Cultura

Cultura (534)

– COMUNICATO STAMPA –

Si è svolta la cerimonia di consegna dei premi del 1° Concorso Fotografico organizzato dal Fai – Pollino sul tema: “Angoli nascosti e realtà dimenticate nel Parco Nazionale del Pollino” alla presenza del presidente del Circolo Cittadino Antonino Ballarati, del presidente dello stesso Parco Domenico Pappaterra, del capo delegazione Fai – Pollino Donatella Laudadio e di numerosi docenti e dirigenti scolastici i cui alunni hanno partecipato a questa importante iniziativa. Nel suo indirizzo di saluto il presidente del Circolo Cittadino ha tenuto a sottolineare l’importanza delle finalità che animano il Fai per la valorizzazione ed il recupero dei beni ambientali del nostro territorio. Da parte sua il capo delegazione del Fai Pollino Donatella Laudadio ha messo in risalto quelle che sono le linee di indirizzo del sodalizio da lei rappresentato per fare in modo che ogni singolo bene possa essere fruito, ammirato e valorizzato da tutti. Il presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra ha invece evidenziato le azioni messe in campo dall’ente per lo sviluppo e la conoscenza degli angoli più belli dei nostri borghi, per accrescere l’interesse verso questi luoghi, per fare conoscere ed apprezzare tutte le risorse dei prodotti agroalimentari che ogni comunità custodisce gelosamente. “E’ un lavoro certosino che stiamo facendo da tempo – ha aggiunto Pappaterra – e che ora comincia a dare i suoi frutti grazie anche alla collaborazione delle singole realtà locali.” La relazione è stata tenuta dal delegato all’Ambiente del Fai Pollino Franco Caruso che ha curato anche le singole modalità del concorso il quale ha sottolineato lo scopo della iniziativa tesa a far conoscere sempre più e sempre meglio gli angoli nascosti e le bellezze naturalistiche dell’intera area del Pollino, anche per accrescere l’interesse dei giovani verso queste problematiche. Particolari apprezzamenti sono stati rivolti alla delegata alla scuola del Fai Pollino Maria Lucilla Aprile per l’impegno nella divulgazione nei vari istituti scolastici del concorso.

Si è proceduto quindi alla premiazione dei primi dieci classificati che hanno ricevuto coppe e targhe, mentre un attestato è stato consegnato a tutti i partecipanti.

1° classificato Alessandra Galizia del Liceo Classico premiato dal fotografo Gaetano Gianzi; 2° classificato Angelica Gaetani del Liceo Classico; 3° classificato Maria Francesca Iannelli del Liceo Classico; 4° classificato Alex Lo Prete dell’Istituto Tecnico Fermi; 5° classificato Chiara Di Lorenzo del Liceo Classico; 6° classificato Giuseppe Emanuele Rugiano del Liceo Scientifico; 7° classificato Lorenza Rende dell’Istituto Alberghiero; 8° classificato Anna Sola del Liceo Classico; 9° classificato Sofia Martire del Liceo Classico; 10° classificato Francesco Maradei del Liceo Scientifico.

Mario Alvaro
Delegato alla Comunicazione Fai Pollino

– COMUNICATO STAMPA –

Con la proclamazione dei vincitori del Concorso Letterario Internazionale riservato agli scrittori dialettali calabresi che avessero all'attivo libri pubblicati dal 2010 al 2018, si conclude la settima edizione del Festival del Dialetto di Calabria, organizzato dal CENTRO CULTURA E ARTE 26 con il suo portale web arte26.it - promoter culturale accreditato dal MiBAC.

Si aggiudica il Primo Premio il poeta Rocco Nassi per il libro 'U ricriju r'u me' cori, in dialetto di Bagnara (RC). Secondo Premio ad Antonio Gerundino per il libro 'A pàrmedija 'i Pinocchie, in dialetto di Amendolara. Terzo Premio a Mario Signoretti per il libro 'U principicchio, in dialetto di Tarsia. Il Premio Speciale del MiBAC (Progetto Etnie e Lingue) è stato assegnato alla memoria di Luigi Russo, nel Ventennale della morte del poeta dialettale di Castrovillari, che ha lasciato un patrimonio di pubblicazioni di oltre quindicimila versi, tra farse e sonetti e svariate commedie.

