Venerdì, 03 Agosto 2018 20:32

– COMUNICATO STAMPA 

COSENZA 3 agosto 2018 - I militari delle Stazioni Carabinieri Forestali di Castrovillari e Morano Calabro a seguito di controlli inerenti attività d’edilizia hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria competente un uomo di Morano Calabro il quale ha realizzato un manufatto abusivo in località Santa Margherita. Il controllo ha riscontrato che sul terreno di sua proprietà era stato realizzato un manufatto, già ultimato, privo delle autorizzazioni previste per legge. In particolare una tettoia la quale veniva usata come ricovero di mezzi. Inoltre lo stesso è stato realizzato ad una distanza dal centro dell’alveo del torrente “San Paolo” di pochi metri, Torrente riportato nell’elenco delle acque pubbliche della Provincia di Cosenza.

Mercoledì, 04 Luglio 2018 16:16

COMUNICATO STAMPA

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Castrovillari hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un uomo di Roggiano Gravina per furto di legna in area comunale. La pattuglia a seguito di un controllo effettuato nei giorni scorsi in località “Farneto” del comune di Roggiano ha constatato la presenza di due persone intenti a tagliare delle piante di Farnia (Quercus Robur).

L’area interessata al taglio di proprietà del Comune di Roggiano è stata percorsa dal fuoco ed è quindi una area vincolata e indisponibile a tale attività come previsto della Legge Quadro sugli incendi boschivi n. 353/200. Le due persone identificate avevano avuto mandato per le operazioni di taglio da un uomo di Roggiano il quale prontamente identificato ha prodotto ai militari una autorizzazione comunale che prevedeva l’asportazione del materiale legnoso secco presente a terra, cosa ben diversa dall’attuale attività riscontrata dai Carabinieri Forestali. Era in corso infatti un vero e proprio taglio boschivo di piante ancora all’impiedi effettuato attraverso l’ausilio di una motosega sottoposta in seguito a sequestro. Le piante tagliate sono risultate oltre 80  di varie dimensioni. Una parte del legname era giacente sul letto di caduta l’altro era già stato trasportato e depositato presso l’abitazione del trasgressore come constatato dai militari.

Oltre alla denuncia dell’uomo e al sequestro della motosega si è proceduto anche alla restituzione del legname al legittimo proprietario.

 

 

 

Venerdì, 13 Aprile 2018 14:39

Importante principio giurisprudenziale è stato di recente affermato dal Tribunale di Castrovillari -Giudice del lavoro dott.ssa Lambriola - che con Ordinanza esecutiva condanna l'Istituto Vittorio Veneto della città del Pollino a pagare il TFR dell'insegnante G. G. .

Nonostante la ritrosia e il diniego del "Vittorio Veneto" più volte opposti per non riconoscere il trattamento di fine rapporto dell'insegnante, il Tribunale ha condannato l'Istituto religioso a pagare il TFR accumulato negli anni dalla stessa, nonostante l'assemblea dei soci avesse votato per la rinuncia e l'accantonamento del TFR al fine di ripianare le perdite pregresse dell'istituto religioso.

Soddisfatto il legale dell'insegnante, avv. Livio Faillace, che in primis stigmatizza l'atteggiamento dell'Istituto religioso che dovrebbe riconoscere e non privare il lavoratore dei propri frutti dopo anni di sacrifici e ore di insegnamento, anche oltre le proprie ore sindacali, men che meno per ripianare le perdite dell'Istituto religioso causate da chi lo gestisce e non dai dipendenti che ci lavorano.

Inoltre importante è il principio affermato dal Tribunale in quanto si è riconosciuto come  il trasferimento alla società cooperativa di diritti o beni di pertinenza del singolo socio lavoratore non può essere realizzato unilateralmente e "coattivamente" dalla medesima società attraverso l'attività di un proprio organo (nel caso di specie, l'assemblea), ma può realizzarsi solo attraverso un atto negoziale - cessione o rinunzia individuale  e per iscritto - che nella vicenda in esame non c'era mai stato. In sintesi  non possono le perdite pregresse di una società costituire un valido motivo per privare i dipendenti dei propri diritti economici - come ad  es. il TFR senza il consenso degli stessi.

