Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

In data odierna L’Ente Parco Nazionale del Pollino, per come richiesto nel corso della riunione del 21 agosto scorso, ha trasmesso al Ministro dell’Ambiente una dettagliata relazione sui compiti e sulle attività dell’Ente.

La relazione, partendo dalla finalità principale per cui è stato istituito il Parco ovvero, quella della tutela della biodiversità, oltre a descrivere il quadro normativo di riferimento, contiene un dettaglio sulle attività di tutela e conservazione che sono state effettuate nel sito stesso e chiarisce quello che è stata l’attività dell’Ente nel “Progetto Gole Sicure” finalizzato, relativamente alle competenze del Parco, alla  sostenibilità ambientale attraverso la mitigazione degli effetti della pressione antropica sulle Gole del Raganello.

La stessa relazione è stata inviata nell’ambito delle attività di carattere amministrativo al Prefetto di Cosenza, rimanendo a disposizione per ogni ulteriore e necessaria collaborazione.

Ufficio Comunicazione Ente Parco Nazionale del Pollino

COMUNICATO STAMPA

È calato il sipario sulla 33^ Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino, un’edizione, piena di emozioni,  di colori ma anche dolore investita dalla tragedia che ha colpito la vicino Civita con la morte di 10 escursionisti a cui l’Associazione E.I.F.e il suo patron Antonio Notaro, attraverso la chiusura di tre giorni della kermesse, ha tributato la propria vicinanza alle vittime  e ai familiari. Vicinanza  dimostrata anche l’ultimo giorno del festival, espressa attraverso la danza, la musica e la preghiera in un unico abbraccio, un'unica voce, quella del “Popolo del Festival”. In oltre sei mila si sono ritrovati in piazza municipio in questa sorta di viaggio intorno al mondo con la presenza dei gruppi provenienti dall’Africa, Polonia, Messico, Corea del Sud, Francia, Martinica, Ecuador e naturalmente Italia, con il gruppo ospitante “Città di Castrovillari” e Pro Loco di Castrovillari, che ha incollato il pubblico delle grandi occasioni per ben tre ore e mezza emozionandosi, partecipando, vivendo, le varie nazioni ospiti della kermesse. Così come si è emozionata Doris Cosma, coopresentatrice insieme al direttore artistico,  lei che nella sua terra, la Romania, organizza il festival che quest’anno ha ospitato il Gruppo castrovillarese del direttore Notaro. Dopo la parata iniziale, con la consueta coreografia di Tilde Nocera, sul palco le esibizioni di tutti i gruppi. Ad aprire la serata a cui hanno portato il saluto, il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, il Presidente del Consiglio, Piero Vico, quello della Pro Loco Cittadina, Eugenio Iannelli e della F.I.T.P. regionale, Marcello Perrone,  le danze tipiche della provincia di Bourbonnais a nord della Francia e quelle dell’Auvergnea sud con il gruppo “La Bourrée Gannatoise”  di Gannat, gruppo a cui il direttore artistico è particolarmente legato perché fonte di ispirazione, nel lontano 1986, dell’attuale festival castrovillarese. Affascinato da ciò che succedeva in quella cittadina d’oltralpe , decise di ricreare anche nella città del Pollino, insieme all’amico, Leonardo D’Agostino, quelle atmosfere e quella partecipazione popolare che riuscivano a rianimare le lunghe giornate d’estate. A seguire  la cultura della città di Cayambe (Ecuador), con il gruppo “Cuniburo cultural”,  che ha diffuso allegria e la gioia di vivere proprie  del popolo ecuadoreño. Cambio di scena e cambio d’abito per il direttore Notaro che ha vestito quelli di grande musicista accompagnando il suo gruppo  “Città di Castrovillari”, cultore delle tradizioni popolari castrovillaresi, con l’entusiasmo di tramandare  l’ideologia del compianto direttore, Aldo Schettini. Il viaggio si è poi spostato nell’Asia orientale con la Corea del Sud con i ritmi, la leggiadria e le movenze delle bellissime danzatrici dell’Università femminile di Seoul. Ed ancora una  carrellata di colori, musica, danza e tradizioni, riti e usanze, miti e leggende del popolo Messico che si sono fuse con la cultura e le tradizioni calabresi, del Gruppo della Pro Loco di Castrovillari, cultore attento delle tradizioni popolari che si accinge a festeggiare i 90 anni; per passare al ritmo, la melodia, il predominio delle percussioni tipiche delle Isole delle Antille con il gruppo della Martinica. Un mix di danze tra l’Africa e l’Europa  a formare un complesso sincretismo fra schiavi e padroni e fra padroni e schiavi". A chiudere la 33 Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino, la danza popolare contadina delle regioni baltiche della Polonia o dell’antica Prussia. “Nonostante  siano passati oltre sei lustri,  il Festival Internazionale del Folclore,  persiste , fiero, nel segno dell’integrazione delle etnie e delle loro culture che lo fanno grande  e che ribadisce l’universalità di alcuni valori come la Fratellanza e  la Pace fra i popoli.