Il Centro Culturale 26, al suo 40° anno di attività, sotto la direzione della Prof.ssa Maria Zanoni, con il Festival del Dialetto s'inserisce tra gli eventi più accreditati a livello nazionale per la salvaguardia del patrimonio linguistico della Calabria. L'iniziativa non è limitata solo all'Italia, dal momento che sono coinvolti anche alcuni circoli calabresi dell'America Latina che hanno a cuore la promozione e la tutela della lingua madre, che rischia l'estinzione. Il Festival ha l'obiettivo di diffondere la cultura del dialetto, come bene culturale, non più lingua dei ceti bassi, simbolo di ignoranza e veicolo di svantaggio sociale. Dunque, l'imperativo è salvare la lingua madre, per conoscere la storia e le tradizioni di un popolo.

– COMUNICATO STAMPA –

54 documentari provenienti da diversi Paesi; 10 sono andati in finale e saranno in visione per la cerimonia della Rassegna Internazionale di documentari etnografici, “Vittorio De Seta” che si terrà i prossimi 26 e 27 ottobre presso il Teatro Sybaris di Castrovillari. Questa mattina, presso il Polifunzionale della sede regionale Rai di Cosenza, la presentazione dell’evento; omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. La Rassegna, istituita dalla FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), con la direzione artistica della Pro Loco e del suo direttore, Gerardo Bonifati, sulla scia dell’insegnamento del grande cineasta, ha inteso, raccogliere e sostenere cortometraggi e produzioni video che raccontino il patrimonio culturale delle tradizioni di comunità italiane e straniere realizzato con la lente dell’Antropologia visuale. Un’attenta giuria composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna), ne ha scelto, come dicevano tra i 54 arrivati, ben 10. La sera del 27 scopriremo chi, di questi documentari a tema libero, salirà sul podio. L’intento della FITP, è quello di creare un vero e proprio archivio di tutti i documentari arrivati, inserendo quindi anche tutti gli altri che non sono stati selezionati. Questa mattina alla presentazione, moderata dal direttore artistico, Gerardo Bonifati, presenti il presidente regionale della FITP, Marcello Perrone, il presidente della Pro Loco di Castrovillari, Eugenio Iannelli, il M° orafo, Michele Affidato che ha realizzato il premio, un anfora d’argento con maschera apotropaica, che verrà consegnato al I°-II°-III° classificato; e due dei nove giurati, il Dr. Gianfranco Donadio, dell’ Università della Calabria, che ha sottolineato “come nei documentari arrivati si riscontrano diversi talenti”. Il Prof. Roberto De Gaetano, dell’Università della Calabria, ha sottolineato come “Vittorio De Seta, sia riuscito ad intrecciare in maniera creativa e fertile, l’istanza documentaria e il momento della finzione, cercando di superare quei confini che li dovrebbe ipoteticamente separare nettamente. Ogni finzione nasce sempre, per lo meno nella tradizione italiana, in un rapporto diretto con la realtà che ci circonda e questo è stato lo spirito che ha guidato questo premio e molti dei lavori che sono arrivati, si ispirano a questa intuizione espressiva tipica del Maestro De Seta”. Presente tra gli altri, l’avvocato, Eugenio Attanasio, Presidente della “Cineteca Calabria” che, insieme ad Antonio Renda, per l’occasione, inaugurerà Venerdì 26 ottobre alle ore 10,00, presso il Protoconvento Francescano, una mostra dal titolo “ Diario di un Maestro”; mostra fotografica sulla vita e le opere del documentarista, Vittorio De Seta. A Fare gli onori di casa, il Dr. Demetrio Crucitti, direttore della sede Rai regionale.

