Cultura

Cultura (526)

– COMUNICATO STAMPA –

Veniva chiamato da tutti il “deputato del popolo”, l’onorevole Pierino Buffone nato a Rogliano 100 anni fa (all’anagrafe fu dichiarato il 2 gennaio 1018) e scomparso il 29 gennaio 2013, dopo una vita tutta dedicata alla politica, nel senso più alto del termine: «al popolo e per il popolo». Buffone fu seguace di don Luigi Nicoletti, il “don Sturzo” della Calabria, che lo designò quale suo candidato alle politiche del 1953 nella lista della Democrazia cristiana; fu deputato per 5 legislature ricoprendo importanti e delicati incarichi di governo. Contemporaneamente volle continuare ad essere il sindaco del suo paese e il punto di riferimento della zona del Savuto cosentino.

Per ricordare l’impegno politico ed umano di Buffone, il giornaliasta parlamentare Ferdinando Perri ha pubblicato, con la casa editrice Progetto 2000 di Cosenza, un corposo volume dal titolo, Pietro Buffone sindaco di Rogliano e uomo di governo, che contiene un saggio introduttivo, un’appendice di documenti e discorsi di Buffone e un centinaio di testimonianze scritte da uomini di governo, parlamentari di ogni schieramento politico, consiglieri regionali, provinciali e comunali, sindaci, personalità della cultura e semplici cittadini.

Pierino Buffone amava dire: «… intendo la politica come un servizio verso la mia gente. Come tutti sanno la porta di casa mia è sempre aperta per tutti, non ho mai guardato tessere di partito. Io comprendo il bisogno, perchè l’ho conosciuto…». Il volume verrà presentato martedì 13 novembre 2018, con inizio alle ore 17,30 nella sala “Giorgio Leone” della Biblioteca Nazionale di Cosenza; dopo i saluti del direttore Rita Fiordalisi, interverranno il prof. Vincenzo Ferrari docente di Diritto privato all’Università degli studi della Calabria, la dott. Angela Gatto presidente regionale del Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia”, l’editore Demetrio Guzzardi e l’autore Ferdinando Perri.  

– COMUNICATO STAMPA –

Il cortometraggio realizzato dagli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “Aletti” di Oriolo è stato ammesso al concorso “Sottodiciotto Film Festival & Campus” che si terrà a Torino dal 15 al 22 marzo 2019. Il progetto cinematografico, per la regia di Vincenzo Greco, con la collaborazione del Comune di Oriolo e dell’Assessorato alla Cultura, guidato dal vicesindaco Vincenzo Diego è stato visionato e selezionato dalla segreteria del prestigioso concorso nazionale di prodotti audiovisivi realizzati in ambito scolastico, secondo per importanza soltanto al rinomato “Giffoni Film Festival”. Il film, dal titolo “Bingo”, realizzato nel corso di un laboratorio cinematografico presso la scuola di Oriolo, parla del concetto di libertà, analizzato con gli occhi di un ragazzino che ama scorrazzare con la sua bici nelle campagne, e con gli occhi di un anziano che sogna di “evadere” dall’ospizio.

Il “Sottodiciotto Film Festival & Campus”, diretto dal noto critico cinematografico Steve Della Casa (già presidente della Film Commission Torino Piemonte), giunto alla 20^ edizione, è organizzato da Aiace Torino e Città di Torino (Direzione Cultura Educazione e Gioventù e ITER) con la partecipazione di importati partner quali, tra gli altri, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Piemonte, la Presidenza della Repubblica Italiana, il Ministero dell’Istruzione, la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, il Comitato Italiano per l’Unicef. “Bingo” verrà proiettato il 18 marzo presso il Cinema Massimo di Torino, proprio sotto la Mole Antonelliana, nella “scala” del cinema torinese. 

«Sono davvero contento di questo risultato, soprattutto per i ragazzi di Oriolo che sono impegnati moltissimo – commenta il regista Vincenzo Greco, originario di Cersosimo (Pz) -. Tornare nella città dove ho vissuto per tanti anni per partecipare ad appuntamento così importante mi emoziona». Soddisfatto anche il vicesindaco con delega alla Cultura, Vincenzo Diego che ha fortemente voluto il laboratorio cinematografico per ragazzi che dopo pochissimo tempo dalla sua istituzione ha già prodotto i primi importanti risultati.