Venerdì, 06 Aprile 2018 08:10

COMUNICATO STAMPA

Le sottoscritte Associazioni, ormai da anni attive nell’ambito della tutela del diritto alla salute e dell’assistenza ai pazienti, costituenti il Comitato per la Tutela dell’Ospedale di Castrovillari e della Sanità del Territorio, in merito alle criticità sanitarie più volte evidenziate, ritengono sia necessario passare ad una accelerazione della fase operativa sui singoli problemi, con il coinvolgimento delle Parti interessate e coinvolte nel processo decisionale e di controllo.

A tal fine, fermo restando la necessità di dare risposte complessive e onnicomprensive, propongono la immediata costituzione di un Tavolo Tecnico specificamente orientato alla apertura delle Sale Operatorie del P.O. di Castrovillari.

Ad onta della loro inaugurazione, infatti, celebrata più volte negli anni, la criticità rappresentata dalla loro totale chiusura rischia di determinare il blocco di ogni attività operatoria programmata, sancendo, di fatto, la fine dell’Ospedale di Castrovillari, quale ospedale spoke.

Proponiamo pertanto ai Destinatari della presente di aprire, con urgenza, detto Tavolo che, a giudizio degli scriventi, dovrebbe essere così costituito:

- Sindaco di Castrovillari o suo Delegato

- Tecnico di fiducia del Comune di Castrovillari

- Direttore Generale ASP Cosenza o suo Delegato

- Tecnico di fiducia ASP Cosenza

- N. 1 Consigliere di Maggioraza

- N.1 Consigliere di Minoranza

- N.1 Rappresentante delle Associazioni scriventi

In attesa di cortese e sollecito riscontro, inviamo distinti saluti.

 

Associazione Amici del Cuore

Associazione Famiglie Disabili (AFD)

Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI)

Associazione Non Più Soli nella Lotta contro i Tumori

Associazione “Solidarietà e Partecipazione”

Associazione Volontari Ospedalieri (AVO)

Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS) 

 

                                                                                              Per il Comitato per la Tutela dell’Ospedale                                                                                                                                    di Castrovillari e della Sanità del Territorio

 

Venerdì, 06 Aprile 2018 08:01

Ricevuto pubblichiamo. Lettera aperta all'A.U. a firma del sottoscritto, Francesco Martino, per denuncia sul mobbing di Ferrovie della Calabria.

Egr. Dott. Marino, Le riscrivo (dopo averlo fatto già una volta senza aver ricevuto riscontro alcuno da parte sua), per rafforzare quel concetto tanto in voga dentro la nostra azienda, ovvero:

"HO SAPUTO SOLO QUALCHE MESE FA", "NON C'È NESSUN ATTEGGIAMENTO AZIENDALE", "QUINDI SE C'È QUALCHE PROBLEMA INTERVERRÒ IMMEDIATAMENTE".

In pratica, io sono nove anni che vivo questa situazione (che certamente non Le può essere imputata), vittima di vessazioni, isolamenti, demansionamenti e mancate tutele della salute sul posto di lavoro ma, a differenza di tanti e nonostante tutto... io non ho mai fatto vittimismo in quanto non mi appartiene.

In tutto questo tempo ho solo chiesto i miei diritti, le mie tutele, i miei doveri e delle risposte da tutti, compreso i Presidenti dei CdA che l'hanno preceduta, incluso il suo predecessore dott. D'Onofrio.

Ovviamente, nessuno è riuscito, ha voluto o potuto darmi delle risposte, trincerandosi dietro “il solito ed abitudinario” SILENZIO che da sempre mortifica e distrugge la dignità di chi ha richiesto a più riprese risposte ma... senza averle mai ottenute.

Ora è il suo momento, perché ora... è Lei a rappresentare Ferrovie della Calabria quindi a Lei chiedo quelle risposte che altri non hanno voluto/potuto (sic!) dare a centinaia di documenti ufficiali.

Non Le chiedo nessun favore (non è mio costume), ma Le chiedo solo di acquisire gli atti che riguardano il sottoscritto e che dovrebbero essere "custoditi" dentro qualche cassetto di Ferrovie della Calabria.