(FOTO GIUSEPPE IAZZOLINO)

Venerdì, 24 Agosto 2018 13:54

Amendolara. Alla scoperta del Pollino

COMUNICATO STAMPA

Un percorso fotografico esperienziale per andare oltre gli occhi e coinvolgere tutti i sensi. Il Pollino assume, così, luci e forme inedite, con i suoi pini loricati e le sue nuvole, i paesaggi e gli scenari più suggestivi, in un rapporto tra l’uomo e la natura che diventa sempre più stretto e autentico, attraverso gli scatti del reporter Adriano Affortunato. La mostra fotografica "Il Pollino in un percorso fotografico sensoriale" - promossa da Paese24.it e dal suo direttore Vincenzo La Camera -  dopo l'inaugurazione di venerdì 10 agosto, presso l’Agriturismo Masseria “La Lista” di Amendolara Marina, è rimasta a disposizione di visitatori - turisti per alcuni giorni. L’evento ha goduto del sostegno della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati - con il centro direzionale a Rende (Cs) e una filiale proprio ad Amendolara.

Valorizzare il territorio alla scoperta delle bellezze del Parco più grande d’Europa, dove i colori si alternano e le stagioni dipingono nuovi scenari. L’alta valle del Raganello a San Lorenzo Bellizzi, la Grande Porta, Serra delle Ciavole, il crinale dell’Orsomarso, le vette più alte, il monte Dolcedorme, torrenti, pini secolari che fanno da guardiani e sentinelle. Tutto immortalato ed esposto tra gli alberi dell’Agriturismo, così da creare una cornice naturale in un ambiente rural e suggestivo.

All’evento inaugurale, oltre al giornalista Vincenzo La Camera e al fotografo Adriano Affortunato, sono intervenuti anche Roberto De Marco, esperto di canyoning, il sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli e il gestore della struttura ricettiva, Giuseppe Benvenuto. Promuovere la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo. E’ quanto emerso durante l’incontro in un salotto all’aperto tra la natura e per la natura, dove i visitatori hanno goduto della visione degli scatti grazie anche al supporto di didascalie descrittive in un viaggio ideale in chiave “slow” che coinvolge anima e corpo.

 

Federica Grisolia (Paese24.it)

 

COMUNICATO STAMPA
 
Non ci sono parole per descrivere il dolore e lo sgomento di queste ore. Ma ci sentiamo vicini al popolo di Civita, al Sindaco Tocci e alla sua comunità, come alle famiglie delle vittime, ai feriti ed a quanti sono rimasti coinvolti nella tragedia del Raganello. 
Per questo motivo abbiamo deciso, come amministrazione comunale, di annullare gli eventi ludici e di spettacolo in programma per oggi, come forma di rispetto nei confronti di quanti sono stati colpiti da tale evento luttuoso. Con il comune di Civita avevamo intrapreso un percorso condiviso di obiettivi comuni per la crescita del territorio. Oggi più che mai ci sentiamo in dovere di mettere a frutto questo percorso perchè insieme si possa risorgere da un fatto cosi tragico. Assicuriamo al Sindaco, Alessandro Tocci, e la sua comunità la vicinanza e solidarietà della nostra amministrazione e della popolazione tutta.
 
