Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

– COMUNICATO STAMPA –

Ai dirigenti, ai docenti,  ai genitori, agli studenti, 

          ai dipendenti amministrativi  e collaboratori scolastici

          delle Scuole di ogni Ordine e Grado 

          del territorio della Diocesi di Cassano allo Ionio

 

  “Non è vero che imparare serve a vivere,

perché imparare è vivere”

(Heschel)

 

A voi tutti che iniziate un nuovo anno scolastico con alunni e studenti, giunga il mio saluto.

Come di consueto, anche il vescovo della Diocesi si fa presente per riconfermare la sua disponibilità affettuosa ad essere vicino a tutti i protagonisti della scuola, dirigenti, docenti, studenti, genitori, collaboratori!

Dopo le vacanze estive, tra poco arriverà il vociare di piccoli e grandi ad affollare corridoi ed aule con un’energia gioiosa e contagiosa ma che richiama alle nostre responsabilità di adulti componenti di una comunità educante.

Ma chi vogliamo educare? Quale obiettivo primario da perseguire? Con quali mezzi?Su ciò i docenti si interrogano e cercano risposte che diano senso al proprio ruolo: è sempre più arduo! E ci accorgiamo che la Scuola, come la Chiesa, perde terreno sulla proposta culturale per rispondere all’efficientismo pratico di competenze da spendere nel fare! Tutti ci impegniamo a fare, e facciamo tanto, ma avvertiamo un senso di smarrimento. Ci siamo perdendo mentre le questioni si complicano.

Eppure un orientamento esiste e ci viene incontro: l’amore per la conoscenza!Possiamo accoglierlo insieme per essere autenticamente piccoli , giovani e adulti del nostro tempo.

Con l’energia e l’entusiasmo dei bimbi della scuola dell’infanzia ed elementare, con il desiderio di scoperta ed autonomia dei ragazzi della Media, mi rivolgo particolarmente ai giovani, protagonisti passivi del nostro tempo e del futuro, perché oltrepassino la disillusione, non cadano nell’indifferenza e riprendano da protagonisti attivi la vita quotidiana dentro e fuori la scuola.

C’è bisogno di regole, cari giovani!La parola vi disturba a tal punto che cercate di farla dimenticare anche agli adulti. Ma la regola è necessaria per istruirsi. Non esiste istruzione senza regole: ogni disciplina si chiama tale perché richiede delle regole da seguire, che vanno come per una lingua, dalla morfologia alla grammatica, fino alla sintassi. Senza istruzione non si può costruire nulla che possa essere duraturo. E abbiamo bisogno di strutture solide che poggino su un fondamento certo e incrollabile. Solo se avremo chiare le regole possiamo sapere come e con quale fine ci istruiamo.

Per questo abbiamo necessità di tornare al punto di partenza che consiste in questa antichissima constatazione: IO SO DI NON SAPERE!.

Ricordiamo sempre l’insegnamento socratico e teniamo presente che esso è il motore della conoscenza affidabile, della ricerca della Verità, che è Gesù Cristo, aggiungo per i credenti cristiani.

E c’è bisogno di cuore anzi di un cuore docile (aggettivo che deriva dal latino dòceo, insegno) pronto a farsi ammaestrare. Guardiamo al cuore, sede dell’affettività, non disgiunto dal pensiero. Con la ragione affettiva possiamo distinguere il bene dal male, scomporre le idee complesse e distinguervi i diversi elementi, per ricondurre la complessità alla semplicità.

Il contesto da cercare è il silenzio: azzeriamo i rumori che impediscono di ascoltare. Grazie all’ascolto, che è un processo attivo e di conoscenza ben al di là della semplice percezione sensoriale, potete imparare, cari studenti, ad udire con volontà e consapevolezza quanto i docenti vi offrono, accogliere con interesse e concentrazione le materie di studio, appassionarvi nell’esercizio quanto più arduo possibile, affrontare le sfide della conoscenza con gioia ed umorismo.

Auguri di buon lavoro: ognuno sia se stesso! 

   Cassano allo Ionio, 11 Settembre 2018                

 ✠   don Francesco, Vescovo

 


Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi

– COMUNICATO STAMPA –

Si sta svolgendo (14 e 15 settembre), l’Assemblea diocesana convocata dal Vescovo di Cassano allo Jonio sul tema: “Generare i giovani alla vita e alla fede nella comunità cristiana: una sfida educativa”.

