorio e interloquire direttamente con i produttori in un clima di festa, ma con tutta la professionalità necessaria per valutare al meglio i vini in degustazione.
La serata sarà allietata dall’intrattenimento musicale di Emilio Spataro e della sua band oltre che dalle proposte gastronomiche a cura della Proloco di Cirò Marina.
 
Il supporto del Comune di Cirò Marina, insieme a quello delle associazioni locali già citate, della BCC (Credito Cooperativo) e del media partner del Consorzio, vino calabrese.it, sono stati essenziali per l’organizzazione di questa due giorni che rappresenta ormai un momento di raccolta per tutti i produttori e la loro voglia di presentarsi uniti e determinati al proprio territorio, per raccoglierne il supporto e muovere decisi verso la conquista di sempre più ampi spazi sul mercato nazionale ed internazionale.

– COMUNICATO STAMPA 

Tutto pronto a Morano Calabro per l’inaugurazione della nona edizione della Settimana della cultura calabrese, che quest’anno essendo itinerante si terrà in 4 luoghi diversi per un totale di 12 giorni di iniziative.

Si inizia oggi pomeriggio (venerdì 3 agosto 2018) con un omaggio floreale al busto bronzeo di don Carlo De Cardona; subito dopo l’inaugurazione, al Museo della pastorizia e dell’agricoltura, con i saluti del sindaco di Morano Nicolò De Bartolo, del presidente della Provincia Francesco Iacucci, di Roberto Coscia De Cardona per la famiglia di don Carlo De Cardona e di Maria Locanto presidente del “centro studi calabrese Cattolici Socialità Politica”. Seguirà il momento dedicato alla “cultura del ricordo”:quest’anno un grato pensiero all’editore Luigi Pellegrini e al teologo mons. Ignazio Schinella, parleranno don Ennio Stamile, referente regionale di “Libera”, e gli editori Walter Pellegrini e Mimmo Sancineto.

Subito dopo si passerà alla presentazione del primo quaderno “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona”, curato da Demetrio Guzzardi; sono previsti gli interventi di: Romilio Iusi, Antonio Acri, Biagio Giuseppe Faillace e del vescovo di Cassano all’Jonio mons. Francesco Savino.

Alle 21.30 al castello normanno svevo inaugurazione della mostra fotografica e presentazione del volume di Mario Greco “Calabria storie di uomini e di terre”.

 

 

Di seguito la presentazione del presidente della Banca di Credito Cooperativo “Mediocrati”, Nicola Paldino, al primo quaderno “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona”

 

 

UN PASSATO SEMPRE VIVO

di Nicola Paldino

Presidente Banca di Credito Cooperativo «Mediocrati»

 

Da sempre ho sentito parlare di don Carlo De Cardona, che fu un autentico apostolo del Vangelo, alla luce dell’enciclica Rerurm novarum di papa Leone XIII. Don Carlo De Cardona (Morano Calabro, 4 maggio 1871-10 marzo 1958) è l’emblema dei preti sociali calabresi a cavallo fra XIX e XX secolo; ha fondato leghe contadine ed operaie e istituzioni economiche, quali le Casse rurali, volte allo sradicamento dell’usura, che colpiva maggiormente i ceti più umili. Nel 1898 l’arcivescovo di Cosenza, mons. Camillo Sorgente, lo chiamò come suo segretario: da allora De Cardona cominciò ad interessarsi alle problematiche sociali, che affliggevano il territorio calabrese, quali l’asservimento delle fasce deboli del proletariato ai ricchi possidenti e la lotta contro lo strozzinaggio che ne derivava.

Nel 1898 fondò il giornale La Voce cattolica, nel 1901 l’organizzazione della Lega del lavoro, e nel 1902 diede vita alla Cassa rurale cattolica di Cosenza. Nel 1906, dopo un comizio a Bisignano, 16 audaci operai costituirono la locale Cassa rurale, di cui don Carlo divenne presidente del Collegio sindacale nel 1919. Durante il regime fascista la stragrande maggioranza delle sue istituzioni furono azzerate, ma il seme, se è stato ben piantato, appena può, trova la strada giusta per rinascere. E così è stato.

Nomi, situazioni, avvenimenti che riguardano De Cardona fanno parte indelebile del mio vissuto; per questo ho chiesto al Consiglio di amministrazione della BCC «Mediocrati» di aderire al progetto proposto dal Centro studi calabrese Cattolici socialità politica, di patrocinare questi nuovi quaderni decardoniani, per rinverdire la memoria di noi tutti e per stimolare i più giovani nella conoscenza del fondatore del movimento delle Casse rurali calabresi. I quaderni avranno una periodicità semestrale con il compito di pubblicare nuovi studi, ma anche di riproporre saggi – ormai introvabili nelle librerie, se non in qualche biblioteca – che hanno già scandagliato in lungo ed in largo il personaggio De Cardona e il periodo storico in cui ha operato. Una particolarità sarà lo spazio dedicato alle tesi di laurea su don Carlo, sono tante e tutte meritevoli di essere conosciute e di entrare a pieno titolo, nella già consistente bibliografia decardoniana.

Da qualche anno, dopo l’apertura della causa di beatificazione e canonizzazione di De Cardona (5 novembre 2010), si sta catalogando tutta l’attività che il prete di Morano portò avanti nelle sue tante battaglie. Un solo cruccio: che il prof. Luigi Intrieri, il maggior studioso di don Carlo De Cardona, sia tornato lo scorso anno alla Casa del Padre. La BCC «Mediocrati» nel 2013 gli aveva assegnato il premio Melagrana d’argento, riconoscimento destinato a chi opera a vantaggio della crescita collettiva; alla sua memoria viene dedicato questo primo quaderno, che esce durante la nona edizione della Settimana della cultura calabrese, che vuole ricordare i 60 anni dalla morte di don Carlo De Cardona e di don Luigi Nicoletti, l’altro grande sacerdote sociale cosentino, che con il loro entusiasmo e la loro fede, hanno illuminato la Chiesa calabrese. Far crescere e potenziare l’economia del cosentino, per un istituto bancario come il nostro, fondato da un sacerdote in procinto di essere beatificato – e ci auguriamo presto canonizzato – è una grande responsabilità, che tutti i giorni ci sollecita a guardare ad «un passato sempre vivo», come abbiamo intitolato qualche anno fa, il fumetto dedicato a don Carlo, voluto dal Club giovani soci della nostra BCC Mediocrati.

Pagina 4 di 54
Thursday the 13th. Castrovillari in Rete

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.