Vincenzo La Camera, giornalista
Comunicazione Istituzionale Comune di Oriolo

– COMUNICATO STAMPA –

Si è svolta la cerimonia di consegna dei premi del 1° Concorso Fotografico organizzato dal Fai – Pollino sul tema: “Angoli nascosti e realtà dimenticate nel Parco Nazionale del Pollino” alla presenza del presidente del Circolo Cittadino Antonino Ballarati, del presidente dello stesso Parco Domenico Pappaterra, del capo delegazione Fai – Pollino Donatella Laudadio e di numerosi docenti e dirigenti scolastici i cui alunni hanno partecipato a questa importante iniziativa. Nel suo indirizzo di saluto il presidente del Circolo Cittadino ha tenuto a sottolineare l’importanza delle finalità che animano il Fai per la valorizzazione ed il recupero dei beni ambientali del nostro territorio. Da parte sua il capo delegazione del Fai Pollino Donatella Laudadio ha messo in risalto quelle che sono le linee di indirizzo del sodalizio da lei rappresentato per fare in modo che ogni singolo bene possa essere fruito, ammirato e valorizzato da tutti. Il presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra ha invece evidenziato le azioni messe in campo dall’ente per lo sviluppo e la conoscenza degli angoli più belli dei nostri borghi, per accrescere l’interesse verso questi luoghi, per fare conoscere ed apprezzare tutte le risorse dei prodotti agroalimentari che ogni comunità custodisce gelosamente. “E’ un lavoro certosino che stiamo facendo da tempo – ha aggiunto Pappaterra – e che ora comincia a dare i suoi frutti grazie anche alla collaborazione delle singole realtà locali.” La relazione è stata tenuta dal delegato all’Ambiente del Fai Pollino Franco Caruso che ha curato anche le singole modalità del concorso il quale ha sottolineato lo scopo della iniziativa tesa a far conoscere sempre più e sempre meglio gli angoli nascosti e le bellezze naturalistiche dell’intera area del Pollino, anche per accrescere l’interesse dei giovani verso queste problematiche. Particolari apprezzamenti sono stati rivolti alla delegata alla scuola del Fai Pollino Maria Lucilla Aprile per l’impegno nella divulgazione nei vari istituti scolastici del concorso.

Si è proceduto quindi alla premiazione dei primi dieci classificati che hanno ricevuto coppe e targhe, mentre un attestato è stato consegnato a tutti i partecipanti.

1° classificato Alessandra Galizia del Liceo Classico premiato dal fotografo Gaetano Gianzi; 2° classificato Angelica Gaetani del Liceo Classico; 3° classificato Maria Francesca Iannelli del Liceo Classico; 4° classificato Alex Lo Prete dell’Istituto Tecnico Fermi; 5° classificato Chiara Di Lorenzo del Liceo Classico; 6° classificato Giuseppe Emanuele Rugiano del Liceo Scientifico; 7° classificato Lorenza Rende dell’Istituto Alberghiero; 8° classificato Anna Sola del Liceo Classico; 9° classificato Sofia Martire del Liceo Classico; 10° classificato Francesco Maradei del Liceo Scientifico.

Mario Alvaro
Delegato alla Comunicazione Fai Pollino

– COMUNICATO STAMPA –

Con la proclamazione dei vincitori del Concorso Letterario Internazionale riservato agli scrittori dialettali calabresi che avessero all'attivo libri pubblicati dal 2010 al 2018, si conclude la settima edizione del Festival del Dialetto di Calabria, organizzato dal CENTRO CULTURA E ARTE 26 con il suo portale web arte26.it - promoter culturale accreditato dal MiBAC.

Si aggiudica il Primo Premio il poeta Rocco Nassi per il libro 'U ricriju r'u me' cori, in dialetto di Bagnara (RC). Secondo Premio ad Antonio Gerundino per il libro 'A pàrmedija 'i Pinocchie, in dialetto di Amendolara. Terzo Premio a Mario Signoretti per il libro 'U principicchio, in dialetto di Tarsia. Il Premio Speciale del MiBAC (Progetto Etnie e Lingue) è stato assegnato alla memoria di Luigi Russo, nel Ventennale della morte del poeta dialettale di Castrovillari, che ha lasciato un patrimonio di pubblicazioni di oltre quindicimila versi, tra farse e sonetti e svariate commedie.

Il Centro Culturale 26, al suo 40° anno di attività, sotto la direzione della Prof.ssa Maria Zanoni, con il Festival del Dialetto s'inserisce tra gli eventi più accreditati a livello nazionale per la salvaguardia del patrimonio linguistico della Calabria. L'iniziativa non è limitata solo all'Italia, dal momento che sono coinvolti anche alcuni circoli calabresi dell'America Latina che hanno a cuore la promozione e la tutela della lingua madre, che rischia l'estinzione. Il Festival ha l'obiettivo di diffondere la cultura del dialetto, come bene culturale, non più lingua dei ceti bassi, simbolo di ignoranza e veicolo di svantaggio sociale. Dunque, l'imperativo è salvare la lingua madre, per conoscere la storia e le tradizioni di un popolo.

