Cultura

Cultura (493)

− COMUNICATO STAMPA −

Mercoledì 20 dicembre 2017, con inizio alle ore 18 (termine previsto ore 20), a Catanzaro nella sede di Sociologia dell'Università "Magna Graecia (via Scesa degli Eroi - di fronte il Teatro Masciari), nell'ambito del Master di primo livello su "Beni culturali e beni ecclesiastici: analisi, gestione e fund raising", il rettore dell'Universitas Vivariensis, l'editore cosentino Demetrio Guzzardi, terrà una conversazione su "La Calabria cristiana tra Oriente ed Occidente". L'incontro sarà aperto da un saluto del direttore del master prof. Antonino Mantineo e da una introduzione di Luigi Mariano Guzzo.

− COMUNICATO STAMPA −

Da oggi a domenica al Tip Teatro di Lamezia Terme “Fatti di parole – Il teatro fra scrittura e narrazione”, una tre giorni di spettacoli e incontri curati dal Teatro Proskenion in sinergia con Scenari Visibili, la compagnia che cura le attività del teatro lametino. Il Proskenion è una realtà artistica che valorizza opportunità di crescita, di confronto e di formazione e questa iniziativa è la prima nata con l’intento di potenziare le collaborazioni con altre realtà teatrali che operano nel territorio calabrese. «L’attivazione di nuovi circuiti artistici è una necessità vitale per chi si occupa di promuovere e sostenere il teatro – commenta il direttore organizzativo del Proskenion, Vincenzo Mercuri - . Da sempre abbiamo lavorato convinti che l’arte potesse costituire un potente mezzo di comunicazione, provocazione e riflessione. “Fatti di parole” potenzierà ancor più la nostra consapevolezza nell’utilità di realizzare spettacoli e incontri come esperienza condivisa».

Tre realtà di tre paesi diversi, Teatro Proskenion di Reggio, Scenari Visibili di Lamezia e Confine Incerto di Catanzaro, si uniscono per consegnare agli altri il proprio patrimonio di esperienze.

 

Il Programma

 

15 dicembre

ore 19.00 presentazione del programma

ore 21.00 spettacolo “Tamburo è voce” di e con Nando Brusco (Teatro Proskenion)

Un viaggio nella cultura popolare e nella memoria orale della sua terra. Il progetto è caratterizzato infatti dalla narrazione di storie e leggende del Mediterraneo, offerte al pubblico in forma di canti, filastrocche, cunti che rivivono nel cerchio magico del tamburo: lo strumento che è ventre materno, forza generante, voce narrante dell’umanità. Lo spettatore si troverà coinvolto in un viaggio emozionante. Fra mito e realtà. Fra Voce e Tamburo.

16 dicembre

ore 16.30 incontro “Narrazione e comunità”: se il teatro racconta a cura di Emi Bianchi (Confine Incerto) e Nando Brusco (Teatro Proskenion)

Per una comunità, la costruzione dell'identità passa necessariamente dalla narrazione. È  attraverso questa pratica (declinata in forme diverse) che da sempre le popolazioni di tutto il mondo hanno trasmesso alle generazioni successive l'interpretazione del mondo e il senso del loro stare nel mondo. La presenza è anche racconto della stessa. Il teatro da questo punto di vista può diventare luogo riconosciuto nel quale conoscere e ri-conoscere i tratti di un'appartenenza.

ore 21.00 spettacolo “Lamagara” di e con Emi Bianchi (Confine Incerto)

Calabria, 1769. Cecilia Faragò è l’ultima fattucchiera processata per stregoneria nel Regno di Napoli. Una microstoria che si affaccia dal passato, un urlo di redenzione da quel mondo di storie disperse che formano la memoria negata del genere femminile. Un linguaggio denso e terrestre come humus, impastato di un materiale verbale pieno e screziato dove il corpo è utilizzato come strumento della narrazione che coinvolge lo spettatore in una esperienza sensoriale potente, poetica e parossistica. Lo sguardo di Emanuela Bianchi diventa parola, genesi, riscatto di una verità selvaggia, processata dalla storia.

17 dicembre

ore 10,30 incontro “La guerra di prima”: costruzione di uno spettacolo a cura di Nino Racco e Vincenzo Mercurio (Teatro Proskenion)

Precisamente la costruzione di uno spettacolo che al suo inizio non ha un testo ma solo un’idea e 3 o 4 canzoni. Gli attori Racco e Mercurio procedono così con delle Improvvisazioni su Tema. I materiali ritenuti consoni e validi vengono di volta in volta trascritti. Alla fine di questo processo si inizia a lavorare sul testo come processo logico-razionale che mette “ordine” e sviluppa un collegamento tra le scene. Il testo dunque come risultato finale: un processo, un lavoro all’incontrario. Se il tempo a disposizione lo permetterà si tenterà anche una dimostrazione di lavoro pratica.

