Cronaca

Cronaca (122)

− COMUNICATO STAMPA −

CASTROVILLARI (cs) – 18.11.2015 - Qualche giorno fa a Pellaro (RC) sono state rinvenuti due ordigni inesplosi, ampiamente corrosi dalla salsedine e danneggiati dalla furia del mare, sul posto è intervenuto il personale Artificiere della Polizia di Stato del XII° Reparto Mobile che ha provveduto a mettere in sicurezza, trasportare in luogo sicuro le munizioni e cedere il testimone al personale dell'Esercito Italiano.

Ieri i Guastatori della 2^ Compagnia di Castrovillari (CS) dipendente dall'11° Reggimento Genio in Foggia, hanno provveduto a prelevare le munizioni inesplose e supportati dall'assistenza sanitaria della Croce Rossa Militare di Napoli, con la collaborazione del personale del XII° Reparto Mobile della Polizia di Stato di Reggio Calabria, hanno provveduto a neutralizzarle sull'alveo del Torrente Scaccioti, in completa sicurezza.

Le due granate da 88mm, contenenti in totale quasi due chili di Tritolo, hanno brillato regolarmente, sottoposte all'innesco indotto dagli Artificieri ma ampiamente contenute negli effetti, dalle protezioni con sacchi in sabbia predisposte precedentemente. La sinergia di personale altamente qualificato, dell'Esercito Italiano e delle Forze dell'Ordine,  che operano per la sicurezza e la salvaguardia della pubblica incolumità, in ambito nazionale per la risoluzione di problematiche come quella dei rinvenimenti di ordigni inesplosi.

La Caserma dell'Esercito  "Ettore MANES" si conferma ancora una volta quale presidio di elevata competenza e professionalita' a supporto permanente delle Prefetture, del territorio e dei cittadini calabresi.

Michele Martinisi

per conto Artificieri Castrovillari

− COMUNICATO STAMPA −

Parco Nazionale Del Pollino: Quattro denunce per bracconaggio Sorpresi mentre cacciavano nell’area protetta. Sequestrate armi e munizioni ROTONDA, 17 Novembre 2015 – Sono stati sorpresi in atteggiamento di caccia nel Comune di Castelluccio (Pz) all’interno del parco Nazionale del Pollino dagli uomini del Comando Stazione Forestale di Viggianello (pz). Si tratta di tre cacciatori, due calabresi di S.Nicola Arcella (cs) e un campano di Acerra (Na), fermati dagli uomini del CFS in località “Crociata” nel comune di Castelluccio Superiore (Pz) area questa ricadente in “Zona 1” dell’area protetta e zona sottoposta a protezione speciale (ZPS) oltre a sito d’importanza comunitaria (SIC). L’attività di controllo del personale del Comando Stazione Forestale di Viggianello in tale zona ha portato da prima all’individuazione di un auto sospetta nella quale venivano rinvenuti tre custodie vuote di fucili, un trasportino per cani e altri oggetti atti a svolgere attività venatoria. Dopo una attenta perlustrazione della zona gli Agenti sorprendevano le tre persone in atteggiamento di caccia con cani al seguito. A nulla è valso il tentativo di nascondersi di uno di essi subito bloccato dagli uomini della Forestale. Dopo aver effettuato una perquisizione personale, venivano trovati anche tre coltelli e varie munizioni a loro seguito, alcune appena sparate e poste sotto sequestro insieme a due fucili calibro 12 e uno calibro 28/70. I tre cacciatori sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Lagonegro (PZ) per caccia di frodo e introduzioni abusiva di armi e munizioni all’interno di Parchi Nazionali, porto abusivo di armi ed oggetti da punta o da taglio atti a offendere, omessa custodia di arma all’alt della P.G. Denunciato anche un altro campano, il proprietario dell’auto, per concorso e favoreggiamento nel reato.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