Castrovillari 24 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone

– COMUNICATO STAMPA –

Giovedì 25 ottobre alle 18.00 verrà presentato alla libreria Ubik di Cosenza - in via XXIV Maggio - il libro di Dario De Luca “Il Vangelo secondo Antonio” edito da La Mongolfiera. Nato come spettacolo teatrale e prodotto da Scena Verticale – la compagnia di cui De Luca è cofondatore -  “Il Vangelo secondo Antonio” racconta, attraverso la storia di un giovane parroco di paese, la malattia dell’Alzheimer nei suoi diversi stadi, i rapporti umani e le difficoltà di chi deve assistere il proprio familiare ammalato, il tutto in equilibrio tra scienza e fede, tra la medicina e Cristo.

Insieme all’autore dialogheranno Amalia Bruni, direttrice del Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, Carla Monaco, giornalista Rai e l’editore Giovanni Spedicati. A moderare l’incontro l’ufficio stampa di Scena Verticale, Valeria Bonacci.

Don Antonio, parroco “impegnato” di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo, con questo sconosciuto, quest’ennesima povera anima da accudire; sarà lui a prendersi cura del corpo rigido e inespressivo di un Gesù “salvato” dalla croce. Cura che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.

Il racconto della malattia, condito dell’involontaria comicità che si porta dietro, è il pretesto per riflettere sulla fede e sul senso religioso che ognuno di noi, volente nolente, ha dentro di sé.

Valeria Bonacci

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Ufficio stampa Scena Verticale 

 

– COMUNICATO STAMPA –

Per riaffermare con fatti alla mano le potenzialità di un territorio ricco di risorse e tracce storiche ereditate e da tutelare per trasmetterle con dignità. Il Festival Ricorrente dei Lettori , per opera  dell’Accademia Pollineana, in svolgimento a Castrovillari "Città che Legge",  con il patrocinio  del Comune mercoledì, 24 ottobre, alle ore 18, nel Salone del Palazzo di Città, in piazza municipio, proporrà l’incontro-dibattito sul tema “Beni culturali di Castrovillari: quale futuro?”. L’appuntamento viene offerto in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale. Il momento, tra illustrazioni, testimonianze ed esperienze di comunicazione e gestione virtuose nel territorio, verrà accompagnato dai rappresentanti del Fai Delegazione Pollino, del Gruppo Archeologico del Pollino (Museo Archeologico e Pinacoteca “A. Alfano”), dell’ A.I.C.C. Delegazione di Castrovillari (Biblioteca civica “U. Caldora”), verrà caratterizzato da una relazionerà di Gianluigi Trombetti, storico, bibliotecario dell’Accademia Pollineana. Modererà la presidente dell’associazione, Filomena Bloise. Al centro dell’interlocuzione a più voci sui beni del nostro patrimonio ci sarà il Castello Aragonese, scelto dal FAI Delegazione Pollino per la campagna “I Luoghi del cuore”.

L’appuntamento verrà introdotto  dai saluti  del Sindaco, Domenico Lo Polito, e dall'Assessore Regionale  alla Cultura, Mariafrancesca Corigliano. Interverrà Anna Cipparrone, Direttrice del Museo multimediale Consentia Itinera presso Fondazione Attilio e Elena Giuliani ETS - Villa Rendano, Cosenza.

Sono stati invitati ad intervenire i sottoscrittori dell’accordo di Rete per la valorizzazione dei Beni culturali di Castrovillari, nonché tutti i presidenti e gli operatori culturali in rappresentanza delle Associazioni cittadini che si occupano di tali prevenzioni e promozioni.

