Mercoledì, 23 Agosto 2017 15:15

− COMUNICATO STAMPA −

Reggio Calabria, 23/08/2017.- I militari della Stazione Carabinieri Forestale di S.Roberto, dipendente dal Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Calabria hanno effettuato, in data 19 agosto 2017, in Contrada Lupina di Villa San Giovanni (RC) un’operazione antibracconaggio. I Carabinieri sono stati allertati dai volontari dell’Associazione Guardie per l’Ambiente di Reggio Calabria. R.F., di anni 69, con precedenti specifici, è stato denunciato a piede libero all’A.G. per i reati di ricettazione, maltrattamento ed uccisione di animali e per la violazione della legge sulla caccia, in quanto deteneva illegalmente, in un casolare di campagna nella sua disponibilità, al fine di porli successivamente in commercio, n. 570 esemplari di avifauna selvatica protetta. Trattavasi, in particolare, di esemplari di cardellini, verdoni e fringuelli, tutti appartenenti alla famiglia “Fringillidae” e rigorosamente protetti dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva “Uccelli”, detenuti in 11 gabbie non idonee alle loro caratteristiche etologiche e, quindi, alla loro natura. Purtroppo, per venti di essi si è dovuto costatare il decesso. I rimanenti 550 esemplari, posti sotto sequestro unitamente alle gabbie, sono stati liberati e reimmessi in natura su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si stima che la vendita degli esemplari di avifauna illegalmente detenuti avrebbe potuto determinare un profitto di circa 20.000 euro.

Si invita la popolazione a segnalare eventuali azioni in danno della fauna al numero di emergenza ambientale 1515.

In fondo alla pagina, il video che riprende il momento della liberazione degli uccelli [N.d.R.].

Il Comandante.
(Ten. Col. Giuseppe MICALIZZI)

Video collegato

Venerdì, 18 Agosto 2017 10:03

Negli scorsi giorni, in seguito ai ripetuti e vasti incendi che hanno arso come non mai l'Italia in generale e la Calabria in particolare, SER il vescovo della Diocesi di CASSANO ALL'IONIO, mons. Francesco SAVINO, s'è voluto esprimere, con "ardente" sollecitudine, a riguardo, rivolgendosi, con una lettera aperta, al popolo affidato alla sua cura pastorale.

Di seguito, riportiamo il testo integrale, alle cui parole non possiamo che associarci assolutamente.

IL VESCOVO AL POPOLO DI CASSANO ALL’JONIO

Cassano all’Jonio, 12 Agosto 2017

    

Vi parlo come vostro fratello: a voi tutti, dai più giovani agli anziani, rivolgo un appello. 

La Calabria brucia!

Bruciamo per il caldo torrido di questa estate arida e bruciamo per i vari fuochi appiccati che hanno già sacrificato la vegetazione spontanea ed alcune vite umane. I boschi intorno fino alla Sila sono divorati dalle fiamme alimentate dalla siccità e dal vento: lo scenario è impressionante.

E questo lo vedete tutti.

Con il fuoco bruciano anche gli ultimi sprazzi di indignazione, di reazione, di speranza di cambiamento: su questo non posso tacere.

Gridiamo insieme che non accettiamo le logiche speculative subite da chi crede che, per una manciata di euro che entreranno nelle sue tasche riassestando le sue precarie condizioni economiche, la distruzione delle piante e delle coltivazioni sia la scelta più efficace. Gli incendiari prezzolati assecondano, forse anche senza consapevolezza, i progetti definiti a tavolino da chi ne trarrà il massimo profitto incurante della sfigurazione della terra.

O cerchiamo insieme cambiamenti possibili rispettosi della meravigliosa terra che il Signore ha donato ai Calabresi, come agli abitanti delle altre Regioni italiane, oppure con il silenzio, l’indifferenza, la rassegnazione diventiamo complici dei misfatti che infliggiamo alla natura pensando di rimanerne illesi.