L’assemblea, che si tiene nella Parrocchia San Girolamo, di Castrovillari, avrà un’appendice il 21 settembre, durante la quale il Vescovo trarrà le conclusioni e presenterà le nuove linee pastorali per il  2018/2019.

Numerosi i relatori e i laboratori tematici che si svolgeranno nella due giorni alla quale potranno partecipare i delegati dai parroci. Oltre duecento i delegati iscritti, provenienti da tutto il territorio diocesano.
 
Di seguito la lettera di convocazione del Vescovo Savino. 
 

Carissimi,

anche quest’anno ci prepariamo con entusiasmo all’ Assemblea Diocesana che avrà come tema: “Generare i giovani alla vita e alla fede nella comunità cristiana: una sfida educativa”.

Una felice coincidenza: la nostra Assemblea si svolgerà in concomitanza del Sinodo che avrà come tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” e che è stato voluto fortemente da Papa Francesco.

Nel Documento Preparatorio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo, l’anno scorso, il Papa così scriveva: “Mi vengono in mente le parole che Dio rivolse ad Abramo: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò» (Gen 12,1). Queste parole sono oggi indirizzate anche a voi: sono parole di un Padre che vi invita a “uscire” per lanciarvi verso un futuro non conosciuto ma portatore di sicure realizzazioni, incontro al quale Egli stesso vi accompagna. Vi invito ad ascoltare la voce di Dio che risuona nei vostri cuori attraverso il soffio dello Spirito Santo [...] Il suo fu un forte invito, una vocazione, affinché lasciasse tutto e andasse verso una terra nuova. Qual è per noi oggi questa terra nuova, se non una società più giusta e fraterna che voi desiderate profondamente e che volete costruire fino alle periferie del mondo?”

Papa Francesco insiste sul richiamo alla corresponsabilità che deve portarci a sognare, a progettare con audacia, ad essere accanto e con i giovani, ad attivare processi di cambiamento, liberandoci dai luoghi comuni, consapevoli che i giovani non sono un problema ma il grande capitale umano, una preziosa risorsa. Quando parliamo di giovani e ai giovani, dobbiamo abbandonare approcci che oscillano tra paternalismo e assistenzialismo, lamentazioni e giudizi precostituiti, facendo, invece, prevalere la voglia di cambiamento e la generosità di tutti, in un incontro intergenerazionale.

Richiamo a tutti la riflessione su “il discepolo che Gesù amava” (Gv 13, 23; 19, 26; 21, 7), icona evangelica del Documento, da cui siamo invitati ad incamminarci insieme seguendo come metodo il discernimento dei segni dei tempi che, leggiamo nello stesso Documento, “punta a riconoscere la presenza e l’azione dello Spirito nella storia; un discernimento morale, che distingue ciò che è bene da ciò che è male; un discernimento spirituale, che si propone di riconoscere la tentazione per respingerla e procedere invece sulla via della pienezza di vita. Gli intrecci tra queste diverse accezioni sono evidenti e non si possono mai sciogliere completamente”.

Suggerisco, per le decisioni riguardanti la nostra azione pastorale, i tre verbi “uscire”, “vedere”, “chiamare” riportati sempre nel Documento preparatorio del prossimo Sinodo.

Uscire “significa accogliere l’invito di Papa Francesco a uscire, anzitutto da quelle rigidità che rendono meno credibile l’annuncio della gioia del Vangelo, dagli schemi in cui le persone si sentono incasellate e da un modo di essere Chiesa che a volte risulta anacronistico”.

Vedere “uscire verso il mondo dei giovani richiede la disponibilità a passare del tempo con loro, ad ascoltare le loro storie, le loro gioie e speranze, le loro tristezze e angosce, per condividerle: è questa la strada per inculturare il Vangelo ed evangelizzare ogni cultura, anche quella giovanile”.

Chiamare “vuol dire in primo luogo ridestare il desiderio, smuovere le persone da ciò che le tiene bloccate o dalle comodità in cui si adagiano. Chiamare vuol dire porre domande a cui non ci sono risposte preconfezionate”.

I giovani sono soggetti che hanno diritto a essere accompagnati. Tutti i giovani, nessuno escluso! E la comunità dei credenti deve sentirsi responsabile del compito di educare le nuove generazioni e, per questo, le comunità cristiane devono essere non formali o autoreferenziali, quasi delle elite o delle caste, ma comunità credibili e autorevoli, che fanno del Vangelo la loro scelta di vita e dell’Eucarestia il fondamento della fraternità.

