Mercoledì, 22 Marzo 2017 20:45

− COMUNICATO STAMPA −

COSENZA 22 marzo 2017 – I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Castrovillari hanno nei giorni scorsi posto sotto sequestro un’area di circa 4000 m2 situata nella zona industriale “PIP” del capoluogo del Pollino. All’interno di essa sono stati rinvenuti oltre 50 metri cubi di rifiuti speciali provenienti da attività di demolizione, più alcuni piccoli cumuli sparsi di altre tipologie di rifiuti depositati all’interno dell’area. Il materiale di natura eterogenea è stato abbandonato nell’area definitivamente tanto da farne diventare una vera e propria discarica. Si è quindi proceduto agli accertamenti previsti anche attraverso una serie di controlli su alcuni cantieri della città, oggetto di demolizioni, al fine di identificare attraverso una comparazione del materiale eventuali compatibilità tra il materiale rinvenuto nella discarica abusiva e quello presente nei cantieri. A seguito dei controlli effettuati è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Castrovillari un imprenditore del luogo per il reato di attività di gestione rifiuti non autorizzata. I militari della stazione di Castrovillari, che stanno intensificando i controlli in questa zona oggetto continuo di questo tipo di reato, stanno svolgendo ulteriori indagini al fine di individuare i responsabili della discarica abusiva oggetto del sequestro.

Regione Carabinieri Forestale “Calabria”

- Gruppo di Cosenza -

Martedì, 21 Marzo 2017 09:59

− COMUNICATO STAMPA −

ROTONDA 20 MARZO 2017 – Continua il controllo dei militari della Stazione Carabinieri Parco di Morano Calabro finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati inerenti i tagli boschivi. Nei giorni scorsi è stata posta sotto sequestro, in località “Laccata” di Campotenese nel Comune di Morano Calabro, un’area oggetto di un taglio non autorizzato di piante di Pioppo. L’area, sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico, ricade in zona “2” del Parco Nazionale del Pollino, è stata oggetto di un taglio di 103 piante realizzato nella fascia di protezione rappresentata dai 150m dalla sponda del torrente Battendiero a Campotenese. La denudazione del terreno avvenuta con il taglio ha esposto ancor il terreno a fenomeni erosivi ed all’accumulo di acqua, essendo questa una zona paludosa. Al momento del controllo sul posto è stato rinvenuto una parte del legname oggetto del taglio pronto per essere prelevato. Gli accertamenti eseguiti hanno portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di due persone. Il committente e l’esecutore materiale del taglio.

Regione Carabinieri Forestale “Basilicata”

- Coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente -

- Parco Nazionale del Pollino -

Venerdì, 18 Novembre 2016 17:53

COMUNICATO STAMPA

Gli uomini del Nipaf, Nucleo investigativo di Polizia Ambientale del Corpo Forestale di Cosenza hanno nei giorni scorsi accertato lo scarico sul suolo di parte delle acque reflue provenienti dalla rete fognaria pubblica del Comune di Saracena . L'attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, che ha visto impegnati anche gli uomini dei Comandi Stazione di Laino Borgo e Castrovillari, è scaturita a seguito di una denuncia ed ha interessato gran parte della rete fognaria del Rione S.Pietro. In particolare si è accertato che i liquami, maleodoranti e di colore torbido e con residui di materiale solido,  provenienti da una condotta della rete fognaria, dopo essersi incanalati, formano una cascata che attraverso un costone scende fino al letto del Torrente Garga, con conseguente danneggiamento ed alterazione dell’equilibrio chimico e biologico delle sue acque. Un ulteriore punto di scarico delle acque reflue, che confluisce sempre all’interno del Torrente Garga, è stato inoltre scoperto nei pressi della Centrale Idroelettrica di proprietà dell’ Enel a valle dell’abitato di Saracena. A seguito di tali accertamenti si è provveduto al sequestro di un pozzetto e di una parte della condotta fognaria oltre allo scarico rinvenuto nei pressi della centrale idroelettrica. Si è inoltre provveduto al deferimento del Sindaco e del responsabile dell’Ufficio Tecnico per violazione alla normativa ambientale. In particolare è stato violato il divieto di scarico di acque reflue sul suolo e negli strati superficiali del sottosuolo, omettendo il trattamento delle acque provenienti dagli stessi con conseguente immissione nel Torrente Garga. L’attività di controllo ha interessato anche l’impianto di depurazione comunale situato in località S.Vito nel quale sono stati rinvenuti all’interno dei letti di essiccamento un cospicuo quantitativo di fanghi di depurazione ricoperti di vegetazione i quali non sono stati smaltiti per come previsto dalla normativa vigente. Per tale motivo si è provveduto al deferimento per “gestione illecita di rifiuti” del responsabile dell’Azienda Pluriservizi del Comune che gestisce l’impianto.  Questi controlli  rientrano in una vasta attività d’indagine sulla depurazione che il Corpo Forestale da mesi sta effettuando in Provincia di Cosenza e che ha portato a diversi sequestri. A Saracena gli accertamenti stanno proseguendo poiché dai primi riscontri pare che tutto il rione oggetto del controllo non sia connesso al depuratore. 