Amministrazione comunale di Mormanno

COMUNICATO STAMPA

Il Meetup di Castrovillari, attonito, si trova inevitabilmente costretto ad affrontare le accuse di “razzismo” avanzate dagli esponenti del PD locale nei confronti della linea politica del Movimento 5 stelle, le quali trovano inevitabili ripercussioni anche a livello locale, poiché implicitamente rivolte anche agli attivisti locali. Alla luce delle recenti dichiarazioni, si rende necessario, pertanto, chiarire lo stato delle cose. 
Il contenuto particolarmente fantasioso, del “comunicato”, utile solo ad infangare gratuitamente gli avversari politici, si è inevitabilmente ritorto contro gli stessi scriventi.
Innanzitutto scrivere un comunicato stampa sulle sole basi di un post su Twitter del Segretario Nazionale del PD Martina, contrapponendolo ad una dichiarazione di Salvini, decontestualizzata, sono solo l’inizio della preannunciata catastrofe: una serie di montature successivamente rivelatesi un fiume di bugie.
La supponenza con la quale il PD locale si è rivolto prima a Salvini e poi al Governo giallo-verde, accusando entrambi di credersi in perenne campagna elettorale, è sintomo di un grave scompenso, scarsa attitudine nel valutare i comportamenti altrui, o, cosa molto più probabile, tendenza a sopravvalutare le proprie capacità, identificandosi nel leone più forte del branco. Quel retorico “qualcuno spieghi” è inequivocabilmente decifrabile come insicurezza del mittente come se percepisse caos senza però identificare un soggetto risolutore. Bene. Procediamo oltre. Gli eventi verificatisi sono indubbiamente gravissimi episodi di violenza ingiustificabile, i quali tuttavia non presuppongono né sottintendono la motivazione raziale.
Al contrario, il voler insinuare ed instillare odio nei confronti dei destinatari del comunicato, è ben più grave e sotto gli occhi di tutti.
Probabilmente non avevano fatto i conti col web, in quanto la favoletta è stata smentita da articolo ANSA del 31 Luglio c.m.
In secondo luogo, facendosi sempre più marcata l’intenzione di instillare odio nella popolazione, vengono citati ulteriori due casi di presunto razzismo, dei quali si riporta reale stato delle cose. Altre due bugie, che, insieme alle altre, conducono il lettore verso la conclusione, colma di finto perbenismo.
La domanda che sorge spontanea è: su quali basi avrebbe dovuto attecchire il sopracitato comunicato? Il classico castello di carta.
La presunzione di aver aperto gli occhi a qualcuno non è nel nostro stile arrogarcela; si spera più che altro che il messaggio venga correttamente recepito da chi ha voglia di conoscere l'accaduto per come si è realmente verificato.
La spirale d'odio tanto decantata come fosse indotta dal governo giallo-verde, dopo aver “debunkerizzato” il comunicato stampa emesso dal PD di Castrovillari, è inequivocabile che sia stata generara dalla stessa "forza" che punta il dito, generando caos e disinformazione, e che intima agli altri di prendere decisioni in merito; quando invece la strada meno tortuosa sarebbe stata quella di accertarsi di quanto si intendeva comunicare ai lettori. 
Accertamento che, ovviamente non era in programma, poiché sarebbe stato evidente sin dall'inizio che le accuse erano completamente prive di fondamento, in quanto il movente razziale è stato immediatamente escluso dagli inquirenti. Sarebbe stata sufficiente una breve ricerca ed invece, hanno preferito ipotizzare e speculare a danno della collettività. 
Un accenno al tweet di Matteo Renzi, ex primadonna del Partito Democratico, è dovuto: non abbiamo idea di quale sostanza psicoattiva abbia assunto. Vedere i fatti per come sono stati raccontati dal PD locale è sintomo di allucinazioni. O molto più probabilmente il discorso è sempre il solito: credevano di rivolgersi a cittadini completamente disinformati, facendo loro stessi, al contrario, la figura dei superficiali. 
Non percependo la mancanza di cultura come un problema, l’ignorante non si rende conto di passare per “lo scemo del villaggio”. In passato qualcuno avrebbe anche potuto abboccare, mentre oggi la situazione, grazie al web, è ben diversa e, pertanto, questo genere di atteggiamenti, non può che rivoltarsi contro il mittente.
In un clima surreale come quello che si respira in questi giorni, si contestualizza l’esternazione del consigliere comunale di maggioranza in quota PSI, Jerry Rubini, collocabile “ideologicamente” in quella presunta area “sinistroide”, rappresentata da “pezzi da novanta” (si fa per dire), quali Incarnato (ergo Sorical), Oliverio & CO, personaggi collocati in posizioni di rilievo in quanto “manovalanza”, esecutori che non fanno domande. Il tempo delle burle è finito e se in passato si è dato modo a tale “classe dirigente” (anche qui si fa per dire) di condurre i giochi, la colpa è da individuarsi in coloro che hanno permesso al seme di germogliare.
Il consigliere Rubini, nell'inutile tentativo di anticipare le mosse del PD Nazionale, ha esternato un pensiero (indotto o personale che sia), ha di fatto prodotto un monologo del nulla della durata di circa due minuti, per il quale il comune buon senso suggerirebbe di scusarsi con i propri elettori e con le forze politiche ingiustamente attaccate.
Qualora tali scuse non dovessero pervenire, si invita quantomeno la “platea” a riflettere su chi si ha davanti e a lavorare sulla memoria a lungo termine, in quanto è fin troppo diffusa la tendenza a dimenticare (o voler dimenticare) gli strafalcioni di questo o quell’altro soggetto politico, come se fosse cosa dovuta voltare pagina come se nulla fosse. Che ognuno tragga le proprie conclusioni in merito, ai posteri l'ardua sentenza.


