Sabato, 22 Aprile 2017 18:42

− COMUNICATO STAMPA −

Nella giornata mondiale del Libro - 23 Aprile 2017 - il Centro Cultura e Arte 26, diretto dall'Antropologa Maria Zanoni, con sede in via Tevere 7 a Castrovillari - presenta un reading-memoir sulla vita e le opere di Marguerite Yourcenar, a 30 anni dalla morte, con la Regia del Libero ricercatore di Arti dello Spettacolo e scrittore Enzo Cordasco. Le letture saranno scelte dal recente libro di Cordasco, presidente del Centro Internazionale Antinoo/Archivio Yourcenar di Roma, “Le voci e le ombre, il Teatro di Marguerite Yoursenar”. Il Centro Culturale 26, al suo 40° anno di attività, alle ore 21.00 di Domenica presenterà questa lettura teatrale, anteprima del reading che si terrà a fine mese al Teatro Argentina di Roma, per ricordare la grande scrittrice francese, la cui produzione drammatica viene ritenuta più adatta alla lettura che alla rappresentazione, in linea con il rinnovamento dei linguaggi ed alla loro contaminazione proposta e imposta dai nuovi tempi.

Sabato, 22 Aprile 2017 17:04

− COMUNICATO STAMPA −

Verrà inaugurata Sabato 29 aprile alle ore 10.00 presso l'Archivio di Stato sez. Castrovillari e la Sala museale del Castello aragonese la mostra documentaria - didattica “Cuore e fucile. Il Brigantaggio nel Meridione e nelle terre del Pollino”. La mostra, patrocinata dal Parco Nazionale del Pollino, dall'Archivio di Stato di Cosenza e dal Comune di Castrovillari, è stata realizzata dall'Archivio di Stato sezione di Castrovillari e dall'Associazione Mystica Calabria. A curare l'esposizione sono stati l'avvocato Gaetano Bloise e la prof.ssa Ines Ferrante, con il contributo di Francesca Tocci per le riproduzione degli abiti storici, di Luigi Di Puglia Pugliese e di Domenico Gallo per la realizzazione del diorama "Briganti Patrioti". La mostra si sviluppa come un vero e proprio percorso divulgativo strutturato dove verranno esposti sia i documenti del Fondo brigantaggio che custodisce, tra l'altro gli atti del Tribunale Militare Straordinario, sia pannelli didattici tematici ricchi di informazioni attinenti la vita sociale dell'epoca e il fenomeno del brigantaggio, dai nomi delle bande ai loro movimenti nel territorio, agli atti commessi nelle loro scorrerie, dall'aspetto dei briganti più famosi alle notizie riguardanti il cosiddetto manutengolismo ossia l'appoggio fornito dai cittadini di ogni ceto ai briganti, fino alle figure femminili che condividevano la vita brigantesca. L'iniziativa rivolta soprattutto alle scuole, agli insegnanti e agli alunni, mira alla divulgazione delle principali vicende storiche del fenomeno brigantaggio, sulla base degli scritti di Giuseppe Rizzo e Antonio La Rocca e del progetto web ribellidelpollino Terra Ribelle 1860-1865, curato dallo studente universitario Nicola Salvatore Salerno. L'esposizione vuole raccontare senza miti e senza criminali, ma sicuramente lontano da una riduttiva lettura di banditismo, quella che fu «una sofferta e feroce ricerca di libertà e giustizia», «il desiderio di riscatto sociale, di un mondo e di una società migliore e l’affermazione del senso di appartenenza alla propria identità culturale». La mostra rimarrà aperta tutti i giorni fino al 21maggio 2017, seguendo gli orari degli uffici dell'Archivio di Stato sez. di Castrovillari, mentre per il Castello aragonese ogni sabato e domenica (10.30 - 12.30 e 17.00 -19.00)

Martedì, 18 Aprile 2017 21:40

− COMUNICATO STAMPA −

Una notte con Friot e il suo mondo a testa in giù è una ricetta per una notte bianca, in puro stile Friot. Per 15 bambini e bambine (di età compresa tra 8 e 11 anni), una libraia, un capo scout. Gli ingredienti sono i divertenti racconti di Friot (Il mio mondo a testa in giù, pubblicato da Il Castoro, ha vinto il Premio Andersen 2009 come migliore libro 9/12 anni), una libroteca spaziosa (La freccia azzurra), 15 sacchi a pelo con cuscino (dove i bambini dormiranno) e un collegamento Skype con l’autore. Un’occasione, quella di sabato 29 aprile alle ore 21:30 presso la libroteca La freccia azzurra (C.so Calabria, 80), per conoscere l’universo capovolto di Bernard Friot, autore dallo spirito ironico e imprevedibile, per condividere dei momenti giocosi di lettura e leggere insieme, per trascorrere una notte in libreria e magari scrivere anche un racconto! Al mattino, dopo una ricca colazione tutti insieme, i bambini torneranno a casa.