Giovedì, 01 Settembre 2016 10:24

COMUNICATO STAMPA

Due uomini di S.Agata d’Esaro sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato continuato di furto aggravato e danneggiamento in concorso a seguito di una attività d’indagine svolta dal Comando Stazione Forestale di S.Agata. Il tutto partito dalla denuncia di un cittadino che lamentava nei giorni scorsi il furto di materiale legnoso (paleria di vario genere e natura), reti metalliche da recinzione e il danneggiamento di recinzione all’interno della proprietà comunale dallo stesso detenuta in fitto. Si è quindi proceduto immediatamente ad avviare una minuziosa attività investigativa mirata a recuperare la refurtiva. Nel corso delle indagini, diverse sono stati i luoghi di occultamento del materiale rubato all’interno di boschi e superfici agricole ricadenti nel territorio santagatese sottoposti a continue ispezioni. Nei giorni scorsi in località Renazzo di Sant’Agata di Esaro, in zona “2” del Parco Nazionale del Pollino, all’interno di un terreno privato esposto occultati in una macchia contornata da vegetazione infestante quali rovi, è stato rinvenuto parte del materiale rubato che dopo il riconoscimento del denunciante quale legittimo proprietario è stato immediatamente posto sotto sequestro probatorio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini, altresì, hanno fatto si che si accertasse anche il giorno preciso in cui è stato commesso il furto e i responsabili dello stesso. Anche nel territorio di Saracena, in area Parco, un accurato servizio di controllo del territorio ha portato all’individuazione di un furto di legna e all’individuazione di due responsabili del luogo da parte del personale Forestale di Saracena e Morano.

 

CORPO FORESTALE DELLO STATO

 

COORDINAMENTO TERRITORIALE AMBIENTE

 

Parco Nazionale del Pollino

 

Mercoledì, 17 Agosto 2016 08:54

COMUNICATO STAMPA

ROTONDA 16 agosto 2016 – Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e quelli del Soccorso Alpino sono stati particolarmente impegnati ieri durante la giornata di Ferragosto sulle montagne del Parco Nazionale del Pollino. Il primo intervento è stato effettuato per recuperare una coppia di escursionisti, lei di Castrovillari (cs) lui di Rende (cs) su Serra del Prete. I due in difficoltà per non riuscire più a ritrovare la strada del ritorno, hanno chiamato i soccorsi. Sul posto gli uomini del Corpo Forestale, dipendenti dal Cta di Rotonda, che hanno ritrovato e portato a valle gli escursionisti insieme agli uomini del Soccorso Alpino. Il secondo, più difficoltoso nel tardo pomeriggio per recuperare sul versante calabrese in località “Pollinello” una donna che si era procurata la frattura scomposta di una caviglia durante una escursione. Immediatamente sul posto sono intervenute due squadre, una del Soccorso Alpino Calabria e l'altra del Soccorso Alpino Basilicata, che insieme sono risalite a piedi lungo il sentiero che da Gaudolino conduce al Patriarca, nel Comune di Morano Calabro. Una volta immobilizzata la paziente é stata portata a spalle dai soccorritori sino al pianoro di Gaudolino dove ad attenderli vi erano i mezzi del Corpo Forestale dello Stato di Viggianello, Rotonda e Morano Calabro che hanno trasportato la donna a Colle Impiso, nel versante lucano del Parco, per poi essere trasferita in ambulanza.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