Nei numerosi incontri nelle parrocchie e nelle suole, svolti nei miei tre anni di ministero episcopale, e prima ancora nei tanti anni da parroco, mi sono reso conto che gli adolescenti e i giovani, al di là di ogni idea preconcetta su di essi, se si sentono amati e accolti per quello che sono, sono disponibili non solo a mettersi in gioco, ma a rischiare la vita pur di trovare risposte alla sete di assoluto, di infinito, di Verità che caratterizza ogni essere pensante. Un vero accompagnatore, o educatore o animatore o catechista, ha il compito primario ed ineludibile di svelare nei giovani e con i giovani il desiderio di bellezza, di gioia e di felicità in modo da favorirne l’incontro personale con Gesù.

I verbi “riconoscere, interpretare, scegliere”, che ci consegna l’Instrumentum laboris del Sinodo di Ottobre, ci orientano nella cultura dell’indecisione e dello scarto in cui siamo immersi.

I questionari, l’articolazione dell’Assemblea con i nomi dei Relatori, i laboratori tematici per il confronto e le proposte sono stati già definiti grazie all’impegno del Vicario per la Pastorale don Giovanni Maurello e del gruppo di lavoro da me indicato.

Tutto è ormai pronto, mancate soltanto voi!

Lasciamoci guidare dallo Spirito Santo, il protagonista di ogni esperienza cristiana perché l’Assemblea sia un’opportunità di grazia in cui i giovani vengano riconosciuti come soggetti e protagonisti della Chiesa di Cristo Signore.

Concludo questa mia riflessione, che introduce all’Assemblea, con la “preghiera del buonumore” di san Tommaso Moro, riportata da Papa Francesco, a conclusione del suo libro “Dio è giovane”. Recitiamola spesso.

Signore
donami una buona digestione
e anche qualcosa da digerire.
Donami la salute del corpo
e il buon umore necessario per mantenerla. Donami, Signore, un'anima semplice
che sappia far tesoro di tutto ciò che e' buono
 e non si spaventi alla vista del male
 ma piuttosto trovi sempre il modo
 di rimetter le cose a posto.
 Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri, i lamenti
  e non permettere
  che mi crucci eccessivamente
  per quella cosa troppo ingombrante
  che si chiama "io".

 Dammi, Signore, il senso del buon umore concedimi la grazia
 di comprendere uno scherzo
 per scoprire nella vita un po' di gioia
 e farne parte anche gli altri. Amen.

Augurandovi un tempo di contemplazione che possa dare ristoro al cuore e alla mente, invocando la protezione di Maria, donna del Terzo Giorno, vi benedico e vi ripeto: “vi voglio bene”.

 

Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi

– COMUNICATO STAMPA –

La Caritas diocesana di Cassano all’Jonio comunica che è stato approvato il progetto di Servizio Civile Nazionale per sei volontari “L'appetito vien studiando 2”.

Questa volta l’impiego di volontari sale da 4 a 6 per la promozione di attività di tutoraggio scolastico, educazione ai diritti del cittadino. In particolare, i giovani volontari saranno impegnati ad accompagnare i minori nell’acquisizione di un metodo di studio autonomo, nella stesura di mappe e schemi riassuntivi, monitorare, insieme agli educatori, la frequenza e l’andamento scolastico. Una mano in più a sostegno dell’omonima iniziativa voluta dal vescovo della Diocesi di Cassano, monsignor Francesco Savino, che, sin dal suo insediamento, aveva sostenuto anche la necessità di intraprendere percorsi formativi in favore delle giovani generazioni, valorizzandone le capacità ed i talenti in un’ottica di impegno civile e sociale. 

Un invito subito accolto e concretizzato dalla Caritas che adesso, per bocca del direttore Raffaele Vidiri, si dice pronta a proseguire lungo la strada intrapresa: «L’intento –ribadisce Vidiri – è di dar vita ad un’esperienza di servizio in favore degli ultimi, capace di influenzare positivamente lo stile nei rapporti interpersonali, orientando i giovani volontari ai valori della solidarietà e dell’accoglienza e, al tempo stesso, offrire nuovi e più efficaci servizi volti alla riduzione della dispersione scolastica, specie tra quei bambini che spesso si vedono privati di importanti opportunità e spesso finanche della forza del sorriso».