Nato a Saint-Piat nel 1951, Bernard Friot è uno dei più originali e amati scrittori per ragazzi. Prima di approdare alla scrittura ha insegnato in una scuola di Lile e poi per quattro anni è stato responsabile del “Bureau du livre de jeunesse” a Francoforte. Stando a stretto contatto con i bambini ha avuto la possibilità di studiarne la grande creatività anticonvenzionale nell’inventare storie, che è diventato il suo modello stilistico. Friot infatti si autodefinisce uno “scrittore pubblico”, in virtù della necessità che ha di fare spesso incontri con il suo pubblico di giovani lettori per ricaricarsi di emozioni. I suoi racconti nascono per venire incontro a quei bambini e adolescenti con grandi difficoltà nella lettura di cui si è spesso occupato personalmente e il suo obiettivo è trasmettere un’emozione o far nascere un sorriso con storie brevi ma intense. Il suo primo libro di racconti Il mio mondo a testa in giù ha vinto il Premio Andersen 2009 come migliore libro 9/12 anni. Vive e lavora a Besancon in Francia.

L’iniziativa aderisce alla settima edizione de Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale di promozione della lettura, promossa dal “Centro per il libro e la lettura” del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il patrocinio della Commissiona Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Quest’anno il claim scelto è Leggiamo insieme e il tema della campagna è la lettura come strumento di benessere: leggere fa bene, è piacevole e salutare e favorisce il benessere psicofisico.

Sabato, 01 Aprile 2017 16:42

− COMUNICATO STAMPA −

Straordinaria ed entusiasmante affermazione dell’I.T.I.S. “Enrico Fermi” di Castrovillari alle selezioni territoriali della Robocup Junior 2017, tenutesi presso l’ITIS Monaco di Cosenza il 30/03/2017. I giovani studenti hanno dominato la competizione con le due squadre in gara (Team Vision e Castrorobot), classificandosi rispettivamente al PRIMO e al SECONDO posto della classifica generale e guadagnando, di diritto, le fasi finali della IX edizione della “RoboCup jr Italia” in programma a Foligno nel mese di maggio. I ragazzi dell’I.T.I.S. E. Fermi si sono distinti per merito e capacità, impeccabili nello svolgimento dei difficili percorsi di abilità predisposti dal comitato scientifico esaminatore della Robocup JR Italia. I robot da loro costruiti e programmati sono risultati un perfetto connubio tra alta tecnologia, elettronica e informatica. Grande la soddisfazione degli instructors, proff. Alberico Abenante ed Eleonora Converti, che hanno formato e guidato i ragazzi nel loro percorso di crescita scientifico-didattico. Un risultato che premia anche la scuola per lungimiranza e dedizione nell’investire in innovazione e nel puntare sull’espressione del talento dei propri studenti. Un successo reso possibile anche dalle capacità di coordinamento della Dirigente Scolastica prof.ssa Rossana Perri e dall’apporto continuo dei Proff. Del Colle, Le Pera, Siciliano e degli assistenti tecnici Maurizio Pisani e Francesco Brindisi.

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Rossana PERRI

ITIS “E. FERMI” CASTROVILLARI

Sabato, 01 Aprile 2017 16:24

− COMUNICATO STAMPA −

Dal 3 al 9 aprile 2017, Save the Children rilancia la campagna "Illuminiamo il futuro", una settimana di eventi in tutto il Paese per dare ai bambini e agli adolescenti che vivono in povertà educativa in Italia, educazione, opportunità e speranza.

La libroteca La freccia azzurra (C.so Calabria, 80) in collaborazione con altri soggetti educativi territoriali aderisce alla campagna e dedica la giornata di sabato 8 aprile alle famiglie, ai bambini e all’intera comunità educante.

La mattina dalle ore 10:00, si terrà un incontro di presentazione del programma Nati per Leggere, a cura di Alessandra Stabile (libraia per bambini e ragazzi e referente locale Nati per Leggere) e Mattia

Maria Sturniolo, (dirigente medico U.O. Educazione alla salute Castrovillari) per focalizzare ancora una volta l'attenzione sull'importanza dell'investimento nei primi tre anni di vita e della buona pratica della lettura di relazione in famiglia, attraverso la collaborazione in rete di tutte le figure di riferimento.

