Giovedì, 18 Ottobre 2018 11:40

– COMUNICATO STAMPA –

E’ stata a firma della dirigente scolastica Elisabetta Cataldi, dell’Istituto di istruzione secondaria superiore “ Garibaldi- Alfano-Da Vinci” di Castrovillari, la bella cerimonia d’inaugurazione delle rispettive scuole per l’anno scolastico 2018/2019, svoltasi nella mattinata presso il Teatro “Vittoria” nel segno dei 70anni della Costituzione: strumento di crescita, coscienza e sviluppo degli individui nonché del bene comune come riconquista della dignità di appartenere.
L’organizzazione dell’evento, curato dallo staff di presidenza del Comitato Studentesco e del personale ATA degli Istituti, era sostenuta nell’allestimento artistico dai docenti del Liceo Artistico e dell’IPSIA, mentre l’aspetto musicale era a firma del maestro Agnese Bellini che ha guidato il coro, formato da ben 70 elementi, della scuola; la regia, del bravo Dario De Luca di Scena Verticale, ed i testi delle docenti Angela Lo Passo e Maria Francesca Piragine, si sono avvalsi in musica dei maestri Daniele Piraino e Cesare Sisca. Sono intervenuti per l’occasione le ginnaste guidate dal maestro Lara Blotta, presenti i giovanissimi del Gruppo folklorico della Pro Loco oltre a esponenti istituzionali del Territorio con Sindaci, consiglieri provinciali, rappresentanti della Regione, delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni. Diversi i messaggi di augurio pervenuti. Tutti per ribadire la portata di tali eventi per lo sviluppo umano, sottolineato pure dalla partecipazione dei genitori e di cittadini.
Il momento, dopo l’inno nazionale, è stato aperto, tra la conduzione della voce narrante, dalla preside, che ha dato le ragioni dell’evento nel percorso che sta svolgendo l’Istituto d’istruzione secondaria, ed è stato contrassegnato da più contributi.
Il Sindaco del capoluogo del Pollino, Domenico Lo Polito, ha ricordato il senso che offrono questi istanti per la comunità, per le sue fondamenta, per il vivere civile e, soprattutto, per stare insieme; il consigliere provinciale Marco Ambrogio – presente a nome del presidente della Provincia, Franco Iacucci, assente per motivi di famiglia- ha ribadito, invece, l’impegno dell’istituzione sovracomunale per le scuole come per questo Istituto. Assente perché impossibilitata anche il direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, Maria Rita Calvosa, che ha fatto giungere i suoi saluti. Durante il momento hanno portato il loro contributo anche i consiglieri regionali Mimmo Bevacqua e Gianluca Gallo, i quali hanno rilanciato il ruolo sociale dell’istituzione scolastica in questo particolare momento storico. Cuore dell’appuntamento tra coreografie e apporti espressivi, ripercorrendo la storia della Costituzione, naturalmente, le persone, i talenti e le capacità dei giovanissimi, integralmente intesi, tra didattica ed educazione nelle quali è ricompresa la loro identità con l’amicizia e la stessa speranza che li provocano. Quanto li suscita, in questo periodo d’apprendimento-si è riflettuto tra l’altro-, potrà essere afferrato accogliendo quella sfida e quei segni che la realtà propone. Qui gli adulti hanno un ruolo indispensabile per l’accompagnamento. Infatti, proprio nell’affrontare le difficoltà, le sfide e le circostanze concrete che il periodo di studio, e più in generale di apprendimento, destina ai giovani, è importante avere questo sostegno - fra la libertà d’insegnamento e la libertà di educazione dei genitori- al fine di riconoscere il punto di partenza di un cambio di passo per la vita.
Questo avviene nei ragazzi attraverso il coinvolgimento su ciò che li aiuta ad avere uno sguardo più vero- che non può che essere insegnato- per una concezione globale dell’esistenza, segnando la cosiddetta svolta.
Elementi e sfumature che hanno annodato le proposizioni, rappresentate e destinate per un di più, dove rinasce un “io”, per il quale la scuola può fare , con più forza, molto tra le esperienze effettive di educazione e che suggeriscono di andare oltre quel fragile, di cui ciascuno consiste per quel connaturato limite che porta a voler stare al sicuro da tutto ma non alla realizzazione della Casa di tutti e di quel compimento di giustizia, amore, felicità, bellezza per cui ciascuno è fatto.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

Martedì, 16 Ottobre 2018 18:38

– COMUNICATO STAMPA –

Tutto è pronto a Castrovillari per Rassegna Internazionale «Vittorio De Seta» di Documentari Etnografici . L’evento, che si terrà i prossimi 26 e 27 ottobre è stato organizzato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari, in collaborazione con la Pro Loco Cittadina e con l’apporto del direttore artistico, dr. Gerardo Bonifati. La Rassegna, lo ricordiamo, vuole essere un omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. La FITP, istituendo la Rassegna sulla scia dell’insegnamento del grande cineasta, ha inteso, raccogliere e sostenere cortometraggi e produzioni video che raccontino il patrimonio culturale delle tradizioni di comunità italiane e straniere realizzato con la lente dell’Antropologia visuale. Questa edizione, lo ricordiamo, era a tema libero e riservato a tre categorie di partecipanti: professionisti o Istituzioni, dilettanti e gruppi di volontariato italiani, associazioni o singoli associati a organismi internazionali interessanti a valorizzare le culture popolari. La giuria, composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna), ha in questi giorni selezionato, tra i 54 documentari provenienti da diversi Paesi; 37 filmanti scegliendono 10. Infine, dopo la proiezione pubblica dei 10 documentari finalisti, la stessa Giuria individuerà i primi tre da premiare, che sono riusciti a documentare dal vivo fenomeni e fatti culturali che costituiscono patrimoni etnografici attuali. La cerimonia si terrà i prossimi 26 e 27 ottobre presso il Teatro Sybaris di Castrovillari. L’evento verrà presentato mercoledì 24 ottobre alle ore 11.00 presso la sede Rai di Cosenza.