Ore 18.00 spettacolo “La guerra di prima” di e con Nino Racco e Vincenzo Mercurio (Teatro Proskenion)

Non una celebrazione ma una interrogazione al destino, al fato, all’ingiustizia politica ed economica che ha falciato e cancellato milioni di giovani vite. La guerra di prima è anche una paradossale e divertita ipotesi scenica: due attori-soldato, il campano Fregoli Ciro e il calabrese Scicchitano Antonio, sono chiamati al fronte non per combattere ma per mettere in scena “uno spettacolino” al fine di allietare e confortare le truppe nelle pause del combattimento. Ci riusciranno? Si salveranno dalla trincea? E quale rapporto culturale ed etico si affermerà tra i due attori che cercheranno di non finire in prima linea mentre i compagni muoiono al fronte? Lo spettacolo è infine un NO rinnovato alla guerra. Alla infelice boutade futurista che sponsorizzò la guerra come “sola igiene del mondo”.

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Valeria Bonacci

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La centesima Mostra d'Arte al Centro Cultura e Arte 26 di Maria Zanoni, al suo 40° anno di attività, è dedicata all'Artista Enzo Oranges e resterà aperta sino al 20 Dicembre prossimo.

Presentando le opere, la Zanoni ha recitato le poesie che l'Artista castrovillarese ha composto in questi ultimi anni, per dare sfogo ai suoi sentimenti. Oranges, pittore dell'anima - ha detto l'Antropologa - è "novello" poeta che sa che quando l'anima chiama non può attendere. Ed allora il confine tra la poesia di un pittore e la poesia di uno scrittore è indefinibile. Parliamo di un artista sincero e non costruito. Nei suoi versi c'è l'animo sensibile di chi "cerca nuovi aneliti... non sofismi", di chi mette a nudo il suo animo semplice, per sconfinare nell'immenso, con emozioni e sensazioni. E nei colori che siano d'inchiostro su un foglio bianco o pennellate su una tela, si avvertono i palpiti di un cuore ansioso di comunicare a se stesso ed agli altri i suoi momenti esistenziali. Enzo sa ascoltare bene la voce dell'anima. E quando stende veli di colore su una tela, "forgiando policrome linfe" ...E quando affida al foglio, con "frenetici istinti", le sue malinconie, le sue nostalgie, le sue passioni "che volteggiano nelle cavità di spazi sconosciuti".

Ammirando le opere esposte, il pubblico ha gradito molto il recital di poesia dialettale, curato da Maria Zanoni in collaborazione con Antonietta Daniele. A concludere l'incontro, l'intervento del Sindaco Mimmo Lo Polito che ha espresso parole di elogio per l'evento.

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“Amarcord”, è la nuova personale dell'artista Francesco Senise dal 9 al 23 Dicembre presso il Teatro Vittoria, con il Patrocinio del Comune di Castrovillari. Un omaggio al cinema italiano e alla commedia all'italiana, racchiuso in un'antologia di 15 opere su tela che verrà inaugurata a Castrovillari sabato 9 Dicembre alle ore 18.00 alla presenza del sindaco avv. Mimmo Lo Polito, dell'on. Franco Laratta, dell'architetto Giuseppe Bruno, della prof.ssa Ines Ferrante presidente dell'associazione culturale Mystica Calabria che ha curato la mostra e dell'artista. La personale espone, sul fil rouge del ricordo attraverso l'arte contemporanea, interpreti, registi e ambientazioni che seppero incarnare magistralmente i vizi e le virtù degli italiani e di un'epoca, il cui fascino abbraccia, anche la moda, la letteratura, il teatro, l'enogastronomia. Il cinema, da sempre, è lo specchio della società e, tra la metà degli anni ’50 e la metà degli anni ’60,i films italiani sono stati testimonianze straordinarie dei cambiamenti e delle contraddizione di una nazione. I volti dei protagonisti e le scene indimenticabili, filtrate dal cuore e dall'anima dell'artista lungrese si propongono ai visitatori per le festività natalizie castrovillaresi e le opere in mostra saranno allestite in funzione dello spazio aperto, sempre in relazione al rapporto artista-pubblico. Artista autodidatta, Francesco Senise vive ed opera a Lungro dove è nato, libero da vincoli estetici precostituiti, riuscendo in pochi anni ad imporre all’attenzione della critica più esigente il valore delle sue forme e dei suoi contenuti. La sua attività artistica lo ha posto in una posizione di rilievo nel panorama degli artisti calabresi e non, grazie alle indubbie doti tecniche e alla partecipazione alla vita espositiva non solo regionale, ma anche nazionale ed internazionale. La sua fitta agenda lo vede presente in mostre personali e collettive in gallerie, musei e sedi istituzionali, in rassegne d’arte e nelle maggiori fiere d’arte contemporanea.