COORDINAMENTO TERRITORIALE AMBIENTE

Parco Nazionale del Pollino

− COMUNICATO STAMPA −

Abbiamo appreso da Amici comuni, che partecipano alla S. Messa domenicale celebrata nella Cappellina dell’Ospedale di Castrovillari, che nella notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre, per intenderci  quella di Halloween, sarebbe stato imbrattato, con la schiuma di un estintore ivi collocato, lo spazio antistante il Luogo sacro , infierendo, soprattutto, sulle piantine ornamentali lì poste dai Fedeli e dal Cappellano.  Avendo, inoltre, trovato chiusa la porta della Chiesetta la schiuma sarebbe stata fatta penetrare all'interno, attraverso le fessure, sporcando banchi e suppellettili.  Sembra, ancora, che un Crocifisso, che si trovava all'esterno, sia stato divelto e mutilato !  Sarebbe opportuno che chi è investito di responsabilità indaghi sul fatto il quale, se accertato, rappresenterebbe un vero e proprio sacrilegio perpetrato in occasione di una ricorrenza che sta assumendo, sempre più, connotazioni preoccupanti dal punto di vista morale ( vedi omicidio di Meredith Kercher a Perugia, qualche anno fa in una notte analoga) !  Per non parlare, poi, della scarsa efficienza dei sistemi di sicurezza interni dell’Ospedale,  qualora quanto accaduto fosse  provato.

Prof. Giovanni DONATO

− COMUNICATO STAMPA −

Questa mattina [avantieri, per chi legge, N.d.R.] un Team Artificieri della Caserma "Manes" è stato inviato in Contrada Foresta, nel comune di  Firmo (CS), per un rinvenimento di un ordigno inesploso, segnalato ai Carabinieri di Castrovillari. Il personale della 2^ Compagnia Guastatori di Castrovillari, dipendente dall'11° Reggimento Genio di stanza a Foggia, ha riconosciuto nell'ordigno, una bomba da mortaio tedesca da 81mm, in pessime condizioni di conservazione. I militari dell'Esercito hanno operato rapidamente , predisponendo le necessarie misure di protezione e facendo brillare l'ordigno , contenente oltre 400 grammi di Tritolo, sul posto, per evitare pericolosi spostamenti.


Successivamente, constatato che la munizione era stata distrutta, hanno riportato il luogo alle condizioni originarie, rimuovendo ogni materiale impiegato, secondo le correnti leggi ambientali.

La Caserma " Manes", dell'Esercito Italiano  , estrema propaggine della Brigata "Pinerolo", in terra di Calabria, supporta attivamente le Prefetture ed i Comuni  con i continui interventi per la neutralizzazione degli ordigni inesplosi residuati bellici e nelle importanti operazioni di supporto alle popolazioni colpite dagli eventi climatici naturali, come accaduto in passato  a Rossano Calabro (CS) e molto probabilmente nell'immediato, presso i Comuni del reggino ionico, colpiti dagli ultimi eventi meteo di questo week-end, confermandosi ancora una volta, un punto di riferimento per cittadini e  istituzioni.

Michele Martinisi

COMUNICATO STAMPA

Il giovane V.F., attinto da ordinanza di custodia domiciliari, e su richiesta del PM Dr.ssa Cozza, emessa dal GIP Letizia Benigno, del Tribunale di Castrovillari, ha visto ripristinata la propria libertà.

I fatti risalgono a fine Settembre di quest’anno,  quando a seguito di indagini espletate dai Carabinieri di Castrovillari, il V.F veniva raggiunto da misura custodiale essendo ritenuto responsabile di incendio doloso finalizzato alla distruzione dell’autovettura di persona con cui non avrebbe avuto più rapporti.

L’incendio si era verificato il 18 Maggio 2015 nella zona di Parco Sant’Angelo di Castrovillari e aveva devastato oltre l’autovettura del preteso antagonista del V.F, anche altre due autovetture, provocando l’intervento dei Vigili del Fuoco.

L’Avv.Roberto Laghi che ha difeso e difende il V.F, dopo l’interrogatorio di garanzia, ha proposto contestualmente richiesta di Riesame al Tribunale della Libertà di Catanzaro, nonché istanza di revoca della misura al GIP del Tribunale di Castrovillari Dott.ssa Benigno.