DOCUMENTARI CHE ACCEDONO ALLA FASE FINALE

DEI MISTERI
HABITAT - Note personali
LA CACCIA DEL MALVENTO
LA CENA DELLE ANIME
LO PASTRE
MARE NOSTRO
SKATTOME KANNO’ - Zappiamo fumo
VIAGGIO A SUD- Indagine in Sicilia
VOCI DAL SILENZIO
ZINGARI E SANTI MEDICI

Castrovillari 16 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone

Lunedì, 15 Ottobre 2018 23:41

– COMUNICATO STAMPA –

E’ stato portato a termine il percorso formativo per la lingua inglese Cambridge Starters Young Learners con esiti eccellenti per gli alunni del Primo Circolo Didattico di Castrovillari ALOISIO SOFIA, CORRADO ALESSANDRO, DE MARCO SABRINA, DINI REBECCA, DONGHIA ALESSIA, FILOMIA GIULIA, GIMIGLIANO ALESSANDRO,
GRAZIADIO MARIANNA, IAZZOLINO MICHELE, PICARDI ADELE, PUGLIESE CHIARA, RANIERI CHIARA, RUSSO LEONARDO, TOCCI ELENA MARIA, in collaborazione con l’Accademia delle Lingue di Castrovillari.

L'apprendimento della lingua inglese è un lungo viaggio e il metodo Cambridge offre un percorso per obiettivi, mantenendo i bambini motivati in ogni fase, dal livello Pre-A1 alla competenza C2, e favorendo lo sviluppo delle quattro abilità linguistiche (ascolto, lettura, produzione orale e scritta).

La necessità di consentire agli alunni l’acquisizione di un’adeguata alfabetizzazione linguistica è uno degli obiettivi prioritari che la Dirigente del 1° Circolo Didattico di Castrovillari persegue sin dal momento del suo insediamento; in tal senso, il percorso formativo nella lingua inglese ha rappresentato un’opportunità in più per i bambini che frequentano la scuola primaria.

In collaborazione con l'Accademia delle Lingue di Castrovillari, diretta dalla prof.ssa Vanina Menegoni e dal Director of Studies Luke Cassanell, gli alunni che hanno frequentato il modulo linguistico "Travelling in my English World” del PON “I CARE” , a.s. 2017/2018, seguiti dalle docenti Maria Luisa Stabile e Jennifer Kumah, e gli alunni del Corso di Potenziamento della lingua inglese “Start and fun with English”, a.s. 2017/2018, affidati alle cure della docente Ippolita Gallo, hanno affrontato gli esami Cambridge Starters Young Learners con entusiasmo ed impegno. Il 23 giugno 2018, i 14 bambini coinvolti hanno sostenuto gli esami Cambridge nella sede della suddetta Accademia. Lo scorso 4 ottobre, nell’Aula Magna del Villaggio Scolastico del 1° Circolo Didattico di Castrovillari, si è tenuta la cerimonia conclusiva del corso, nella quale la Dirigente Scolastica ha consegnato i Certificati Cambridge Starters Young Learners agli alunni, visibilmente felici ed emozionati, che hanno così sancito il loro primo passo nell'apprendimento della lingua inglese, imprescindibile per la formazione delle giovani generazioni.

Ricevere il Cambridge Assessment English è un grande risultato, un marchio di eccellenza che può aprire le porte ad opportunità entusiasmanti.

Dirigente Scolastico DD1 Castrovillari Antonella GRAVINA
Direttore Accademia delle Lingue di Castrovillari Vanina Menegoni
Docente specialista Lingua Inglese Scuola Primaria DD1 Castrovillari Prof.ssa Ippolita GALLO