Il manifesto ecologico che Papa Francesco ha indirizzato a tutti con l’Enciclica “Laudato Sii” è un richiamo forte anche per noi, qui dove abitiamo. Bruciare i boschi è terrorismo, è un delitto cosmico: gli alberi sono una risorsa da tutelare e rispettare per difendere l’ecosistema di cui siamo parte, senza esserne i padroni.

Qui come nella lontana Amazzonia!

L’appello ai responsabili delle istituzioni politiche e civili come dei mass media è: rompiamo l’atteggiamento di ignavia e fatalismo che blocca ogni reazione e diciamo “basta!”.

Non più incendi dolosi! Non più logiche finanziarie che deturpano le risorse naturali!

Custodiamo la terra!

                                    Vostro

                               don Francesco Savino

Lunedì, 14 Agosto 2017 21:32

− COMUNICATO STAMPA −

[...] Recuperati i coniugi pugliesi che hanno, nel primo pomeriggio [di ieri, domenica 13 agosto 2017, N.d.R.], richiesto aiuto al 112 perché non riuscivano piu a risalire il Raganello a San Lorenzo Bellizzi. In particolare, il marito nella telefonata riferiva di non sentirsi bene e di aver affrontato la discesa del Raganello nei pressi di pietra ponte e di aver lasciato la propria auto in una masseria li vicino. Invece proprio l'assenza dell'auto nelle vicine masserie a pietra ponte da parte degli uomini della Stazione Pollino del Soccorso Alpino Calabria, faceva spostare le ricerche al parcheggio delle Gole Alte del Raganello. L'intuizione ha premiato gli uomini del Soccorso Alpino che in effetti ritrovavano l'auto e anche gli amici dei coniugi che da ore non avevano piu notizie dei due. Due squadre del Soccorso Alpino si inoltravano nel Raganello verso valle e giunti alla confluenza del canale "Maddalena" decidevano di risalirlo. Proprio lungo il canale venivano, non senza difficoltà, ritrovati, sopra una briglia nell'affluente del Raganello. Affaticati ma in buoni condizioni di salute. Insieme ad una terza squadra del Soccorso Alpino venivano riportati alle auto risalendo il canale ove un mezzo 4x4 del Soccorso Alpino riusciva a giungere attraverso una strada sterrata. Di fatto i coniugi, decidendo di tornare indietro invece di seguire il Raganello, imboccavano un affluente e solo grazie all'enorme esperienza e conoscenza del Raganello da parte degli uomini del Soccorso Alpino ha permesso di salvare, in tempi brevi, i coniugi pugliesi.

Lunedì, 14 Agosto 2017 21:00

Nei gorni scorsi, in seguito ai continui incendi che hanno interessato l'area del comune pollineano (e non solo), il sindaco del Comune di MORMANNO, Giuseppe REGINA, ha scritto alle maggiori figure interessate all'emergenza incendi, espimendo il suo disappunto per come la stessa viene gestita.

Il Sindaco

S.E.IL PREFETTO DI COSENZA

PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA

COMANDANTE PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO

COMANDANTE PROVINCIALE ARMA DEI CARABINIERI

LORO SEDI

OGGETTO: INCENDI MORMANNO CS

Con la presente, segnalo alle S.V. la drammatica situazione che stiamo vivendo per i continui incendi che, fino ad oggi, abbiamo provato a fronteggiare con ogni mezzo nella convinzione di poter contare sulla piena collaborazione di tutte le istituzioni preposte.

Da oggi, a seguito di quanto accaduto sull’incendio in località Carpineta, peraltro frontale al centro abitato, quasi spento nella scorsa giornata, segnalato come priorità alta dal DOS in servizio e lasciato riprendere per oltre sei ore nella giornata odierna fino all’arrivo di un primo insufficiente elicottero, Non posso che manifestarvi il mio pensiero e quello dei miei concittadini di totale sfiducia verso un sistema che evidentemente non riesce a considerare con oggettività le priorità da affrontare e che ha lasciato sbigottiti e in preda a dubbi di ogni genere tutta la mia comunità che da tre giorni assiste a questo triste spettacolo.

