Cronaca

Cronaca (124)

COMUNICATO STAMPA

ROTONDA 16 agosto 2016 – Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e quelli del Soccorso Alpino sono stati particolarmente impegnati ieri durante la giornata di Ferragosto sulle montagne del Parco Nazionale del Pollino. Il primo intervento è stato effettuato per recuperare una coppia di escursionisti, lei di Castrovillari (cs) lui di Rende (cs) su Serra del Prete. I due in difficoltà per non riuscire più a ritrovare la strada del ritorno, hanno chiamato i soccorsi. Sul posto gli uomini del Corpo Forestale, dipendenti dal Cta di Rotonda, che hanno ritrovato e portato a valle gli escursionisti insieme agli uomini del Soccorso Alpino. Il secondo, più difficoltoso nel tardo pomeriggio per recuperare sul versante calabrese in località “Pollinello” una donna che si era procurata la frattura scomposta di una caviglia durante una escursione. Immediatamente sul posto sono intervenute due squadre, una del Soccorso Alpino Calabria e l'altra del Soccorso Alpino Basilicata, che insieme sono risalite a piedi lungo il sentiero che da Gaudolino conduce al Patriarca, nel Comune di Morano Calabro. Una volta immobilizzata la paziente é stata portata a spalle dai soccorritori sino al pianoro di Gaudolino dove ad attenderli vi erano i mezzi del Corpo Forestale dello Stato di Viggianello, Rotonda e Morano Calabro che hanno trasportato la donna a Colle Impiso, nel versante lucano del Parco, per poi essere trasferita in ambulanza.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

COORDINAMENTO TERRITORIALE AMBIENTE

Parco Nazionale del Pollino

− COMUNICATO STAMPA −

ROTONDA 7 agosto 2016 – Due escursionisti, un uomo e una donna di Firenze, si sono smarriti ieri nel Parco del Pollino. I due , partiti da Mormanno per una escursione sulle vette del Pollino sono rimasti bloccati in quota a causa delle condizioni atmosferiche, pioggia e nebbia ieri hanno caratterizzato le cime più alte del Parco calabro-lucano, facendo perdere alla coppia la via del ritorno. Sono stati gli stessi escursionisti a dare l’allarme ai numeri di emergenza nel primo pomeriggio quando si sono resi conto di non trovare più la iva del ritorno. Si è subito attivata così la macchina dei soccorsi per il recupero dei due concluso in circa quattro ore. Gli escursionisti sono stati individuati dagli uomini del Soccorso Alpino Basilicata e dal personale del Corpo Forestale dello Stato di Rotonda e Viggianello sulla cresta del Pollinello quasi al confine tra le due Regioni . I soccorritori dopo averli raggiunti e constatato le loro condizioni, li hanno accompagnati a valle e poi al più vicino 118 per un controllo da parte dei sanitari. Il Corpo Forestale ricorda a turisti ed escursionisti che è importante prima di ogni uscita in montagna consultare le previsioni meteo.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

COORDINAMENTO TERRITORIALE AMBIENTE

Parco Nazionale del Pollino

− COMUNICATO STAMPA −

COSENZA 25 luglio 2016. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Longobardi e Cetraro hanno deferito all’autorità Giudiziaria un uomo di Cetraro per il reato di incendio Boschivo. Al deferimento dell’uomo si è arrivati dopo una accurata indagine svolta dal personale Forestale e grazie all’aiuto di alcuni cittadini. Mentre gli uomini del CFS e i mezzi aerei ed un Canadair operavano in località Frontino, altri due focolai sono partiti nelle vicinanze, uno dei quali tempestivamente spento dai mezzi di soccorso. Le indagini del Corpo Forestale hanno accertato la responsabilità dell’uomo che è stato quindi deferito. Il Corpo Forestale dello Stato è particolarmente impegnato in questo periodo nell’attività di coordinamento delle operazioni di spegnimento degli incendi nella vasta Provincia di Cosenza (Mezzi aerei all’opera in C.da Cerasullo di Castrovillari in questo momento). Attività che prevede una importante attività investigativa e di repertazione. A tal riguardo nelle scorse settimane a Castrovillari lungo la strada che porta verso il Comune di Frascineto un uomo di Castrovillari è stato deferito per incendio colposo su fondi rustici. A seguito dell’abbruciamento delle erbe sfalciate effettuato durante le ore più calde della giornata è partito un incendio che ha bruciato una superficie incolta e terreni agrari. Sul posto è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Castrovillari per domare le fiamme. In seguito l’attività del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Civita, dipendente dal CTA del Pollino, ha portato al deferimento del responsabile dell’incendio.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