MeetUp "CASTROVILLARI A 5 STELLE"

COMUNICATO STAMPA

Intervengo sulla questione ospedale al fine di fare chiarezza in una situazione già difficile, ma resa ancora più incandescente da chi annaspa per trovare visibilità e crea allarmi inutili quanto destabilizzanti accompagnati da assenza di proposte.

Chirurgia a Castrovillari non chiude. Questo pericolo non esiste! In primo luogo perché il provvedimento di sospensione dell'attività chirurgica riguarda tutti gli ospedali spoke della provincia di Cosenza e non solo Castrovillari.

E, comunque, le impellenze verranno  assicurate in tutti gli ospedali spoke della provincia compreso quello del capoluogo del Pollino.

In pratica viene sospesa solo l'attività che è possibile programmare. Tale decisione, identica per l'intera provincia di Cosenza, come si legge nel provvedimento del direttore dell’ASP di Cosenza, prot. 0101983 del 25 luglio, è dovuta alla necessità di far godere del periodo di ferie il personale nel periodo estivo.

All'ospedale di Castrovillari, come facente funzione, fino alla nomina del nuovo primario (la cui commissione d'esame verrà sorteggiata il 22 agosto), è stato nominato il dott. Antonio Dardis. All'occorrenza garantirà il servizio il dott. Guzzo. Intanto è già stato autorizzato il concorso da primario di chirurgia per l'ospedale di Castrovillari.

Il chirurgo andato in pensione il primo luglio è già stato sostituito con una nuova chirurga, mentre quello che andrà in pensione ad ottobre verrà sostituito dal 19 settembre con altro chirurgo, primo operatore, proveniente dall'ASP di Potenza.

I lavori del reparto di Ortopedia proseguono ed a settembre saranno pronti. Il primario di Ortopedia è in servizio ed opera già da giugno. La relazione sulle sale operatorie da parte del tecnico incaricato è già stata consegnata.

Alla fine di tutto restano le polemiche dichiarazioni delle Liste Civiche che ovviamente sono consegnate a comunicati stampa senza contraddittorio.

Per smentire tali dichiarazioni il direttore generale dell’ Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha dato la sua disponibilità ad un confronto con i rappresentanti delle Liste Civiche, alla presenza anche del sottoscritto, già dalla prossima settimana.

 

Il Sindaco

f.to Domenico Lo Polito

COMUNICATO STAMPA

Si precisa che i Consiglieri di Solidarietà e Partecipazione, dopo l'interrogazione posta sull'Ospedale, hanno abbandonato i lavori del Consiglio per protestare contro l'atteggiamento noncurante e inerte tenuto dal Sindaco Lo Polito e dall'Amministrazione circa il problema dell'Ospedale di Castrovillari e della Sanità del Territorio.