L’incontro è rivolto a bibliotecari, educatori, professionisti sanitari e a tutti coloro che si occupano di bambini e famiglie. A seguire, nella mattinata, il Punto Lettura Nati per Leggere, interno alla libroteca, accoglierà bambini di età compresa da 0 a 6 anni e genitori.

Dalle ore 16:30 i bambini e ragazzi incontreranno l’editore Coccole Books che presenterà alcune novità editoriali e coinvolgerà i bambini nell’ascolto e in un laboratorio, in collaborazione con gli Scuot di Castrovillari.

Il simbolo del rilancio della campagna “Illuminiamo il Futuro” è un aeroplanino di carta su cui i bambini alla fine dell’evento potranno scrivere il proprio sogno e farlo decollare, simboleggiando così il futuro che si vuole far ripartire grazie al sostegno di tutte le realtà territoriali che aderiscono.

Dalle ore18:30 entreranno in gioco gli adulti. Le conversazioni scomode vogliono essere un'occasione di partecipazione, per l'intera comunità educante e per tutti coloro che si pongono il problema della povertà educativa.

IL MANIFESTO
di Eraldo Affinati per Save the Children

Tutti i bambini sono pronti a partire verso il futuro per realizzare i loro sogni: ma ci sono quelli che riescono a prendere l’aereo e quelli che restano a casa. Oltre un milione di voli cancellati soltanto in Italia. Attese deluse, promesse non mantenute, energie sprecate. Michele avrebbe voluto diventare un dottore. Chiara una biologa.

Martina una pianista. Già da piccoli avevano mostrato il talento necessario, eppure il velivolo che doveva portarli a destinazione non è decollato.

Perché loro non ce la fanno mentre altri ci riescono? Dipende dall’ambiente in cui sono cresciuti: denutriti, malvestiti, sfruttati, ingannati, traditi, costretti a vivere un’infanzia mutilata.

Un bambino affamato non si può nascondere: lo vedono tutti. Ma esiste anche un’altra privazione, invisibile, a danno dei minori. Un disagio nascosto ancora più diffuso di quello economico, sebbene ad esso collegato.

È la cosiddetta povertà educativa che può annidarsi in luoghi imprevisti.

Si tratta di una ferita profonda e drammatica. Alcuni insegnanti la scoprono in certi alunni, ad esempio nell’ora di italiano o matematica: ma è soltanto la punta emergente dell’iceberg. Dietro la debolezza nella lettura o nel calcolo aritmetico si celano quasi sempre la solitudine, l’angustia, lo squallore che gli scolari hanno respirato nelle loro città sin dalla più tenera età.

La mancanza di basi culturali e linguistiche riguarda tanti adolescenti, spesso provenienti da famiglie a basso reddito. Ragazzi che non leggono, non fanno sport, non vanno a teatro o al cinema, non hanno relazioni, non dispongono di un collegamento wifi, non sanno cosa sia un museo o un sito archeologico.

Bambini senza favole, senza giochi, senza racconti, senza storie, talvolta senza amici. Cuccioli della specie umana ai quali vengono rubate ogni giorno, prima ancora del cibo, l’emozione, il sorriso, la forza vitale.

Per guarire questa piaga spirituale presente nel cuore dell’Europa è necessario l’impegno congiunto delle principali agenzie educative del nostro Paese: scuola pubblica e privata, famiglie, associazioni, istituzioni civili.

A fare la vera differenza è anche la responsabilità che tutti noi possiamo assumere, nelle nostre azioni quotidiane.

Ti chiediamo di partecipare in modo attivo alla Campagna firmando la petizione per eliminare la povertà infantile in Italia su www.illuminianoilfuturo.it

Andiamo tutti insieme al gate dell’aeroporto dove i bambini stanno aspettando di essere chiamati. Accendiamo il cartellone elettronico delle partenze.

Facciamo in modo che ognuno di loro possa volare. Che nessuno resti a terra.

Illuminiamo il futuro dei nostri figli prendendo in custodia il principio di umanità che essi rappresentano.