Sabato, 13 Ottobre 2018 11:23

– COMUNICATO STAMPA –

L’associazione italiana di Cultura classica, diretta dal docente Leonardo Di Vasto, attualmente impegnata alla conduzione della Biblioteca Civica, nel Protoconvento francescano, e promotore, insieme all’Amministrazione comunale di Castrovillari, della “Festa dell’Editoria calabrese”, prevista per il 13 ed il 14 ottobre, offre con questa due giorni un ventaglio d’incontri a cui partecipano alcune editrici calabresi: Aurora di Corigliano Calabro, Brenner , Falco, Orizzonti Meridionali , Pellegrini e Progetto 2000 di Cosenza; ed ancora Città del Sole, Falzea, Gangemi e Laruffa di Reggio Calabria; Coccolebooks di Belvedere; AICC, Il Coscile e Prometeo di Castrovillari; Ferrari di Rossano Calabro; Jonia di Rende; La Mongolfiera di Cassano Jonio; Meligrana di Tropea e Rubbettino di Soveria Mannelli. Una rappresentanza che esprime le capacità di uomini e donne di lavorare per cercare di rappresentare al meglio il desiderio di tanti nello scrivere e trasmettere pensieri, conoscenze, dimensioni e concezioni.
Un’opportunità, dunque, per incontrare nuove produzioni letterarie e libri che, naturalmente, saranno il piatto forte dell’iniziativa della “Città che Legge” come è ormai appellato il capoluogo del Pollino dopo l’ambito riconoscimento ricevuto, anche quest’anno, da parte del Centro per la promozione del libro e della lettura, istituito come ente autonomo dal Mibact, che lo conferisce d’intesa con l’Anci–Associazione Nazionale Comuni Italiani- ed è volto a individuare quelle amministrazioni comunali dedite, attraverso un impegno costante, a sviluppare politiche pubbliche di promozione della lettura.
La carrellata delle presentazioni prenderanno il via sabato 13 ottobre , alle ore 9,30 nella sala consiliare del palazzo di città impegnata con gli studenti in un “Tu per Tu” con Nicola Gardini, docente di letteratura italiana e comparata all’Università di Oxford, autore del recente libro “Le dieci parole latine che raccontano il nostro mondo”; alle ore 17, invece, presso il Protoconvento francescano sarà la volta del romanzo di Moira Sola “Come d’improvviso” per le edizioni della Pellegrini; a seguire, alle ore 19, e sempre nel Protoconvento , a cura dell’Accademia Pollineana, l’opera di Maria Francesca Cosentino “Le cinque vie di Mavis” per la Maribor Editore.
Domenica 14 ottobre le proposte prenderanno il via di nuovo alle ore 9,30 nel Protoconvento francescano con il musicista Francesco Gesualdi, autore del recente CD, edito dalla nota Brillant classic, dedicato a Girolamo Frescobaldi; a seguire, ancora nel Protoconvento, a partire dalle ore 11,30,il docente dell’Università della Calabria, Giuseppe Trebisacce, presenta una raccolta di scritti di Antonio Guaresci, primo presidente della Regione Calabria; alle ore 17, sempre negli stessi ambienti il libro , edito da Il Coscile , di Emila Blaiotta, Lucrezia Linda, Flavia D’Agostino e Lucia Martino “La donna arbereshe ieri, oggi, domani” offrirà uno spaccato d’identità che risiede accanto alle nostre da oltre 8 secoli.
Durante la carrellata di appuntamenti, tra capacità umane e sensibilità protese, si potrà fruire della visita guidata della Biblioteca Civica “Umberto Caldora”, della Sala “Francesco Paonessa”, del Museo Archeologico e della Pinacoteca “Andrea Alfano” grazie all’Associazione di Cultura Classica e al Gruppo Archeologico del Pollino.
“L’Amministrazione comunale continua così- afferma il Sindaco, Domenico Lo Polito- a sostenere momenti legati alla promozione della lettura e delle proprie tracce, consapevole che queste sono parte di quell’elemento fondante che da forza e sostanza alla crescita e libertà della persona.”
“Tali azioni – precisa - sono imprescindibili per la formazione e per le esperienze, attività, testimonianze e capacità le quali , ormai, hanno storia e tradizione nel nostro tessuto sociale, suscitato grazie a dedizioni che affermano cosa distingue una comunità con il suo desiderio di essere. E’ un lavoro che richiede sensibilità e il coinvolgimento di tutti per un compito ben preciso: alzare il livello ed il tono, accompagnando.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

Sabato, 13 Ottobre 2018 10:42

– COMUNICATO STAMPA –

Una serata romana per ricordare il vescovo calabrese mons. Antonio Ciliberti, che è tornato alla Casa del Padre il 1° aprile 2017, dopo aver servito la Chiesa diocesana di Locri (1989-1993), quella di Matera (1993-2003), concludendo la sua missione episcopale quale arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace (2003-2011).

Il volume curato da don Gaetano Federico – responsabile dell’Archivio diocesano di Rossano-Cariati – è come scrive mons. Giuseppe Satriano «una risonanza del cuore e della mente», di chi ha conosciuto e stimato il vescovo Ciliberti. Dopo alcuni saggi introduttivi il testo, edito da Progetto 2000, si compone di una decina di testimonianza di vescovi e di una trentina di sacerdoti e laici amici di “don Antonio”. Alcune schede, foto e articoli di giornali completano il testo.

Dopo le presentazioni di Corigliano e Catanzaro, in attesa di presentare il volume sia a Locri che a Matera, sabato 13 ottobre 2018 sarà la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte a Roma, retta dai frati Minimi di San Francesco di Paola, ad ospitare la manifestazione.

Dopo il saluto del parroco padre Francesco Trebisonda, interverranno l’editore cosentino Demetrio Guzzardi, il curatore del volume don Gaetano Federico e il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli; coordina i lavori la giornalista Rai, Camilla Nata.

