Cronaca

Cronaca (125)

Stefano ANNICCHIARICO, 43 anni, figlio di una famosa famiglia di gioiellieri della città del Pollino, e a sua volta padre, accusato di un crimine odioso quale quello della pedofilia e quindi, nel luglio del 2011, arrestato per presunta violenza sessuale nei confronti di due minori, è stato, dal Tribunale di CASTROVILLARI, assolto perché il fatto non sussiste. L'iter giudiziario del 1.o grado, durato poco più di un anno e otto mesi, ha visto così finalmente la sua felice conclusione.

Dopo indagini scrupolose durate circa tre anni e innumerevoli rinvii, questa mattina sono convenute, di fronte al giudice monocratico, dottoressa Carmen CIARCIA, le parti, rappresentate dagli avvocati Lucio RENDE e Maria DE MARE, per l'accusa, e Michele DONADIO, per la difesa.

L'udienza, a porte chiuse, iniziata intorno alle ore 11:00, si è protratta fino alle 14:00 circa, con una breve pausa di un quarto d'ora intorno alle 13:15.

Il magistrato giudicante, quindi, ascoltata anche la richiesta del pubblico ministero, dottoressa Mariasofia COZZA, che si era espresso per una condanna dell'imputato a quattro anni e otto mesi, si ritirava per deliberare, dando appuntamento agli astanti per dopo le 17:00.

Alle 17:30 circa la sentenza: innocente!

Ora ci sono 90 giorni di tempo per impugnarla.

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Durante la notte , intorno alle ore 24:00, un’autovettura di proprietà dell’Ente, parcheggiata sotto gli Uffici comunali di palazzo Gallo, ove ha sede  anche quello del Sindaco, è stata data alle fiamme.

Non si conoscono  le ragioni dell’atto delinquenziale, ma sono già in corso  le indagini delle autorità.

Quello che è certo e che un atto di tale rilevanza rappresenta un grave attentato contro il patrimonio comunale, il bene comune e, probabilmente, contro gli stessi organi istituzionali.

Un atto di questo tipo si inserisce in un contesto di criminalità, che la nostra comunità ha sempre combattuto e, così, continuerà a fare.

Ecco la ragione per la quale si chiede, con determinazione, alle Forze dell’Ordine di individuare i responsabili di questo vile gesto, ripristinando, immediatamente, le regole del vivere civile che hanno sempre contraddistinto la comunità castrovillarese.

"A questi delinquenti l’Amministrazione comunale manda a dire che ancora , con maggiore forza, continuerà a perseguire scrupolosamente il principio di legalità, rispedendo al mittente ogni forma diretta o indiretta d’intimidazione.”

 

Il Sindaco

 Domenico Lo Polito

È di ieri, mercoledì 7 marzo, la notizia di un ragazzino di 12 anni che, fattosi coraggio, chiama la polizia per denunciare il padre dell'ennesima violenza perpetrata sulla madre. «Correte, papà sta picchiando mamma». Queste le tremende parole espresse dall'uomo” di casa, che col suo comportamento ha reso onore a una categoria spesso disonorata da individui che alla forza del diritto sostituiscono il diritto della forza dentro le mura domestiche. Il fatto, raccapricciante, come tanti, ma edificante come pochi, è avvenuto a MILANO, dove un operaio, qualificato solo nella violenza, di 39 anni e pregiudicato, ha rivolto per l'ennesima volta la sua furia sulla compagna di 33, madre dei suoi tre figli. All'arrivo dei militari dell'Arma, l'individuo ha peggiorato la sua posizione minacciando gli stessi di usare violenza anche nei loro confronti. Tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia, è stato tradotto in carcere. La donna, che aveva già denunciato il convivente nel 2011, è stata medicata per contusioni al volto e alla spalla presso l'ospedale “Niguarda” del capoluogo lombardo. Dimessa, è stata affidata alle cure amorevoli dei figli.

Purtroppo casi del genere non sono isolati; ma a edificare la società spesso ci pensano giovani uomini, e donne, che per fortuna, indipendentemente dall'identità di genere e dall'aria irrespirabile familiare, rifiutano di sottomettersi a una visione sessista e violenta. Appena un mese fa, venerdì 8 febbraio, un caso analogo veniva registrato a FIRENZE. Questa volta era una ragazzina ad allertare i Carabinieri dopo aver assistito ai drammatici momenti dell'ennesima violenza fisica sulla madre da parte del padre, avvezzo ad altri eventi simili anche nei suoi confronti. La madre, di 39 anni, ha riportato ferite alla testa giudicate guaribili in cinque giorni, mentre per la figlia, che ha atteso i tutori dell'ordine in strada, scalza e infreddolita, si è reso necessario un breve ricovero presso il nosocomio pediatrico “Anna MEYER” del capoluogo toscano a causa del trauma psicologico dovuto allo spavento.

Un ragazzo e una ragazza che si fanno megafono dell'insostenibile sopportazione di adulti incapaci di amare. È su di loro che si fondano le speranze di una società spesso distratta e incapace, se non sulla carta, di dare giusto ascolto a chi non riesce a gridare e fare luce per rompere il muro buio e silenzioso delle violenze domestiche.

Una frase del Vangelo dice che gli uomini sono «il sale della terra» (Mt 5,13): voglio immaginare che le donne ne siano lo zucchero... Alcuni uomini, amari come il caffè, non sanno addolcirsi con coloro che sono lo zucchero della terra.

A tutte le donne: AUGURI!

 

Gli articoli della società Solid Gold Bomb sono stati bloccati e da alcune ore non sono più disponibili dopo le polemiche in Inghilterra per la vendita, sul sito britannico di Amazon, di alcune T-shirt con messaggi dedicati alla violenza sulle donne. "Mantieni la calma e stupra" - "Mantieni la calma e colpiscila". E intanto a Udine un altro caso di violenza sulle donne: una donna è stata uccisa dal marito, dopo una violenta lite. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cividale. Dalle prime ricostruzioni sembra che l'uomo l'abbia colpita con una mazza da baseball.

Angela Micieli

Sarebbero di origine rumena i tre senzatetto trovati morti carbonizzati questa mattina in un vecchio casolare a Cosenza dove i tre andavano a dormire. Ancora non è stato possibile identificarli. Pare che l'incendio sia divampato per un corto circuito provocato da una stufa elettrica allacciata alla rete con un collegamento di fortuna. Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha proclamato il lutto cittadino per il giorno del funerale, la cui data è ancora da stabilire.

"Una tragedia che non ci lascia indifferenti" è quanto ha dichiarato il primo cittadino.

In giornata sit in dei senzatetto sul luogo della tragedia. "Fate qualcosa per noi" è l'appello ai cosentini. "Milioni di euro per l'accoglienza agli immigrati e ancora si
muore in case abbandonate" si leggeva in uno striscione.

Invisibili che diventano visibili solo nell'ora della morte.

Angela Micieli

Domenica, 24 Febbraio 2013 20:12

Incendiato bar lido a Marina di Sibari

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CASSANO ALLO IONIO  - Incendiato da ignoti, la notte scorsa, il box bar di un lido balneare di Marina di Sibari. La struttura commerciale, presa di mira per la seconda volta in tre anni, e' andata completamente distrutta. I danni provocati dal rogo, secondo una prima, sommaria stima sono ingenti. Sull'episodio indagano i carabinieri. Il sindaco di Cassano, Giovanni Papasso parla di ''episodio grave'' e chiede la convocazione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. (ANSA)

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Tuesday the 16th. Castrovillari in Rete

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