ERALDO AFFINATI

Venerdì, 24 Marzo 2017 10:13

− COMUNICATO STAMPA −

La formazione come pilastro per la costruzione della cultura, della identità della comunità. Sintesi essenziale dei saperi e delle prospettive per i giovani del territorio. Il Consigliere provinciale, Vincenzo Tamburi, è partito dalla visita negli istituti superiori della Città di Castrovillari per una ricognizione dell'esistente nel comparto scuola e per ascoltare problematiche e speranze dei dirigenti scolastici, del corpo docente, del personale Ata e degli studenti. 

Accompagnato da una delegazione dei rappresentanti di Istituto composta da Salvatore Raffa (Lieo Classico Giuseppe Garibaldi), Gaetano Milano (Ipsia Leonardo Da Vinci), Rosalba Biagiotti e Marta Grillo (Liceo Scientifico Enrico Mattei), Antonio Altimari (Itis Enrico Fermi), Sara Iazzolino (Liceo Artistico Andrea Alfano), Giuseppe Gaeta e Emilio Ambrosio (Ipseoa Karol Woityla), Matteo Milano (Itc Pitagora Calvosa) il neo eletto consigliere provinciale ha visitato i licei cittadini (Classico e Scientifico), la Ragioneria, l'Istituto Tecnico, il Liceo Artistico, l'istituto Professionale e l'Alberghiero incontrando i dirigenti.

Un viaggio dentro la scuola per approfondire le tematiche, le criticità e le aspettative di uno dei pezzi più importanti per la crescita della collettività, la scuola appunto, anche alla luce delle volontà del Presidente della Provincia, Franco Iacucci, che dall'ascolto dei territori vuole partire per una ragionata programmazione sui bisogni della realtà esistente. 

«C'è tanto da fare - ha commentato Vincenzo Tamburi - ma con la consapevolezza che tutti questi istituti rappresentano una eccellenza nel campo della formazione classica, scientifica, robotica, artigianale, tecnica e artistica del territorio. La scuola rappresenta il pilastro del nostro futuro e la volontà è quella di dare attenzione a questo settore per far crescere le nuove generazioni con la consapevolezza che la cultura, la professionalità, la conoscenza è davvero fondamentale per essere uomini e donne dell'oggi e del domani. Conoscere direttamente la realtà dei singoli istituti mi permetterà di  aiutare l'Ente nella programmazione degli interventi che si sta pensando di mettere in campo con la nuova programmazione. Il mondo della scuola - ha aggiunto - sta cambiando velocemente e abbiamo il dovere di supportarlo con gli interventi utili a renderlo sempre più attuale e dinamico ai bisogni della crescita culturale e professionale dei giovani».

Vincenzo Alvaro
- giornalista -
Mercoledì, 22 Marzo 2017 20:39

− COMUNICATO STAMPA −

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la sala consiliare del comune di Civita è stato presentato il programma delle “Giornate FAI di Primavera 2017” che avranno luogo appunto nel centro italo-albanese, così come in tutta Italia, il 25 ed il 26 marzo p.v.

Vi hanno preso parte, fra gli altri, l’on.Domenico Pappaterra presidente dell’Ente Parco del Pollino, il prof.Francesco Altimari ordinario di lingua e letteratura albanese all’Università della Calabria, Alessandro Tocci sindaco di Civita, Angelo Capano sindaco di Frascineto, Ferdinando Nociti sindaco di Spezzano Albanese e Gennaro Capparelli sindaco di Acquaformosa, il capo delegazione Fai Pollino prof.ssa Donatella Laudadio con i delegati prof.ssa Lucilla Aprile (scuola), prof.ssa Marisa Mortati (cultura arbreshe), prof. Gianluigi Trombetti (cultura) e prof. Mimmo Sancineto (arte).

La delegazione Fai Pollino quest’anno ha scelto il comune di Civita come luogo simbolo di questa manifestazione che è una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali e che più in generale tende a portare alla attenzione della opinione pubblica e degli amanti delle cose belle angoli nascosti, luoghi solitamente chiusi o poco conosciuti per farli entrare a pieno titolo a far parte di una Italia diversa creata da più di 10 milioni di persone, tra cui moltissimi giovani, che in questi anni hanno dimostrato di amare e di riconoscersi in questo immenso patrimonio culturale che viene gelosamente custodito nel nostro Paese.

Saranno più di 1.000 le località che saranno aperte in tutte le regioni grazie all’impegno ed all’entusiasmo delle delegazioni e dei volontari del FAI.

Dicevamo che sarà Civita quest’anno la location di questo importante appuntamento culturale proprio per le bellezze che racchiude in, per essere uno dei centri più dinamici delle realtà arbreshe dell’area del Pollino in quanto racchiude in se bellezze paesaggistiche, storiche, ambientali e culturali di particolare interesse.