 

Ricordando mons. Antonio Ciliberti

di Cesare Mirabelli  presidente emerito della Corte Costituzionale

 

La figura di un vescovo è essenzialmente legata alla Chiesa particolare della quale ha avuto la responsabilità pastorale. Chi ha vissuto in quella comunità ne ha potuto cogliere appieno gli aspetti più significativi della personalità, ha potuto apprezzarne l’azione e ne può offrire diretta testimonianza. Questo vale anche per Mons. Antonio Ciliberti, le cui tracce sono presenti ed il cui ricordo è assai vivo a Locri, a Matera, a Catanzaro, nelle cui diocesi è stato in successione vescovo. Ha operato da buon Pastore, ha guidato con sapienza e animato con dedizione e generosità le comunità che gli sono state affidate, ha svolto un magistero efficace, che ha colto la concretezza dei problemi presenti  nel contesto sociale, inquadrandoli in una dimensione di fede, con coraggio e senza timore personale anche in contesti difficili.  Il suo impegno è stato riconosciuto anche da chi era ai margini, o remoto, da un percorso di fede. Il rilievo e la incisività della sua azione precede l’impegno episcopale. Le tracce significative si trovano nella diocesi di Rossano. Dalla formazione nel locale Seminario, all’impegno nelle parrocchie, nella curia vescovile, nell’insegnamento, nell’animazione di gruppi e associazioni.

Di tutto questo posso solamente ascoltare l’eco e raccogliere racconti occasionalmente ricevuti da chi ne è stato diretto testimone e che trovano anche traccia in questo volume. Tuttavia le occasioni di incontro personale, mi hanno consentito di conoscere alcuni aspetti della sua personalità e della sua dimensione culturale. La devozione mariana mi si è manifestata nel contesto del Santuario dedicato alla Madonna di Porto, in Gimigliano, il mio paese natale. Un punto di riferimento spirituale per la diocesi di Catanzaro e per l’intera Calabria, al quale mons. Ciliberti ha dedicato particolare cura.

Ho inoltre potuto cogliere il suo solido spessore culturale, e trarne frutto, dalla partecipazione a tavole rotonde e convegni dedicati alla Dottrina sociale della Chiesa. Il solido impianto teologico e filosofico, le discipline che avevano caratterizzato la sua formazione sin dagli anni giovanili, gli consentivano di trattare dei problemi sociali con straordinaria chiarezza, facendo percepire i fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa ed il concreto sviluppo di quei principi nella realtà, sollecitando approfondimenti e riflessioni e stimolando ad un impegno concreto dei laici per la loro attuazione. Contenuti impegnativi erano resi con semplicità ed un tratto genuinamente affabile, che apriva al colloquio. Quei semi, generosamente e sapientemente sparsi, daranno frutto, non rimanendo chiusi nel solo ricordo di chi li ha ricevuti.

Martedì, 09 Ottobre 2018 22:12

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. “Premio “Frontiere Aperte” IV edizione al cosentino, MASSIMO FERRANTE, napoletano di adozione, una vita immersa nella musica, suo amore e professione. Un musicista di battaglia dal cuore immenso, le sue idee di libertà e amore fanno presa sul pubblico che lo segue con indomita passione, ovunque ci sia qualche cosa da rivendicare, da proporre c’è Massimo Ferrante, vicino le istanze dei giovani ribelli e degli stanchi di un politichese marcio e sepolto. Il premio, inserito nel cartellone del Calàbbria Teatro Festival, in corso di svolgimento a Castrovillari, gli è stato conferito con la seguente menzione: “ per il suo impegno di ricerca e riproposta della realtà musicale e sociale dell’Italia meridionale, con particolare attenzione a Calabria, Sicilia, Puglia e Campania. Accompagnato da un gruppo di validissimi musicisti e cantanti, nonché dalla sua fedele dodici corde, l’artista dà prova di una vocalità originale, vigorosa e appassionata, che rende al meglio l’anima della musica mediterranea”. A consegnargli il premio, l’assessore regionale alla cultura, Maria Francesca Corigliano. Il secondo premio è andato alla “casa di Y'shua” di Castrovillari, alla sua referente MARIOLINA LUCCISANO con la seguente menzione: ” anima pulsante della comunità, a tutti i volontari che, con spirito di sacrificio e di condivisione, hanno donato il loro tempo, e non  solo quello, a tanti giovani in difficoltà. Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano. (Madre Teresa di Calcutta). A consegnare il premio, S.E.Mons. Francesco Savino, Vescovo della diocesi di Cassano allo Jonio. I due premi sono stati consegnati nel corso dell’incontro socio-culturale dal titolo: “ dal’68 a oggi: giovani tra speranze e delusioni”, incontro coordinato dal direttore organizzativo del festival, Angela Micieli . Presenti l’assessore regionale alla cultura, Maria Francesca Corigliano, il consigliere provinciale, Vincenzo Tamburi, il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, l’avvocato Lucio Rende, il cantastorie delle carceri, III classificato al premio Internazionale Città di Castrovillari, Giovanni Peluso. Le conclusioni sono state affidate a S.E.Mons. Francesco Savino. “ Facciamo che i giovani diventino protagonisti di se stessi, oggi c’è uno scontro tra i figli, padri e madri. Non dobbiamo continuare a rompere le generazioni, forse è l’ora di creare le condizioni per una alleanza fra le generazioni “. Dall’epoca del “vietato vietare”, sono passati cinquant’anni. Lo slogan rivoluzionario dei sessantottini si è, però, trasformato oggi in un semplice e lontano ricordo per le nuove generazioni. Il coraggio dei ragazzi del ventunesimo secolo, non risiede tanto nello scendere in piazza a manifestare, quanto, nella difficile scelta di lasciare l’Italia e i loro affetti per trovare un lavoro. L’Italia è cambiata, Le generazioni sono differenti; ciò non rende le passioni dei giovani di oggi meno forti, meno impetuose e meno irruente di quelle dei giovani di mezzo secolo fa, ma comporta che i ragazzi di oggi, sono persone semplicemente diverse, e chissà se in bene o in male. Insomma, bisogna tornare a sognare; dal sogno del ’68 al sogno del terzo millennio, con le dovute differenze,
aiutando i giovani di oggi , ad essere se stessi. Noi adulti dobbiamo credere e avere fiducia in loro.