La durata del servizio sarà di dodici mesi. Per partecipare alla selezione, che avrà luogo secondo le modalità e procedure indicate da Caritas Italiana e verificate dall’UNSC in sede di accreditamento, occorre essere cittadino dell’Unione europea o cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia, aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni + 364 giorni) alla data di presentazione della domanda; non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Insieme alla domanda, che è possibile ritirare presso la segreteria della Caritas diocesana di Cassano all’Jonio o scaricare online, bisogna presentare copia del documento d’identità in corso di validità.

Le domande vanno presentate, entro e non oltre le 18.00 del 28 Settembre 2018, alla segreteria del Servizio Civile della Caritas diocesana, al civico 2 di via Macelli, di Cassano allo Ionio, personalmente il martedì dalle 17.00 alle 18.30; il mercoledì dalle 17.00 alle 18.30 ed il venerdì dalle 10.30 alle ore 12.00, oppure, entro lo stesso termine, anche a mezzo raccomandata o mediante posta elettronica certificata, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria della Caritas diocesana, telefonando al numero 0981/71007 o scrivendo all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure ancora consultando le pagine del sito www.caritasitaliana.it e quelle dei siti www.serviziocivile.gov.it e www.diocesicassanoalloionio.it.   

 

Diocesi di Cassano all'Jonio
Ufficio per le Comunicazioni Sociali
Direttore: Dott. Roberto Fittipaldi

– COMUNICATO STAMPA –

Ci sono stati anche tre riconoscimenti voluti dal Comune di Oriolo alla serata dedicata al Premio Ausonia 2018 tenutosi presso il Chiostro Monumentale di San Bernardino nella città di Corigliano-Rossano. Il Premio ha previsto la sezione speciale “La Portella” (dal nome del teatro naturale di Oriolo). Al maestro e compositore Rocco Abate è stato consegnato un riconoscimento alla carriera. Premio Ausonia 2018 “sezione speciale La Portella” anche al giornalista Franco Maurella e al fotografo Giorgio Amendolara. Mentre il Premio Regia Teatrale “La Portella” e’ andato a Giacomo Aversa con L’invisibile che c’e’, della compagnia teatrale “Il volo delle comete” di Amantea. In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Oriolo ha presenziato alla cerimonia il vicesindaco con delega alla Cultura, Vincenzo Diego e il consigliere comunale Domenico Bonamassa. La quarta edizione del Premio Ausonia 2018 alla carriera è andato all’attore Enzo Garinei, maestro del teatro italiano. A Donata Marrazzo, giornalista del Sole 24 Ore il Premio Ausonia per la comunicazione culturale, in memoria di Fausto Taverniti.

Il Premio Ausonia, ideato dal presidente della FITA provinciale (Federazione Italiana Teatro Amatori) Antonio D’Amico, annualmente assegna la palma di miglior spettacolo teatrale, con gli stessi che vanno in scena, così come nel corso del recente cartellone estivo, anche al teatro “La Portella” di Oriolo. Quest’anno è stato riconosciuto come miglior lavoro teatrale la commedia “4 di cuori + 1” della compagnia teatrale “La Calandra” di Tuglie (Lecce), per la regia di Giuseppe Miggiano. Altri riconoscimenti sono stati assegnati ad attori, allestimenti, testi delle varie compagnie che si sono esibite quest’estate.

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– COMUNICATO STAMPA –

Sabato 8 settembre   presso la sala "Oreste Granillo" della Scuola Regionale dello Sport di Gallina (RC), l' a.s.d. Tennistavolo Castrovillari è stata premiata per il risultato di successo ottenuto in ambito nazionale con la vittoria del  campionato di serie B2  nella stagione agonistica 2017/18  nel corso dell'evento "Il Cr.Fitet Calabria premia le sue Stelle" con  la premiazione dei pongisti e società calabresi che si sono distinti, con risultati di successo in ambito nazionale.
Una giornata di festa per il Comitato Regionale Fitet Calabria che, alla presenza del massimo esponente della Federazione Italiana Tennistavolo Renato Di Napoli,  traccia un'altra bella pagina di sport e aggregazione con tutte le società calabresi.
Presenti alla manifestazione  oltre al Presidente Fitet Calabria Pino Petralia e i suoi consiglieri, il Delegato allo sport per la città metrolitana di Reggio Calabria Demetrio Marino, il Presidente del Comitato Paralimpico regionale della Sicilia Paolo Puglisi, il Presidente regionale della Fitarco Gianni Giarmoleo, il Presidente del Comitato Paralimpico regionale della Calabria Antonello Scagliola, il Presidente del CONI Calabria Maurizio Condipodero. 
Grande la soddisfazione del Presidente Regionale Fitet Calabria Pino Petralia che ringrazia tutti per la partecipanzione a questa consulta regionale e in particolare il Presidente Federale Renato Di Napoli per la continua e fattiva vicinanza a questa regione. 