Se con immediatezza non dovesse riprendere una forte azione sul mio territorio, che oltre a quello già segnalato vede attivi gli incendi anche in località Monte-Cerviero e in località Salviosa alle porte della Valle dell’Argentino, nel Comune di Orsomarso, mi vedrò costretto a riportare alle autorità competenti quanto accaduto.

Confidando in una vostra immediata presa di posizione.

Vi saluto cordialmente.

Mormanno, 10/08/2017

Il Sindaco
(Giuseppe Regina)

Mercoledì, 09 Agosto 2017 23:15

− COMUNICATO STAMPA −

L’Amministrazione Comunale condanna fermamente l’aggressione violenta subita dal dipendente inquadrato nel settore della Polizia Locale Domenico Russo nell’espletamento delle sue funzioni ed esprime solidarietà nei suoi confronti e della sua famiglia.
 
Questo inqualificabile gesto deve essere condannato con forza da tutta la comunità di Saracena: essa deve schierarsi senza tentennamenti al fianco di chi cerca tutti i giorni di compiere il proprio dovere per il rispetto delle regole e della civile convivenza.
 
Questa Amministrazione proseguirà con fermezza il suo lavoro al servizio della collettività quale presidio di legalità e non si farà intimidire in alcun modo.
In merito ai fatti, l’Amministrazione Comunale confida nel lavoro delle forze dell’ordine e della Magistratura e valuterà tutte le possibili azioni per la tutela dei lavoratori e dell’immagine dell’Ente presso le competenti sedi.
Mercoledì, 09 Agosto 2017 20:48

− COMUNICATO STAMPA −

Ieri intervento urgente degli artificieri dell'Esercito per un grosso ordigno, rinvenuto ieri sulla spiaggia del Terzo Cavone nel Comune di Scanzano Jonico (MT).

I militari della 2^ Compagnia Guastatori, dell'11° Reggimento Genio, di Castrovillari, hanno rapidamente identificato nell'oggetto ricoperto da concrezioni marine, una bomba aerea americana da 100 libbre (circa 45 kg) dei quali oltre la meta' in Tritolo.

Con la sicurezza fornita dal personale del Commissariato di Policoro (MT),  il supporto medico del locale 118, l'ordigno privo di inneschi, è stato rimosso dal personale specializzato e trasportato presso la cava di Bernalda, dove, il proprietario gia' allertato dalla Prefettura di Matera, aveva messo a disposizione un luogo idoneo e una macchina operatrice per lo scavo.

Il brillamento controllato in assoluta sicurezza, ha confermato la micidialita' dell'esplosivo, pure dopo decenni in mare ed  ha sancito la fine delle attivita'.

Numerose e instancabili le attivita' di bonifica dei residuati bellici inesplosi, dell'11° Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito, in un territorio  che  spazia da Chieti a Reggio Calabria, sempre attivo nella sicurezza delle popolazioni e nel supporto concreto alle Istituzioni.

Domenica, 06 Agosto 2017 16:30

− COMUNICATO STAMPA 

COSENZA 4 Agosto 2017 -  Si erano persi in montagna questa mattina, otto ragazzi di cui cinque minorenni appartenenti ad un gruppo Scout siciliano sono stati ritrovati nel pomeriggio di oggi. A chiedere soccorso una ragazza appartenente al gruppo attraverso una breve telefonata al 112. I Carabinieri sono riusciti a risalire al titolare della scheda telefonica e dopo aver contattato i familiari identificavano il gruppo di appartenenza e il loro itinerario. Partite le ricerche che hanno visto impegnati Carabinieri e Carabinieri Forestali di Morano Calabro e Castrovillari, nel primo pomeriggio è stata anche attivata la Stazione del Pollino del Soccorso Alpino Calabria giunta sul posto con 15 unità. I ragazzi, in buone condizioni fisiche, sono stati ritrovati sulla strada che dal rifugio Conte Orlando porta al rifugio Biagio Longo nel Comune di Mormanno e accompagnati poi alla Stazione Carabinieri Forestale di Morano Calabro.