La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari e con il contributo della Regione Calabria (entrato come evento storicizzato), (co evento) del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino, della Gestione Pollino Impianti e l’apporto del brand Castrovillari città Festival.

Castrovillari 9 ottobre 2018

Ufficio Stampa

Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

Giovedì, 04 Ottobre 2018 11:17

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. Dopo la presentazione del programma dell’ VIII^ edizione del “Calàbbria Teatro Festival”, evento organizzato dall’Associazione Culturale “Khoreia 2000” sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli, di scena a Castrovillari dal 7 al 14 di ottobre, si entra nel vivo degli appuntamenti in cartellone. Si parte domenica 7 ottobre alle ore 18,00 con l’inaugurazione della collettiva d’arte contemporanea (pittura, scultura, fotografia, installazioni) promossa dal Calabbria Teatro Festival e curata dall'Associazione culturale Mystica Calabria dal titolo: “The wall - Free zone. I giovani di oggi tra speranze e delusioni”proiettate verso il futuro". Un viaggio degli artisti attraverso le giovani generazioni, un punto d'incontro tra l'arte, le emozioni e i mille interrogativi dell'oggi filtrati dai colori, dalle luci, dalla creatività. L'esposizione, raccogliendo le opere varie degli artisti, diventa spazio aperto senza muri e senza barriere ,occasione di confronto e di dialogo tra i protagonisti e i visitatori". Autori delle opere, Francesco Gagliardi, Enzo Martire, Francesco Senise, Lucia Longo, Salvatore Diodati, Angela Micieli, Giuseppe Diodati, Antonio Pesce, Franco Salituro, Enzo Bruno, Luciano Grisolia, Matteo Grisolia, Mimmo Filomia, Massimo Donato, Marianna De Biase, Beatrice Candreva; Sezione speciale: I Frattali di Gianfranco Pugliese; Sezione speciale: Opere pittoriche, disegni e opere realizzate in loco dall’artista Cristiano Quagliozzi. La mostra è allestita presso il Teatro Vittoria di Castrovillari. “ I giovani di oggi tra speranze e delusioni” la poetica di questa edizione che ritroveremo anche nell’incontro socio-culturale in programma lunedì 8 ottobre, alle ore 18, presso il Teatro Vittoria da titolo: “Dal ’68 a oggi: i giovani tra speranze e delusioni”. L’incontro sarà curato dalla direttrice organizzativa del festival, Angela Micieli. Interverranno: Maria Francesca Corigliano – Assessore all’Istruzione e alle Attività Culturali della Regione Calabria, Mons. Francesco Savino – Vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, Vincenzo Tamburi – Consigliere provinciale con delega alle Politiche Sociali e al Lavoro, Domenico Lo Polito – Sindaco di Castrovillari, Lucio Rende – Avvocato e Giovanni Peluso – Cantastorie delle carceri, III Classificato Premio Internazionale Città di Castrovillari. Poesia, Prosa, Arti figurative e Teatro. A seguire la cerimonia di premiazione del Premio “Frontiere Aperte” ; premio che quest’anno sarà conferito a Massimo Ferrante, autentico interprete della cultura popolare, straordinario musicista e cantante, e alla d.ssa Mariolina Luccisano della Comunità “Casa di Y”shua” di Castrovillari. Martedì 9 al Teatro Sybaris, alle ore 21,00, lo spettacolo “ Mamma eroina”, portato in scena dalla grande Lina Bernardi affiancata da Mariapaola Tedesco. Sempre martedì si aprono i laboratori GRATUITI, con prenotazione obbligatoria: “Vulera c’ammutassiru i putienti”, Stage e concerto di Massimo Ferrante sul Canto Sociale Calabrese, Martedì 9 ottobre – ore 16:30>19:30 – Teatro Vittoria; “La nostra migliore amica”, Laboratorio di teatro d’ombre a cura di Silvio Gioia- 9>13 ottobre – ore 17:00>19:00 – Teatro Vittoria; “Il Giardino dell’incertezza”Laboratorio di disegno e scenografia a cura di Cristiano Quagliozzi - 11>13 ottobre – ore 17:00>19:00 – Teatro Vittoria; “Conferenza di Mentalismo: tecniche e storytelling” a cura di Francesco Busani - Venerdì 12 ottobre – ore 17:00>19:00 – Teatro Vittoria e “Raccontare la magia”a cura di Francesco Busani - Sabato 13 ottobre – ore 17:00>19:00 – Teatro Vittoria. Punto Informativo- Teatro Vittoria- Ore 10:00 > 12:30 - Ore 17:00 > 20:00

La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari e con il contributo della Regione Calabria (entrato come evento storicizzato), (co evento) del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino, della Gestione Pollino Impianti e l’apporto del brand Castrovillari città Festival.