COORDINAMENTO TERRITORIALE AMBIENTE

Parco Nazionale del Pollino

Domenica, 07 Agosto 2016 16:38

− COMUNICATO STAMPA −

ROTONDA 7 agosto 2016 – Due escursionisti, un uomo e una donna di Firenze, si sono smarriti ieri nel Parco del Pollino. I due , partiti da Mormanno per una escursione sulle vette del Pollino sono rimasti bloccati in quota a causa delle condizioni atmosferiche, pioggia e nebbia ieri hanno caratterizzato le cime più alte del Parco calabro-lucano, facendo perdere alla coppia la via del ritorno. Sono stati gli stessi escursionisti a dare l’allarme ai numeri di emergenza nel primo pomeriggio quando si sono resi conto di non trovare più la iva del ritorno. Si è subito attivata così la macchina dei soccorsi per il recupero dei due concluso in circa quattro ore. Gli escursionisti sono stati individuati dagli uomini del Soccorso Alpino Basilicata e dal personale del Corpo Forestale dello Stato di Rotonda e Viggianello sulla cresta del Pollinello quasi al confine tra le due Regioni . I soccorritori dopo averli raggiunti e constatato le loro condizioni, li hanno accompagnati a valle e poi al più vicino 118 per un controllo da parte dei sanitari. Il Corpo Forestale ricorda a turisti ed escursionisti che è importante prima di ogni uscita in montagna consultare le previsioni meteo.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

COORDINAMENTO TERRITORIALE AMBIENTE

Parco Nazionale del Pollino

Martedì, 26 Luglio 2016 13:05

− COMUNICATO STAMPA −

COSENZA 25 luglio 2016. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Longobardi e Cetraro hanno deferito all’autorità Giudiziaria un uomo di Cetraro per il reato di incendio Boschivo. Al deferimento dell’uomo si è arrivati dopo una accurata indagine svolta dal personale Forestale e grazie all’aiuto di alcuni cittadini. Mentre gli uomini del CFS e i mezzi aerei ed un Canadair operavano in località Frontino, altri due focolai sono partiti nelle vicinanze, uno dei quali tempestivamente spento dai mezzi di soccorso. Le indagini del Corpo Forestale hanno accertato la responsabilità dell’uomo che è stato quindi deferito. Il Corpo Forestale dello Stato è particolarmente impegnato in questo periodo nell’attività di coordinamento delle operazioni di spegnimento degli incendi nella vasta Provincia di Cosenza (Mezzi aerei all’opera in C.da Cerasullo di Castrovillari in questo momento). Attività che prevede una importante attività investigativa e di repertazione. A tal riguardo nelle scorse settimane a Castrovillari lungo la strada che porta verso il Comune di Frascineto un uomo di Castrovillari è stato deferito per incendio colposo su fondi rustici. A seguito dell’abbruciamento delle erbe sfalciate effettuato durante le ore più calde della giornata è partito un incendio che ha bruciato una superficie incolta e terreni agrari. Sul posto è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Castrovillari per domare le fiamme. In seguito l’attività del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Civita, dipendente dal CTA del Pollino, ha portato al deferimento del responsabile dell’incendio.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

COMANDO PROVINCIALE di COSENZA

Martedì, 26 Luglio 2016 12:35

− COMUNICATO STAMPA −

ROTONDA, 24 luglio 2016: Sono stati sorpresi all’interno del Parco Nazionale del Pollino mentre tagliavano furtivamente della legna. Per quattro persone, una di Lungro e tre di Acquaformosa è scattata su disposizione del Magistrato di turno la denuncia per furto,danneggiamento e deturpa,mento di bellezze naturali. I quattro sono stati fermati dal personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di S.Donato Ninea, dipendente dal Coordinamento Territoriale per l'Ambiente di Rotonda, in località “Chialamenta” di Acquaformosa, area in cui è presente un bosco di alto fusto di Faggio ricadente nel perimetro del Parco Nazionale del Pollino. Gli Agenti della Forestale durante un controllo hanno sorpreso i quattro mentre stavano sezionando con la motosega due piante di faggio precedentemente abbattute, pronte per essere caricate su una pedana di un trattore per poi essere trasportate a monte dov’era posteggiato un rimorchio già carico nella maggior parte di legna. Si è quindi subito provveduto all’identificazione delle persone, risultate sprovviste di ogni tipo di autorizzazione, al deferimento delle stesse e al sequestro del legname e della motosega che era servita a danneggiare le piante oggetto del furto. Il materiale legnoso su disposizione del Magistrato di turno è stato consegnato all’ente proprietario nella fattispecie il comune di Acquaformosa.