– COMUNICATO STAMPA –

Il pilota cosentino [rectius: castrovillarese! Unicuique suumN.d.R.] Simone Iaquinta si conferma sul circuito romano di Vallelunga in uno straordinario ed emozionante weekend di Carrera Cup Italia, il campionato monomarca griffato Porsche. Iaquinta ha concluso al secondo posto, sfiorando il successo, sia in gara uno che in gara due, con uno sprint straordinario in questo rovente finale di stagione.

Gara 1

Con il grande fine settimana del Mugello ancora in mente, Iaquinta ha bissato con una prestazione di altissimo livello. Una gara condotta in maniera attenta e calcolatrice, senza forzature e in attesa di eventuali errori avversari. La 911 curata da Ombra Racing – Centro Porsche Catania ha risposto alla grande alle esigenze di velocità e tenuta del pilota calabrese, garantendogli quella stabilità necessaria al conseguimento di un grande risultato.

Gara 2

Nella seconda uscita del weekend romano, mantenere il passo non era facile. Se possibile, Iaquinta ha stupito ancora di più, andando a sfiorare la vittoria con un leggerissimo ritardo dal primo e un largo distacco nei confronti del terzo in classifica. Una prestazione eccellente per un grande finale di stagione, in attesa ora dell’ultima uscita stagionale sul circuito di Imola, dal 5 al 7 ottobre.

“Sono riuscito a trovare una tranquillità che mi permette ottenere prestazioni migliori. Oggi ho gestito bene la gara, ho sudato tanto per superare un avversario. Ho provato fino all’ultimo a vincere la gara ma il primo in graduatoria ha “aperto le ali” e non me la sono sentita di forzare. Sono felice per questo ritrovato feeling con il podio, e devo ringraziare il mio team per aver lavorato tanto insieme a me. Festeggiamo questa vittoria e attendiamo Imola, con la consapevolezza che possiamo chiudere alla grande questo campionato”. 

– COMUNICATO STAMPA –

Dedizione, sinergia, intrisi di entusiasmo per fare le cose bene insieme che sta, poi, a ciascuno sostenere con motivazione e coinvolgimento sentiti sono stati il filo conduttore della semplice cerimonia di riconsegna, alla piena fruizione pubblica, dei luoghi del Polisportivo di Castrovillari, svoltasi ieri sera presso il campo Sportivo “Mimmo Rende”, anch’esso completamente ripreso con appositi lavori, pure di rifacimento del manto erboso, e pronto ad accogliere il prossimo Campionato di Calcio di Serie “D”.
Il momento, introdotto dal Sindaco, Domenico Lo Polito, con queste motivazioni, è stato rilanciato, attraverso medesimi sentimenti, dal Presidente della Pollino Gestione Impianti, Vincenzo Esposito, che ha sottolineato l’importanza della partecipazione al restyling dei vari ambienti- grazie alla sponsorizzazione in virtù di una convenzione a suo tempo stipulata che prevede l’installazione pure di telecamere di sorveglianza a tutela dei beni comuni-, rilanciata subito dopo dall’Assessore Regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, che ha anche anticipato l’intenzione dell’Amministrazione comunale di far redigere alla Pollino Gestione Impianti un apposito progetto per edificare, proprio nei pressi del Polisportivo, un palazzetto dello sport, partecipando a bandi regionali dedicati alla creazione di opere sportive sul Territorio.
Richiami alla bontà degli interventi (tra cui la ristrutturazione straordinaria degli spogliatoi, la creazione della sala stampa per le interviste post partite, di una struttura coperta per dare la possibilità ai disabili di poter seguire, al riparo da intemperie, in tutta tranquillità le gare, la divisione delle gradinate, la revisione dell’impianto elettrico, l’installazione del Wi-Fi e di una nuova cisterna per l’acqua)sono stati rappresentati pure dal presidente del Castrovillari Calcio, Giuseppe Agostini con altri dirigenti.
A sancire ulteriormente questo dato la presenza di tifosi, cittadini oltre quella, tra gli altri, dell’assessore Pasquale Pace , del presidente del Consiglio, Piero Vico, con i colleghi Nino La Falce ed Antonio Notaro.
L’iniziativa ha ribadito così la vicinanza di tanti allo sport ed ai luoghi che ne rendono e affermano l’impeto nonché quella sempre sentita alla storia e cultura che l’hanno reso, generato e tramandato con attaccamento nel Pollino grazie alla dedizione di uomini e donne.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Riconoscimento al capoluogo del Pollino da parte della Regione Calabria per come la cittadina suscita e rilancia l’identità locale, legata alle capacità.
“Il Comune di Castrovillari anche quest'anno ha ricevuto un finanziamento per la propria manifestazione Civita .... nova, vivere il centro storico”.
Lo ha reso noto il Sindaco, Domenico Lo Polito, informando che “il 7 settembre è stata pubblicata la graduatoria delle iniziative ammesse a provvidenze, nella quale si scorge l’appuntamento, presente tra quelli storicizzati a rilevanza regionale.”
“Il progetto, che era stato approvato in Giunta e presentato a maggio 2018, fu curato direttamente da me - ricorda il primo cittadino-con il supporto tecnico dell'architetto Giovanna Castagnaro.”
“La notizia- precisa ancora- è di grande soddisfazione perché vede premiati gli sforzi dell’Amministrazione comunale, intesi a valorizzare il borgo antico e promuovere cultura e tradizioni che, per tali progetti, può contare anche, per l'edizione appena conclusa, su risorse regionali.”
“Si cercherà- fa presente inoltre, concludendo, Domenico Lo Polito- di capitalizzare tale sostegno economico, realizzando un’altra iniziativa di promozione del nostro patrimonio storico ed artistico prima della fine dell'anno.”