Pezzo dopo pezzo l’Ospedale di Castrovillari viene “smontato” con una fredda determinazione che non può essere semplicemente ridotta alla superficialità e alla assoluta incapacità gestionale di cui i Vertici dell’ASP di Cosenza hanno purtroppo dato ampia prova. Troppi i fatti che stanno a dimostrare, invece, la volontà di portare a chiusura l’Ospedale. La drammatica situazione della Chirurgia, ultimo scandalo in ordine di tempo, era stata anticipata oltre un anno fa dai nostri allarmati interventi in Consiglio comunale, nella spocchiosa indifferenza di Sindaco e maggioranza. Perché questo andazzo? A vantaggio di chi? Forse del futuro Ospedale UNICO della Sibaritide, semmai vedrà la luce? Oppure per continuare a dirottare le risorse destinate al Pollino verso “porti amici”, ben diversamente tutelati? Emblematica, a tal proposito, la vicenda dell’Ortopedia, con i Medici assunti su Castrovillari e trasferiti definitivamente a Paola – fatto, anche questo, denunciato in Consiglio sempre da noi di Solidarietà e Partecipazione, ottenendo solo scherno e la solita accusa di dire falsità e fare infondato allarmismo. E a Castrovillari? Lavori di ristrutturazione che non vedono mai la fine, come nel caso del Reparto di Medicina, oppure che, pur essendo stati ampiamente annunziati, mai iniziano, come i collegamenti tra vecchio e nuovo plesso. E poi, la storia infinita e grottesca delle nuove sale operatorie, che, purtroppo, diventano sempre meno urgenti, visto che le attività chirurgiche si stanno progressivamente spegnendo. Inutile fare, ancora una volta l’interminabile elenco di Reparti e Servizi in sofferenza. Ci sono TUTTI! E dove si potrebbe facilmente intervenire, come ad esempio sostituendo il Personale in pensione o attivando i posti da mesi e mesi autorizzati dalla Regione, regna un immobilismo esasperante. Perciò, anche il recentissimo provvedimento del Commissario Scura che a Castrovillari riserva alcuni posti (degli oltre 1.300 previsti per tutta la Calabria) -del tutto insufficiente a risanare una situazione sempre più incancrenita- per quanto rimarrà, come tanti altri, senza pratica attuazione da parte dell’ASP di Cosenza? Per ordine di chi? Di una politica, sanitaria e non, che sempre pretende un “do ut des”, anche quando di mezzo c’è la salute dei cittadini? Ma se chi governa l’ASP governa male e peggio, le Istituzioni del Territorio –Sindaci e Amministrazioni comunali- sono complici di questo “gioco al massacro”. Il Sindaco di Castrovillari continua con i suoi “contatti personali” col Direttore dell’ASP Mauro, tesi, con ogni evidenza a “non disturbare il Manovratore”, piuttosto che a far valere i diritti della gente di Castrovillari e del Pollino. Tagliando fuori tutti quelli che potrebbero – e vorrebbero- dare una mano. Incapace di creare e far funzionare quel famoso “filo rosso” territoriale di cui si è riempito la bocca in campagna elettorale. Pronto a smentire se stesso e l’intero Consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità delibere di fuoco sul tema sanità, rimaste puntualmente –e DOLOSAMENTE-lettera morta, per esclusiva volontà e colpa del sindaco Lo Polito. Per tutelare lo status quo, si arriva anche allo sgarbo istituzionale. Il Sindaco Lo Polito e il Presidente del Consiglio Vico (un medico, un chirurgo!) non si sono neanche degnati di rispondere alla proposta fatta da noi delle Liste Civiche di Solidarietà e Partecipazione, di convocare provocatoriamente nella sede dell’ASP, o nella strada antistante, il Consiglio comunale del 30 luglio. Per dare un segnale forte a chi (mal)governa la sanità e un segnale di speranza ai cittadini sempre più abbandonati a loro stessi. Noi non demorderemo, ma è del tutto evidente che i “poteri forti” che stanno dietro questo attacco all’Ospedale di Castrovillari richiedono risposte immediate, concrete e durissime. Risposte che la nostra scalcagnata Amministrazione si guarda bene dal voler dare, all’insegna del già ricordato “non disturbare il Manovratore”. 

 

                                                                                           Le Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione”

COMUNICATO STAMPA

Il confronto politico alla base di una sana democrazia è venuto nuovamente a mancare nella scorsa seduta del consiglio comunale quando gli esponenti delle Liste Civiche hanno deciso di abbandonare l’aula consiliare prima dell’inizio dei lavori adducendo motivazioni di insoddisfazione rispetto alle chiare risposte  alle loro interrogazioni in merito ai problemi della sanità del capoluogo del Pollino.

Nel ricordare e sottolineare che tutta la sanità calabrese è commissariata e che quindi la politica non ha nessuna possibilità di controllo su tali tematiche, si è evidenziato da parte di questa Amministrazione Comunale come tutte le azioni possibili dal punto di vista istituzionale sono state messe in campo al fine di arginare le problematiche relative al nosocomio cittadino senza creare allarmismi con il solo fine di aumentare gli attriti ed esasperare gli animi.