I luoghi scelti per le visite guidate, d’intesa con la locale amministrazione comunale, saranno la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, il Belvedere ed il Ponte del Diavolo che si trova nelle vicinanze delle famosissime Gole del Raganello.

A fare da guida vi sarà un foltissimo numero di giovani studenti “Ciceroni”, appositamente preparati per l’occasione, i quali illustreranno, con dovizia di particolari, le località e le opere d’arte che saranno oggetto dell’interesse dei partecipanti alla manifestazione. Grande sarà la partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado di Civita, Castrovillari e del circondario. Sarà anche possibile visitare musei ed altre opere d’arte, mentre per le vie cittadine saranno rappresentate le “Vallie” da giovani che indosseranno i tradizionali costumi di raso e seta, riccamente ricamati in oro.

Il sindaco di Civita Alessandro Tocci ha tenuto a ringraziare il Fai Pollino per la scelta fatta perché – ha aggiunto – “per noi è un grande onore oltre che un privilegio ospitare questo importante evento nazionale che ci consentirà di far ammirare a tutti le nostre bellezze e far toccare con mano che l’ospitalità è il nostro primo impegno versi i turisti che sempre più numerosi frequentano il nostro borgo.

Da parte sua la prof.ssa Laudadio, capo delegazione Fai Pollino, ha sottolineato quanto sia importante il fascino che suscita la cultura arbreshe che va mantenuta viva dai suoi intellettuali, laici e religiosi ed evitare così che nel tempo possa definitivamente scomparire.

A conclusione l’on. Pappaterra, presidente del Parco del Pollino, si è detto orgoglioso della delegazione Fai Pollino per quello che fa in favore dell’ambiente, sottolineando il grande lavoro che l’ente da lui presieduto sta portando avanti per la crescita e la valorizzazione del ricco patrimonio storico ed ambientale di cui è ricco il nostro territorio.

Mario Alvaro

Delegato alla Comunicazione FAI Pollino

Martedì, 21 Marzo 2017 20:53

− COMUNICATO STAMPA −

Il 21 marzo nasce una nuova, ambiziosa realtà editoriale. Nel primo giorno di Primavera, e, simbolicamente, nella Giornata Mondiale della Poesia, prende vita Alaska Edizioni, un progetto culturale che intende unire l’amore per la lettura, la scrittura e la bellezza. 

Alaska Edizioni parte dalla Calabria estendendo il suo raggio d’azione in tutta Italia, “perché è fondamentale offrire nuove opportunità di cultura e di bellezza in un territorio che ne ha inesorabilmente bisogno”, spiega il direttore editoriale Carlo Minervini

Il 21 marzo dunque si pone quale data simbolica della nascita di una nuova primavera culturale. Alaska Edizioni, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Alaska, si farà promotrice di una serie di iniziative ed eventi che avranno “l’intento di dare una scossa al nostro panorama intellettuale”, come precisa la presidente dell’associazione Alaska Bruna Larosa

Alaska Edizioni nasce nella Giornata Mondiale della Poesia, e, pur estendendo il proprio sguardo anche e soprattutto alla narrativa e alla saggistica, intende avviare la propria avventura offrendo ai lettori un ebook gratuito sulla Poesia d’Amore di tutti i tempi e avviando il concorso di poesia “Versi d’Alaska”. 

Il progetto è legato a una serie di partnership che verranno via via disvelate. “Da un punto di vista grafico – ha spiegato Piero Sciammarella, che con Big Agency cura impaginazione e design – abbiamo deciso di realizzare uno standard di copertina, che poi verrà diversificato nel momento in cui nasceranno le varie collane, con la lettera A di Alaska a far da leit motiv”. Il logo, che rappresenta la vetta della cultura, è stato realizzato da Mariana Mora Espinoza

“Aprirsi al mondo dei libri in Calabria è il nostro atto di resistenza per affermare che unendo le esperienze si può creare qualcosa di bello che speriamo possa durare nel tempo”, ha invece precisato il responsabile della Comunicazione Francesco Lopez, ex ufficio stampa della Feltrinelli. 

La nuova casa editrice è raggiungibile tramite il portale www.alaskaedizioni.com e l’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Martedì, 21 Marzo 2017 10:31
− COMUNICATO STAMPA −
 
La libreria La freccia azzurra aderisce all'iniziativa di Logos edizioni #librerieinfiore volta a far rifiorire le librerie e la cultura in Italia, ogni anno il 21 marzo, all'arrivo della primavera.
 