L’Ufficio stampa del Comune di Castrovillari
(g.br.)

– COMUNICATO STAMPA –

Continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Oriolo teso a diffondere il forte legame della comunità con San Francesco di Paola, suggellato oggi  della preziosa reliquia del frate custodita nella chiesa madre di uno de “I Borghi più belli d’Italia”. Il vicesindaco con delega alla Cultura Vincenzo Diego e il consigliere comunale Domenico Bonamassa si sono recati nella cittadina tirrenica di Fuscaldo per alimentare la fiamma della devozione che la comunità oriolese vive nei confronti del santo taumaturgo. A Fuscaldo infatti oltre a trovarsi uno dei conventi francescani più importanti, ancora è presente, abitata da privati, la casa natale della madre di San Francesco, Vienna da Fuscaldo. La donna divenne subito figura fondamentale per la formazione spirituale del figlio che venne alla luce a Paola il 27 marzo 1416 da Giacomo Martolilla e Vienna, appunto.

Il comune di Oriolo si pregia di custodire “il dito grosso” del piede destro del frate patrono della Calabria e della gente di mare. La reliquia è stata dichiarata venerabile dal 2008. Ebbene, a Fuscaldo, nel corso di una cerimonia organizzata per l’occasione, il vicesindaco di Oriolo, Vincenzo Diego e il primo cittadino della comunità ospitante, Gianfranco Ramundo hanno firmato un “patto di amicizia” tra i due comuni, nel segno di San Francesco di Paola (nelle foto). In seguito gli amministratori di Oriolo hanno avuto modo di visitare la casa che ha dato i natali alla mamma di San Francesco.

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– COMUNICATO STAMPA –

L'autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell'interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale.

Si avverte la necessità, non solo di conoscere meglio le problematiche legate all'autismo ma anche di promuovere iniziative che vedano l'interazione tra le Istituzioni del Territorio, i Centri Specializzati, la Scuola, le Associazioni, le Famiglie.

A tal proposito il Riabil Center di Castrovillari, della Dott.ssa Giovanna D'Imgianna organizza il 15 settembre dalle ore 9.00 alle ore 14.00 presso la Sala Varcasia a Castrovillari , il convegno : "AUTISMO. Attualità, limiti, prospettive" con il patrocinio del Comune di Castrovillari e ASP di Cosenza, al termine del quale saranno consegnati gli attestati di partecipazione.

Con il Prof. Stefano Vicari del Bambin Gesù si cercherà di fare il punto della situazione sullo stato dell'arte in considerazione della valenza sanitaria e sociale di questo disturbo.

Cogliamo l'occasione per esprimere i nostri più cordiali saluti.

Castrovillari 07/09/2018

RIABIL CENTER
Dott.ssa Giovanna D'Ingianna.

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Wednesday the 19th. Castrovillari in Rete

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