Tra questa miriade di documentazione “dovrebbe” trovare sicuramente:

  • le relazioni della Medicina del lavoro;
  • la lettera di aspettativa a me indirizzata perché "io dicevo di essere ammalato";
  • gli ordini di servizio dove mi mettevano a fare il verificatore sugli autobus;
  • gli inviti ad andare a visita RFI a Reggio Calabria nonostante il "medico aziendale" avesse già relazionato in merito alla mia condizione ed una miriade di lettere da me inviate (per via gerarchica e protocollate) a tutti i vertici aziendali.

Certo, in NOVE ANNI, ho chiesto e cercato inutilmente delle risposte, sono cambiate tante cose. Dal punto di vista aziendale, isolato, demansionato e mobbizzato ERO, ed isolato, demansionato e mobbizzato SONO.

Seppur superfluo mi pregio di raccontarle che la mia vita e quella dei miei familiari  sono radicalmente cambiate in quanto, oggi, io sono una persona che “solo” tre volte a settimana si reca presso l'ospedale di Castrovillari per sdraiarsi su di un lettino dialitico, per rigenerare il sangue che scorre dentro di me e che mi consente di riaprire giornalmente gli occhi per guardare mio figlio crescere, in quanto i miei reni (già compromessi) non hanno retto allo stress PSICOFISICO a cui qualche dirigente di Ferrovie della Calabria mi ha sottoposto ignorando regole,norme e rispetto dal 2009 ad oggi.

Esiste  tanta documentazione a cui Lei (se vorrà) potrà attingere per verificare quanto io le sto denunciando,  ma se proprio vuole partire da un dato, chieda a chi è preposto in azienda e si faccia mostrare la relazione della medicina del lavoro datata 7 giugno 2010, verbale n°22 con esito (l'ennesimo):

"EVITARE STRESS PSICOFISICI E TURNI STRESSANTI: LA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEVE ESSERE SVOLTA IN STRUTTURA IDONEA COSI COME PREVISTO DAL D.L. 81/2008 E SUCC. MOD.".

Dopo averla visionata, potrebbe farsi spiegare, magari dal D.G. e/o da qualche suo sottoposto in che modo è stato ed è impiegato da quella data l’agente Francesco Martino in azienda e scoprirà, suo malgrado, uno spaccato di vita lavorativa e non, davvero VERGOGNOSO!

 

Firmato

Francesco Martino

Dipendente Ferrovie della Calabria Castrovillari

matr. 7036

 

Venerdì, 16 Marzo 2018 14:18

Antonio Laurito se n’è andato prematuramente, lasciando attoniti e sgomenti coloro che in questi anni hanno avuto il piacere di conoscerlo e di apprezzarlo per le sue grandi doti di uomo perbene e di giornalista.

La mia mente corre veloce agli anni Ottanta quando anche qui, nella nostra Castrovillari, i nuovi media davano il via a quel processo di cambiamento che avrebbe rivoluzionato il mondo della comunicazione. Le prime radio libere, la prima emittente televisiva: Teleradio Castrovillari diventata poi Teleradio Calabria 3. Lui in prima fila, pioniere di quel nuovo modo di fare informazione, con quella serietà e sobrietà che lo ha sempre contraddistinto e tanti di noi con lui, giovani e pieni di entusiasmo. Tanti di noi che lo ricordano con affetto e tenerezza.
L’inizio di una brillante carriera proseguita poi a Televiva e Metrosat e conclusasi a Radio Nord Castrovillari e sui canali televisivi di Media Sud.

La città lo piange perché la città sa di aver perso un uomo grande nella sua semplicità.

Anche il sindaco Mimmo Lo Polito, a nome dell’Amministrazione Comunale tutta, ha espresso cordoglio per la recente scomparsa di Antonio Laurito sottolineandone il lavoro svolto sul territorio: “per Lui un grande amore; per noi una testimonianza. Una persona che colleghi ed amici non dimenticheranno e che questa Amministrazione fa propria nei sentimenti perché espressione della dedizione e carattere identitari della Comunità a cui appartiene”.

Che la terra ti sia lieve, amico caro, il tuo ricordo resterà per sempre nei nostri cuori.