Castrovillari 4 ottobre 2018

Ufficio Stampa

Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

Martedì, 02 Ottobre 2018 14:40

– COMUNICATO STAMPA –

Castrovillari. Il Calàbbria Teatro Festival, in questa sua ottava edizione, sottolinea il direttore artistico, Rosy Parrotta “parte da quel prato verde dove, come cantava Gianni Morandi, nascono speranze chiamate “ragazzi”. E’ questa la poetica dell’appuntamento autunnale con il teatro organizzato dall’Associazione Culturale Khoreia 2000 per la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli, in programma a Castrovillari dal 7 al 14 di ottobre 2018. L’edizione 2018 è stata presentata al Teatro Vittoria della città del Pollino, riaperto per l’occasione e che è fino al 14 sarà punto informativo del festival, location culturale della manifestazione, con incontri e collettiva d’arte contemporanea e sede dei laboratori, l’altra location nel cuore della “città vecchia”, presso il Teatro Sybaris del Protoconvento francescano per gli spettacoli teatrali ed il convivio. Alla presentazione del programma il sindaco, Domenico Lo Polito: “il Calàbbria Teatro Festival, cresce sia per i temi che per i contenuti, cresce nei grandi protagonisti che vediamo sul palcoscenico e cresce anche sull’offerta perché si aggiunge sempre qualcosa di nuovo. E’ giusto dunque che abbia successo meritatissimo da parte degli organizzatori”; il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Mimmo Pappaterra: “ il Calàbbria Teatro Festival, in questi anni si è ricavato uno spazio di grande originalità e innovazione tanto da essere inserito nei coeventi del Parco, un festival che parla un linguaggio teatrale diverso da altre importanti manifestazioni teatrali che si fanno sia qui sul versante calabro che su quello lucano, mettendo al centro ogni anno, tematiche importanti”. S.E.Mons Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio: sul tema dell’ottava edizione Savino ha sottolineato: “quando pensiamo ai giovani bisogna liberarsi dalla retorica e dai luoghi comuni, dobbiamo guardarli in modo diverso sono convinto che i giovani potranno diventare protagonisti di un nuovo umanesimo in Italia e nella Calabria in particolare. Se i giovani non diventano protagonisti e noi gli rubiamo il futuro, il rischio è che la Calabria diventi soltanto una regione dormitorio”. Presente tra gli altri, il consigliere provinciale e sindaco di San Basile Vincenzo Tamburi. Il direttore organizzativo del Festival, Angela Micieli che ha sottolineato come il Festival coinvolge tutto il territorio ed è pensato per portare turismo nella città del Pollino”.  Il direttore artistico Rosy Parrotta:” Il messaggio che vuole lanciare il Calàbbria Teatro Festival è quello: Ragazzi vale la pena diventare grandi ma fino a che età si è grandi? Fino a che ètà si è giovani? Da che età si diventa adulti? Interrogativi su cui si interroga il direttore artistico così come il mondo contemporaneo si interroga sul futuro delle nuove generazioni. «L'ombra degli adulti non ci abbandona mai, ma oggi è il momento di decidere quando si diventa adulti e soprattutto se vogliamo vivere all'ombra di chi ci ha preceduto o essere protagonisti del presente». La conferenza stampa è stata scandita dalla performance delle allieve della Scuola di Danza Khoreia, proprio sulla tematica in oggetto, ovvero i giovani tra aspettative e le delusioni delle nuove generazioni che, proiettate verso il futuro, hanno bisogno di non essere tradite e abbandonate. Presente anche la giovane mamma, Elisa che nello scatto/immagine di questa edizione, realizzato da Tommaso Barone e Fabrizio Burreci “ Fosbury Style visual Art” di Castrovillari, portava in grembo una nuova vita; oggi diventata realtà con la nascita della piccola Laura, la speranza del futuro. I giovani saranno al centro dell’Incontro Socio – Culturale dal titolo “Dal ’68 a oggi: i giovani tra speranze e delusioni” , curato dal direttore organizzativo, Angela Micieli e della collettiva d’Arte contemporanea (pittura, scultura, fotografia, installazioni).“The wall - Free zone. I giovani di oggi tra speranze e delusioni curata da Ines Ferrante dell’Associazione Mystica Calabria. Nove gli spettacoli per la quinta edizione del “Festival dei Corti”. In 30 minuti gli attori sul palco del Sybaris, cattureranno lo spettatore che diventerà attore principale. Infatti con l’acquisto del biglietto, alla modica cifra di 5 euro, oltre a godere dello spettacolo potrà , attraverso una scheda votare decretando il vincitore della “giuria popolare”; I°-II° e III° posto sarà ad appannaggio della “giuria tecnica” composta (Lina Bernardi, attrice di teatro, cinema e televisione, Carlo Fanelli, Docente di Drammaturgia e Organizzazione ed economia dello spettacolo, presso la Laurea Triennale in Comunicazione e DAMS all’UNICAL e Pierpaolo Saraceno, Attore, regista e drammaturgo). L’esito delle votazioni si avrà domenica 14 ottobre. Da non mancare all’appuntamento di martedì 9 ottobre con lo spettacolo “Mamma Eroina”, liberamente tratto da “Mamma eroina” di Maricla Boggio, testo e regia di Pierpaolo Saraceno con Lina Bernardi e Mariapaola Tedesco, produzione “Onirika del Sud”, che affronta le tematiche più scottanti degli anni ottanta. Le compagnie, in una sorta di “residenza artistica”, avranno modo nei tre giorni, di confrontarsi tra di loro e di conoscere il territorio attraverso le visite guidate a cura del Parco Nazionale del Pollino. Da non perdere poi i cinque laboratori, assolutamente gratuiti: il “Laboratorio di teatro d’ombre” a cura di Silvio Gioia (rivolto a bambini e ragazzi); il “Laboratorio di disegno e scenografia” a cura di Cristiano Quagliozzi (rivolto a bambini e ragazzi); il “Laboratorio di magia”, a cura di Francesco Busani, (rivolto ad insegnanti, animatori, attori, operatori culturali) e il “Laboratorio di musica tradizionale” a cura di Massimo Ferrante che quest’anno riceverà dal festival il “Premio “Frontiere Aperte” l’altro premio verrà conferito alla d.ssa Mariolina Luccisano della Comunità “Casa di Y”shua” di Castrovillari. Questo e molto di più nell’ottava edizione del Calàbbria Teatro Festival, in programma a Castrovillari dal 7 al 14 di ottobre 2018. Non fartelo raccontare…vivilo. [...]