I “Signori del No” si sono anche dimostrati contrari alla mozione di sostegno alle attività di ammodernamento previste nel megalotto della SS.106 jonica Sibari-Roseto Capo Spulico, unico volano di sviluppo di un territorio che risente dell’atavica mancanza di moderne e veloci infrastrutture di comunicazione per uomini e merci.

Nella piena convinzione che non possa mai valere il principio dell’alzare la voce o della protesta scenica di piazza rispetto ai canali di comunicazione istituzionali che passano anche attraverso la figura del nuovo Prefetto, questa amministrazione rigetta “in toto” l’atteggiamento delle liste civiche, la cui incapacità di proporre soluzioni percorribili per le problematiche cittadine trova la massima rappresentazione plateale proprio nel gesto di abbandono del Consiglio Comunale che si è consumato ieri.

A corredo di quanto detto, si vuole evidenziare quanto le tematiche trattate nello scorso consiglio siano invece di interesse per un territorio che vuole far accrescere il proprio senso di  comunità; in particolare ci si riferisce ai terreni ceduti alla Curia Vescovile di Cassano Jonio per l’edificazione di nuove parrocchie dotate di centri di aggregazione per giovani  e la adesione in qualità di socio partecipante alla Fondazione di Comunità “Casa della Misericordia ONLUS” che avrà sede presso il nuovo plesso del Convitto Vescovile dando sollievo a tutta una casistica di povertà e disagi diffusi nel territorio.

Sembra che queste importanti tematiche sociali, che stanno vivamente a cuore a questa Amministrazione Comunale, non siano di interesse per gli esponenti delle Liste Civiche che oltre ad aver disertato parecchie sedute delle apposite commissioni in cui tali tematiche sono state istruite, hanno anche deciso di non prendere parte alla discussione consiliare amplificando a dismisura la distanza dall’amministrazione e con essa da tutto un territorio.

E’ proprio vero che mai come in questa occasione ci sentiamo “distinti e distanti” da coloro che si erigono a paladini della protesta contro tutto e tutti senza mai realmente fornire soluzioni fattibili e visioni implementabili rimanendo nel solco istituzionale di cui forse non conoscono il significato e le relative responsabilità.

L'Amministrazione Comunale

COMUNICATO STAMPA

Il Circolo PD di Castrovillari, normalmente, si occupa di problemi legati alla politica locale e del territorio, rispettando prerogative e ambiti di discussione che appartengono ai livelli superiori del Partito. Adesso, però, siamo seriamente preoccupati dagli atti di violenza perpetrati in questi giorni contro cittadini di colore e Rom.

Quanto sta accadendo ci impone di dire la nostra, perché, come ha sottolineato ieri il nostro Segretario Martina, “un governo che non riconosce il problema diventa complice di questa spirale”. E noi non siamo e non vogliamo essere complici né di questo Governo, Salvini-Di Maio, e nemmeno di tutti quelli che minimizzando il problema contribuiscono a farlo proliferare.

E’ pericoloso e da incoscienti sostenere, infatti, come usa fare Matteo Salvini, che: “Razzismo? E’ una invenzione della sinistra. Razzismo per solo alcuni limitati episodi? L’unico allarme sono i reati degli immigrati”.

Qualcuno spieghi al signor Salvini e ai suoi alleati a cinque stelle, che la campagna elettorale è finita da cinque mesi, che ora governano e che il Ministro degli Interni è proprio lui, il signor Salvini, e che, quindi, a lui spetta il compito di garantire la sicurezza di tutti coloro i quali si trovano sul territorio dello Stato, indipendentemente da cittadinanza, razza, lingua e religione. Il Ministro leghista e i suoi alleati davvero non si rendono conto che c’è in atto un escalation di violenza e un’innalzarsi del tiro nei confronti del “diverso”. Davvero non si rendono conto che potrebbe esserci un nesso tra la loro campagna contro Rom e migranti e la violenza che sempre più si sta manifestando nel nostro Paese.

Da quando questi Signori sono al Governo sono stati capaci soltanto di chiudere i porti ai migranti, compresi donne e bambini, e di erogare somme ai Comuni per la sicurezza sulle spiagge, per garantire la difesa, magari, dagli ambulanti stranieri, che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono titolari di partita Iva, sono iscritti presso le nostre Camere di Commercio e pagano tasse e contributi in Italia, come chiunque altro. Ci auguriamo che ci sia qualcuno in grado di spiegarlo al signor Ministro degli Interni.