– COMUNICATO STAMPA –

54 documentari provenienti da diversi Paesi; 10 sono andati in finale e saranno in visione per la cerimonia della Rassegna Internazionale di documentari etnografici, “Vittorio De Seta” che si terrà i prossimi 26 e 27 ottobre presso il Teatro Sybaris di Castrovillari. Questa mattina, presso il Polifunzionale della sede regionale Rai di Cosenza, la presentazione dell’evento; omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. La Rassegna, istituita dalla FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), con la direzione artistica della Pro Loco e del suo direttore, Gerardo Bonifati, sulla scia dell’insegnamento del grande cineasta, ha inteso, raccogliere e sostenere cortometraggi e produzioni video che raccontino il patrimonio culturale delle tradizioni di comunità italiane e straniere realizzato con la lente dell’Antropologia visuale. Un’attenta giuria composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna), ne ha scelto, come dicevano tra i 54 arrivati, ben 10. La sera del 27 scopriremo chi, di questi documentari a tema libero, salirà sul podio. L’intento della FITP, è quello di creare un vero e proprio archivio di tutti i documentari arrivati, inserendo quindi anche tutti gli altri che non sono stati selezionati. Questa mattina alla presentazione, moderata dal direttore artistico, Gerardo Bonifati, presenti il presidente regionale della FITP, Marcello Perrone, il presidente della Pro Loco di Castrovillari, Eugenio Iannelli, il M° orafo, Michele Affidato che ha realizzato il premio, un anfora d’argento con maschera apotropaica, che verrà consegnato al I°-II°-III° classificato; e due dei nove giurati, il Dr. Gianfranco Donadio, dell’ Università della Calabria, che ha sottolineato “come nei documentari arrivati si riscontrano diversi talenti”. Il Prof. Roberto De Gaetano, dell’Università della Calabria, ha sottolineato come “Vittorio De Seta, sia riuscito ad intrecciare in maniera creativa e fertile, l’istanza documentaria e il momento della finzione, cercando di superare quei confini che li dovrebbe ipoteticamente separare nettamente. Ogni finzione nasce sempre, per lo meno nella tradizione italiana, in un rapporto diretto con la realtà che ci circonda e questo è stato lo spirito che ha guidato questo premio e molti dei lavori che sono arrivati, si ispirano a questa intuizione espressiva tipica del Maestro De Seta”. Presente tra gli altri, l’avvocato, Eugenio Attanasio, Presidente della “Cineteca Calabria” che, insieme ad Antonio Renda, per l’occasione, inaugurerà Venerdì 26 ottobre alle ore 10,00, presso il Protoconvento Francescano, una mostra dal titolo “ Diario di un Maestro”; mostra fotografica sulla vita e le opere del documentarista, Vittorio De Seta. A Fare gli onori di casa, il Dr. Demetrio Crucitti, direttore della sede Rai regionale.

Castrovillari 24 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone

– COMUNICATO STAMPA –

Giovedì 25 ottobre alle 18.00 verrà presentato alla libreria Ubik di Cosenza - in via XXIV Maggio - il libro di Dario De Luca “Il Vangelo secondo Antonio” edito da La Mongolfiera. Nato come spettacolo teatrale e prodotto da Scena Verticale – la compagnia di cui De Luca è cofondatore -  “Il Vangelo secondo Antonio” racconta, attraverso la storia di un giovane parroco di paese, la malattia dell’Alzheimer nei suoi diversi stadi, i rapporti umani e le difficoltà di chi deve assistere il proprio familiare ammalato, il tutto in equilibrio tra scienza e fede, tra la medicina e Cristo.

Insieme all’autore dialogheranno Amalia Bruni, direttrice del Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, Carla Monaco, giornalista Rai e l’editore Giovanni Spedicati. A moderare l’incontro l’ufficio stampa di Scena Verticale, Valeria Bonacci.

Don Antonio, parroco “impegnato” di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo, con questo sconosciuto, quest’ennesima povera anima da accudire; sarà lui a prendersi cura del corpo rigido e inespressivo di un Gesù “salvato” dalla croce. Cura che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.

Il racconto della malattia, condito dell’involontaria comicità che si porta dietro, è il pretesto per riflettere sulla fede e sul senso religioso che ognuno di noi, volente nolente, ha dentro di sé.

Valeria Bonacci

[...]
 
Ufficio stampa Scena Verticale 
Pagina 1 di 53
Monday the 12th. Castrovillari in Rete

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.