La manifestazione è organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castrovillari e con il contributo della Regione Calabria (entrato come evento storicizzato), (co evento) del Parco Nazionale del Pollino, della Gas Pollino, della Gestione Pollino Impianti e l’apporto del brand Castrovillari città Festival.

Castrovillari 1 ottobre 2018

Ufficio Stampa
Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION

Domenica, 23 Settembre 2018 16:47

– COMUNICATO STAMPA –

E attraverso l'arte che emozioni, pensieri e visioni trovano autentica espressione e quando è data dal connubio di grandi menti creative, l'arte diventa davvero unica. Così nasce questa storia e quest'opera d'arte: nel 1997 Renato Pagliaro, noto fotoreporter calabrese, realizza una bella immagine di una cortigiana durante la Festa della Bandiera a Morano Calabro e, inspiegabilmente, ritorna nella sua mente il racconto della nonna sui misteri della grotta di Donna Marsilia, ricordi immaginari di un volto bellissimo ornato da gioielli stupendi. Renato Pagliaro si porta dietro nel tempo queste sensazioni di curiosità fino a quando decide di approfondire e di dare un volto alla nobildonna. Prendendo spunto dalla citazione che Mastro Domenico Bartolo da Napoli fa, nel poemetto in dialetto calabro-napoletano, "Lo calascione scordato", composto tra il 1730 e il 1740 a Morano Calabro, della famigerata Donna Marsilia e ricordando atmosfere ed emozioni suscitate dal racconto Pagliaro scrive: “…lungo il cammino alla ricerca del segreto di Donna Marsilia mi sono imbattuto in draghi feroci e streghe camaleontiche! Il mistero della nobildonna, superate prove inenarrabili, mi ha condotto nella sua grotta e d’incanto, ornata di veli e di gioielli fantastici, il suo splendore è apparso ai miei occhi e il luccichio del suo volto ho ammirato”. Anche in questa occasione egli ha cercato e ottenuto la collaborazione di due grandi artisti calabresi, Gerardo Sacco, orafo e testimonial dell’eccellenza calabrese nel mondo, e Gianni Cherillo, grande scultore castrovillarese. A Gianni Cherillo è stato chiesto di rendere reale, schizzo a penna su cartoncino, il volto della nobildonna e a Gerardo Sacco di dare colore al volto e ai gioielli di Donna Marsilia. Renato Pagliaro ha tenuto nel cassetto sia l’idea che le opere realizzate fino a quando nel 2018, leggendo il primo volume “Le leggende popolari del Pollino” di Ines Ferrante edito da Promoidea Pollino, ha deciso di tirare fuori questi straordinari e originali progetti. I lavori si potranno ammirare presso Pierremporio, a Castrovillari, in Corso Luigi Saraceni, 37. Una sorprendente coincidenza ha voluto altresì che, pur non essendosi mai confrontati sulla figura misteriosa di donna Marsilia e sull'intero progetto custodito nel cassetto da Renato Pagliaro, l'immagine inedita di donna Marsilia corrispondesse perfettamente alla stessa descrizione immaginaria fatta da Ines Ferrante nel libro "I misteri dell'abbazia di sant'Adriano" pubblicato in poche copie nel 2013 giacché, proprio come il sogno artistico di Renato Pagliaro, Gerardo Sacco e Gianni Cherillo, si trattava di una giovane donna, vestita di colori vivaci, con lunghi, neri capelli, che incorniciavano una pelle chiarissima, quasi perlacea, un volto fiero, indomabile, non già il volto di quella magara che dispensava ducati a centomila, bensì quello di una donna d'altri tempi, colta e di libero pensiero come una donna contemporanea, una ninfa delle selve cupe del Pollino, a stretto contatto con i sortilegi della natura e gli incantesimi delle sue creature che ancora oggi si ripetono inspiegabilmente ed inevitabilmente.