Castrovillari in Rete si associa al dolore della famiglia. 

Angela Micieli

Martedì, 30 Gennaio 2018 17:03

Con una toccante lettera i dipendenti del Comune di Castrovillari ricordano il loro collega recentemente scomparso.

Per visualizzare il documento aprire l'allegato PDF.

Angela Micieli

http://www.cvinrete.it/index.php/cronaca/item/download/9_88a2bc633ccf6109d4ec7fc0d984f61a

Lunedì, 04 Dicembre 2017 22:01

− COMUNICATO STAMPA −

ROTONDA 04 DICEMBRE 2017 – E’ stato sorpreso all’interno del Parco Nazionale del Pollino mentre praticava attività venatoria. Per un cacciatore di Latronico (PZ) è scattata quindi la denuncia per attività venatoria non consentita e introduzioni di armi all’interno dell’area protetta. L’uomo è stato fermato dai militari delle Stazioni Carabinieri Parco di Rotonda (PZ) e Viggianello (PZ) al termine di una attività di prevenzione e controllo in località “Peschiera-Giualiantonio” di Castelluccio Inferiore (PZ), zona 1 del Parco Nazionale del Pollino, Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) e Zona a Protezione Speciale (ZPS). Subito bloccato si è proceduto al sequestro del fucile e del munizionamento di tipo spezzato in suo possesso, tra l’altro non consentito dalla Legge sulla caccia. L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di caccia di frodo ed introduzioni di armi in area protetta, in violazione della Legge sulla caccia e della Legge Quadro sulle Aree Protette.

Martedì, 28 Novembre 2017 23:17

− COMUNICATO STAMPA −

Rotonda 28 novembre 2017 – Continuano i servizi finalizzati al contrasto del fenomeno del bracconaggio e tutela della fauna selvatica nel Parco Nazionale del Pollino. Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri Parco di Morano Calabro hanno denunciato un cacciatore del luogo per violazione alla legge sulla caccia. In particolare, l’uomo è stato sorpreso in località “Monastero di Colloreto” di Morano Calabro, area questa limitrofa alla zona 2 del Parco del Pollino dopo che lo stesso aveva da poco abbattuto alcuni ungulati. Dal controllo è emerso infatti che il fucile usato per l’attività venatoria non era dotato dell’apposito “riduttore” e dunque era predisposto a contenere più di due munizioni all’interno del serbatoio, in questo modo l'arma non è consentita per la caccia. Inoltre si è accertato che i tre cinghiali appena sparati erano stati abbattuti con munizionamento spezzato, in particolare “pallettoni” assolutamente vietati per la caccia al cinghiale. Si è pertanto denunciato il cacciatore per aver usato mezzi e munizionamento non consentito per l’attività venatoria e posto sotto sequestro il fucile calibro 12 e il munizionamento in suo possesso oltre ai due capi abbattuti in seguito dati in beneficenza.

Martedì, 14 Novembre 2017 09:10

− COMUNICATO STAMPA −

COSENZA 13 novembre 2017 - I militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Castrovillari e Corigliano, durante una attività di controllo coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari nel Comune di Spezzano Albanese hanno nei giorni scorsi proceduto al sequestro di un’area utilizzata per la coltivazione e l’esercizio di una cava di circa 2000 metri quadri. In particolare, i militari giunti in una proprietà privata in località Stragolia Piccola hanno individuato la presenza della cava al cui interno era in corso un prelievo di inerti con l’ausilio di un escavatore e di un autocarro. Prontamente bloccato il prelievo si è proceduto agli accertamenti del caso che hanno riscontrato che tali lavori di estrazione erano abusivi, in quanto effettuati senza alcun titolo autorizzativo. Sono quindi scattati i sigilli dell’area per impedire che le attività di scavo proseguissero e dei due mezzi utilizzati. Tre le persone denunciate alla competente Autorità Giudiziaria, il proprietario del fondo ed i proprietari dei due mezzi usati per il prelievo illecito del materiale, tutte di Spezzano Albanese, che dovranno rispondere di concorso nel reato di attività estrattiva non autorizzata.

Wednesday the 22nd. Castrovillari in Rete

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