Le argomentazioni dell’Avv.Laghi sono state molto nette e chiare: la mancanza di un movente, la mancanza di un dato fondamentale e cioè la natura dolosa dell’incendio, l’assenza di qualsivoglia indizi seri, concreti, concordanti.

Il V.F, non ha precedenti penali, non ha carichi penali pendenti, non c’era alcun movente e addirittura non c’era alcuna prova che l’incendio fosse doloso.

I dati addotti dall’accusa sono dati scarni, scarsi, equivoci ed insufficienti ha detto l’Avv.Laghi.

Fatto sta che, con provvedimenti autonomi, praticamente contestuali,  il GIP Dott.ssa Benigno ha revocato l’ordinanza custodiale, e, comunque, la stessa ordinanza  subito dopo è stata annullata dal Tribunale del Riesame.

L’Avv.Laghi da noi intervistato, ha dichiarato: “Il processo ha fatto un passo avanti, gli indizi addotti dall’accusa appaiono insignificanti, privi di qualsivoglia capacità accusatoria, mentre la personalità dell’indagato lascia assolutamente ritenere la sua estraneità rispetto ad un incendio che non risulta da alcuna parte avere natura dolosa. Anzi, dai primi accertamenti svolti dai Vigili del Fuoco, si era ritenuta la natura accidentale dell’incendio per cause elettriche del mezzo.”

Le indagini continuano.

Serenella Chiodi

− COMUNICATO STAMPA −

Il Tribunale della libertà di Catanzaro, accogliendo il ricorso, presentato dall’Avv.Roberto Laghi, del Foro di Castrovillari, difensore di fiducia di Barletta Mario Vincenzo, imputato del delitto di tentato omicidio aggravato e di porto di coltello, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare impositiva degli arresti domiciliari nei confronti del Barletta, imprenditore di Cassano Ionio.

I fatti risalgono a fine settembre 2015.

Secondo la difesa il Barletta, giovane trentaquattrenne con delicati problemi nella deambulazione, rientrando in piena notte a a casa, sentiti dei rumori e sentito che sul balcone vi erano delle persone che tentavano probabilmente di entrare in casa, temendo per la propria incolumità e per quella dell’anziano padre malato, sola altra persona convivente, chiamava l’aiuto di terzi e usciva fuori per mettere in fuga e scoraggiare i presunti ladri.

Nella colluttazione con un cittadino rumeno, noto alle Forze dell’Ordine di Cassano Ionio, feriva lo stesso con un coltello da cucina.

Successivamente, però, era lui stesso a chiamare l’intervento dell’Ambulanza e l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Mentre le indagini erano in corso, il Barletta veniva subito assicurato agli arresti domiciliari, mentre la Procura della Repubblica chiedeva al GIP del Tribunale di Castrovillari, l’emissione di custodia cautelare impositiva degli arresti domiciliari, rubricando l’ipotesi di omicidio aggravato e di porto di coltello fuori dall’abitazione.

L’interrogatorio di garanzia non aveva esito alcuno, pur difendendosi il Barletta ed evidenziando di essere una vittima piuttosto che l’autore di un tentato omicidio.

La difesa, con l’Avv.Roberto Laghi, nel ricorso al Tribunale della Libertà, ha evidenziato non solo che il Barletta è un ottima persona, priva di precedenti penali e di carichi penali pendenti, quanto, che, altro non ha fatto se non difendersi, avuta considerazione anche del fatto che l’arma in considerazione è solo un coltello da cucina, che, il Barletta non ha colpito o voluto colpire le parti notoriamente vitali, quali l’addome, il colpo asseritamente sferrato è stato soltanto uno, e il coltello è penetrato solo in modo superficiale.

Tali dati escluderebbero qualsivoglia dolo del tentato omicidio.

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, accogliendo il ricorso presentato dall’Avv.Laghi, ha annullato l’ordinanza custodiale impositiva degli arresti domiciliari, ripristinando pienamente lo status libertatis del Barletta.

Dott.ssa Serenella Chiodi
Servizi per la Comunicazione

Pagina 5 di 13
Tuesday the 19th. Castrovillari in Rete

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.