Domenica, 23 Settembre 2018 15:34

– COMUNICATO STAMPA –

Il 25 e 26 ottobre prossimo, a Castrovillari, si svolgerà l’edizione 2018 della Rassegna Internazionale «Vittorio De Seta» di Documentari Etnografici; l’evento è voluto dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari, un’Associazione non profit che, dalla fine degli anni ’60 del secolo scorso, si occupa di conservare e valorizzare le culture popolari italiane; per quest’anno, tramite la locale Pro Loco, è organizzato dal Dr. Gerardo Bonifati. In tale ambito di interessi, pertanto, la Rassegna costituisce un omaggio al grande regista e documentarista che, nel corso della sua carriera, ha sempre mostrato particolare attenzione all’approccio etno-antropologico, diventando, di fatto, uno dei più importanti rappresentanti in Italia dell’Antropologia visuale che, come è noto, completa e perfeziona, tramite le immagini fotografiche e cinetelevisive, le descrizioni nel passato realizzate soltanto con le parole. A tale riguardo è opportuno sinteticamente ricordare che il primo vero inizio dell’Antropologia visuale è stato il lavoro Robert Flaherty nel 1922 con il film «Nanook of North» che documenta la vita degli Esquimesi Inuk della penisola Ungava nel nord del Quebec in Canada. Altri esempi importanti sono le documentazioni di Franz Boas sui Kwakiult della Columbia britannica, di Margaret Mead e del suo compagno Gregory Bateson sulla realtà socio-culturale dell’Isola di Bali (1936), di Marcel Griaule e Michel Leris nella missione Dakar-Djibouti (1931-1933), di Jean Rouch (1917-2004), con l’indirizzo del «cinema verità», grazie al quale vengono documentate dal vivo numerose realtà culturali africane. Molto vicino a questa scelta teorico-metodologica è quella di Vittorio De Seta, che a partire degli anni ’50 del secolo scorso ha documentato e analizzato numerosi aspetti delle culture popolari meridionali. Sono da tempo definiti capolavori del cinema etnografico Lu tempu di li pisci spata, Isola di fuoco, Sulfatara, I dimenticati, Banditi ad Orgosolo, solo per citare alcuni titoli della produzione filmica di Vittorio De Seta (Palermo, 15 ottobre 1923 – Sellìa Marina, 28 novembre 2011). Si tratta di film che documentano i ritmi, i rituali e il lavoro che, negli anni ’50, cominciano ad entrare in crisi per il sopraggiungere dell’industrializzazione.
La FITP, istituendo la Rassegna sulla scia dell’insegnamento del grande cineasta, intende raccogliere e sostenere cortometraggi e produzioni video che raccontino il patrimonio culturale delle tradizioni di comunità italiane e straniere realizzato con la lente dell’Antropologia visuale. L’edizione del 2018, come si rileva dal bando di concorso, è a tema libero; l’invito è rivolto a tre categorie di partecipanti: professionisti o Istituzioni, dilettanti e gruppi di volontariato italiani, associazioni o singoli associati a organismi internazionali interessanti a valorizzare le culture popolari. Un’apposita Giuria premierà le prime tre produzioni cinematografiche che sono riuscite a documentare dal vivo fenomeni e fatti culturali che costituiscono patrimoni etnografici attuali. La Giuria è composta da otto esperti in ambito etno-antropologico, cinematografico, giornalistico e tecnico: Prof. Mario Atzori, Università di Sassari - Presidente Consulta Scientifica della F.I.T.P.; Prof. Ignazio Emanuele Buttitta, Università di Palermo; Prof. Roberto De Gaetano, Università della Calabria; Dr.ssa Maria Pia Ammirati, Direttore RAI; Dr. Aldo Patruno, Direttore Dip. Ec. Tur. Regione Puglia; Dr. Aldo Samengo, Vicedirettore RAI Parlamento; Dr. Gabriele Cippolliti, Regista; Dr. Gianfranco Donadio, Università della Calabria; Sig. Andrea Simonetta, Presidente Centro Studi Memorandum F.I.T.P. (elaborazione piattaforma informatica della Rassegna).
Alla Rassegna hanno partecipato 54 documentari provenienti da diversi Paesi; in base al regolamento sono stati ammessi 37 filmanti dai quali la Giuria, entro il 30 settembre, ne sceglierà 10 tramite un sistema informatico. Infine, dopo la proiezione pubblica dei 10 documentari finalisti, la stessa Giuria individuerà i primi tre da premiare nella cerimonia del prossimo 27 ottobre a Castrovillari.
In sostanza, si tratta di una Rassegna che apre la F.I.T.P. a nuove proficue collaborazioni con Istituzioni, Associazioni e Organismi nazionali, Internazionali e singoli cineasti che lavorano nei vari territori per promuovere la documentazione delle culture popolari. In sostanza, si tratta di attivare uno stimolo che è rivolto a narrare con le immagini le tradizioni legate a contesti festivi, a raccontare e documentare storie individuali, familiari o comunitarie, a testimoniare la persistenza o i cambiamenti delle culture popolari nel quotidiano e nello straordinario. La Rassegna, quindi, non cerca l’arcaicità o i tratti originari del patrimonio folklorico, ma si propone di raccontare gli influssi che la «modernità» ha esercitato su riti e pratiche locali di fronte al contrasto con l’attuale sistema globalizzato. Pertanto, la Rassegna, sulla scia del maestro De Seta che, nelle ultime produzioni si è interessato anche al contatto - non sempre dialogico - tra culture e tradizioni differenti (l’ultimo documentario è stato Lettere dal Sahara), si propone di porre al centro del dibattito anche il ruolo di veicolo di conoscenza, di scambio e di riconoscimento fra comunità italiane e straniere che il patrimonio folklorico sta assumendo negli ultimi tempi con il confronto sempre più ravvicinato e frequente tra le differenti culture.

Friday the 19th. Castrovillari in Rete

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