Regione Carabinieri Forestale “Calabria”

- Gruppo di Cosenza -

Domenica, 23 Luglio 2017 22:09

− COMUNICATO STAMPA −

COSENZA 18 Luglio 2017 - Nella giornata di ieri i militari della Stazione Carabinieri forestale di Rossano, nel corso di un servizio mirato alla prevenzione e repressione del fenomeno degli incendi boschivi, hanno notato una grossa fumata di colore nero alimentata di continuo in C.da Oliveto. I militari si avvicinavano alla zona senza farsi scorgere sorprendendo in flagranza di reato un cittadino rumeno, C.I. del 63', intento a bruciare rifiuti speciali di varia natura tra cui un ingente quantitativo di materiale plastico. I fumi maleodoranti e carichi di elementi nocivi per l'ambiente e la salute dell'uomo hanno invaso le abitazioni delle contrade Santa Caterina-Oliveto di Rossano. L'uomo è stato fermato e condotto nella locale Stazione Carabinieri forestali dove veniva messo a disposizione dell'autorità giudiziaria che ne disponeva gli arresti domiciliari e il processo per direttissima nella giornata di oggi [18 luglio 2017, N.d.R.]. L'attività è stata diretta Sost. Proc. Alessandra Rana e coordinata dal Procuratore capo della Procura di Castrovillari Eugenio Facciolla.

Regione Carabinieri Forestale “Calabria”

- Gruppo di Cosenza -

Martedì, 06 Giugno 2017 07:50

COMUNICATO STAMPA

 I militari della Stazione Carabinieri di Castrovillari, durante un’attività di controllo del territorio, hanno posto sotto sequestro una cava dismessa in località “Simeone” nel comune di Spezzano Albanese. Durante il controllo i militari hanno accertato all’interno di essa la presenza di persone che con l’ausilio di due mezzi, un escavatore e un autocarro, stavano prelevando materiale inerte dalla stessa. Le indagini hanno accertato che l’attività di estrazione era effettuata senza alcun tipo di autorizzazione, e che la documentazione fornita dagli stessi aveva come oggetto lavori di altra natura e in altro luogo. Si è pertanto proceduto al sequestro preventivo dell’area interessata all’attività estrattiva e dei due automezzi rinvenuti sul posto al momento del controllo oltre al deferimento all’Autorità Giudiziaria del proprietario di una ditta edile e dell’autista dei mezzi. Tale attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. 

Martedì, 30 Maggio 2017 08:00

− COMUNICATO STAMPA −

A Porto Badisco, nel leccese, nei giorni scorsi, alcuni bagnanti hanno segnalato ai Carabinieri un'oggetto sospetto, che subito si è rivelato essere un'ordigno inesploso.

La macchina istituzionale della sicurezza ha portato alla richiesta urgente di intervento degli artificieri della Caserma "Manes" di Castrovillari(CS), che ieri si sono portati rapidamente in terra di Puglia, riconoscendo nell'oggetto metallico pesantemente danneggiato e corroso, una bomba da mortaio inesplosa.

L'ordigno, contenente circa 1kg di Tritolo,  pero', per motivi di sicurezza e pubblica incolumita', è stato rimosso dal personale specializzato della 2^ Compagnia Guastatori dell'11° Reggimento Genio, e fatto brillare in maniera controllata in una zona idonea, dove successivamente, è stato possibile rimuovere dal terreno, schegge e materiale di risulta.

Risulta sempre preziosa e incisiva l'opera degli specialisti della Caserma "Manes", che nel supporto alle Amministrazioni locali, si rivelano fondamentali per la sicurezza della popolazione, operando indistintamente nella lotta agli ordigni bellici inesplosi come nel supporto alle zone colpite da calamita', confermando ancora una volta la loro importante presenza nella città del Pollino.

 

Castrovillari 27 maggio 2017

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