COMANDO PROVINCIALE di COSENZA

− COMUNICATO STAMPA −

ROTONDA, 24 luglio 2016: Sono stati sorpresi all’interno del Parco Nazionale del Pollino mentre tagliavano furtivamente della legna. Per quattro persone, una di Lungro e tre di Acquaformosa è scattata su disposizione del Magistrato di turno la denuncia per furto,danneggiamento e deturpa,mento di bellezze naturali. I quattro sono stati fermati dal personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di S.Donato Ninea, dipendente dal Coordinamento Territoriale per l'Ambiente di Rotonda, in località “Chialamenta” di Acquaformosa, area in cui è presente un bosco di alto fusto di Faggio ricadente nel perimetro del Parco Nazionale del Pollino. Gli Agenti della Forestale durante un controllo hanno sorpreso i quattro mentre stavano sezionando con la motosega due piante di faggio precedentemente abbattute, pronte per essere caricate su una pedana di un trattore per poi essere trasportate a monte dov’era posteggiato un rimorchio già carico nella maggior parte di legna. Si è quindi subito provveduto all’identificazione delle persone, risultate sprovviste di ogni tipo di autorizzazione, al deferimento delle stesse e al sequestro del legname e della motosega che era servita a danneggiare le piante oggetto del furto. Il materiale legnoso su disposizione del Magistrato di turno è stato consegnato all’ente proprietario nella fattispecie il comune di Acquaformosa.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

COORDINAMENTO TERRITORIALE AMBIENTE

Parco Nazionale del Pollino

COMUNICATO STAMPA

Lo appendono a un albero per il collo e lo uccidono a sprangate in testa e sui fianchi. Filmano l'impresa e mettono il video online. Oggetto della violenza, un cane randagio, ritenuto il responsabile dell'uccisione di due capre.
E' successo ieri nelle campagne di Sangineto, in provincia di Cosenza. Autori del massacro, quattro ragazzi del luogo. E' stata proprio la volontà di rendere pubblico il gesto compiuto, in una sorta di schizofrenica mania di protagonismo, a determinare il loro arresto, da parte dei carabinieri della Stazione di Cittadella del Capo. Numerosi utenti del social network sul quale era stato pubblicato il video, infatti, hanno segnalato il fatto alle forze dell'ordine, le quali hanno proceduto immediatamente all'individuazione dei quattro responsabili che hanno deferito, in stato di libertà, all'Autorità giudiziaria di Paola.
L'imputazione: reato di uccisione di animali in concorso.
Il video, apparso online solo per qualche ora e poi eliminato a causa della crudezza delle immagini, mostrava la violenza con la quale il randagio, un cane bianco di grossa taglia, veniva ucciso.
Non è il primo caso che si verifica nelle campagne del Tirreno Cosentino; solo pochi mesi addietro, infatti, è stato ritrovato un cane randagio impiccato a un albero, nelle campagne alle spalle di Paola. Ed è di pochi giorni fa la notizia del ritrovamento, davanti all'abitazione di un dirigente comunale di Cariati, sullo Jonio, sempre in provincia di Cosenza, di un altro cane massacrato a sprangate in testa. E per non citare i numerosi casi di avvelenamento, abbandono, maltrattamento.
Animal Amnesty, nel condannare fermamente l'accaduto, ritiene che sia ormai da considerarsi un'emergenza la diffusa pratica di accanirsi su esseri senzienti per dare sfogo a schizofreniche frustrazioni, maturate nel degrado psichico. E sottolinea come questi comportamenti siano la spia allarmante della pericolosità sociale di chi compie tali gesti. E' necessario che la società civile condanni fermamente queste pratiche e ne prenda le distanze, isolando chi si rende responsabile di tali crimini.
L'associazione animalista, relativamente all'episodio di ieri, comunica la propria intenzione, in fase di processo, di costituirsi parte civile.
Gli autori rischiano una condanna che va dai 4 mesi ai due anni di reclusione.

COMUNICATO STAMPA

ROTONDA 10 giugno 2016  - Li hanno sorpresi mentre di notte andavano a caccia nel Parco del Pollino. Due persone di Castrovillari sono così state deferite per attività venatoria e introduzioni di armi all’interno di un’area protetta dove tale attività è assolutamente vietata. I due cacciatori sono stati sorpresi dagli uomini del Corpo Forestale di Morano e Saracena in località “Pavone-Rotondella” mentre dall’interno di un fuoristrada con l’ausilio di potenti fari illuminavano a zona alla ricerca di fauna selvatica da abbattere. Tecnica usata per abbagliare l’animale che rimane immobile per poi abbatterlo con l’arma da fuoco. Il personale Forestale a seguito di un servizio di appiattamento  e controllo ha intercettato l’automezzo bloccandolo. Si è subito verificato che il conducente aveva con se un faro e il passeggero al suo fianco una carabina pronta all’uso. I fari inoltre erano collegati alla batteria dell’automezzo attraverso alcuni cavi elettrici che dall’abitacolo giungevano al vano motore. Si è quindi provveduto al sequestro dell’arma, delle munizioni e dell’automezzo usato per tale attività. Altra operazione degli uomini del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente è stata svolta nei giorni scorsi dal personale di Civita a Castrovillari in contrada Galluccio. Questa volta le persone deferite all’autorità giudiziaria dovranno rispondere di smaltimento illecito di rifiuti. Durante un controllo in tale zona  infatti si è accertato che due persone stavano attraverso la bruciatura provando a smaltire irregolarmente rifiuti speciali  (Materiali di risulta, ferrosi, e plastici), speciali pericolosi (oli esausti).  Dopo aver fatto spegnere il fuoco e fatto i dovuti accertamenti il personale intervenuto ha proceduto al sequestro dell’area e al deferimento delle due persone, un uomo di Frascineto e uno di nazionalità Ucraina. 

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Thursday the 20th. Castrovillari in Rete

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