CORPO FORESTALE DELLO STATO

COORDINAMENTO TERRITORIALE AMBIENTE

Parco Nazionale del Pollino

Mercoledì, 29 Giugno 2016 14:35

COMUNICATO STAMPA

Lo appendono a un albero per il collo e lo uccidono a sprangate in testa e sui fianchi. Filmano l'impresa e mettono il video online. Oggetto della violenza, un cane randagio, ritenuto il responsabile dell'uccisione di due capre.
E' successo ieri nelle campagne di Sangineto, in provincia di Cosenza. Autori del massacro, quattro ragazzi del luogo. E' stata proprio la volontà di rendere pubblico il gesto compiuto, in una sorta di schizofrenica mania di protagonismo, a determinare il loro arresto, da parte dei carabinieri della Stazione di Cittadella del Capo. Numerosi utenti del social network sul quale era stato pubblicato il video, infatti, hanno segnalato il fatto alle forze dell'ordine, le quali hanno proceduto immediatamente all'individuazione dei quattro responsabili che hanno deferito, in stato di libertà, all'Autorità giudiziaria di Paola.
L'imputazione: reato di uccisione di animali in concorso.
Il video, apparso online solo per qualche ora e poi eliminato a causa della crudezza delle immagini, mostrava la violenza con la quale il randagio, un cane bianco di grossa taglia, veniva ucciso.
Non è il primo caso che si verifica nelle campagne del Tirreno Cosentino; solo pochi mesi addietro, infatti, è stato ritrovato un cane randagio impiccato a un albero, nelle campagne alle spalle di Paola. Ed è di pochi giorni fa la notizia del ritrovamento, davanti all'abitazione di un dirigente comunale di Cariati, sullo Jonio, sempre in provincia di Cosenza, di un altro cane massacrato a sprangate in testa. E per non citare i numerosi casi di avvelenamento, abbandono, maltrattamento.
Animal Amnesty, nel condannare fermamente l'accaduto, ritiene che sia ormai da considerarsi un'emergenza la diffusa pratica di accanirsi su esseri senzienti per dare sfogo a schizofreniche frustrazioni, maturate nel degrado psichico. E sottolinea come questi comportamenti siano la spia allarmante della pericolosità sociale di chi compie tali gesti. E' necessario che la società civile condanni fermamente queste pratiche e ne prenda le distanze, isolando chi si rende responsabile di tali crimini.
L'associazione animalista, relativamente all'episodio di ieri, comunica la propria intenzione, in fase di processo, di costituirsi parte civile.
Gli autori rischiano una condanna che va dai 4 mesi ai due anni di reclusione.

Domenica, 12 Giugno 2016 10:02

COMUNICATO STAMPA

ROTONDA 10 giugno 2016  - Li hanno sorpresi mentre di notte andavano a caccia nel Parco del Pollino. Due persone di Castrovillari sono così state deferite per attività venatoria e introduzioni di armi all’interno di un’area protetta dove tale attività è assolutamente vietata. I due cacciatori sono stati sorpresi dagli uomini del Corpo Forestale di Morano e Saracena in località “Pavone-Rotondella” mentre dall’interno di un fuoristrada con l’ausilio di potenti fari illuminavano a zona alla ricerca di fauna selvatica da abbattere. Tecnica usata per abbagliare l’animale che rimane immobile per poi abbatterlo con l’arma da fuoco. Il personale Forestale a seguito di un servizio di appiattamento  e controllo ha intercettato l’automezzo bloccandolo. Si è subito verificato che il conducente aveva con se un faro e il passeggero al suo fianco una carabina pronta all’uso. I fari inoltre erano collegati alla batteria dell’automezzo attraverso alcuni cavi elettrici che dall’abitacolo giungevano al vano motore. Si è quindi provveduto al sequestro dell’arma, delle munizioni e dell’automezzo usato per tale attività. Altra operazione degli uomini del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente è stata svolta nei giorni scorsi dal personale di Civita a Castrovillari in contrada Galluccio. Questa volta le persone deferite all’autorità giudiziaria dovranno rispondere di smaltimento illecito di rifiuti. Durante un controllo in tale zona  infatti si è accertato che due persone stavano attraverso la bruciatura provando a smaltire irregolarmente rifiuti speciali  (Materiali di risulta, ferrosi, e plastici), speciali pericolosi (oli esausti).  Dopo aver fatto spegnere il fuoco e fatto i dovuti accertamenti il personale intervenuto ha proceduto al sequestro dell’area e al deferimento delle due persone, un uomo di Frascineto e uno di nazionalità Ucraina. 

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