– COMUNICATO STAMPA –

E’ stata a firma della dirigente scolastica Elisabetta Cataldi, dell’Istituto di istruzione secondaria superiore “ Garibaldi- Alfano-Da Vinci” di Castrovillari, la bella cerimonia d’inaugurazione delle rispettive scuole per l’anno scolastico 2018/2019, svoltasi nella mattinata presso il Teatro “Vittoria” nel segno dei 70anni della Costituzione: strumento di crescita, coscienza e sviluppo degli individui nonché del bene comune come riconquista della dignità di appartenere.
L’organizzazione dell’evento, curato dallo staff di presidenza del Comitato Studentesco e del personale ATA degli Istituti, era sostenuta nell’allestimento artistico dai docenti del Liceo Artistico e dell’IPSIA, mentre l’aspetto musicale era a firma del maestro Agnese Bellini che ha guidato il coro, formato da ben 70 elementi, della scuola; la regia, del bravo Dario De Luca di Scena Verticale, ed i testi delle docenti Angela Lo Passo e Maria Francesca Piragine, si sono avvalsi in musica dei maestri Daniele Piraino e Cesare Sisca. Sono intervenuti per l’occasione le ginnaste guidate dal maestro Lara Blotta, presenti i giovanissimi del Gruppo folklorico della Pro Loco oltre a esponenti istituzionali del Territorio con Sindaci, consiglieri provinciali, rappresentanti della Regione, delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni. Diversi i messaggi di augurio pervenuti. Tutti per ribadire la portata di tali eventi per lo sviluppo umano, sottolineato pure dalla partecipazione dei genitori e di cittadini.
Il momento, dopo l’inno nazionale, è stato aperto, tra la conduzione della voce narrante, dalla preside, che ha dato le ragioni dell’evento nel percorso che sta svolgendo l’Istituto d’istruzione secondaria, ed è stato contrassegnato da più contributi.
Il Sindaco del capoluogo del Pollino, Domenico Lo Polito, ha ricordato il senso che offrono questi istanti per la comunità, per le sue fondamenta, per il vivere civile e, soprattutto, per stare insieme; il consigliere provinciale Marco Ambrogio – presente a nome del presidente della Provincia, Franco Iacucci, assente per motivi di famiglia- ha ribadito, invece, l’impegno dell’istituzione sovracomunale per le scuole come per questo Istituto. Assente perché impossibilitata anche il direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, Maria Rita Calvosa, che ha fatto giungere i suoi saluti. Durante il momento hanno portato il loro contributo anche i consiglieri regionali Mimmo Bevacqua e Gianluca Gallo, i quali hanno rilanciato il ruolo sociale dell’istituzione scolastica in questo particolare momento storico. Cuore dell’appuntamento tra coreografie e apporti espressivi, ripercorrendo la storia della Costituzione, naturalmente, le persone, i talenti e le capacità dei giovanissimi, integralmente intesi, tra didattica ed educazione nelle quali è ricompresa la loro identità con l’amicizia e la stessa speranza che li provocano. Quanto li suscita, in questo periodo d’apprendimento-si è riflettuto tra l’altro-, potrà essere afferrato accogliendo quella sfida e quei segni che la realtà propone. Qui gli adulti hanno un ruolo indispensabile per l’accompagnamento. Infatti, proprio nell’affrontare le difficoltà, le sfide e le circostanze concrete che il periodo di studio, e più in generale di apprendimento, destina ai giovani, è importante avere questo sostegno - fra la libertà d’insegnamento e la libertà di educazione dei genitori- al fine di riconoscere il punto di partenza di un cambio di passo per la vita.
Questo avviene nei ragazzi attraverso il coinvolgimento su ciò che li aiuta ad avere uno sguardo più vero- che non può che essere insegnato- per una concezione globale dell’esistenza, segnando la cosiddetta svolta.
Elementi e sfumature che hanno annodato le proposizioni, rappresentate e destinate per un di più, dove rinasce un “io”, per il quale la scuola può fare , con più forza, molto tra le esperienze effettive di educazione e che suggeriscono di andare oltre quel fragile, di cui ciascuno consiste per quel connaturato limite che porta a voler stare al sicuro da tutto ma non alla realizzazione della Casa di tutti e di quel compimento di giustizia, amore, felicità, bellezza per cui ciascuno è fatto.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

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Wednesday the 12th. Castrovillari in Rete

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