Una vera e propria festa di primavera per promuovere la lettura, le vetrine in fiore e condividere il piacere della lettura nel giorno di primavera.
 
La freccia azzurra, domani 21 marzo, regala un fiore a chi acquista un libro e organizza una vera e propria festa di primavera per adulti e bambini di tutte le età: "il prato fiorito",un gioco creativo di improvvisazione a energia collettiva e a ritmo di musica; uno dei laboratori più famosi di Hervè Tullet, celebre artista e autore di libri per l'infanzia i cui laboratori si trovano nella raccolta "La fabbrica dei colori. I laboratori di Hervè Tullet". In questo laboratorio, i bambini danno vita, partendo da un puntino piccolissimo ad una grande distesa di fiori, realizzata con macchie, cerchi, spruzzi di colori e pennellate veloci, cambiando continuamente posto.
 
Un gioco divertente e un gioioso momento di condivisione per adulti e bambini di tutte le età, nel giorno di primavera!
 
Info e prenotazioni sulla locandina.
 
La freccia azzurra
Giovedì, 16 Marzo 2017 18:43

Che Antonio Ventura, di adozione castrovillarese, ma originario di Sant’Arsenio, fosse stato un bravo  cantante di musica popolare era ben noto, ma che fosse anche l'interprete di una bellissima canzone presente nel film "Decameron" di Pier Paolo Pasolini è davvero incredibile.

A fare questa scoperta straordinaria, che riempie il cuore di emozioni e meraviglia, è stato recentemente proprio il figlio Vincenzo Ventura, imbattutosi casualmente sul web nella conferenza stampa durante quale si parlava del libro “Un cacciatore di suoni a Sant’Arsenio” sulla permanenza di  Alan Lomax, il più grande etnomusicologo popolare del 900 in Italia, tra il 1954 e 1955, tra Caggiano, Polla e Sant’Arsenio e si citava la voce femminile della canzone, Iolanda Pica e di quella maschile Antonio Ventura da lui stesso registrati. Incuriosito e sorpreso, Vincenzo Ventura ha fatto delle ricerche, risalendo all' autore del libro, Arsenio D’Amato e tramite questo alla signora Iolanda Pica ora 84enne, la quale ha confermato tutta la vicenda. Tutto accadde nel lontano 1955, quando Lomax a Sant’Arsenio, paese di Antonio Ventura, registra musiche e canzoni nel giardino della casa di Vico dell’Olmo dei Gagliardi. All'epoca Antonio Ventura era cantante del gruppo folk del paese,  cultore della tradizione popolare della sua zona  e autore di una raccolta di canti e poesie. La registrazione è avvenuta la sera del 4 gennaio 1955. Lomax, etnomusicologo di fama mondiale che amava la musica e i canti popolari e andava a caccia di melodie che rischiavano di scomparire, rimase estasiato di quei suoni  che rappresentavano espressioni autentiche e genuine di un territorio e di un popolo.

Alcune di queste registrazioni del 1955 verranno usate da Pier Paolo Pasolini come colonna sonora per il «Decameron» nel 1970 e, in particolare il motivo della «Serenata» che ritorna in molte parti del film di cui Pasolini usa solo la parte cantata dalla voce maschile, appunto quella bellissima di Antonio Ventura, e quella musicale con l’organetto. Nel film il motivo viene riproposto molte volte, arrangiato da Ennio Morricone,  a volte solo fischiettato o suonato con il mandolino. Con Alan Lomax la tradizione musicale popolare di Sant’Arsenio e di altri paesi del Vallo di Diano arrivò oltreoceano e i suoi tanti suoni, dalle ciaramelle alla zampogna, furono oggetto di studio da parte dell' antropologo e produttore discografico statunitense insieme a quella struggente serenata interpretata dai santarsenesi Iolanda Pica e Antonio Ventura, ripresa nel film del grande regista italiano. La volontà di Pasolini era proprio quella di «realizzare un cinema gaio e vitalistico, allegro e solare, capace di esprimere l’esistenza senza decifrarla e di operare una negazione del presente grigio e vuoto della contemporanea società dei consumi, che rimuove, nella sua corsa, i legami con le radici culturali», consapevole che solo la grande musica popolare e i canti tradizionali potevano riuscire nell'intento che gli valse l' Orso d’argento al XXI Festival di Berlino del 1971. 

Ines Ferrante

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