 Alla luce di quanto accaduto in questi ultimi giorni e, in particolare, all’indomani dell’omicidio del bracciante a San Ferdinando e di quello del Signore marocchino ad Aprilia, due giorni orsono, vogliamo sperare che ogni cittadino di buon senso, con idee diverse dal Ministro Salvini, si stia chiedendo cosa ne pensano i nostri governanti tutti e se davvero, questi ultimi, hanno intenzione di seguire il Ministro leghista, continuando sulla strada dell’istigazione all’odio razziale e alla violenza.

Vi anticipiamo che a chiusura della locale Festa de l’Unità, il 9 settembre, si terrà un dibattito, proprio sul tema dell’immigrazione, all’interno del quale saranno presentati esempi di buone pratiche realizzate nella nostra regione. La serata non sarà fine a sé stessa, ma dovrà servire ad avviare una discussione duratura sulla questione e a fornire al PD cittadino esempi concreti di percorsi da intraprendere per favorire l’integrazione di immigrati e soggetti residenti che vivono in condizione di disagio sociale.

Invitiamo, sin d’ora quindi, cittadini e associazioni a intervenire al dibattito, perché il rispetto dell’altro e della vita umana non è e non deve essere né di sinistra né di destra, ma dovrebbe essere patrimonio diffuso di un Paese civile e democratico.

Basta con “prima gli italiani”, causa sposata anche da qualche esponente politico locale. Si faccia in modo che passi diffusamente l’idea che “prima di tutto le persone”. 

Il Segretario

Giovanni Fazio

COMUNICATO STAMPA

Sarà un’opera strategica per il Comune di Mormanno. Vicina al centro del borgo, così da diventare importante per canalizzare turisti e viaggiatori che percorrono la più grande arteria che collega il nord al Sud del Paese, potenzialmente utile per lo sviluppo economico visto che nascerà in piena area industriale. Il Sindaco Giuseppe Regina presenta così la attese e le speranze catalizzate verso il nuovo svincolo di Mormanno sul tratto autostradale della A2 del Mediterraneo.

Il progetto ormai definitivo è pronto a diventare realtà insieme a tutte le opere collaterali che porta con se e che punteranno alla valorizzazione della cultura, del paesaggio e del contesto urbano nelle vicinanze. In un evento in collaborazione con Anas e Parco Nazionale del Pollino il 3 agosto l’opera verrà illustrata alla cittadinanza con una serata dedicata in programma alle ore 18.00 presso il Cine teatro comunale di Mormanno.

Parteciperanno il Sindaco, Giuseppe Regina, insieme all’assessore alle infrastrutture, Giuseppe Fasano, l’assessore allo sviluppo economico, Paolo Pappaterra, e Domenico Armentano consigliere delegato alla cultura.

Giovanni Magarò, responsabile unico del procedimento di Anas illustrerà il progetto nel dettaglio del suo sviluppo tecnico e paesaggistico, mentre Mariano Bianchi, della soprintendenza della Calabria porterà il suo contributo nel corso della serata che sarà conclusa dal presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra.

 L’opera ridisegnerà il volto della zona industriale in Zona San Pietro, dove ora sorge il campo base che ha accolto i lavoratori che si sono occupati dell'ammodernamento del tratto autostradale della A2 del Mediterrano. I tecnici di Anas nella elaborazione del progetto hanno tenuto conto anche delle  prescrizioni del Mibact ed in particolare di quelle che riguardano il consolidamento e recupero del “Ponte Salviera”, “dell’Edicola Votiva” datata 1919, dei “Ruderi della Centrale Idroelettrica”, dell’ex Stazione Ferroviaria di Papasidero, della mitigazione visiva del depuratore, del consolidamento e restauro del “Ponte dei Francesi” (XVI secolo), della Cappella Madonna della Libera, dei Ruderi dell’ex Mulino e del recupero dell’accesso e dell’intero percorso storico che dalle rive del Fiume Battendiero riconduce al borgo antico di Mormanno proprio perchè le opere di compensazione da realizzare attorno al nuovo svincolo preservino la natura dei luoghi nella loro identità storia e culturale che li connota. 

Vincenzo Alvaro

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Tuesday the 15th. Castrovillari in Rete

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