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La montagna per gli Uomini, e per le comunità delle aree interne, ha sempre rappresentato qualcosa da rispettare, che richiama ad un significato particolare e misterioso, che infonde considerazione e per come da la possibilità a ciascuno di riavvicinarsi alla natura per ristabilirvi, nel massimo riguardo per la stessa, un’armonia che qui, a certe altitudini, offre una possibilità in più di riflessione ed incontro con la Bellezza e grandezza del Creato.

E’ in parte questa, con tutto ciò che ne consegue ed abbraccia, l’iniziativa che viene proposta questa sera, a partire dalle ore 19,30, dalla Gas Pollino- Società partecipata del Comune – e dall’Amministrazione municipale nel protoconvento francescano di Castrovillari, precisamente al Protos Cafè, dal titolo “Per un nuovo umanesimo della Montagna”.

Qui’ l’incontro, tra intermezzi musicali, con Franco Arminio, originario della provincia di Avellino, poeta, scrittore (nel 2013 è uscito il suo ultimo libro di prosa Geografia commossa dell'Italia interna), collaboratore di quotidiani, regista italiano (uno dei suoi films “Terramossa” del 2012 riguarda il terremoto con le aree interne) e soprattutto «paesologo» per il suo sguardo attento e appassionato verso gli elementi che legano “madre natura” alla gente ed alla storia dei popoli; è stato definito da Roberto Saviano «uno dei poeti più importanti di questo Paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato».

“Un appuntamento- precisa il Sindaco, Domenico Lo Polito- che incuriosisce per come si pone, propone, richiama e con chi colloquia, a partire da quella presenza “rugosa” che, nonostante prospetta fatica e sacrificio a Chi desidera avvicinarla, ha sempre affascinato e spesso coinciso, nel paragone, con la meta e sogno della vita da raggiungere.”

Ecco uno degli approcci- forse ed in parte - per questo “nuovo umanesimo della montagna” che si partecipa, per realizzarlo, arricchirlo come contenuto culturale e trasmetterlo agli altri. È un orizzonte da percepire, apprendere e condividere sempre più, con una sensibilità che non può che non prescindere da un’opera, sempre più urgente per l’Uomo, per educare ciascuno all’amore e al rispetto della Terra. Ecco perché- per gli organizzatori- l’importanza di parteciparvi.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

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CASTROVILLARI 29 Novembre 2017 - I Lions Club di Castrovillari presenteranno Venerdì 1 dicembre nella sala convegni del Jolly hotel di Castrovillari alle ore18 il nuovo libro del giornalista Lucio Rizzica “Proprio come una cometa”. Rizzica, giornalista professionista invito speciale e telecronista di Sky sport, torna nella sua Castrovillari per ripercorrere i momenti drammatici della tragedia aerea che ha coinvolto la Chapecoense squadra della prima divisione brasiliana che il 28 novembre 2016 si apprestava a raggiungere Medellin dove avrebbe dovuto prendere parte alla finale di Coppa Sudamericana contro i colombiani dell'Atletico Nacional. L'entusiasmo in quell'aereo diretto in Colombia la faceva da padrone. Dopo poche ore quegli istanti dominati dalla goliardia si son tramutati in attimi, ore e giorni di panico. Rizzica, profondo conoscitore del mondo brasiliano, racconta quella che è diventata la 'Superga d'America'. Un viaggio con la sua abile penna che vuole raccontare le storie dei protagonisti di questa squadra, oggi ad un anno da quel tragico evento, descritti con la passione di un giornalista che seppur lontano fisicamente ha nel cuore e nell’anima il calcio brasiliano. Rizzica sarà accompagnato in questo viaggio dal giornalista Vincenzo Alvaro, direttore del settimanale Menabò, dal Presidente dei Lions Club di Castrovillari Michele Martinisi, e dal musicista Sasà Calabrese le cui note renderanno ancora più particolare questa serata.

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Friday the 22nd. Castrovillari in Rete

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